La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

Intervista a Nikolaj Coster-Waldau, Game Of Thrones, la recitazione e il genere fantasy


Intervista a Nikolaj Coster-Waldau: Game Of Thrones, la recitazione e il genere fantasy

di Ryan Lambie
 

Nell’ultima intervista di Game Of Thrones, ci siamo incontrati con Nikolaj Coster-Waldau per parlare del suo personaggio, il perfido Jaime Lannister…

Veterano stagionato del grande e piccolo schermo, l’attore danese Nikolaj Coster-Waldau é apparso in film come Black Hawk Down, nel quale ha interpretato un cecchino della Delta Force assieme a Orlando Bloom e Eric Bana,j e nel 2001 in Enigma, adattamento del drama della seconda guerra mondiale, di Michael Apted.
Ora, nelle vesti del villano Jaime Lannister, nella sontuosa serie fantasy Game Of Thrones, ci siamo ritrovati con Coster-Waldau per una chiacchierata a proposito del suo personaggio….

Sei un tipo bello fastidioso!

Già! Beh, Jaime lo é. Certamente passa per fastidioso all’inizio, con intenzione. Non credo che sia un tipo tanto malvagio. Insomma, chiaramente, alla fine dell’episodio uno, commette un atto veramente orribile, e non puoi perdonare questo.
Ma poi più tardi scopri perché lo fa, e che davvero non ha aveva tanta scelta. Aveva dovuto fare qualcosa, per quello che è successo. Nella situazione specifica. È stata una questione di vita o di morte.

Quello che mi ha interessato di questa serie, è che aggiunge tanti soggetti tabù al genere fantasy. Non vedi tanti argomenti purosangue per adulti nel fantasy. Non è Harry Potter.

Non puoi mostrare la serie ai tuoi figli.

È per questo che ti interessa?

Mi interessava in che modo i personaggi – sono tutti umani, in che modo affrontano la loro vita. Quello che il potere fa alle persone, mi piace come argomento. E che non puoi giudicare un libro dalla sua copertina. Jaime all’inizio viene presentato come il villano, il cattivo ragazzi, e il personaggio di Sean Bean è l’eroe onorevole. Quello che è interessante, é che questa prospettiva cambia.
All’inizio della serie, un ragazzo viene catturato. Un disertore. Tutto quello che il ragazzo aveva combinato è stato scappare, perché era spaventato. Ha detto la verità, è per questo gli è stata tagliata la testa. Ha infranto un giuramento. E ti ritrovi a pensare, un attimo, è stato giusto questo?
È così, é tutto a proposito del punto di vista che uno ha. Nel corso della serie ti sembra di partire con tre personaggi, poi questi tre sono andati. Poi incontri persoaggi nuvoi.
Ogni tanto George R R Martin fa cose sorprendenti ai suoi personaggi principali. Ma lo dice lui stesso. Non siamo bianchi e neri. Siamo tutti grigi. È un mondo molto intrigante. È drammatico.

Cosi, ci ritroveremo a simpatizzare con il tuo personaggio più tardi?

Beh, credo di sì. Molto piu tardi, se seguiranno altre stagioni, vi capiterà. Ma non credo che qualcuno possa dimenticare quello che succede all’inizio.

Com’é stato lavorare con Sean Bean?

Chiaramente, lui ha molta esperienza, ed é veramente intenso. È facile lavorare con un buon attore, perché basta reagire a quello chef a. Così, è stato grandioso.

Ho notato, che di tutti i personaggi maschiIi tu hai i capelli più curati. È stato stipulato nel tuo contratto?

Sí, é stato stipulato cosí. Scusate, ho bisogno di capelli del genere. Non porto mica una parrucca. Sono i miei capelli naturali!

Ti piace l’elemento dei costumi d’epoca?

È divertente. Penso, che sia gradioso, quando la HBO ha deciso di fare la serie, hanno iniziato a fare le cose in grande. Hanno ingaggiato i migliori set designers, tutto il pacchetto. Cosi, mentre giri le scene, ti guardi intorno e ti sembra veramente di essere lì.
Ma tra una ripresa e l’altra, di colpo stai lì e ti guardi intorno nella pioggia irlandese, e vedi Mark Addy, con il suo caffè che si rulla una sigaretta, nel suo costume. È un po’ ridicolo. Ma questo è il succo dell’essere un attore. Ti vesti e fingi di essere qualcun altro, e in quel momento, è normale.
Ci son questi momenti, dove il re ti passa davanti, e ci sono tre assistenti che tengono il suo mantello al riparo dal fango (ride).

Hai dovuto imparare qualcosa? Stunts, combattimenti, di questo tipo di cose?

No. Ci siamo allenati un poco, ma é tipo imparare a ballare. È tutto coreografato. Non é che dici: Okay, Sean. Andiamo!” (Nikolaj mima un agitato combattimento con la spada).

Sei riuscito a vedere tutti gli episodi?

No, solo I primi due. Dopo questa intervista, devo andare dietro l’angolo e fare un po di doppiaggio per l’ultimo episodio.

Alcuni attori non riescono a vedere se stessi sullo schermo. È un problema anche per te?

Dipende da quale scena. Scene intime e di sesso, sono difficili da fare, ma riguardarle è orribile. Ma questa serie è così immensa. La metà non l’avevo mai vista, fino a che non ho riguardato le puntate.
In questo caso è stato interessante riguardare le scene. Ma essenzialmente non mi piace guardare me stesso, davvero. Magari guardarmi nello specchio, questo si.

Ho posto la stessa domanda agli altri attori del cast, pensi che la TV ha superato I film per quanto riguarda la narrazione di una storia? Con questo tipo di finanziamento puoi raccontare storie piú grandi , piú costose.

Non credo, che abbia superato i film, ma comunqua attira le migliori produzioni. Non é inferiore perchè é TV, hai lo spazio per raccontare una storia di dieci ore. Puoi usare un budget da film, più o meno. Questo é parecchio interessante e coinvolgente per scrittori e registi.

È sicuramente un grande impegno, girare una trama tanto lunga.

Si, sono stati sei mesi. Ma se la serie è di buona qualità, ne è davvero valsa la pena. È come essere a teatro, puoi seguire altre cose nel frattempo. Penso che per questo motivo anche molti attori di film siano interessati a questi ruoli.

È interessante per te avere un budget tanto alto?

Sì, ho girato una serie TV negli Stati Uniti prima, e l’ho adorata, ma hai otto giorni per girare un episodio, un ritmo davvero ridicolo. Qui, invece, hai tutto il tempo per fare bene.
È una differenza avere un budget tanto alto. Magari a te ti pagano di meno, ma fanno le cose fatte bene.

Cosí sei contento di girare una seconda serie? Sei pronto per questo ulteriore impegno??

Sì. Sappiamo che esiste una fine, almeno.

Fino a che George R R Martin scriverà altri libri.

Ma è così lento, lo supereremo!
So che sta per uscire un quinto libro, e potrei morire in questo, cosa che potrebbe risolvere il problema.

Come ti trovi con gli altri membri del cast?

Li ho odiati. Io ero lo straniero. Non li sono piaciuto (ride). No, é stato fantastico. Nella maggior parte dei posti di lavoro, si va d’accordo, no?
Ci sono un sacco di attori giovani, il che è un bene. Ma poi di colpo sei conosciuto come il tipo piu vecchio. Questo sicuramente non mi piace. Ci sono parecchi bambini coinvolti, ma è una serie per adulti. Non vorreste farla vedere ai bambini.
 
Sei stato un grande fan del genere fantasy prima di questo?

Davvero non posso dire di essere stato un fan del fantasy. Non leggo fantasy. A volte, devo ammettere, ho pensato che il genere fosse troppo “bianco e nero” e un pochino sciocco. Non so perché sia cosí. Credo perché quando vai nella sezione fantasy di un negozio e guardi le copertine, ti viene da pensare “ma perché diavolo devono avere un aspetto così scadente?”.
Ma ho letto I libri di Game Of Thrones books, e sono grandiosi. Ti fa entrare in un mondo magnifico. Così, credo di avere un’idea sbagliata. Non sapevo tanto del genere fantasy prima.
Ma il genere non importa davvero, no? Se la storia é buona, é buona. Se è scritta bene, è scritta bene.

Nikolaj Coster-Waldau, grazie mille.


Commenta sul Forum