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kindra

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  1. Subito dopo aver visto not a blog ho scritto l'articolo per FantasyMagazine. La sera dopo ho visto una pagina sul sito di Martin e ho deciso di scrivere un altro articolo, visto che lo scrittore ha citato esplicitamente Mondadori: http://www.georgerrmartin.com/fireandblood/
  2. Non è un fumetto, questo è il racconto pubblicato da Martin nel 1976. Nel libro, 96 pagine di testo, ci sono quattro illustrazioni di John Picacio. Il libro è stato pubblicato martedì, in questi giorni io sono stata poco bene e non ho avuto le energie per scrivere l'articolo per FantasyMagazine. Nei prossimi giorni scriverò e vi dirò tutto quel che so riguardo al testo di Martin e all'edizione di Mondadori.
  3. Lord Beric era presente lo scorso anno all'incontro di Segrate. La serie Wild Cards è stata citata, ma in quella sede ci è stato detto chiaramente che non c'erano programmi a breve termine di riprendere la pubblicazione, anche se in casa editrice non escludevano nessuna possibilità. I piani editoriali vengono fatti all'inizio e poi modificati in base alle risposte del pubblico. Se per una serie non c'è interesse - e l'interesse lo si vede dal numero di copie vendute, non da quanto sono appassionati i lettori - allora la pubblicazione viene sospesa. Al momento sembra che Mondadori non intenda proseguire con Wild Cards, tenete presente che tutte le pubblicazioni non legare alle Cronache del ghiaccio e del fuoco hanno avuto vendite basse. Qualche libro è andato meglio, qualche libro è andato peggio, ma nessuno ha venduto davvero bene. Se fossi stata io a dover decidere cosa fare, conti alla mano, avrei quasi certamente deciso d'interrompere le pubblicazioni. In fatto che ora i libri non vengano pubblicati però non vuol dire che non non saranno mai più pubblicati, su Wild Card stanno sviluppando diversi progetti, se uno di questi effettivamente arriverà al cinema o in televisione potrebbe essere per Mondadori un ottimo momento per rilanciare la serie. Scarsa conoscenza del prodotto? Per qualcuno sarà vero, ma qualcun altro i libri li avrà letti e in redazione se ne sarà discusso. La pubblicazione di una serie non viene interrotta perché chi la pubblica non sa di cosa si tratta, magari chi prende le decisioni non è quello che conosce direttamente la serie, ma quando comunica di andare avanti o di sospendere le pubblicazioni chi se ne occupa in prima persona certe cose le fa notare. Se poi la sospensione c'è ugualmente è perché a livello economico proseguire la serie non ha senso. Quanto al non conoscere i gusti del pubblico, nessuno sa con certezza cosa venderà e cosa no. Se esistesse una formula per il best seller sicuro la userebbero tutti e non ci sarebbero più libri che fanno flop. Gli editori provano a pubblicare cose che secondo loro venderanno, se si accorgono che quei libri non vendono smettono di pubblicarli per limitare i danni, tutto qui.
  4. Non è solo questione di prezzo della carta, evitiamo di buttarla sull'assurdo. Avevano programmato di pubblicare il 10, vero, ma siamo sicuri che sia stato davvero tradotto o devono ancora farlo tradurre e quindi pagare il traduttore? Com'è la questione dei diritti con Martin? Gli hanno dato un anticipo o lo pagano solo se il libro davvero arriva nelle librerie? Passiamo al libro fisico, supponendo che le spese di autore e traduttore non ci siano perché già state fatte. Il libro va rivisto e impaginato, e va ideata la copertina, significa che qualcuno va pagato per questi lavori. Mandarlo in tipografia significa pagare carta e inchiostro e la tipografia stessa, perché non è che la tipografia lavori gratis. Poi c'è la distribuzione, e anche dicendo che dare un libro in più in cedola al promotore non fa nessuna differenza i libri vanno comunque inscatolati e spediti alle varie librerie, e le spedizioni costano. Più libri spedisci più le spese di spedizione aumentano (le spese sono legate anche alle effettive dimensioni del volume, 8 Camilleri pubblicati da Sellerio hanno più o meno lo stesso ingombro di un Jordan pubblicato da Fanucci, quindi spese di spedizioni uguali ma guadagno molto più alto per Sellerio), e non solo quelle di invio alle librerie ma anche quelle di reso. Come fai a sapere quanti maledetti libri mandare a ciascuna libreria? Non è possibile saperlo in anticipo, nessuno ha scoperto come prevedere il futuro, quindi ci saranno librerie che ne avranno troppe copie e le terranno lì ferme a prendere polvere fino a quando non si decideranno a renderle - io stessa ho reso gli ultimi volumi di Wild Cards che avevo in negozio il mese scorso, dopo anni che non li comprava nessuno (e sono stata fin troppo generosa con quei libri, avrei dovuto renderli molto prima) - e altre che ne avranno un numero di copie insufficiente e i potenziali lettori usciranno dalla libreria senza poter comprare quel che vorrebbero comprare. Nota sui lettori: chiedete! Se nessuno mi chiede un libro io non posso immaginare che gli interessa. Spesso - non sempre, il controllo va fatto di volta in volta - il libro non c'è in negozio perché lo spazio, per quanto grande, è limitato, e non potendo tenere tutto si fanno delle scelte e qualcosa viene escluso. Se però i lettori vanno allo scaffale, guardano, non trovano quello che gli interessa e se ne vanno senza dire nulla al 99% non troveranno quel libro nemmeno la volta dopo, e la volta dopo ancora, perché il libraio non può immaginare che a qualcuno possa interessare un particolare libro che non gli è stato chiesto. Se chiedete e il libro è disponibile in casa editrice il libraio lo ordina per voi, ha una vendita in più, voi potete leggere e tutti sono contenti. Quindi: quando un libro si stampa alcune librerie ne hanno troppe copie e altre troppe poche. Perché? Perché gli ordini vengono fatti dai singoli negozi, e ciascuno fa la sua valutazione di quanto può vendere un libro, a volte si indovina, a volte no. Le rese costano, costa anche tenere i libri invenduti in magazzino perché secondo la legge italiana sono potenziale forma di guadagno e quindi tassati, per questo dopo un po' gli editori preferiscono mandare fuori catalogo i libri che non vendono e spedirli al macero, almeno smettono di pagarci le tasse. Quanti lettori ha in italia Wild Cards? Io temo che si tratti di qualche centinaio, una cifra troppo bassa perché all'editore convenga stampare e distribuire i libri. E non dite che si tratta di un libro solo, anche i fan di Tizio stanno aspettando un libro solo, e i fan di Caio pure, e i fan di Pinco Pallino idem come sopra. Voi vedete Wild Cards perché siete fan di Martin, ma sono un'infinità le serie, appartenenti a tutti i generi, che gli editori smettono di pubblicare perché a livello economico sono improponibili. Se non facessero così fallirebbero. Possiamo anche dire che l'arte è qualcosa che appaga lo spirito, ma una casa editrice è un'impresa commerciale e il suo primo interesse è stare in piedi, e se pubblica tutti i libri dalle scarse vendite che una manciata di lettori vorrebbero veder pubblicati sono perché sono belli la casa editrice chiude. Se proprio vi interessa saperlo nessuno dei libri di Martin che non sono legati alle Cronache del ghiaccio e del fuoco ha avuto vendite significative, il fatto che Mondadori stia comunque andando avanti a pubblicare nuovi libri - a breve arriverà in libreria l'edizione Mondadori di La luce morente (e l'edizione Gargoyle aveva venduto molto poco, quindi riproporre il romanzo è un rischio notevole) e so con certezza che altri libri saranno pubblicati in futuro - a me sembra un tentativo di accontentare i lettori, anche se la proposta che è stata fatta in passato si è rivelata un fallimento.
  5. Temo che al momento in Mondadori non abbiano intenzione di riprendere la pubblicazione di Wild Cards. Arriveranno però altri libri, anche se si tratta di riedizioni e non di novità assolute...
  6. Grazie per la segnalazione Gil!
  7. kindra

    Ruota del Tempo

    Gil... ti devo tirare le orecchie? Possiamo definire spoiler l'affermazione generica che Elaida combinerà casini? Forse no visto che potremmo quasi dire "chi non ne combina?". Ma,,, quinto libro? Sicuro sicuro? Spoiler da L'ascesa dell'ombra comunque spoiler da Le torri di mezzanotte
  8. kindra

    Ruota del Tempo

    Le cose si mettono male piuttosto spesso, se e come i personaggi ne vengono fuori è da vedere. Del resto se non ci fossero problemi che senso avrebbe scrivere quel che combinano i personaggi? Ci sono momenti difficili, cose che avrei preferito che non fossero accadute, ma complessivamente la saga è grandiosa e merita una lettura (per me anche una o più riletture, mi sa che sono un po' fanatica).
  9. kindra

    Ruota del Tempo

    Io ho vissuto 21 anni con La Ruota del Tempo, dalla prima lettura di L'Occhio del Mondo nel 1992 a quella di A Memory of Light nel 2013, e quando ho chiuso l'ultimo romanzo oltre al piacere di aver finito la storia c'era li vuoto perché in quel mondo non c'è più niente da scoprire. Sì, sto leggendo il Companion, e nuove informazion ce ne sono, ma non c'è più nessuna nuova avventura per Rand e tutti gli altri. Grazie per il complimento Gil. Ricordo abbastanza bene la saga, anche se sono convinta che siano parecchi quelli che la conoscono meglio di me, ma so come fare ricerche e mi diverto da matti a fare collegamenti, se stai leggendo la mia rilettura sul blog sai a cosa mi riferisco.
  10. kindra

    Ruota del Tempo

    Dietro richiesta di Gil Galad torno qui (ormai vengo davvero troppo poco, mi sa che sono ben pochi a ricordarsi di me) per fornire una risposta a xrnmas. Ovviamente spoiler da Memoria di Luce:
  11. Io ho letto l'ottavo e non mi è piaciuto granché, infatti pur avendo già comprato il nono (li ho presi insieme non so più quanti mesi fa) non mi sono mai decisa a leggerlo. Il fatto che abbiano modificato la scheda dell'undicesimo volume è un segnale incoraggiante, non l'avrebbero fatto se avessero considerato il progetto Wild Cards definitivamente morto, però non so quanto andranno avanti. Non ho letto i giudizi sui vari volumi perciò non sapevo che questi erano considerati i più scarsi, anche se sapevo della lunga interruzione subita dalla serie. Il problema sono le vendite, e quelle scarseggiano pure con i primi sette libri che a me sono piaciuti (e di un paio ho anche fatto recensioni positive su FantasyMagazine).
  12. Non garantisco nulla e non penso che avverrà nulla nell'immediato, ma ho visto qualche segnale incoraggiante per il proseguimento della serie. Vedremo...
  13. Se vi può interessare io l'ho letto e ne ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/09/26/george-r-r-martin-in-the-house-of-the-worm/
  14. Mi ha irritata quello che Benioff e Weiss hanno fatto. Stannis sarebbe mosso dall'ambizione? Certo, davvero credibile. Credibile tanto quanto immaginare un il disertore dei Guardiani della Notte che parlasse di Estranei prima di essere decapitato e Ned gli credesse ma non facesse nulla in proposito, o come se Ned e Jaime facessero gli sbruffoni a proposito delle loro abilità nei tornei, o ancora come se Catelyn dicesse che alla sua famiglia capitano un mucchio di discgrazie perché lei non è stata capace di amare Jon. Tutto molto credibile. No, aspetta. Benioff e Weiss hanno davvero fatto tutte queste cose, fin dall'inizio hanno stravolto il carattere dei personaggi. Qualcuno si preoccupa ancora di cosa farà la serie? Magari spoilererà alcuni avvenimenti, ma dallo spirito della storia è lontana mille miglia.
  15. La situazione sul sito della distribuzione non è cambiata dal mio precedente messaggio e io il libro non l'ho mai visto né in cedola né fra le novità arrivate in libreria. In compenso nella cedola del 16 giugno c'è La ragazza nello specchio, seconda parte di Dangerous Women curata da Martin e Dozois, e visto quanto mi è piaciuta la prima parte è sicuro che comprerò il libro. A differenza delle Cronache puoi comunque iniziare la lettura. Il primo libro, quello che più è una raccolta di racconti autonomi, è autoconclusivo, anche se poi insieme ai due volumi successivi costituisce una trilogia. Anche i volumi dal 4 al 6 sono una trilogia, con il settimo che si svolge contemporaneamente agli eventi del sesto e alcuni fatti e personaggi che si accavallano, ma per lo più le trame sono distinte. Ti puoi fermare tranquillamente dopo i libri 1, 3, 6 o 7 e sai di aver letto storie compiute. Sono gli ultimi due che ti lasciano in sospeso, ma basta non prendere quelli se non traducono i seguiti e non hai problemi.
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