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  1. Past hour
  2. Menevyn

    Indovina il film!

    Indizio. Protagonista del film è una coppia di attori che ha recitato assieme in altri due film, uno sequel dell'altro.
  3. Buongiorno lettori di Barriera. La mia idea sarebbe quella di fondare un club del libro tra noi. Ogni due settimane/massimo un mese, leggeremo un libro a scelta di uno dei componenti del club e ne discuteremo insieme qui sul topic. L'idea è di variare generi e tipo di libro, però seguendo alcune regole per rendere il club interessante per tutti. 1- Libri che possono essere capiti da tutti (evitiamo magari il libro sulla fisica quantistica o simile) 2- libri facilmente reperibili (cose che non siano fuori catalogo e introvabili copie rare) 3- No saghe. Prima di iniziare vorrei capire chi ci starebbe? Dai, senza paura
  4. Today
  5. Guarda che li ha anche nei libri, e ancora prima di iniziare il training coi senza volto. Addirittura è più forzuta di Gendry oltre che ignifuga come Daenerys. Delle botte di c**o sfacciate meglio non parlare. Non mi sorprende perciò la deriva che ha nella serie. Per dire gli inizi improbabili del nuovo Mulan mi hanno ricordato molto Arya.
  6. È vero. Per quanto non mi piaccia questo risvolto di trama trash, come finale della terza stagione sarebbe stato da pelle d'oca!
  7. Lyra Stark

    Il Piano DC

    Uhhhhh https://www.bestmovie.it/news/justice-league-affleck-e-cavill-tornano-sul-set-per-la-snyder-cut-cosa-ci-aspetta/759568/ Tornano tutti!! Si specifica anche che Ray Fisher sta portando avanti una battaglia legale contro Warner per la storia degli abusi subiti.
  8. Intanto Grillo ci fa sapere di non credere nel Parlamento. Quello che detta la linea politica di quelli che si beano di rimordenare la Costituzione e parlano di vera democrazia!! Ma che i 5stelli sognino di governare uno Stato tramite una roba come Rousseau è cosa nota. Ed il motivo per cui li guardo sempre con forte fortissimo sospetto. Se tanto mi dá tanto a questo punto proporrei di cominciare a governare una regione tramite la Barriera.
  9. Alla fine è questione di gusti, e personalmente avrei preferito Lady stoneheart ad Arya ninja assassino potenziato con i poteri di naruto e dragon ball
  10. AFFC e ADWD sono due libri incompatibili con il progetto originario di una serie da 70 puntate (basato - ci tengo a ricordarlo - su quanto dichiarato da Giorgione nostro, detto O'Pallonaro, al momento di incassare un modesto assegnuccio da mi pare quattro milioni di dollari da HBO) e siamo nel campo dei dati di fatto. Sono anche due romanzi di povera fattura e soprattutto inadattabili per la TV se si ambisce a rating superiori a quelli di Uni Nettuno, ma questo è un parere personale.
  11. Ripeto quello che ho già espresso tempo fa: se avessi saputo che sarebbe andata a finire così non avrei mai iniziato la saga. Forse è arrivato il caso di mettersi definitivamente l'anima in pace e metterci una pietra sopra. Se uscirà bene altrimenti pace. Resta il fatto che a mio parere se l'è goduta anche troppo per uno che non ha nemmeno concluso la sua opera magna (nonché sua principale fonte di reddito).
  12. Personalmente questa è una delle scelte che ho apprezzato di più. Catelyn è uno dei miei personaggi preferiti, sia nei libri che a maggior ragione nella serie data la bravura della sua interprete. Lo è per la sua profondità e complessità umana, quindi vederla risorgere come orribile zombie psicotico mi ha fatto male al cuore. L'unica cosa per cui riuscirei a perdonare Martin è se la facesse morire definitivamente in pace, sapendo che i suoi figli che credeva morti invece sono vivi. Ma plaudo alla saggia decisione degli showrunners di farla fuori. Peraltro, se avessero avuto a cuore solo le scene shock non avrebbero certo tagliato quella della resurrezione di Lady Stoneheart, direi.
  13. Ancalagon

    Serie A 2020-2021

    Beh diciamo che non ne escono bene
  14. Yesterday
  15. La democrazia rappresentativa è sempre stata in "competizione" con la democrazia diretta, lo dimostra il mancato sviluppo degli strumenti referendari già nell'assemblea costituente, tuttavia dagli anni sessanta è cresciuta la richiesta di strumenti di democrazia partecipativa (in Italia molto poco, vedi le authorities o gli adr, meglio a livello comunitario dove sono inserite nello stesso processo decisionale, i canali di comunicazione con la società civile di cui parlavo prima) e prima io poi dovremo prenderne seriamente atto e svilupparli. Nonostante poi la paura dei nostri parlamentari circa la concorrenza della democrazia diretta questa potrebbe essere un utilissima integrazione (se fatta con criterio, come tutto del resto): pensa alle questioni etiche, potrebbero essere risolte dal voto popolare evitando che si trascinino per decenni nelle varie campagne elettorali, vedi il referendum sul divorzio che secondo me tanti politici conservatori di ieri e di oggi (giudicando anche dalla quantità di divorzi collezionati) son stati più che felici di eliminare quell'argomento dal dibattito politico e credo che molti sarebbero felici di farlo per altri argomenti etici che, pur avendo oggi un ampio supporto nella popolazione (i matrimoni omosessuali sono costantemente rilevati come approvati dalla maggioranza degli italiani, a seconda degli anni con punte del 60% a favore) continuano a tenere banco per spostare qualche manciata di voti. Sulle tue 3 proposte: - passare da 4 a 5 anni non cambierebbe granché, io personalmente sarei anche favorevole ad una maggiore durata delle legislature perché questioni complesse come l'amministrazione di uno stato richiedono tempo per essere apprezzate, addirittura 5 anni potrebbero non essere sufficienti, col risultato che la maggioranza di turno si concentra principalmente su quei provvedimenti che può facilmente sventolare. Tuttavia la mia non è una proposta, 8/9/10 anni di legislatura sarebbero troppo rischiosi i 5 anni attuali mi vanno più che bene, era per spiegare come mai vedo di malocchio legislature brevi come il biennio dei deputati USA (mente trovo molto più interessanti i 6 scaglionati dei senatori a stelle e strisce), son però curioso di conoscere più nel dettaglio le tue motivazioni... -sul superamento del bicameralismo perfetto son totalmente d'accordo e non aggiungo altro -anche sull'ultimo punto concordo sul principio (le modalità poi si potrebbero discutere in seguito). Ci tengo, però, a fare una serie di precisazioni, innanzitutto non prenderei troppo a modello gli states, i loro parlamentari faranno personalmente la propria campagna elettorale ma nel congresso spesso si conformano alla volontà del partito (non sempre, ma le whips sono una tradizione più che consolidata della politica usa, che sfortunatamente stiamo emulando troppo negli ultimi anni) ed inoltre io eviterei di "pompare" troppo il parlamento, nel senso che la dialettica che ruota attorno ad esso di rifà a quella che era la formulazione illuminista che voleva il parlamento come unico protagonista onnipotente della scena politica/costituzionale e che si rivelarono sin da subito fallaci ( non è un caso che gli states, sede della costituzione più illuminista del mondo, abbiamo dovuto formulare la teoria dei poteri impliciti, teoria poi abbandonata a favore dell'esproprio delle competenze del congresso così "a buffo", vedi gli accordi amministrativi internazionali che il governo americano usa speso e non richiedono di passare dal congresso), rendere esplicito che il parlamento è solo uno dei coprotagonisti di un articolato sistema costituzionale in cui ognuno ha un suo ruolo che non andrebbe usurpato, neanche dalla sede fisica e metafisica della sovranità popolare, non può che giovare. Sia chiaro non è una critica, non metto in discussione la tua buona fede, semplicemente io porrei l'accento sulla distanza siderale che esiste tra la lezioncina su Rousseau e Montesquieu fatta in quarta superiore e la realtà contemporanea.
  16. Per esempio le tecnologie informatiche, se impiegate correttamente, potrebbero essere utilizzate per favorire lo sviluppo di referendum e di leggi di iniziativa popolare e potrebbero essere utilizzate per rendere più trasparente l'attività dei membri delle istituzioni.
  17. Tra l'altro quelli che lo fanno difficilmente finiscono a capo dei ministeri chiave come il MEF. Infatti ho poche speranze al riguardo. Sarebbe sì. Tra marchi storici di moda, alimentari, motori e automotive (come la Magneti Marelli) è un disastro. Abbiamo venduto pure un terzo di CDP ai cinesi e già puntano ai porti (ché a loro che siano aperti o chiusi non gliene frega una mazza xD)
  18. Pensa che io invece li definirei termini distopici. Non solo non mi sembra affatto questo lo scopo (auspicabile o meno) cui tende(rebbe) la democrazia rappresentativa, ma non vedo proprio come (appunto), l'amministrazione di comunità complesse (anche solo una Città, figuriamoci una Regione o uno Stato) possa funzionare attraverso forme di democrazia diretta, in una società altrettanto complessa e varia (e anche in questo caso, prima ancora di pensare al mondo globalizzato tout court, basta la singola "Società nazionale" di un qualunque Stato x). Ben detto ! Tutt'al più la definirei "malata", ma in sostanza è quel che vado ripetendo da tempo, qui e altrove, fino alla nausea. E purtroppo, il quando è da riferire già dal 1946-1948 in poi. Per l'ennesima volta, queste sono le caratteristiche uniche (!) e invariate (!!) di tutta la storia repubblicana italiana: Non eleggiamo direttamente nè il Capo dello Stato, nè quello di Governo, nè il Parlamento, che tra l'altro non solo è sovrappeso a causa delle due Camere sostanzialmente uguali, ma resta pure in carica un'eternità. Ora, già non sarebbe il massimo avere più di due di questi aspetti "negativi", averli addirittura TUTTI insieme è una combo tremenda. Se non ricordo male, qualche tempo fa elogiavo (mi pare in uno dei topic sulla Costituzione ita) il 'Parlamentarismo' rispetto al 'Presidenzialismo' perchè, in maniera simile all'operare di un sistema elettorale Proporzionale rispetto a uno Maggioritario, è più democratico, essendo più vicino al nucleo fondamentale della Democrazia moderno-contemporanea, che altro non è se non la Rappresentanza. Ma ne è anche più raffinato (quindi al tempo stesso più fragile e complicato), nella stessa misura in cui lo è, ad esempio, la Democrazia rispetto alla Monarchia. Però non basta fermarsi agli idealtipi teorici (ed ecco che qua le cose si fanno amare per noi), prima o poi bisogna tener conto della realtà. E la nostra realtà purtroppo, è quella di un sistema cost/is-tituzionale che fa davvero di tutto per alimentare la fiamma del "Populismo", inteso come diseducazione civica, analfabetismo democratico, disprezzo istituzionale. A me per primo viene mal di stomaco quando sento frasi come "Presidente del Consiglio&Governo non eletto dal Popolo", termini come "Palazzo", "Poltrone", "Casta", eccetera. Ma la verità è che l'italica pulsione antipolitica è la diretta conseguenza della nostra peculiare forma di governo (vogliamo chiamarla "Partitismo", "Repubblica Partitica" ?). Proprio come lo sono tutti quei fatti storici sui generis che, inspiegabilmente, si sono verificati solo da noi : il ritardo nell'istituzione delle Regioni, il crollo della Prima Repubblica, gli eterni dibattiti sulle Leggi Elettorali ... Per rimediare al nostro Peccato Originale, sono assolutamente necessarie riforme costituzionali, ma che siano logiche e sopratutto che vadano in direzione di un rafforzamento della legittimazione democratica del Parlamento. Che, ripeto, è la più bassa di tutte le Democrazie serie. E su cui la mera quantità dei membri è il fattore che incide meno (oltre che essere l'ultimissimo dei "problemi italiani" in generale). Tre proposte : Riduzione durata Legislatura (da 5 a 4 anni). N.B. Anche l'Assemblea Nazionale francese è eletta per 5 anni, ma a differenza nostra loro eleggono pure il Capo dello Stato. Gli americani addirittura votano per il Congresso ogni DUE anni, oltre ad eleggere anche loro direttamente il Presidente della Repubblica (che li è anche Capo del Governo), ogni 4. Infine in Germania, Repubblica Parlamentare come la nostra (Capo di Stato e Capo di Governo figure separate e non elette direttamente), il Bundestag ha durata di 4 anni. Rebus sic stantibus questa è la più urgente in assoluto. Infatti non si capisce perchè non sia stata associata all'altra riduzione. O meglio, si capisce nel momento in cui si prende atto di quanto fosse insulsa come riforma : Modifica/Superamento/Riforma (o altri termini più appropriati per la pubblica piazza) dal Bicameralismo "all'italiana", al "Senato delle Regioni" Causa principale dell'obesità parlamentare. E non solo noi siamo (eravamo) in sovrannumero, noi (e solo noi) siamo ridondanti anche sotto l'aspetto qualitativo, che è ovviamente peggio. L'ho scritto ormai svariate volte, in Paesi federali (o semifederali) come gli Stati Uniti, la Germania e la Spagna, il Senato è per antonomasia la Camera di rappresentanza di autonomie ed enti locali. Ed è abbastanza clamoroso che proprio un Paese policentrico come l'Italia, tra l'altro uno degli ultimissimi ad esser diventato Stato unitario, non abbia un assetto istituzionale corrispondente al (e rispettoso del) suo DNA storico-geopolitico. Le Regioni italiane con tutta la loro plurisecolare storia e diversità, non hanno proprio nulla da invidiare (semmai il contrario) a Lander tedeschi o Comunità Autonome spagnole. Men che meno ai fittizi Stati federati USA, letteralmente creati dal nulla con righello e matita. In altre parole, i Senatori italiani dovrebbero essere eletti (semmai si può discutere se direttamente o anche indirettamente, stile Bundesrat), proporzionalmente alla popolazione, rigorosamente su base regionale, rappresentandone le legittime istanze locali ma in una Camera/Istituzione che funga da sintesi nazionale. Ho in mente anche il Parlamento UE (tanto per fare un ulteriore esempio) : membri eletti su base Nazionale ma divisi tra i vari gruppi per appartenenza politica. Poi dopo si può discutere sul ruolo di una camera così congegnata, se darle la stessa durata e poteri dell'altra o meno (es. non farle votare la Fiducia al Governo ma farla partecipare all'elezione del Pres. Rep e dei giudici Corte Cost., limitarne il ruolo legislativo alla politica estera, trattati internazionali, riforme costituzionali, al limite anche legge finanziaria, ecc.). ELEZIONE DIRETTA del Parlamento (e non del Pres Cons), in particolare dei DEPUTATI. Probabilmente la riforma più "rivoluzionaria". Si sa, molti italiani quando votano credono di farlo per un Partito/Leader, cioè di decidere chi mandare al Governo e chi scegliere come Presidente del Consiglio dei Ministri. E su questo molti politici ci marciano, sfruttando malafede propria e ignoranza altrui. In realtà, si elegge un singolo Deputato (e Senatore, se si ha l'età legalmente sufficiente per farlo) di cui il più delle volte non si è mai sentito nulla prima, tra quelli candidati nel proprio collegio elettorale di riferimento. Sopratutto senza che, una volta eletto, ci possa essere un qualunque tipo di rapporto/controllo sul suo operato, da parte degli elettori, in virtù del quale giudicarlo, qualora si ricandidasse (e potrebbe benissimo farlo in un altro distretto) nella successiva elezione. Come si suol dire, il nostro è un "Parlamento di Nominati" ... da parte del singolo Partito/Leader. Che quindi sono, di fatto, l'unico vero riferimento per l'elettorato stesso. Ma con l'evidente contraddizione più volte accennata (Pres. Cons. e Governo non vengono eletti direttamente dal Popolo, il primo può anche non essere un parlamentare, il secondo inevitabilemente si forma in Parlamento dopo accordo tra Partiti, per poter ottenere la "Fiducia" dalla maggioranza dei parlamentari). Peggio ancora, con la totale svalutazione del singolo parlamentare (e quindi del Parlamento nel suo complesso) dato che finisce per diventare un mero numero (di cui si può fare quindi più facilmente a meno), privo di altro valore che non sia la sua "unità", a servizio del Partito/Leader. Il solito esempio diametralmente opposto è quello degli USA, dove, oltre al Presidente e ai Senatori, addirittura anche OGNI singolo membro della Camera (che lì si chiama, molto significativamente, C. dei Rappresentanti), nonostante resti in carica per soli 2 anni, è eletto direttamente nella sua "personale" elezione, con tanto di personale campagna elettorale contro il candidato dell'altro Partito, tra l'altro solo dopo aver superato le tassative Primarie tra gli altri candidati del suo Partito. Con la possibilità, ovviamente, di "voto disgiunto". Tornando a noi, o meglio, alla mia proposta, immaginando di avere un Senato "all'europea" con sistema proporzionale, alla Camera potrebbe invece applicarsi un classico maggioritario first (oppure first two) past the post. Cioè, nel secondo caso, se 400 sono i deputati, è abbastanza semplice dividere l'Italia intera in 200 distretti (che a seconda della popolosità potranno, o meno, coincidere con la provincia, il singolo comune o nessuno dei due) e stabilire che i due candidati più votati in ognuno di questi, qualunque sia il loro Partito, vengano eletti. Oppure ancora, se di distretti se ne disegnano 300, 300 saranno i deputati eletti con l'uninominale secco, e i restanti 100 membri della Camera saranno i secondi più votati tra tutti i 300 collegi. Alla fine con queste regole secondarie si può "giocare" (proprio come fanno ogni 2-3 anni con la Legge Elett.), ben più importante è il discorso a monte. Quanto ho indicato (spero in maniera chiara) in questi tre punti, ritengo sarebbe l'assetto più "naturale" (e quindi il migliore possibile) per l'Italia. In grado da un lato di salvaguardare la figura di un Presidente della Repubblica eletto dalle Camere "in seduta comune", super partes, non con un ruolo politico-legislativo ma garante costituzionale e simbolo di unità nazionale, che si è dimostrata, alla prova dei fatti, l'idea più felice del nostro Legislatore Costituente. Dall'altro, sopratutto, di valorizzare il Parlamento come luogo fisico e metafisico di sovranità democratica, perchè lo si renderebbe più vicino e collegato al Popolo da cui trae la sua legittimazione. Insomma, di sottrarlo alla turpe quotidiana polemica e propaganda politica. Alla tirannia della Maggioranza e a quella, ancor più maledetta, dei Partiti.
  19. Eh ma io parlavo della serie tv in questione. Se è vero che tale personaggio è rimasto impresso pur essendo apparso una sola volta immagino che avrà avuto determinate caratteristiche che l'hanno fatta risaltare no ? Poi io Sherlock non l'ho vista, quindi puo essere di tutto. Ti sei risposto da solo, si tratta di materiale incompleto perchè manca di un finale quindi non si puo dire se siano vitali o no
  20. Ance nel mio paese abbiamo 3 classi in quarantena e in quello vicino un'intera scuola chiusa ^^" In compenso in altre scuole si fanno 3 ore al giorno perché non ci sono ancora gli insegnanti ^^" Che bxxxxxxo!
  21. Allora sfatiamo subito questo mito: Irene Adler nelle opere di Conan Doyle compare in un unico racconto e poi non viene mai più nominata. Avrebbe la palma di essere stata una delle poche persone al mondo ad infinocchiare Sherlock Holmes (ed ecco perché è ricordata) ma non è che abbia chissà quale ruolo o importanza. Esistesse o meno non cambierebbe nulla per Sherlock Holmes. Quoto e sottoscrivo. Infatti. Aldilà di una resa che poteva comunque essere fatta un po' meglio, è soprattutto un problema di aspettative.
  22. Che poi il fatto che gli interessasse il momento shock delle nozze rosse e poco altro è dimostrato dal fatto che DeD hanno recentemente svelato in un intervista i motivi del taglio di Lady stoneheart affermando che l inserimento del personaggio avrebbe depotenziato la scena delle nozze rosse conclusa dalla morte di Catelyn e quindi hanno ben pensato di tagliarlo....
  23. Che poi è molto riduttivo dire che mancava il materiale cartaceo Non sono stati praticamente adattati 2 libri di ASOIAF. AFFC e ADWD i quali sono stati sostituiti da storyline quantomeno discutibili e mi fermo qui per evitare di elaborare un profondo giudizio estetico di fantozziana memoria
  24. Ma se martin ha più volte detto ( e se n era parlato anche qui ) che prima della fine sul trono si siederanno più personaggi e gli sceneggiatori decidono di mantenere Cersei fino alla fine quando è evidente che alla fine del 5 libro è in una situazione di grande difficoltà e martin il 5 libro l ha pubblicato nel 2011 ho motivo di pensare che l arco narrativo di Cersei sia stato sviluppato con una certa libertà dagli sceneggiatori e non solo quello. Poi dire che un personaggio non è importante perché compare in una fase avanzata della storia o perché muore prima della fine è un ragionamento che sinceramente non condivido tanto anche perché l importanza di un personaggio si misura sull impatto che ha nella storia generale e su quella dei singoli personaggi ( se togli Aegon e poi Varys sembra improvvisamente un rin*****onito che appoggia un momento Dany e il momento dopo no forse c è un problema?? Se dici che Cersei e i Lannister non sono amati dal popolo e poi quando arriva Dany il popolo ama Cersei forse c è un problema, perché il personaggio con cui Daenerys si doveva confrontare non era Cersei ma un altro Targaryen, cosa che forse hanno provato a recuperare con Jon facendo un minestrone veloce e poco sensato ).
  25. Quella è una delle idee che mi piacciono di più, sarebbe stato bello sfruttarla per Endgame (tra l'altro era uno dei rumor dati per maggiormente probabili)...
  26. Sul fronte scuola, dopo appena sei giorni (effettivi) dall'inizio dell'anno scolastico, mia madre ha otto alunni in attesa del risultato del tampone, nel liceo dove insegna una mia cugina ci sono due classi in quarantena. Tempo un paio di mesi, e si tornerà alla didattica a distanza.
  27. Trailer interessante, penso che guarderò la serie con interesse. Penso che la giustificazione
  28. Una delle ultime fatiche degli Skillet:
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