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  1. 8 points
    CONTEST DI SCRITTURA CREATIVA TEMA: GHIACCIO TITOLO: GHIACCIO Ghiaccio nelle tube di falloppio dentro gli argini dell'occhio per mistificare l'oppio trasformandolo in ranocchio. Ghiaccio nelle vene varicose prese in prestito alle rose rigettate dalle scuse per nasconderle alle muse. Ghiaccio si trasforma dagli enzimi dai colori emerge il viola per dipingere i sublimi ricettacoli di scuola. Ghiaccio di caverna abbandonata con muraglie odor di fango di una strada rovinata da figure per il tango. Ghiaccio sotto strati di pelliccia che affondando nel metallo pulsa un cuore di cristallo sgorga sangue da meticcia. Ghiaccio col sapore del veleno di una mamma nel suo seno nutrimento sostanziale di una vita marginale
  2. 8 points
    Faccio presente che io non partecipo alla gara, non sono in grado di scrivere dei racconti come voi. Avevo buttato giù un po’ di tempo fa questo pezzetto perché mi piacciono le favolette. Siccome è in tema, ho pensato di pubblicarlo, così, tanto per rompere il ghiaccio. DUE BLOCCHI DI GHIACCIO C’era una volta due blocchi di ghiaccio. Si erano formati durante il lungo inverno, all’interno di una grotta fredda e umida fatta di tronchi, rocce e sterpaglie in mezzo ad un bosco sulle pendici di un monte. Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza. I loro rapporti erano di una certa freddezza, solo qualche buongiorno e qualche buona sera. Niente di più. Non riuscivano proprio a rompere il ghiaccio. Ognuno pensava dell’altro: «Potrebbe anche venirmi incontro». Però i blocchi di ghiaccio, da soli, non possono né andare ne venire, anzi, non succedeva niente e ogni blocco si chiudeva ancora più in se stesso. All’interno della grotta conviveva anche un tasso. Che un giorno stufo di tutta quella freddezza sbottò: «Oggi, fuori è una magnifica giornata di sole! È un vero peccato che ve ne dobbiate restare qui al buio da soli.» I due blocchi di ghiaccio si guardarono fra loro e poi scricchiolarono penosamente. Fin da piccoli avevano appreso che il sole era un grandissimo pericolo per la loro esistenza. Però, sorprendentemente quella volta, uno dei due blocchi chiese: «Com’è il sole?». Il tasso imbarazzato rispose «È meraviglioso… È la vita». «Puoi aprirci un buco nel tetto della tana? Vorrei vedere com’è il sole» disse l’altro. Il tasso non se lo fece ripetere due volte. Immediatamente si apprestò ad aprire uno squarcio nell’intrico delle radici, e la luce calda e dolce del sole entrò come un fiotto dorato a illuminare la grotta. Trascorse qualche mese, poi un mezzodì, mentre il sole intiepidiva l’aria, uno dei blocchi si accorse che era diverso, non era più lo stesso blocco di ghiaccio di prima, poteva fondere un po’ e liquefarsi, diventando un limpido rivolo d’acqua. Pure l’altro fece la stessa meravigliosa scoperta. Così giorno dopo giorno, dai blocchi di ghiaccio sgorgavano due ruscelli d’acqua che scorrevano all’imboccatura della grotta e si fondevano insieme formando un laghetto cristallino, che rifletteva l’azzurro colore del cielo. I due blocchi di ghiaccio sentivano ancora in loro la freddezza, la solitudine, la preoccupazione e l’insicurezza comuni, però allo stesso tempo scoprirono di essere identici e di avere bisogno l’uno dell’altro. A quel laghetto cominciò ad arrivare per dissetarsi, due cardellini, un’allodola e un merlo. Gli insetti vennero a ronzare intorno al laghetto, poi uno scoiattolo dalla lunga coda morbida ci fece il bagno. E in tutta questa felicità si rispecchiavano i due blocchi di ghiaccio che ora avevano trovato un cuore.
  3. 7 points
    Eccomi a rapporto! Come richiesto procedo con la spiegazione dell'indovinello 3. Innanzitutto una piccola premessa. Essendomi laureata in archeologia e avendo avuto a che fare con la materia, quando ho letto Celti ho sentito che era mio dovere morale risolvere questo indovinello ^^". Inizialmente però non credevo che le mie conoscenze fossero molto utili perciò abbiamo valutato molto l'ipotesi fratelli Grimm. Spulciando spulciando ho scoperto però che la parte sulla fotografia in posa senza vestito da sposa e senza rosa ma col sorriso da pantera era citazione dalla canzone Il sorriso di Michela di Eugenio Bennato sulla brigantessa omonima. Mi è scattato un campanello ma continuavo a non credere alle voci archeologiche. Proseguendo la ricerca in altre direzioni ho scoperto però anche la storia della piccola Angela, bambina uccisa in una rappresaglia durante le operazioni di "bonifica" dal brigantaggio e nota come la brigantessa di 9 anni. Allora sí ho ascoltato la vocina e per me, che ho fatto una tesi sui Celti della Britannia romana, il collegamento coi Brigantes, simpatica tribù celtica proprio della Britannia, è stato immediato. Il resto è venuto di conseguenza. I Celti ci hanno avuto a che fare ; e la forza in questo caso, non poteva mancare. Sempre in alto la devi cercare, o forse semplicemente praticare. In queste righe si fa riferimento al fatto che il termine Brigante potrebbe derivare da quello della tribù dei Brigantes (Briganti in italiano), etnonimo che solitamente viene fatto derivare dalla radice brigant che indica alto/elevato o secondo altre ipotesi da una parola per "forza". Venne poi il giorno in cui tutto era da cambiare e solo una parola fatta di sangue fini' per contare. Questo passaggio ci sfugge un po', avevamo pensato a una legge o un decreto che condannava il brigantaggio. Da un certo punto in poi ci fu un giro di vite piuttosto notevole per reprimere il fenomeno. Una farfalla può volare e con il suo sangue il petto del nemico imbrattare. Qui il riferimento al verso di un'altra canzone sul brigantaggio "Vulesse addeventare nu brigante" Il lupo che dal bosco vedi uscire non è quello che mangia la bambina lo provò sulla sua pelle Angelina. Qui il riferimento alla storia della piccola Angela Romano citato sopra. Lupo potrebbe riferirsi invece al soprannome del brigante Antonio Franco detto Lupo del Pollino o alludere alla storia di Angela come metafora. Tanti i volti che il tempo ha congelato: artista o generale; un re fra sterpi incoronato; nei discorsi di Hugo padre e in un libro di Dumas; corpo in una scarpata abbandonato. Qui riferimenti vari alle immagini dei briganti; al famoso brigante Carmine Crocco soprannominato "generale dei briganti"; al brigante Giuseppe Musolino detto il re dell'Aspromonte che inizió la sua "carriera" con una rissa nell'osteria della Frasca; al libro di Dumas "La camorra e altre storie di briganti"; alla foto del cadavere di Ninco Nanco? I discorsi di Hugo non ci sono chiarissimi, ma il padre di Victor fu un generale coinvolto proprio nella repressione del brigantaggio. Tante le fotografie come nelle antologie. Due quelle rimaste impresse : una in posa ma senza vestito da sposa e senza rosa in cui mostra il suo sorriso in uno sguardo da pantera inciso. L'altra ci lascia solo la miseria o del nemico la più bieca vigliaccheria. Tanti dunque i volti e tante le fotografie che ti raccontano verità e bugie. Qui il riferimento giá citato alla Canzone di Michela, dedicata alla brigantessa Michelina di Cesare di cui esistono 2 foto, una in vita e una che mostra il corpo dopo l'uccisione con segni di torture. Più in generale abbiamo pensato anche ci fosse in riferimento al fenomeno delle foto che ritraevano i briganti. Una è la strada e una volta imboccata puoi tornare indietro solo da sdraiato. Qui abbiamo pensato che una volta intrapreso il brigantaggio la fine è solo la morte. Un riferimento anche all'inno dei briganti "Briganti se more". Qualche punto magari non ci era proprio chiarissimo ma gli indizi per la soluzione raccolti erano troppi per essere coincidenze. lo confesso, in questo turno mi sono commossa. Una delle poche rare volte in cui i miei studi sono stati utili per qualcosa
  4. 6 points
    Ci sarà un dolce sussurro di cielo per questi occhi che ho dato spogli alla memoria dell'ultimo fiore reciso . Domani le ninfe della notte si distenderanno sugli altari muti ove le foglie addormentate rendono dimentichi gli uomini dei loro anni , solitudini argentee alla luna risponderanno in questo sinuoso dialogo vagabondo delle stelle bambine . E tu lì mi osservi , quieta estate , coglier ogni petalo mite delle umili rose di maggio , scolorito presagio del mio tempo quando la voce aveva ancora un suono . Ma i sogni lasciali cadere a terra sulle impronte piegate dal vento delle docili lacrime marine , fra le acque di ponente .
  5. 5 points
    Aggiungo una cosa a quanto detto sulla frase di Sansa. All'inizio sentiamo Ditocorto (con Sansa inquadrata) dire: "Don't fight in the North, or in the South. Fight every battle everywhere, always, in your mind." E' la visione egoistica e utilitaristica del mondo di Ditocorto, quella che gli ha pemesso di arrivare dove è arrivato. In sostanza le dice di combattere per se stessa, di cavarsela da sola e di non badare al resto. Ma.. come dice Jon a un certo punto: “For centuries our families fought together against their common enemy. Despite their differences, together. We need to do the same if we’re going to survive – because the enemy is real. It’s always been real.” E' la visione opposta del mondo. Si vince insieme, non da soli. Ecco, credo che da un punto di vista filosofico questo sarà il punto focale della serie. C'è una minaccia globale che interessa tutti, cosa si fa? Ci si preoccupa del Trono di Spade e delle faide familiari? Dell'ennesima ascesa sociale. Gli Stark mi paiono quelli più centrati, quelli più consapevoli e pronti per forma mentis ad affrontare il vero nemico. E infatti la chiosa finale di Sansa, che il trailer abilmente vuol far credere sia parte della sottotrama (farlocca) Jon vs Sansa, indica in realtà altro ed è simile a quanto detto da Jon: "When the snows fall and the white winds blow, the lone wolf dies, but the pack survives". E' Sansa che ribadisce il modo di intendere la vita degli Stark, soprattutto di fronte a questa sfida. Il lupo solitario, cioè colui che è convinto di vincere questa guerra da solo, muore, mentre coloro che riescono a stare uniti, il gruppo sopravvive. Sembra proprio una risposta data a Ditocorto, non a caso il trailer inizia e finisce con Sansa.
  6. 5 points
    Oh bene! Anzitutto credo abbia vinto uno dei più bravi a mantenere sempre un livello medio alto nei suoi scritti. Andrea Aeron mi piace molto, seppure poi non lo abbia sempre votato XD Ma questo è normale. Non ho capito il suo ultimo intervento sul copiare/prendere da altri/originalità XD Ma fa nulla, il mio parere è che lui abbia un suo stile riconoscibile e molto, che poi seguendo commentando e leggendo i lavori altrui, possa captare intuizioni mi pare consequenziale. Di ispirazioni ne troviamo dappertutto, vuoi che non arrivino da idee altrui abitualmente lette e seguite? Capita anche a me, figuriamoci. La bravura di Andrea sta nel saper riportare tutto nel suo modo di scrivere. Originali credo non siano nemmeno scrittori affermati e bravissimi, quel che demarca una certa personalità, a mio parere è lo stile. Ed Aeron ce l'ha, suo, difficilmente confondibile. Poi MisterP e Aegon! Mister mi è sempre piaciuto, col suo trittico indiano ha dato il meglio, ma anche con tematiche più fantastiche mi era piaciuto in passato. Aegon Franz invece è una novità del contest veramente gradita. Poliedrico, seppure anche in lui comincio a riconoscere tratti distintivi. Non da meno gli altri, più o meno soliti nella partecipazione, ho trovato di talento Danya, sicuramente. Costy continua ad avere idee e studio per renderle al meglio, laddove poi la magia scozzese/britannica in genere, le da un quid in più, che venga dalle fate, dal gaelico o dai Beatles. XD Infine Aemon penso si sia ritagliato già un'aura da poeta/canzoniere di un certo spessore e mi è piaciuto sempre! Ma sono stati bravi pure gli stoccatori, dal matto Los, a LadyBolton XD Dal veterano re Loch alla poetica SerGult. I primi colpi di TyrionSon, molto delicati, il ritorno a metà di Maya, sempre padrona di una proprietà di linguaggio-costruzione narrativa solida. Finisco con Seija e la sua costruttività poetica che è sempre un viaggio di piacere da fare Insomma bravi tutti, e spero che chi ha scritto poco scriva di più, chi non ha scritto inizi o torni a farlo! E chi ha scritto continuativamente continui a farlo XD Bravi! Viva il contest!!! Grazie a Monica ed Emma per avercelo riportato
  7. 4 points
    Buonasera dame e cavalieri della Barriera! Con la chiusura del Quinto Round, siamo arrivati anche alla conclusione del Primo Torneo del Contest di Scrittura Creativa della Barriera... Ed è tempo di rendere ufficialmente omaggio ai nostri Campioni!!! :singing: ^_^ :singing: ^_^ Quindi... Complimenti ad hacktuhana, che con 12 punti sale sul terzo gradino del podio! Al secondo posto, a parimerito con 14 punti, troviamo Aegon il mediocre e misterpirelli.. E infine, con 22 punti... Aeron Plain si aggiudica il titolo di Campione del Torneo!!! Complimenti Aeron! :D E ovviamente complimenti agli altri vincitori e a tutti i partecipanti ai vari Round... Senza di voi il Contest non esisterebbe! Vi festeggiamo con del buon vino di Arbor e con le targhette celebrative preparate da Lady Monica (grazie lady!) che trovate nei link (problemi di editing mi hanno impedito di postarle direttamente, mi scuso) Ora, cari scrittori, potete riposarvi per una settimana... Ma tenetevi pronti, perché domenica prossima, 18 giugno, si ricomincerà con il Secondo Campionato! :scrib: Di nuovo complimenti a tutti!
  8. 3 points
    Ma cosa vedono i miei occhi.. Un indovinello sublime. Talmente bello e talmente perfetto, come la soluzione, che io l'avevo indovinato alla prima lettura e ovviamente.. non è stato dato dalla mia squadra, perché noi stark siamo capaci di farci del male persino quando abbiamo i mezzi per far bene! Credo di poter dire che ho visto tutto quel che l'autore ha scritto e di aver apprezzato lo sforzo che non ho colto consapevolmente, ma che evidentemente ha sortito l'effetto desiderato visto che non era mai capitato che io pervenissi a primo colpo a una soluzione. Preciso anche che il dato sulla mia provenienza, oltre che noto a tutti i giocatori presenti in chat, è anche noto a chiunque abbia letto qualcosa di me sul forum e abbia dato un'occhiata sotto il mio avatar dove alla voce location compare la scritta Sicilia. Ovviamente mi sento lusingato da siffatta scelta.. e seguendo l'esempio dell'oracolo per ben altra soluzione , voglio ben dire che questo è il più bell'indovinello di sempre, la migliore rappresentazione che l'arte dell'indovinellare abbia mai prodotto. L'Oscar va a chi l'ha creato, in quanto capace di una scelta così superiore. Infine un ulteriore plauso va alla capacità di aver utilizzato una formula consona anche alla comprensione da parte di chi come me, in genere non capisce una cippa degli indovinelli. Ora vado a cercare qualcosa su cui polemizzare prima che rimanga senza respiro dopo questo lungo post.
  9. 3 points
    La battaglia navale promette mooolto bene. Ad ora sono le immagini che mi hanno colpita di più...non me la aspettavo in notturna, la resa sembra parecchio suggestiva! Jon sembra un gigante nella scena sull'altura circondato dai non morti! Un po' troppo rivelatrici le frasi in apertura e chiusura, secondo me: il monologo tentatore di Petyr (che ha un'allure particolarmente noir, sembra destinato ad avere una certa importanza in questa stagione), e la chiosa tranquillizzante di Sansa sul branco di lupi...insomma, già abbiamo capito come andrà a finire.........(non che avessi dubbi in merito!)
  10. 3 points
    nuovo trailer della settima stagione https://www.youtube.com/watch?v=1Mlhnt0jMlg
  11. 3 points
    Eddard: Un Eddard oltre ogni suo limite personale, in totale solitudine. Un Eddard che, per quanto le dicerie dicano il contrario, non è mai stato affatto privo di logica. Ci sono elementi che, nonostante non lo portino a conclusioni argute, riescono comunque a non sfuggirgli. Pycelle che fa rapporto, l'inaffidabilità di Varys e Ditocorto, le mosse nell'ombra. Magari è in grado di porsi tali dubbi più per il contrasto tra la propria natura onorevole e quella invece ambigua di chi gli sta intorno che per intelletto. Il fulcro è ovviamente il confronto con Cersei. La sua è una mossa di coscienza, di consapevolezza tra le azioni future di Robert, la sua indole furente e l'impossibilità di chiudere gli occhi dinanzi ad altre atrocità. Senza dubbio è una decisione azzardata e poco cauta, visto che avrebbe potuto raggiungere il risultato con altri metodi che non con confronti dettati dall'impulso. Qui più che l'onore di Ned emerge, appunto, una coscienza viva, in costante pressione. L'incapacità di volgere lo sguardo altrove, di convivere con qualcosa di schifosamente sporco. Dall'altro lato vi è il male spudorato e ragionato. Narcisismo e arroganza non prive di una causa scatenante. Il male in continua opera che viene però messo in discussione e diviene una sfumatura profonda, che cessa di essere tale, a ribadire che in ASOIAF salvo talune creature totalmente abbiette, il male ha sempre una ragione per essere e non essere tale, per discostarsi dal bianco e dal nero. La sincerità di Cersei non è solo una conclusione razionale. Lei non sceglie di essere totalmente sincera solo perché fare altrimenti sarebbe inutile. Lei sceglie questa strada perché, di fondo, si sente orgogliosa delle sue opere. E tale orgoglio, al di là del narcisismo, è scatenato dal confronto con gli atti di Robert, parimenti gravi. Con una disistima e un disgusto nei suoi confronti tali da annullare ogni forma di vita da lui generata nel proprio grembo. Questo... questo è il vero odio. L'offerta di Cersei, o comunque la sua controversa proposta, è forse una delle soluzioni più concrete e votate a preservare uno status di ordine e tranquillità per tutti. Purtroppo, se nell'immediato tale opzione risulterebbe la migliore, ad un'esame di coscienza significherebbe dare vita ad una dinastia che si regge sulla menzogna e consegnarvi dunque il reame. Probabilmente, se la natura di Joffrey fosse stata meno mostruosa e più pacifica, se avesse mostrato un accenno di doti, capacità ed una natura gentile e rispettabile, intelligente e propositiva, beh forse il dilemma sarebbe stato più ampio e pungente. Non dico che Ned non lo avrebbe contestato come sovrano, ma sicuramente si sarebbe posto una riflessione in più. In ogni caso emergono anche ulteriori dettagli su Jon, tra la famosa frase includente i 5 figli e la menzione di Ashara Dayne, che da qui in poi aleggerà come un fantasma in ASOIAF. Daenerys: I capitoli di Daenerys continuano nella propria aria avventurosa, almeno per questi tratti. Come dicevo precedentemente, è una riproposizione del soggetto perduto tra misteri e meraviglie. Quello che traspare maggiormente in quest'occasione è però la resistenza emotiva. Un qualcosa che Daenerys continuerà a sviluppare e rafforzare col passare del tempo. Alla fine è anche ciò che la scena del cuore implica. Non solo risolutezza, determinazione. Ma vera resistenza emotiva, emisfero di chi non vuole piegarsi, di chi non vuole assaporare il fallimento. Tutto ciò collima anche con una sorta di nuovo e naturale completamento con i costumi Dothraki. Ella stessa tiene a compiacere Drogo, ma soprattutto a divenire parte di quella società con tutta sé stessa, al punto da lasciare indietro ciò che era precedentemente. Dany comincia poi a diventare difatti una Dothraki vera e propria, consumando un rapporto sessuale in pubblico. Abbiamo poi ulteriori dettagli da Jorah, la cui figura diviene sempre più un consigliere sinistro, fedele solo per brama sessuale e non per integrità. Lui non dispensa consigli veramente pregni o insegnamenti, si limita a banali incoraggiamenti sospinti solo dai propri desideri ardenti. Ecco perché la figura di Barristan sarà un acquisizione importante per Daenerys in futuro. La questione delle uova e del fratello le fa onore. Lei sembra provare per lui sentimenti sinceri, ed è ancora distante da una natura egoistica di chi persegue un'ambizione personale. Sente inoltre la necessità di un raccordo con le proprie origini, con la propria storia. Viserys, per quanto folle, è visto da lei come un'incarnazione di ciò. L'ultima apparizione di questi in ASOIAF è tragica e colma di pena. Un uomo spezzato e ormai folle, accecato dal dolore provato per anni, al punto da deformare la sua natura in un qualcosa di orrido. A differenza di Joffrey è un mostro che poteva ancora essere salvato. Ma Daenerys non ha comunque colpe in merito. E' piuttosto la fine in sé a far storcere il naso. Il fatto che lei non cerchi di risparmiargliela o comunque di esercitarla con metodi meno atroci. Il non fare una piega e il fatto che lo giudichi infine come un falso drago sono ulteriori sfumature aggiunte. Eddard: E' il climax di Ned. Peccato che tale climax, che richiede appunto la morte di Robert, venga raggiunto con un cliché che impedisce al Lord Primo Cavaliere di rivelare la verità al suo Re. Ciò ovviamente non si regge su una base illogica o incoerente, dato che la morte di Robert, come si scoprirà in seguito, era stata organizzata da Cersei. Tuttavia lascia comunque un retrogusto di forzatura, come se lasciare a Ned il tempo necessario alla rivelazione avrebbe significato un totale arresto dell'intero assetto narrativo. Vari punti interessanti sono in primis la pseudo-redenzione di Robert, che giunge a conclusioni assennate guarda caso sotto effetto del latte di papavero ed in punto di morte. Sicuramente è riuscito a congedarsi dalla vita con dignità, recuperata proprio negli ultimi momenti. In secondo luogo il confronto tra Ned e Renly, il cui risultato appare ancor più forzato ed è, a mio avviso, il peggior errore di Ned. Perché non contare sull'aiuto offerto da Renly? Perché rivelare il segreto di Cersei a Ditocorto e non a lui? Avere un Baratheon carismatico, con i propri uomini al seguito e dalla propria parte sarebbe stato molto più vantaggioso. Se avesse detto la verità a Renly avrebbe avuto più possibilità di un epilogo migliore. In ogni caso le proposte di Ditocorto cozzano completamente con i piani di guerra tra lupo e leone da lui scatenati. E' molto probabile che siano proposizioni fini a sé stesse, dietro la consapevolezza che mai Eddard Stark avrebbe accettato un compromesso tanto lesivo del suo onore. L'errore chiave, ribadisco, è stata la totale chiusura a Renly in quel momento. Jon: Uno sguardo più profondo nei Guardiani della Notte. Il discorso di Lord Mormont non lo trovo affatto buonista, ma coerente. Un uomo alla Barriera non ha più nessuno, se non i propri confratelli. E' privo di casa, se non si osserva al Castello Nero. Paradossalmente l'assetto è simile a quello degli Uomini Senza Volto. Entrambi si lasciano all'indietro la vecchia vita, i vecchi sentimenti, le vecchie emozioni e sensazioni, in favore di un ordine dal fine più grande. La differenza è che i GdN sono costretti a mantenere la propria coscienza e consapevolezza, dunque la propria identità, esponendosi ad un fardello interiore ben più grande. Dalla scelta di Mormont, comunque, si evince che questi abbia ben capito il valore di Jon ed il suo potenziale, altrimenti non avrebbe cercato un modo di istruirlo personalmente. La reazione di Jon all'assegnazione agli attendenti è sinonimo di giovinezza, di incompletezza, quindi di un soggetto reale, vero, nel suo pregio e nel suo difetto. Talvolta è l'imperfezione che avvicina maggiormente ad una forma di perfezione, un paradosso che porta alla realtà. Da notare come l'amicizia tra Jon e Sam si stabilizzi ancor di più, ove stavolta è quest'ultimo a fare le veci di consigliere e di supporto morale. La reazione di Jon è ciò che lo rende, nonostante le varie ombre, un personaggio positivo. La capacità di vergognarsi delle proprie azioni, dunque di crescere e discernere. Di evolvere. Il macabro ritrovamento è tutt'oggi indice di dibattito. Che sia stato scatenato dalle abilità sensoriali di Ghost, che sia stato un caso o se dietro di tutto vi sia la mano di BloodRaven.
  12. 3 points
    Il vero nome di Jon Snow non può essere Aegon. Mi rifiuto di crederlo. Aegon e Rhaenys sono stati nominati da Thoros nella quarta puntata della terza stagione durante il processo al Mastino. Il sacerdote ricorda che casa Clegane è stata costruita sull'infanticidio
  13. 3 points
    Buonasera! Come gentilmente richiesto, troverete di seguito la spiegazione all'indovinello numero 4. L'indovinello non era altro che una lista di faccende portate a compimento, con la richiesta finale di una piccola parola di risposta. Scherzando, avevamo ipotizzato "ok" fin da subito. In ogni caso, abbiamo vagliato anche altre possibili soluzioni, come ad esempio "bravo". Altra ipotesi vagliata è stata la parola "amen", visto che alcuni elementi avevano fatto pensare ad un elenco stilato da un uomo in punto di morte (magari con in mente il suicidio). Fra le altre, v'erano "addio" e "così sia". V'è da dire, però, che queste ultime due righe rendevano tutto più chiaro: [...] E quella piccola parola di risposta, è da mandare per bontà vostra. Un indovinello che, nonostante le diverse ipotesi vagliate, non lascia dietro di sé dubbi, se non quelli legati alla scelta della discutibile forma "ciò".
  14. 3 points
    Ringrazio le animatrici per il bannerino. Complimenti ad Aeron per la vittoria di torneo. Complimenti a tutti per i vostri scritti, a chi ha avuto la costanza di scrivere sempre, a chi si è rimesso in gioco dopo aver perso l'ispirazione, a chi ha avuto la pazienza di leggere le mie cose, a chi ha avuto l'ardire di votarmi nei vari rounds. È la prima volta che partecipo ed è stata una piacevole esperienza, grazie a tutto quello che ho evidenziato poc'anzi. "Senza tutto il resto" come direbbe un cantautore, "pazienza del resto".
  15. 3 points
    Ecco quasi quasi rimpiango che l'aggiornamento non sia durato di più
  16. 2 points
    Si concordo, è una forzatura che Ramsay abbai della gente disposta morire per lui. Anzi è ridicolo eh dopo aver accoltellato il padre tutti nel castello gli diano ascolto. Ramsay non ha meriti è li solo perché un Re del Sud lo ha legittimato, punto. Al massimo si può discutere dal valore militare, visto che nella serie Ramsay è uno stratega e condottiero molto abile... Sui leader della serie io ci ho messo una pietra sopra, ormai è chiaro che le cose funzionino solo perché la trama lo richiede. Stannis brucia la figlia ? Boooooh è un mostro che viene abbandonato dai suoi. Ellaria e le serpi sterminato i Martell ? Sono delle leader da seguire perché incarnano il desiderio di vendetta di Dorne, Non si capisce in base a cosa Doran deve esser odiato dai suoi soldati mentre mostri come Ramsay, Cersei o Joffrey no....
  17. 2 points
    be il capo dell'esercito era lui, e sansa che credibilita puo avere per gli alfieri del nord? sono stati poi gli uomini(o meglio wun wun)portati da jon a irrompere dentro grande inverno, lui affronta ramsay, lui ha sangue stark, è un comandante di esperienza, sa gestire i bruti, non vedo perche per i manderly o i glover sansa sarebbe dovuta essere la prima scelta!
  18. 2 points
    Ed eccoci a un nuovo capitolo di questa rubrica. Come poteva mancare la mia terra preferita? Che peraltro, pare piuttosto frequentata nell’ambito cinematografico. Veniamo a noi: 1. Braveheart: impossibile non nominarlo. Film che ha segnato l’ascesa di Mel Gibson come regista, dedicato al patriota scozzese William Wallace. E scusate se è poco. Col senno di poi si nota già quella tendenza al macabro di Gibson per le torture, ma salvo qualche lungaggine e soprattutto qualche pesante licenza storica, rimane per quanto mi riguarda un bel film. Maestose ed epiche molte scene, bellissimo ancora oggi il discorso motivazionale prima della battaglia contro gli inglesi, l’alzata di kilt, il libertàààà. Difatti si portò a casa 5 Oscar su 10 candidature. 2. Rob Roy. cioè il cugino sfigato di Braveheart, come film eh. Anche qui tentativo di fare un film su un patriota scozzese, con Liam Neeson come protagonista. Meno riuscito di Braveheart, non è malaccio ma neanche entusiasmante, molto noioso in verità. 3. E, purtroppo, come non citare tutta la saga degli Highlander? 1, 2 e 3 li raggruppo tutti insieme, così via il dente, via il dolore. L’idea di base magari era anche carina, la realizzazione affine a quei film un po’ così degli anni 80 che poi finiscono pure per diventare cult. Salviamo il simpatico Connery nei panni di Ramirez, i paesaggi e la colonna sonora dei Queen. Buttiamo sicuramente a mare Christopher Lambert, che magari fa anche il suo tutto considerato, ma far interpretare uno scozzese da uno scozzese no, faceva brutto eh? Tra l’altro si vocifera di un reboot della serie, stay tuned. 4. The Eagle: film dalla lavorazione travagliata (credo abbia cambiato più volte registi e titoli e sia uscito al cinema tipo 2 anni dopo o forse mai qui da noi) che si ispira alla misteriosa scomparsa della mitica IX legione in Britannia. Idea carina, ma sviluppata male, un po’ pesante, un po’ truculento. Diciamo che c’è di meglio in giro, ecco. 5. Sempre a tema storico vi sono inoltre vari vecchi film su Maria Stuarda che ogni tanto passano su resti misconosciute. 6. Entrapment: ovviamente lo Sean Connery ladro protagonista non poteva non essere di origine scozzese e una parte del film (compresa la famosa scena con Catherine Zeta Jones che fa acrobazie tra i fili di lana simil laser) è ambientata nel di lui castello. 7. Per la serie Scozia moderna abbiamo anche Trainspotting: che ci dà un quadro tutt’altro che epico e magico Naturalmente parlando di Scozia c’è poi tutto il filone Nessie che bene si presta: 8. Water Horse: già citato anche nel contributo sui dinosauri. 9. Loch Ness: idem come sopra. 10. Ricordo anche un vecchio film di Sherlock Holmes dove lui e Watson si ritrovano a indagare in Scozia e hanno a che fare niente meno che col mostro, che poi si rivela essere un sottomarino ^^” Segnalo inoltre che dovrebbe essere girato un film sulla figura di Robert the Bruce con ipotetico protagonista Chris Pine (sempre per quella storia che far interpretare uno scozzese da uno scozzese fa proprio tanto tanto brutto ) Tra le serie invece 11. Outlander: basata sui libri di Diana Gabaldon e fautrice di un rinnovato interesse turistico per la Scozia negli ultimi due anni. I paesaggi sono bellissimi e anche tutto il contorno non è male, peccato che la storia principale sia costituita dall’intreccio amoroso tra i due protagonisti, un po’ pesantino, e questo non funga solo di contorno a quelle che sono le vicende prima e dopo la battaglia di Culloden che vide la vittoria definitiva degli Inglesi sugli Scozzesi (per ora ). 12. Reign: sulle vicende della giovane Mary Stuart, dall'esilio in Francia fino alla salita al trono. Un po’ un teenage drama ad ambientazione storica, bocciato in praticamente tutto. Brutti i costumi simil moderni, peggio sceneggiatura farlocca e dialoghi meh. Peccato perchè manca una bella serie su una figura scozzese. Come sempre chiedo il vostro aiuto, se vi viene in mente qualcosa a tema che non ho citato. E naturalmente sono graditi e anzi d’obbligo commenti e osservazioni!!
  19. 2 points
    @corvina: Credo che il segreto stia nel fare cose CON loro e non CONTRO di loro. @iceandfire: teoria plausibile... anche se per cavallo cane e spada preferisco pensare a quelli reali e non ai personaggi che potrebbero rappresentarli metaforicamente. A me sembra che tutta la mitologia del mondo di Martin non sia altro che un racconto di quello che deve ancora succedere... e che sta oramai succedendo. Credo sia un storia circolare. Che tra l'altro ricorda molto ilo stile del signore degli anelli, con le storie di Beren e Luthien cantate da Aragorn...
  20. 2 points
    Spoilers trailer stagione 7 E' una teoria ma ha un suo fascino direi e pure una sua certa plausibilità fermo restando che le profezie nel mondo di Martin non sono vangelo e nella migliore delle ipotesi vanno interpretate...
  21. 2 points
    Il suo diritto al trono, nel caso, passerebbe per linea legittima dai Targaryen. Quindi non ho dubbi che verrebbe usato quest'ultimo nome.
  22. 2 points
    Ma Arya dice a fine stagione 6 Sono Arya di Grande Inverno e sto tornando a casa per riunirsi al branco I Veri Stark fanno branco anche se Sansa e' un caso a se o meglio lo era
  23. 2 points
    Euron e' sulla buona strada per superare le imprese dei 20 good men
  24. 2 points
    Per quanto riguarda il terzo indovinello dello scorso turno... Essenzialmente era un omaggio alla precedente edizione del gioco, a cui questo è ispirato e dove erano stati presentati indovinelli circa utenti del forum. La scelta è ricaduta su Viserion, in quanto è un nickname che afferisce ad un "personaggio" della saga e poteva costituire direttamente una soluzione, senza modifiche o aggiunte. La prima frase, faceva da introduzione ed indicava che non si trattava di un personaggio del passato. Poi l'indovinello era diviso in due parti: drago e partecipante al gioco. Sembrano predestinate a divampare all'improvviso, seminando l'incanto negli sguardi. Crescono al punto che i nasi all'insù iniziano a tremare. Brillano di luce propria e le folle si perdono nei loro riflessi dorati. I draghi nascono inaspettatamente, tra le fiamme, generando stupore e reverenza. Sono animali grossi, una persona alza la testa per guardarli, sia che siano a terra che in cielo; incutono timore. Sputano fiamme, la luce propria; Viserion in particolare ha sfumature dorate. Si propongono sempre per prime e tutelano la pace nella loro società. Talvolta arrecano lustro alla loro società, al di fuori di essa. Hanno un carattere che rispecchia le loro origini, ma si possono trovare in ambienti molto diversi, pur mantenendo la loro fama.Alcune celebrità... ma una in particolare. La prima frase riguarda uno degli oscar che compaiono nella firma di Viserion ed il ruolo di moderatore. La seconda frase si riferisce alla performance nell'ultimo fantagot. La terza frase riguarda il carattere e le origini (informazioni note nella chat di barriera dove ogni squadra vede presente elementi) ed il fatto che, antiteticamente ad essi, si ritrova nella nordica casa Stark. Infine il termine celebrità è attinto all'altro oscar di barriera e la forma dell'indovinello, in prosa, deriva dal fatto che è risaputo egli non sia particolarmente propenso alla poesia.
  25. 2 points
    Colpaccio di Oona Chaplin (Attack, Attack, Attack) che viene scritturata per i prossimi sequel di Avatar: http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/films/news/game-of-thrones-star-season-7-avatar-2-avatar-3-avatar-4-avatar-5-oona-chaplin-james-cameron-a7800496.html
  26. 2 points
    Sono tornato con un nuovo video! Consideratelo il trailer della nuova stagione di GoT, Music Synthesis, e soprattutto buona visione! 7x00 - Nemici da Nord, Sud, Ovest, Est https://www.youtube.com/watch?v=mbHXNq0ghX0
  27. 2 points
    Turno 9 Primo indovinello Nata tanti anni fa in una terra lontana, dove le montagne di ferro piangono e i condor smettono di volare. Dove i roditori pesano come delle persone e i serpenti le persone potrebbero ingoiarle. Educata come moglie. Coinvolta in una guerra per la libertà ma mai abbassando la testa, nemmeno nel più profondo dolore. Imprigionata e spaventata ma fiera. Per una bambina mai vissuta. Per un nonno mai nonno. Per uno zio mai zio. Sempre fiera. Esempio e ispirazione. Deportata in un altro continente, oltre l’oceano, ma ancora esempio, sulla bocca del liberatore, per il liberatore, anche valendo venti come lui, cinquemila come lui, come i cinquemila mercenari inglesi in aiuto. Fuggita, in un altro continente, ma sempre esempio, sempre ispirazione. Finita la guerra e conquistata la libertà, tredici per compensare, non come Giovanna D’Arco. punti 3 Secondo indovinello Cielo sereno terra scuraSole e Luna Luna e Solela nostra storia è stata durasangue e sudore per strane parolema il puma non ci trova spentisotto la Croce del Sud noifesteggiamo e stringiamo i dentiai serpenti penseremo poiCielo sereno terra scurala legna è tagliata e pronta al fuocola pietra è levigata e ripulita la mannaia ha fatto il suo giococinque tagli ed ora che la notte è finitail piccante carnevale dona ciascuno un colorema con lo stesso verde contenitoresotto la terra si gode il caloreCielo sereno terra scuraseduti o sulla terra durail lavoro è ormai finito e ricevutoda amici vivace, bianco, minutoe per tutti dalle alture al mare parallelole figlie della terra che restano nascostequelle che insieme si ergono nascostequelle che sotto il Sole puntano il cielo. punti 3 Terzo indovinello La cucaracha la cucaracha... Tre' undici tre' una canzone di certo non è. Numeri infausti che ti raccontano ciò che resta di me. La cucaracha la cucaracha... Come consolazione ho uno specchio da adoperare per diletto. E se alla fine tutto si rinsalda il dolore sempre mi accompagna. La cucaracha la cucaracha... L'amore è un fiore tossico. Due case e un ponte; due donne legate da un filo che si connette ad un cuore vivo. La gioia è di colori ammantata, la sofferenza è bianca e con le forbici va tagliata. La cucaracha la cucaracha... la mia passione per la vita in una lastra di alluminio e in creature luminose convertita. A certi incontri da spettatore fa il peccato, una fotografa, una ballerina e una cantante da qui sono passate. La cucaracha la cucaracha... Il dolore ritorna sempre e ti scava dentro. Pezzi di me, pezzi di quel che non c'è. Come una vestale abbandonata nel tempio tra una colonna romana spezzata. La cucaracha la cucaracha... Piccole cose riproducono il mio corpo dallo sguardo altrui non più distorto. Piccole cose in difesa delle tradizioni del mio popolo che non si è arreso. La cucaracha la cucaracha... Piuttosto la vita che i prismi senza spessore anche se hanno i colori più puri. Piuttosto una macchia d'inchiostro o una linea da cui partire per un monologo interiore fatto di immagini e parole . punti 4
  28. 2 points
    Le risposte del Turno n. 8 erano : 1. Amigdala; 2. Ombromanto; 3. Viserion. Guadagnano 7 punti le squadre Blackfyre e Stark. Guadagna 3 punti la squadra Goodbrother. Non guadagna punti la squadra Seaworth. 1.Casa Stark punti 54 . 2.Casa Blackfyre punti 34. 3.Casa Goodbrother e Casa Seaworth punti 32. Prego Casa Blackfyre di dare spiegazione dell'indovinello n.2 e Casa Goodbrother dell'indovinello n.1.
  29. 2 points
    Ormai secondo me lo pretende come clausola nei contratti
  30. 2 points
    https://www.facebook.com/HBOEspana/videos/487535378246617/ Nuovo video rilasciato da HBO España Dal minuto 00.40 immagini esclusive della 7 stagione
  31. 2 points
    Dietro il caso Donnarumma ci sono moltissimi fattori che hanno fatto sì che la decisione del ragazzo non fosse quella che si aspettava. In ogni caso penso che la decisione finale non sia stata in nessun caso colpa di Donnarumma: La famiglia ha avuto senza dubbio un peso importante. In fondo è stata lei a scegliere Mino Raiola, non penso che a 14 anni lui abbia scelto il suo procuratore. Se la famiglia sceglie Raiola, vuol dire che l'obiettivo non è rendere il giocatore una bandiera, ma guadagnarci. Le parole del fratello mi fanno salire il sangue al cervello, lui che fa il raccomandato alle spalle del fratellino più talentuoso. Ricordo che si parlava di ingaggiarlo solo perchè è fratello di Gianluigi. E poi va a dire quelle cose. Ma per favore, si guardi allo specchio e vedrà chi è il pagliacccio tra lui e il Milan, sicuramente non il Milan. Con questo non voglio dire che vogliono male a Gianluigi e che per loro il figlio è una macchina da soldi, semplicemente pensano che i soldi siano la felicità, come tanti pensano. Ma non lo sono Raiola aveva una strategia ben precisa fin dall'inizio. Non so se si aspettasse che la faccenda andasse veramente così, ma già dalle frasi pre-closing, in cui diceva di voler parlare con la nuova società e valutarne le intenzioni, si capiva come comunque stava cercando una specie di alibi annusando il non rinnovo. Poi, quando la società non è stata disposta come la Juve a mettere clausole o percentuali su una futura rivendita, sapendo che c'era il Real alla finestra, ha detto no. Perchè la società non ha ceduto ai ricatti. Raiola lavora così, poco da farci. E fa soldi così. Con Galliani poteva pure andar bene, con Fassone e soprattutto Mirabelli a quanto pare no. In ogni caso, anche Raiola ha una grandissima fetta di responsabilità Donnarumma è quello che a mio parere ha meno colpe di tutti. Pensate forse che, quando lui ha baciato la maglia allo Juventus Stadiium non fosse sincero? O che non è un vero tifoso del Milan? Secondo me, senza Raiola e consiglieri fraudolenti, lui avrebbe firmato il rinnovo il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno. Però ricordiamoci che lui in fondo a 18 anni si è ritrovato al centro di un tormentone mediatico: prima quando i tifosi, che lo avevano eletto erroneamente a bandiera, lo idolatravano (e lui forse si è lasciato un po' coinvolgere alimentando ciò con il tanto discusso bacio allo stemma del Milan a Torino) e ora che lo considerano un traditore, un burattino senza attributi in mano a Raiola. Non deve essere affatto facile per lui, vi sfido a sopportare le pressioni che lui sostiene. Semplicemente Raiola e il clan Donnarumma gli hanno detto di rifiutare il rinnovo. E, a 18 anni, sotto pressioni indegne e mettiamoci pure la presenza dall'altro lato del tavolo di due sconosciuti con i quali non aveva mai avuto a che fare, ha dato semplicemente retta alle persone più vicine, si è affidato a loro come qualunque diciottenne avrebbe fatto. Come fai a non fidarti dei genitori? Io lo considero ancora un bambino: anche io ho 18 anni e, considrandomi ancora bambino nonostante la maggiore età, davanti ad una decisione così importante avrei dato retta ai miei genitori, coloro che vogliono, o dovrebbero, volere il suo bene. E poi, come fai a rifiutare il Real? Ogni bambino sogna di giocare al Real con Cristiano Ronaldo. A questo punto sarebbero stati i suoi genitori che avrebbero dovuto metterlo in guardia dal fatto che le pressioni lì sarebbero state ancora più forti, che non avrebbe più potuto sbagliare, come a Pescara e in altre occasioni, che lì non c'era Magni e nemmeno Montella a fargli da scudo contro tutto e tutti, che lì al primo errore lo faranno fuori (vedi il comportamento che hanno avuto con Casillas), che non gli conveniva bruciare le tappe e che restare al Milan era la cosa migliore, che la pazienza ripaga e il tempo è galantuomo. Evidentemente ciò non è avvenuto. Anche perchè, se avesse espresso veramente lui stesso la volontà di andarsene, se fosse stato davvero questo il desiderio che aveva nel cuore, avrebbe detto al Milan "Grazie di tutto, ma io voglio fare il salto di qualità in un grande club come il Real. Vi ringrazio di avermi cresciuto e di aver creduto in me, ma chiedo la cessione" E avrebbe permesso alla società, come segno di riconoscenza, di beneficiare dalla sua cessione il più possibile. Riguardo la Juve, non pensoci sia lei fin dall'inizio, vedo di più i club esteri. Ma, se veramente andasse alla Juve, allora la pressione diventerebbe quadrupla e da traditore diventerebbe put... diciamo prostituta per questioni di eleganza. E credo anche che piuttosto tornerebbe a Casa Milan a firmare, che andare alla Juve. Poi sono convinto che il Milan andrà avanti comunque, i tifosi se ne faranno una ragione prima o poi. Mi dispiace solo che sarà bannato a vita come traditore e voltagabbana dal popolo milanista.
  32. 2 points
    Sarebbe uno scenario divertente, ma ci sono troppe evidenze a conferma della versione ufficiale: Infamia Ha detto la sua anche Sacchi (parole molto dure) sorpresa e delusione ma anche una riflessione che suona come tirata di piedi: chi ha abbandonato il Milan per soldi, ha bruciato la sua carriera (Kakà-Real, Sheva-Chelsea). Anche se aggiungerei, quelli erano campioni di tutt'altro calibro che al Milan avevano già dato tantissimo. Ci sono anche ulteriori conferme da parte del Milan stesso (Fassone e Mirabelli): la ridicola difesa da parte della famiglia su Instagram: "Chi lo insulta non è un vero milanista". Il fratello: "Ha gioito e pianto per il Milan, lasciateci stare. Voi non sapete...". Il cognato: "Società di pagliacci". Infine, l'ex agente, ha offerto la versione in assoluto più interessante: P.S. io fossi una società di calcio, come primo comandamento metterei il *Non fare affari con Mino Raiola* P.P.S. quello che non mi torna è...perchè? che bisogno c'era di fare sto casino quando sei un ragazzotto 18enne che non ha ancora dimostrato niente, la cui carriera è appena iniziata, che aveva appena giurato amore alla maglia, che la società voleva ricoprire d'oro e rendere un pilastro (per non inflazionare il termine bandiera) della squadra per i prossimi anni. Cosa impediva di restare dai 18 ai 23 al Milan e poi consacrarsi dai 24 ai 30 e passa in una ancora più grande? (stesso percorso di CR7, per dire) BOH !
  33. 2 points
    Personalmente sono dell'idea che Jon sarà l'iniziatore di una nuova dinastia. Non può tenere il nome Stark (che tra l'altro non ha mai avuto) perchè il suo diritto al trono gli deriverebbe dalla parte paterna della famiglia; allo stesso tempo però utilizzare il nome Targ sarebbe un po' straniante, visto che non lo ha mai usato in vita sua. Inoltre i Sette Regni post Battaglia dell'Alba saranno un luogo molto diverso, un luogo dove potrebbe aver successo lanciare un nuovo "brand" riconciliatorio che unisca più di una delle parti in lotta. Quindi io opto per "Snowfyre", il cognome da sempre usato più l'appellativo che spesso i Targ usano per qualcosa che li riguarda (vedi draghi o casa cadetta).
  34. 2 points
    Riderò per un bel pò se george ci raccontarà come sono realmente rhaegar e lyanna.. Io continuo a pensare che non fossero due cime..
  35. 2 points
    Quando Rhaegar è partito per la guerra forse neanche sapeva che Lyanna fosse incinta, quanto a lei sicuramente sarà stata in condizioni mentali pietose (padre e fratello morti per colpa sua, altro fratello in ribellione, e poi bisogna ancora vedere se era lì di sua volontà o no), non mi sembrerebbe strano se non avesse pensato al nome da dare al figlio. Di sicuro non sarebbe un buco.
  36. 2 points
    Secondo me banalmente stark. Jon ha sempre voluto far parte della famiglia che l' ha cresciuto (cathelin a parte) e quindi penso che vorrà il nome della mamma. In ogni caso pur essendo diventato re del nord non ha mai tolto il nero dei guardiani della notte..O almeno questo è quello che si vede dalle varie foto.. Essere un guardiano della notte implica il non sposarsi e non avere figli e dunque non ci sarebbe nemmeno una nuova casata.. Per la verità la creazione di una nuova casata la vedo diffile pure nei libri..
  37. 2 points
    Del resto anche i colori di una data ambientazione devono rispecchiare il momento anche psicologico :tutto adesso e' cupo ,dark ,claustrofobico e anche il rosso Targaryen pare sotto traccia....l'inverno è arrivato
  38. 2 points
    Jaehaerys sarebbe il nome più sensato, semplicemente perché si incastra perfettamente con i due predecessori. Il primo è ricordato come il Re Targaryen che è stato in grado di dare maggior pace e tranquillità al regno. Il secondo è colui che ha ricevuto la profezia del Principe che fu Promesso. Ovviamente questi è stato tagliato dalla serie per ignoti motivi, ma essendo il nonno di Rhaegar ed essendo così legato alla profezia, avrebbe dalla sua parte il maggior senso logico. Perlomeno nei libri credo sia questo il nome più accreditato a riguardo di Jon. Di sicuro è un outcome preferibile ad Aegon.
  39. 2 points
    per il momento una cosa è certa, a tradurre la prossima opera dello zio George non sarà più Alan D. Altieri ... http://www.illibraio.it/morto-lo-scrittore-sergio-altieri-552635/ seguivo e apprezzavo le sue opere, questa cosa mi lascia veramente rattristato
  40. 2 points
    No, infatti. In realtà secondo me Walder ha tradito solo perché il nord aveva ormai perso la guerra e si sarebbe comportato nella stessa maniera anche se i patti fossero stati rispettati. Viceversa se Robb si fosse rimangiato la parola per sposare, che ne so, Margaery e questo gli avesse garantito la vittoria sono abbastanza sicuro che lord Frey sarebbe stato felicissimo di sistemare sua figlia con Edmure. Cersei è palesemente la preferita di D&D, non so se sia per via di Lena Headey o altro ma la cosa è innegabile, basti vedere come hanno trasformato il personaggio rispetto ai libri. Le hanno anche riservato lo stesso trattamento di Jon ma in maniera ancora più accentuata, nel senso che ha gente che la segue ma non si capisce assolutamente perché. Dopo di lei sì, c'è Sansa, o meglio Sophie Turner.
  41. 2 points
    C'era amore da parte di Jeyne, probabilmente, non sono tanto sicuro su Robb. Comunque sia resta il fatto che l'ha sposata per dovere. Non so se più o meno ma è certamente disonorevole, proprio in questo risiede la complicazione: Robb aveva (ai suoi stessi occhi) commesso un errore andando a letto con Jeyne, a quel punto la scelta era fra disonorare lei non sposandola o disonorare sé stesso rompendo il patto coi Frey. Memore del bel clima che aveva in casa per via di Jon e Catelyn e non avendo capito nulla (non per colpa sua) di quella situazione e delle motivazioni di suo padre, ha scelto la seconda opzione, sbagliando clamorosamente.
  42. 2 points
    AGOT, capitoli 45-48. Eddard XII. Ned ha ormai tutto più chiaro; sono state le parole di Sansa dell'ultimo capitolo ad avergli aperto gli occhi sul segreto riguardante Cersei ed i suoi tre figli. Ovviamente, decidendo di confrontarsi innanzitutto con Cersei, sceglie di fare una mossa magari poco condivisibile, ma non priva di onore. L'onore che guida le azioni di Eddard pone spesso le azioni dello stesso in netta contrapposizione rispetto ad una logica utilitarista che, in certe situazioni, parrebbe (al lettore) la più ragionevole da perseguire. La rigidità che molte volte emerge nelle scelte, nei comportamenti di lord Stark, dettata dal perseguimento del suo onore, tende a richiamare (in senso lato) un altro tipo di rigidità, dettata da ragioni diverse, che riscontreremo invece in Stannis Baratheon, in cui il personaggio appare quasi come l'ipostasi del dovere. Inutile sottolineare come il cuore pulsante di questo capitolo sia il confronto con la Regina: si tratta di una delle parti più intense di questo primo romanzo. E se la situazione fosse rovesciata: la vita di un bimbo sconosciuto contro quelle di Robb, Sansa, Arya, Bran, Rickon... Cosa farei io? Uno dei (numerosi) passaggi che vengono spesso citati quando si parla della teoria che vuole Jon figlio di Rhaegar. Lo riporto invece per mettere in evidenza come, il fatto che Ned si ponga il quesito, ne metta in luce – semmai ce ne fosse ancora bisogno – doti umane non da poco. Significativo anche il pensiero su Catelyn rispetto a Jon, nella medesima prospettiva dell'amore per i propri figli e delle scelte che si compiono in nome di esso. Inoltre, anche in questo dialogo troviamo spunti di riflessione per quanto concerne il rapporto Cersei-Robert. Emblematica la considerazione di Eddard: "Non so chi di voi due mi fa più compassione." Il capitolo si chiude con la celeberrima frase di Cersei: "Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore." Una frase che trovo però maggiormente significativa ed ancor più intensa, è la risposta di Eddard alla provocazione di Cersei sul non essersi seduto sul Trono di Spade quando avrebbe potuto. "Ho commesso molti più errori di quanti tu possa mai immaginare" ribatté Ned "ma questo non lo è stato". Altre considerazioni. "Ah, ma lui può permettersi di odiarlo, mentre tu non puoi permetterti di ucciderlo […] " Il breve scambio tra Eddard e Petyr sul Mastino contribuisce, in poche righe, a delinearne ancora meglio la figura. Tutti i possedimenti e tutte le terre di Casa Clegane andrebbero a Sandor, nel caso Beric Dondarrion riuscisse a giustiziare Gregor, eppure Eddard non potrebbe "contare sui ringraziamenti" del Mastino. Sandor, pur essendo figura secondaria all'interno di una grande storia, è un personaggio di straordinaria umanità. Sta anche qui la grandezza dello scrittore. Eddard medita sul fatto che non ci sia nessuno (eccetto gli uomini venuti con lui dal Nord) di cui possa realmente fidarsi. Giudizio negativo su Ditocorto, anche per via della sua fuga di fronte allo scontro con Jaime; giudizio negativo anche su Varys. Stavolta, inoltre, non si esime da un giudizio negativo neppure riguardo Pycelle. L'ultimo pensiero va a Barristan. Ser Barristan Selmy era un vecchio rigido e rigoroso. L'unica cosa che avrebbe detto a Ned sarebbe stata di fare il suo dovere. Passaggio che potrebbe anche apparire curioso, visto che il POV è quello di Eddard. In realtà si tratta di due personaggi i cui comportamenti sono guidati da logiche diverse. Nel parco, Ned riesce a sentire, all'ombra di una quercia, la presenza dei suoi dei. Sarà un luogo di rifugio anche per Sansa, più in là. Daenerys V. Un capitolo intenso, in cui la penna di GRRM fa immergere il lettore in scene davvero vivide, dall'inizio alla fine. Il rito del cuore dello stallone selvaggio: rappresenta l'ennesimo passaggio che mette in evidenza la crescita di Daenerys. Abbiamo inoltre la profezia su Rhaego, che viene annunciato come lo stallone che monta il mondo. In questo senso, Martin insegnerà presto a prendere le profezie con le pinze. A dispetto del solito pensare preconcetto nei confronti dei dothraki, nello sforzarsi ad imparare a parlare la lingua comune dei Sette Regni, Drogo mostra una parte di sé abbastanza diversa dal solito. Direi anzi che a Westeros si assiste spesso a crimini sanguinosi ed alle peggiori nefandezze, che non mi sembra evidenzino una società sempre necessariamente migliore di quella dothraki. Forse, un aggettivo più adatto, potrebbe essere diversa. Molto intensa anche la scena del Grembo del Mondo. Il capitolo si chiude con la morte di Viserys, la fine di un'esistenza molto triste. Eddard XIII. Si parte dal sogno nelle cripte di Grande Inverno e dal "Prometti, Ned!". Poi il risveglio, ed il Re di ritorno dalla caccia. Qui, assistiamo agli ultimi istanti di vita di Robert Baratheon, la cui parabola non può che far riflettere. Un uomo che così tante imprese compì in giovinezza, che trasformatosi in una larva umana finisce per farsi uccidere da un cinghiale. È comunque assai intenso quest'ultimo dialogo con Eddard. Robert riconosce nel no di Ned all'uccisione di Daenerys la sincerità che dovrebbe esser propria degli amici, definendo il resto dei membri del concilio ristretto esseri inutili. Sottolineerei il pensiero di Eddard nel momento in cui anziché scrivere "mio figlio Joffrey" scrive "il mio erede": Quali menzogne diciamo in nome dell'amore. Altra frase abbastanza ambigua e che farebbe pensare ancora a quelle dette per mantenere la promessa fatta a Lyanna. Spietata la penna di Martin nel porre il parallelismo fra il "Prometti, Ned" di Lyanna e quello di Robert (riguardante non le problematiche del regno o i suoi figli, bensì le problematiche concernenti la maniera di cucinare il cinghiale al suo banchetto funebre). La parte successiva riguarda l'aiuto offerto da Renly. In questo caso, avrebbe potuto dare maggiormente ascolto al più giovane dei Baratheon. Segue la lettera a Stannis e l'incontro con Ditocorto, del qualche trovo interessante proprio la parte che riguarda lo stesso Stannis. Appare abbastanza chiaro, dalla spiegazione di Baelish, il perché Stannis non rappresenti la scelta preferibile per molte delle Casate di Westeros. Il capitolo si chiude con Eddard che decide di fidarsi di Baelish. Jon VI. Si apre con Samwell entusiasta all'idea di poter entrare nei guardiani della notte e di assistere maestro Aemon. Segue il discorso del lord comandante Mormont ai futuri guardiani, in cui viene evidenziato il fatto che il passato, il nome degli uomini entrati nella confraternita in nero, non abbiano più alcun rilievo. In particolare, Mormont sottolinea come "Qui, sulla Barriera, siamo tutti un'unica casa." Il Vecchio Orso sottolinea ancora come l'ingresso nei guardiani della notte rappresenti un nuovo inizio. Se la scelta di giurare di fronte ad un albero diga, al di là della Barriera, mette in evidenza un senso d'appartenenza molto forte rispetto al proprio sangue Stark per quanto riguarda Jon, essa rappresenta invece, per Sam, una cesura rispetto al proprio passato e, per utilizzare le parole di Mormont, per lui è, appunto, un nuovo inizio. Segue l'assegnazione ad i vari ordini: costruttori, ranger, attendenti. Quello che la prende peggio di tutti è, inizialmente, proprio Jon, che annebbiato dal desiderio di divenire un ranger non coglie nell'immediato il vero significato dietro la scelta di Jeor Mormont di nominarlo suo attendente personale. Tra l'altro, lì per lì non sembra coglierlo neppure ser Alliser. Si percepisce comunque una certa amarezza di sottofondo, negli scambi successivi che Jon ha con Dareon e Sam. Il primo: "Giusto? La ragazza mi stava aspettando, nuda come il giorno in cui era nata. È stata lei a trascinarmi dentro quella finestra, e tu vieni a parlare di giustizia a me!" Il secondo: "Nessuno di noi si trova qui per averlo chiesto." Qui emerge ancora qualche punta acerba per quanto riguarda il ragazzo. Abbiamo un comportamento infantile dopo alcune prove di maturità e di una leadership emergente. Eppure, tutto ciò "fa bene" al personaggio, la cui crescita si presenta realistica, umana. Verso la fine, da notare come Sam, un ragazzo del Sud, percepisca comunque qualcosa di non banale, rispetto agli Antichi Dei ed agli alberi diga. "Ci stanno guardando..." sussurrò. " Gli antichi dei". "Lo so." Jon s'inginocchiò e Sam s'inginocchiò accanto a lui. Il capitolo si chiude con il giuramento dei guardiani della notte, ed un macabro ritrovamento da parte di Ghost.
  43. 2 points
    credo che in jon nel momento in cui vede rickon "correr con le frecce" (cit)ci sia un miscuglio tale di emozioni da rendere inutile una valutazione di mera strategia militare, perche è evidente che sia una fesseria quella di andare da solo nella trappola! quando jon ritrova sansa, nonostante l'empatia che suscita il primo incontro, l'allegro duo ha clamorosamente evitato un dialogo su quanto successo a entrambi, almeno a grandi linee! vediamo solo, oltre a un jon desideroso di proteggerla, una ragazza che vuole riprendersi casa sua e avere vendetta con il pretesto del fratello tenuto prigioniero e un ragazzo stanco e svuotato che accetta solo per inerzia, senza convinzione! un confronto o due in piu tra di loro e qualche barzelletta in meno potevano aiutare a svelare meglio questo stato emotivo, soprattutto mostrandolo attraverso il punto di vista di altri che non fossero tormund o edd! con gli alfieri storici va cosi cosi, jon fa quello che deve con quel che ha, sfida ramsay, elabora un piano, ma è solo un pro forma, è apatico, disinteressato, da qui la conversazione con melisandre di non riportarlo un'altra volta in vita! quando vede rickon, tutto cambia, suo fratello è li, irrazionalmente lui pensa di poterlo salvare, vuole salvarlo, la battaglia non c'entra piu niente perche il suo scopo, diversamente da sansa, è di riabbracciare rickon! quella corsa sfrenata a cavallo dopo la pioggia di frecce lo scuote dal torpore, non ha chiaramente la lucidita per seguire il piano e fare dietrofront, la riacquista appena capisce subito di essersi fatto turlupinare in quel caso, ma il danno è fatto! militarmente è un errore evidente, ma da li nasce la voglia di riemergere che dimostra nella lotta con le unghie per evitare di soffocare! li emerge non solo il ragazzo, ma l'uomo, il leader! chiaramente poi è destinato a cose piu grandi e sopravvive sia alla carica che al resto della battaglia, dove in ogni caso il suo valore viene fuori, culminato con l'affrontare ramsay e prenderlo a sberle! e un uomo cosi per i soldati del nord cosa puo essere se non un leader? gli errori li ha commessi ned, per non parlare di robb, nemmeno jon è perfetto, ma è la soluzione migliore per affrontare la minaccia piu grande, che lui ben conosce! cos'altro potevano fare se non acclamare lui? i lord della valle certo non avrebbero voluto le grinfie di ditocorto anche su grande inverno, sansa non ha credibilita per molti motivi agli occhi degli alfieri del nord e in piu ci sono i bruti da gestire ora che sono nei territori del nord e chi meglio di jon poteva farlo?
  44. 2 points
    Mi sento in dovere di spezzare una lancia a favore di Jon. Potrei essere di parte e mi scuso in anticipo (del resto è il mio personaggio preferito), ma temo che alcuni di voi si siano dimenticati di un particolare non trascurabile. Come Lord Comandante dei Guardiani della Notte Jon è stato, a mio avviso, un ottimo leader. Ho letto tutto ciò che avete scritto in precedenza a riguardo e sono d'accordo con chi l'ha definito un leader capace di vedere oltre, di guardare al futuro anteponendolo agli interessi sia personali sia dei propri collaboratori (GdN in primis). Che poi sia stato accoltellato non è certo colpa sua: è colpa dei suoi sottoposti troppo ciechi per poter comprendere la visione ampia che Jon invece aveva. Come, giustamente, qualcuno diceva, anche Giulio Cesare è stato accoltellato, ma credo che nessuno si sognerebbe di dire che non sia uno dei più grandi condottieri mai esistiti. Leggo che, invece, dopo la sua "morte" ha fatto la figura del cretino, secondo alcuni. È vero: è uno a cui accadono le cose e non che le fa accadere, è uno che si lancia a piedi contro un intero esercito nemico, guidato dal solo istinto fraterno (nonostante fosse proprio quello che voleva Ramsay), è uno che riesce a scamparla solo grazie all'intervento dei Cavalieri della Valle (quindi grazie alla sorella/cugina). Però state dimenticando una cosa fondamentale: è morto ed è appena ritornato dal nulla. È un uomo spezzato, che ha perso fiducia nei confronti dei suoi stessi fratelli (erano in tanti, comunque, a volerlo morto), che è stato forzato a rimanere in vita pur non volendo. La sua decisione di riconquistare Grande Inverno non è dettata dal desiderio personale né dal voler effettivamente continuare a vivere dopo averlo ripreso. Jon è un uomo che non ha più voglia di essere in vita ma si trascina verso uno scopo per il bene di Sansa, di Rickon e della famiglia in generale. Ricordate quando, prima della battaglia, dice a Melisandre di non riportarlo indietro? È perché ha visto che non c'è nulla dopo la vita e come può un uomo (anche se leader) convivere con questa certezza e dimostrare fin da subito la forza che invece avrebbe chi questa certezza del nulla non ce l'ha? Jon durante la sesta stagione non è leader perché non è realmente vivo. Sì, respira, parla, cerca di agire in qualche modo, ma è come se fosse a metà tra la vita e la morte (almeno spiritualmente). Deve riprendersi, e scusate se è poco. Torna ad essere l'uomo di un tempo (anche se, secondo me, rinforzato da questo momento di debolezza e passività) esattamente quando rifiuta di farsi schiacciare dalla battaglia, in quella bellissima scena che sicuramente ricorderete. Lì avrebbe semplicemente potuto abbandonare tutto e abbracciare la morte: la battaglia sembrava persa, Rickon era morto e non aveva più nulla per cui combattere. E invece, lì riacquista fede nella vita, decide di non arrendersi, di continuare a combattere e, finalmente, di vivere. Che poi sia stato incoronato Re del Nord è ovvio. Noi vediamo questo suo momento di debolezza, così come lo vedono Sansa, Davos, Melisandre e Tormund. Ma tutti gli altri chi vedono? Vedo un uomo che è tornato dal mondo dei morti, che era un cadavere e ora è vivo e vegeto, uno che è riuscito a raccogliere un esercito e a guidarlo, uno che è riuscito a riconquistare la sua casa e, finalmente, rappresenta un leader che la gente del Nord non vedeva da tempo. Ovvio che, davanti a questo, non potevano pensare ad altro che a un Re del Nord.
  45. 2 points
    Rispondo per il primo, l'unico che abbia risolto da sola. Fin da subito avevamo capito che si trattava di qualcosa di musicale, ma abbiamo lasciato da parte per dedicarci al terzo, più laborioso. In realtà mentre le mie esimie compagne letterate si dedicavano alle ricerche serie, io mi sono rimessa sul primo. Inizialmente credevo fosse De lo Re e mi ero buttata verso i gruppi a lui più avvezzi. Poi però ho pensato alla parte del sole e dell'oscurità e mi è venuta subito in mente l'eclisse. Da cui cui Eclyps. E poi i soldi =Money, il respirare = Breath. E' bastata una comparazione con tutti i titoli e soprattutto un intenso ascolto dell'album, per capire senza ombra di dubbio che fosse una delle più grandi pietre miliari della storia della musica: The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.
  46. 2 points
    La differenza è chiara. Il Jon dei libri è un leader cerebrale, ha anche abilità politiche, sfrutta al meglio le situazioni che si vengono a creare e non lascia passare inosservate le opportunità. Quello della Serie è invece un leader di mera empatia, dunque un accentratore di emotività e rapporti umani.
  47. 2 points
    Ha solo salvato n bruti e ci ha rimesso la pelle per questo Tormund lo dice chiaramente ,se Sansa ha una specie di esercito lo deve a Jon a quello che lui ha fatto da leader prima di essere ucciso Una volta tornato in vita rifugge dalle sue responsabilità e' un uomo rotto anche lui e solo quando rischia di soffocare nella calca riprende coscienza di se' e di fatto diventa il leader vero ed unico di GoT perché a differenza di altri, tranne Mance, ha una grande dote e cioè l'empatia
  48. 2 points
    Per me non è affatto così: lui andò ad Aspra Dimora per convincere i Bruti ad unire le forze alle sue contro un nemico comune. Poi il tradimento di Thorne, Marsh e Olly ha cambiato le cose, insieme alla fuga di Sansa. Possiamo dire che, se non fosse stato ucciso, non avrebbe mai accettato di andare a Grande Inverno. Questo nella serie, nei libri è un altro paio di maniche. Lui non ha mai voluto il titolo di Re, anzi voleva cedere a Sansa Grande Inverno, (glielo dice sulle mura, quando dice che è lei la Lady of Winterfell).
  49. 2 points
    Ragazzi, ci tenevo a dire che non vi ho abbandonato, sono in vacanza. Vi recupero a fine mese!
  50. 2 points
    Quanto più ampio è il cerchio della conoscenza tanto più vasta è la circonferenza dell'ignoranza.
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