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George Martin al Golden Globe party - intervista


In occasione del party indetto dalla HBO per festeggiare il dopo-Golden Globes George Martin ha concesso a Carolyn Kellogg del Los Angeles Times questa breve ma simpatica intervista:

Questa giornalista di libri si è ritrovata domenica sera, al prestigioso Golden Globes afterparty della HBO, grazie alla generosità di uno dei nostri editori televisivi. Non avevo veramente una ragione per parlare con Idris Elba, o Jon Voight, o Michelle Forbes, o con il cast di “Modern Family” o Dominic West o Lisa Bonet o Peter Dinklage, ma quando ho scorto George R. R. ad un angolo del tavolo, ho pensato, “Wow! Spero di potergli parlare.”
Ci ho messo un po’. Una donna in una gonna blu paillettata ha occupato l’unico spazio libero vicino all’autore della serie Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Certo, era un party per fan di Hollywood, ma anche gli scrittori hanno i loro fan.
Con una corta finestra di opportunità, un blocchetto e una penna pronti, ho chiesto Martin se le rappresentazioni viste in “Game of Thrones” – come, per dire, quella di Peter Dinklage, che ha appena vinto un Golden Globe per la sua performance – gli facessero vedere i personaggi in modo differente. “Non Peter specificamente”, ha detto Martin. “Peter è veramente vicino al personaggio descritto nei libri.”
Una performance gli ha fatto vedere un personaggio che ha creato in una nuova luce: Natalia Tena nel ruolo di Osha. Dal pensare che sarebbe stata “completamente sbagliata” per il ruolo, adesso trova che sia “magnetizzante” e promette che il personaggio ritornerà.
Però per la maggior parte, questi personaggi sono ”fermamente fissi nella mia testa”, dice Martin. “ Ho vissuto con loro dal 1991. È dura scardinarli dal loro posto.
E questo è un bene, dato che la serie crea dipendenza tra i lettori. “ A Game of Thrones”, “A Clash of Kings”, “A Storm of Words”, “A Feast for Crows” e “A Dance with Dragons” in totale intorno alle 4.000 pagine, e ancora I lettori chiedono di più. Per la serie sono in programma altri due libri, anche se George R. R. Martin ci mette un sacco di tempo in più a scrivere un libro, che io a leggerlo.
Questa, tuttavia non è la prima volta che George Martin attende ai Golden Globes – è stato scrittore di “The Twilight Zone” e “Beauty and the Beast” negli anni 80. L’ultima volta che è stato a una consegna dei Golden Globes, Ron Perlaman ha vinto per il suo ruolo in “Beauty and the Beast”, hanno festeggiato nella stessa identica sala. “Brilla di più adesso, ed è più gremita”, dice Martin.
Martin, scrivendo romanzi, si sarà anche preso una pausa da Hollywood, ma ha un’idea positiva dell’essere un autore in questo prestigioso mondo. “Gli scrittori hanno sempre gestito la televisione”, dice. “Essere uno scrittore di libri, è una parte, in qualche modo differente del processo”, permette, e aggiunge che non potrà mai dire abbastanza cose buone sulla relazione con i due produttori della serie, David Benioff e Dan Weiss – che sono scrittori loro stessi.
Oltre a scrivere i libri, Martin è uno dei produttori co-esecutivi della serie HBO “Game of Thrones”

 


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