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WiC in tavola rotonda con Martin


Sul blog Winter is Coming è apparso un resoconto dedicato ad una discussione tra gli amministratori del blog stesso e George Martin.


TAVOLA ROTONDA CON MARTIN

Venerdì è stato un giorno frenetico, con corse ovunque a differenti eventi. Una colazione personale con George R. R. Martin, poi una tavola rotonda ristretta con GRRM, David Benioff e Dan Weiss, e poi una grande sala conferenze con centinaia di giornalisti intorno a me. Le cose si fanno sempre più grosse. Fire anb Blood ha già parlato della nostra colazione con George, che è stata fantastica. George è molto disponibile e genticle. In questo post cercherò di riassumere tutte le informazioni emerse dalla tavola rotonda con GRRM. Più avanti, parlerò della sessione con David e Dan e del panel di A GAME OF THRONES.

La nostra prima tavola rotonda si è svolta con GRRM e cinque o sei giornalisti TV, in una delle suite dell'hotel. Un ambiente intimo, perfetto per introdurre alcune domande che aleggiano nelle menti dei fan.
Per iniziare, a George è stato chiesto qualcosa sulla genesi del progetto. Ci ha detto di come sia andato a pranzo con David e Dan e abbiano discusso per ore dello show, mentre tutti gli avventori del pranzo lasciavano il ristorante e iniziavano ad arrivare gli ospiti per la cena. Sapeva che David e Dan avrebbero trattato bene i libri e ha dato loro la sua approvazione al tentativo di realizzare lo show. Tutti e tre erano d'accordo sul fatto che la HBO fosse il post migliore per lo show. Quindi David e Dan coinvolsero la HBO e loro decisero di andare avanti e comprare un'opzione sui diritti. E, naturalmente, sappiamo che da allora la HBO ha ordinato l'intera serie.
"È stato un viaggio emozionante", ha detto Martin. "Eppure, ad ogni passo, trattenevo il respiro. Ok, hanno ordinato lo script, ma ordineranno il pilota? OK, hanno ordinato il pilota, ma ordineranno la serie?"
"Per il momento ogni cosa ha funzionato bene, sono molto felice di quanto realizzato."
Ma cosa aveva calmato le paure di Martin in quell'incontro iniziale? "Beh, loro apprezzavano i libri, per dirne una. L'intero loro approccio era su come rendere i libri su un mezzo di comunicazione differente, come rendere i libri in televisione."
Questo è stato diverso, ha spiegato Martin, dagli altri incontri che aveva avuto con produttori che si sedevano intorno ad un tavolo che proponevano di seguire solo Dany o Jon o chi altri e lasciar perdere il resto della storia. "Avrebbero prodotto un discreto film in quel modo. Ma non sarebbe stata la mia storia, sarebbe stata una versione enormemente troncata della mia storia," ha detto Martin.

Martin haa poi parlato del trovarsi nell'insolita posizione di adattare sé stesso. "In effetti è stato molto facile. Ero un po' trepidante, quando ho iniziato, perché è passato tanto tempo da quando ho scritto un copinone," ha spiegato Martin. "Ma mi è venuto facile e poi stavo lavorando con il mio materiale e si tratta di un adattamento fedele, quindi semplicemente prendevo le scene dai libri e le trascrivevo."
La parte più difficile, ha ammesso martin, è stata in effetti imparare a padroneggiare il nuovo software di scripting. "Come può assicurarvi il mio assistente Ty non amo lavorare con programmi per computer che non mi sono familiari, trovo qualcosa che mi piace e me lo porto dietro per molto tempo."
Malgrado questo, ha detto Martin, "scrivere il copione è stato divertente." Ha aggiunto, "ne farei volentieri di più, e mi prenderei volentieri una parte più ampia in questa produzione, a parte il fatto ovviamente che la serie non è finita. Quindi uno script all'anno è più o meno tutto quello che riesco a gestire mentre sto ancora scrivendo questi enormi libri da 1.400 pagine l'uno."
A questo punto, ho chiesto aa Martin che impatto aveva avuto passare i suoi personaggi e la sua storia a David e Dan. Ha spesso comparato i suoi personaggi ai suoi figli, ha avuto qualche apprensione nel passare di mano la gestione dei suoi figli?
"Sì, un po'. È come avere questi ragazzi, e loro sono a casa e tu li stai crescendo ma poi arriva il giorno in cui li devi mandare a scuola, e ora devi fidarti degli insegnanti e sperare che siano validi... speri che si prendano bene cura di loro e gli vogliano bene e li apprezzino come fai tu."
"Però non lo sai, sei sempre un po' nervoso, quindi in questo senso ho messo i miei figli nelle mani di David e Dan e anche dei direttori e degli attori scelti per il ruolo, ciascuno dei quali porta qualcosa di sé in loro. E sì, c'è un po' di sindrome del nido vuoto in tutto questo."

A Martin è poi stato chiesto quale personaggio fosse maggiormente cambiato rispetto ai libri. Ha risposto, "hanno fatto un lavoro meraviglioso, la maggior parte dei persoanggi non è cambiata rispetto ai libri. Hanno fatto un eccellente lavoro di cattura dello spirito dei libri."
Ha tuttavia portato il caso di Osha, come la maggiore sorpresa o cambiamento che ha visto. "Quando guardavo le audizioni per Osha e si fece avanti questa attrice, dissi 'Non va bene. È di dieci anni troppo giovane, è troppo carina.' Osha è una donna più vecchia e dura. E poi vidi la sua audizione e la sua audizione mi sconvolse, era sensazionale. E dissi: 'Deve essere lei.'"
"Quindi ora il mio compito, quando riporterò in scena Osha, è di renderla più interessante, in modo da combaciare la meravigliosa attrice che la interpreta."

Il mio compatriota, Fire and Blood, ha poi chiesto a George sull'infame scena di tortura di cui abbiamo colto un accenno nel recente video dietro le quinte. Sppiamo se è una sorta di flashback o un sogno in cui Ned si identifica in suo fratello?
"Devi davvero chiedere a David e Dan su quella particolare immagine, ma la mia impressione è che sia un flashback. Quello non è Sean Bean. Quello è qualcuno scelto per interpretare suo fratello. Ma non so, chiedi a David e Dan quando avrai la tua sessione con loro. Penso sia un flashback. So che hanno fatto il castnig per il Re Folle, hanno scelto un Aerys, e naturalmente lui non appare veramente nei libri."
A-ha! Ci siamo. Conferma del flashback! Beh, almeno una specie. Ha confermato che è stato scelto Aerys ci ha fermamente portati a credere che quellaa particolare scena sia un flashback. Questo è un argomento che rivisiteremo con David e Dan durante la nostra sessione con loro, come George ha suggerito.
Ma sto divagando, Martin ha continuato dicendo, "Sai, è diverso, non per rimarcare un cliché, ma è un mezzo di comunicazione differente. E ogni mass media ha le sue forze e le sue debolezze."
"Ora, come scrittore, facendo libri, io ho lo strumento del monologo interno. Posso portare i lettori nella testa dei personaggi, posso dire cosa stanno pensando. Posso avere un personaggio in piedi a guardare il tramonto e farlo pensare 'Quewsto mi ricorda il giorno della morte di mio padre. Era un bellissimo tramonto, ma era un giorno triste.'" E improvvisamente sono tornato indietro di vent'anni. Beh, non puoi farlo nella TV, devi avere un'attrice in piedi, che guarda il tramonto, e chissà cosa sta pensando, a meno che non ci sia una voce fuori campo, che è una scelta stupida."
"Ci sono molti elementi di storia passata nella serie, che racconto portandovi nella testa dei personaggi e facendoli pensare e realizzare associazioni. E David e Dan devono approcciare questa cosa in un altro modo, con nuove scene, o vecchie scene, o mostrando delle cose che il lettore non vede."

martin inoltre ha raccontato della sfida di come mostrare quando un personaggio sta mentendo. Ha detto, "L'altra cosa che costituisce anch'essa una sfida, una sfida per i registi e gli attori come per gli sceneggiatori, è il fatto che quando io sono nella testa di un personaggio tu puoi sentire cosa pensa, cosa che non corrisponde necessariamente a cosa dice, poiché i miei personaggi, come sai, sono ambigui."
"Quindi qualcuno dice 'Farai questa cosa?' E il personaggio pensa 'Ovvio che non lo farò.' Ma quello che dice è 'Oh sì, sì, lo farò, non preoccuparti.' Beh, questo non puoi farlo, Quindi come rendere la cosa? Queste sono domande con cui David e Dan si sono dovuti confrontare, cose di cui grazie al cielo non ho dovuto preccuparmi."
A George è stato poi chiesto delle sue visite al set, dove ha spiegato come è venuto in vista sia durante le riprese del pilota sia, più recentemente, durante quelle della serie. E qual è stata la sua reazione, vedendo il tutto venire alla luce? "Oh sai, l'ho adorato. L'ho adorato."
Ma era come se lo era immaginato? "No, non era come me lo immaginavo. Ma me lo immagino dal 1991, e sono in ogni caso uno scrittore molto legato alle immagini, quindi ho una forte immagine nella mia mente su come dovrebbe essere."
"Per questa ragione frequentemente passeggiare sul set era un processo a doppia faccia: 'È come te lo eri immaginato?' 'Beh, no. Ma d'altra parte, è grandioso. Sembra molto bello, e sembra che sarà molto bello viusto sullo schermo!'"

È poi passato ad parlare del fatto che buona parte dei dettagli che sono presenti nel libro non sono funzionali alla storia. Ha detto, "Descrivo le cose abbastanza in dettaglio, perché è sempre stato il mio approccio come scrittore, voglio che il lettore idealmente provi l'esperienza della storia e non la legga soltanto. Voglio che cadano all'interno della pagina. Il mio obiettivo è un'esperienza vicaria. E questo implica una buona quantità di descrizioni dettagliate, ma i dettagli non sono funzionali."
"Se qualcuno cambia il tipo di sedia su cui si siede qualcuno, non penso che faccia differenza. So che su qualcuno dei vostri blog avete un grande dibattito su una sedia. Non avete una grossa controversia su una sedia?"
"Chairgate," ha detto FaB. Martin ha riso e ha detto, "Le sedie non mi impensieriscono."
A Martin è stato poi chiesto se sente la pressione di finire presto i libri, di modo che la HBO non lo raggiunga. "Sento una chiara pressione su questo. Non voglio che la serie mi raggiunga."
"Sai, non è un segreto che l'ultimo libro mi ha preso molto molto di più di quello che pensavo, ed è molto molto più lungo di quanto chiunque possa desiderare. I miei editori non sono contenti di questo, c'è una parte miei fan che è rumorosamente arrabbiata di questo, e, cosa più importante di tutte, io ne sono triste. Ma il mio obiettivo è semprestato scrivere la storia che desidero raccontare e farla meglio che posso."
ha poi parlato di come ha dovuto cambiare il suo approccio alla scrittura di A DANCE WITH DRAGON a causa della crescente pressione. "Ad un certo punto, quando lo stress si è davvero impadronito di me, ho detto 'Devo smettere di pensare a quanto mi ci vorrà a scrivere il libro e scrivere semplicemente una pagina alla volta, una frase alla volta, una parola alla volta.' Questo è tutto quello che posso fare. Non posso dire 'Oh mio Dio, mi mancano 40 capitoli. Come farò?' Devo scrivere solo quel capitolo, quella scena. Metterla sulla carta e smettere di preoccuparmi."
Durante questa discussione, ha reiterato la sua opinione sulla necessità di dividere A STORM OF SWORDS in due stagioni. "E hanno preso A STORM OF SWORDS, che è un libro mostruosamente lungo. Come manoscritto è 500 pagine più lungo di A CLASH OF KINGS, che a sua volta è 100 pagine piuù lungo di A GAME OF THRONES. Quindi prendendo A STORM OF SWORDS devono, penso, farne due stagioni."
Tirando le somme, Martin ha concluso, "Ho qualcosa come cinque, sei anni, quindi spero di trarne vantaggio."

Infine, a Martin è stato chiesto se pensa che sia un bene o un male che il grosso dell'audience compari la sua opera con THE LORD OF THE RINGS. "Beh, suppongo sia un po' di entrambe le cose."
Ma ha anche detto che i suoi libri sono stati definiti come il fantasyu per chi non ama il fantasy, e che spera che coinvolgano persone che non avrebbero mai avuto niente a che fare con THE LORD OF THE RINGS.
Ma, naturalmente, ci sono persone che semplicemente non sono nel giro del fantasy. Martin ha chiuso la sessione con una storia divertente su come gli sia stato ricordato questo fatto. Era quando è andato ad una proiezione esclusiva del terzo film de THE LORD OF THE RINGS, THE RETURN OF THE KING, per scrittori, direttori e attori nella sua città, Santa Fe.
"Il cinema era quasi vuoto per quella proiezione, c'era solo una mancaita di gente. E circa cinque file dietro di noi c'era... come descriverlo? Un coglione incazzato." A questo punto la stanza esplode nelle risate.
Martin ha continuato, "E durante tutta la proiezione, questo tizio rideva forte nei momenti sbagliati, o urlava 'Dai, andiamo!' o 'Che schifo!', come quando Shelob, quando il ragno attacca Frodo, 'Che schifo! Cos'è questo? Un dannato vecchio film horror? Ragni giganti!' Non so perché avesse bisogno di condividere la sua opinione con noialtri nove presenti in sala, ma era molto rumoroso."
"E questo me lo ha fatto venire in mente, questa esperienza, e qusto è chiaramente un film che ha vinto l'oscar per la migliore sceneggiatura e penso che la maggior parte della gente lo consideri un grosso premio, ma quello era un tizio che non avrebbe mai accettato un film fantasy. Elfi e nani e ragni giganti e troll e tutto il resto, era oltre la sua portata, e non l'avrebbe mai apprezzato, E ci sono persone così, là furoi. Gli piacerà lo show? Non so. Potrebbero avere maggiori possibilità, ma ci sono i draghi e cose del genere. Sarà interessante da capire."


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