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Bryan Cogman analizza l'episodio Oathkeeper


Lo sceneggiatore e co-produttore Bryan Cogman, nell'intervista rilasciata dalla HBO, analizza a fondo l'episodio 4, "Oathkeeper",
discutendo dell'addio fra Jaime e Briene, di Karl, della lezione di Olenna impartita a Margaery, del gettare le basi per quello che
avverrà in futuro.

Guidaci un po' dietro le quinte. Alcune di queste storyline sembrano riprendere da dove hai lasciato il quinto episodio della scorsa stagione, “Kissed by Fire”, in particolare la trama Sansa-Ditocorto.

Ogni anno delineiamo la stagione insieme e poi suddividiamo la trama attraverso i 10 episodi. Così quando mi è stato assegnato
questo episodio, le scene erano già programmate. Ovviamente quando stai scrivendo, puoi avere idee addizionali per le scene oppure
fare dei cambiamenti, ma la struttura base e i punti chiave restano quelli. (...)


E' stato più un colpo di fortuna. E' stato divertente girare la scena di Sansa e Ditocorto sulla nave, lavorarci in termini di
prendere Sansa, farla uscire finalmente da Approdo e ritrovarla in circostanze diverse. E' la  prima di molte scene mentore-prediletta
in cui Ditocorto insegna alcuni dei suoi trucchi del mestiere per affrontare il "gioco", e Sansa scopre quello che passa per la testa
di Ditocorto.

Suppongo che l'altro “sequel” dalla puntata 05 [terza stagione ] sia l'addio fra Brienne e Jaime. Mi sono occupato di una delle
sequenze più importanti, quella delle confessioni nella vasca. L'arco narrativo di Jaime era, è e continuerà ad essere molto
complesso. La parola “redenzione” è stata tirata fuori tante volte e io non so se è così semplice descrivere la storia di Jaime come
di redenzione. Consegna la spada, che gli diede suo padre, a Brienne per uno scopo. La relazione che ha con Brienne è qualcosa di
diverso da tutto quello che ha avuto nella sua vita. Si ritrova ad una svolta. Insieme si sono trovati sotto circostanze traumatiche e
poi insieme si ritrovano nel suo habitat, dove lui era abituato a muoversi. Ma lui torna in un posto completamente diverso ed è
continuamente frustrato da numerose cose. Con Brienne e questa missione, non so se lui pensa che potrà redimere qualcosa, ma almeno sta provando ad essere l'artefice del proprio destino. La battuta “E' compito del Lord Comandante riempire queste pagine. Nelle mie c'è ancora spazio” è la frase chiave di Jaime che va avanti.

E quella scena [Jaime-Brienne] viene dopo Jaime che ha incontrato i suoi fratelli.

La scena con Cersei e Jaime era una sfida. Naturalmente il senso di fondo della scena è quello di mostrarci cosa succede nel "clan",
anche se non se ne parla esplicitamente. Si finisce col posare lo sguardo su dove risieda la lealtà di ciascuno, con Tyrion al centro
di tutto questo.

Sai, questa è la prima volta che abbiamo avuto tutti i Lannister sotto un unico tetto. Le conseguenze della morte di Joffrey li ha costretti in queste situazioni terribili e folli, e stiamo vedendo come le dinamiche dei loro rapporti sono davvero messe alle prova e modificate.

Questo episodio mette in evidenza due “chiamate alle armi”: Verme Grigio verso la gente di Meereen e Jon Snow ai suoi confratelli.

Fino a questa stagione, non ti ritrovi a scrivere troppi discorsi per Jon Snow. Ma lui sta davvero entrando in modalità "leadership",
facendo tesoro di ciò che ha imparato dalla sua esperienza e dai suoi errori. Questi episodi intermedi, che di solito finisco per
scrivere io, si basano molto sull'introdurre sequenze che ripagano in seguito: tutta questa cosa qui del Castello Nero, l'andare al di
là della Barriera,  la missione segreta di Locke per trovare Bran e Rickon, e c'è un riferimento alla "scelta". Non credo che abbiamo
già affrontato il fatto che i Lord Comandanti vengano eletti. Per Alliser Thorne, Comandante ad interim, è proprio il suo momento alla
“Alexander Haig”, per quei lettori che non  hanno familiarità con la storia presidenziale degli anni '80, ha detto in sostanza: siamo
in guerra, io sono in carica, ci occuperemo delle elezioni più tardi. Tale dinamica tra Jon e Thorne è ottima per ricominciare da
capo.  Non abbiamo visto Alliser dalla Stagione 1.

La scena di Verme Grigio è stata impegnativa in un modo unico. Nella writers’ room, Dan [Weiss] e David [Benioff] se ne uscirono con
l'idea di Dany che decide di mettere gli schiavi in grado di poter conquistare la propria città. Avere Verme Grigio in crescita e
metterlo in mostra nella prima parte dell'episodio è stato fantastico. Credo che sia la prima scena ad essere interamente in Valyriano
– non che l'abbia scritto io il dialogo in Valyriano, ci ha pensato il linguista David Peterson.

Spostandoci verso nord, al castello di Craster, perché le mogli cantano “un dono per gli dèi”?

Se ti trovi da Craster, resti in vita facendo un patto con i White Walkers*. Ne consegue che gli ammutinati si trovano a dover fare
una scelta: fuggire o mantenere questo bizzarro compromesso. A queste donne, abituate a vivere sotto il pugno del loro padre-marito, è stato insegnato venerare i white walkers come dèi [gods]. Questo rende l'idea di come sono andate le cose tutti questi anni.

Quella sequenza è stata la più difficile da scrivere per lo show. Non è presente nei libri: hai gli ammutinati e i Craster, ma il loro
destino è in qualche modo differente dai libri, e per di più accade “fuori pagina”. Ed è proprio una scena terribile: hanno preso il
sopravvento sui Craster e reso le cose peggiori di quanto già non fossero.

Abbiamo usato così tante parole per far capire che i Guardiani della notte sono costituiti in buona parte da loschi figuri, stupratori
e ladri, ma non l'abbiamo mai visto per davvero. L'ammutinamento è stato l'inizio. Questo è il peggio del peggio libero dalle catene
della società.

E' tutto questo accade a causa di Karl.

Qui l'idea originaria di Karl era quella di avere una situazione alla Colonello Kurtz di “Apocalypse Now”. I ragazzi ed io abbiamo
lavorato duramente a una seconda bozza e fatto un discorso più classista, di come quest'uomo senta di essersi fatto fregare durante
tutta la sua esistenza e di come abbia un reale disprezzo per le classi superiori e la società. E' anche molto pericoloso e probabilmente uno psicopatico. Così se avesse un regno tutto suo, una persona come lui cosa farebbe?

Per far sì che funzioni, Karl ha bisogno di persone deboli da intimidire e che facciano il lavoro sporco. Sebbene Rast non sia un
santo, puoi vedere un barlume di moralità e una sorta di senso di colpa per quello che sta accadendo. Ma ormai è così dentro che non
può uscirne, inoltre è spaventato.

Cosa puoi dirci della moglie che porta dentro il bambino?

L'idea dietro a Morag era quella di lei primogenita che diventa la moglie Craster. Quindi lei è la prima moglie e la figura
matriarcale di queste donne. Sa che non può combattere questi ammutinati e sa che senza di loro i White Walkers potrebbero uccidere le mogli. Così tutto questo sta andando avanti. E poi trascini dentro Bran e Hodor, due dei personaggi più teneri della serie. Dover scrivere una scena in cui Hodor viene catturato come un orso e malmenato è deprimente. Ma l'idea è stata quella di dover metter Bran, Hodor, Jojen e Meera in una situazione di estremo pericolo che non implicasse il soprannaturale, bensì l'umanità nel suo aspetto peggiore.

Un altro dei maggiori punti di svolta dell'episodio è la lezione di Olenna a Margaery. Diamo una rapida occhiata a lei che passa il testimone.

Adoro la dinamica Olenna-Margaery. Quando Diana [Rigg] si unì al cast, mi ricordo di aver visto un vecchio spot di “The Avengers” -
lo spy show degli anni '60- ed è ho pensato “Era la Natalie Dormer della sue epoca”. Nella nostra versione della storia Olenna era la
Margaery dei suoi giorni e Margaery un giorno diventerà come Olenna. E' stata un scena non molto diversa da quella Sansa-Ditocorto,
così ci sono due scene mentore-prediletto una dopo l'altra. Ollena, attraverso una storia personale, sta spiegando a Margaery cosa
fare. Questa è basata su una perla che George [R. R. Martin]  ha inserito nel libro; Olenna, in una scena del tutto differente dice:
Oh, ero fidanzata con un Targaryen una volta, ma lo mollai.” La trama di Dany può sembrare così lontana, quindi ogni volta che puoi
infilarci il fatto che un tempo i Targaryen erano la famiglia al potere, meglio è.

E poi Margaery mette in pratica ciò che ha imparato.

Poi ti addentri nella scena con Tommen, Margaery e Ser Balzo. Nel libro era un gattino, invece arrivo sul set e hanno scelto un
gatto lottatore di sumo. Probabilmente questa è l'ultima volta che vedrete Ser Balzo, filmare con un gatto è un incubo. Natalie Dormer
mi voleva ammazzare, ma il gatto c'è per un motivo: vedi immediatamente che Tommen non è Joffrey. Tommen è un caro ragazzo con un gatto di nome Ser Balzo, che si ritrova suo malgrado in circostanze incredibili. Sta per diventare re e sposare questa donna. E' stato piacevole girare la parte sull'innocenza di Tommen perché non ce n'è molta in questo mondo.

Per non parlare del fatto che Tommen ha appena saputo di “come nascono i bambini” [vedi discorsi di Tywin].

Ti senti male per lui perché non sa in cosa sta per essere coinvolto. Sebbene tecnicamente stia per diventare la persona più  potente del mondo conosciuto, come sappiamo, di fatto è totalmente inerme.

E' stata una scena carina, ma al tempo stesso mette i brividi. Si è prestata bene. Con Natalie come Margaery, le cose funzionano (…) Non c'è niente di lei che sembra finto, nonostante tu sappia che lei ha un secondo fine. E' come un sequel della scena con Renly nella seconda stagione,  con lei che cerca di capire chi è questo bambino, quali sono i suoi punti deboli e come possa ingannarlo.

Aiuta avere una regista come Michelle McClaren, capace di trovare tutte queste meravigliose sfumature, e Dean Charles Chapman, il nostro nuovo Tommen, è proprio brillante. E' una delle mie scene preferite, nonostante sia più piccola se paragonata alle altre.

La scena è piena di dettagli. Tommen si trova chiaramente nella camera da letto di Joffrey.

E non hanno ancora ridecorato. Ci hanno pensato David e Dan. Hanno spostato Tommen nella stanza di Joffrey e le tracce di questa
persona mostruosa sono ancora lì. Gran parte dello show è dato dall'impatto di questi personaggi. Molta gente muore, ma il loro influsso continua a sentirsi a lungo. Lo spirito di Ned Stark incombe largamente su tutta la storia, ed è assolutamente lo stesso conquello di Joffrey.

Se ti ritrovassi sotto processo, quale sarebbe il tuo crimine e chi sarebbe il tuo campione?
Probabilmente diserzione, perché sono un completo codardo. In caso di guerra, avrei sicuramente fatto di tutto pur di uscirne.
Sceglierei Bronn, perché è astuto e letale.

Il Mastino ha detto che andrebbe a Braavos. Tu dove ti costruiresti una nuova vita?

Andrei a Dorne. Mi abbronzerei e poi c'è del cibo piccante da quelle parti. Amo il cibo piccante!

Quale sarebbe il nome della tua spada.

Sono col Mastino. La trovo un po' pretenziosa come cosa. E poi implicherebbe il fatto che io abbia un opinione di me stesso e delle mie abilità combattive più alte che nella realtà.

Sei invitato a un matrimonio. Accetti o declini?

Declino. Vedi? Sono un fifone!

Almeno manderesti un regalo?
Ho l'abitudine di regalare libri, quindi seguirei l'esempio di Tyrion e invierei un eccitante libro di storia westerosi a chiunque sia il destinatario. Ma rimarrei a casa.


*per evitare confusione, ho mantenuto "white walker" come nell'intervista.


fonte: makinggameofthrones