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Ilyn Payne

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About Ilyn Payne

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  1. Intendi la storia delle nozze, i tamburi, il simbolo del pesce, il cadavere nel fiume poi trascinato a riva e riportato in vita? Boh, non mi dice nulla. A parte questo, la puntata mi ha un po' spazientito, anche se è difficile giudicarla senza sapere come gestiranno la decima. Alcuni episodi durano settimane, altri pochi giorni, ma le tempistiche nei Sette Regni mi sembrano plausibili. Sono le storie di Dany e soprattutto di Jon a viaggiare a una velocità diversa dal resto della serie, con eventi più rarefatti. L'alternativa, però, era peggiore: mostrare tutte le scene di transizione ed escludere Jon e Dany da almeno sei/sette episodi. Non se è Varys a fare la soffiata. Chi altri, se non lui? Il dialogo con Tyrion sulle mura della città sembra sottintenderlo.
  2. Questa sembrava una puntata "alla Cogman", cioè piena zeppa di informazioni sul background, ma scritta meglio. Forse la mia preferita assieme alla quarta (che è quasi agli antipodi), anche se sono convinto che giudicare gli episodi di GoT separatamente sia un po' come giudicare un decimo di un film: il valore della stagione sarà superiore alla somma delle sue parti. È stato così anche per la prima. Chiaro non saprei, ma anche io ho avuto questa impressione. La bellezza di scene simili sta proprio nella loro ambiguità, oltre ai numerosi piani di lettura. Vanno interpretate. E una trasposizione in cui neanche i lettori sono in grado di dare una spiegazione certa a tutto ciò che succede, per me è una trasposizione intelligente. L'accoppiata Arya-Tywin è stata un colpo di genio. Da quando è comparsa, Qarth mi ha fatto venire la nostalgia di Star Trek, con la differenza che qui c'è la Clarke anziché Shatner. È una space-opera con draghi al posto di astronavi e città al posto di pianeti, ma rimangono le usanze e i personaggi bizzarri e gli ambienti esotici. Curioso anche il fatto che i comprimari non sembrino più inseriti per esaltare la precocità di Daenerys, ma per evidenziarne l'immaturità. Qarth è più simile a Meereen. Diversa dal libro, ma permette al personaggio una crescità più graduale. Mi mancherà il re delle spezie :-(
  3. I provini li avevate visti? Sophie Turner e Maisie Williams (paura!) Più una marea di dietro le quinte sulle prime sei puntate: The North Remembers The Night Lands What Is Dead May Never Die Garden of Bones The Ghost of Harrenhal The Old Gods and the New
  4. Sì, è un cliché, ma anche la trovata di Martin (l'amore tra paziente e infermiera) non era un fenomeno di originalità. Anzi, non lo è proprio tutta la questione sul matrimonio d'interesse, a cui l'eroe puntualmente si ribella. Il punto è il modo in cui questi cliché vengono sovvertiti. Far esordire Bolton in quel momento non è stato un caso, perché apre un cerchio. C'è poi da dire che la battuta di Talisa, per quanto scontata, inappropriata e bla bla bla, può essere usata per leggere il resto dell'episodio, che recupera con gli interessi ciò che si era perso eliminando il viaggio di Arya: volenti o nolenti, tutti i giocatori hanno le mani sporche e sono colpevoli per gli orrori subiti dalla popolazione, non solo sul campo di battaglia. Tyrion è in parte responsabile delle due prostitute, che diventano vittime dei suoi giochi di potere col nipote (scena tutt'altro che inutile). Persino una situazione apparentemente slegata dal cuore della storia, come la minaccia di Dany, acquista concretezza grazie all'immagine di Harrenhal. Non so se è una coincidenza, ma in quest'ottica mi è piaciuta la scelta di concludere col discorso sul bene e il male tra Davos e Melisandre: il mostro, cliché del Male e strumento poco "pulito" secondo Davos, è ironicamente l'unico a non creare danni collaterali tra gli innocenti.
  5. Anche i vestiti di chi è di spalle sembrano gli stessi, e sono entrambi in una tenda (probabilmente l'accampamento di Renly).
  6. No, ma la presenza stessa di questo capitolo è forse indicativa della struttura che avrà il prossimo libro. Martin poteva risolvere all'inizio le situazioni rimaste in sospeso, senza rallentare, per poi tuffarsi nella fase successiva della storia. Nella fattispecie, poteva cestinare il capitolo e riprendere dal presente con un Theon già in fuga; invece torna indietro e ci fa minuziosamente percorrere tutti i passaggi che hanno portato alla lettera di Ramsay. Questi passaggi (come minimo due o tre) non li leggeremo di fila, ma alternati ad altri capitoli con una funzione simile, cioè di riassestamento per il lettore. Prima di arrivare a Jon, effettivamente passerà un po' di tempo. Meereen, in teoria, è un evento addirittura successivo. Tutto questo potrebbe non voler dire nulla... o potrebbe significare che buona parte del libro, non solo l'inizio, sarà dedicata a concludere le trame dei precedenti due, rendendolo di fatto la terza parte di Feast.
  7. La prima visione ha un'importanza relativa. Il dato più interessante dovrebbe essere il numero cumulativo degli spettatori, che comprende chi guarda le repliche, chi lo registra e chi lo vede online. Se ne parla da qualche parte?
  8. Se lo scopo principale della scena è inquadrare il personaggio in previsione del dopo-Robert e se la trama non verrà modificata, non vedo alternative migliori per fornire le stesse informazioni, evitando allo stesso tempo qualsiasi ambiguità. Fornirle in un altro momento non è possibile, perché la battuta di caccia è imminente e, dall'incidente in poi, Renly sarà già pronto ad agire.
  9. Il primo momento in cui vengono nominati i teschi avviene nei pensieri di Daenerys, che a sua volta ricorda i racconti di Viserys quando erano bambini. Il secondo accenno, durante la cavalcata con Ned e Robert, quando Ned racconta il suo ingresso nella sala del trono dopo la morte di Aerys. Alcune di queste informazioni sono state inserite nel dialogo tra Ned e Jaime nel terzo episodio, in cui viene anche parzialmente riproposta la scena descritta da Ned (questo sì, sembra un omaggio ai fan). Ma i due si stavano insultando, sarebbe stato forzato parlarne in quel momento. Il terzo, quello a cui fai riferimento, è un altro monologo interiore, questa volta da parte di Tyrion mentre viaggia verso la Barriera. Quindi, sì, dovevano inventare un dialogo apposito per parlarne, e il momento migliore era nella puntata precedente alla quinta, o la stessa. E il primo personaggio a parlarne è *sorpresona* lo stesso dei libri, Viserys, che non è presentato in un flashback da piccolo, mentre lo racconta a Dany, ma lo fa nel presente con l'ancella. È un discorso potenzialmente noioso, apparentemente fuori contesto (ma lo sarebbe stato ancora di più nella bocca di Tyrion, Jaime o Ned), ed è stato accompagnato dal nudo dei due personaggi. Per rispondere a Metamorfo: quando il sesso non è strettamente funzionale (Viserys, Theon, Renly), viene sempre accompagnato da dialoghi di approfondimento, il che mi fa pensare che il vero scopo della scena siano questi ultimi. Forse hanno un po' abusato dello stratagemma (dialogo potenzialmente noioso -> abbiniamolo al nudo), ma non vedo come possa aver tolto spazio ad altro. Avrebbero dovuto inserire la scena tra i due durante il torneo, ma credo che l'abbiano tagliata per motivi di tempo. Negli speciali avevo visto il tendone per il banchetto (dopo il quale Sandor accompagna Sansa al castello), ma non è mai apparso. Spero che esista una versione estesa, perché Sansa, finora, è stata messa un po' troppo in secondo piano per i miei gusti.Brian Cogman, che ha sceneggiato l'episodio, ha detto di aspettare i prossimi, prima di giudicare il rapporto tra i due nel telefilm. Sembri dare per scontato che il dialogo tra Ned e Renly non avverrà. Non ne sono sicuro, ma mi è sembrato di vederne un accenno durante un trailer. Così come il discorso a Cat nel secondo libro: in quel momento c'è appunto un confronto tra due personaggi in disaccordo, e Renly ha già preso la sua decisione da un pezzo. Se vuoi mostrare Renly nel momento in cui inizia a essere ambizioso, devi mostrarlo non ambizioso, o almeno con qualche dubbio, con qualcuno che gli faccia da contraltare per dare inizio alla sua crescita. Altrimenti non lo mostri proprio. Il fatto che non abbiano modificato niente dovrebbe farti capire che la scena funzionava perfettamente anche trasposta, e quindi sottolinea ancor di più il motivo per cui alcune scene siano state invece modificate. Quel dialogo ha la stessa funzione degli altri: è una presa di coscienza da parte del protagonista, in cui l'interlocutore aiuta il protagonista titubante a sviluppare un pensiero. In quel momento Jorah è quasi un'estensione di Daenerys, non un altro personaggio. E Loras, secondo me, è quasi un'estensione di Renly in quella scena, non un manipolatore coi propri interessi. Non sto dicendo che non possa dare quell'impressione, ma che non è quello il punto su cui soffermarsi, nel momento in cui decidi di analizzare. È già successo, ma non te ne sei accorto :-P
  10. Provo a rispiegarlo: il discorso tra Loras e Renly non è inteso come una cospirazione ai danni di Robert, ma di chi è davanti a Renly in linea di successione. È chiaramente un modo per dare un significato, una volta morto Robert, alle azioni del fratello, senza farglielo spiegare successivamente e accavallare dialoghi e scene quando dovrà essere dato spazio ai fatti. Ho parlato di eleganza narrativa perché è meglio seminare prima e raccogliere dopo, che raccogliere un qualcosa che non ci si aspettava sarebbe nato. Lost, da questo punto di vista, era poco elegante. La profezia di Cersei in AFfC mi ha dato la stessa impressione. Se gli autori sono a conoscenza degli eventi futuri, è meglio gettarne i semi in anticipo.Dialogo tra Viserys e Doreah: anticipa la scena in cui Arya trova il teschio del drago. Dialogo tra Ditocorto e Sansa: anticipa il duello tra Gregor e Sandor. E così via. Sono accorgimenti dovuti alla trasposizione. Senza, le azioni non avrebbero un contesto. Il fatto che sia Loras a instillare il dubbio mi sembra un'altra conseguenza della trasposizione. I personaggi non possono esibirsi in monologhi e arrivare sempre da soli a certe conclusioni. Puoi farlo in un libro, sullo schermo spesso non è efficace, perché devi letteralmente dar voce ai loro pensieri. Ed è molto più dinamico un dialogo in cui l'idea arriva dall'esterno e viene valutata dal protagonista. Poteva essere Renly a esprimerla, ma Loras, a quel punto, o se ne stava zitto/gli dava ragione (nessuna dinamica), o si opponeva (perché?). Così funziona meglio, e dai anche la possibilità a Loras di parlare della propria famiglia. Questo dialogo ha quindi la funzione di un monologo interiore, in cui il protagonista valuta i pro (Loras) e i contro (Renly). Daenerys e Jorah: presa di coscienza dell'inadeguatezza di Viserys con i pro (Jorah) e i contro (Dany). Ned, Catelyn e Luwin: monologo interiore di Ned sui pro (Luwin) e i contro (Cat) nell'accettare l'offerta di Robert. E così via. Il personaggio al centro del dialogo è spesso inizialmente refrattario all'idea, e per Renly è successo lo stesso. Tutto questo comporta anche dei cambiamenti nel carattere, è inevitabile. Ad esempio, Catelyn risulta molto cambiata nel primo episodio, e nella scena di cui ho appena parlato diventa interamente funzionale a Ned, incarnando la Famiglia più che il Dovere e l'Onore, laddove Loras rappresenta l'ambizione di Renly. I fatti rimangono sempre gli stessi, la storia è inalterata, ma le dinamiche e le sfumature dei personaggi sono diverse. Per questo dico che Renly, la cicala di ASoIaF, è comunque compatibile con quello dei libri, così come lo è Catelyn, la madre iperprotettiva, perché alla fine faranno quasi le stesse cose e avranno la stessa funzione generale. Non sono in grado di giudicare le scelte prese, perché non saprei proporre delle alternative, ma capisco i motivi per cui sono state fatte. E io ti sto dicendo che non mi piace parlare di categorie. È il modo più pigro di sminuire le altre opinioni. Ma non era questo il punto. La mia era una considerazione generale, ho solo preso spunto da quello che avevi scritto. Quando parlavo dei critici, in realtà, mi riferivo a quelli che hanno letto il libro e parlano del pubblico che non l'ha letto ("mi chiedo come faranno a capire quelli che..."), o quelli che non l'hanno letto e pensano che qualsiasi cosa non chiara sia un omaggio ai fan e un difetto dell'opera. Noi in realtà sappiamo che anche leggendo i libri molte cose non sono chiare all'inizio. Ci stai ancora pensando? Interessante. Ma, come vedi, per capire se io ho provato a mettermi nella tua testa, tu se finito per provare a metterti nella mia. E questo è un errore!___ Sull'ereditarietà delle donne: non saprei di preciso come funziona, ma c'era stato un piccolo accenno sul blog di Martin, a proposito del dialogo tra Sansa e la Septa. Domanda di un utente: I didn't know that the inheritance laws worked that way... Risposta di Martin: Well, it's possible that the septa got it wrong. No woman has ever ruled the Seven Kingdoms. One tried, but that brought on a civil war with her younger half-brother -- the first "Dance of the Dragons."
  11. Finora non ha fatto nulla di così diverso, a parte non pronunciare la battuta un po' infantile "Barristan the Old". Si comporta pubblicamente alla stessa maniera, e immagino che le azioni future saranno, se non identiche, almeno simili. Non vedo dove sia l'incompatibilità con la sua storia. Quindi questi entusiasti non sono poi così entusiasti. Non è molto chiaro di chi stai parlando. Secondo me, ma è solo un consiglio, la cosa migliore è parlare della propria opinione, senza provare a mettersi nella testa degli altri. Credo di averlo già detto, ma i critici che hanno provato a farlo (mettersi nella testa degli altri) sono quelli che hanno scritto più sciocchezze, perché alla fine hanno perso di vista anche la propria opinione.
  12. E ti sembra che la serie abbia rinunciato alla spettacolarità? Indica almeno i tuoi termini di paragone in fatto di spettacolarità televisiva, altrimenti la critica diventa sterile. La scena di Renly ha lo scopo principale di narrare elegantemente gli eventi, alludendo alle motivazioni che spingeranno il personaggio a fare quello che ha fatto anche nei libri, senza essere costretti a parlarne dopo. In breve: scavalcare non Robert, ma chi è davanti a Renly in linea di successione. Robert morirà tra pochissimo, non c'è il tempo per pensare ad altro. Presentandone i dubbi, inoltre, gli hanno anche offerto il ruolo di maggior risalto, laddove Loras rappresenta solo una voce interna. Come nella scena tra Ned, Catelyn e Luwin, o in tutte quelle di Daenerys: parlano gli altri, ma lo scopo è mostrare il conflitto interiore del protagonista. Visto che nella serie non esistono più i punti di vista, che la maggior parte dei "cattivi" risultano più umani, e che gli elementi più fantasy sembrano meno prominenti, dovresti arrivare alla conclusione opposta.
  13. A me è piaciuta molto la scena tra Cersei e Robert. Senza dubbio uno dei dialoghi migliori visti finora, sembra quasi un omaggio a Il Leone in Inverno. Un gioiellino. È una delle rare occasioni in cui il telefilm, nonostante i tempi relativamente ristretti, riesce ad andare ancora più a fondo del libro, o presentarne un'interpretazione comunque interessante. Umanizzare alcuni rapporti non vuol dire annacquarli. Cersei sta progettando la morte di Robert (torneo, battuta di caccia, ogni occasione è buona), e la scena è tutt'altro che tranquillizzante, vista in questo contesto. Ed è vero che questa Cersei è diversa, perché è più ambigua, non riusciamo mai a capire quando recita e quando è sincera (come nella scena con Catelyn), ma è proprio per questo che la preferisco. È un personaggio misterioso. Non mi è dispiaciuto neanche il dialogo tra Loras e Renly, a prescindere dal contesto, da cui non mi sento affatto punto sul vivo. Noi non li avevamo mai visti in privato, né sapevamo come si era sviluppata di preciso l'idea di partecipare al gioco del trono, e anche in questo caso si tratta di un'interpretazione non meno valida di altre. Nei romanzi erano talmente in secondo piano che ci voleva poco a renderli più tridimensionali. Sul torneo, ora che è finito: i colori e la fotografia sono vividi, il set grande, curato e mostrato da parecchie angolazioni e in diversi momenti della giornata, le inquadrature dei combattimenti sono dinamiche. Il Nido dell'Aquila visto da lontano o la Fortezza Rossa sono suggestivi, per carità, ma non so come si possano preferire delle immagini statiche, aggiunte sullo sfondo e che sembrano quasi dei dipinti color pastello, a un set realistico ed esplorabile. E preferisco anche che ci sia meno gente, se l'alternativa è l'arena di Spartacus, con inquadrature ristrette e uno sfondo che sembra preso da un Winning Eleven di dieci anni fa. Nel complesso, la puntata migliore assieme alla seconda. Forse non così fluida, ma molto frizzante, con una continua alternanza di duelli fisici e verbali. Accantonare il Nord e l'Est per un po' è stata la decisione migliore, secondo me, e spero che il mosaico dispersivo di luoghi e personaggi non si riveda quasi più, se non nell'ultima puntata.
  14. Il discorso non regge, visto che io non amo le loro controparti letterarie e più di un critico con riserve simili alle mie è stato coinvolto dalla loro recitazione. Secondo la tua stessa logica, potremmo anche dire che chi elogia Dinklage e la Williams è accecato più dal personaggio brillante, figo e ribelle, che dall'attore vero e proprio. Ma non è così semplice.
  15. Il payne-pensiero va preso a piccole dosi. Per oggi basta così >:-) Non puoi presentare questo forum come esempio di opinione generale. Qui si va clamorosamente in controtendenza. Altrimenti, dovresti anche concludere che il reparto artistico fa acqua da tutte le parti, quando sappiamo benissimo che è uno dei punti di forza del telefilm. Personalmente, trovo entrambi gli attori molto bravi perché entrano nel personaggio, non si limitano a recitarlo. Li ritengo addirittura tra i migliori, e sono sicuro che sono stati scelti con un'attenzione superiore alla maggior parte del cast. Al livello di Bran e Arya, che non sono due bambini qualunque e si vede.
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