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Westeros intervista Nikolaj Coster-Waldau


I ragazzi di Westeros hanno fatto un'intervista a Nikolaj Coster-Waldau (Jaime). Con l'attore danese si parla dei momenti salienti della serie, della relazione con gli altri personaggi, e di genere fantasy.
Di seguito la traduzione:
 


INTERVISTA A NIKOLAJ COSTER-WalDAU

Di tutti I ruoli in Game of Thrones, Ser Jaime Lannister potrebbe essere ambedue, il più popolare, ed il più odiato personaggio dei romanzi.
E come potrebbe essere altrimenti, pieno di se stesso e arrogante, uomo di spada sorpreso in una relazione illecita con sua sorella e largamente disprezzato da tutti nobiluomini per un singolo gesto?
Lo Sterminatore di Re, com’è chiamato, sembra pilotato dal suo ego da una parte e dalla sua famiglia dall’altra … e in mezzo a queste due forze, c’è una sensazione che ci sia più di quanto non sembri. Così è stata una piacevole sorpresa, quando abbiamo saputo che Nikolaj Coster-Waldau – un attore danese, che ha fatto gavetta negli Stati Uniti con ruoli in alcuni dei grandi film recenti di Ridley Scott, e ruolo principale nella Serie TV New Amsterdam – è stato preso per questo ruolo, portando alla parte tutta l’energia e confidenza che i fan si aspettavano.
Nikolaj si è preso un po’di tempo della sua agenda per rispondere ad alcune delle nostre questioni sul suo ruolo, la preparazione di alcune scene, di come vede la relazione di Jaime con la sua famiglia, e molto altro.

Q: Quando hai fatto il provino per questo ruolo, hai scelto di fare ricerche sul personaggio come preparazione? Fare ricerche è utile o potrebbe essere d’ostacolo per il provino? E quando hai saputo di essere stato preso per la parte, hai optato per leggere la serie? Un sacco di attori, grossomodo tutti i giovani, sembrano aver letto la serie.

NCW: Prima di partecipare al provino, mi sono incontrato con Carolyn Strauss, D. B. Weiss e David Benioff, che mi hanno introdotto nel mondo di Westeros e a Jaime, in particolare. È stato, inutile dirlo, veramente inspirante conoscere queste tre brillanti menti. Non ho fatto altre ricerche prima del provino. Ma una volta avuto il ruolo, ho letto Game of Thrones (nominato senza la “A”, ndt) e in caso dovessero confermarci la seconda stagione (che al tempo dell’intervista non era ancora confermata, ndt), mi leggerò il secondo. Bryan Cogman inoltre mi fece una visita guidata di tutto quello che è Jaime. Quel uomo davvero conosce Westeros.

Q: Cos’é che consideri essere la particolaritá di Jaime, cos’é che lo fa scattare?

NCW: Le cose che fa per amore.

Q: Il modo in cui Jaime si rapporta con I suoi fratelli è differente. Lui e Cersei hanno una connessione veramente intima, come gemelli e anche per altri motivi. Invece Tyrion, un nano in un tempo e un posto dove nani sono considerate figure di scherno, sembra quasi venerare Jaime, perché (a differenza di Cersei) è sempre stato buono con lui. Però mentre entrambi amano Jaime, e lui ama entrambi, la loro relazione è comunque particolare e strana. Come si sente Jaime, catturato in questa tipa di dinamica?

NCW: È la famiglia. L’amore vi arriva in varie sembianze e forme e il suo amore per sua sorella, per dirla semplice, è complicato. Ma conoscendo Jaime, non c’è un’altra via. Lui appartiene a Cersei e ne é felice.
Con Tyrion la relazione é semplice. Si conoscono e si apprezzano a vicenda. Tutti e due sanno la verità e che la percezione pubblica nei loro confronti è lontana dalla verità… Chiaramente sono prevenuto, ma i miei due personaggi preferiti sono Jaime e Tyrion perché impersonificano l’espressione “non giudicare un libro dalla copertina.”

Q: Nel primo episodio, Jaime fa presente che come ragazzi non aveva niente di cui aveva paura, perfino lanciarsi in acqua da un precipizio, finché Cersei non lo raccontò a suo padre.
Da recenti anticipazioni sappiamo che ci saranno scene tra Jaime e Tywin. Che impressione ti ha fatto e come caratterizzeresti la relazione di Jaime con suo padre?

NCW: Ero entusiasta di sapere della scena tra Tywin e Jaime, perché Tywin è una persona importante nella vita di Jaime. Probabilmente è l’unico uomo che Jaime tema, ma è anche un uomo di cui ha un immenso rispetto, e come molti figlio lui vuole il rispetto e l’approvazione da suo padre. Come i lettori delle Cronache sanno, i due hanno una relazione multistrato, e io ho pensate che sarebbe grandioso avere le prime impressioni di questo nella prima stagione. Anche perché vediamo la relazione di Tywin, con il suo altro figlio, Tyrion.

Q: C’è un presentimento, dalle anticipazioni che abbiamo visto, che Jaime sembra uscire dalla sua persona per punzecchiare e insultare Ned Stark. Questo é colpa delle dinamiche politiche tra le due famiglie, o c’è qualcosa di più personale in questo?

NCW: Condivido la vista di Jaime che c’è un assurdo senso di doppi giochi in corso con e attorno a Ned Stark. Jaime ha ucciso un re che fa sembrare Hitler Ghandi, e il mondo è scioccato (ma in verità ne sono rilevati) e per prenderlo in giro gli ha affibbiato il nomignolo “Stermintore di Re”.

Q: All’inizio della serie Ned Stark esecuziona – per decapitazione – un povero ragazzo terrificato, il cui unico crimine era quello di essere spaventato a morte. Nessuno ne prende nota, perchè Ned Stark é un uomo d’onore, e il ragazzo era un disertore. Ma lui uccide un uomo inerme per aver detto la verità.

NCW: Credo che Jaime senta che Ned Stark debba avere, almeno in privato, un qualche tipo di gratitudine per l’uccisione dell’uomo, che nel più terribile dei modi ha ucciso suo fratello e suo padre.

Q: Jaime viene presentato come uno dei più letali cavaliere dei sette regni, e questa è una cosa che viene mostrata nel corso della serie. Quanto intenso è stato il processo di allenamento e coreografico per quel combattimento con Sean Bean per te? Sean Bean è già un po’ pratico nel combattimento con la spada.

NCW: Buster, il coordinatore dei combattimenti é un tipo brillante, e ho amato lavorare con lui e la sua squadra di stunt man. Sono una squadra di ragazzi molto preparati. Ci siamo allenati parecchi. Sean è molto abile nel combattimento con la spada, così è stato importante per me essere pronto. Alla fine, i due giorni in cui abbiamo girato la scena del combattimento al difuori del bordello sono stati magici… e sudoranti.

Q: Jaime è anche un cavaliere della guardia reale, ha giurato di proteggere il re con la sua vita, ma è famigerato per quello che ha fatto quando si è guadagnato il suo nomignolo, Kingslayer. Cos’è che lo spinge a continuare ad indossare quell’armatura e proseguire ad interpretare quel ruolo, quando sembra non creder più che appartenere alla guardia reale sia un onore?

NCW: Gli permette di stare vicino a Cersei.

Q: Ci sono stati alcuni sforzi per sottolineare, che la serie sará fantasy, man non “quel tipico fantasy”, qualunque cosa voglia dire. Questo fatto ti ha dato l’idea di essere coinvolto in una produzione che ti sarebbe piaciuta di più, e se è stato così, perché?

NCW: Quello che mi ha attratto di questa serie é stato il copione. Non so quello che è tipico e atipico per il fantasy… È tipico il SDA, è tipica La Tempesta di Shakespeare? Il genere non è e non dovrebbe essere importante, se il copione è stato scritto bene.

Q: A un certo punto, probabilmente hai realizzato che la fan base di questi romanzi non è soltanto grande, ma che è occasionalmente ossessionata con la produzione. Ci sono tante, tante decine di migliaia di lettori in tutto il mondo che si sono fatte la loro idea su come dovrebbe essere Sterminatore di Re. Come ti sembra, accettare questo ruolo, quando così tante persone avranno idee preconcepite a proposito del personaggio che interpreti?

NCW: Naso sbagliato, capelli sbagliati, colore sbagliato… Haha, mi é venuto un colpo a leggere questi commenti.
Insieme a David e Dan, sono stato in grado di fare Jaime esattamente nel modo che io volessi che lui fosse. È stato estremamente gratificante, e credo che abbiamo fatto le scelte giuste.
So anche, che per molti lettori devoti, alcune delle mia scelte saranno mortalmente sbagliate, ma non é
possibile che io porti alla vita la loro immaginazione.

Q: Com é stato lavorare in Game of Thrones, in comparazione con alcune grandi produzioni filmografiche, in cui hai partecipato, come “Le Crociate” di Ridley Scott, in termini di valori di produzione e ritmo di riprese?

NCW: È sempre difficile da comparare. Game of Thrones è una produzione enorme, ed mi è sembrata enorme per tutto il tempo.

Q: Ci sono stati alcuni momenti, dentro o fuori dal set, collegati alla produzione, che hai preferito e che vorresti condividere con noi?

NCW: Ce ne sono un paio. Galoppare attraverso una piazza a Mdina, a Malta. La prima volta che ho camminato del set della sala del trono e ho visto il Trono di Spade… quello era speciale. La scena con Ned Stark, quando l’ho aspettato nella sala del trono.

Q: Qual’é la cosa che attendi con più ansia della seconda stagione?

NCW: I copioni. Non c’é niente di meglio, che quando arrivano I copioni.

 


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