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James Poniewozik sulla serie TV


Nel suo blog, il critico televisivo James Poniewozik, collaboratore tra l'altro del Time, spende un commento per analizzare il progetto della serie TV dedicata ad A SONG OF ICE AND FIRE che la HBO sta realizzando.


Mi sto guardando una montagna di TV in vacanza, fatto dovuto a (1) sono in una casa al mare senza lettore DVD, (2) è l'ultima settimana di giugno / prima settimana di luglio (non c'è Top Chef Masters? Che succede?) (3) si vedono solo così tanti elogi funebri di Michael Jackson, e (4) beh, sono in vacanza.

Ho letto, tuttavia, e naturalmente questo mi riconduce alla TV, perché ho iniziato a leggere la serie fantasy A SONG OF ICE AND FIRE di George R. R. Martin, per cui la HBO sta producendo un pilota. E mi ritrovo a sperare, a pregare, che la HBO produca l'intera serie, e lo faccia bene.

Poiché non sono vicino alla fine (quattro libri dei sette pianificati sono conclusi, ciascuno dei quali delle dimensioni di un elenco telefonico - per fortuna sto leggendo su iPhone Kindle), non posso apprezzare la serie nel complesso. Per questo, leggete i veri critici letterali, scrittori di fantasy e il Nerd World blogger Lev Grossman, che ha chiamato George R. R. Martin "il Tolkien Americano". Ma semplicemente guardando al primo libro, A GAME OF THRONES - che costituirà la prima stagione della serie e darà il titolo all'intera serie - è chiaro che questa saga non è soltanto una bellissima serie fantasy, ma è un centro perfetto per la HBO.

Per chi si avvicina per la prima volta alla serie, la trama sfaccettata - riguardante la rivalità tra nobili (e meno nobili) casate per un regno mitico, offre una storia di base accattivante e ricca di intrighi come Fantasy Rome (completata da abbondanti scene di sangue, sesso e perversione). Questo è ciò che probabilmente ha attratto la rete televisiva all'inizio. [Update: Inoltre - forse grazie al fatto che Martin ha lavorato come scrittore per la TV - la storia è sospesa, e le trame interlacciate, in maniera molto simile a quelle di una serie TV. Per coloro che leggono questo blog per la prima volta, lo intendo come un complimento.]

Ma le grandi serie della HBO sono qualcosa di più che trama e apparenza; riguardano grandi temi, di cui la storia di Martin è ricolma. Nella tradizione degli antieroi e delle antieroine della HBO - e contrariamente ai protagonisti di THE LORD OF THE RINGS - i personaggi di Martin, persino i migliori tra loro, sono imperfetti, ambivalenti e decisamente fallibili. Costantemente ci pone la domanda se la soluzione più "onorevole" di un conflitto sia la migliore nel lungo periodo. La saga è costellata di eroi caduti e miti infranti, così come cattivi apparenti e vagabondi che compiono sorprendenti cambiamenti.

E come in serie tipo THE SOPRANOS, DEADWOOD o THE WIRE, la storia è colma del lugubre senso che i personaggi e la loro civiltà abbiano già passato il loro periodo di splendore. A GAME OF THRONES è un fantasy, ma la maggior parte dell magia è nel passato. Scopriamo ben presto, per esempio, che una volta c'erano i draghi a Westeros (il continente dove ha luogo la maggior parte degli eventi), ma sono morti; c'erano maghi centinaia di anni fa, ma tutto quello che resta di loro sono le armi che hanno forgiato, e un vagamente accennato "Disastro" che ha devastato il mondo. (Tra le stranezze di questo mondo inventato: le stagioni durano un periodo imprevedibile di tempo, spesso anni. All'inizio della serie, il mondo è nel nono anno dell'estate.) La magia non è del tutto scomparsa - ci sono voci di orribili minacce che giacciono nelle antiche foreste ai bordi della civiltà - ma è generalmente considerata unaa storia da bambini, o storia antica. È un po come THE LORD OF THE RINGS, se la storia fosse continuata dopo che gli Elfi e gli Stregoni avevano lasciato la Terra di Mezzo al dominio terreno e imperfetto degli uomini.

Non c'è nulla a cui questa serie possa davvero essere paragonata, ecco perché voglio davvero che la HBO la realizzi. (Il pilota sarà rilasciato, con Peter Dinklage - assieme a Tom McCarthy, direttore di Station Agent - nel ruolo chiave di Tyrion Lannister, nano e nobile di incerta lealtà morale).

Se avete letto i libri, li volete vedere in TV o li volete lasciare da soli? Quali credete che siano il cast migliore e le sfide logistiche? (Per esempio, posso facilmente immaginare che il budget sarà ben maggiore dei 100 milioni di dollari di ROME, dipendente dalla realizzazione della serie.)

Un'ultima richiesta: discutete quanto volete nei libri nei commenti, ma chi vi ospita non ha ancora finito di leggerli, quindi segnalate gli spoiler. (Un problema del leggere una serie di questi tempi, sto imaparando, è resistere alla tentazione di leggere gli spoiler nei far siti e nelle wiki dei fan. Sono felice che non ci fosse il web di mezzo quando ho letto, nella mia adolescenza, THE LORD OF THE RINGS.) Non risvegliate il drago.


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