GIL GALAD

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About GIL GALAD

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    confratello
  • Birthday 12/14/1975

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  • Website URL
    http://www.eldalie.it

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Location
    TORINO
  • Interests
    La lettura è il mio interesse principale, senza libri non potrei vivere. Sono un Tolkieniano Doc e su tutta la produzione letteraria del professor Tolkien ho concentrato molti anni analizzando libri saggi documenti e articoli. Ovviamente il fantasy in generale ed anche la fantascienza hanno un posto di primissimo piano tra i generi che preferisco. Apprezzo molto poi il Romanzo Storico soprattutto dedicato al periodo medioevale e alle Crociate in particolare. Amo inoltre enormemente la Storia che ha caratterizzato anche il mio percorso di studi e il periodo dell'Impero Bizantino è quello che mi affascina di più; in generale è il medioevo l'età che preferisco. Adoro la musica Celtica, Loreena Mckennitt l'autrice che m'incanta di più, e poi quella tradizionale irlandese in particolare. Infine amo il mare e la Vela.

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  1. Appunto è il racconto da cui è stato tratto il fumetto edito lo scorso anno. Non ho aperto una nuova discussione esistendo già questa per segnalare l'uscita, forse ho sbagliato. Mi pareva di essere stato esplicito nel dirlo ove evitare confusioni (non per Kindra che è molto più informata di me sulle pubblicazioni lavorando nel settore). Francamente io l'ho preso in ebook, 17 euro per 96 pagine sono assurde e per giunta avevo preso già il fumetto.
  2. È uscito pochi giorni fa il racconto NELLA CASA DEL VERME, già pubblicato appunto come detto in questa discussione in fumetto l'anno passato da Panini Comics. Scandaloso come al solito, per un libro così breve poco più di 100 pagine, il prezzo scelto dalla Mondadori di 17 euro. Il sole sta morendo, e le tenebre incombono. Il mondo è ridotto a oceani di fuoco e lande di cenere. Nella loro fortezza, gli adepti del Verme Bianco, guerrieri e dame, danzano su pavimenti di lucida ossidiana, portano avanti rituali millenari di estasi e dolore, banchettano con le carni di nemici deformi. E al centro di quel triste carosello c’è lui, Annelyn, giovane, fiero e sicuro di sé. Fin troppo. Umiliato con alcuni amici dal misterioso Beccaio, decide di vendicarsi braccandolo nei sinistri cunicoli dove nessuno ha mai avuto il coraggio di spingersi. Ma dove regna il buio è facile che il cacciatore diventi preda. Comincia così, scandito dalla follia, un inseguimento nell’abisso, che si trascina per cunicoli soffocanti e misteriosi saloni dove marcisce un potere che magari è solo l’eco d’una tecnologia micidiale. Quella del Verme Bianco? Con l’inconfondibile magia della sua scrittura, George R.R. Martin riesce a evocare un intero universo, con le sue religioni, razze e verità sepolte, un mondo che si protende ben oltre gli accenni sapientemente calibrati che lo tratteggiano.
  3. Spagna e Catalogna: Secessione?

    Non parlo più di politica lo sapete, ma di cronaca sì. Quello che oggi sta accadendo in Catalogna (non so se avete visto un po' d'immagini delle violenze della Guardia civile anche verso anziani, sconvolgente) credo sia di una gravità inaudita, la fine della democrazia occidentale europea. D'ora in poi i popoli potranno essere massacrati anche in presenza di pacifiche espressioni di volontà democratiche. Infine se paragoniamo quanto visto oggi con un altro famoso Referendum di tre anni fa pacifico senza alcuna violenza svoltosi altrove, che a molti falsi democratici diede molto fastidio, credo che dovremmo come europei vergognarci e tacere per sempre dal dare lezioni a chicchessia nel mondo. Mi fermo qui, è gravissimo ciò che ho visto. A voi le discussioni più politiche.
  4. romanzi storici

    Come sapete sono un grande appassionato di romanzi storici, soprattutto di ambientazione medioevale, ma non disdegno anche altri periodi storici. Volevo segnalarvi una grandiosa tetralogia dedicata al confronto tra Napoleone e Wellington uscita ultimamente nel giro di due mesi edita dalla Newton a prezzi decisamente convenienti visto che parliamo di volumi corposi e rilegati. Autore è Simon Scarrow gia' segnalato per numerosi cicli di romanzi dedicati all'antica Roma e per aver scritto un libro pure sull'assedio di Malta ad opera dei turchi. Ho aspettato che uscisse l'altro giorno il quarto volume per prenderli tutti, quindi ancora non l'ho letta comunque Scarrow è un ottimo narratore pertanto mi apetto ottimi libri anche a giudicare dalle molte positive recensioni che ho trovato sulla rete. Consigliato! 1789. I tumulti della Rivoluzione francese scuotono l’intera Europa: la guerra incalza su più fronti ed è chiaro che si sta aprendo una nuova fase destinata a cambiare la Storia. In terra di Francia, il giovane Napoleone Bonaparte si unisce alle truppe rivoluzionarie dimostrando da subito le sue straordinarie qualità. Vive in un mondo nel quale la carriera militare è la scelta più naturale per le ambizioni di un uomo. Intanto in Inghilterra, Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington, cresce coltivando aspirazioni artistiche: sarà un improvviso cambiamento a spingerlo verso un glorioso destino nell’esercito e sui campi di battaglia. Mentre Wellington è impegnato in Irlanda e nelle Fiandre, Napoleone partecipa alla guerra della neonata Repubblica francese contro Prussia, Inghilterra e Austria, affiancate da mezza Europa. Wellesley e Napoleone non sanno che le loro strade stanno per incrociarsi segnando segnando le sorti delle rispettive nazioni. Emergono i ritratti di due uomini che si gettano a capofitto in tutti gli aspetti della vita con ardore, allo stesso modo in cui affrontano le battaglie. 1796. Napoleone Bonaparte è al comando di un’armata mal equipaggiata e in inferiorità numerica nella campagna d’Italia. Ma la sua strategia militare ancora una volta ha la meglio e riesce a sconfiggere in più occasioni le forze austriache e piemontesi. Adorato dai soldati, il generale è, però, inviso a molti a Parigi, che lo accusano di tradimento e corruzione. La campagna d’Egitto, prevista in seguito, servirà a salvare la sua reputazione e a dimostrare a tutti che il giovane Bonaparte è l’unico in grado di guidare uno scontro con gli inglesi. Arthur Wellesle 1804. Nella cattedrale di Parigi, Napoleone Bonaparte, dopo gli ultimi successi ottenuti sui campi di battaglia, viene finalmente incoronato imperatore dei francesi. Ma il suo desiderio più grande è portare la Francia a dominare l’intera Europa. Per questo costituisce uno dei più grandi eserciti che sia mai esistito: la Grande Armata. Eppure nella battaglia navale di Trafalgar la coalizione francese subisce una clamorosa sconfitta. Per Napoleone non è tempo di fermarsi, i nemici potrebbero sfruttare la situazione a loro vantaggio. Così, dopo una rapida riorganizzazione, ottiene un’importante vittoria ad Austerlitz contro l’armata formata da russi e austriaci e riesce contemporaneamente a mettere sul trono di Spagna suo fratello Giuseppe. Rimane ora un unico nemico da sconfiggere: l’Inghilterra. Sull’altro fronte, le vittorie del duca di Wellington in Portogallo e in alcune zone della stessa Spagna risollevano il morale degli inglesi: Napoleone non è forse così invincibile come molti credono. Lo scontro epocale tra i due grandi condottieri è a un passo… 1815. Da una parte Napoleone, dall’altra il duca di Wellington. Entrambi hanno lasciato il segno come comandanti militari e sono divenuti degli eroi agli occhi dei popoli di due nazioni potenti ed estese come Francia e Inghilterra. Le loro vite per oltre due decenni sono corse in parallelo, simili ma distanti, le imprese vittoriose in terre straniere si sono succedute una dopo l’altra. Bonaparte però è in crisi. Il suo progetto di conquista sta naufragando e gli avversari si coalizzano sempre più spesso contro di lui. Tuttavia l’imperatore è ancora convinto che la sua Grande Armata sia l’esercito più forte in Europa. Il duca di Wellington sa che lo scontro decisivo non può essere più rimandato e può contare sull’ampio contributo degli alleati. Dopo diverse giornate di preparazione degli eserciti, arriva la data fatidica del 18 giugno. I due mitici condottieri si scontrano a Waterloo, in una battaglia che sarà ricordata per sempre nei libri di storia.
  5. Doping russo? Era tutta fuffa pare...

    Infatti ed io non metterei la mano sul fuoco per nessuno, tuttavia come sono stati trattati gli atleti russi mai nessuno. Esclusi da molti sport alle Olimpiadi e non solo, trattati come appestati dai media e dagli atleti di altre nazioni. Non posso dimenticare le lacrime della Isinbayeva una straordinaria atleta e donna a cui non fu permesso neppure da wild card di andare a Rio e che disse: "Dio vi giudicherà. Nell'asta non sarà vero oro". Ora si può dire che in tante discipline non fu vero oro. Fuori la politica dallo sport in tutti gli ambiti. Anche nel calcio abbiamo una squadra della Capitale che, visto il suo enorme debito verso il fisco che sta pagando a rate non so in quanti decenni, se ancora esiste è solo per grazia della politica. Nel basket sono fallite grandi squadre, dalle due di Bologna a quella di Pesaro perché nel calcio esistono poteri che proteggono determinati club questo non può accadere anche in presenza di palesi reati.
  6. Doping russo? Era tutta fuffa pare...

    Si Monica Gatlin ha pagato, ma il punto è l'arroganza di certe Nazioni che attaccano quando hanno pure loro casi clamorosi di doping e scheletri nell'armadio. Ricordiamo solo Marion Jones che per anni ha fregato tutto il mondo...
  7. Doping russo? Era tutta fuffa pare...

    Io mi posso limitare solo all'aspetto sportivo della discussione, e dico che le scorse Olimpiadi a questo punto sono state in buona parte falsate. Un qualcosa di vergognoso e leggevo che alcuni (pochi solo 17) comitati olimpici nazionali, ovviamente tra cui quello americano e britannico, tuttavia continuano a chiedere che la Russia non venga ammessa alle Olimpiadi Invernali in Corea del Sud ad inizio 2018. Quando si dice la faccia tosta non conosce limiti, si guardasero in casa loro. Basta dire che ai recenti Mondiali di Atletica nella ultima gara di Bolt dei 100mt ha vinto un pluri squalificato come Gatlin, ma li zitti tutti.
  8. Doping russo? Era tutta fuffa pare...

    Dopo due anni di pubblico ludibrio, esclusioni in molte discipline alle Olimpiadi di Rio 2016 e allontanamento di atleti russi da eventi importanti come i Mondiali di Atletica recentemente svoltisi a Londra la Wada assolve 95 atleti russi su 96 per insufficienza di prove. http://www.adnkronos.com/sport/2017/09/13/sgonfia-caso-doping-assolti-atleti-russi_3Wrrbzx5USyCoynoK39JWL.html Ovviamente in NY Times prova a coprirsi con la solita pantomima sui russi "cattivoni": "se le strategie della Russia per la distruzione delle prove siano state efficienti al punto da impedire" la prosecuzione dei procedimenti "o se i dirigenti abbiano adottato un approccio troppo soft nell'adozione delle sanzioni". Evidentemente non era questione di sport ma politica come sostenni qui all'epoca.
  9. GIOCO DEL TRONO 2.0

    Mi iscrivo dopo essere stato sollecitato da una bella russa!
  10. Game of Thrones, Episodio 7X07

    Segnalo che la stagione verrà fatta uscire in Blu Ray e Dvd il 14 dicembre, quindi non si dovrà aspettare più o meno un anno come per le precedenti. https://www.ibs.it/trono-di-spade-game-of-film-generic-directors/e/5051891154377
  11. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    La questione non è la grandezza o meno di Martin come scrittore che credo nessuno voglia mettere in discussione, ma essere scrittore è un lavoro e quando lavori che tu sia dirigente, amministratore, impiegato, operai specializzato o semplice manovale hai dei tempi delle scadenze che certo possono leggermente mutare ma non dilatarsi all'infinito. La motivazione del lui se lo può permettere regge poco perché allora chiunque sia grande e famoso allora se ragionasse in tal modo fermerebbe tante attività economiche con le conseguenze che immaginate. Pensate se Marchionne (che mi è antipatico per inciso) dicesse durante il CDA che non sa quando i futuri modelli del gruppo vedranno la luce che non ne ha la più pallida idea ma che tanto chi se ne frega noi siamo la FCA. Verrebbe persino lui cacciato credo o no? Pertanto esistono scadenze, il mondo gira così non è concepibile metterci quasi 10 anni per scrivere un libro manco fosse la Bibbia. Quindi le critiche sono più che giustificate soprattutto da coloro che ti danno da mangiare.
  12. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Oramai è divenuta una pantomima che ha bello che stufato e da un pezzo. Qui c'è gente che magari ha cominciato a leggere questa saga da giovincello, poi è diventato uomo o donna e un altro po' si appresta a raggiungere la mezza età e chissà prima di leggere l'ultima parola di queste cronache avrà raggiunto (facciamo i debiti scongiuri) il campo santo.
  13. Giveaway romanzo storico "L'ultimo Paleologo"

    Però scusa sulla tua pagina fb si parla di copia digitale e non cartacea, tra le due preferirei (fossi io il vincitore) quella cartacea tutta la vita.
  14. Consiglio fantasy

    Riti arcani ci sono sia da parte dell'Oversight che dei loro nemici, ma non per evocere il diavolo che non c'entra in questa storia. Si parla di Fuoco Greco ad esempio, di Labirinti di specchi dove ci si può perdere per sempre, di anelli che contrassegnano l'appartenenza all'Oversight, di capacità di vedere le cose, del potere del ferro contro le creture del male, di esseri che soffiano con l'alito la vita dai corpi, e comunque il nemico principale "segreto" è una figura storica che è riuscita a prolungare la propria vita oltre il normale. Non ti dico altro cmq l'arcano sta in robe di questo tipo con elementi anche di cabala ebraica.
  15. Consiglio fantasy

    Io ho letto già i primi due libri appunto Oversight e The Paradox (è una trilogia e a breve Fanucci dovrebbe pubblicare anche il terzo) e mi hanno preso parecchio. Non è il classico fantasy ma un miscuglio certo di magia con elementi esoterici, anche soft horror diciamo così, con ambientazione Inghilterra ottocentesca e soprattutto Londra e non sono volumi troppo lunghi quindi te li "fumi" in pochi giorni. Se ti piace il genere è intrigante, i personaggi sono ben caratterizzati. Mi piace molto il duo Sara Falk e Sharp, ma anche la storia del Fabbro (che è poi il nucleo del tutto) è sorprendente.