La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

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In diretta da Not A Blog


Il 25 giugno Martin ha deciso finalmente di inserire un nuovo messaggio sul suo blog.
Il messaggio parla anche (anzi soprattutto) dei progressi fatti nella stesura di A DANCE WITH DRAGONS, ma in realtà non riporta alcuna novità sostanziale.


L'UNICO RAGAZZO SOPRAVVISSUTO A NEW YORK

... o nel New Mexico, nel mio caso.

È passato fin troppo tempo da quando ho postato qui per l'ultima volta, ma ho una buona scusa. Parris se n'è andata in Irlanda fin dal 6 giugno, ed io ho provato ad avvantaggiarmi del (relativo) isolamento lavorare seriamente su A DANCE WITH DRAGONS. In questo ho avuto solo parzialmente successo. Sono state un po' di settimane buone, lavorativamente parlando, ma non le settimane eccezionali che in qualche modo speravo. Sono riuscito a finire un capitolo particolarmente difficoltoso su cui stavo lavorando fin da prima di separare i due libri, e questo è bene. (Almeno io PENSO di averlo finalmente completato. Domani potrei rileggerlo e decidere che no, non va affatto bene. Ma spero proprio di no). Ho finito anche qualche altro capitolo, e fatto alcune revisioni, così sono stato produttivo, ma ugualmente non c'è modo di girarci intorno, A DANCE WITH DRAGONS sta semplicemente venendo fuori molto più lentamente di quanto io, i miei editori o i miei lettori vorremmo.

Sto cercando di affrontare questa situazione, in un paio di modi. In primo luogo, ho deciso di assumere un assistente personale, per la prima volta nella mia carriera. Ty Franck ha dato un'occhiata al mio sistema informatico, gestendo un sacco dei miei lavoretti noiosi, perditempo ma necessari, e mettendo i miei files su un database, che mi permetterà finalmente di mettere a posto il mio sistema di appunti idiosincrasico, indice-con-carta-e-penna-riunito-in-faldoni-e-poi-copiato-sul-computer, che avevo creato da solo all'inizio della mia carriera nel 1971 ed usavo fin da allora. Una volta che questo sarà fatto, Ty terrà aggiornati i miei appunti, e potrei anche affidargli parte della mia corrispondenza e delle e-mail. Sono stato molto riluttante a farlo, dato che ho sempre considerato molto importante il contatto con i fan e mi è sempre piaciuto restare accessibile a loro, ma ho raggiunto il punto in cui questo semplicemente non è più possibile. Comunque, è dura prendere questa decisione, almeno per me. Vedremo cosa ne verrà.

In più, triste a dirsi, ho cominciato a mettere in discussione l'opportunità di partecipare alla WorldCon di quest'anno in Giappone. Io odio cancellare un impegno, veramente. Non ho mai mancato una WorldCon, straniera o casalinga, dai tempi di Aussiecon II, nel 1985, e non vorrei proprio rompere questa striscia lunga 21 anni. Io amo le WorldCon. Per di più, non sono mai stato in Giappone, e vorrei proprio andarci. Naturalmente, non farei un viaggio attraverso il Pacifico solo per i cinque giorni della manifestazione. Se vado in Giappone, voglio stare qualche settimana a visitare il Giappone. Il mio editore giapponese mi ha invitato a fare qualche apparizione promozionale anche laggiù. E il mio editore cinese ha suggerito che io vada a tenere una conferenza in Cina prima della WorldCon. Ed ora il mio editore coreano vorrebbe che io visitassi la Corea del Sud e facessi alcuni incontri per le dediche dopo il Giappone. Adorerei fare tutto questo e anche altro, ma se lo facessi ciò vorrebbe dire un viaggio di almeno un mese, e forse due mesi, e semplicemente non penso di averne il tempo.

Un anno fa, non mi sarebbe mai passato per la testa che A DANCE WITH DRAGONS non sarebbe stato pronto per il periodo della WorldCon giapponese, ma ora questa sembra una possibilità molto realistica. Anche se lo vorrei molto, io non posso proprio partire per un viaggio di un mese in Asia con il libro non completato. Devo finirlo, a rischio che ciò mi uccida e certi giorni penso che potrebbe proprio. Così penso che la mia striscia positiva sta per avere fine. (E no, saltare il Giappone NON significa che sarò libero di andare alla Comicon a San Diego, al NASFic a St. Louis, alla Dragoncon, o alla Bubbicon. Se cancello una manifestazione per stare a casa, allora è questo ciò che farò. Stare a casa.)

Parris torna a casa il 2 luglio. Si sta divertendo molto in Irlanda, mi dice, nonostante un volo d'inferno, essersi arenata ad O'Hare, un ginocchio che continua a farle male, la pioggia continua, un incidente d'auto che ha distrutto due macchine. Che basta a dimostrare quanto lei ami l'Irlanda ed i suoi amici di laggiù. Comunque, sarà bello averla di nuovo a casa. Le nostre due case si sentono entrambe molto vuote senza di lei, soprattutto di notte.


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