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I burattinai del Ghiaccio e del Fuoco


Un nuovo saggio di Elio Garçia e Linda Antonsson sul blog della casa editrice Tor relaticamente a LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO. In questo nuovo articolo i due gestori di www.westeros.org si cimentano con quelli che molti definiscono le eminenze grigie della saga, Petyr Baelish e Varys.


LE EMINENZE GRIGIE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO

Oggi parleremo di spoiler fin dall'inizio, quindi se non avete letto la serie o guardato la serie TV della HBO, fate attenzione!
Una volta di più, attenzione: questo articolo è strapieni di spoiler da tutti i libri della serie, cosa che include gli spoiler della serie TV.

La serie A SONG OF ICE AND FIRE ha molte fantastiche qualità, ma una che sembra importantissima a giudicare dalla partecipazione nelle community come www.westeros.org sono le cospirazioni e gli intrighi. Il primo romanzo è basato su due cospirazioni chiavi, legate tra loro: il presunto assassino del Primo Cavaliere, Jon Arryn, e la cospirazione per tenere segreta la relazione incestuosa tra la Regina Cersei e suo fratello Ser Jaime Lannister. Svelare questi misteri è qualcosa che richiede tre romanzi. Sono alla base di un gran numero di azioni...

E tutto questo grazie ai burattinai, pare, gli scaltri, ambiziosi pianificatori.
Ci sono alcuni burattinai, naturalmente, ma non si può dire che tutti siano particolarmente geniali. La Regina Cersei sembra una di questi, all'inizio... ma quando Lord Tywin in infuria (per quanto Tywin si infuri) sulle sue follie riguardo Ser Barristan Selmy, Eddard Stark e via dicendo, ci rendiamo conto che quella che sembrava un'intelligente genuina non è altro che il risultato dell'avere ben poca opposizione: né Ned né Robert hanno mai avuto a che fare con intrighi e sotterfugi, intimamente incapaci com'erano di prendere parte a simili attività. Tanto riesce ad ottenere in A GAME OF THRONES, quanto in A STORM OF SWORDS è messa in disparte dal padre, al punto che persino Tyrion prova pietà di lei. Quando le redini del potere finalmente arrivano nelle sue mani, il trauma per la morte del figlio, lo stress del governo (che la porta a bere, a mangiare senza controllo un'eco del deterioramentdo di Robert), ed il fatto che finalmente non ha limiti e non si sente con le spalle al muro rivelano come sia veramente, e come sia sempre stata. Cersei combatte meglio quando è messa all'angolo.

No, se cerchiamo delle vere eminenze grigie, dobbiamo cercare altrove. Lord Tywin, naturalmente, è una schelta ovvia è il Principe ideale di Machiavelli a Westeros. Forte, preferisce essere temuto che amato, capace ed in grado di mostrare pietà e scendere a compromessi, Tywin Lannister sicuramente sembra quel genere d'uomo di cui ne capita uno ogni mille anni, come il Gran Maestro Pycelle afferma agiograficamente. Fa i suoi errori - ragazzi, ne ha sempre fatti! - ma quello che vediamo di lui come Primo Cavaliere, sia nel passato che nel presente, mostra un uomo estremamente capace, familiare con il potere. Il suo orgoglio può essere stato esagerato, e certamente è stato un pessimo padre... ma sapeva come fare il suo lavoro quando si trattava di gestire un reame. La sua scaltrezza pragmatica ed il fatto che le sue azioni fossero così poco personali - sempre il risultato di freddi calcoli - lo rendevano temibile. Possedeva metà del debito del reame, certamente una politica deliberata per tenersi fedele Robert; ha posizionato sua figlia come regina; si era preparato a prendere Robert Arryn (Robin, nella serie TV) come protetto fino a che Lysa non fuggì con lui; e quando si viene alla guerra, ha provocato i lord dei fiumi con risultati prevedibili, spezzando le loro forze e sopraffacendoli.
Ma fa troppi errori per essere un vero burattinaio. Le sue trame sono abbastanza dirette, non sono profondi, impalpabili intrighi bizantini (beh, eccetto quello teso ad impedire a Robb di avere un erede...). E cosa vuole è molto chiaro: il suo posto come uomo più potente del reame. Sbaglia sul campo di battaglia, disqualificando Robb come un ragazzino d'estate, un errore curioso dal momento che è probabile che il Leone Rosso di Castamere - un famoso soldato ed il più potente vassallo dei Lannister - pensava la stessa cosa quando il giovane Tywin lo sconfisse sul campo, spezzando la sua ribellione, distruggendo la casata Reyne del tutto e lasciando in rovina come avvertimento il castello di Castamere. Aggiungerei anche il fatto che ha avuto fortuna, inoltre, per il fatto che Robb fosse così simile a sua padre decidendo di sposare Jeyne Westerling (sì, Tywin ci ha messo mano, ma era un tentativo azzardato!), evento catalizzatore della caduta di Robb...

Ma forse un vero burattinaio si costruisce da sé la propria fortuna. Cosa che spiega perché Tyrion non è una vera eminenza grigia, dal momento che la fortuna proprio non lo aiuta. Salace, intelligente, dotato di una morale ma con l'abilità (o la colpa) di essere in grado di piegarla per compiere azioni anche poco positive, il suo breve periodo coem Primo Cavaliere si mostra molto promettente. Ha fatto uso, per quel che poteva, dei pochi piani decenti di sua sorella, e ha passato buona parte del resto del romanzo a tenerla effettivamente in scacco - riesce a fare quello che vuole, malgrado i suoi sforzi - organizzando al tempo stesso la difesa di Approdo del Re con abbastanza abilità da impressionare Lord Tywin. Ma ha un tallone d'Achille o due. Il suo aspetto deforme lo rende un facile bersaglio per l'odio ed il diprezzo, e quindi si ritrova puntato contro di lui tutto il malcontento di Cersei, e quello di Tywin... e quello di Joffrey, cosa che gioca direttamente nella sua caduta quando si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, in una situazione che evidenzia il reciproco disprezzo giusto in occasione dell'avvelenamento di Joffrey. Inoltre, desidera essere amato e rispettato, e volere una cosa del tenere - volere applausi come giutti, scimmie, ed il Re Folle, come nota Tywin - è una vera e propria debolezza. La sua caduta politica è evidente, ma una cosa che tende a passare sotto silenzio è la sua caduta morale, dovuta in ultima analisi all'amore; il suo bisogno di Shae è per il Lannister una corda a cui impiccarsi, quando lei testimonia contro di lui, ed la disastrosa storia con Tysha, sono la motivazione per gli assassini di Tywin e Shae. Questi atti non sono certo da applaudire, ma è facile da capire che sono atti compiuti quando Tyrion è stato forzato dagli eventi a perdere ogni ritegno.

Quindi ci sono i veri geni? Sembra impossibile negare che i due uomini che si sono dimostrati i maggiori burattinai nel reame siano i due che hanno fatto quel che potevano per evitare di restare intrappolati nel potere, di lavorare nell'ombra, senza farsi notare, sembrando nulla più che degli yes-men che danno quello che serve (oro e informazioni) quando serve. Varys il Ragno e Petyr Baelish entrambi vengono da esistenze relativamente anonime - Varys come guitto castrato per il sacrificio di uno stregone (o così racconta) ha scavato la sua strada come maestro dei sussurri, Baelish come lord di bassissimo livello caduto in disgrazia quando combattà per Catelyn Tully, perdendo - e si sono fatti da soli. Che cosa hanno fatto? Le risposte sono molto differenti, ed è strano che solo uno abbia risposto volontariamente alla domanda, e sia quello di cui mi fidi di meno.

Dei due, Varys è sul pezzo da più tempo. I suoi sussurri aiutarono l'esplosione della paranoia del Re Folle, quando era dalla parte di Aerys, e poi finì silenziosamente a fare lo stesso lavoro per Re Robert. Uno straniero, un eunuco ed una spia non sono tre qualità che lo rendono amato alla popolazione. Impariamo nella serie che è un maestro nel travestimento e nell'interpretare ruoli, che il suo comportamento pubblico untuoso, vagamente effeminato, non è che una delle sue molte maschere. Quello che nessuno capisce nei Sette Regni è che agisce per destabilizzare il reame, per i suoi fini. Abbastanza curiosamente, dichiara di agire per il reame, che è il reame ciò che lui serve. È vero? Forse. Ma ci sono molte differenti visioni su come servire il reame, e non siamo certi di chi possa avere comprato la sua. Perché, in ogni caso, gli importa così tanto del reame? È uno straniero giunto tardi a Westeros. E se è a conoscenza di così tante trame e tradimenti... come mai non sembra in grado di fermare quelli che conntao? Una parola nell'orecchio giusto avrebbe potuto mandare Cersei e Jaime alla tomba molto tempo fa.
Che serva o meno il reame, lo fa in un suo modo particolare. Come lentamente diventa chiaro, è infatti alleato con il Magistro Illyrio Mopatis di Pentos... ed il loro scopo sembra essere la restaurazione della dinastia Targaryen, né più né meno. Curioso, poi, che Varys abbia alimentato la paranoia di Aerys, apparentemente allontanandolo ulteriormente da Rhaegar. Solo un errore, il risultato inaspettato di essere stato troppo bravo nel suo lavoro per un re troppo instabile per sopportarlo? Ne dubitiamo. Se vogliono che regnino i Targaryen... devono volere i Targaryen che ci sono a disposizione. Alcune delle cose che Varys fa per manipolare la situazione, nei romanzi, sono sottili, e forse la più sottile è quella in cui la serie TV si è maggiormente scostata dal romanzo: il tentativo di assassinio di Daenerys. Nei libri, si capisce che Varys apposta porta informazioni a Robert apposta per scatenare i suoi sforzi per ucciderla, sforzi di cui si premura di avvisare Illyrio che avvertisse Ser Jorah di modo che lui potesse essere lì in tempo per fermarli. Risultato? Khal Drogo, che comunque ha una cultura particolare, desidera vendetta (come i capitribù tendono a fare) e fa voto di invadere Westeros, qualcosa che fino a quel momento non aveva in mente. Varys voleva che ciò accadesse, cosa che possiamo indvinare dalla sua conversazione quasi sevreta con Illyrio nei sotterranei della Fortezza Rossa (un po' stranamente condotta nella Lingua Comune, cosa che ha permesso ad Arya di comprenderla, ma non indaghiamo troppo su questo!) in cui discuteva con il magistro e lo incalzava a muoversi più in fretta perché la situazione stava andando fuori controllo.

A Ditocorto non è mai stato chiesto perché fa quello che fa, ma la risposta nel suo caso sembra abbastanza chiara ed affidabile: potere per il desiderio di potere, e forse per vendetta. Lo show televisivo rende il tutto più eplicito, un desiderio per "tutto", che penso sia una semplificazione. Ma grosso modo, siamo lì. Il suo metodo perticolare? Il caos, in cui prospera. Il suo incolpare Tyrion per l'attentato a Bran è stata una mossa astuta che ha funzionato: ha fatto in modo che Ned accettasse, pur riluttante, il suo aiuto, che diventassero poi confidenti... fino a tradirlo, vendendo Eddard Stark con un sorriso. Quando apprendiamo che c'è lui dietro la morte di Jon Arryn e - ancora più importante - che lui ha fatto esplodere la situazione mettendo Stark e Lannister gli uni contro gli altri (grazie al messaggio segreto di Lysa che avvisava Catelyn dell'omicidio di Jon), è un momento straordinario. Non ultimo perché... beh, l'avevamo previsto (non parleremo oltre della nostra Grande Teoria Cospiratoria Unificata, che per dirla in breve connette Ditocorto ad un certo numero di eventi in cui non pare coinvolto...) ed è sempre una cosa divertente. Ma è la prova di quanto sia coinvolto nei disastri che hanno coinvolto i Sette Regni. E perché? Per la sua ambizione.
I suoi sforzi per seminare il caos non si fermano qui, naturalmente; la sua ambizione pare senza limiti. Il momento così splendidamente catturato in BAELOR, in occasione della morte di Ned? Sembra chiaro che "qualcuno" ha messo quell'idea in testa a Joffrey... e chi altro potrebbe essere stato, se non Ditocorto? Forse non è altro che una piccola vendetta, ma visto il caos che ne consegue, ed il modo in cui Ditocorto improvvisamente inizia a scalare la società - Lord di Harrenhal, Lord Protettore del Tridente, Lord Protettore del Nido dell'Aquila - solo perché ha colto l'opportunità di giocare un ruolo chiave in quel violento istante. Ed i suoi piani non sono terminati, così come la sua ambizione, come vediamo in A FEAST FOR CROWS. Veramente sta giocando per l'intero piatto in gioco. Può non avere illusioni sulla possibilità di mettere la corona sulla propria testa... ma essere un creatore di re ed il vero potere dietro al trono? Quello suonerebbe bene.

La cosa più bella di Varys e Ditocorto è che ciascuno sa dell'altro, fino ad un certo punto. Varys sa che Ditocorto sta tramando qualcosa, anche se non riesce a definirlo bene. E Ditocorto... beh, dubitiamo che sappia dei coinvolgimenti di Varys con i Targaryen ed Illyrio (a differenza dello show, abbiamo notato), ma certamente sa che Varys osserva ogni cosa, e che ha i propri piani. Ha ragione Varys quando dice che Ditocorto è la seconda persona più intelligente di Approdo del Re - apparentemente tenendo per sé la prima posizione?
Possiamo solo aspettare. Quando capiterà, comunque - se capiterà, dovremmo dire - ci aspettiamo che i risultati di una sfida diretta di intelletto e intrigo tra questi due burattinai saranno spettacolari (e con ogni probabilità disastrosi).


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