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Intervista a Martin - Pat's Fantasy Hotlist (2° parte)


Fonte fantasyhotlist.blogspot.com - Traduzione di Lord Beric



Gli eventi descritti nella nuova trilogia trattano fatti avvenuti recentemente. I problemi in Medio Oriente, l'uragano Katrina, la crisi del petrolio e l'aumento del prezzo del greggio, eccetera; era vostra intenzione per tutto questo tempo trattare questi temi in una serie?

[John Jos. Miller] Decisamente.

[S. L. Farrell] Direi sì, nel senso che ciò che noi volevamo fare era rendere il mondo di WILD CARDS riconoscibile come "nostro" il più possibile. Ci sono certamente cambiamenti nell'universo di WILD CARDS, ma è abitato dalle stesse persone, con gli stessi obiettivi, e impegni, e problemi.

[Carrie Vaughn] Sì, credo di sì. Durante i primi brainstorming è venuto naturale affrontare l'idea di come sarebbero apparsi questi eventi nell'universo di WILD CARDS. È anche interessante - non dobbiamo immaginare la descrizione di simili disastri naturali, quando abbiamo da guardare a Katrina o allo tsunami del 2004. (L'idea di come i nostri personaggi avrebbero potuto addirittura impedire lo tsunami ci è venuta.)

[Kevin Andrew Murphy] Sì, era tutto pianificato, d'altra parte gli autori hanno l'abitudine di usare la parola profezia. Ho scritto parte della sequenza dell'uragano di New Orleans dopo Katrina ma prima che chiunque avesse mai sentito parlare di Ike, e ci sono state alcuni singolari somiglianze.

[Melinda M. Snodgrass] Abbiamo sempre cercato di far riflettere il mondo reale a quello di WILD CARDS. Indosso molti cappelli, oltre ad essere una scrittrice gestisco anche una piccola compagnia di petrolio e gas naturale. Ho potuto vedere arricare il picco del prezzo del petrolio, e capire che è la sola arma che il Medio Oriente possiede nel nostro universo. Mi è sembrata una mossa logica in una battaglia contro l'occidente, così ho suggerito l'uso del petrolio come arma economica.

[Ian Tregillis] Quando il Comitato della Trilogia era solo una scintilla nella mente di George, sette o otto di noi si incontrarono in un ranch del nord del New Mexico per un brainstorming di due giorni. (Mi riferisco all'incontro tristemente noto come "Bear Paw".) INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH, nella loro stesura finale, sono molto diversi da come li avevamo originariamente discussi, ma rendere questi libri topici è sempre stato un obiettivo. In effetti - per quanto riguarda l'argomento dei disastri naturali - una delle idee originali della trama ha preso ispirazione del devastante tsunami dell'Oceano Indiano piuttosto che dall'Uragano Katrina.

[Caroline Spector] Il mio interesse nel primo libro è stata l'interazione tra la celebrità e la vita privata. METAGAMES mi ha permesso di trattare il conflitto interno di Bubble tra il richiamo della fama, la responsabilità del potere, e il desiderio di fare del bene per il mondo. Ci sono stati temi che ho voluto esplorare in entrambe le mie storie. George generalmente ha un'idea predominante su quello che deve essere il tema del libro, e io cerco semplicemente di farci entrare dentro le mie idee.

[Victor Milán] Sì. Sul partire da una base costruita a partire dal mondo reale, ammetto di avere avuto resistenze; penso che l'introduzione del virus delle Wild Cards nel 1946, oltre cinquant'anni dopo, avrebbe lasciato un mondo completamente differente dal nostro. Più di quanto avremmo potuto descrivere. Detto questo, comprendo pienamente il valore commerciale dovuto all'aver mantenuto il mondo di WILD CARDS simile al nostro. Malgrado questo ho votato contro.

[George R. R. Martin] Abbiamo scritto ogni sorta di storie nel corso della lunga vita di WILD CARDS. Abbiamo avuto i nostri supercattivi, alcuni due volte più cattivi di qualsiasi altro abbiate mai trovato in un libro del genere (l'Astronomo si mangerebbe il Joker a colazione, e Demise lo ucciderebbe solo per indossare quell'affascinante completo porpora). All'inizio del secondo libro, avevamo i nostri eroi che combattevano un'invasione alinea. Abbiamo avuto fantascienza, gialli, cospirazioni mondiali, intrighi politici, tecno-thrillers, ogni cosa. Ma i nostri migliori momenti e le nostre migliori storie sono state quelle che vedevano i nostri personaggi affrontare i reali, complessi problemi che infestano il mondo in cui vivono i lettori. Lo abbiamo fatto fin dall'inizio, dalla storia WITNESS di Walter Jon Williams, l'unica ad essere mai stata nominata per un premio prestigioso (Nebula). Il Comitato della trilogia è sempre stato inteso con un forte radicamento nella realtà, anche nella sua incarnazione originale.


La conclusione di INSIDE STRAIGHT vede la creazione del Comitato, un super-team ufficiale, autorizzato, qualcosa che il mondo di WILD CARDS non ha conosciuto dai tempi dei Quattro Eroi. Cosa vi ha spinto in questa direzione, e ci sarà nel futuro del Comitato un'eco delle esperienze della breve carriera dei Quattro Eroi?

[Melinda M. Snodgrass] Vorrei vedere un esito migliore per il Comitato. Nell'era di Obama non voglio scoraggiare nessuno riguardo il potere del servizio. Ci sono difficoltà, cadute, ma non voglio prendere la posizione di chi crede che ogni cosa sia destinata a fallire.

[Kevin Andrew Murphy] Ci sono stati piani per il Comitato da anni. Avremmo potuto farlo prima, ma i problemi di pubblicazione sono quelli che sono, ed è buono che ce l'abbiamo fatta ora in questa occasione. Quanto all'eco dei Quattro Eroi... Beh, nulla dura in eterno, e sarebbe abbastanza noioso da leggere se lo facesse. Il Comitato affronterà prove e problemi, se non altro perché non sarebbe credibile o interessante se così non fosse.

[Walton Simons] Il Comitato è stato un progetto in costruzione per lungo tempo. Quanto al futuro, anche se sapessi qualcosa non ve lo direi.

[John Jos. Miller] Era, come detto, una nuova direzione da prendere, ed una che avrebbe permesso di impiegare molti dei nuovi personaggi creati per la nuova generazione. Ogni comparazione con la relativamente corta carriera dei Quattro Eroi deve attendere la pubblicazione di SUICIDE KINGS.

[S. L. Farrell] Ci saranno rimandi ai Quattro Eroi? Aspettate e vedrete...

[Ian Tregillis] Devo ammetterlo, non ho pensato a buttar giù un paragone tra i Quattro Eroi e il Comitato. Scommetto che ci sono somiglianze tra le due storie, ma probabilmente non nel modo che la gente si aspetta. Rispetto ai Quattro Eroi, penso che la triade del Comitato (almeno nella sua concezione iniziale) sia stata maggiormente influenzata dalla leggenda di Camelot...

[Carrie Vaughn] Immagino una scena con Jack Braun che, guardando al Comitato, pensa, "Oh mio Dio, sta cominciando di nuovo," sconvolto. Lui a dire ad uno dei ragazzini, "Cerca solo di essere sicuro di essere lontano quando verranno a schiantarti." Questa scena non accade, ma non posso fare a meno di pensare a quello che penserebbe Jack. Che questo non fosse stato fatto prima in WILD CARDS, non su questa scala, è stato un incentivo a farlo, penso. Inoltre, è un mondo diverso dagli anni '40. E infine, qualcuno vuole un po' di ottimismo, e vuole che i nostri eroi siano veramente in grado di fare qualcosa di buono per il mondo.

[Victor Milán] Dal mio (attuale) punto di vista di residente anti-autoritario? L'eccezionalità dell'America di una volta. La nozione che "noi" può renderci più forti. E migliori, intendo, come noi. Internazionalizzando il Comitato attraverso l'ONU, mettiamo nella stessa barca stranieri che agiscono e pensano più o meno come noi. E naturalmente questo riflette bene quello che accade nel nostro mondo. E tristemente questo apparentemente continua, come nella politica estera americana, a far sì che cambiare significhi solo "come prima, ma più forte".

[George R. R. Martin] Per quel che vale, se avessimo realizzato il Comitato nel 1993, come volevamo, non ci sarebbe stata una serie televisiva, ma piuttosto sarebbero stati enfatizzati gli eventi di Gerusalemme trattati in BLACK TRUMP, e il fondatore sarebbe stato uno dei membri originali dei Quattro Eroi. Ah, le strade non prese...


Drummer Boy inizia come una persona irritante in INSIDE STRAIGHT. Si tratta certamente di una cosa pianificata, ma quanto vi è piaciuto scrivere dell'evoluzione di Drummer Boy attraverso INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH, e che lo ha trasformato in uno dei personaggi più interessanti della nuova trilogia?

[S. L. Farrell] Wow. Sono davvero contento nel senire che DB è così apprezzato. Fin dall'inizio, come hai notato, il percorso che avevo inteso per DB era farlo muovere dall'essere un egoista che pensa solo a sé stesso ad un vero "eroe" con tanto ci cicatrici emozionali a provarlo. Questo viaggio inizia in INSIDE STRAIGHT, e arriva nel suo pieno in BUSTED FLUSH, dove riceve una doccia gelata di realtà e deve prendere un'importante decisione. Non mi piacciono per niente i personaggi in bianco e nero. Mi piacciono molto i personaggi con molte tonalità di grigio. Mi piacciono i personaggi che hanno dei difetti, che devono lottare con i loro difetti, che devono confrontarsi con le lodo debolezze per sopravvivere. Come ho detto da qualche parte prima, credo ci siano davvero pochi santi del mondo, e non li trovo particolarmente interessanti. Mi piacciono gli eroi che hanno ombre nella loro anoma. E questo è quello che ho cercato di ricreare con DB.


Carrie, hai scritto due romanzi di Kitty, lavorato su due progetti per WILD CARDS, e Dio solo sa cos'altro in questi pochi mesi. Ti spiacedebbe dare una mano a George con A DANCE WITH DRAGONS? Qual è il tuo segreto, a parte non dormire e lavorare fino ad impazzire?

[Carrie Vaughn] A dire il vero ho finito il settimo, di Kitty... Davvero, non sembra come quando ci sei nel mezzo. Ricordiamoci che stai elencando progetti per tre anni di lavoro. Sembrano tanti se li guardi da fuori. Ho avuto uno shock questo autunno quando ho realizato di avere 8 storie brevi pubblicate su riviste e antologie, e ho pensato "Wow, sono stata davvero occupata". Il fatto è che il numero di progetti finiti è nulla rispetto al numero di progetti in corso. Sono sempre a lavorare su qualcosa e non mi è ancora capitato di dovermi prendere una pausa. Quanto all'aiutare George... davvero, sto provando a immaginare Kitty a Westeros e... beh. Meglio restare nei miei progetti.


George ha raccontato il suo punto di vista sull'essere "architetti" e "giardinieri" in scrittura - in parole povere, chi pensa la storia confrontato a chi pianta i semi e li guarda crescere. Voi a cosa vi sentite più simili? E un progetto di collaborazione come questo richiede un "piano terra"?

[Walton Simons] Sono decisamente più un giardiniere, sebbene sia convinto che siano necessari entrambi gli aspetti. Le mie storie tendono ad essere basate sui personaggi, e questo comporta ad avere un approccio più organico alla storia. Anche se ha avuto input dal resto di noi, George è assolutamente il responsabile del piano terra.

[Kevin Andrew Murphy] Io sono una sorta di giardiniere con il setaccio. Con un progetto come questo, si deve avere un piano generale su cosa accade e su chi fa cosa, ma mi piace vedere le cose che si sviluppano organicamente, specialmente i dialoghi tra i personaggi. E a volte emergono personaggi che non c'erano nel tracciato originale. Miss Partridge, per esempio, non era nella trama generale quando l'avevo descritta a George, ma una volta giunta sulla scena e pronunciata la prima battuta, è diventata essenziale.

[Carrie Vaughn] Io sono un po' di entrambi. Mi piacerebbe curare meglio i dettagli, e generalmente ho idee definite sui punti principali - e so sempre la fine prima di partire. Ma dipendo anche in gran paarte sulle idee e sulle connessioni che mi vengono mentre scrivo. Scrivere WILD CARDS richiede assolutamente un piano terra, comunque. Abbiamo bisogno di un'idea di base su cosa sta facendo ciascuno e dove conduce ogni cosa, se abbiamo intenzione di tenere tutto assieme. I romanzi veramente multiautore lo richiedono ancora di più.

[S. L. Farrell] Come inclicazione, io sono un giardiniere. Quando scrivo i miei romanzi, generalmente ho una buona idea tematica di cosa voglio ottenere, un prologo chiaro, e un'idea generale di dove dovrebbero arrivare i personaggi. E non ho indizi su quello che può accadere nel mezzo. Metto in moto i personaggi e semplicemente seguo la strada insieme a loro, a volte guidandoli se vedo che che iniziano a divagare troppo, ma generalmente conducendoli ad un posto diverso da quello che ho in mente se quel posto è migliore per la "storia". Ma questo non è il modo in cui generalmente si lavora in WILD CARDS - motivo per cui sono spesso in preda al panico quando è tempo di produrre una storia: perché io non pianifico molto, perché non conosco davvero quello che faranno i miei personaggi, e qui invece devo consegnare un piano che dice "questo è quello che capiterà nella mia storia". Fortunatamente, George mi ha perdonato per i miei schizzi così vaghi e eterei. Una volta presa la decizione su chi appare in un libro particolare, è quando inizia davvero la pianificazione, perché sì, in una collaborazione così stretta, dobbiamo essere tutti architetti abbastanza da costruire una solida porzione della struttura dei libri e non farli collassare. Comunque, come gruppo, restiamo aperti a eventuali semi vaganti che spuntano nel nostro pianificato giardino.

[Melinda M. Snodgrass] Io sono decisamente architetto. Parte di questo deriva da un anno passato a fare la sceneggiatrice, ma è anche inclinazione naturale. E sì, WILD CARDS richie un'attenta pianificazione, o diventerebbe un caos tremendo.

[Ian Tregillis] Finalmente una domanda facile! Io sono assolutamente più architetto che giardiniere. Scrivere è più facile (e più divertente) per me se conosco la fine, che si tratti dell'inizio e della fine di una breve scena o di un romanzo. Per me, questo vuol dire mettere abbastanza struttura da non perdermi per strada, sebbene lasci sufficiente flessibilità al mio subconscio da sorprendermi durante il tragitto da A a B. Io esco dal coro e dico che WILD CARDS sarebbero state impossibili da realizzare assieme se non avessimo avuto uno schema generale. (Naturalmente, è facile per me parlare in generale, dal momento che non ho dovuto mettere assieme i pezzi dei libri.) Dal momento che sono un nuovo arrivato, non so come venissero fatte queste cose nei tempi andati, ma so che abbiamo avuto infinite discussioni sulla trama durante la creazione di INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH. Stiamo al momento ritoccando SUICIDE KINGS, che sarà il finale della trilogia del Comitato e un romanzo interamente multiautore. La pianificazione per SUICIDE KINGS ha richiesto un giorno intero di discussioni, con Ty Franck a prendere pazientemente appunti, da cui George e Melinda hanno costruito uno scenario molto dettagliato. Detto questo, le pianificazioni e gli schemi tendono a cambiare molto al momento di unificare i racconti nel libro. E questo porta alle riscritture. Molte riscritture.

[Victor Milán] Una persona che costruisce giardini e vi fa crescere dentro delle cose? Candidamente, sono entrambi. O forse un ordinario giardiniere (tenendo conto che potete guardare il mio cortile e prendermi in giro per questa mia frase.) Dopo un terzo di secolo come scrittore professionista, ho ancora difficoltà a destreggiarmi con la bilancia tra struttura e improvvisazione. Semplicemente, mi ritrovo a creare con più libertà quando ho un certo grado di ordine; la parte complicata è quanto o quanto poco. Per un progetto come WILD CARDS, oh, assolutamente sì. Almeno per il nostro "romanzo di gruppo" abbiamo bisogno di un "piano terra". Non c'è da girarci intorno. Stiamo tutti raccontando le nostre storie sui nostri personaggi. Così dobbiamo tutti costruire - o muoverci, o "piantare" - in una certa direzione comune. Ironicamente parlando, chi mai sulla Terra curerebbe un giardino guardando crescere piante venute su a caso?

[John Jos. Miller] Io mi sento più di un giardiniere, nel mondo di architetti di WILD CARDS. Il mondo di WILD CARDS richiede una pianificazione rigorosa, altrimenti richiederebbe un tempo infinito per essere completo, e ne prende già abbastanza così, in ogni caso.

[Caroline Spector] Penso di essere maggiormente un giardiniere. Le mie storie sono basate sui personaggi, perché è quello che mi interessa. Ma serve un bilanciamento tra le due cose per avere successo. Questo è il mio obiettivo, ottenere un maggiore bilanciamento tra costruzione e crescita.


Quanto spesso vi capita di dover andare a riprendere un vecchio libro per confermare un dettaglio di consistenza?

[Melinda M. Snodgrass] Abbiamo scritto questi tre libri in un tempo ristretto, quindi questo non è stato un problema. Dove abbiammo avuto complicazione è stato invece quando dovevamo ricordare qualcosaa dei primi libri. Ci sono stati casi di e-mail frenetiche che dicevano "Questo è vivo o morto?" "Bloat ha fatto questo o quest'altro nella Dimensione Spugnosa?"

[George R. R. Martin] A me capita spesso, ma è perché devo svolgere il lavoro di editore. Vi dirò, comunque, che il procetto è diventato molto più facile ora con la nostra "nuova generazione" di personaggi che per i libri quattordici e quindici, quando avevamo ancora a che fare con il cast originale. Dopo così tanti volumi, personaggi come Popinjay, Modular Man, Mr. Nobody, o Captain Trips avevano storie così lunghe e complesse che tenere a mente tutti i dettagli avrebbe richiesto uno sforzo immenso, e una conoscenza pressoché enciclopedica dei libri. (Che avevo un tempo, ma che ora ho perso, tutti i dettagli di WILD CARDS sono stati sostituiti dai dettagli di Westeros.) Curveball, DB, Bugsy, Lohengrin, Noel, e tutto il resto della nuova ciurma sono dei fogli bianchi in confronto, così diventa più semplice tenere traccia. Naturalmente, se dovessero durare tanto quanto il cast originale, il problema si ripresenterebbe inevitabilmente...


Cosa possono aspettarsi i fan dal terzo volume? Il finale di BUSTED FLUSH pare suggerire che ci sia molto da fare per questa nuova generazione di personaggi; ci sono piani per ulteriori romanzi o serie di WILD CARDS nel futuro prossimo?

[John Jos. Miller] Lo spero.

[George R. R. Martin] Dipende dai ragazzi della Tor... Il che significa, tra le righe, che dipende da voi, ragazzi. Hey, i libri in edizione economica sono dei bei regali! Andate e comprate una dozzina di copie di INSIDE STRAIGHT e regalatele a chiunque conosciate, e aiutateci a convincere la Tor a pubblicare più libri. Noi di sicuro vogliamo farne di più. Amiamo l'ambientazione, e i personaggi, e ci sono ancora centinaia di belle storie da raccontare.

[Victor Milán] In SUICIDE KINGS questa sensazione colpirà in pieno i fan. Sarà un grande momento. Confidenzialmente, i fan possono aspettarsi una conclusione shockante della trilogia. E la risoluzione di alcuni misteri di lunga data.

[Kevin Andrew Murphy] Beh, ovviamente SUICIDE KINGS sarà il prossimo libro, è stato definitivamente pianificato ed è attualmente in fase di scrittura. Non ne prenderò parte, ma vorrei scrivere alcune storie con Rosa Loteria, così quando uscirà il prossimo libro, mi aspetterò di vederlo con lei.

[Ian Tregillis] Cosa possono aspettarsi i fan da SUICIDE KINGS? Coccodrilli! So da chiacchierate informali che George ha idea di mettere su almeno altre due trilogie e uno o due romanzi nel mondo di WILD CARDS. E questo scalfirebbe appena la sua immaginazione sovreccitata. Ma non posso condividere quanto ho sentito. Se lo facessi, George mi condannerebbe a fare lo schiavo per cinque anni sul suo yacht da guerra.

[Melinda M. Snodgrass] Spero che continueremo con la serie anche dopo la fine di questo contratto per tre libri. Dipende naturalmente da come andranno le vendite. Penso che abbiamo scritto storie belle ed evocative, e che ci sia ancora molto da esplorare.

[Walton Simons] Non c'è modo di farmi dire nulla sul terzo libro. Quanto a volumi futuri, come sempre saranno le vendite a decidere.

[S. L. Farrell] Comprate i libri, e ce ne saranno altri. Non fatelo, e non ce ne saranno. È semplice. A parte questo, WILD CARDS sembra essere una serie zombie: non la puoi ammazzare.


In passato la serie di WILD CARDS è stata opzionata per un adattamento televisivo, ma ricordo che attualmente non è opzionata. Ci sono sviluppi su questo fronte, tipo scritture di sceneggiature?

[Melinda M. Snodgrass] A dire il vero possiedo io l'opzione su WILD CARDS. Ho scritto una bozza di sceneggiatura che ha riscosso una certa attenzione, ma non sembra muoversi nulla. Sfortunatamente HEROES ha significativamente colpito il nostro lavoro, che è visto come brutto perché HEROES è dannatamente brutto.


Malgrado la difficile stagione passata, HEROES attira ancora milioni di telespettatori. Quali sono tre ragioni per cui quueste persone dovrebbero leggere WILD CARDS?

[Victor Milán] 1. L'abbiamo fatto per primi. 2. L'abbiamo fatto meglio. 3. Lo facciamo ancora.

[John Jos. Miller] 1. È stato fatto prima. 2. È stato fatto meglio. 3. Posso pagarvi.

[Melinda M. Snodgrass] Perché siamo bravi. Seriamente, trovo pretenzioso HEROES perché mi promettono nel primo episodio della prima stagione che queste persone disparate si uniranno insieme per sconfiggere il cattivo che vuole rubare i loro poteri. Stavo aspettando quel momento fatale ed eccitante in cui tutti assieme avrebbero scoperto degli usi interessanti e innovativi dei loro poteri. Quello che hanno realizzato è stato zoppicante nell'insieme, e mi ha lasciato terribilmente sconcertata. Hanno anche violato una regola basilare - non chiedermi una risposta emozionale, farmi iniziare la seconda stagione e farmi scoprire che le morti per cui avevo pianto non contavano più di tanto. Noi possiamo portare avanti troppe trame nei nostri libri, ma lavoriamo duro e seriamente per dare ai lettori delle esperienze emozionali che siano oneste e vere. E magari qualche scena di azione come si deve lungo la strada.

[S. L. Farrell] 1) Siamo arrivati prima 2) Siamo molto meglio 3) Leggere un libro nella vasca da bagno è molto meglio che guardare la TV.

[Walton Simons] 1. Se vi piacciono i personaggi dotati di superpoteri, provate i nostri. 2. I cattivi. Fanno davvero la differenza nel mondo di WILD CARDS. 3. Possiamo fare cose che la TV non può fare.

[Kevin Andrew Murphy] Beh, andando per ordine, 1. WILD CARDS è venuto prima, e vi mostra cosa che non potete vedere su un canale TV, e abbiamo sempre stimato la HBO, 2. Se vi piacciono Sylar e Peter, amerete Cameo - e sta guadagnando poteri da anni prima che quel ragazzo di Petrelli iniziasse ad averli, e ha un modo più interessante di usarli di Sylar; e 3. Noi abbiamo i Mutanti. La gente in HEROES acquisisce strani poteri e a volte deve imparare a usarli, ma, una volta fatto, possono camminare per strada senza che la gente gli dia una seconda occhiata. Questo è un po' più complesso quando hai otto braccia o una coda.

[Carrie Vaughn] È migliore. Ha più senso. Se volete personaggi di cui potete innamorarvi, eventi che vi fanno sobbalzare, momenti di tensione, poteri strabilianti, volete WILD CARDS.

[Ian Tregillis] HEROES tenta di raccontare una storia di supereroi su un copione globale. È uno sforzo ambizioso. Ma è mutilato da un certo numero di fattori. Uno, deve conformarsi alla realtà delle televisione - è difficile dare un alto budget ai supereroi. (Anche per HEROES.) Due, fare belle storie con personaggi così potenti richiede una massiccia e dettagliata pianificazione; sfortunatamente questo non è quasi mai fattibile nella realtà delle produzioni televisive. Tre - e questa è la mia personale opinione di telespettatore - HEROES non tiene in considerazione le promesse che fa all'audience. Molte delle storie di HEROES sono state esplorate in grande dettaglio da WILD CARDS anni e anni fa. Inoltre, sono state coperte senza i problemi del budget per gli effetti speciali. E noi siamo molto attenti alle promesse fatte ai lettori nel mettere assieme queste storie - abbiamo l'obbligo di non prendere in giro i lettori, e lo prendiamo molto seriamente. Questa è una specie di chiave di volta nell'universo di WILD CARDS; non sono certo valga lo stesso per HEROES.


Lavorare su un progetto come BUSTED FLUSH comporta un'esposizione al pubblico che normalmente non avviene nei progetti in solitaria. Ecco quindi l'occasione per raccontare a tutti su cosa state lavorando!

[Victor Milán] Un simpatico fantasy epico chiamato THE DINOSAUR LORDS. Che è, beh, quello che dice il titolo: cavalieri che cavalcano dinosauri. E che combattono un'armata di zombie, tra le altre cose.

[S. L. Farrell] Il secondo libro di NASSANTICO, A MAGIC OF NIGHTFALL, che uscirà in edizione cartonata per la DAW Books a marzo 2009. L'edizione in brossura di A MAGIC OF TWILIGHT, il primo volume, uscirà a febbraio 2009. Pubblicherò anche una storia breve su GAMER FANTASTIC (edito da Kerrie Hughes e l'onnipresente Martin H. Greenberg), nel numero di luglio sempre per la DAW.

[Kevin Andrew Murphy] Beh, sto lavorando ad un certo numero di progetti, ma non ne posso ancora parlare. Ma, tanto per menzionare qualcosa, ho una storia che sarà pubblicata sull'antologia delle streghe suburbane di Esther Friesner, WITCH WAY TO THE MALL?, e un seguito nella sua antologia sui lupi mannari suburbani STRIP MAULED. E sto lavorando su altre cose.

[Walton Simons] Io sto lavorando ad un romanzo ed un paio di racconti brevi, ma non sono finiti, non ancora.

[Caroline Spector] Io sto lavorando al libro conclusivo di questa trilogia, SUICIDE KINGS, e non ho molto tempo per dedicarmi ai miei lavori. Ma ho quasi finito un racconto intitolato THE CAVE.

[John Jos. Miller] Sto giusto ritoccando il prossimo volume della serie dei manuali della Green Ronin dedicati a WILD CARDS. Questo è chiamato ACES AND JOKERS e contiene le biografie di quasi 400 eroi e mutanti (e cattivi e alieni). A parte questo, sto lavorando al mio romanzo BLACK TRAIN COMING, ambientato nelle miniere di carbone degli anni '20 in West Virginia, dove i capitalisti succhiasangue sono veri capitalisti succhiasangue e tutto quello che si erge tra loro e la loro vampirica dominazione del mondo è un piccolo gruppo di eroi e i loro alleati, una razza di cani immortali.

[Carrie Vaughn] KITTY AND THE DEAD MAN'S HAND e KITTY RAISES HELL usciranno tra febbraio e marzo 2009. Ho terminato il settimo volume KITTY'S HOUSE OF HORRORS, che probabilmente uscirà nel 2010. Sto lavorando ad un racconto per ragazzi che parla di una storia alternativa dove troviamo scalate su pareti di roccia, draghi e combattimenti tra aerei (no, non scherzo...). Ho anche una serie di storie brevi da realizzare (alcune legate a Kitty). Il mio sito è a disposizione per chi desidera maggiori informazioni.

[Melinda M. Snodgrass] Il mio ultimo lavoro THE EDGE OF REASON è stato pubblicato, e il secondo libro THE EDGE OF RUIN è schedulato per autunno 2009.

[Ian Tregillis] Io sto per pubblicare una trilogia per la Tor Books, che inizierà nel 2009. THE MILKWEED TRIPTYCH sarà un libro di fantascienza/storia alternativa in cui appariranno supereroi, spie, e demoni. Mi sono messo a lavorare sul primo libro della serie, BITTER SEEDS, e sono adesso immerso fino ai gomiti nel secondo volume, THE COLDEST WAR. Inizierò il volume finale della serie, NECESSARY EVIL, la prossima primavera; ho anche scritto un copione per un pilota TV con Melinda Snodgrass, e in questo momento stiamo scrivendo insieme un copione completo.

[George R. R. Martin] Io sto lavorando su una serie fatansy. Si chiama A SONG OF ICE AND FIRE. Quattro libri pubblicati, e se mai riuscirò a finire il quinto, ne seguiranno altri due.


Qualcosa che desiderate aggiungere o condividere con i vostri fan?

[George R. R. Martin] Ragazzi, siete dei grandi.

[Victor Milán] Grazie. Un profondo, assoluto grazie, sia ai miei fan personali sia ai fan dell'universo di WILD CARDS. Senza di voi staremmo tutti parlando al vento. E anche lavorando da Mickey D's. È un onore. Permetteteci per favore di continuare a intrattenerci. Faremo del nostro meglio per non scontentarvi.

[Carrie Vaughn] Continate a leggere. Tenete duro.

[S. L. Farrell] Salvate la nostra economia: comprate libri!

[Kevin Andrew Murphy] Continuate a leggere. Se non fosse per voi, non potremmo continuare a fare ciò che amiamo.

[Walton Simons] Senza i nostri fan non ci sarebbero i libri. Siete apprezzatissimi da tutti noi.

[John Jos. Miller] Grazie per il vostro continuo supporto.

[Caroline Spector] Fan? Ho dei fan? Posso incontrarli? Hey, dove state andando...


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