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Intervista a Daniel Abraham


Come noto, tra qualche mese usciranno i primi numeri del fumetto tratto dal primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, A Game of Thrones.
Ecco di seguito la traduzione dell'intervista rilasciata ai tipi di mtv dal suo sceneggiatore, Daniel Abraham.



Intervista: Daniel Abraham sulla trasposizione di “Game of Thrones” a fumetti

1° agosto 2011, Charles Webb
 
Il romanziere e fumettista parla della trasposizione del primo capitolo dell’epopea di George R. R. Martin sulla pagina a fumetti e noi vi portiamo un’anticipazione di 5 pagine del primo numero!
 
Vi abbiamo informato ancora qualche settimana fa che la DinamiteEntertainmentavrebbe pubblicato un fumetto mensile Game of Thrones, basato sul popolarissimo romanzo omonimo di Gorge R. R. Martin. Con copertine di Alex Ross e Mike S. Miller per la sceneggiatura del romanziere Daniel Abraham e pagine dell’artista Tommy Patterson, abbiamo pensato di confrontarci con Abraham, autore di Long Price of Quiet, sulla gestione di un adattamento del romanzo, particolarmente alla luce della serie HBO.
 
MTV Geek: Qual è secondo te il pregio dell’universo di GoT?
Daniel Abraham: A parte aver letteralmente segnato il fantasy epico di questa generazione, che penso induca un certo rispetto qualsiasi sia la tua opinione del progetto, George è uno scrittore straordinario. L’esperienza di sedermi con A Game of Thrones e cadere in quel mondo è stata così potente, ricca e complicata che è difficile sceglierne un qualsiasi aspetto e dire “questo è il suo pregio”. I personaggi sono grandiosi, l’ambientazione è profondo e gigantesca e misteriosa, la trama è avvincente. È stato un fantasy epico fatto assolutamente bene. E ancora lo è.
 
Geek: Da quante puntate sarà formato il primo libro?
DA: Stiamo pensando a 24 uscite di 29 pagine ciascuna. Ho la grande edizione economica di Game of Thrones, e alle fine dovremmo avere circa una pagina per ogni pagina.
 
Geek: I romanzi sono molto densi in termini di descrizione del mondo dei suoi personaggi, leggende, genealogie, etc. Quanto di tutto questo cercherete di portare nel vostro libro?
DA: Fino al punto in cui potremo senza far impantanare la storia. I romanzi sono sempre meglio nel descrivere alcune cose di quanto possa fare un mezzo visivo, e la profondità di ciò che George ha fatto nel primo libro è difficile da trasporre. È più importante per me che il fumetto sia chiaro piuttosto che profondo dal punto di vista enciclopedico. Ma detto questo, ci sono anche volte in cui conoscere quelle storie è necessario perché la narrazione abbia l’impatto che ha. Assicurarsi che sia semplice quanto possibile, ma non più semplice è la parte difficile.
 
Geek: Quali sono le altre sfide che avete dovuto affrontare per portare questo lavoro sulla pagina del fumetto?
DA: Tirare fuori rivelazioni da George. Ci sono volte in cui ho bisogno di comprimete un po’ di azione o di ridurre il numero dei personaggi in una scena in modo che la pagina non sia troppo confusa, ma perché questo avvenga, devo sapere cosa è essenziale per la trame e cosa non lo è. Come risultato, so un po’ di cose su come finisce la serie e cosa vogliono dire alcune delle profezie nel testo che potrei essere ucciso se le rivelassi.
 
Geek: Quali sono i personaggi attorni ai quali hai gravitato durante la scrittura del libro?
DA: Difficile a dirsi. Mi sono piaciuti tutti i personaggi da lettore anni prima di cominciare questo adattamento. A chi non piacciono Jon e Dany o Tyrion? La cosa che adattare i libri mi ha fatto apprezzare di più sono i piccoli personaggi. La Vecchia Nan, per esempio, è veramente un personaggio affascinante e misterioso, ma è un pezzo di un immenso arazzo. È facile trascurare lei e la gente come lei.
 
Geek: Puoi dirci qualcosa di più sulla tua collaborazione con il disegnatore Tommy Patterson?
DA: Tommy è brillante. Abbiamo cercato un sacco di disegnatori quando stavamo iniziando questo progetto, e penso che ci fossero probabilmente mezza dozzina di nomi veramente eccellenti. Onestamente, non molte persone hanno la dedizione e l’abilità per mettere in piedi qualcosa di queste dimensioni. Tommy faceva parte di quel gruppo, e penso che siamo dannatamente fortunati ad averlo. Lavorare con lui è stato un vero piacere. È venuto in questo modo che è molto accessibile. Ci sono volte in cui l’ho trovato online e gli ho chiesto se il taglio che stavo dando alla sceneggiatura era qualcosa con cui si sentiva compatibile, o se stavo andando troppo lontano. E ogni volta, la sua risposta è stata che dovevamo puntare agli standard più alti e poi trovare una via per realizzarli. È solido e appassionato e temerario. È grandioso lavorare con lui.
 
Geek: Hai lavorato con Alex e Mike alle copertine da qualche punto di vista?
DA: Le copertine mi sono state mostrate presto, ed è stato chiesto un mio riscontro. Penso che con quei ragazzi, guardare con delizia e soggezione sia veramente il modo in cui va, e sono stato capace di interpretare quel ruolo.
 
Geek: Sarebbe strano non chiederti - fino a che punto ha prestato attenzione alla serie HBO ed il tuo lavoro ne è stato influenzato?
DA: Quando la serie è uscita, ero già piuttosto avanti nella sceneggiatura del fumetto, e molte delle mie decisioni su come prenderlo erano già state prese. Ho prestato attenzione alla serie nel senso di guardare cosa qualcun altro aveva fatto quando si è spostato su un mezzo visivo, ma non sto adattando la serie HBO. Sto adattando il libro. Con qualcosa di questa dimensione e complessità, ci saranno alcune cose che ammiro dell’altro adattamento e altre con cui non sono d’accordo. In definitiva, penso che lo spettacolo HBO sia un gran lavoro ed un affascinante adattamento del libro, ma non è quello che abbiamo fatto qui.
 
Geek: Su cosa altro stai lavorando?
DA: Principalmente, scrivo libri. Ho tre serie attualmente sotto il mio nome e due pseudonimi, così Daniel Abraham, MLN Hanover, e James S. A. Corey scrivono fantasy epico, fantasy urbano, e fantascienza. A novembre, dovrei avere circa una dozzina di libri in stampa. E sto anche scrivendo qualche racconto, incluso uno nell’universo delle Wild Cards di George. Ho un sito su www.danielabraham.com che riporta tutte queste cose se volete dare un’occhiata.


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