GIL GALAD

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About GIL GALAD

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    confratello
  • Birthday 12/14/1975

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    http://www.eldalie.it

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
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    TORINO
  • Interests
    La lettura è il mio interesse principale, senza libri non potrei vivere. Sono un Tolkieniano Doc e su tutta la produzione letteraria del professor Tolkien ho concentrato molti anni analizzando libri saggi documenti e articoli. Ovviamente il fantasy in generale ed anche la fantascienza hanno un posto di primissimo piano tra i generi che preferisco. Apprezzo molto poi il Romanzo Storico soprattutto dedicato al periodo medioevale e alle Crociate in particolare. Amo inoltre enormemente la Storia che ha caratterizzato anche il mio percorso di studi e il periodo dell'Impero Bizantino è quello che mi affascina di più; in generale è il medioevo l'età che preferisco. Adoro la musica Celtica, Loreena Mckennitt l'autrice che m'incanta di più, e poi quella tradizionale irlandese in particolare. Infine amo il mare e la Vela.

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  1. Riti arcani ci sono sia da parte dell'Oversight che dei loro nemici, ma non per evocere il diavolo che non c'entra in questa storia. Si parla di Fuoco Greco ad esempio, di Labirinti di specchi dove ci si può perdere per sempre, di anelli che contrassegnano l'appartenenza all'Oversight, di capacità di vedere le cose, del potere del ferro contro le creture del male, di esseri che soffiano con l'alito la vita dai corpi, e comunque il nemico principale "segreto" è una figura storica che è riuscita a prolungare la propria vita oltre il normale. Non ti dico altro cmq l'arcano sta in robe di questo tipo con elementi anche di cabala ebraica.
  2. Io ho letto già i primi due libri appunto Oversight e The Paradox (è una trilogia e a breve Fanucci dovrebbe pubblicare anche il terzo) e mi hanno preso parecchio. Non è il classico fantasy ma un miscuglio certo di magia con elementi esoterici, anche soft horror diciamo così, con ambientazione Inghilterra ottocentesca e soprattutto Londra e non sono volumi troppo lunghi quindi te li "fumi" in pochi giorni. Se ti piace il genere è intrigante, i personaggi sono ben caratterizzati. Mi piace molto il duo Sara Falk e Sharp, ma anche la storia del Fabbro (che è poi il nucleo del tutto) è sorprendente.
  3. Segnalo che il 12 Settembre uscirà LA COLONNA DI FUOCO di Ken Follett il terzo romanzo della Saga di Kingsbridge, la trilogia che comprende già due fra i più grandi best seller dello scrittore britannico: I Pilastri della Terra e Mondo senza Fine. Ma La Colonna di Fuoco pare che si possa leggere anche senza conoscere le vicende degli altri libri della serie: i romanzi di questo ciclo - classici capolavori storici di Follett - hanno in comune solo l’ambientazione - la città fittizia di Kingsbridge, appunto - e la ricca esperienza storica, immersiva ed epica, piena di intrighi, amori, misteri, assassinii, lotte per il potere. Dato il prezzo di 27 euro penso che aspetterò l'uscita in economica. Ancora una volta si dimostra che la Mondadori, quando vuole, pubblica libri di 1000 pagine e oltre in una volta sola senza fare gli spezzatini destinati solo alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
  4. Pietro Mennea Sara Simeoni Fausto Coppi
  5. La Ruota del Tempo di Jordan su tutte anche se è lunghissima, Mistborn di Brandon Sanderson, Oversight di Charlie Fletcher o anche le saghe di David Eddings Belgariad e Mallorean che sono una seguito dell'altra. Poi il classico ciclo dei Drenai di David Gemmell. La reperibilità cartacea è ora fattibile per tutti tranne credo per quelli di Eddings usciti e anche ristampati da tantissimi anni, ma in ebook non dovresti avere problemi a trovare tutto.
  6. Se non ho capito male non è il quarto racconto di Dunk ed Egg ma una storia a sé del passato?
  7. Siamo anni che parliamo della sua crisi creativa e pertanto io non mi sorprenderei più di nulla. Che lui avesse dato delle tracce era chiaro e oramai che -CUT- lo sanno pure i sassi tuttavia, come giustamente hai detto tu, è tutta una roba gestita ed organizzata con i piedi. Anche la serie troppo veloce, potevano fare dopo aver raggiunto i libri una stagione ogni due anni così forse Giorgione finiva prima il libro e poi avremmo visto sullo schermo il risultato. Vabbé che la serie sin dall'inizio ha avuto delle distorsioni rispetto ai libri però....
  8. In comune mi pare molto simile a copiare, o volete intendere che gli sceneggiatori abbiano seguito delle direttive dello stesso Martin? In questo caso avrebbe fatto degli autospoilers pazzeschi da solo, e lo troverei ancora più grave perché le aspettative sul libro diminuirebbero molto. Scusatemi magari mi sbaglio, ma ho come l'impressione che qualcuno di voi voglia difendere Martin a prescindere qualsiasi cosa faccia, se sono in errore mi perdonerete. Beninteso io apprezzo moltissimo Giorgione per tutto quello che ha fatto nella sua carriera di scrittore soprattutto naturalmente per le Cronache, tuttavia le critiche fanno parte del gioco per qualsiasi professione che veda un pubblico come dirimpettaio.
  9. Pare che Giorgione sia arrivato alla disperazione se come dice alcune parti del libro verranno copiate dalla serie tv. Magari alcuni di voi saranno pure contenti, ma io lo trovo deludente molto deludente. Dopo tutti questi anni d'attesa i ruoli si rovesciano? Da una serie tratta da una saga passiamo all'opposto, ed inoltre poteva farlo prima e forse il libro sarebbe già uscito e questa amara fugura (secondo me) se la sarebbe risparmiata. http://talkyseries.it/post/25055/game-of-thrones-the-winds-of-winter-segue-serie-tv/
  10. Diciamo che sono d'accordo ma fino ad un certo punto, mi spiego: i romanzi ed in particolare molti classici che nelle scuole inferiori vengono dati agli studenti come letture estive sono in genere difficili da digerire, da farsi piacere e questo (secondo me) perché nella stragrande maggioranza trattano di temi o hanno narrazioni che sono fuori dal tempo in cui viviamo. Cosa aggravata anche talvolta da tipi di linguaggi ed espressioni spesso indecifrabili o cmq concettualmente ardui da capire. Quindi da una parte sì sarebbe opportuno che i professori dessero letture più facili appassionanti leggere tuttavia mi domando: quanta letteratura diciamo pesante "dura" verrebbe poi mai avvicinata anche successivamente nel corso della vita dagli studenti senza l'obbligo coercitivo dei professori? Prendiamo uno dei nostri classici più famosi : I Promessi Sposi, certo un romanzo non semplice corposo soprattutto se uno non possiede un retroterra storico dell'epoca in cui si narra la vicenda, quanti diciamo la verità si comprerebbero il libro per conto proprio finito il ciclo di studi? Secondo me molto pochi, quindi in conclusione direi che certe letture sono un'utile amaro calice che tutti gli studenti devono bere. L'abbiamo fatto in passato e nessuno di noi è "morto" se non forse di noia, continuino a farlo anche oggi. È una specie di dovere ed un modo per onorare questi grandi autori che pure ci hanno "rovinato" qualche pomeriggio agostano.
  11. Io mi ricordo I Malavoglia di Verga o Fontamara di Ignazio Silone, all'epoca mi parvero due palle pazzesche ma a rivederli oggi sono due romanzi eccezionali sullo spaccato della società meridionale di una volta con pregi e difetti ancora attuali.
  12. Sì lo Hobbit è certamente un libro più leggero e semplice, d'altronde è indirizzato soprattutto ai fanciulli e fu scritto in principio per i figli del professore. Lo si può leggere così estrapolato dal resto del mondo mitologico creato, tuttavia lascia i semi per invogliare il fanciullo diventato ragazzo o uomo per immergersi nel corpo leggendario principale tosto ma magnifico dei miti Tolkieniani.
  13. Ovviamente Kindra conosce il settore editoriale meglio di tutti noi quindi io espongo il mio personale pensiero che si limita alle mie esperienze come lettore e cliente. Certo gli Editori, come in tutti gli altri settori economici, vogliono guadagnare tuttavia il fatto di propinare così un po' a caso pubblicazioni nella speranza di azzeccare la gallina dalle uova d'oro la trovo una politica senza strategia senza un indirizzo. Qualsiasi prodotto per vendere (anche se chiamare prodotto un libro mi da l'urticaria) necessità da parte dell'azienda la conoscenza del mercato in cui dovrà operare e quindi le adeguate politiche pubblicitarie e uno studio dei gusti del cliente o pubblico in generale. Altrimenti il rischio d'impresa aumenta per tue responsabilità. Se poi passiamo all'editoria si tratta di un settore particolare, in cui non si vendono caramelle o dentrifici e anche se non dovessero riscontrare nel cliente il favore un'interruzione o cambio di prodotto non produce danni rilevanti. Qui si vendono cultura, storie, sogni, passioni, desideri e tanto altro pertanto se sbagli colpisci comunque quei tanti o pochi che leggono un determinato libro o serie. Infine esisterebbero pure le tirature limitate quantomeno per salvaguardare quella porzione di lettori che inizia un ciclo o una saga. Tu dirai i costi tra traduzioni stampa distribuzione e altro non verrebbero comunque coperti, ma così comunque il rischio di perdere lettori e altre vendite aumenta lo stesso? Un po' come il solito gatto che si mangia la coda o no? Ed ancora un lettore sapendo di correre questi rischi con che incentivo si avvicina ad altre future pubblicazioni di un'editore che adotta una simile politica? Il caso emblematico in Italia credo sia la Casa Editrice Nord certamente l'editore che ha cassato più serie iniziate di tutto il settore. Io stesso come sai ne sono stato colpito, e da allora di questo Editore i libri da me comprati si sono ridotti al lumicino. Ho comprato qualche libro solo di serie che fortunatamente stanno continuando e che avevo iniziato prima di capire come agisce la Nord, ma mai inizierò una nuova serie da loro pubblicata. Quindi il gioco vale la candela? I lettori che hanno protestato e fatto rimostranze, come ovviamente sai, sono stati moltissimi. Quanti di questi sono rimasti clienti della Nord? Io non ho dati, ma credo che abbiano perso molta gente...
  14. Comunque non è una lettura facile, qui non siamo difronte ad un romanzetto d'amore leggero stile vecchio Harmony. Questa è alta letteratura con uno stile che non a tutti può piacere, insomma se uno ama Tolkien e il suo mondo non ci sono problemi altrimenti se uno crede che questo sia un libro da portarsi sotto l'ombrellone in vacanza da leggiucchiare tra un bagno e l'altro allora non ha capito nulla mi permetto di dire (parlo in generale non mi riferisco certo a te TFT).
  15. Ovvio che lo consiglio, lo sto leggendo poche pagine finora perché francamente con il caldo di questi giorni pure leggere non è una gioia. Cmq avendo letto The Lays of Beleriand della History dove c'è già il Lay of Leithian (ma solo in versi) qui mi pare che ci sia un maggiore approfondimento con spiegazioni e parti in prosa.