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In memoria di Irri: intervista ad Amrita Acharia


Fonte: Hitfix
 
In "Game of Thrones" della HBO, Acharia interpreta Irri, un’ancella dothraki di Daenerys Targaryen di Emilia Clarke. Irri in genere è accoppiata con Doreah di Roxanne McKee. Mentre a Doreah è stato affidato di allenare Dany nelle arti carnali, Irri ha insegnato a Dany la cultura dothraki e la lingua dothraki.
 
HitFix: Vieni riconosciuta fuori nel mondo?
Amrita Acharia:Sono stata riconosciuta in palestra. Un tizio è arrivato e mi ha datto tipo “Sei in quello show, quello show Game of Thrones?” [Si guarda attorno con disagio] Io gli faccio “Sì… sono occupata.” Sì, non vengo riconosciuta. Sono più chiara nella vita reale, divento più scura per quell’occasione e di solito siamo in un paese caldo, quindi prendo la tintarella molto in fretta e poi torno in Inghilterra e divento bianca.
 
HitFix: Quindi com’è il dothraki?
Amrita Acharia: Il mio dothaki va forte. Scherzo, il mio dothraki va bene. Me la cavo.
 
HitFix: Quando devi comunicare con i veri dothraki, te la cavi?
Amrita Acharia: Sarei in grado di chiedere alla gente la direzione, probabilmente. Pendere cibo. Stavo per dire qualcosa di maleducato, ma non lo dirò. Penso che potrei cavarmela se rimanessi bloccata in un’orda dothraki.
 
HitFix: Com’è l’apprendimento di una lingua interamente fittizia?
Amrita Acharia:E’ stato molto interessante impararlo. Ho imparato delle lingue. Ho imparato il norvegese quando mi sono trasferita in Norvegia, quindi so come imparare le lingue, ma poi imparare una lingua che è totalmente inventata e che suona come niente che tu abbia mai sentito prima… La gente mii va “E’ come arabo” e io faccio “Non suona affatto come l’arabo, zitti.” E loro “Puoi fare un accento arabo?” E io “Faccio il mio Generale Accento Straniero e penso che funzionerà.” Questa è la mia cosa per tutto ciò che è un po’ straniero: fare il tuo Generale Accento Straniero.
 
HitFix: E quali sono le basi del Generale Accento Straniero?
Amrita Acharia: Ora è dothraki. Ora è tipo “Puoi fare l’arabo?” “No, faccio il dothraki, se ti va bene.” Quindi sì, impararlo è stato interessante, perché ovviamente non conosci il linguaggio, impari sono le tue battute, ma ovviamente una volta che vedi delle parole che si ripetono capisci cosa significano. Lo traduco, quindi so esattamente quello che dico. Faccio le mie traduzioni da me. Spero che siano giuste. E’ stato grandioso, perché avevano delle cassette audio, così sapevamo come suonava, ma qualche volta dicevo “Voglio che suoni un po’ diversamente,” quindi mi faccio una cosa mia, che penso che abbia funzionato. Ma è stato divertente. Mi è piaciuto e ho pensato che una bella parte dell’essere un personaggio dothraki fosse il fatto di poter parlare un linguaggio fantastico che nessuno conosceva.
 
HitFix: C’è un esperto di dothraki sul set che controlla? C’è qualcuno che sta attento per assicurarsi che il dothraki funzioni?
Amrita Acharia: Suppongo che sia Bryan [Cogman]. Era solito mandare il materiale. Dev’essere stato così. Siamo stati fortunati nel fatto che non era un linguaggio che era stato parlato prima, quindi non è che le persone potevano dire “Hey. Quella parola era sbagliata.” Abbiamo avuto un po’ di libertà in più per farlo suonare come abbiamo fatto. Penso che potessimo ascoltarci a vicenda, perché eravamo un così piccolo gruppo di persone che parlano dothraki. Ho ascoltato Iain [Glen] e Jason [Momoa] perché pensavo che suonassero magnificamente. E’ per via del fatto che hanno quelle voci profonde. La mascolinità davvero funziona per i dothraki.
 
HitFix: E’ stato particolarmente facile per qualcuno? O è stato particolarmente difficile per qualcuno? Qualcuno ha continuato a straziare il suo dialogo dothraki?
Amrita Acharia: Sono sicura di aver avuto alcuni contrattempi. Ne sono abbastanza sicura. No, penso che tutti abbiano fatto bene. E’ una cosa difficile da imparare. Penso questo perEmilia [Clarke], con tutto il resto che ha dovuto fare, e poi tutto questo parlare dothraki alla fine? E’ stato tipo “Davvero? Volete che faccia anche questo?” No, penso che tutti siano stati grandi! Sono sorpresa da com’è suonato naturale per la maggior parte delle persone che l’hanno fatto e tutti avevano un loro modo di farlo.
 
HitFix: Ma tu hai abilità linguistiche? Ha un’attitudine generale per questo?
Amrita Acharia: Sì. O almeno lo immagino. Davvero non ho scelta. I miei genitori… io in pratica sono un ibrido, quindi devo essere brava in questo per cavarmela.
 
HitFix: Lo spostamento da Malta a Croazia per la produzione della seconda stagione come ha cambiato le cose?
 Amrita Acharia: Beh, è significato che la mia abbronzatura era molto più scura nella seconda stagione, e questo era un bene. Non ho dovuto truccarmi molto. No, mi è davvero piaciuta la seconda stagione. E’ stato grandioso, perché credo che siamo stati molto più stabili. Capivamo meglio ciò che stava avvenendo. E la Croazia è semplicemente meravigliosa. La gente è stupenda.  Non è un posto in cui ero stata prima, quindi dicevo proprio “Wow. Questo meraviglioso. Il cibo marittimo è fantastico. Il gelato è fantastico. Tutti sono fantastici. E’ grandioso. Voglio vivere qui”. Quindi è stato grande e abbiamo anche avuto tutte queste nuove location. Penso che nella seconda stagione ci siano tutti questi deserti e tutti questi castelli e l’acqua e anche Quarth, cosa che è bellissimo vedere prendere vita sullo schermo.
 
HitFix: Quanto di Quarth era davvero lì e quanto è stato aggiunto più tardi?
Amrita Acharia: Beh, solo le porte erano lì. Solo le porte.
 
HitFix: A questo punto quanto sei brava a recitare con il green screen?
Amrita Acharia: Non ho avuto poi così tanta esperienza con questo, a essere onesta, ma penso che se non sei in grado di immaginare, allora non puoi essere davvero un attore. Quindi avrei avuto problemi se non fossi capace di immaginare qualcosa.
 
HitFix: Cosa avevate sul set per le scene dei draghi?
Amrita Acharia:A volte è un piccolo giocattolo? Un piccolo giocattolo di drago? A Irri non è capitato molto di recitare con i draghi, cosa per cui lei è molto adirata. E’ Doreah quella brava con gli animali e cose del genere. Irri è quella pratica,  quella che organizza le cose.
 
HitFix: Quella pratica, dici?
Amrita Acharia: Quella che uccide i conigli e prepara il cibo, che ripara le cose, che cuce tutto. Quindi sì, abbiamo i piccoli giocattoli di drago, perché al momento sono piuttosto piccoli. Dopo hai le sfere e i punti che indicano dove sono i draghi. Non devo avere molto a che fare con questo. Ne sono contenta.
 
HitFix: Quanto capisci il passato di Irri? Chi è lei oltre a quello che abbiamo visto?
Amrita Acharia: Irri è abbastanza giovane. Credo che la gente dimentichi che tutte queste ragazze dovrebbero essere abbastanza giovani nel libro. Irri è dothraki nel profondo. E’ orgogliosa di essere una dothraki e ha, nella mia mente, tutti i tratti che dovrebbe avere una donna dothraki, tranne il fatto di non essere troppo sottomessa agli uomini. E’ un po’ un petardo. Può scocciarsi molto in fretta. Il suo passato? Non penso che abbia una famiglia, quindi credo che per questo per lei sia abbastanza importante avere Dany, e prende questo molto sul serio, ed è molto leale alla sua regina. In termini si presa su di lei, io come giovane donna mi connetto a lei.
 
HitFix: Quanto ti senti legata a lei? Quanto ti sembra estranea?
 Amrita Acharia: Non mi sembra così estranea. Non credo che i dothraki siano estranei quanto tutti pensano. Penso che semplicemente siano molto elementari. Sono gente senza filtri. Nella mia testa, è questo ciò che sono. Dicono quello che pensano e fanno quello che pensano e se qualcosa non va, uccidono. Sono tipo “Questo è giusto, Questo è sbagliato. Cosa hai intenzione di fare a riguardo?”
 
HitFix: Quindi, a parte la questione dell’uccidere, è abbastanza famigliare.
Amrita Acharia: Sì. Penso che tutti abbiano un po’ di dothraki dentro di sè. Già.
 
HitFix: E il tuo personaggio apparentemente ha questa storia d’amore appassionata che non vediamo. E’ stata molto triste un paio di episodi fa.
Amrita Acharia: Sì. Questa per noi è stata una sorpresa. Penso che sia stato carino. Penso che sia bello il fatto che anche quando hai un personaggio minore, ha comunque una backstory e David [Benioff] e Dan [Weiss] sono così bravi a portarlo in vita. E’ stato molto divertente giocarci e penso che abbia anche davvero dato a Irri una dimensione diversa. Io sono tipo una ragazza di scuola mentalmente, che tu devi essere orribile verso il ti piace perché è così che giochi. Penso che alla gente sia piaciuto. A me è piaciuto.
 
HitFix: E’ stato difficile interpretare quel livello di investimento emotivo in una relazione che non è stata sviluppata in precedenza?
Amrita Acharia: Davvero no! E’ il mio lavoro, giusto? Penso che prepari le parole che ottieni, provi e le ricordi in dothraki. Non è stato difficile.
 
HitFix: Sei una lettrice dei libri?
Amrita Acharia:Si, sono una lettrice dei libri.
 
 
HitFix: Qual’è stato il tuo ritmo di lettura?
Amrita Acharia: Vado in parallelo con le stagioni.
 
HitFix: Perché è stato questo il tuo approccio?
Amrita Acharia: Non lo so. In passato (ma questo non capiterebbe, perché sono brillanti) ho letto dei libri e sono stata davvero delusa dal film. Con questo è un po’ differente, perché è in qualche modo diverso dei libri. Non lo so. E’ un modo carino di seguirlo e ci sono così tante cose in corso. E’ interessante, perché nella tua testa immagini le cose in un certo modo ed è fantastico quanto spesso viene così bene nella versione sullo schermo della HBO. Spesso, dopo aver letto il libro facevo “Non è così che doveva apparire” e mi scoccio davvero, mentre qui tutti appaiono e recitano nel modo in cui dovrebbero.
 
HitFix: Ovviamente per alcuni attori, leggere il libro fornisce conoscenze addizionali sui loro personaggi, ma non è che Irri abbia del grandi archi nei libri che noi ci perdiamo. Quanto sei stata in grado di raccogliere dal libro?
Amrita Acharia:Molto. In termini di dothraki, dello stile di vita dothraki. Sono di parte, ma queste sono le mie parti preferite dei libri. Queste e Joffrey. E’ grande. E’ fantastica scrittura. Mi piacciono le descrizioni e [Martin] descrive tutto. Tutto, tutto, tutto. Tutto è così ricco di texture. Quindi, in questi termini, per tutti gli attori, soprattutto per i ruoli maggiori, c’è una grande ricchezza di materiale in cui frugare e rendere davvero giustizia ai libri e ai personaggi.
 
HitFix: Quanto sembra grande la produzione di "Game of Thrones" quando ci sei in mezzo?
Amrita Acharia: Enorme. Enorme, enorme. Non mi sono mai resa conto di quanto sarebbe stata grande. Quando ho ottenuto il ruolo, ero tipo “Oh, sì. Sto per fare questa cosa chiamata ‘Game of Thrones’”. E la gente era tipo “Cosa?!?” E io “Sì, sarà bello”. Ero appena uscita dalla scuola drammatica ed ero tipo “Sì. E’ divertente. E’ fantastico. Riesco di nuovo ad andare a Malta. Evviva.” Penso di essere stata del tutto inconsapevole. A volte riesco a essere così tra le nuvole.
 
HitFix: E com’è stato approdare a questo ruolo fresca di scuola drammatica?
Amrita Acharia:Non mi aspettavo che sarebbe stata così grande. E’ strano. Ho fatto pochi pezzi per la tv, ma il mio primissimo lavoro fuori dalla scuola drammatica è stato "The Devil's Double." E’ stato un piccolo ruolo, ma il film era grande.  E’ un po’ surreale. E’ un’industria davvero strana in cui stare, credo. Penso che si debba desiderarlo davvero.
 
HitFix: Perché strana?
Amrita Acharia: Tutto può succedere. Non sappiamo cosa succederà. Noi semplicemente gironzoliamo e un giorno ottieni un ruolo in “Game of Thrones”. E’ pazzesco. Sono seduta alla reception e ricevo la chiamata. E’ un po’ bizzarro.
 
HitFix: Una parte di te vuole fare marcia indietro e fare qualcosa di più piccolo dopo questo? Teatro o qualcos’altro?
Amrita Acharia: Farei qualsiasi cosa. Amo il teatro. Pensavo sempre che sarei stata un’attrice teatrale. L’ho sempre pensato, ma in qualche modo è andata altrimenti, cosa che va bene, perché per me sono media differenti e mi piacciono entrambi per ragioni diverse. Ma in termini di “se dovessi tornare indietro?”, farei qualsiasi cosa. Sono un’attrice. Se lavoro sto bene, giusto? Finché è un ruolo interessante, un buon progetto e tu ci credi…
 
HitFix: Perché prevedevi che il teatro sarebbe stato il luogo per te?
Amrita Acharia: Penso che fosse quello a cui ero interessata. Non avevo nemmeno intenzione di fare recitazione. Non so come sia capitato, a essere sincera. Avevo intenzione di fare psicologia o qualcosa del genere. O business. E poi ha prevalso qualche momento si pazzia e ho deciso “Oh, andrò a Londra e cercherò di essere un’attrice”.
 
HitFix: Beh, non è stata proprio una decisione presa in una notte, no?
Amrita Acharia: Penso che fosse semplicemente tipo “Voglio essere questo e questo e questo. E voglio essere questo e questo”. Quando avevo nove anni, volevo essere un vampiro e poi sono diventata un po’ più realista, con lavori normali. E poi penso che sia stato tipo “Ok. Beh, posso essere tutte queste persone normali, ma poi posso essere come i supereroi, i vampiri, i supercattivi e cose del genere.” Quindi essere un attore mi è sembrato un buon lavoro, perché non ti annoieresti, cose che mi succede facilmente.”
 
HitFix: Sembra che tu stia aspettando che True Blood ti chiami.
Amrita Acharia:Esattamente. Tiriamo fuori le zanne. Sì, ero un po’ ossessionata dai vampiri quando ero più giovane. Ma sì, in termini di teatro, penso che sia iniziato lì il mio allenamento. Sono andata al college ed è lì che ho iniziato per la prima volta a fare cose teatrali. Non l’ho mai fatto prima. Mi piace fingere. Quando ero una bambina, avevo club pazzi di tutti i tipi con mia sorella. Avevamo club pazzi. Non penso che avessimo un Club dei Vampiri, ma ne avevamo uno sull’Antico Egitto, e quello era divertente. Ne avevamo uno in cui dovevamo impedire alla gente di fumare, anche, cosa per la quale mi sento in colpa, perché semplicemente rubavamo sigarette e le buttavamo via, perché faceva male alla gente. Non mi sono mai resa conto di quanto fossero costose le sigarette.
 
HitFix: Lo facevate proprio con estranei a caso?
Amrita Acharia: Non tanto con estranei a caso. Più con amici di amici, o i miei genitori, o gente che semplicemente arrivava e cenava con noi. Davvero, non dovrei dirlo.
 
HitFix: Sapevano che foste voi due?
Amrita Acharia: Ora lo sapranno! Ma no, mi piace farlo e allora abbiamo dovuto dirigere e fare cose simili. E’ stata un’indecisione tra andare verso la regia o andare verso la recitazione , una volta che ho deciso che quella era la strada che volevo intraprendere, ma penso che semplicemente mi piaccia essere persone diverse.


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