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Intervista a Sean Bean


Fonte: Christina Radish (9 Gen 2011)

Nella nuova serie di fantasy epico Il Gioco del Trono, basato sui libri bestseller di George R. R. Martin, l'attore Sean Bean (Il Signore degli Anelli) interpreta Lord Eddard 'Ned' Stark, un uomo del nord a cui viene chiesto da Re Robert Baratheon (Mark Addy) di venire al sud per aiutarlo a governare il suo regno, dopo la dubbia morte del suo uomo di fiducia. Il re è sposato con Cersei Lannister (Lena Haedey), dei ricchi e corrotti Lannister, che ha i suoi piani; intanto l'adolescente principessa in esilio Daenerys (Emilia Clarke) e suo fratello Viserys (Harry Lloyd), la cui famiglia ha governato i Regni per molti anni, cercano di riconquistare il trono.

Mentre era al Tour Invernale per la Stampa dell'Associazione Critici Televisivi, Sean Bean ha parlato del suo ritorno al genere fantasy, recitando un potente eroe guerriero in una storia dal panorama ampiamente epico, e del proprio desiderio di continuare ad esplorare nuovi personaggi senza interpretare un ruolo per troppo tempo. Guardate cos' aveva da dire dopo il salto.

Domanda: in questa grande, epica storia, chi è il tuo personaggio, Ned Stark?

Sean Bean: è un tipo del nord di [questa] terra. Ha una famiglia. E' un uomo felicemente sposato. E' un uomo duro e forte, molto leale e vulnerabile, il che è parte della sua rovina.

Diresti che è l'eroe dello spettacolo?

SB: già.

Essendo stato nel Signore degli Anelli, e ora in questo, temevi un po' di venire associato al ruolo del potente guerriero, o è una buona cosa venire etichettato così?

SB: è una buona cosa essere etichettato, no? Credo che sia simile al Signore degli Anelli come grandezza, qualità, magia e pericolo. Si dà il caso che a me piaccia interpretare il tipo di ruoli in cui si cavalca, si usano le spade, si combatte, indossando parrucche e con le barbe lunghe, anche se io non lo faccio, come prima cosa al mattino quando ti ci vogliono circa tre ore per prepararti. Ho un'affinità con quel tipo di ruolo. Credo che la cosa buona del Gioco del Trono sia il suo avere un respiro così ampio. Il Signore degli Anelli consisteva di tre film, e su di esso sono state fatte ricerche approfondite, ed è stato riportato sullo schermo in modo davvero buono. Ma con quello che George [R.R. Martin] ha creato, è tutto un mondo diverso. Qualcosa che va molto, molto più in là e dura molto di più, e ci sono molti cambi di direzione e stravolgimenti, ma certo è un genere che mi piace.

Il Signore degli Anelli era piuttosto epico come ampiezza di produzione, e questo sembra avere la stessa epicità, ma con leggermente meno risorse. Questo ha effetto su di te come attore?

SB: ho scoperto che non ha avuto alcun effetto su di me. Credo che il valore di produzione che è stato messo nel Gioco del Trono sia incredibile, ed è differente da tutto quello che ho visto in qualunque altra produzione, Signore degli Anelli compreso. E' stata una produzione meravigliosa, sicuro. Ero molto orgoglioso di farne parte. Ma sono stato assolutamente impressionato dal livello di dettaglio, la sua pura grandezza, l'abilità [immessa] nei set del Gioco del Trono. Ogni cosa era così dettagliata e così vasta, ed è stato un mucchio di lavoro. Era come lavorare in un film di prima qualità, ogni settimana. Ognuno dei dieci episodi è sembrato un film di livello piuttosto alto. Credo che abbiamo raggiunto davvero un livello alto. E il fatto che sia prodotto dalla HBO significa che parti da buone condizioni iniziali. Hai gente capace dietro di te. Come ho detto, è una rappresentazione violenta, piena di sesso e tensione, oscura e brutale in cui nessuno è al sicuro, e ci sono così tanti rivolgimenti [di trama], e i personaggi sono costruiti così bene. Credo e spero che chiunque lo guardi sarà affascinato da quello che siamo riusciti a fare.

Hai lavorato 15 mesi al Signore degli Anelli e hai 10 episodi a stagione per il Gioco del Trono. Sono paragonabili?

SB: ci sono dei termini di paragone. Eravamo dall'altra parte del mondo, quando lavoravamo al Signore degli Anelli, e abbiamo girato in Irlanda del Nord per la maggior parte di questa produzione. Le storie sono molto diverse. Questa è una storia davvero sul filo del rasoio. Tutti quanti devono gaurdarsi le spalle. Credo che [l'autore] George [R.R.Martin] abbia creato un suo mondo proprio, come Tolkien.

La quantità di lavoro è simile?

SB; si, lo è. Lo è stato per me, soprattutto perchè, nel Signore degli Anelli, recitavo Boromir ed ero solo nel primo [film], in sostanza. Ma per questo, è stato un lavoro piuttosto serrato ed io ho lavorato in modo intensivo nelle prime sei o sette settimane, per entrare nella parte. Ed è stato tutto compresso in sei mesi., quindi ho fatto lo stesso lavoro in metà tempo.

Qui si parla di televisione, quindi [ci chiediamo] se ci sono ancora delle battaglie che devi combattere, a livello fisico?

SB: oh si. Abbiamo preparato la loro coreografia con settimane di anticipo, così da conoscere esattamente quello che stavamo facendo quel giorno, e potevamo adattarci o improvvisare. E' tutto vero, ed è stata dura perchè quello è stato fatto a Malta, dove c'erano quasi 40 gradi ed eravamo tutti coperti di pelle e pelliccia, per cui avevamo addosso pacchetti di ghiaccio. E' stato un bel divertimento. E' grande. E' esilarante.

Dato che il libro è narrato attraverso il punto di vista dei personaggi, e tutte le scene principali che hanno a che fare con Ned sono dal suo punto di vista, questo ti ha aiutato a 'trovare' il personaggio, rispetto ad una narrazione pura?

SB: mi ha aiutato, si. Si tende a raccogliere molta più informazione sul tuo personaggio da quello che gli altri dicono di te, piuttosto che da come è descritto nei libri. Per Ned è stata una storia interessante perchè è su un percorso in picchiata, circondato da corrotti e gente che ti pugnala alle spalle. E' stato interessante leggere tutto il libro, invece che limitarsi ai soli capitoli di Ned.

E' lui l'ultimo uomo nobile di questo mondo?

SB: in questo momento, si. Il suo onore e la sua lealtà sono tali da portare alla sua rovina. Perchè lui è così rigidamente onorevole e così leale. E' tutto ciò che conosce. Anche se è una virtù, nel caso di Ned è la sua rovina.

Percepisci una maggior pressione, sapendo che i fan di questo libro in sostanza avevano posto le loro speranze e sogni per la serie sul fatto che tu prendessi questo ruolo?

SB: si, è una bella responsabilità. Ovvio. La prima volta che ho incontrato [i produttori esecutivi] David [Benioff] e Dan [Weiss] ero molto compiaciuto. Ho letto il libro e l'ho trovato entusiasmante, lussuoso, molto pericoloso, teso e sensuale. E' molto lusinghiero. Sono lusingato che mi abbiano scelto per questa parte.

Ti preoccupava firmare un contratto per una serie che prende più tempo di un film?

SB: preferisco sempre lavorare intensamente su qualcosa e poi passare ad altro. Anche se sono libri meravigliosi e opere meravigliose, preferisco non restare bloccato in qualcosa che mi prenda cinque o sei anni di vita.

Hai qualche film in programma?

SB: c'è un film storico, chiamato Age of Heroes [L'Era degli Eroi], tutto sui Commandos della Seconda Guerra Mondiale. E ho fatto Soldier of Fortune [Il Mercenario].

Che succederà con A Woman of No Importance [Una Donna di Nessuna Importanza]?

SB: quello è rimasto sospeso per anni e anni, quindi non sono sicuro. Ma sarebbe bello farlo.


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