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Come funzionano le stagioni in ASOIAF


Con un nuovo articolo dedicato alle stagioni, prosegue la collaborazione di Elio Garcia e Linda Antonsson con la Tor.


COME FUNZIONANO LE STAGIONI IN A SONG OF ICE AND FIRE

Nel mio articolo precedente ho parlato della storia di Westeros in termini della vastità della scala regolarmente contemplata - la Barriera costruita 8.000 anni fa, la guerra tra Valyria e Ghis di 6.000 anni fa, e via dicendo. Uno dei punti emersi dalla discussione è che il problema legato al tempo non è tanto la scala, quanto le stagioni di durata pluriennale che sono una delle colonne portanti dei romanzi. È una delle prime cose di qui si parla quando si descrive l'ambientazione. Dopo tutti, c'è stata un'estate lunga nove anni di pace e prosperità, ed il fatto che tutti ne temano la fine è una parte persistente del background. "L'inverno sta arrivando," il motto degli Stark, ne è un esempio.
Ma cosa provoca queste strane, imprevedibili stagioni? Sappiamo per certo che non sono predicibili in alcun modo, almeno non con le conoscenze e le osservazioni degli abitanti di Westeros. Sono stagioni vere e proprie, però, per quel che ne sappiamo. Se è estate a Westeros, è estate anche nel resto dell'emisfero. E sì, sembra proprio che ci sia qualcosa di correlato con l'asse di rotazione, così come per le nostre stagioni. È infatti acclarato che in inverno le giornate si accorciano. Non è solo il tempo che diventa molto freddo o molto caldo, il pianeta stesso pare cambiare le proprie dinamiche orbitali in modi molto strani e imprevedibili.
È stato un argomento popolare sul forum di A SONG OF ICE AND FIRE, tutto questo tema delle stagioni. Le teorie proposte hanno spaziato daa un pianeta oscuro nelle vicinanze, ad una stella binaria, e così via. Ma il tutto con pochi frutti; l'autore è stato prosaico sul tema ed ha procurato una risposta diretta: è magia, provare a spiegare la cosa in modo scientifico e realistico è un tentativo destinato al fallimento. Se è magia significa che una forza occulta lavora su scala planetaria per scalzare il pianeta dalla sua orbita o qualcosa del genere... beh, ecco cosa significa. O no? Ci possono essere combinazioni di cause fisiche posono approssimare l'apparentemente impredicibile lunghezza delle stagioni? Devo ancora trovare qualcuno riuscire a tirar fuori qualcosa di convincente, ma può essere un rompicato interessante per i più portati alle materie scientifiche.
Anche se mettiamo da parte le cause, resta un'altra questione: in che modo si sa che è passato un anno, se non esiste il ciclo delle stagioni? La risposta di Martin è stata che un anno è collegato al completamento di una rivoluzione attortno al sole, e che le stagioni sono un effetto secondario. Questo è il motivo, probabilmente, per cui i Maestri della Cittadella passano così tanto tempo ad osservare le stelle, per segnare il cambio delle stagioni. Lavorando su questo articolo, comunque, ammetto che due cose mi meraviglierebbero, se questa cosa fosse vera. In primo luogo, sì, si possono usare le stelle per capire dove si trova il pianeta nella sua orbita... ma questo non dipende anche dall'inclinazione dell'asse? Se il pianeta è "barcollante", in modo da non avere stagioni di lunghezza predicibile, le osservazioni stellari non dovrebbero esserne impattate??
Questo può essere un problema superabile. Una volta che si ha una mappa stellare adeguata penso che nel tempo si possano effettuare abbastanza osservazioni per correggere l'oscillazione ed essere comunque in grado di determinare dove ci si trova nell'orbita intorno al sole. Senza dubbio è un lavoro complicato, e senza dubbio è il motivo per cui il Conclave della Cittadella si riunisce e confronta le sue imponenti registrazioni prima di dichiarare l'inizio di una nuova stazione. A Westeros, vengono usati per portare la notizia dei corvi bianchi cerimoniali, allevati dai Maestri unicamente per questo scopo.
Ma un problema sembra meno semplice. Applicate le correzioni delle oscillazioni, osservando gli oggetti celesti e così via in teria si dovrebbe intuire quando i solstizi d'estate e d'inverno possono avere luogo. Non sarebbe predicibile, viste le oscillazioni dell'asse, ma entro un breve range di osservazioni dovrebbe capirsi se i giorni si stanno allungando mentre fino a poco prima si stavano accorciando, o viceversa...
Presumibilmente, i maestri sanno che ad un certo livello di durata del giorno si passa il limite per entrare nell'autunno, o nella primavera. Ma forse mi sbaglio del tutto, e questa possibilità di correggere le osservazioni per l'asse barcollante non funziona. Mettereste assieme decine di migliaia di osservazioni per realizzare grafici che velocizzino il processo? Sicuramente io sarei interessato a vedere nell'ambientazione libri di astronomia/astrologia - non credo che qualcuno ne abbia ancora parlato - perché sono certo che sarebbero zeppi di informazioni utili.
L'ultima cosa che la gente si domanda sulle stagioni è una domanda molto semplice: come si fa a sopravvivere ad un inverno di dieci anni? O come fa la gente a sopravvivere alla Lunga Notte, un inverno durato per una generazione? La risposta è... non lo sappiamo. Naturalmente, non sappiamo se la Lunga Notte sia effettivamente durata così tanto. Ma ci sono stati inverni della durata di più di un anno nella memoria dei vivi... e nelle terre sconosciute dell'emisfero meridionale del pianeta stanno soffrendo un inverno della durata di nove anni. Forse non ci sono terre emerse molto a sud dell'equatore?
So per certo che il grano può essere conservato per tre anni, se opportunamente stoccato ed aerato. E, come i Russi del Medio Evo hanno dimostrato, il permafrost è un refrigeratore naturale. Sopravvivere ad un inverno di più anni non pare impossibile. Ma dopotutto, ci sono questioni più importanti. Come recuperare la carne? Come recuperare il fabbisogno di vitamine? Gli Stark di Grande Inverno possono avere la benedizione delle serre, dove possono far crescere frutta e verdura anche in inverno, ma la maggior parte del Nord non ha questo vantaggio. E come fanno a sopravvivere le piante? Mi sono persino chiesto se è possibile, nell'ambientazione, che gli animali vadano in ibernazione per decenni... e non so la risposta. Non se ne parla.
Ma certamente, se un pianeta è bizzarro come quello di A SONG OF ICE AND FIRE, ci deve essere una modalità di adattamento. Forse piante ed alberi sono capaci di stasi, perdendo tutte le foglie e consumanto un briciolo di energia all'anno? Lo stesso per gli animali, immagino.
In ultima analisi, queste stagioni lunghe sono probabilmente un fenomeno che deve essere visto come un elemento della storia, da non guardare troppo da vicino. Porta adrenalina alla trama, rendendo le battaglie per il trono come poco lungimiranti sul lungo termine, ma apporta suspance, non realismo...
E forse, ma solo forse, le stagioni sono parte del motivo per cui Westeros sembra così stagnante in termini di sviluppo. Penso al racconto NIGHTFALL di Isaac Asimov, dove le rare apparizioni delle stelle nel cielo provocavano la follia e l'autodistruzione della civiltà, resettando l'orologio dello sviluppo poiché i pochi sopravvissuti dovevano ripartire da capo. Westeros è analogo, dopo ogni lungo inverno? Potrebbe benissimo essere. Forse hanno ricominciato ancora, e ancora, per millenni, e questa potrebbe essere una ragione per cui non hanno mai raggiunto uno sviluppo post-medievale.
"L'invero sta arrivando," ed è una cosa terribile. E significa anche qualche mal di testa, per i nuovi lettori che si pongono queste domande a caccia di risposte che probabilmente non ci sono: "è magia." "Il cuore umano in conflitto con sé stesso," una delle citazioni di Faulkner preferite da GRRM, non ha bisogno di un'astronomia rigorosa.


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