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Intervista a Martin - Fantasy Online


Fonte web.archive.org - Traduzione di John Petrucci Blu



Quale consiglio vorresti dare ad altri autori che aspirano a scrivere fantasy?

Io consiglio sempre di leggere il più possibile. E non intendo solo fantasy. Mi riferisco a generi diversi come non-fiction e storici. Leggi tutto ciò dal quale puoi trarre ispirazione. Poi uno scrittore deve scrivere. Molti scrittori parlano soltanto della scrittura. Devi scrivere ogni giorno e lavorarci ogni giorno.


Da dove trai ispirazione per i tuoi personaggi? Sono forse basati su persone che conosci realmente?

Non direttamente. Ritengo che ultimamente siano basati sulla mia figura. La persona che di solito conosci meglio è te stesso. Di solito mi guardo anche attorno e osservo amici, persone che incontro, personaggi nei giornali. Utilizzo anche la Storia come risorsa.


Ci sono molti personaggi nei tuoi libri, se dovessi scegliere il tuo preferito, chi sarabbe e perchè?

In A SONG OF ICE AND FIRE sarebbe sicuramente Tyrion Lannister. Il motivo è molto semplice, ammiro la sua intelligenza. Egli è un'anima torturata, ma anche un personaggio articolato, talmente colmo di desideri intensi ma contradditori sempre profondi da esplorare.


È mai accaduto che un evento attuale modificasse la trama dei tuoi libri?

No.


Da dove trae origine il nome della serie A SONG OF ICE AND FIRE? Ritieni che questo titolo sia significativo per la serie?

Sinceramente non mi ricordo da dove sia uscito. So che il primo libro era A GAME OF THRONES ma volevo un titolo al di sopra. Avevo altri elementi nella storia, al di sopra della lotta per il potere di corte, come gli Estranei oltre la Barriera, e i Draghi. Questo mi suggerì l'idea di Ghiaccio e Fuoco, ma non è l'unico significato possibile. Mi piacciono i titoli con molti singificati. Ritengo arrichiscano la storia e la scrittura. Io ho sempre avuto questo genere di ossessione per le canzoni, i titoli dei miei libri sono pieni di riferimenti alle "canzoni", da A SONG FOR LYA e SONGS OF THE DEAD MEN SINGS fino a cose come ... FOR A SINGLE YESTERDAY.


Ci sono altri che ti hanno ispirato, o solo i tuoi sentimenti ti hanno aiutato a realizzare il tuo sogno di diventare scrittore?

Molte persone mi hanno ispirato. Tokien per primo. Per ogni scrittore fantasy è veramente difficile scrivere sotto la sua ombra. THE LORD OF THE RINGS è l'origine stessa del genere fantasy. Quindi egli è stato certamente un enorme ispirazione per A SONG OF ICE AND FIRE.


Quali autori preferisci leggere? C'è uno stile particolare a cui ti riferisci quando scrivi una novella?

Il mio scrittore contemporaneo preferito è Jack Vance. Io adoro diversi generi: fantasy, fantascienza e anche gialli. I libri che preferisco sono quelli che ti catturano non appena volti la copertina. devo sedermi e non fare nient'altro finché non ho terminato di leggere... questo è quello che cerco in un libro. Voglio essere risucchiato nelle parole e non essere in grado di liberarmi qualunque cosa stia facendo, che sia su un areoplano, in un albergo oppure sulla sedia di casa mia.


Che impatto ha avuto sulla tua vita avere un grande successo e una serie di libri?

Non devo lavorare ad Hollywood. I libri sono la mia vera passione e scrivere è la cosa più importante.


Perchè hai scelto il fantasy come genere per i tuoi racconti?

Quando ero ragazzo ho letto molti generi: Tolkien e Robert E. Howard, Robert A. Heinlein, Andre Norton, Asimov, Eric Frank Russell, H.P. Lovecraft. Non facevo distinzioni. Mio padre lo chiamava sempre "roba strana". Non era un problema se nel libro c'era un castello o una nave spaziale, per me era uguale. Dopotutto, scrivi ciò che leggi. Lo scopri prima o poi che lavori sui generi che preferisci.


Ho notato in diverse e-mail e messaggi nei forum preoccupazione riguardo ad errori in certi libri e osservazioni su quanto la storia si arricchisca nel suo proseguo. Mi chiedevo se col passare del tempo, creare la trama e le sottotrame di una storia diventa difficile.

Sì. Con l'avanzare della storia diventa difficoltoso. Conosco le parti principali della storia. Ma sono i piccoli dettagli ad essere fastidiosi. Ma per fortuna ho editori, lettori e fans entusiasti. Diventa difficile adesso creare tutto e quindi prendo nota di tutti i particolari che devo sviluppare. In molti dei miei precedenti libri invece mi tenevo tutto in testa.


Arrivando alla fine di questa intervista ti voglio porre delle domande che ho selezionato da email e messaggi che mi sono giunti. Qui ci sono tutte le domande più importanti che i fans vorrebbero fare. La prima riguarda il quarto libro. Ci sono possibilità che esca prima del previsto?

Non così presto come vorrei. Probabilmente alla fine del 2002. Ma dipende da quanto rapidamente sarò in grado di terminarlo. Non si può fare una previsione purtroppo. Attualmente dico fine 2002.

Puoi spiegare brevemente perchè nei tuoi libri i draghi muoiono e del perchè di questa scelta?

Non posso.


Noi apprezziamo molto i tuoi libri. Puoi darci una piccola anticipazione su cosa lavorerai e su dove prenderai spunto per i tuoi personaggi?

Ho scartato l'idea di prendermi 5 anni di pausa come invece avevo annunciato qualche tempo fa. Avevo intenzione di far uscire il quarto libro con 5 anni di ritardo. Ma mi sono messo immediatamente al lavoro appena terminato il terzo. Molti personaggi resteranno come erano in precedenza ma ci saranno nuovi punti di vista. Due, credo. Cersei e... un altro, un personaggio che non avrei potuto vedere se fossi stato fermo per 5 anni!


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