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  1. Today
  2. Il primo esempio è puro e semplice provincialismo della provincialissima Italia; il secondo è realmente un idiozia e, come avete giustamente già detto, nel mondo anglosassone ha assunto caratteri abbastanza grotteschi.
  3. Yesterday
  4. Il dinamico duo e Lovecraft: https://www.badtaste.it/2019/12/13/david-benioff-d-b-weiss-dal-trono-di-spade-a-un-film-su-lovecraft/407240/
  5. @Lady Monica @Stoneman voto frittella qui e theon piu avanti(a meno che non capiti contro un unico altro personaggio)in cambio di un voto per chi immaginate voi quando capitera il momento...
  6. Il politicamente corretto è una piaga dei nostri tempi. E' un fenomeno tipicamente americano ma per qualche motivo i media lo devono propagandare pure nel resto dell' occidente. Leggo articoli sui fenomeni del politicamente corretto oltreoceano e penso che non ci vorrei mai vivere. Stessa cosa per la gran bretagna. O gli articoli dei giornali sono delle bufale oppure quei due paesi stanno uscendo fuori di testa. In italia il politicamente corretto viene usato per silenziare in vario modo voci dissonanti.
  7. Voto piazzato in pochi minuti! Frittella sia
  8. Anche per questo turno metto in vendita il mio voto, per un appoggio a Theon quando arriverà il suo momento
  9. Ragazzi qui non c'è Storia, si può votare solo il grande ed unico RE FRITTELLA! Suvvia, che aspettate a votarlo? Inoltre compro voti per lui, l'unico e solo Sovrano Illuminato di questa serie. Pane per tutti, tortine al limone fresche, pasticci di piccione in omaggio. E tutto questo grazie al voto illuminato per il LEGITTIMO PROPRIETARIO DEL TRONO DI SPADE (sciolto)
  10. Netta vittoria di Drogon con 12 voti. Podrick Payne, o meglio la pila di ceneri che ne resta, esce con soli 5 voti. Jorah Mormont Jorah Mormont, celebre in tutto il mondo per aver battuto il record delle friendzone. Pecora nera della Casa Mormont esiliato a Essos, incontra la splendida Daenerys e piano piano se ne innamora perdutamente. Purtroppo non viene ricambiato, ma rimane per la maggior parte della serie uno dei suoi principali amici e consiglieri. Nella battaglia di Grande Inverno dà la vita per difendere la sua khaleesi. Interpretato da Iain Glen. Frittella Il caro Fritella è uno dei compagni di viaggio di Arya verso Harrenhal. Si lasceranno dopo aver incontrato la Fratellanza, con Frittella che deciderà di rimanere a lavorare in una locanda. Interpretato da Ben Hawkey.
  11. Sembra che i Compagni dell'Internazionale Socialista non se la passino troppo bene. Dopo Bersa *pardon* Corbyn, manca solo un Sanders vittorioso alle Primarie così da regalare il Paese a Trump per il secondo mandato. Parlando di roba più interessante, la "stella polare" della storia geopolitica del Regno Unito dalla Guerra dei Cent'anni in poi è sempre stata una sola: impedire la formazione di una potenza continentale egemone, in grado di minacciarne la posizione privilegiata di Isola a capo del Mondo. Nel corso dei secoli sono cambiati i diretti avversari (Spagna, Francia, Germania) ma non questo imperativo. Poi, quando si sono resi conto di non essere più loro "l'isola al centro del mondo", e in particolare dalla Crisi di Suez in poi, hanno scelto di credere alla favola della Special Relationship transatlantica, mentre la loro secolare nemica sceglieva la strada dell'integrazione continentale per affrancarsi il più possibile dal giogo d'oltreoceano. Ma negli ultimi decenni gli Inglesi hanno comunque mantenuto un piede dentro (e uno fuori) il Continente, per potervi avere voce in capitolo e all'occorrenza boicottarlo. Tra l'altro fu proprio il Partito Conservatore a volere l'adesione alla CEE e successivamente a difendere il Remain (ah che storia, la Storia), garantiti dal trattamento privilegiato. Con la futura uscita dall'UE, l'unica cosa che cambierà sarà soltanto che questa volta avranno un piede fuori (e uno dentro), ma verosimilmente senza influire tanto quanto hanno potuto negli ultimi 40 anni (e tra l'altro, se l'Italia non fa la solita incapace avrà inevitabilmente un peso maggiore di prima). Ovviamente l'America ha ancor più interesse e sopratutto più capacità di mantenere l'Europa disunita, sebbene oggi non possa certo contare su uno sparring partner tanto utile e comodo quanto lo è stata l'URSS. Questo è il motivo per cui Washington non permette rapporti bilaterali UE - Mosca, ed è in quest'ottica che vanno considerate le dichiarazioni di Macron sulla Nato e più in generale l'apertura nei confronti della Russia. I tedeschi hanno da sempre questo jolly nella manica, basta vedere i Nord Stream. Morale? I rapporti tra unioni diverse (Regno Unito, Stati Uniti, Unione Sovietica, Unione Europea) tendono ad essere complicati e contradditori. Sarebbe certo ironico (ed è il più grande terrore della Corona, mica l'Uscita in sè) se la Scozia si "staccasse" dall'Inghilterra (oppure se ricominciassero i problemi tra le Irlande), ma d'altronde, avete presente cos'ha fatto l'unione per antonomasia (quella Americana) agli ultimi Stati che hanno provato a indebolirla?!
  12. La montagna di critiche l’ha dimostrato stamattina il cds da dove arriva. La stampa è contro l’Inter. Se cercate su internet “mail cucci corriere dello sport” capirete cosa intendo
  13. Certo. Oca do tutta la colpa a quello. Gli errori di squadra erano già stati elencati. Io ho elencato il resto. Comunque le pause in partita dipendono anche dalla mancanza di ricambi.
  14. Scozia indipendente!! Davvero speriamo che non si riaccendano focolai sopiti da tempo. Veramente gli inglesi hanno dimostrato di non vedere aldilà del proprio naso. Sarà colpa della nebbia?
  15. I mercati e la sterlina sono in rialzo, poiché l’elezione allontana la possibilità di una uscita disordinata in modo pressoché definitivo. Ci sarà un’uscita ordinata, ma le trattative commerciali dureranno ancora molto. Johnson spera in un accordo simile a quello del Canada. Dato che vivo in italia spero che non succeda niente di male all’economia inglese. Il Regno Unito è il quinto partner commerciale dell’Italia con un attivo a nostro favore di oltre 12 miliardi di euro.
  16. Beh il bene è un concetto estremamente complesso, che richiede uno sforzo personale di notevole entità. Rapportarsi al bene significa doversi riconoscere, talvolta, in un'idea diversa e potenziale di ciò che si è, scegliendo di conseguenza se evolvere in essa o permanere nella propria comfort zone mentale fatta di stasi ideologica e basico appagamento dell'ego, la quale non richiede alcuna applicazione ma è sicuramente rassicurante proprio per questo. Alle volte l'aprirsi al prossimo significa concedergli l'accesso nei corridoi della propria intimità, lasciandogli la libertà di aprire ogni porta e vagare in ogni anfratto. Non sempre coloro ai quali si consente un tale accesso si dimostrano degni, pertanto si finisce con il chiudere il proprio tempio interiore ancor di più, sino a irrobustirne le difese e la costituzione, scegliendo di lasciare chiunque al di fuori, anche coloro che ne sono degni, per non rischiare e per non essere mai più violati. Il bene che c'è in Yennefer la porta a vivere questa condizione con disagio e con i processi di cui sopra. Ella crede che il bene l'alieni e la renda vulnerabile, pertanto tenta di distanziarsi in ogni modo dai lati di sé che la rendono più esposta agli altri. Motivo per cui estremizza il peggio di sé, sino ad allontanare chiunque e, apparentemente demolire, quello stesso chiunque, in una spirale di così tanta paura e livore dal dover fare a pezzi tutto ciò che ispira quello stesso bene e la fa sentire così alla mercé di un'altra figura o degli eventi. Ella ritiene più comodo, senza dubbio, permanere in ciò che è e non rischiare, così come ritiene più comodo che gli altri vedano solo la superficie, anche se ciò comporta giudizi sferzanti e la porta ad essere percepita come insensibile, egoista e distante. Ella è felice di soddisfare simili giudizi, come di fornire le basi affinché questi si formino. Tra l'altro Yennefer stessa è emblema di una potente contraddizione. Parte di ciò che ella è e compie fa pensare ad un'identità piena di sé, che considera sé stessa al di sopra degli altri e che è atta a nutrire il suo stesso ego, come se si amasse. Ma in vero nel profondo ella non ha opinione positiva di sé stessa e invece si odia profondamente, non meno di quanto odi il mondo. Geralt però è la chiave che destabilizza tutto ciò, come anche Cirilla. Dunque è sempre in conflitto, non meno di loro. Si tratta davvero di tre personaggi profondissimi in grado di scatenare molteplici letture e di non essere mai indagati davvero fino in fondo. Con questi presupposti, infatti, continuo ad essere molto cauto e dubbioso su quanta capacità si possa avere di portarli su schermo in una serie senza cambiamenti o tagli drastici.
  17. Concordo in pieno con @Lord Beric, mi spiace per loro ma ci siamo tolti una palla al piede. Più che altro mi preoccupa il futuro di Scozia ed Irlanda del Nord, in entrambe i partiti nazionalisti hanno stravinto ed in Scozia han già ribadito di volere un referendum sull'indipendenza entro l'anno prossimo, speriamo che la cosa non degeneri.
  18. Infatti la politica, quella seria, dovrebbe parlare di come riformare i trattati (per esempio riforma del consiglio ed iniziativa legislativa riconosciuta anche al parlamento, 2 cose semplici che potrebbero disinnescare i decenni di bufale sulla UE) e puntare sul dato logico che riformare è più semplice e vantaggioso che distruggere, se hai l'intonaco della casa crepato non butti giù tutto il palazzo ma rifai solo l'intonaco.
  19. Capisco la dinamica, in effetti aprirsi gli altri ed esporre il meglio di sé è sempre fonte di imbarazzo e vulnerabilitá, chissà poi perché.
  20. Sbaglio o prima gli Eterni pronunciano le profezie a voce e solo dopo vengono mostrate le immagini tutte insieme? Allora farei un sottoparagrafo per le profezie dette a voce, tutte insieme, uno per le visioni che si presentano dopo, e uno per le relative interpretazioni (sia per le visioni che per le profezie, visto che sono correlate).
  21. In parte è quella la derivazione, perché è un pensiero costante, come una sorta di pietra angolare attorno alla quale la sua personalità è generata ed è al tempo stesso succube. Per il resto è mera configurazione personale delle istanze positive che comunque vivono in lei. Cirilla è un filtro di purezza, tanto per Geralt quanto per Yennefer, entrambi si riscoprono migliori quando hanno a che fare con lei, ma soprattutto quando devono lasciare da parte la propria individualità per lei. E questo per Yennefer è un atto di sacrificio ancor più grande di quello del suo corrispettivo Strigo, in quanto ella, come ben affermato, è profondamente indipendente e perentoria nel suo egoismo, con altrettante elevate punte di vanità. Ma tali meccanismi comportamentali finiscono spesso col decadere proprio in virtù della figlia spirituale, che la anima e la mette in condizione di vedersi e conoscersi da altre angolazioni, che ella stessa vorrebbe rinnegare. Sostanzialmente Yennefer non è meno in conflitto di quanto lo sia Geralt, ma se Geralt ha imparato ad accettare e conseguire il bene insito in lui, la strega in questione non ha ancora una tale forza e consapevolezza. Anzi, è come se il bene che c'è in lei la mettesse a disagio e la facesse sentire fin troppo vulnerabile, pertanto tende ad allontanare tale concetto da lei, a respingerlo e a soffocare i suoi tratti migliori, come ad auto convincersi di essere in fondo solo un simulacro di negatività. Nulla spaventa di più Yen di riscoprirsi migliore di quanto lei crede di essere. E avere a che fare tanto con Cirilla quanto con Geralt la espone moltissimo a questo rischio.
  22. Mmm... allora ha pure barato
  23. Sì sì sospeso la prima volta lo sapevo ma pensavo anche la seconda parte ^^"
  24. JonSnow;

    Vikings

    Giusto, dimenticavo qualche considerazione sul dettaglio importante che ci è mostrato riguardo il piccolo principe Igor. Trattasi di tipico caso da mente assorbente. Nelle complessità delle fasi prepuberali il bambino in molti casi può tendere, il più delle volte, ad assimilare nella sua mente tutte le connotazioni del circondario e delle figure di riferimento senza filtrarle. In sostanza egli replica ciò che la sua mente inconsapevolmente introietta, ancora non evoluta nel farlo mediante un vero discernimento etico o un più basico distinguo. Il fatto che Igor mostri tali comportamenti è pertanto totalmente in linea con questo processo e con l'ambiente in cui è vissuto, segno di aver avuto a che fare con riferimenti distorti da cui ha assimilato, per riflesso, le stesse inclinazioni comportamentali. Non è tuttavia ancora nella fase di consapevolezza in cui poter porre ciò che vede in esame critico. E' dunque il risultato della gestione dei suoi caregivers, ossia lo zio deceduto e in parte Oleg, che sono in questo senso manchevoli dell'istinto primordiale dell'umanità e del sano relazionarsi, se non mediante la demolizione altrui. Su Bjorn devo aggiungere che la scelta di essere così tollerante verso gli ex-guerrieri di Ivarr è stata oltremodo incauta e fin troppo influenzata dal non volersi allineare nelle ideologie al fratello storpio. Se è vero che un Re ha il dovere etico di essere anche clemente e non solo spietato, è altrettanto vero che bisogna soppesare chi meriti una tale clemenza e chi possa farne buon uso. Nell'occasione è chiaro come fossero soggetti della peggior specie. Davvero, davvero imprudente lasciarli andare e ancor più imprudente il fatto che non abbia considerato che potessero sempre rappresentare, in ogni momento, un pericolo per i suoi cari. E chi è anche solo una potenziale minaccia per chi è caro, andrebbe sradicato e tagliato immediatamente. A nulla serve dunque estendere clemenza e tolleranza a chi semina soltanto odio e male, e a chi profonde negli stessi meccanismi violenti, scostanti e fallaci. Bisogna invece imporsi e fare delle scelte che, per quanto drastiche, sono le più salutari per sé stessi e gli altri. Grande errore il suo. Se proprio avesse voluto evitare una fredda esecuzione, avrebbe potuto concedere loro la possibilità di difendersi ascia in pugno, contro di lui. Un simile stratagemma stato anche più coerente con la personalità di Bjorn.
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