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    Ci sarebbero tante cose. Tante da poter fare quel giochino con le lettere dell'alfabeto. A come Arya. La troviamo nella stagione 5 ad allenarsi coi Faceless. Sa che l'orfana, vuole ucciderla...e lei, ragazzina che dovrebbe essere intelligente, se ne va in giro per Bravos in bella mostra. Ovviamente finisce pugnalata nello stomaco due volte, con tanto di pugnale rigirato nelle budella. Non solo la ferita non è mortale, ma con una rigenerazione che Wolverine levati, la troviamo presto a fare parkour per la città. Uccide l'orfana, e si presenta da Jaqen (o chi per lui). Arya: “Bella zio, io ora mi prendo l'arma segreta della vostra setta e me ne torno a Westeros, che devo sterminare l'intera casata Frey, fare sorrisetti da psycokiller, e mostrare quanto badass sono, in ogni singola scena in cui comparirò. Se ci scappa, ci metto dentro anche dell'astio insensato contro mia sorella, tanto alla fine concludiamo a tarallucci e vino, con un “sei meglio te”, “no no sei meglio te”.” Jaqen: “Daje Aryetta, prendi pure il nostro potere per fare i tuoi porci comodi: noi assassini Senza Volto basiamo la nostra esistenza sulla negazione dell'assassinio per motivi personali, e permettere che qualcuno usi il potere a questo fine, è contro tutto ciò in cui crediamo, ma noi siamo dei semplici assassini infallibili, quindi non c'è modo che io possa impedirtelo. Quindi niente, mi sono sbattuto per farti venire qui e per allenarti, per farti fare ciò che aborro. Stammi bene.” B come Baelish. Personaggio distrutto. Da mastermind a zietto fesso e creepy. Fa discorsoni a Sansa sul conoscere, prevedere e gestire, sull'approfittare del caos...e nel momento di maggiore caos della storia di Westeros, con la politica e l'essenza stessa del mondo in subbuglio, lui dimentica la guerra tra Dany e Cersei, dimentica che c'è un'armata di non-morti a nord. Per lui esistono soltanto le mura di Grande Inverno a cui appoggiarsi, i sorrisetti da villain fumettistico e un piano da pensierino delle elementari: mettere contro due ragazzine. Finisce in un processo farsa, in cui la sua intelligenza lo porta soltanto a chiedere pietà in ginocchio. C come commercializzazione. L'ultima stagione ha sancito il passaggio finale allo stile blockbuster: puntare tutto sulla spettacolarità visiva e capacità di intercettare i gusti e le tendenze delle masse, commercializzando i contenuti. Incongruenze e insensatezze, che tanto la massa non le nota o le rimuove davanti alle epiche battaglie. Schemi consunti e prevedibili come l' “arrivano i nostri” e il continuo salvataggio all'ultimo secondo degli eroi in pericolo. Creazione di un dualismo Bene contro Male, con personaggi ben schierati nei due campi. Evoluzione incoerente dei personaggi e appiattimento verso lo stereotipo. D come Dorne. Una macchietta. Tutto il regno è ridotto a un giardino con piscina. Le Serpi sono due galline starnazzanti e una bad pussy. Ellaria ha il colpo di genio: vendicare Oberyn massacrandone il fratello e il nipote. Ci sarebbe altro da dire, ma non voglio impiegare più tempo di quello che hanno speso gli autori per scrivere questi personaggi e storyline.
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    È vero, ogni cosa ha un inizio ed una fine. Ringrazio @Lady Monica per aver collaborato alla realizzazione di questo progetto. Un altro grazie va allo staff di Pentos, a@Darklady e @Timett figlio di Timett. Quaranta giorni sono tanti, e non ho potuto fare a meno di domandarmi se non fossero da considerarsi persino "troppi". Gli interventi sentiti che avete continuato a fare anche in questi ultimi scampoli della Challenge credo siano la miglior risposta che potessi attendermi. Ringrazio quindi ogni partecipante di Music Challenge on the Wall: chi c'è stato dall'inizio alla fine, chi si è aggiunto in corsa, chi è stato solo stoccatore. Grazie per avermi fatto tornare alla mente canzoni che non ascoltavo da anni. Grazie per avermene fatto conoscere di nuove. Grazie ad ogni partecipante per aver condiviso un piccola parte di sé attraverso la musica. Grazie per aver reso possibile, facendola "funzionare", Music Challenge on the Wall. Ovviamente, buon proseguimento a chi come @SerGult proseguirà. Sarà interessante seguirne le scelte. E quindi, cala il sipario anche sui miei quaranta giorni. Ovviamente con una canzone. Giorno 40 - la tua canzone strumentale preferita. Chiudo con quello che ritengo essere stato uno dei più grandi chitarristi di sempre. Un musicista che in seguito ad un grande incidente stava per vedere la propria vita andare ad infrangersi contro un destino crudele. Destino che, però, decise di non accettare. Pur perdendo l'uso di una gamba e di parte della mano sinistra (perse il mignolo e l'anulare, saldati dalla cicatrizzazione), riuscì a lavorare duramente sulla propria tecnica, passando dal banjo alla chitarra. Il risultato non fu semplicemente quello di "riabilitare" un suonatore di banjo, rendendogli possibile continuare a fare musica attraverso la chitarra. Il risultato fu quello di rivoluzionare il genere. Senza di lui, tra l'altro, probabilmente non avremmo avuto quell'Arthur Dayne della chitarra di nome Tony Iommi (che pur tornò a suonare approntando una soluzione differente).Sto parlando, ovviamente, del padre del jazz manouche, Django Reinhardt, di cui propongo un brano scritto assieme al violinista Stéphane Grappelli. Curiosità. Il brano che ho scelto è stato anche utilizzato come colonna sonora del film Chocolat. In quella circostanza, suonato (così come l'altro brano di Django, Caravan) da Johnny Depp. Qualcosa di profondamente gitano. Django Reinhardt e Stéphane Grappelli, Minor swing. Grazie a tutti!
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    Giorno 37: la tua OST preferita Zan Zan! Filmone e Musica spettacolare!
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    Per quanto mi riguarda la delusione più grossa è stata la totale perdita di realismo nei comportamenti dei personaggi, che personalmente consideravo il punto più forte dello show. Ormai c'è praticamente solo gente che fa cose perché la trama deve andare in una certa direzione. E la storia del "vanno dietro agli ascolti" è una favola perché la serie è diventata enorme proprio quando non seguiva questa logica. Di conseguenza si è perso anche il fatto che gli errori si pagano: Ned che si fida delle persone sbagliate, Robb che decide col pene invece che col cervello, Tywin che tira troppo la corda nei suoi abusi verso Tyrion sono esempi (non certo gli unici) di azioni che hanno conseguenze pesantissime per chi le compie. Nelle ultime stagioni questo non vale più, i casi più eclatanti sono ovviamente Cersei e Ramsay ma ce ne sono altri. E' una cosa che mi dispiace tantissimo. Altro aspetto negativo è la banalizzazione di praticamente tutti i personaggi, ridotti a stereotipi piattissimi. Menzione particolare per le donne, che ormai sono tutte "badass". Anche i dialoghi mi stanno deludendo moltissimo, ormai sono quasi sempre pietosi. Veramente non capisco cosa sia successo, non erano così scarsi prima. Su Varys, Tyrion e Littlefinger concederei delle attenuanti a D&D: sono personaggi difficilissimi da gestire, probabilmente a ognuno servirebbe un team di autori dedicato, cosa ovviamente impossibile. Lo stesso Martin è stato obbligato a ricorrere a diverse forzature nelle loro storyline. Certo potevano evitare di ridurli ad un insensato marxista ante litteram, un buffone che beve, fa battute idiote e propone piani assurdi ed un cretino che passa il tempo a cercare di seminare zizzania fra due adolescenti. Ci sono anche le vie di mezzo. Capitolo Talisa: nei libri l'errore di Robb è dovuto a un malinteso senso dell'onore e al rifiuto di rischiare di mettere al mondo un bastardo, cosa legata naturalmente a Jon; nella serie invece sono state le chiappe (notevolissime) della giovane a metterlo nei guai. Non discuto il cambiamento, è una scelta che può piacere o meno ma si tratta di gusti; inoltre probabilmente la versione cartacea sarebbe stata difficile da rendere su schermo. Quello che non va bene in tutto ciò è proprio il personaggio di Talisa, che è completamente irrealistico. Una ragazza giovane e bella che si mettesse a fare l'infermierina di campo finirebbe violentata nel giro di qualche minuto; la sconosciuta che si rivolgesse in quel modo al re poi sarebbe estremamente fortunata a cavarsela con un fracco di legnate. Insomma, per me il problema di fondo è sempre lo stesso, la mancanza di realismo (nel senso che ho spiegato sopra). Che però nelle prime stagioni compariva solo sporadicamente per cui non mi dava fastidio, ora invece è preponderante e penso abbia determinato un crollo verticale della qualità della serie.
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    1- Odio la fine indegna di un personaggio grandioso come Stannis. Non penso che finirà bene nei libri, ma sicuramente non in questo modo così pessimo. 2- Dorne. L'unica cosa per ci ringrazio gli Antichi Dei è che hanno evitato di violentare il personaggio di Arianne. 3- Sansa e tutta la sua storia, anche se forse le è andata meglio di Wonder Arya. 4-Per quanto io odi Baelish, non è così che dovrebbe morire il Re del Caos. 5- Andrò controcorrente: l'evoluzione di Jon mi fa abbastanza schifo. Rinasce e vive come se morire per diverse accoltellate sia un raffreddore. Non fa scelte logiche (andare a Sud), ascolta consigli idioti (andare alla caccia Zombi), lascia Grande Inverno etc etc et. Il Jon dei libri è tutto un altro personaggio.
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    Giorno 29; una canzone della tua infanzia NON ho dubbi su questa! E' la canzone (la più tamarra, la PIU' in generale) della storia del Rock recente......e che mi ha "iniziato" all'hard/heavy.....
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    Intervista del tutto autoreferenziale, che pone in essere i soliti luoghi comuni e li eleva a giustificazione eterna per determinate mancanze. Una su tutte l'impossibilità di riprodurre tutti i contenuti dei libri o determinate scene per renderle appetibili. Non centra nulla il minutaggio disponibile nel momento in cui esso viene adoperato per fantastici intermezzi interminabili sui peni, le dita nell'ano, le verruche e via discorrendo. O i giochi alcolici di Tyrion che beve, Missandei e Verme Grigio soprammobili e quant'altro. I presunti limiti televisivi nulla hanno a che vedere con una miriade di incongruenze senza pari, di buchi logici, di personaggi macchietta che diventano sempre più stereotipi, nella poi banalizzazione del tutto. I grandi numeri poi nulla hanno a che vedere con la qualità effettiva. Non sono un indice credibile di valutazione. La verità è che il duo nulla ha a che vedere con la gestione effettiva di un'opera di questo tipo. Sono molto più adatti ad un altro genere. E lo dimostra la pochezza narrativa, i tanti buchi di estrema ratio creati e il calo qualitativo dal momento in cui hanno avuto sempre meno materiale a disposizione da Martin, che già di per sé non è la perfezione. Vedo che, comunque, al netto delle lamentele verso l'osanna per Martin e dei nazitalebani pro-Libri, sia sempre più in voga una corrente che tende a giustificare ed osannare qualunque cosa facciano D&D, arrivando a difendere e giustificare quasi l'impossibile. In ogni caso prendo quest'intervista come il canonico esercizio dialettico, quello che porta a distogliere l'attenzione dai propri errori e ad evitare di farci i conti ogni tanto, magari con ritrovata umiltà.
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    Doveroso è un approfondimento, in chiave speculare, dei due più grandi manipolatori di ASOIAF: coloro che, in modo sinistro o spudorato che sia, sorreggono le medesime trame che essi hanno alacremente finito col creare. Sondabili e insondabili, confusionari e metodici, contraddittori e risoluti; elementi cardine atti a rafforzare, deridere o rivoluzionare le convinzioni a cui gli altri si affidano nella società in cui vivono. Mi sarebbe piaciuto trattar di loro separatamente, come d'abitudine, ma la prospettiva di un tale dualismo è un qualcosa che, inevitabilmente, tenta. Varys e Littlefinger sono forze cerebrali, non distanti dall'affermazione che fa notare come, nonostante tutto, esistano cavalieri della mente. Accostabili, certamente, nella prevedibile e banale presa di coscienza in cui ci si ritrova simili e dissimili, antinomici e imperturbabili caratteri, fenomeni umani che scandiscono ed inducono all'eterno dibattito su chi sia, in vero, il più arguto dei due. Eppure, nonostante ciò, il dualismo in questione è fascinoso a tal punto da porre ben altri interrogativi, più introspettivi, più personali, che esulano dalla necessità di osannare l'astuzia dell'uno in favore dell'altro. Perché dietro ogni mente vi è una coscienza, ma soprattutto carne, ossa, un'identità. Forme, consistenze umane... Limiti. Si può osservare come nessuno dei due, a dispetto di ciò in cui decidano di credere o meno, sia disposto a riflettere, innanzi a quei limiti. Vi è una carica emotiva, di risolutezza, di determinazione laconica, che non lascia spazio a dubbi o mal interpretazioni. Essi avvertono il peso di una soggiogante fame sociale: ciò che solo chi parte dal basso, chi veramente striscia tra le parti più lerce e opprimenti della terra, che edifica a passi lenti, sul niente, può avvertire. L'uno dalla schiavitù; un messaggio diretto di colui che rifiuta la morte, che giunge ad essere parassita pur di sopravvivere, che compie i primi passi da furti ed elemosine. Spirito di conservazione, ma in realtà morboso amore per la vita. L'altro da un ramo nobiliare del tutto cadetto, di poca importanza, di retaggio a dir poco contadinesco, quasi offeso dallo sfarzo a cui assiste, dai pomposi deschi laddove gli è permesso solo raccogliere briciole. Non si accontenta, la sua anima brucia, tutta la sua pochezza materiale è messa in discussione, intacca ciò che è. Qui no, non amore per la vita, ma adorazione per la sopravvivenza, una rispettabile imitazione di quest'ultima il cui fine ultimo è il dominio materialista. Due anime che a quei limiti hanno semplicemente replicato con un rifiuto, impedendo una svolta fatalista, che hanno scelto la propria catena di eventi in un lucido delirio. Nessun legame, nessun'ispirazione. L'uno non ha mai amato, e qui risiede la sua invulnerabilità, la sua natura sfuggevole. L'altro ha amato, eccome, e quell'amore lo ha logorato: l'omicidio di quello stesso sentimento, per mano delle regole sociali attorno a sé, gli ha fatto comprendere la sterilità e la dannosità di simili passioni in un tipo di mondo votato a castrarle e negarle. L'anaffettività è il nascondiglio più facile da raggiungere, un luogo sacro in cui seppellire ogni forma di decenza passata, lasciando spazio ad una nuova consapevolezza, al pericolo che un uomo rifiutato può rappresentare. Ed è qui che emerge quella rigida linea di separazione, inflessibile e mai assente. L'eunuco che non ha ambizione personale, che non freme, che metodico rifugge all'ardimento, alla presenza. Di fronte, l'arrivista: colui che fin troppo ambisce, che si perde in un'incessante venerazione di sé, troppo ferito nel profondo da quelle stesse regole da sovvertire, troppo vulnerabile per evitare di far sentire al mondo e alle persone che lo popolano il proprio rancore. Due attori e due volti, di cui uno è pura cipria, trucco, ruolo, silenzio, freddezza, indissolubile smorfia, mutevole intercalare. L'altro è più povero, nella sua arte una sola espressione: un sorriso irrisorio. Bagaglio più povero, sì, ma parimenti maestoso nel portarlo in scena sul grande palcoscenico. Un sorriso che, pedantemente, non smette di perferzionarsi, affinché tutta l'alterigia di quelle labbra che si curvano possa essere compresa e recepita, affinché si possa avvertire tutta la sfrontatezza di quei nervi che, vanitosamente, lasciano percepire la potenza ideologica e intellettuale di colui che c'è dietro. E non solo... Una delle sue più grandi contraddizioni, che lo tengono sempre più ancorato alla carcassa vivente di carne e sangue che è diventato: porsi come obiettivo l'agire indisturbato, ma tradendosi al tempo stesso, facendo di tutto affinché la propria performance sia notata, affinché le pedine avvertano il grido di pericolo. Un tipo differente di predatore; a differenza del ragno, che solerte attende la vittima nella propria tela, egli ama palesarsi, rincorrerla, far di tutto purché lo avvisti. C'è lo sconfinato odio di una mente labile, così sconvolta da divenire succube di una filosofia cinica, che lo esenta da qualunque forma di scambio oggettivo. Poche soddisfazioni profonde nelle sue interazioni umane: manipolazione, scherno, umiliazione, manipolazione, scherno, compiacimento, umiliazione. Ciò impedisce un rispetto dell'avversario o della pedina, una comprensione più profonda del medesimo, un'indagine degli stessi che non sia focalizzata solo sulle debolezze. Dall'altro lato vi è invece un esaminatore più critico, un paio di occhi non meno spietato, ma al tempo stesso allettato dalla moltitudine di coscienze coinvolta nel suo gioco. C'è quasi lo spirito di concedersi un minuto per inquisirle, per comprenderle, decidendo solo infine se esse siano meritevoli di scherno o di rispetto. L'uno ha solo la propria ambizione, dita che racchiudono il nulla. L'altro è, il nulla. E non è un rifiuto a renderlo pericoloso, ma questa stessa assunzione. Non ci sono filosofie, non ci sono regole tradite, non c'è mai stato nulla in cui credere. C'è solo il reame. Uno spazio vuoto da plasmare, altro vuoto per estendere ed abbellire un'identità fallace, sgombra da qualunque futilità personale. All'eunuco va bene così: uno, trino, uno, trino. Non c'è mai stato desiderio di essere qualcuno, ma qualcosa. Una funzione, un meccanismo, una paura, un progetto. Solo così si può veramente esistere, disumano. Il dileggiatore, l'amante del ludibrio e della beffa, è invece il prodotto di eventi esterni. E' una mente condizionata da un'implosione emotiva. E' umanità, da tutti i pori. E più si è umani, più si possono perdere le poche cose che si posseggono. Tutto ciò che persegue Petyr Baelish volge in questa direzione. Una mossa sbagliata, un oggetto che sfugge, ed egli è finito. Il suo io, lo è. Dall'altro lato una sconfitta, un fallimento, ma nulla, personalmente, da perdere. Petyr Baelish è un'identità definita, è un corpo deluso, una mente mai paga di violare vite altrui col proprio cinismo. Varys è un ruolo, è il beneficio del dubbio, un interrogativo, più presumibilmente un'intera menzogna. E nel limbo delle certezze e delle convinzioni, il dubbio è punta piramidale del vero dominio. Personalmente ho sempre amato e odiato Littlefinger. Il mio sguardo è sempre stato suo, perché una natura così abbietta, così condizionata, così erosa dal risentimento è degna di perizia. Per una fatale ironia, è una natura caotica quanto quello stesso caos in cui egli adora prosperare. Tutto ciò che di negativo dimostra e vive, lo rende tangibile, realistica creatura d'inchiostro. Ma Varys... Varys è ciò che da sempre ha un vantaggio maggiore sulla mente umana, ciò che da sempre la ispira, spaventa e incuriosisce: l'ignoto. E l'ignoto, è risaputo, vince sempre. Qual è invece la vostra opinione?
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    E come evoluzione. Evoluzione bloccata di alcuni personaggi (a partire dai personaggi principali: Jon muore e torna in vita identico; Dany è sempre uguale: bella e buona, finchè non le prendono i “cinque minuti”); di altri è insensata (tipo Davos, che dopo la morte del figlio, dell'uomo che adorava, della ragazzina di cui era affezionato, e con una guerra in corso e un'apocalisse zombie all'orizzonte...è inspiegabilmente diventato un gioviale buontempone); di altri procede a salti avanti e indietro (tipo Jaime e Sansa). F come femmine. Quasi tutte trasformate in badass, ma in versione mascolina, perchè imitazione di uomini nella mentalità e nei comportamenti. G come Ghost. Dovrebbe essere compagno e “doppio” di Jon, ma non compare quasi mai nei suoi pensieri, né sullo schermo. H come humour. Fondamentalmente, un fiorire di battute puerili sui piselli, e tanta volgarità gratuita e di basso livello.
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    Verrà ricostruito nuovamente. Dopo l'Inverno, anche la Primavera sarà dei Lupi, come ci ricorda Martin. Comunque non sarebbe neanche male se il NK dividesse il suo esercito attaccando da parti diverse, come Robb Stark al Bosco dei Sussurri o Jaime nella Season appena passata. Purtroppo non ci si devono fare aspettative complesse, alla fine si tratterà del solito scontro diretto con perdite, fatto appunto di effetti speciali e poca strategia dietro di esso, con salvataggi in extremis. Personalmente non ho attesa verso GOT 8 come prodotto in sé, ma solo per gli ultimi possibili spoiler sul quadro R+L=J e il classico ''vediamo come va a finire'', dato che se Martin ci sta negando il percorso, è lecito accontentarsi almeno della destinazione.
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    Giorno 35 - una canzone della tua autrice italiana preferita Purtroppo è una categoria sulla quale non sono ferratissima, anche qui scado nel banale lo so, ma l'unica che mi sento davvero di postare è Mia Martini. E' principalmente conosciuta per canzoni che le sono state scritte da altri, ma è stata anche un autrice, secondo me di talento. Questa è una delle canzoni scritte da lei che mi piace di più
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    Una canzone di una autrice italiana: premesso che c'è un abisso nel panorama italiano riguardo le possibilità di scelta, vado a ricercare tale Fiorella Nava che scrisse belle canzoni per Renato Zero. Tra queste Spalle al Muro, grazie alla tematica sui vecchi, a me sempre particolarmente cara, ritengo sia un piccolo gioiello. Avrei potuto mettere il Carrozzone scritta da una delle autrici più ricorrenti di Renato Zero, ma alla fine ho scelto questa perché ho trovato una bella versione sul tubo, con intro dello stesso Renato. Voglio aggiungere però qualcosa in più: non è una autrice, ma i suoi arrangiamenti lirici e le sue interpretazioni ne fanno una quasi appartenente al settore, anche perché sceglie di testa sua ciò che più la rappresenta e le piace cantare. In questo brano si evidenzia una voce che ti prende l'anima e te la teasporta dove non pensi poter arrivare. Mina con un'aquila nel cuore. Vorrei metterne una terza... emblema di artisti che all'estero valgono molto di più di tanti altri nostrani decantati e un po' millantati di un successo internazionale che in realtà hanno raggiunto solo Modugno, Bocelli e i ragazzi del Volo... I Lacuna Coil: Vabbeh perdonate la listite... XD
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    Eccomi qui !! Un turno per pochi intimi giusto 4 gatti ( anzi 3 gatti e un cane.. ) voto Hack !!! A no non ha scritto mi dimentico sempre ... voto Hack e Sergult !!! A no manco Sertgult ha scritto.. mi sorge il dubbio che ho letto un turno diverso voto Maya !! Vabbè questa è una speranza che torni a scrivere qualcosa voto lo schiavista !!111 Gombloddo !!! sei più falzo di fuck Viserion rianimato .. ok forse è meglio che inizio a commentare poi esprimo il voto.. ILMEDIOCRESCIUPAFEMMINE Sono orgoglioso di questo tuo testo ! Potrebbe diventare l'inno nazionale della repubblica dei "chiatti" d'Italia . Grasso è brutto , grasso è vergogna , grasso è essere sempre un passo (grasso) indietro agli altri . Per gli altri sei Ciccio pasticcio con le mani sempre sporche di qualche cioccolata o dolcino , hai il cervello piccolo perché è focalizzato solo ed esclusivamente al procacciamento del cibo . Grasso è perdente , grasso pussa via ... prendi il prosciutto San Daniele 35 euri al kilo , al supermercato te lo pesano con il bilancino come l'orafo ..( come costo siamo li) ..150 grammi ..arrivi a casa ..apri e cosa togli per primo ?' il grasso !! Grasso è nerd , grasso è Samwell Tarly , grasso è associato a qualunque cosa fa male al nostro organismo ... pagherei per haterare tutte le ricette di giallozafferano.it per metterci grasso qua e la a caso , vedere i vegani morire di infarto ...dolce dietetico , zucchero di canna , dolcificante , senza olio di palma , coca cola zero ME NE FOTTO !! Sono grasso lo sarò sempre , mi perculate e mi perculerete sempre , non importa è il mio handicap ma ne farò una risorsa ..forse !!! forse è un fardello ma è una parte di me... ( questo mi ha trasmesso leggendolo ) AEMONILTERRONE Mi ha toccato molto ! Troppo ! Forse perché l'ho vissuto sulla mia pelle , forse perché questo mondo sempre più globalizzato soffoca o almeno tenta di soffocare le radici , i valori , gli ideali e ti vende l'idea che essere al 23456768558 piano della Torre del Qatar è come essere sulle Dolomiti perché ci sta la pista sta sci nel maxi mall , oppure a Favignana perché c'è la piscina con lo squalo compreso nel pacchetto .... o semplicemente essere a New York è come essere a San Giovanni Teatino o a Santa Maria Capua Vetere o ancora a Pordenone piuttosto che a Bombay beh NON E' VERO !!! Tutte le persone sono un po' terrone nell'animo ..... CLITOSPLENDIDACLITO Mi è piaciuto parecchio !! io amo notoriamente i dialoghi serrati e questo tuo approccio leggero mi ha conquistato . Ben strutturato , scorre via veloce e in maniera divertente .. promossa ..spero di trovare in futuro qualche altro tuo scritto con più farina ( OO ovviamente) del tuo sacco .. basta anche qualche incursione come faccio io per rendere più variegato il contest ... VOTO AEMONTARGARYEN !! Perché si e non mi rompete io e me stesso abbiamo combattuto una guerra per la scelta ,la mia mano sinistra che voleva votare Aegon fa il dito medio alla destra e viceversa ... Visto che siamo proprio pochi e che qualche utente mi ha detto che il mio scritto è ancora più confusionario del solito nonché per venire incontro alla moderatrice Silk-epil cerco di spiegare il testo : LOSCHIAVISTAPENNACAPACEEINTRICATAcit. Bene ( grazie..) Bravo ( grazie..) .. si si tu mi piaci vieni a casa e ti faccio sc***** mia sorella !! Ok da dove comincio direi dalle citazioni . La protagonista suor Mary è un richiamo romantico ad una protagonista del romanzo Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen ovvero a Mary Bennet la sorella minore di Lizzy e Eliza . L'ordine di suor Mary cioè le serve di Maria Riparatrice hanno effettivamente una sede in Calabria e l'acronimo SMR è spesso usato anche per identificate un fucile semi automatico modulare . Le canzoni grassettate rappresentano in vari aspetti il tema dello scritto : Orgoglio e dignità di Lucio Battisti; Giocala di Vasco Rossi; Mondo di Cesare Cremonini; Anche un uomo di Mina; Lo scritto si basa essenzialmente sul conflitto interiore di suor Mary verso il mondo "esterno" spinto da un lato dall'orgoglio di essere consacrate a dio e il pregiudizio su tutto quello che per lei è fatuo ovvero i selfie , i social media , le mamme urlanti persino i bei ragazzi o il tempo di sosta nel bagno delle donne ( cose "normali" nella vita quotidiana ma che divengono cose per "altri" nella sua visione della vita). Pregiudizio nei confronti di tutto quello che è nuovo, iconograficamente rappresentato dal nuovissimo autobus. Non di meno il mondo esterno ( le amiche e la mamma stessa) orgoglioso del suo progresso vede con pregiudizio la scelta di una giovane di consacrarsi a Dio , una scelta folle, anacronistica fuori dal mondo . Le aspettative di Mary alla fine vengono in un certo modo tradite quando IL CAPO invece che la solita benedizione arrangia Pride ( orgoglio ) degli U2 , è spaesata , smarrita ( qui c'è anche un richiamo a Jaime Lannister che in nome dell'amore compie alcune gesti ..personaggio non preso a caso poiché nell'equilibrio sottile dell'orgoglio di essere Lannister e del pregiudizio di essere lo sterminatore di Re traccia la sua esistenza) . In sostanza , al netto di altre piccole citazioni di film e canzoni prese qua e la ( che non mi pare necessario sottolineare altrimenti diventa troppo un guazzabuglio) il vero significato , il vero messaggio dello scritto è che sostanzialmente nel mondo attuale a prescindere da quale posizione ( in questo caso la vita religiosa e quella laica) si occupa il pregiudizio verso una cosa "diversa" avanza più che proporzionalmente rispetto all'orgoglio di fare parte di un credo , di una comunità , di una nazione rendendo di fatto la comunicazione impossibile trasformando le persone in semplici soldati allineati a cui è stata tolta la capacità di analizzare , giudicare e sposare cause secondo la sensibilità propria senza dogmi o sollecitazioni esterne... mi voto da solo per la spiegazione perché non sapevo da dove cominciare ..( ci ho messo più per scrivere sta cosa che per scrivere il testo che mi è venuto in venti minuti circa) Invito i miei 12569874569874 lettori ( della galassia AS3445) e i miei 3 della Terra a scrivere nel prossimo turno così che possa contribuire con i miei commenti alla riuscita del turno visto che come scrittore faccio abbastanza pena....
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    Giorno 31...ce ne sarebbero tantissime. Potrei mettere The man who sold the world dei Nirvana, Time dei Dream Theater, Another brick in the wall dei Korn, Hey Joe dei Deep Purple, Hurt di Jonny Cash, Heroes dei Tv on the radio.... Come scegliere? Scelgo la memorabilità, scelgo gli Steve'n'Seagulls. Autori di covers memorabili...godetevi questa..
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    Giorno 30: la tua canzone preferita in questo periodo un anno fa Metto questa (che è comunque una delle mie preferite di sempre e secondo me una delle più belle mai scritte) perché, a giudicare dai ricordi che mi ripropone facebook, era uno dei miei momenti di fissa incredibile per il film di "Watchmen" e questa canzone è quella presente in sottofondo durante una scena importante. Mi ricordo benissimo che la ascoltavo in continuazione
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    Tema: Orgoglio e pregiudizio. Caratteri: . Titolo: La valigia con le corde. Ah, janca zagara! Lu suli ti vasava e l'arangiaru facia frutti di 'sta terra amara. Il sole ormai s'è perso nella nebbia della città dov'è sempre sera dove l'umanità muore d'inedia dove la vita è bianca e nera. “E jio dassai lu cori 'ntra lu mari muntagni e fiumi di la terra mia Anna, m'estirparu lu culuri ma non ponnu pijjari la poesia.” E le valigie chiuse con le corde è sfida, è resa e precarietà la fame è dell'uom che non demorde la rabbia è ai bordi della società. E io non ho più d'uno stornello da lasciare al sole mio, ed ognuno qui trascina il suo fardello ma senza avvicinarsi a Dio. Fumo, sudore, urla del padrone “Bastardo” disse “cerchi l'aria e il vento il tuo sole, negro, zingaro o terrone dietro le nuvole s'è spento. L'umanità è estirpata dall'oro ma ciò che conta è che sia il mio ed i terroni morti sul lavoro che li mettano sul conto di Dio.” Ah, janca zagara! Lu suli ti vasava e l'arangiaru facia frutti di 'sta terra amara. “Capitale che divori la vita ogni terrone per te è Napoli affolliamo una topaia ingrigita la nostra corte dei miracoli. Valigia con le corde e dignità; non siamo meno uomini di voi” con forza, orgoglio e poi solennità: “La tavola imbandita è anche per noi.” La classe operaia è in marcia fa che tutti la guardino in viso la carica, il sangue, la rossa piazza pare abbia perso, ma andrà in paradiso. E io non ho più d'uno stornello da lasciare al sole mio, ed ognuno qui trascina il suo fardello ma senza avvicinarsi a Dio. Per il padrone il travaglio fu lieve la fame punge e l'oro luccica e la rivolta fu sedata in breve in fondo è sempre la stessa musica. “Ma se anche il male di noi umani l'avesse già scritto un dio e se anche io fallissi, domani il riscatto sarà tuo, figlio mio.” E io non ho più d'uno stornello da lasciare al sole mio, ed ognuno qui trascina il suo fardello ma senza avvicinarsi a Dio. E io non ho più d'una canzone per la mia terra aspra e amata ed ognuno qui trascina il suo dolore utta a fa' jornu c'a notti è arrivata. Ah, janca zagara! Lu suli ti vasava e l'arangiaru facia frutti di 'sta terra amara.
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    Ho alcune cose da dire su questo raduno. Tutte positive. Ma innanzi tutto voglio ringraziare Francesco che si è sbattuto tanto e con pazienza per far funzionare le cose e accontentare tutti. Bravo. Ci eravamo accordati con alcuni per pagargli la cena l'ultima sera ma poi siamo andati in una birreria/ludoteca e ha preso solo un the. Me ne ricorderò e si rimedierà
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    Giorno 9 - Una canzone che ti fa ballare Anche qua la lista è lunga, ma quando parte questa divento Billy Elliot
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    I come inutilà. Minutaggio sprecato per storyline e personaggi superflui, che tolgono spazio per l'approfondimento di personaggi ed eventi importanti. Per esempio, gli inutili Missandei e Verme Grigio e la loro inutilissima storia d'ammore. L come legittimo re. Stannis Baratheon, personaggio maltrattato fino alla precoce dipartita, per lasciare tutta la parte eroica al beniamino Snow. Un personaggio tragico, capace di sacrificare la cosa più cara per un bene superiore, il bene di tutti, fatto passare agli spettatori come uno che brucia la figlia perchè aveva una battaglia da vincere per diventare re. Uno stratega di prim'ordine che non si accorge che stanno mettendo a ferro e fuoco il suo accampamento, che non si accorge che mezzo esercito ha disertato, e che infine, con la sua fanteria aspetta la cavalleria avversaria in campo aperto per essere fatto a pezzi. M come Machina. Il ricorso al Deus ex machina, il peggior nemico del bravo scrittore, anche sotto forma di persone fisiche, dai 20 good men di Ramsey a Benjen Stark, personaggio svuotato e ridotto a mero strumento per il banale ed elementare colpo di scena. N come Night King. Allo stato attuale, un villain da cartone animato. Segni particolari: brutto, freddo e scuro. Scopo nella vita: uccidere.
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    Visto che il tema mi piaceva, ero anche un po' curiosa di provare e, più che altro, di ricevere i vostri commenti di scrittori più navigati, ho deciso di fare una piccola incursione nel contest. Le premesse cerco di stopparle qua visto che sono insolite. Tema: ieri oggi domani caratteri: 4966 titolo: Romina Vide la sua immagine riflessa sul vetro della metro. Il suo volto sembrava molto più segnato di quanto ricordasse quella mattina. Si concentrò. Strizzò gli occhi. Anche la metro assunse un aspetto diverso, più tendente al blu. Guardò le fermate, le erano ancor meno familiari della sua immagine. Chi era? Guardò di nuovo. Guardò meglio. E percepì una melodia indistinta. Gli spazi divennero più opprimenti. Sbatté gli occhi e vide quell’immagine. La vide definita, quasi reale, sembrò prendere vita. E le disse: “Andrà tutto bene” Dopo un attimo di silenzio si diffuse una risata inquietante. Da dove proveniva? Si guardò intorno spaventata. Gli altri passeggeri la fissarono. Poi tornarono alle loro incombenze: chi ad un libro, chi all’ipod, chi a vuoti pensieri. La sfumatura di blu era scomparsa ed anche quell’immagine. Si tranquillizzò e tornò a concentrarsi sulla musica che le scorreva nelle orecchie. …Performance breakdown and I don’t want to hear it I’m just not available Things could be different but they’re not … E si trovò a pensare a dove era e dove avrebbe voluto essere. Dove avrebbe potuto essere, se le cose fossero andate diversamente, se le scelte fossero state diverse. Dove avrebbe dovuto essere. E dove, anni fa, avrebbe pensato di poter essere. Era soddisfatta? Che cosa poteva dire di avere, se non questo momento? E che cosa poteva dire di essere in questo momento? Si trovò di nuovo a fissare un’immagine. Questa volta era diversa. Riconobbe quel volto dietro il vetro della metro. Non era possibile che fosse lì. Doveva essere un riflesso. Chiuse gli occhi e li riaprì velocemente. Cercò di mettere a fuoco e percepire la profondità. Ma era proprio lì. … I’m a chopped off head Cruising at the speed of sound Spitfiring in the air Transmitting to the ground… Appoggiò una mano sul vetro. Sembrava quasi un saluto. Sembrava… ma stava percependo la profondità di quella nuova realtà. Sembrava che la osservasse, ma il suo sguardo era concentrato soltanto su quel vetro. Quel confine sottile che le separava. …See I’m a projectile baby Radio controlled… Quel volto la fissò dritta negli occhi e vi si riconobbe. Sussultò. E per un attimo perse di vista quell’immagine. E in quell’attimo una voce le sussurrò all’orecchio: “Il est ici”. Si voltò di scatto, si guardò intorno, e si accorse all’improvviso che il vagone era vuoto. Per un attimo, il terrore si impossessò di lei. Scosse la testa. Mise a fuoco meglio e realizzò di essere completamente sola. Ebbe la necessità di guardarsi alle spalle. E quando si voltò, la vide di nuovo, sull’altro vetro. Era proprio lei. … I’m a blood-hot comet Going to see my rendez vous Do you hear me coming to you baby… Si raggomitolò su sé stessa. Chiuse gli occhi e li riaprì. Il vagone non era più deserto. La metro si fermò: alcuni passeggeri scesero, altri salirono. Poco prima di imboccare il tunnel, vide un ragazzo sulla banchina. Non era salito. Sembrava lui. Aveva ancora 21 anni, come l’ultima volta. Eppure non poteva essere lui, non lì, non così. Era sicuramente qualcun altro, una suggestione. … I was looking for you for so many nights I was looking for you from time to time Do you read me? Do you hear me?... Tornò a sé stessa e alla sua musica, la sua coperta di Linus per i momenti difficili. La aiutava a pensare. E, quando pensava, si astraeva. Astraendosi, fissò lo sguardo sul vetro di fronte a lei. E vide di nuovo quel volto riflesso, giovane, familiare, troppo familiare. Aveva qualcosa in mano. Quando quell’oggetto sembrò sfiorare il vetro, per un attimo apparve un bagliore verde. … I’m a headless body Starving for your electroshocks I want to twist and shake And that's all night long… La ragazza continuava a sfiorare il vetro con quell’oggetto. Ad ogni tocco, si diffondeva lo stesso bagliore verde. Iniziò a colpirlo, sempre con più forza. E la luce verde si fece sempre più accesa. Romina riconobbe nell’oggetto un coltello, dalla forma molto curata. Sembrava un lavoro artigianale. E quando se ne rese conto le gridò: “COSA VUOI?” “Je te veux. Je te veux encore.” “CHI SEI?” “Tu sais.” Era vero, lo sapeva. Ed iniziò a ridere. Rise sempre più forte, mentre l’altra colpì il vetro sempre più forte. Finché non lo ruppe e tutte le luci si spensero. La metro frenò violentemente. …So I’m just lying on the floor Eating some coke and silicone And hope only for the day We’ll be back at one… Tutto si spense. La ragazza finalmente entrò. ... See I'm a headless fury Going to meet my rendez vous Do you hear me coming to you baby?... *** Romina aprì gli occhi alla disperata ricerca di ossigeno. Ansimava immersa nella luce. Cercò di respirare tutto l’ossigeno che sembrava le fosse mancato dal giorno in cui era nata. La luce rendeva tutto indistinguibile, tutto bianco e incandescente. Troppo bianco. Si nutriva avidamente dell’ossigeno in cui era immersa, lo cercava ansiosamente, si inarcava, strisciava la faccia di lato, il più in basso possibile. Iniziò a percepire l’ambiente e vide il neon che la sovrastava.
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    Catelyn, Brienne, Arianne, Ellaria, Barbrey Dustin sono solo alcuni di donne di una grande e vera femminilità (per quello che vuol dire) che non sono solo madri e poco più, a volte quando leggo queste cose mi domando se abbiamo letto gli stessi libri sinceramente, perché GRRM è tutt'altro che perfetto ma ha arricchito la saga di personaggi femminili che sono tutt'altro che lo stereotipo che ci hanno propinato D&D Sì per poi tornare in versione killer senza sentimenti con tanto di valigia piena di facce (scena di un trash che levati) quando è alle prese con sua sorella... Comunque la canzone che tu vedi piena di significato, ce l'ha ma in tutt'altro contesto, ma non l'hanno usata quando dovevano e l'hanno aggiunta a caso quando non aveva più il suo motivo di esistere. La canzone è Hands of Gold ( Mani dell'oro dovrebbe essere in italiano) per chi non se lo ricordasse. Quanto ai lord del Nord, anche nei libri sono sconfitti, allo sbando e sotto il tallone dei Bolton apparentemente, ma di certo non si sono mai sentiti traditi da Robb e stanno cospirando per sovvertire la situazione. Il Nord dei libri non dimentica, quello della serie ha seri problemi di memoria. Mi riallaccio a questo per citare una delle cose in cui D&D mi hanno deluso di più, e non ricordo (pure io come il Nord di GoT) se sia stato citato se non per l'orrido scempio che ne hanno fatto di Sansa e Ditocorto, ed è tutto lo splendido arco narrativo di Theon a Winterfell di ADWD, riconosciuto unanimamente come uno dei punti più alti della scrittura martiniana, avvincente sia come character arc di uno dei personaggi più complessi creati da Martin (malamente ridotto a Dobby l'elfo domestico nella sua controparte televisiva), ma anche come trama ricca di intrighi e tensione. Scene iconiche come la confessione davanti all'albero cuore di Winterfell, il banchetto delle nozze rosa dove lord Manderly fa servire le Frey pie ( vero inizio della vendetta del Nord, non quel becero fanservice con Arya) , la conversazione nelle cripte tra lady Dustin e Theon, tutte rimpiazzate da una sequela di stupri, dalla inutile trovata della candela ( Briennhulk si gira esattamente quando Sansa la accende perché giustamente la sua priorità era porre fine all'esistenza di Stannis, ma riesce a salvarla comunque senza problemi all'inizio della sesta, a che pro dunque?) ma soprattuto da Ramsay Bolton Superstar, trasformato per l'occasione in un fine stratega che riesce a fregare uno dei più esperti comandanti westerosiani con un trucchetto da cartone animato. ( colgo l'occasione e chiedo sempre a @Iceandfire se mi può fornire un link dell'intervista in cui Martin dice che è rimasto soddisfatto del Winterfell arc della stagione 5) Sinceramente, pur accettando i limiti di una trasposizione televisiva/cinematografica in cui per ovvie ragioni non è che si possa inserire proprio tutto, e considerando anche i costi di produzione o degli attori/comparse che comunque vanno pagati, non mi va di giustificare come hanno fatto alcuni Benioff e Weiss perché orfani dell'appoggio di Martin: qui non stiamo parlando di gente che fa il corso parrocchiale di scrittura creativa, ma sceneggiatori di professione con anni di esperienza alle spalle, Benioff addirittura autore di libri apprezzati da pubblico e critica: la mancanza di materiale dai libri non può essere una scusa su cui basarsi (dell'arco di Winterfell, e con questo termine includo anche la parte di Stannis in marcia verso il castello, avevano tutto pronto praticamente e l'hanno gettato alle ortiche), perché ritengo che un professionista riesca a sopperire almeno con una trama che pur differente dall'idea dell'autore, non sia piena di incongruenze, buchi, deus ex-machina e trovate da quattro soldi. Con l'aggravante che hanno alle spalle un solido world-building e dei personaggi complessi gentilmente forniti da GRRM.
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    Allora.. Dorne e i doran martell presi e gettati via come uno straccio vecchio, le serpi e l' ipotetica madre ellaria trattate come un jeoffry qualunque,la mancanza di personaggi secondari, la trasformazione di sansa da semplice ostaggio dei lannister cattivi a superstratega tra grande inverno e nido dell' aquila.
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    A @JonSnow; ti piace vincere facile? Quotando tutto il tuo post soprattutto riguardo a volgarità e buchi di trama, passo a qualche evidenza un po' piú circoscritta: io sono rimasta molto delusa dalla trasposizione del rapporto tra Stark e metalupi, che si sono visti pochissimo. Altra cosa che non mi è piaciuta per nulla è stato il modo in cui hanno tratteggiato i Nordici: nella serie, oltre a non esserci alcuna "congiura del Nord" che può starci per motivi di trama e spazio, i bannermen sembrano molto confusi arrivando a una totale infedeltà e diciamo pure menefreghismo verso gli Stark, ma non solo, il the North remembers io l'ho sempre inteso come senso di vendetta e giustizia nei confronti dei traditori dei propri compatrioti, un qualcosa di più complesso oltre al tradire gli Stark. Vediamo che invece nella serie sembra non esserci molta attenzione verso questa tematica. Last but not least scelgo il modo in cui è stato tratteggiato un personaggio: non sfondo la porta aperta Theon, ma una cosa semplice semplice, un povero Pesce Nero meritava almeno una fine più degna dopo la scampata diuretica alle Nozze Rosse. E di Robb e Talisa... va bene dai non dico niente
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    La mia trsposizione da libro preferita é Il nome della Rosa, con un granitico Sean Connery. https://youtu.be/1sM_69BK_bQ
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    Giorno 10: Un film del tuo regista preferito Ah, questa è facile, io SO di non avere un regista preferito. Ne apprezzo molti, per motivi diversi e su scale diverse. Se devo tirarne uno solo fuori dal cappello, basandomi sulla sua abilità di dirigere film, ossia di raccontare una storia, ma anche sulla persona e sulle sue idee (cose che non dovrebbero avere attinenza cinematografica in senso stretto, ma che finiscono spesso con il condizionarmi sul giudizio), allora scelgo Nausicaa della Valle del vento, del Maestro Miyazaki.
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    Giorno 38 - la tua canzone preferita dei Beatles. Dico questa perchè da piccola avevp la videocassetta di Yellow Submarine e ogni votla che c'era questo pezzo (con storia annessa) mi incantavo!
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    @Aegon il mediocre è vero, l'OST che hai postato, inserita in quel contesto, ha davvero un grande impatto emotivo. Come poche, a mio parere, e non soltanto nell'ambito delle serie televisive. Ma c'è da dire che, più in generale, The Leftovers ha avuto dei picchi notevoli, a livello di intensità scenica (e non soltanto). Giorno 37 - la tua OST preferita. Qui effettivamente mi si apre un mondo. Per evitare di cedere di nuovo alla listite, ve la faccio breve: ho optato per Bill Conti. Si tratta della colonna sonora di un film che mi ha emozionato come pochi altri. Forse anche perché non mi riesce fare a meno di pensare al fatto che la storia da cui è tratto - non un qualche romanzo, ma una storia vera - abbia avuto un finale totalmente diverso. Forse, ciò, dà ancora più spessore alla pellicola, sotto un certo aspetto... Anzi, togliete il forse. Escape to victory. L'altro giorno @Stella di Valyria ha fatto cenno a Gelsomina de La strada. In questa categoria mi sarei limitato a Bill Conti se non l'avesse fatto. Ma così non è stato, e quindi devo necessariamente tributare una straordinaria attrice qual è stata Giulietta Masina, che grazie alla magnifica interpretazione di Gelsomina salì alla ribalta mondiale. Colonna sonora del maestro Nino Rota. La strada.
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    @hacktuhana finalmente i Lacuna Coil. Cominciavo a sentirmi in colpa per non essere riuscito a postare A tout le monde dei Megadeth con la "nostra" Cristina Scabbia. Inoltre condivido quanto avete scritto su Renato Zero. Per quanto mi riguarda parliamo di un vero artista. Mi piace molto, sia per gli aspetti che avete sottolineato, che ne fanno un "personaggio" che, nonostante tutto, rimane autentico, sia quanto al più "stretto" ambito musicale. Ci sono dei versi di "Vivo", canzone che già in sé è un pugno nello stomaco, che mi si sono incisi anche più di quelli di canzoni di artisti considerati, in genere, "più artisti" di lui. Un brano fantastico ed un'interpretazione "densa", decisamente. La musica è una cosa meravigliosa. Anche Renato Zero lo è. [...] Vivo sul mio viso il tempo ambiguo lascia i segni di chi è nato già da un'eternità e tutto il bene l'ho buttato via per qualche donna e un po' di compagnia la vita questa gran signora si paga a ore come una pu***na è così cara che è un lusso averla tu. @Stella di Valyria A proposito di Gelsomina. Ho una mezza idea su cosa postare, fra un paio di giorni... Giorno 35 - una canzone della tua autrice italiana preferita. Anch'io, come Elvira, vado a colpo sicuro. Anch'io con Mia Martini. Vero che è ricordata più come interprete che come autrice, ma anche qui mi trovo sulla stessa lunghezza d'onda di Elvira, ritenendo che anche sotto questo aspetto abbia detto la sua in maniera importante. Quindi posto anch'io un brano scritto da lei, anche questo tratto da Quante volte... ho contato le stelle. Sono di Mimì sia il testo che la musica. Una canzone che oserei definire "intima". Una canzone che è la sua autobiografia. E c'è chi sopra un palcoscenico si muove con maestria se provassi potrei farlo anch'io ma quando è il momento, mio Dio mi sento goffa e ridicola io la mia paura è una nota stonata e lo sai perché? Non c'è niente di grande in me io posso soltanto cantare per te. Mia Martini, Stelle. Oggi propongo anche una "bonus track". Ho già scritto di Jimi Hendrix e della canzone Little wing. Mia Martini ne ha tradotto il testo, facendone una cover decisamente interessante. Interpretazione molto intensa. Una delle sue. Mia Martini, Le ali della mente.
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    Per me vale lo stesso discorso fatto per le serie tv, perciò questa è la sigla di cartone che canterei (o fischietterei) ancora adesso: Anzi, confesso che una volta mi sono sparato "Urca urca tirulero" per 15 min e 16 lingue diverse. Se c'è qualche amante delle lingue sul forum ...può capirlo. (Forse)
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    Giorno 5: film drammatico preferito Per questo giorno la mia scelta ricade su un film che secondo me tutti dovrebbero devere "Qualcuno volò sul nido del cuculo". Film che secondo me entra di diritto nella storia del cinema, con un Jack Nicholson leggendario. Tratta e denuncia un tema delicatissimo come la vita dei pazienti degli ospedali psichiatrici e il rapporto che questi hanno con la società e la vita in generale.
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    ...oppure il massimo dell'originalità Ecco la mia, sarà che mi piacciono le fanfare...
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    Anch'io avevo pensato a qualche cover dei Nirvana e in particolare a The man who sold the world come @Aegon il mediocre o a Nothing compares to you come ***Silk*** (che non riesco a taggare) o a Mad world ma nella versione di Gary Jules. Another brick in the wall dei Korn l'ho ascoltata tantissimo, ma non mi era proprio venuta in mente La combo Where is my mind, quindi Pixies + Placebo è illegale Giorno 32 - La sigla TV che ami di più Trovo questa categoria difficilissima perché penso a QUALSIASI COSA: programmi, serie tv, cartoni, anime. Anche se domani si prevedono cartoni animati ne avrei talmente tante da mettere che pure oggi mi sfiora l'idea di optare per quelli. Invece no, domani mi scateno (e pure oggi) Tra le papabili c'erano Echoes dei The Rapture, sigla di apertura di Misfits, Nevermind di Leonard Cohen che fa da sigla alla seconda stagione di True Detective e mi provoca l'ipnosi e ultima ma non per importanza l'opening theme di Westworld by Ramin Djawadi (a proposito di cover, solo ora mi vengono in mente quelle al piano durante gli episodi, che mi colpirono perché totalmente inaspettate oltre che molto belle: Black Hole Sun, Paint it black, No surprises, A forest). Com'è facile dilungarsi! Vado al punto e ne scelgo non una, non due ma ben tre (scusate è troppo difficile! Se lo ritenete giusto cacciatemi pure, ma non rinuncerò alle mie sigle ): 1. We used to be friends dei The Dandy Warhols, sigla di apertura di una delle serie che ancora oggi porto nel cuore, ossia Veronica Mars: 2. Boss of me dei They Might Be Giants, sigla del mitico Malcolm in the Middle: 3. Torno a scegliere Elio e le storie tese, per una serie TV un po' troppo italiana (cit.), cioè Pensiero stupesce, sigla di Boris: Spero possiate perdonarmi, in fondo sommando la durata delle sigle si arriva a stento a 2 minuti
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    Avevo pensato anche io a Jurassic Park, ma siccome è molto inferiore al libro non l'ho scelto XD Giorno 4: Film horror/thriller preferito Difficile, io odio gli Horror e quindi non li guardo. Thriller.... facciamo questo che ho visto e rivisto, letto e riletto. Valido per entrambe le versioni, americana e svedese
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    Giorno 29: una canzone della tua infanzia Assolutamente questa! me la cantava sempre il mio babbo per farmi dormire e faceva anche la vociona con l'accento uguale a quello del cuoco!
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    Sei diventata pucciosa da fare schifo!! Io veramente non so cosa ti sia capitato ..ritorna in te : segui le orme di Anirbas .. vai in seduta psichiatrica da AryaSnow... insomma fai qualcosa ..sei uno schifo .. la maestrina della penna rossa ti fa un baffo , sei più dolce e soffice dei capelli di Lady Oscar ..bleahhhhh !!! Cambia pure nickname che tutti gli Avi di Roose si stanno scuoiando da soli nelle tombe ..metti _ladysugar o _ladylove o ancora _ladypuccipucci insomma la gamma è varia.. nei commenti post fine del gioco del trono 2.0 mai un'invettiva , un insulto più o meno esplicito , manco una perculata a qualche giocatore..NIENTE !! NADA !! NULLA!! Che brutta fine che hai fatto..
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    Alcuni di voi lo hanno snobbato, altri invece considerato un compagno fedele durante questo viaggio alla conquista del Trono. Alcuni di voi lo hanno già richiesto più volte, altri forse se ne erano scordati. Sta di fatto che avete finito di aspettare Premetto che abbiamo tolto tutti i post degli arbitri, ma ecco per voi il Diario del Gioco 25/09/2017 Caro diario, sono la donna più felice del pianeta Il Pirellone e il biscottino nella stessa squadra con me. TUTTI PER ME. SOLO PER ME. È l'inizio di un film porno, ho sbagliato posto. Dove siamo qua? Cosa si vince? Come si gioca? Non ho neanche aperto il regolamento, non ho idea di quali personaggi ci siano e forse mi salvo solo perché ho partecipato alla precedente edizione (non capendo un acca, perché questo non è il gioco che fa per me XD). Però il mio biscottino mi aveva promesso che avrebbe cambiato avatar se avessi partecipato ed eccomi qui, persino in squadra con lui. Son queste le motivazioni giuste per prendere parte ad un gioco di strategia ed impegno, è elementare Il destino ha rifatto unire la Thramsay del forum, dopo milioni di giochi in cui siamo stati separati ingiustamente (ops, questo diario sta finendo in brutte mani ), mentre il pirellone è stato colui che ho scelto perché chi mai sarebbe in grado di dirgli di no? Il Lord, la nuova conoscenza, promette bene... Lo so io il motivo ma avrò il pudore di non scriverlo. Sí, il pudore. Me ne vado prima di degenerare totalmente. Un ultimo pensiero al mio tabellaio preferito, ma avrò modo di parlare di lui in seguito... Oh, sì che lo avrò Torno a riammirare estasiata l'avatar del mio Cookie, non sarà mai abbastanza. La Bolton (in lacrime). 25/09/2017 Caro diario, Il gioco non è nemmeno iniziato e già pare si stiano formando alleanze. Prevedo tradimenti e doppiogiochisti, ma forse più in là. Io al posto di qualcuno non mi fiderei degli altri. Anonimo 29/09/2017 Caro diario, sono triste e delusa. Volevo convertirmi alla bontà, alla purezza e al candore delle signorine per bene ma il destino è stato avverso e mi ha impedito tutto ciò. Volevo provare anche io, per la prima volta nella mia vita, l'ebbrezza di essere una Stark degna di essere ammirata per valori quali la riservatezza e la discrezione... come si conface alle signorine per bene. Quelle che non spettegolano mai, che non hanno pregiudizi e che non amano ficcare il delicato nasino in faccende peccaminose, così lontane dal loro mondo fatato di unicorni e che non le riguardano. Il fato è stato malizioso nei miei confronti e mi ha donato una casata "ibrida". "In alto quanto l'onore"... peccato che quando io legga la frase la colleghi allo stemma Me ne vado via, rammaricata da tutto ciò La Bolton (che non sarà mai degna di essere una Stark) TURNO 1 01/10/2017 E' ufficialmente iniziato il gioco. Non ho dubbi che sarà più avvincente della volta precedente, visto l'abbinamento di squadra. Poi la mia è davvero la perfezione scesa in terra, non posso lamentarmi in nessun modo Sono consapevole che avremo per tutta la durata del gioco due cornacchie che ci guardano dall'alto. Chissà cosa frulla loro in testa... Ah, no, già lo so. Spero si divertiranno tanto, d'altronde quando si hanno soggetti interessanti da osservare é sempre una festa Sul trono due casate che non mi dicono nulla. Ottimo. Le migliori, ad eccezione degli Stark, stanno tutte sotto. Si parte benissimo. Al primo turno ci facciamo i cavolfiori nostri! La Bolton (osservata) 01/10/2017 " Per i venti che spargono , per quelle che portano un carico , per quelle che scivolano leggere...." È iniziata . Come un alito di vento .. Lontani i patemi della prima edizione e questo mi conforta. I leoncini si godono gli ultimi giorni di pace , crogiolandosi al sole . Hanno già adocchiato possibili prede . Hanno già deciso con chi correre insieme . Un'alleanza un po'strana , se ripenso ad un tempo ormai lontano. Ci si interroga sulle intenzioni di Trono e Torre , i più sono convinti che adotteranno una strategia conservativa, altri che saranno più audaci . Magari si verificasse questa seconda ipotesi....e no, non è .."lo spirto guerrier che entro mi rugge"che mi fa sperare in questo scenario , è puro calcolo . Con la speranza di essere ispirata da Tywin e non da Jaime mi immergo dunque nelle tumultuose acque della guerra . Seija [to be continued...]
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    Giorno 28. Una canzone che ti fa sentire colpevole. Ci vuole un bel bis di "spacco Nutella, spargo Tristezza"... ...Da uomo avvertire il tempo sprecato a farti narrare la vita dagli occhi e mai poter bere alla coppa d'un fiato ma soltanto a piccoli sorsi interrotti..
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    Giorno 28 - una canzone che ti fa sentire colpevole. Sicuramente questa. So, so you think you can tell Heaven from Hell, blue skies from pain? Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell? Pink Floyd, Wish you were here.
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    Grazie a tutti!! Devo dire che per un po' ho avuto paura di perdere proprio sul filo di lana Ringrazio quindi Ricciardo per essersi ritirato ed avermi fatto vincere E' la prima volta che vinco ad un gioco della Barriera e sono molto contenta e anche un po' emozionata. Ringrazio Ciro per aver vegliato sul gioco e contato i punteggi. Un grazie a Lea che ha creduto in me dall'inizio (fa molto Discorso Serata Oscar ) E complimenti a tutti i partecipanti
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    Dico solo una parola. Stannis. Posso sopportare tutto l'altro scempio, il trash, le battutine a sfondo sessuale, i buchi di trama, le incoerenze e i personaggi tagliati con l'accetta, ma il trattamento offerto a Stannis è imperdonabile. D'altra parte, sono sicuro che in TWOW le cose andranno in modo molto diverso.
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    TURNO 8 24/10/2017 No vabbe....sempre bassi sti.risultati....secondo me è sospetto... xrnmas 24/10/2017 Pori targ....e pensare che volevo attaccarli XD xrnmas 25/10/2017 "Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno." Era prevedibile, il troppo stroppia...Avevo anche avvertito Bella...inutilmente. L'equilibrio, il tanto desiderato equilibrio...si è infranto. Come muoversi ora? La mossa del prossimo turno forse sarà fondamentale... Cala il sipario sul primo atto...gli attori tirano un sospiro di sollievo, si ricaricano per il prossimo... La scenografia potrebbe essere migliore ed i costumi vanno ravvivati...A proposito di moda, quest'anno pare vada per la maggiore : un aspetto fanciullesco e snello, pelle liscia, capelli color sabbia e sorriso affascinante, suonare l'arpa e avere una voce da tenore...Nei 7 Regni ne gironzolano già 3 !!! Ed io da anziana lady apprezzo la bellezza, ma non l'eccessiva vanità...cercheremo comunque di fare buon uso, ma non abuso del prestante giovanotto... Seija 25/10/2017 No vabbè, ma come si fa a credere alla boiata di Aerys che hanno sparato i Targaryen per pararsi il deretano? Per fortuna il Lord ha inviato le azioni prima che i Tyrell scrivessero ai Martell, alle 17, e li abbiamo attaccati lo stesso così sono morti ma sono enormemente delusa dal fatto che Lannister e Martell ci siano cascati! Comunque avremmo attaccato lo stesso, ovviamente. O li abbiamo fatti fuori solo noi Arryn o si sono uniti anche i Greyjoy, dicono di aver attaccato... in caso tocca rassodare l'alleanza con un bel matrimonio Può essere anche che senza volto sia stato ingannato, eh (anzi, ne son convintissima), però ti ci fai sopra una risata e capisci che è una ca***ta Meno male, mi piace questo spirito guerreresco! I Tyrell stanno movimentando in modo ottimo il gioco... finora è stato un po' troppo velato invece stanno creando un bel sistema di intrecci. Peccato che abbiano preso di mira proprio noi Arryn ma vabbè, parlo da semplice osservatrice in questo caso. Mi piace essere presa di mira, in tanto modi La Bolton (salutando i draghi che non le stavano neanche antipatici) 25/10/2017 Come nella nostra saga letteraria preferita, i Baratheon sono scesi dal trono ... ma lasciano in regno in pace, altro che la guerra dei cinque Re !!! Vabbè, qualche attacco c'è stato, scaramucce in confronto a quanto accade in ASOIAF ... Dopo di che, abbiamo visto i Targaryen prima fatti scendere dalla torre e poi eliminati dal gioco Erano i nostri amichetti di bevute ... vabbè, alcuni dei nostri amichetti di bevute ! E noi brindiamo a loro e ci consoliamo con altro VINOOOOOOOH !!! Kevan Lannister 28/10/2017 Fremono i membri di tutte le nobili casate in attesa dell'esito del turno di stasera. Dopo l'uscita dei Targaryen, cosa succederà ? Sarà un turno di attacchi ? Di pausa ? I giocatori si saranno presi un attimo per riprendersi o saranno andati ancora all'atracco ? Ma, soprattutto, all'attacco di chi ? Per noi Baratheon questo turno è fondamentale. Kevan Lannister 28/10/2017 Accampamento Tyrell, fuori dalle mura di Highgarden... Targaryens are gone, recita il messaggio. Parole del passato che riecheggiano nel presente. Onore alla Casa del Drago, il team dell'Unica Vera Regina. Sono stati buoni alleati, pur nelle dinamiche di un gioco del genere... e giocatori coraggiosi. Il Commodoro non è ancora rientrato, ma ora dobbiamo agire, evitare di venire risucchiati dal buco nero del capitalismo. Mi accendo un sigaro, studio la mappa. Forse c'è lo spazio per un'alleanza con la Piovra, unico modo per non divenire dipendenti dalle dinamiche altrui ed emanciparci nella lotta per la vittoria finale. So bene che si tratta di una guerra difficile, combattuta senza radunare e... senza vessilli non è pensabile riuscire ad eliminare tre, quattro o addirittura cinque casate da soli... no, un modo per tornare in una posizione di equilibrio c'è. Dobbiamo marciare su Santa Clara le Terre della Corona, prendere la Capitale, dare le carte. È una partita difficile eppure... proprio perché nessuno si aspetta una nostra vittoria, potremmo riuscire a stupire. Sono stati giorni difficili ma... no, non mollo. Esco dalla tenda. L'aria è fresca e la volta celeste mostra creature mitologiche giocando con l'occhio umano. Mi sembra di scorgere un drago. È vero. Forse siamo destinati ad essere schiacciati. E forse difficilmente avremo abbastanza vessilli. Ma per cosa siamo scesi in campo? Per l'agricoltura biologica, un regno ecosostenibile e l'onore dei giochi di Barriera! Dobbiamo divenire indipendenti dall'Imperialismo Festaiolo Arryn e dall'Unione dei Regni Vinocratici Westerosi. Vinciamo solo se siamo proletari. Vinciamo solo se siamo uniti. Forse non torneremo vincitori, ma lotteremo. È arrivato l'eunuco. Marillion sorride. Ci prepariamo a marciare. Blood of the Dragon TURNO 9 29/10/2017 Una vita da Baratheon a recuperare vinoh nato senza i geni buoni farti amici i più co***oni una vita da Baratheon con dei compiti precisi a protegger Sette Regni a giostrare generosi Lì sempre lì lì sul trono finché tu puoi stai lì Una vita da Baratheon da chi regna sempre poco che le tasse le riscuota il maestro del mio conio Una vita da Baratheon che natura non ti ha dato né miniere Lannister né i giardini dei Tyrell Lì sempre lì lì sul trono finché tu puoi stai lì stai lì sempre lì lì sul trono finché tu puoi finche tu puoi stai lì Una vita da Baratheon da uno che fa le ca***te perché quando c’è un cinghiale e sei ciucco è un funerale Una vita da Baratheon lavorando come un re anni di caccie e bevute e rischi casomai le corna Lì sempre lì lì sul trono finché tu puoi stai lì stai lì sempre lì lì sul trono finché tu puoi finchét u puoi stai lì Kevan Lannister 29/10/2017 Guardo i vessilli garrire al vento. Riesco a vedere qualcosa che, fino a questo momento, la satanica contesa del gioco del trono aveva celato ai miei occhi. "Oggi potrebbe essere un nuovo inizio. Qualcosa è cambiato" penso a voce alta. "Comandante" è il mio scudiero a parlare. "Cosa è cambiato?" "La prospettiva da cui si guarda." Blood of the Dragon 29/10/2017 Tyrell continuano a chiedere la non belligeranza. Accettiamo sempre, ovviamente non fidandoci. Finalmente c'è chi ha comprato Moqorro. Certo che attaccando in tre con una solo attacco a testa siamo riusciti a fare un danno da 12 che santiddio, se avessimo attaccato in 4 con 2 attacchi a testa scommetto che avremmo fatto un attacco complessivo di 6 Ci voleva questa fortuna con i Targaryen turni fa, invece che la sfiga di turni fa. Peccato sia stato un attacco sprecato. Ma gli Stark che cavolo hanno fatto per 8 turni? Li abbiamo finalmente spiati e sono scarsissimi... e noi che credevamo fossero pieni zeppi di vessilli. Io davvero non me lo spiego Beh, almeno sappiamo che sono inutili e possiamo concentrarci su Baratheon e Tyrell. La Bolton (delusa dalla squadra che voleva) 30/10/2017 "Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia". I timori cominciano ad avverarsi e temo che l'unica via sia affrettarsi. L'errore di valutazione è stato grossolano e la responsabilità è tutta mia. Pensare che gli altri ragionino con la mia testa è estremamente superficiale e presuntuoso. Forse ormai è troppo tardi per rimediare.Ma come sconfiggere la diffidenza di Bella e dirottare le sue attenzioni su Gaston? Come convincere gli altri che Bella può aspettare, ma Gaston no?!? Il pregiudizio è un 'opinione senza giudizio diceva Voltaire... Seija 30/10/2017 Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia Siamo in ansia domani sera è decisiva ... vogliamo mettere la parola fine a questo gioco e portarci a casa la vittoria vogliamo stupire e sconcertare tutti !!! Kevan Lannister FINE GIOCO 01/11/2017 No vabbè, non ci credo che è finito così Mesi di preparazione, revisione dei personaggi, incroci per far quadrare una cosa X con Y e poi finisce dopo 9 turni ... non vorrei essere al posto degli arbitri che si son fatti il c**o anche solo per scrivere quel regolamento infinito Mille volte più bello della prima edizione a mio parere, più dinamico e meno schematizzato (con quella alleanza gigantesca dalla quale se ti staccavi eri morto tempo due turni dopo, la prima edizione a mio parere è stata noiosissima), però almeno anni fa abbiamo avuto tempo di giocare XD Qua c'erano i Tyrell che erano fighissimi, hanno messo brio al gioco a gogò e poi mi finisce tutto così Io neanche son riuscita a sedurre il mio uomo a dovere... no, dai, chiedo davvero un risarcimento morale ai Baratheon per aver interrotto tutto sul più bello! La Bolton (ancora single per scarsità di tempo ) 03/11/2017 Gioco finito. Purtroppo è andata come l'altra volta. Qualcuno ha fatto tesoro degli errori e, cambiando tattica, gli è andata meglio. Io mi ostino a gareggiare così...testaccia dura... Anonimo senza volto
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    Questa é facile facile. Film e colonna sonora che mi hanno decisamente indicato la direzione musicale da seguire. Questo album ha una coesione pazzesca. Non c'é un brano che sia uno (dei pure numerosi) che faccia entrare uno spiraglio di luce in quell gorgo di noir, che solo gli anni 90 riuscivano a produrre. Comunque epicissimo nella sua oscurità e punto di ritrovo per le più varie band hard'n'heavy di allora. Di seguito l'opener, dei The Cure, ma é impossibile scegliere il brano più significativo, tra nomi illustri come Nine Inch Nails, Stone Temple Pilots, Pantera, Rage Against The Machine, Helmet, La Rollins Band, e chi più ne ha, più ne metta..
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    Certo che, se mi mettete Battisti e poi parlate di Battiato e, se ho capito bene, Rino Gaetano (parlavate della sua "Sfiorivano le viole", vero?), vi siete già presi il meglio, non valeeee Comunque, ci ho pensato un po', ma non saprei proprio scegliere "la" canzone più bella. Ce ne sono tantissime stupende, per fortuna! (Cioè, veramente un'idea forse forse l'avrei: una canzone di Vecchion... Ehm, no, niente. Non ho detto niente. No no. ) Allora, ne cito qualcuna che amo particolarmente, senza pretese di completezza e senza snobismi. Bennato - L'isola che non c'è Che bello vedere che è un classico anche per voi, che avete qualche anno meno di me e non siete cresciuti in mezzo alle sue canzoni, così perfette da strimpellare alla chitarra Questa in particolare è uno dei suoi picoli grandi colpi di genio. La senti una volta e subito la ami, ti entra in testa e nel cuore, diventa tua per sempre. Perchè va dritto a parlare a qualcosa che abbiamo dentro un po' tutti: il Peter Pan, il bambino che non ha mai voluto crescere. Che magari abbiamo accantonato o nascosto, per recitare i nostri bravi ruoli sociali; ma che è ancora lì, in un angolino, vivo e vegeto, con una grande voglia di venir fuori. E questa canzone, con la sua melodia semplice ma geniale, con il suo testo limpido e perfetto, tra vecchie fiabe e nuove profondità, con il suo invito a non rinunciare a quella parte bambina, parla proprio di lui. Parla a lui. Battiato - I treni di Tozeur Quanto mi piace, soprattutto nella versione con Alice! Una canzone così, con un esto del genere, poteva essere un disastro; il rischio che ne venisse fuori un arido mattone snob-intellettualoide era altissimo. E invece, anche se le parole in alcuni passaggi sono quasi incomprensibili e il senso generale è poco chiaro, in qualche modo tutto funziona meravigliosamente, bypassa il cervello per parlare direttamente al cuore. Non so esattamente dov'è Tozeur, non mi sono molto chiari i salti temporali del testo, per non parlare dei viaggi interstellari che proprio non so cosa picchio c'entrino; eppure mi trasporta in in mondo immaginario in cui mi trovo subito a mio agio come se lo conoscessi da sempre, come se ogni cosa fosse perfettamente logica; come succede solo in certi sogni. E' come guardare un piccolo quadro e improvvisamente venirne risucchiati dentro. Poi probabilmente il significato è tutto diverso, o magari neanche c'è; ma io vedo un uomo che, adulto, è ritornato, forse casualmente, in un paesino da niente in mezzo al nulla che moltissimi anni fa ha fatto parte della sua vita, sente la voce di sua madre che riemerge dalla memoria, da chissà quanti anni prima. E insieme a lui guardo passare un treno diretto lontano, verso un luogo meraviglioso e sognato dove non andrò mai. Quando il genio diventa magia. Cambio genere: se prendiamo la parola "canzone" in senso stretto, pensando a una melodia con buone ossa e il gioco di strofe e ritornello costruiti superbamente, creata perchè la si possa cantare con la chitarra o anche da soli, a casa, con il cuore in mano e pieni di entusiasmo e soddisfazione, e chi se ne frega se in realtà magari più che altro si sta ululando peggio di un coyote alla luna (almeno, parlo per me e per le mie pessime doti canore), per me questa è una Canzone con la "C" maiuscola. A diciott'anni cercavo invano di suonarla con la chitarra; ora ho rinunciato ma per me rimarrà sempre tra i classici che si sono conquistati un posticino speciale fuori dal tempo, anche se il suo autore, ahimè, è morto prematuramente, da molti anni. Poi, una canzone di Rino Gaetano. Una qualsiasi: perchè lui era un genio, punto e basta. Nuovo (l'anno scorso a San Remo c'era uno che cantava con un abbigliamento strampalato, tipo frac e scarpe da ginnastica: ragazzino, cosa credi di aver inventato, Rino Gaetano l'ha già fatto quarant'anni fa), musicalmente freschissimo, spesso spregiudicato (in Sei Ottavi, per esempio), con una capacità singolarissima di mescolare grande amarezza e allegria svanitella, divertiti giochi di non sense e significati profondi che arrivavano dritti e taglienti come staffilate, invenzioni surreali e indignazione attenta ai tanti vizi e difetti della società e della politica. In testi pieni di intelligenza che erano un vero virtuosismo, un concentrato incredibilmente denso di idee ed immagini. Non sapevo se scegliere Aida (incredibile: la storia d'Italia tutta in una canzone, raccontata come se fosse una donna, e con la stessa passione) o Il cielo è sempre più blu (in alto. Mentre molto più in basso, nel formicaio umano, brulicano mille piccolissime vite, tra disoccupati e ricchi che si fanno la barca, finti invalidi e innamorati, carrieristi e poveracci che tirano a campare, grandi disperazioni e piccole, piccolissime felicità). Ma non riuscendo a decidermi tra le due, taglio la testa al toro e... ne scelgo un'altra. Rino Gaetano che canta una canzone di Riccardo Cocciante (altro geniaccio, anche se mi ispira un po' meno). Ossia: un grande cantato da un grandissimo. In una di quelle canzoni apparentemente semplici semplici che in realtà sono maledettamente difficili, perchè o le fai più che benissimo, o alla fine sembrano il ballo del qua qua. E lui, la fa in modo stratosferico. Con quella voce tra velluto e carta vetrata. Con rabbia e ruvida dolcezza, con dolore e speranza, così intrecciati insieme che non riusciresti a separarli uno dall'altro, ed emozioni a mille. Da pelle d'oca. Pazzesco pensare a quanta altra musica meravigliosa avremmo oggi, se quella maledetta notte non si fosse messo al volante...
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    Giorno 36: la tua canzone italiana preferita Non è solo la mia canzone italiana preferita, è la mia preferita in assoluto. La considero una delle più belle (la più bella per me) canzone d'amore mai scritta, sicuramente anche grazie all'interpretazione di DiGiacomo che riesce ad essere di un'intensità fuori dal comune. Questo pezzo per me è l'assoluto. Per una volta voglio mettere anche io una bonus track. Ho un rapporto di amore/odio con Ferretti che considero(avo?) un poeta che non riesco a riconoscere più. Però quello che ha dato alla musica italiana almeno rimarrà per sempre <3
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    Una sigla TV sola è impossibile: ce ne sono a decine che tutt'ora ascolto ancora anche in macchina. Quindi con grande difficoltà sono giunta a due canzoni sole. Capitan Harlock è stato un fulcro della mia infanzia. Lo adoravo e giocavo facendo finta di essere sull'Arcadia. Mentre che dire di Nadia e Jean? Una delle prime Ship consapevoli e soprattutto uno dei primi cartoni per cui ho pianto come una fontana.
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    TURNO 4 10/10/2017 Cita Mi pare giusto...attacchi a forza piena e il resto a 0..ma porc...... xrnmas 10/10/2017 Ciao, è la prima volta che partecipo al gioco del trono. Devo dire che nel complesso mi piace, perché come in tutti i giochi basati sulla strategia c'è una fase preparatoria tra i membri della squadra e con i rappresentanti di altre squadre per organizzare le alleanze (questa fase mi piace molto perché sono un accanito giocatore di D&D e passiamo le sedute intere a preparare piani, offensive e cose simili). Il giudizio è sicuramente positivo. Anonimo 11/10/2017 Io, Kevan Lannister, al momento Primo Cavaliere del trono vacante dei Baratheon, porgo a tutti i partecipanti i migliori auguri per il gioco in corso e vado a presentare i membri del mio Concilio Ristretto ... ristrettissimo, in verità, anche detta "la mia squadra" : - io, come detto, Primo Cavaliere - la valente ***Silk*** maestro del conio - Lady Joanna maestra delle spie - il valoroso febos maestro della flotta col mal di mare, temo Finché saremo a guardia del trono, garantiamo pace per tutti, cacciagione sempre fresca e soprattutto VINOOOOOOOOOOOOOOH !!! Ci perdonerete se portiamo solo volatili, quaglie, fagiani, galline, aironi ... massimo massimo qualche lepre ... sapete com'è, dai cinghiali staremo lontani per un bel po' ... e se poi qualcuni ci butterà giù da quì ... vedremo Kevan Lannister 11/10/2017 Secondo post. Il primo devo ancora scriverlo. La campagna entra nel vivo. Cominciano a farsi sentire i primi acciacchi. Le ginocchia dolgono ma ai soldati non lo do a vedere. Devono pensare che sono quasi indistruttibile. Anonimo senza volto (quindi non riconoscibile) 12/10/2017 L'ho cercato a lungo. Fra le rovine fumanti di Valyria. Fino ad Asshai delle Ombre. E poi ancora più lontano, nel Mare del Tramonto, oltre i confini del mondo conosciuto. Ricerca vana, colma di vane speranze. Il viaggio di ritorno si prospettava saturo di tristezza e smarrimento, un po' come per l'abbandono di Roger Waters... Ma poi, su questo catorcio del mare, ho incontrato Dart Fener. Mi dice che lui si sarebbe iscritto comunque. Gli rispondo che a me il Lato Oscuro non interessa, ma lui, quasi come se sapesse, accenna a quello della luna. Mi offre un po' di vino bluastro, denso. Bevo. Ha un pessimo sapore... all'inizio. Poi tutto cambia. D'un tratto, mi ritrovo davanti le fiamme. E mi chiamano. Scorgo un segno premonitore nel cielo: forse una cometa sanguinante, forse l'Uomo Libellula. Non importa. Entro. Poi esco, e mi ritrovo fra le mani la chitarra data alle fiamme da Hendrix nel '67. Inizio a suonare. Dart Fener si alza in piedi, e comincia ad eseguire l'assolo vocale di The Great Gig in the Sky. Fu allora che capii. Che poi non mi è ancora ben chiaro se, parlando di "Città Vecchia", il Capitano di questa barcaccia si riferisca al porto in cui siamo diretti o alluda ad una fantastica canzone di un celebre cantastorie. Comunque, terra in vista. Blood of the Dragon. 13/10/2017 Caro diario sale in me la voglia si attaccare un alleato tanto per XD xrnmas 14/10/2017 terzo post: Mi sorprende sempre come certi concetti possano essere interpretati in modo differente da una persona all'altra. Comunque non mi sto divertendo più. Se non cambia qualcosa mi ritirerò. Anonimo 14/10/2017 Highgarden, solarium del Commodoro co la celata faccia. Sul tavolo una mappa, delle pedine, una caraffa di vino di Arbor ed una figurina di Beppe Bergomi del 1981. E poi gatti. Gatti ovunque. Hanno letteralmente invaso la fortezza. Mi chiedo se tutto ciò non abbia un qualche signficato. I miei compagni di ventura, il Commodoro ed il Figlio del Sole, mi aggiornano sulla guerra in corso. Ascolto attentamente, e dico cosa ne penso. Poi mi portano fuori, all'accampamento. Passiamo in rivista le truppe, mentre continuiamo a discutere di strategie. La piovra non è (ancora) un rivale da temere, ed attaccarla rappresenta uno spreco di tempo e risorse. E il vero avversario, quello sulla carta da temere, si trova ad est. Intanto, mi faccio un'idea sul valzer delle alleanze, forse sbagliata... e se il Falco vola verso il Sole, il Cervo balla coi lupi. Il leone pare prudente. Ed il Drago e la Piovra avrebbero dovuto, forse, cercare gli uni negli altri un alleato, piuttosto che combattersi... Si prospetta una (relativa) stasi mentre due gruppi di alleanze si osservano in silenzio. Mi fermo a discutere con alcuni cavalieri. Sembrano sicuri di sé... Ci sarà molto da lavorare. Perché una (piccola) vittoria sulle Piovre non fa di loro dei veterani. Perché questi sono ancora i cavalieri dell'estate. E l'inverno sta arrivando. Intanto, un messo, ci informa che la Regina di Spine ci manda a chiamare. Blood of the Dragon. 14/10/2017 Lo dicevo io ai miei ometti che dovevano continuare ad andare in palestra, a fare attività fisica per rassodarsi... ma niente. Si sono adagiati sui miei complimenti e ammirazioni.... uomini pigri Lannister e Martell sfigati quanto noi, per non parlare dei poveri Greyjoy. Eppure pensavo facessero attività fisica per rassodare il deretano Cioè, abbiamo attaccato in massa ed è come se non avessimo fatto NIENTE. Comunque se i Targaryen son furbi, al prossimo giro scendono. La Bolton (personal trainer) TURNO 5 15/10/2017 Caro diario La guerra va talmente bene che neanche le.azioni abbiamo.mandato ahahahahahaha xrnmas 15/10/2017 Diario di Bordo. I venti dell'inganno soffiano. La triplice Alleanza forse inizia a scricchiolare: il sospetto e l'inganno iniziano a serpeggiare. Saranno tutti leali? La mia nobile famiglia vorrebbe cercare di prendere provvedimenti, ma all'ultimo turno siamo stati un po... ehm, distratti. Ma ci rifaremo e terremo le orecchie ben alzate per vedere se il tradimento arriverà nelle nostre sale. Anonimo 15/10/2017 "Vincere senza rischio è come trionfare senza gloria"...ieri. "Si può fare una cosa a prova di bomba, ma non a prova di iella"...oggi. Va così, fra numeri del lotto pessimi e piani un po'troppo arzigogolati... Eppure continuo a pensare che la mossa più efficace è quella più semplice... Il prossimo turno riusciremo a portare un po'di scompiglio ? O ci avvicineremo sempre più verso la vittoria scontata di una squadra ? Seija 16/10/2017 E' entrato in gioco Angelo che so essere un po' particolare XD Mi piace, mi sta simpatico e tutto ma appunto perchè prende il gioco con leggerezza e non si farebbe problemi a fare una strage (come è giusto che sia) non so quanto effettivamente fidarmi. Ovviamente la fiducia al 100% c'è solo per Martell e Lannister. E i Greyjoy tocca lavorarseli per bene Ci ha proposto l'attacco al trono. Abbiamo finto nonchalance nell'accettare non dicendo che avevamo già attaccato in precedenza. Vediamo che combinerà... Oggi niente considerazioni sui miei prestanti compagni, ad eccezione del fatto che ormai sono la loro concubina ufficiale Anche se il biscotto ha detto che sono loro i miei concubini, mica io... ha capito come gira il mondo, il mio tesorino La Bolton (svezzatrice) 17/10/2017 [Mrs. Bric sta lavando i piatti in cucina quando entra Chicco] Chicco : Mamma, c'è una ragazza nel castello ! Mrs. Bric : Insomma ! Chicco, la devi smettere di dire bugie alla tua età. Chicco : Sul serio, mamma, io l'ho vista. Mrs. Bric : Ti ho detto di smetterle. Nella tinozza. Spolverina : Una ragazza ! Ho visto una ragazza nel castello ! Chicco : [uscendo dalla tinozza] Hai visto ? Te l'avevo detto. Bella è in effetti nel castello della Bestia, ma ancora tituba sul da farsi . Probabilmente teme troppo Gaston e il suo aiutante Le Tont . La Bestia sa che deve salvarla da se stessa , deve convincersi che Monsieur D'Arque non è il vero pericolo. A tempo debito glielo dimostrerà . Les Bimbettes ...sono le più difficili da sondare , la vera variabile su cui interrogarsi. Ma il tempo stringe e bisogna agire. Seija 17/10/2017 Caro diario per sfizio ho letto I risultati del turno che non abbiamo fatto...3-4-3...piango xrnmas 17/10/2017 Avamposto Tyrell. Scruto la mappa nella mia tenda, e non faccio che arrovellarmi con dubbi più o meno fondati. I lord del continente sembrano essersi stufati della vinocrazia. E così non ci sarà alcuna stasi, ma un conflitto vero e proprio. Sembrano tutti così sicuri di sé, questi cavalieri. Non condivido l'entusiasmo generale, ma tant'è. E così, le lance di Dorne risalgono la Strada delle Ossa, mentre i Cavalieri della Valle attraversano la Porta Insanguinata, marciando verso sud. Tutto questo, mentre il Leone lascia la sua tana. Anche noi marciamo. Per distruggere due blocchi devi farli scontrare. Il rischio, però, è quello di rimanere schiacciati nel tentativo. Esco. "Li apriamo in due, comandante!" Mi dice un giovane scudiero, cui tocca il turno di guardia. È sicuro di sé. Mi passa il fiasco. Mando giù un lungo sorso. "Pensa come urleranno quando gli caleremo addosso!" Esclama, sicuro di sé. Annuisco vagamente, sperando si zittisca da solo. E invece continua a ciarlare, pronunciando parole a me incomprensibili quali "var" e "despacito". Faccio per allontanarmi. "...comandante?" Mi chiama un altro scudiero. Lo scruto. È paura, ciò che leggo nei suoi occhi. Paura e anche coraggio. "Cosa ti manca di più dei tempi andati?" Sorrido. Questa la so. "Un avversario. Un vecchio amico." Blood of the Dragon
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    E giusto per rimanere in tema Cover+Placebo, citerei pure Running up the Hill che avrei scelto se non fosse stato per i mars. Sigla TV: siccome la categoria per i cartoni animati arriva domani, vado sulle serie TV. E non posso non mettere la più grande sigla mai fatta!!! (IMHO)
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    Di nuovo io Giorno 31 - la cover che preferisci In generale non amo molto le cover: mi sa che ho una mentalità piuttosto rigida; quindi se sono abituata a sentire una canzone in un certo modo spesso faccio fatica ad ascoltarla eseguita in modo diverso. E poi, la cover "preferita" è una parola grossa... Piuttosto, ne metto due che mi hanno colpita. Uno, dite pure che sono kitsh; ma le cose piene di emozioni e sentimenti a mille mi piacciono un sacco, anche se non sono innovative. Quindi faccio una scelta che piacerà anche a Lyra Stark e vado su Roxanne versione tango da Moulin Rouge. Visto sul monitor fa quel che può, ma al cinema è l'apoteosi del pathos, da pelle d'oca. Grandissimo mestiere, splendidi ballerini, splendide luci, colori, inquadrature, volti; splendida Nicole Kidman in una favola triste che ti trasporta per due ore in un altro mondo, splendido Ewan McGregor; dieci volte splendido Baz Lhurmann, barocco, esagerato, sovraccarico, eccessivo, che qualunque cosa racconti la racconta con il piede spinto a tavoletta sul pedale. Roxanne, non indossare quel vestito rosso, stanotte. Roxanne, non vendere il tuo corpo, stanotte. Roxanne, la gelosia mi fa diventare.. ... MAAAAATTTTTOOOOOOO!!!
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    Premesso che ora non so di preciso come siete messi la domenica mattina, sia la domenica mattina che il venerdì pomeriggio si possono fare giretti un po' ovunque, nell'ottica magari di vedere il grosso del centro il sabato (in favore di chi ha espresso il desiderio). Per quelle due mezze giornate ci starebbero bene anche mete o attività particolari ma non ne ho da offrirvi. Il Venerdì, vedendosi tipo a Termini si potrebbe orbitare lì vicino, per esempio muovendosi verso Piazza della Repubblica davanti alle terme di Diocleziano e la fontana delle Naiadi, passare sotto i portici neoclassici ed arrivare a Santa Maria della Vittoria, che ospita L'estasi di santa Teresa del Bernini. Poi si può scendere verso il Quirinale o verso piazza dell'Esquilino, dove è situata Santa Maria Maggiore. Io consiglio vivamente un salto a San Pietro in vincoli, dove da un anno a questa parte è stato installato un sistema di illuminazione che riproduce in breve tempo l'effetto della luce nell'arco di una giornata sul Mosè di Michelangelo, che ha permesso di apprezzarlo e spiegare alcune particolarità dell'opera. Da là, con la coda dell'occhio sul Colosseo, se c'è tempo, andare verso San Giovanni in Laterano, anche solo per ammirarla nell'illuminazione notturna. A metà strada c'è quel gioiellino di San Clemente. Da là è possibile prendere ambo le metro o riavvicinarsi verso termini, magari per andare a mangiare alla Vecchia Roma. Il Sabato vi propongo un itinerario quasi scontato ma con qualche suggerimento che forse ve lo fa apprezzare diversamente. Da Colosseo, costeggiare il foro romano ed il foro di Traiano fino alla colonna Traiana. Da là Altare della patria e Campidoglio, con la vista sui fori. Si può prendere per via delle botteghe oscure, passando per piazza del gesù (per i nostalgici c'è la storica sede della dc), per largo di torre argentina, col suo sito archeologico. Lì fermarsi magari per un caffè alla Feltrinelli, o per giocare coi gatti della colonia felina (adottatelo pure uno già che ci siete). Muovere poi per Piazza Navona (ve la commento pure se volete). Là intorno ci sono Sant'Agostino e San Luigi dei Francesi ospitanti capolavori di Caravaggio e Raffaello. Direzione Montecitorio e palazzo Chigi, mentre i nostri governanti si struggono lavorando per noi, si può fare un salto a Sant'Ignazio, con le illusioni e gli affreschi del Pozzo. Di seguito è vicina la Fontana di Trevi e , passando per sant'Andrea delle Fratte, dove attendono le sculture del Bernini, arrivare a Piazza di Spagna, nonché piazza del Popolo, dove se non ne siete nauseati vi sono altri capolavori. Infine da qui si può andare un po' dove ci pare a seconda dell'ora, a cena, passare per il corso, in atmosfera natalizia e andare poi verso trastevere. Mi spiace per voi ma a Roma conosco più arte che cazzeggio e ringraziate che sorvolo su San Pietro Castel Sant'angelo etc, sennò vi servono i piedi di riserva. Domenica mattina si può allegramente e lentamente trastullarsi per villa Borghese, o al giardino degli aranci presso il circo massimo, o visitare villa Torlonia, o San Paolo...
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    https://youtu.be/Sc6SwNc30TU Quoto Lyra. Per quanto una storia fantastica, Dragonhearth e Labyrinth abbiano un posto speciale nei miei ricordi e nel mio cuore, ISDA é semplicemente un altro pianeta. Un pilastro della categoria, inarrivabile, e lo sarà ancora per molto tempo, imho.
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