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Showing content with the highest reputation since 05/25/2018 in all areas

  1. 5 points
    Non ha reso inutile un bel niente; avesse davvero voluto ostacolare la coalizione giallo-verde, o "tradire il Popolo", come va di moda in queste ultime ore, non avrebbe dato l'incarico a Conte. Mattarella, dopo una serie di considerazioni politiche che gli competono, specialmente quando il risultato delle elezioni non garantisce una maggioranza politica netta e stabile che possa governare, ha convenuto che che Savona, all'Economia, non potesse andar bene. E Salvini e Di Maio, che non aspettavano altro, hanno fatto il finimondo. Da notare che fin da subito, dopo le elezioni, Mattarella ha ricordato che c'è da approvare il def per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia, e aveva ventilato l'ipotesi di un esecutivo creato apposta per quest'evenienza, se i partiti non si fossero accordati per una maggioranza. Appena ciò fosse avvenuto, quest'esecutivo tecnico si sarebbe sciolto immediatamente per lasciar spazio a quello politico. Una scelta che a me pare più che responsabile.
  2. 5 points
    Mattarella non ha mai interferito sulla politica che i due capipopolo ritenevano fosse uscita dalle urne, infatti ha proposto Giorgetti il vice di Salvini, ha proposto lo spacchettamento del Ministero lasciando Savona alle Finanze e Giorgetti al tesoro. Non ha interferito nemmeno sulla mancanza di coperture al loro cosiddetto contratto, ha cercato, invece, di difendere gli italiani e i loro soldi dall'attacco speculativo che era cominciato già nei giorni scorsi e si sarebbe accentuato se il ministro del tesoro e delle finanze fosse stato un fautore dell'uscita dall'euro. La lettera che Savona ha scritto e che doveva essere la soluzione del problema, secondo la versione /Travaglio di oggi, quella lettera non specifica che non si sarebbe cercato di uscire dall'euro, anzi il professore ribadisce il suo pensiero, è un suo diritto ma come privato cittadino. In oltre ci sono precedenti, Matteo Renzi si è visto imporre da Napolitano Padoan, rifiutare Gratteri alla giustizia, spostare Del Rio alle infrastrutture. Se n'è accorto qualcuno? Savona non era il ministro che Salvini voleva veramente, era la polpetta avvelenata per mandare tutto all'aria e per andare a raccogliere quel 25/30 % alle prossime elezioni e magari pareggiare o superare il M5S. I 5* sono stati raggirati ed ora debbono recuperare il terreno mostrandosi ancora più aggressivi di Salvini e infatti la messa in stato d'accusa del Presidente non l'ha chiesta Salvini, l'ha liquidata come un generico: "si vedrà", l'ha chiesta Di Maio. Ci aspettano tempi duri di una guerra mediatica che non lascerà superstiti e il linciaggio dell'ultima istituzione ancora presente nel cuore degli italiani, almeno fino a ieri.
  3. 5 points
    Come sempre, sono rimasto fondamentalmente disinteressato dall'esito delle elezioni. Ma é capitato che ieri la tv fosse accesa sul discorso di Mattarella. E quanto ha detto mi ha lasciato basito e mi ha fatto arrabbiare moltissimo, cosa che dalla politica non mi sarei proprio aspettato (ormai da anni ho perso qualsiasi aspettativa da quei pagliacci). Lasciamo da parte l'obiezione al ministro da parte di Mattarella (non so se potesse farlo, mi pare strano che abbia potuto rigettare una nomina perché non gli piacevano le sue posizioni politiche ....) peró lo considero un incidente minore. Quello che non digerisco é che politici che, con soldi pubblici, hanno fatto campagna elettorale, elezioni e fatto la bella vita negli ultimi anni (di piú per salvini), rinuncino a prendersi la responsabilitá per quell'incarico per il quale sono stati votati. Ma scherziamo? L'italia non ha un governo, come dire, "convenzionale" da anni, vincete le elezioni e la prima cosa che fate é A) bisticciare come bambini per settimane e B) rinunciare all'incarico per 1 nome? Sento Salvini (a memoria): "preferisco la dignitá che la poltrona. Come potrei altrimenti guardare in faccia i miei elettori?" Dignitá? Integritá? Sei un politico! Per definizione tua dovrebbe essere l'arte del compromesso! Per i prossimi anni avresti dovuto scontrarti con una opposizione, con la critica giornalista, con i 5 stelle, con i dissidenti dei 5 stelle, con i vincoli europei, con eventuali critiche dal tuo stesso elettorato. E tu ti fermi ancora prima di iniziare per 1 nome che ti é stato negato? Allora sbatti i piedi ed inizia a frignare. Lega e 5 stelle non mi sono mai stati simpatici, ma siccome avevano vinto le elezioni mi sarei aspettato decisamente piú serietá. Ah, no, sono politici, scusate, e ora sono schifato ancor piú da questo ambiente di criminali. Ora un altro governo tecn.... no, scusate, di "servizio" (come lo hanno chiamato ieri, che forse bisogna usare gli eufemismi anche qui per non finire nel tragicomico). Poi nuove elezioni. Ora domande per chi capisce questo circo meglio di me: -La sfiducia che questa situazione genererá nel mercato porterá ad una nuova crisi? -Secondo mia moglie, d'Alema avrebbe detto che alle prossime elezioni "questi" faranno l'80%. Io dico che molti elettori che hanno votato per loro lo hanno fatto in protesta nei confronti degli altri partiti. Visto il brutto tiro, questi elettori non ci penseranno 2 volte a segar loro le gambe e ritirare la propria fiducia, lasciandoli solo con lo "zoccolo duro" (e forse neppure tutti). Quindi prevedo che 5 stelle e lega, alle prossime elezioni, saranno tecnicamente morti. Che ne pensate? -Chiederanno a lega e 5 stelle l'indennizzo dei costi delle elezioni? -Incrimineranno Salvini per omissione di atti di ufficio?
  4. 5 points
    Però c'è da dire che Mattarella aveva tutti i decreti per la nomina dei ministri pronti. Non ha posto obiezioni sul programma definitivo che era stato presentato. Ha solo chiesto di cambiare un nome dicendo pure che gli sarebbe andato bene Giorgetti perché lui aveva chiesto un ministro politico. Se davvero volevano governare potevano farlo benissimo. Invece hanno colto la palla al balzo per tirarsi indietro e dare la colpa del fallimento a qualcun altro.
  5. 5 points
    aggiungo anche il momento migliore di thorne.... "confratelli, cento generazioni hanno difeso questo castello, e non è mai caduto....non cadra questa notte.................................................vi prometto che quando sorgera il sole i guardiani della notte saranno ancora qui....tutti con me"
  6. 5 points
    @ziowalter1973 Tutto vero, ma come ti difendi dai paperoni, dagli isterismi dei mercati e da Soros? Non possiamo mica mandare la mamma a dir loro di smetterla di tormentare l'Italia e di lasciarle usare lo scivolo e l'altalena come gli altri Paesi... purtroppo. L'UE è un disastro, così come l'Euro. E' un dato di fatto, il problema è che siamo membri di entrambe queste gabbie, e finchè ci resteremo, dovremo adeguarci a regole e vincoli che abbiamo accettato di osservare, e barcamenarci alla bene e meglio con quello che abbiamo a disposizione. Può sembrare un luogo comune, ma è la realtà. Ci sono due vie per uscire da questa situazione: uscire dall'Euro e dall'UE, mettendo bene in evidenza che ci aspetta il quasi-annientamento finanziario, oppure mettersi in testa che se le cose in Italia vanno male la colpa è in larghissima parte Italiana, e non della Germania o di Soros. Ma in un Paese in cui uno che timbra il cartellino al lavoro e poi se ne va per i fatti suoi viene chiamato "furbetto", la vedo dura.
  7. 5 points
    Va detto che Got non è fatto di soli momenti epici o di tensione e qualche volta, a mio parere, ci son state anche scene genuinamente ironiche e di allegerimento, che avevano il pregio di non pescare banalmente nel volgare (dove pure spesso son caduti, diciamolo). Quindi, "on a lighter note": edit: Come fate a mettere direttamente il video?
  8. 5 points
    Io ne cito uno solo, perché per quanto possa sembrare strano è la scena che preferisco in assoluto di tutto GOT, quella che più mi emoziona e che potrei guardare mille volte e mille volte mi emozionerei: la partenza di Arya per Braavos. Per un insieme di motivi: il primo è che Arya non è tanto il mio personaggio preferito quanto quello che ha la linea narrativa che preferisco (so che molti l'hanno trovata noiosa ma a me piace tantissimo, sia nei libri che nella serie) e quella scena ne è un po' il simbolo. Poi per lo scenario islandese, che ogni volta mi ricorda quanto mi manca l'Islanda e quanto ci vorrei tornare. Poi la colonna sonora, che è fantastica. E poi tutta una serie di piccoli dettagli - il gesto di Arya che tira fuori la moneta e dice it's not silver, it's iron, l'espressione con cui Ternesio Terys si tocca la fronte e le risponde Valar Dohaeris, il braccio teso della polena della nave che indica la direzione del viaggio. È una scena costruita meravigliosamente nei minimi dettagli, degna chiusura di stagione e per me, manco a dire, miglior finale di stagione (personalmente considero un pregio, e non un difetto, che non sia un cliffhanger)
  9. 5 points
    Giorno 25: combattimento preferito. In Dragon Ball c'erano dei combattimenti anche molto entusiasmanti, ma la serie era "rotta" da episodi disegnati e animati bene ad altri dove invece doveva aver messo mano una squadra B (ma anche F o J) della Toei... Lo scontro finale tra Goku e Majin Bu, scandito dal monologo di Vegeta che per la prima volta in vita sua ammette che Goku gli è nettamente superiore e fa addirittura il tifo per lui, merita senz'altro un posto sul podio. Per il resto, erano ben fatti gli scontri di Full Metal Alchemist, in particolare quelli de La Stella Sacra di Milos, quelli di One Piece, di Gintama e One Punch Man e mi è sempre piaciuto il primo scontro tra Sesshomaru ed InuYasha per il possesso di Tessaiga. Su Naruto non dico niente, dal momento che non ne ho mai visto un'episodio...
  10. 5 points
    Urpo, bello sto topic. Vediamo senza leggere le vostre scelte per non farmi troppo condizionare. 1- Il Saluto tra Arya e Jon, con Ago come dono. 2- Vento Grigio che stacca due dita a Grande Jon e lui che si mette a ridere insieme a tutti gli altri. Bonus, lo sguardo allucinato di Bran. 3- La nascita dei Draghi 4- La scalata alla Barriera di Jon e Ygritte 5- La morte di Ygritte 6- Il processo di Tyrion 7- Oberyn vs Montagna 8- Hardome con tutta l'ansia annessa 9- La strage del Tempio di Baelor 10- I Drogon che distrugge l'esercito Lannister (nonostante sia una scena non sense)
  11. 5 points
    Sicuramente ce ne sono diverse, ma non posso non citare la mia scena preferita sia dei libri che della serie (ben sapendo che non è assolutamente una scena centrale e le parti più importanti della trama generale sono altre): -l'addio di Arya al Mastino. Avevo paura che non fosse reso bene, adoro quella scena del libro e vista la trovata del duello con Brienne (meglio che non ci penso) pensavo che avrebbero stravolto anche il seguito. Invece no, sono rientrati nei binari e soprattutto, entrambi gli interpreti hanno centrato in pieno l'obiettivo, restituendo le stesse emozioni della controparte cartacea . Anche l'immagine di Arya sulla nave diretta a Braavos non è stata da meno. Altre scene a cui sono affezionata: -ovviamente la nascita dei draghi -ovviamente il pathos delle Nozze Rosse -Brienne che fa il giuramento a Catelyn -Jaime e Brienne in quasi tutte le loro scene, dal loro duello, alla cattura nei boschi, il taglio della mano, la vasca etc. -la morte di Maestro Luwin, perché all'epoca non avevo ancora letto i libri e mi aveva spiazzato -Arya che si allena con Syrio Forel e in seguito tutti i suoi momenti con Sandor -il duello di Oberyn e la Montagna, benché non sia fan delle scene troppo splatter quella è stata notevole -Theon che scappa con Sansa Magari poi ne aggiungerò altre
  12. 5 points
    Allora, rompo il ghiaccio io ed inizio con alcuni dei miei: - ne parlavamo poco fa con @porcelain.ivory.steel: Sansa a Nido dell’Aquila, nel giardino innevato, che costruisce il modellino di Winterfell con la neve. Poetica, dolcissima, delicatissima. Un attimo di tregua -che poi verrà guastato, ovviamente, riportandola alla cruda realtà- tra le atrocità del cammino di Sansa. E il momento in cui pianta un rametto per simulare l’Albero Cuore è commovente. Una presa di coscienza di quanto il suo cuore appartiene al Nord (grazie, Porcelain: questa è un'osservazione tua ). E la neve mi sembra quasi avere anche un significato di candore, di desiderio di purezza. Dopo le volgarità e brutture sentite da Joffrey ("apppena avrai le tue cose ti metterò un bimbo nella pancia, e se poi sarà stupido come te ti ucciderò", o qualcosa del genere), tutte le atrocità subite dai suoi cari e le mire, abbastanza esplicite, su di lei da parte di Ditocorto. E' come se lei, in quel momento, ritrovasse o almeno cercasse di ricostruire non solo un ricordo di GI, ma anche della propria purezza ed ingenuità, prima che il mondo la infangasse suo malgrado. - Un classico: al “processo” ad Approdo, l’accorata difesa di Tyrion: Sì, sono colpevole. Di essere un nano, di essere un diverso. Peter Dinkage con un testo e una scena degni delle sue capacità. Epico. - Jon che si toglie il mantello da GdN e volta le spalle a quello che era stato il suo mondo. Sentendo, per l’ennesima volta, che non lo era. Che neanche quello era il suo posto. Kit sarà anche monoespressivo; ma il suo volto, in quell’istante e situazione, tra amarezza, delusione, la sicurezza senza esitazioni del gesto che nasconde probabilmente, anche una grossa parte di rabbia ed esasperazione, oltre alla volontà di dare un taglio netto con qualcosa che lo ha deluso così a fondo, e, soprattutto, il dolore, era semplicemente perfetta. - Il sorriso e il viso di Jaime nell'ultima stagione, quando, dopo che Cersei si è alzata dal letto, riappoggia la testa sul cuscino. Tenerissimo, disarmante; di una dolcezza immensa. Stupenda espressione... e stupendo Nikolaij, poco da fare - Un'altra espressione, ma opposta: quella di Jorah ormai cacciato da tempo da Danaerys, mentre, in un bordello ma solo, cerca di affogare nel vino il dolore e se stesso. La si vede appena in un attimo, ma è potentissima, devastata. Un uomo che ha perso ogni ragione per vivere e a cui non resta altro da perseguire che l'autodistruzione. Grande Iain Glen. - Varie scene tra Jon e Maestro Aemon. I momenti in cui questa figura ha avuto spazio mi hanno sempre colpita e commossa. L’anziano saggio, che non vede con gli occhi ma ti legge attraverso con il cuore, è un personaggio stupendo e reso benissimo. Qualcuno che, anche se oggi questo modo di pensare è lontanissimo -l'anziano è visto come un essere umano in declino, carente, non affidabile, quasi uno scarto- anch’io vorrei come guida e padre spirituale (non in senso religioso, proprio in senso lato). - Hardhome. Tutta. - La partenza di Jaime, solo, vestito di nero, sotto la neve, ovviamente. Mentre volta le spalle a Cersei ed a tutto quello che era stato il suo mondo. E vedere la neve che scende sul chiostro, il primo luogo in cui, proprio all'inizio del cammino di Got, avevamo visto Jaime e Cersei. Bellissimi entrambi, non ancora segnati dalla vita: lui ancora con la mano di uno dei migliori spadaccini di Westeros, prigioniero (inconsapevole) del clichè del vincente, superficiale ed arrogante, nonchè di lei; lei con i capelli ancora lunghi e l'aspetto femminile, falsamente "morbido". Sono passate sette stagioni, ma sembra una vita intera, tanto tutto è cambiato e ogni cosa è stata stravolta. - Nella Battaglia dei Bastardi, Jon che cade nella trappola crudele di Ramsay (comportamento impulsivo o inconscio desiderio di morte? Dopo tutto, poco prima aveva ordinato a Mel, se fosse morto, di non riportarlo indietro un'altra volta). E poi, la scena di lui sommerso dai cadaveri. Angosciante, claustrofobica. Rende l’idea del massacro e degli esseri umani ridotti a carne da macello, morta e straziata, ma ancora di più: la guardi, e quasi ti manca l'aria. - La nascita dei “draghetti”. In seguito Danaerys mi ha stancata, per molti motivi (ma no ne parlo, per non contravvenire io stessa la regola ) . Ma la prima scena in cui vediamo i draghi, la magia che torna nel mondo... emozionante, nulla da dire. Come la prima volta che li vediamo in battaglia, in tutta la loro potenza. - Il duello e poi la morte di Oberyn. Fino a quel momento, era apparso come un personaggio ossessionato da un unico interesse. Piatto, eccessivo, spinto all'estremo in una sola direzione; sbagliato. Invece in quella scena rivela tutto l’enorme dolore che ha sempre nascosto. Solo ora i veli cadono e capisci chi è il vero Oberyn, la profondità della ferita ancora aperta che si porta dentro da anni. E ti rendi conto che finora aveva solo ingannato il tempo, in attesa, con infinita pazienza ma altrettanto infinita ostinazione, che arrivasse il momento di liberarlo, quel dolore; gridarlo in faccia al mondo. E fare giustizia, finalmente.
  13. 4 points
    Di giurisprudenza costituzionale m'intendo come la maggior parte delle persone, quindi non molto, ma credo che la prevalenza spetti al potere di nomina. Che è anche potere di "non nomina". Un conoscente che se ne intende un pò di più mi ha fatto notare che la Costituzione non fissa i criteri in base ai quali il PdR può decidere di nominare, o non nominare, un ministro, non ci si sofferma neanche. E non si tratta di una dimenticanza, i padri costituenti hanno probabilmente voluto che l'esercizio di questo potere sia rimesso alla coscienza del Capo dello Stato; di volta in volta, il Presidente valuta ogni nome che gli viene proposto alla luce di vari fattori, anche di natura politica, se hanno un'impatto rilevante sulla vita del Paese.
  14. 4 points
    Più che altro, a questo punto si farebbe prima a modificare l'articolo 92 della Costituzione in qualcosa del tipo "Il Presidente della Repubblica non deve rompere le balle". Cosa che allo stato attuale metterebbe d'accordo tutti, da Renzi a Berlusconi, passando ovviamente per Salvini e Di Maio. Così si fa presto a fare il governo ed eterni fuoricorso possono evitare di fare gli spacconi evocando procedure d'impeachment per un poveraccio che molte scelte non ne aveva, davanti. Che poi, "impeachment"... dire "messa in stato d'accusa" fa troppo schifo?
  15. 4 points
    Secondo me ormai potremmo saltare direttamente questo passaggio. Uno decide che ha vinto le elezioni e si autoincarica e fa quello che gli pare fregandosene della prassi costituzionale e dei vincoli internazionali. Il passo successivo è l'arsenale nucleare per tenere sotto scacco la UE. ^^" ma forse viene più da piangere
  16. 4 points
    Anime della mia infanzia... quasi tutti :P Da bimbo ero un teledipendente, a giudicare dalla diversa cultura cartonistica che emerge nelle chiacchierate con mia moglie. Visto il mio avatar, diciamo Conan il Ragazzo del Futuro (con cui però avevo un rapporto di amore-odio), oppure Holly e Benji (di cui anni dopo per un periodo ho pure comprato i fumetti). Anime della mia adolescenza non saprei proprio: dopo le elementari ho avuto un lungo periodo in cui mi sentivo troppo grande per i cartoni (certo, conoscevo e guardavo quelli che guardava mio fratello, ma lo facevo con un po' di snobismo). Se posso spostarmi in avanti di qualche anno, andrei all'università e dire Dragonball, che guardavo fedelmente insieme ai compagni di appartamento. La senilità non l'ho ancora raggiunta, ma visto che, tra me e me e con mio figlio, scherzo sempre sull'età che avanza, potrei citare i cartoni che guardo ora... che sono i cartoni da papà: diciamo Peppa Pig, a cui mi sa che tra poco mi toccherà ritornare?
  17. 4 points
    Ultima categoria della tornata: anime della tua infanzia, adolescenza, senilità.. (un anime per ogni fase della propria vita) Per l'infanzia ne ho già citati alcuni, ma voglio ricordare i 5 samurai troppo dimenticati, per l'adolescenza mi piacevano Escaflowne e Aquarion ma pure Inuyasha, la senilitá non l'ho ancora raggiunta, ma per l'età adulta forse City Hunter che è decisamente da grandi
  18. 4 points
    Era un cartone con magia, un po' di love love, molto simpatico. La protagonista meno piattola di tante altre https://it.wikipedia.org/wiki/Un_fiocco_per_sognare,_un_fiocco_per_cambiare
  19. 4 points
    Per le coperture c'erano le fin troppo ottimistiche previsioni di crescita del Pil di Di Maio e la pretesa che la BCE cancellasse 250 miliardi di debito all'Italia, così da potersi reindebitare a manetta venti secondi dopo.
  20. 4 points
    Il Presidente della Repubblica nomina i ministri. Fine. Può anche andare a simpatie o consultare i tarocchi, se vuole. I criteri non sono sindacabili. Può rifiutarsi di nominare sia Pluto che Keynes, per ragioni condivisibili o del tutto arbitrarie. Se il Parlamento ritiene che, rifiutandosi di accettare Pluto e Keynes come ministri, il Presidente stia mettendo in pericolo gli interessi della nazione, sia impazzito o stia tentando un golpe, che lo metta in stato d'accusa. Fine. Il Presidente è il fusibile del sistema, se il contrasto tra Presidente e forze politiche si fa insanabile e intollerabile, significa che il sistema è cotto e decotto, e allora si deve far saltare tutto e dare inizio a una nuova stagione politica e costituente. Oppure zitti e mosca.
  21. 4 points
    Capirai, come se il FQ fosse un organo di informazione irreprensibile e super partes... è la sponda giornalistica dei 5 stelli.
  22. 4 points
    Ma sai che proprio stamattina mi chiedevo se fosse un caso che Martin abbia scelto per Sam (un nome reale e comune, tra l'altro, molto diverso da quasi tutti gli altri di Got, che sono di fantasia o comunque varianti di fantasia di nomi reali, almeno credo) proprio il nome del fedele aiutante di Frodo? Il nome di colui che non è certo l'eroe della situazione, che invece è Frodo, ma senza il qualce l'eroe non avrebbe mai potuto assolvere al suo compito? Mi viene davvero il dubbio che sia una citazione E in effetti, il Martin-Sam è stato introdotto come un personaggio da cui aspettarsi poco o nulla: un debole tra i forti, una figura dimessa ed il cui possiibile contributo appariva al massimo più che altro la profonda amicizia ed il sostegno morale. E invece si sta rivelando sempre di più complementare ed indispensabile, con il proprio contributo, all'eroe, Jon: esattamente come il Tolkien-Sam con Frodo.
  23. 4 points
    La fotografia di quella prima scena è strepitosa. Alik Sakharov non è esattamente un dilettante, infatti.
  24. 4 points
    @the neck : quanti bei momenti mi hai fatto ricordare! Ce ne sono una metà, nella tua prima lista (la seconda non l'ho ancora letta, perchè abbiamo scritto in contemporanea), che non mi sarbbero venuti in mente, ma sottoscrivo in pieno! @ziowalter1973 Sei leggermente inquietante, ma condivido anch'io. E aggiugerei anche quella di Olenna: se stessa fino alla morte. Non un cedimento, non concede nulla a Jaime, neanche di vederla avere paura. E, come in tutta la sua vita, l'ultima stoccata anche questa volta è sua. E quella di Ygritte. Perchè sarà anche stata il classico luogo comune per commuovere... però su di me ha funzionato. Altrochè. Di solito analizzo, critico e metto i puntini sulle "i", ma un attimo di romanticismo, a volte, l'ho persino io. Sigh. Da parte mia, tra i tanti che avrei ancora, ne scrivo due ingenuissimi, ma che mi fatto quasi fare "Ooooohhhh..." come una bambina. Premetto che avevo iniziato Got (comprando i DVD) prima di accostarmi al libri, e con moltissime perplessità: già guardo pochissimo tv e simili; inoltre su Youtube avevo visto degli estratti, ma erano solo raccolte o di scene di nudo o di morti cruente; quindi la prima volta che ho premuto "play" mi chiedevo davvero cosa stessi facendo. Ma poi... Uno, sarò banale, ma... la sigla. Quindici secondi, ed ero già conquistata da quel concentrato di meraviglie. Tutte le perplessità, puff! svanite in un attimo. Originalissima, curatissima, stupenda. E quando l'inquadratura è salita a Nord e ho avuto per la prima volta la visione della Barriera (che io non sapevo neanche cosa fosse, ne ho scoperto l'esistenza in quel momento) e quell'ascensore che saliva vertiginosamente, e poi uno squarcio di un attimo su ciò che c'è al di là... mi ero sentita emozionata e, oso quasi dire, felice come una bambina. Parafrasando Renèe Zellweger (accidenti, ho dovuto cercare su Google come si scrive) e il famoso "mi avevi già convinta al 'ciao' ": ecco, Got mi aveva già conquistata con la sigla. Due, anche questo per un motivo analogo e perchè non ho quasi mai visto film ambientati in epoca medioevale, o comunque l'ho fatto con poco entusiasmo. Eppure il passato mi affascina moltissimo, ma lo trovo suggestivo ed emozionante soprattutto visitando luoghi ed edifici (in una cattedrale gotica può venirmi la pelle d'oca), ma nei film non mi ha mai dato la stessa emozione, forse perchè non ne ho mai visti di molto belli. Emozione che invece ho provato, fortissima, nella scena dell'arrivo a Grande Inverno della famiglia reale, con la sfilata dei Baratheon e Lannister (be', quasi tutti Lannister, in realtà). Personaggi che vedi per la prima volta ma capisci saranno il perno di tutto ciò che succederà in seguito: e vedi i diversi visi, i diversi modi di porsi... E sono davvero imponenti, maestosi, in certi casi pieni di sè, regali. In qualche modo senti proprio che saranno personaggi enormi. Nel guardarli, penso fossi emozionata, stupita ed incantata quasi quanto Sansa. Ero rimasta colpita anche dai visi e degli attori, uno più intenso e "potente" dell'alto; Lena, poi, l'avevo trovata semplicemente abbagliante. Stupenda, quasi un essere di un altro mondo, in mezzo al grigio ed alla sobrietà austera di Winterfell. Per non parlare dell'ambientazione: c'era stata appena -non ricordo se viene detto anche in Got o solo in Asoiaf- una "prima nevicata di fine estate"; eppure in quella scena avevo percepito il freddo, il clima del Nord (di cui poi si sarebbe lamentato Robert)... Era giugno, quando ho guardato quella puntata; eppure in qualche modo, con la scena, i costumi e, penso, l'uso dei colori (avrei scoperto dopo che in Got usano moltissimo i colori più o meno saturi, più o meno caldi, per "rendere" l'effetto della temperatura dell'ambiente), erano riusciti a farmelo sentire nelle ossa, quel freddo. Ok, ve l'avevo detto che sarebbe stato un commento ingenuo Per chi di voi guarda molte serie, e quindi è abituato a momenti del genere, sarà stato una sciocchezza. Ma per me, lontanissima da quel mondo, erano stati i due momenti che mi avevano fatto innamorare di Got (e, poco dopo, farmi lanciare in Asoiaf)
  25. 4 points
    Colgo volentieri l'invito a partecipare a questo bellissimo topic, dato che anche quello dei Percorsi Evolutivi sta per volgere al termine; lo faccio volentieri perchè amo nella stessa miscura sia GoT che Asoiaf, e momenti particolarmente significativi per me nell'arco di sette stagioni ce ne sono stati, eccome. Parlerò di uno per volta, poiché elencarli tutti sarebbe oltremodo lungo e noioso. Quello che citi tu è anche uno dei miei momenti preferiti, perchè fa capire quanto Sansa, in GoT ma ancor di più in ASOIAF, senta la nostalgia di casa, di Grande Inverno, il desiderio di trovarsi - proprio fisicamente - al sicuro dentro le sue mura, con l'albero diga a proteggerla nel parco degli dèi di suo padre. E' emblematico nel suo percorso poiché dimostra quanto lei sia sempre rimasta intimamente una Stark di Grande Inverno, non la sposa di Tyrion Lannister, né la figlia bastarda di Ditocorto, né la futura sposa di Ramsay Bolton, insomma, non la chiave per il controllo sul Nord. Sansa è e sarà sempre Winterfell's Daughter, visceralmente legata al Nord, alla neve, alla purezza della stessa, e quel gioco che si trasforma pian piano nel riprodurre la fortezza degli Stark non è altro che la sua coscienza e la sua identità che riaffiorano prepotentemente, dopo tanto essere state sopite e sopraffatte. Non è ancora nella condizione di poterlo gridare al mondo, ma è già lontana dall'essere vittima del giogo della Regina Cersei. Significativo, poi, come lei e Jon, in particolare nei libri, siano gli unici ad associare alla neve un significato così positivo, intimo, rassicurante e familiare. Per conto mio, inizio con uno dei momenti che alla luce di quello che sappiamo si rivela precursore di qualcosa di più importante, ossia la stretta di mano nei cortili di Grande Inverno tra un giovanissimo Jon che si appresta a recarsi alla Barriera per prestare giuramento nei Guardiani della Notte ed il primissimo Jaime, sfrontato, sarcastico, sbruffone, irridente. Questo ringrazia Jon in maniera beffarda ricordandogli quanto la confraternita sia importante per la sicurezza dei Sette Regni: ovviamente, è il suo modo di schernire il ragazzo. Simbolico che in quel momento Jon è ciò che Jaime è già stato, ed a mio modo di vedere Jon è ciò che Jaime in parte diventerà. Entrambi hanno creduto, in un tempo ormai lontano, di servire il reame al meglio facendo scelte appassionate più che consapevoli, e per entrambi le cose si sono rivelate ben presto diverse da come le avevano sognate ed immaginate. Entrambi mutano tantissimo nel corso della narrazione, cambiano pelle, cambiano prospettiva, diventano letteralmente altro. Strade diverse a volte portano al medesimo castello, e credo che in quella stretta di mano ci sia ben più di ciò che all'inizio della S1 appare.
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