La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

Intervista su Mother Jones a Benioff e Weiss


I Creatori di "Game of Thrones su squali, Sexposition e la terza Stagione

Nel 2006, quando David Benioff e Dan Weiss, i co-creatori della hit della HBO Game of Thrones, si sono seduti con l’autore George RR Martin per parlare dell’adattamento della sua epica serie fantasy, A Song of Ice and Fire, il radar per le sciocchezze di Hollywood di Martin si mise in allerta. “Ci ha dato una specie di quiz” disse Weiss in una intervista, ma passarono il test grazie alla loro passione per i libri di Martin “reale e  e per niente forzata”.
 
I loro Curriculum da geek-boy non hanno fatto male: Benioff, un master di D&D da giovane, scrisse la sceneggiatura per X-men Origins: Wolverine, e Weiss ha un romanzo a tema sui Videogame in saccoccia. Senza dimenticare tutte le altre attività creative – non un piccolo sacrificio per Benioff, che adattò il suo primo romanzo, “la 25esima Ora” in un film di Spike Lee interpretato da Edward Norton, e seguito dal favoloso libro “La Città dei Ladri” nel 2008.
 
Per i non iniziati, Game of Thrones è una avvincente storia di clan che combattono per il dominio del reame di Westeros. (Il secondo elevatore di Benioff lo chiamò “I Soprano nella Terra di Mezzo”) Con una crew stellare e un cast complesso ancorato da Peter Dinklage come Tyrion Lannister, un nano discendente di una famiglia assetata di potere, lo show raccolse 17 nomination agli Emmy portandosene a casa 8, incluso Dinklage come Attore non protagonista. Benioff e Wess mi hanno raccontato tramite email dei loro personaggi preferiti, di come imparare a  “Fallire bene” e le sfide per girare la terza stagione, la cui premiere sarà il 31 marzo sulla HBO.
 
Guarda il Trailer e poi continua l’intervista:
 
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=C1pbtBX9Kok
 
Mother Jones: Dunque, cosa vi ha fatto decidere di lavorare per un adattamento del lavoro di Martin sul piccolo schermo?
 
David Benioff e Dan Weiss: La lettura dei libri è una esperienza coinvolgente e compulsiva. Avevamo questa idea che un adattamento con la HBO potesse replicare ciò. In pratica, volevamo essere gli uomini che davano la spinta.
 
MJ: Quanto vi sentite obbligati verso il materiale di partenza?
 
B&W: Non abbiamo restrizioni contrattuali per quanto riguarda la narrazione, è solo che abbiamo lavorato su questi libri, e spinto per uno show a luce verde, per almeno quattro anni prima di girare il pilot. Abbiamo abbandonato altre opportunità perchè noi amiamo questi libri e vogliamo dare loro giustizia. Quindi per noi, è un adattamento ai libri in accordo con la nostra idea di giustizia, che non si articoli con l’idea dei fan più fondamentalisti, che per noi vanno bene perchè se loro non guardassero lo show, non ci sarebbe nessuno show.
 
MJ: I libri hanno tanti personaggi che non avete incluso nella serie. Ce ne sono stati alcuni che avete trovato doloroso eliminare?
 
B&W: No. Come sai, noi sapevamo che non c’era la possibilità di includerne tutti. Spesso amalgamare diversi personaggi può essere molto più divertente che scriverne separatamente.
 
MJ: Cosa ne pensano i fan di Martin del vostro lavoro, nell’insieme?
 
B&W: David Ben-Gurion una volta disse che dove ci sono due Ebrei, ci sono tre opinioni- e questo applicato ad un gruppo che legge e rilegge i testi sacri con la passione degli studenti del Talmut. Così la risposta più semplice è “Vari”. Ci sono due correnti di fan di Martin e secondo i nostri sondaggi non proprio matematici, sono più quelli che lo amano che quelli che lo odiano, il che ci fa felici.
 
MJ: Come hanno fatto due romanzieri diventati sceneggiatori a fare il salto come Show Runners che un giornalista del Los Angeles Time ha chiamato “uno dei lavori tra cervello destro e cervello sinistro più inusuali ed impegnativi nel mondo intero”?
 
B&D: C’è un bel verso di Beckett- bhe ci sono milioni di grandissimi versi di Becket, ma c’è uno rivelatorio: “Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci bene.”questo descrive la nostra esperienza dell’imparare sul lavoro.
 
MJ: Potete darmi un senso sul vostro giorno-dopo-giorno?
 
B&D: In un giorno di produzione iniziamo andando sul primo set pronto (Il principale di solito) per vedere come le scene sono girate e se serve un qualsiasi cambiamento. Per scene particolarmente impegnative stiamo sul set tutto il giorno. Altrimenti spendiamo qualche ora revisionando pagine o incontrandoci con i registi degli episodi che stanno per arrivare a parlare degli script, oppure sedendo con il team del VFX o quelli del dipartimento artistico, o camminando nel dipartimento costumi con Michele Clapton, la costrumista, per vedere le nuove creazioni.
 
MJ: Game of Thrones ha superato le vostre aspettative?
 
B&W: Quando la HBO stava rimuginndo se avere o no un Pilot green light, noi dicemmo  che lo show sarebbe stato una grande hit, ma noi non avevamo mai fatto un show televesivo prima, quindi non sappiamo in realtà quello che si sono detti. E sapevamo che non lo avremmo fatto. Pensavamo che fosse più verso il no e se fosse stato così saremmo stati nella merda. I rari eventi in cui non finiamo nello schifo sono sempre una sorpresa per noi.
 
MJ:
Secondo voi perchè lo show piace anche ai non appassionati di Fantasy?
 
B&W: I classici show della HBO (I Soprano, Deathwood, The Wire) hanno preso generi stabiliti e stanchi e trovato il modo di rinvigorirli. Non c’è mai stato un ganstar così complesso ed affascinante come Tony Soprano, o un cattivo dei western guardone compulsivo come Al Swearengen, o una stagione televisiva sotto il profilo della forma come la quarta di The Wire. Con GOT sperammo di attirare persone che non avevano mai sentito nominare spettri e mannari,  che non riconoscesse una spada bastarda da un’alabarda. Alla fine è tutta una questione di personaggi. Tyrion Lannister, Arya Stark e tanti altri personaggi che compongono i libri di Martin e il nostro show non sono amati perchè vivono in un mondo dove i draghi sono reali. Sono amati perchè vivono le cose che viviamo noi: si sentono estranei anche quando sono i principali. Loro amano persone che non li amano, hanno paura del potere, bramano il potere, finiscono ad avere il potere anche se non lo vogliono e tornano ad essere simpatici.
 
MJ: A quale personaggio siete più legati?
 
Benioff: Theon Greyjoy, specialmente se interpretato da Alfie Allen. Sotto alcuni aspetti è il personaggio più complicato in una storia zeppa di personaggi complicati. Lui è spaventato e solo ed insicuro e maschera questa vulnerabilità con spavalderia, disprezzo e arroganza. Mi ricorda un vero ragazzo di 25 anni che ho conosciuto. Ok, mi ricorda me stesso a 25 anni. A parte il pezzo del bambino assassinato.
 
Weiss: Tutti iniziano la stagione come un Tyrion, ma alla fine della produzione, siamo tutti degli Hodor.
 
MJ: Le cose sono state più semplici durante le stagioni?
 
B&W: Le cose non diventano più semplici. Noi pensiamo debbano esserlo, ma non lo sono.
 
MJ: Come si può comparare la terza stagione con la portata delle altre due?
 
B&W: È definitivamente una grande opportunità di esercitare le nostre capacità. Stiamo girando in 5 nazioni diverse, con tre unità e un grande cast che non abbiamo mai avuto prima. Non è DeMille, ma DeMille non aveva le riproduzioni dei corvi in VFX, giusto?
 
MJ: Ci sono stati degli elementi che avete abbandonato perchè erano troppo costosi o tecnologicamente troppo difficili?
 
B&W:
Abbiamo sviluppato un buon senso di quanto è grande la scatola, quindi scene o elementi che sono completamente fuori dal nostro solo range non vanno oltre la prima fase. Ci sono sempre scene che devono essere abbandonate, ma generalmente non sono troppo eleborate.
 
MJ: Voi ragazzi avere detto in una intervista che morivate dalla voglia di arrivare al terzo libro perchè c’è una scena che, se foste stati in grado di replicare, avrebbe cambiato la vostra vita in meglio: come è andata?
 
B&W: Pensiamo di esserci riusciti, ma i giudizi si vedranno.
 
MJ: Di quale dei nuovi personaggi e attori siete più impazienti di farci vedere?
 
B&W: Questa è dura, ma se dobbiamo sceglierne uno, diciamo Dama Diana Rigg come Olenna Tyrell. Ce la aspettavamao grande, ma è stata anche meglio.
 
MJ: Quali sono i pro e i contro di usare diversi registi per diversi episodi?
 
B&W: Non c’è fisicamente il modo di usare lo stesso regista per tutti gli episodi, perchè giriamo con due o tre unità ogni giorno. Quando giravamo in Croazia e Marocco, stavamo anche girando in Irlanda del Nord. Se girassimo come si fa un film, con un regista, dovremmo raddoppiare la lunghezza della serie e aumentare il budget.
 
MJ: Siete appena tornati dall’Islanda. Quali sono state le sfide che avete incontrato laggiù?
 
B&W: C’è stato quel momento in cui giravamo sopra un lago ghiacciato e abbiamo sentito un tremendo Crak e tutta la crew ha iniziato a correre. È stato divertente. E quando la nostra crew Islandese ci ha obbligato a mangiare squalo fermentato. Ma la sfida maggiore era ricordare i 37 pezzi di vestiario che serviva indossare al mattino per non arrivare duri di freddo a fine giornata.
 
MJ: Ok, mi piacerebbe mi diceste la vostra sul concetto di “Sexposition”. Veramente la gente fa più attenzione al punti di plot intricato durante le scene di sesso?
 
Benioff: Personalmente faccio meno attenzione al plot durante le scene di sesso.
 
Weiss: Sì, questa è una sottile linea su cui muoversi. Il sesso porta l’attenzione della gente, ma una volta ottenuta tende a non andarsene.
 
MJ: Deduco che Game of Thrones può durare otto o nove stagioni. Questo significa che la stesura dei romanzi prenderà una decina di anni?
 
B&W: Sì, se vivremo così a lungo e se la HBO vorrà continuare lo show. Qui abbiamo l’opportunità di raccontare una storia coerente per le prossime 80 ore. E mentre un progetto di queste dimensioni presenta anche ogni tipo di problema a livello narrativo, ci permette anche di trascorrere più tempo con i personaggi che amiamo e che non rivedremo mai più. Ogni tanto ci fermiamo a pensare cinque minuti ai romanzi, ma soprattutto siamo felici quando riusciamo a leggerne uno di tanto in tanto.
 
MJ: Infine sarei negligente se non vi chiedessi cosa ne pensate di questo attacco a Game of Thrones che abbiamo prodotto alle passate elezioni.
 
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Ao4HVlV7wZU
 
B&W: Questo video ha portato ad interessanti discussioni per la campagna dei Targaryen e dobbiamo ancora vedere il responso.   
 
FONTE


Commenta sul Forum