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Approfondimento sulla serie TV


Su THE DAILY BEAST è apparso un lungo articolo dedicato alla serie televisiva.


I fan dei bestseller di George R. R. Martin, la serie di romanzi Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco, hanno aspettato per anni il quinto volume del ciclo (A Dance with Dragons), la cui edizione è prevista per luglio: pochi mesi dopo l'attesissimo debutto del Gioco del Trono della HBO, adattamento del primo romanzo.
Laddove gli avidi lettori dei libri sono più che consapevoli dei rivolgimenti nella trama che attendono i personaggi del Gioco del Trono, i produttori esecutivi David Benioff e D.B. Weiss non si preoccupano troppo di un'esplosione selvaggia di spoiler o di rovinare il godimento dello show. "Io sapevo cosa avrebbe fatto Frodo con quell'anello" ha detto Weiss, ridendo.
In ogni caso, l'adattamento di ogni libro presenta le sue sfide, che possono essere moltiplicate esponenzialmente quando si arriva agli accesi fan del lavoro di Martin. "Mi piacerebbe dire che abbiamo fatto un lavoro piuttosto buono" ha detto Benioff. "Le cose devono andare avanti e i personaggi devono essere messi insieme, e alcuni non ce la fanno, ma parlando dei personaggi principali, che sono un bel po', sento che ce li abbiamo messi tutti".
The Daily Beast è entrata nei camerini per parlare con Martin, Benioff e Weiss, con la Presidente dello Spettacolo per HBO Sue Neagle, gli attori, i tecnici e gli artigiani del Gioco del Trono, per discutere problemi come i metalupi, le armi, l'episodio pilota originale, il Trono di Ferro, cosa ci aspetta per la seconda stagione e molto di più.

Lupi nella foresta
E' un presagio, quando Ned Stark (Sean Bean) scopre i resti di una metalupo, simbolo di Casa Stark, e i suoi sei cuccioli superstiti, uno per ognuno dei cinque legittimi figli Stark e uno per il bastardo, Jon Snow. Durante il primo romanzo, i bambini e questi animali creano uno speciale legame e i lupi stessi sono cruciali per lo svolgimento della trama.
Mentre i produttori all'inizio volevano usare lupi veri, gli animali selvatici sono difficili da controllare sui set, e gli animali devono lavorare a stretto contatto con attori bambini. Invece, il capo addestratore Jim Warren si è rivolto al Northern Inuit, una razza canina nativa della Gran Bretagna che somiglia molto ai lupi. Ma gli animali scelti per il cast non sono attori professionisti, ha detto Warren, che aveva circa dodici settimane per allenarli.
"Tutti i cani che ci sono stati consegnati provenivano da attività di salvataggio e da alcuni privati che sentivano di non poter più avere a che fare con questi cani, poichè sono cani grossi e difficili" ha detto Warren. "Non sono mai stati su un set prima e ci hanno dato un sacco di lavoro per farli arrivare da 'vai Spot corri in giardino' a come dovevano presentarsi per lo show".
I cani sono piaciuti così tanto al cast che la quindicenne Sophie Turner, che interpreta Sansa, ha adottato il cane che fa il suo metalupo, Lady, appena la produzione è stata confermata.

Tempesta di Spade
Forgiare le diverse armi necessarie per una produzione di questo calibro è toccato al maestro d'armi Tommy Dunne e alla sua squadra, che ha dovuto progettare e produrre migliaia di armi, in versioni di metallo, gomma e alluminio.
Per ispirarsi Dunne ha fatto ricerche tanto sulle armi medievali quanto su quelle mongole, pellerossa ed egiziane per i curvi arakh indossati dai guerrieri Dothraki.
Dunne ha detto che la sua arma preferita nello show è la lama di cristallo opaco usata dai bianchi camminatori spettrali al di là della Barriera, che lui ha costruito con una resina acrilica a lunga durata e per cui si è ispirato ad un cristallo che possedeva. "Era come strati e strati di piccoli ghiaccioli uno sull'altro, come una pelle di serpente...per creare un'unica lama" ha detto.
Dunne, intanto, può esser visto in una scena dell'episodio pilota, in cui i giovani di Grande Inverno vengono rasi per il banchetto. Dunne interpreta il ruvido barbiere dei ragazzi, che li rade con una lama nell'armeria.

L'episodio pilota originale
L'originale episodio pilota del Gioco del Trono, girato l'anno scorso in Irlanda del Nord e Marocco, è stato diretto da Tom McCarthy, il regista indipendente conosciuto per Station Agent, L'Ospite Inatteso e Win Win. A causa di alcuni cambiamenti nel cast – Michelle Fairley ha sostituito Jennifer Ehle come Catelyn Stark; Emilia Clarke ha sostituito Tamzin Merchant per Daenerys; Roger Allam ha sostituito Ian McNiece per Illyrio; e Malta ha sostituito il Marocco – e cambiamenti artistici, l'episodio pilota è stato riscritto e rigirato, con Tim Van Patten (Boardwalk empire) come nuovo regista (McCarthy è nominato come produttore supervisore nel pilota).
"L'esperienza dell'epidosio pilota è stata incredibilmente lunga e stancante" ha detto Benioff. "Alla fine ne abbiamo cambiato una gran parte, ma avere l'opportunità di imparare dai nostri errori è stato un vantaggio stupefacente".
Ma quello che non vedrete, a causa delle successive produzioni, è un cameo dell'autore George R. R. Martin, che era stato girato in Marocco.
"Triste dirlo, sono stato lasciato sul pavimento della stanza dei tagli" ha detto Martin. "Era durante il matrimonio di Daenerys ed io ero un nobile di Pentos sullo sfondo, con indosso un cappello gigante" (La Presidente dello Spettacolo di HBO, Sue Neagle, ha detto che c'è una porta aperta per una altro cameo. "Adoriamo George" ha dichiarato "Siamo contenti che lavori al libro, ma è il benvenuto in ogni momento".

Dentro Westeros
La scenografa Gemma Jackson ha ricevuto il compito di creare il mondo da capo a piedi, progettando elaborati set che rappresentassero "ombre, polvere, fiori, e luce" in un modo che un CGI completo non poteva rendere.
Jackson si è rivolta per ispirazione ai ricordi dei propri viaggi in India, Africa e Italia. Ogni area – che fosse Grande Inverno, Approdo del Re o Pentos – avrebbe dovuto spiccare e avere una "forte personalità visiva" in modo che gli osservatori sapessero istantaneamente di essere a Westeros (o al di là del Mare Stretto).
"Quando pensavo ad Approdo del Re," tutta la faccenda del rosso mi ha fatto pensare immediatamente al Rajasthan" da detto Jackson. "Il pavimento [ad Approdo] era dal Pantheon a Roma... Grande Inverno è basato su un castello scozzese... molti mosaici di Nido dell'Aquila sono basati su una bella cappella che ho visitato a Roma".
Ma il set favorito della Jackson è il Castello Nero, ai piedi della Barriera di 200 e passa metri, che divide il Nord dalle foreste selvagge al di là. "Il Castello Nero vi farà uscire di testa" ha dichiarato "E' tutto in un'enorme cava sotto un muro".
Ponteggi da sei metri sono stati scoperti in un cantiere vicino; il CGI riempie il resto per far apparire il muro alto più di 200 metri. "Credo che sia un matrimonio incredibile tra la competenza dell'arte e gli effetti speciali...semplicemente ha funzionato come un sogno assoluto"

Il Trono di Spade
no degli arredamenti che saltano più all'occhio nello show è il Trono di Spade, il seggio del governatore nei Sette Regni, che comprende mille spade piegate in atto di sottomissione e fuse insieme dal respiro di drago centinaia di anni fa.
Gavin Jones, allestitore supervisore di GAMES OF THRONES, ha avuto il compito di costruire questo oggetto imponente, che è alto quasi due metri e sessanta e che non può essere sollevato da meno di quattro uomini. Ci sono voluti quasi due mesi per costruirlo e rifinirlo.
"Era importante che dovesse essere qualcosa di bello e molto intricato, come se costruito da un artista piuttosto che da un metallurgo" ha detto Jones. "Abbiamo osservato immagini di forgiatura e raffinamento di metallo, come anche di sedie di vimini, per aiutarci con l'ispirazione per l'aspetto strettamente intrecciato, che è una parte fondamentale del trono".
L'oggetto in sè è stato costruito sulla base di una struttura di legno e poi Jones e la sua squadra hanno creato centinaia di spade in resina a presa rapida. "poi abbiamo scaldato le spade per poterle adattare nella forma desiderata per creare una struttura intrecciata". In seguito, prima di creare lo strato di ferro forgiato abbiamo scolpito e aggiunto pomelli, gioielli ed else intricate".
Nel frattempo, la stessa grandezza del trono ha richiesto la creazione di qualche modello in anticipo, con un risvolto interessante. " Come per tutti i progetti di questa dimensione, è necessario costruire prima una versione in miniatura, quindi ci serviva un modello che si sedesse sul trono" ha detto Jones. " L'unica cosa che ci entrasse perfettamente era una action figure della stella del wrestling, The Undertaker. Era incredibile!"

Parlare Dothraki
Mentre i romanzi di Martin contengono frasi in Dothraki, la lingua usata da Khal Drogo (Jason Momoa) e la sua orda, i produttori avevano bisogno di creare per lo show una lingua fluida, parlata. Si sono rivolti a David Peterson, un linguista che ricopre la carica di presidente per la Language Creation Society, il quale ha dovuto inventarsi un'intera lingua in cui poter tradurre le scene di dialogo Dothraki (Avrebbe creato abbastanza dialoghi da riempire 156 pagine di testo).
"Mi ricordo giorni a Malta in cui stavi lì seduto...e guardavi le tende degli attori ed Emilia [Clarke], Iain Glen ed Elyes [Gabel] si esercitavano con il Dothraki" ha ricordato Benioff. "Una lingua che nove mesi prima nemmeno esisteva, e sembravano madrelingua".
Peterson ha detto che l'uso del Dothraki da parte di Martin è stato influenzato da "I Mongoli sulla Via della seta" e dalle tribù pellerossa. "Sono stato influenzato da altre lingue per piccole cose" ha detto Peterson " volevo che suonasse molto simile all'arabo, così la fonologia dell'arabo ha influenzato il modo in cui suona e il ritmo". Ma quando si arriva al creare le parole, Peterson si è sorpreso a chiedersi "come descriverebbero questa cosa gli Hawaiani?"
Peterson ci ha dato una traduzione esclusiva di una delle frasi dothraki usate nel primo romanzo di Martin ("Argento per l'argento dei tuoi capelli"), che verrebbe tradotta come "Vizhadi vizhadaan norethi shafki".

Fuori menu
Per i lettori che hanno esperienza dei romanzi delle Cronache, è noto che Martin non lesina sulle descrizoni culinarie, e che offre dettagli approfonditi su cosa i personaggi stanno mangiando o bevendo. Le torte al limone, un popolare dolce di Westeros, per i fan sono diventate qualcosa di simile alle famose madeleine di Proust.
(La HBO, prendendo spunto da Martin, ha fatto squadra da poco con lo chef Tom Colicchio per offrire una cucina 'alla Gioco del Trono' dai chioschi itineranti a New York e Los Angeles.)
"E' veramente parte della mia filosofia per far entrare il lettore nel romanzo" ha detto Martin. "Voglio che perdano di vista il fatto che stanno guardando delle parole su una pagina...e quando si guarderanno indietro un anno da oggi, sarà quasi indistinguibile da...un pranzo di nozze a cui sono stati veramente."
Questo livello di dettaglio, ha detto Nilolaj Koster-Waldau è stato riportato al cibo nello show. "Nell'episodio pilota, c'è un banchetto a Grande Inverno, quando arriva il re" ha detto. "Hanno trovato queste ricette medievali e hanno cucinato tutto questo cibo perchè noi lo mangiassimo. Non erano costretti a farlo, ma la cosa mostra l'attaccamento al dettaglio insito in questa produzione."
"[Per] Grande Inverno, abbiamo reso il cibo interessante ma nordico, non proprio tanta frutta, più semplice e corroborante" ha detto Richard Roberts, l'arredatore dello show, riferendosi ai ricchi stufati che mangiano nelle regioni ghiacciate del nord. " Approdo del Re è ricco, esotico, mediterraneo, un sacco di colori, frutti e spezie". Quelle scene racchiudono un senso di opulenza ed eccesso, frutti esotici e allestimenti lussuosi, a confronto con la severità di, diciamo, il Castello Nero, dove le reclute dei Guardiani della Notte banchettano con cosette un po' meno appetitose. (La maggior parte [di loro era] commestibile" ha detto Roberts).

Uno sguardo al futuro
Anche se la prima stagione del Gioco del Trono non è nemmeno partita, questo non ha fermato Benioff e Weiss dal sognarne una possibile seconda.
"Di solito, se sei abbastanza fortunato da avere una seconda stagione, hai già sistemato il cast" ha detto Benioff.
"Con questa stagione, è quasi come rifare il cast daccapo..."
"Dobbiamo cominciare a uccidere più personaggi per far posto a quelli nuovi" ha interrotto Weiss.
E chi sarebbero questi personaggi? "Mi piacerebbe proprio avere a che fare con Melisandre" ha commentato Benioff sulla malevola sacerdotessa del libro 2. Weiss ha nominato Ygritte, che acquista importanza per Jon Snow, e il misterioso Jaquen H'ghar, che si sospetta membro di una setta di assassini ("E' anche divertente però" ha detto Benioff "Non si mostra realmente in questa stagione, ma sarà un pezzo grosso nella prossima"). Poi c'è il cosiddetto Cavaliere delle Cipolle, Davos Seaworth, che, ha detto Weiss, sarebbe il personaggio preferito del loro partner di produzione.
"C'è davvero qualcosa in un tizio che era un contrabbandiere ed ora serve l'autorità" ha detto Benioff. "Ci sono leggi che deve violare, ma è costretto a portarsi dietro le ossa delle proprie dita."

Libri Massicci
Se la trama de Il Gioco del Trono si sviluppa in dieci episodi della prima stagione, adattare i volumi successivi del libro – in particolare il pesante volume tre, Tempesta di Spade – in solo una manciata di episodi potrebbe risultare difficile.
"Non abbiamo mai detto che bisogna usare un libro per ogni anno, perchè sappiamo che dentro c'è molta storia" ha detto Neagle. "Possiamo aggiustare un po' i tempi e prendere qualcosa da alcuni libri e metterla prima".
Martin era d'accordo. "Se decidessi io, dividerei Tempesta di Spade in due stagioni " ha detto "Addirittura farei la seconda stagione un po' più lunga. Farci dare dodici ore invece di dieci...quando si arriva a Tempesta di Spade, fa cinquecento pagine in più che [il secondo libro] già in manoscritto. Se non lo dividi in due stagioni, sei costretto a fare dei tagli pesanti su trame e sottotrame".

Dance with Dragons
Con il lancio del Gioco del Trono che si avvicina, Martin ha altre scadenze in mente, ora che i suoi editori hanno annunciato per il quinto libro della serie, A Dance with Dragons, una data di uscita per luglio.
In un certo senso è un sollievo averlo annunciato, ma io ancora non l'ho finito" ha detto. "Sto ancora cercando di scrivere come un folle gli ultimi capitoli proprio mentre la grande macchina della produzione comincia a muoversi. La pressione è enorme. E' più grande di quanto sia mai stata. Ma la cosa buona è che ci sono molto vicino e quando l'avrò finito, potrò respirare un po'...già adesso, appena è stata annunciata la data, alcuni burloni mi scrivono dicendo "Come procede Winds of Winter [libro 6]?"


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