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The Nameless One

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  1. Parli del gioco o di quelli che fanno review bombing su Metacritic? A parte gli scherzi ho appena finito il prologo quindi non riesco a risponderti
  2. A me TLOU 2 è arrivato oggi. In anticipo di un giorno sul day one. La data di consegna prevista era il 23 ma ovviamente non mi lamenterò con Amazon. Da sabato inizio a dedicarmici
  3. Fine 3 hours fa, Lyra Stark dice: Mah che ti devo dire sarò ipersensibile ma continuo a trovarlo davvero un intervento fuori luogo e semplicistico. Per chiarirci mi avrebbe dato ugualmente fastidio un intervento del tipo "che tanto questi non sono problemi degli insegnanti che sono dipendenti statali e possono lavorare da casa!!!" Venendo ai giudizi: Tu come lo definiresti? Probabilmente per te un dato di fatto, mi sembra di evincere. Direi di chiuderla qui anche perché credo ci stiamo venendo a noi l'un l'altra e che il richiamo ot sia dietro l'angolo. Detto questo direi che sia palese che abbia parecchi problemi con l'utilizzo della funzione "cita". Scusate ma mancavo da un po'
  4. Certamente, anche perché io non conosco minimamente questa persona. Del resto probabilmente nemmeno lei conosce in pieno le dinamiche interne alle varie famiglie. Mi fa piacere che concordiamo che dare giudizi trancianti su qualcosa che non si conosce sia qualcosa di veramente fastidioso. In realtà quando io parlavo di turnazione non pensavo ad un' alternanza mattina/pomeriggio. Pensavo più a qualcosa tipo l'alternanza sede/succursali che è in essere in molti istituti. Quindi un gruppo di classi presenti in frequenza ed un altro gruppo con modalità DAD. Gli insegnanti che probabilmente dovrebbero seguire sia classi in frequenza che in DAD sarebbero presenti a scuola. Trascorso un certo periodo poi i due gruppi andrebbero ad invertirsi. In questo modo non ci sarebbero ore in più per gli insegnanti. Poi è chiaro che anche questa è una soluzione "tampone" (scusate la pessima battuta) ma ripeto quello che ha detto Maya. Quello che scoraggia è che il problema non sia preso in considerazione e che la soluzione sia aspettare che vada tutto bene a Settembre senza fare nulla perché "tanto nella scuola funziona così".
  5. Per favore della frasetta saccente da parte di qualcuno che probabilmente non ha figli ne faccio anche a meno. Qui in Emilia le scuole sono chiuse dal 22 Febbraio ad arrivare a Settembre sono sette mesi. Sette mesi senza la possibilità di ricorrere a nonni/campi solari o strumenti simili sono un periodo piuttosto lungo giusto per rimanere equilibrati. Lo smart working non è applicabile a tutti settori ed i congedi parentali, ammesso che possano essere richiesti per un periodo così lungo, sono retribuiti al 50%. Mesi di stipendio al 50% secondo me sono un problema un po' più seri di non sapere dove "sbolognare i figli". Il rischio che molti alla fine optino per disperazione per lasciare i figli ai nonni mandano a ramingo i mesi di distanziamento sociale e la filosofia che ci stava alla base. Il problema è che in Italia oltre a non esistere una politica sulla scuola non esiste nemmeno una politica sulla famiglia. E per essere chiaro non sto dicendo questo con il rosario in mano alla Salvini, parlo di politiche alla famiglia come quelle del Nord Europa. Quello che vorrei capire, visto che ho ben presente lo stato in cui si trovano la maggior parte delle ns. scuole e non ho minimamente sentito parlare di interventi sull'edilizia scolastica (che comunque impiegherebbero mesi se non anni) o l'idea di valutare turnazioni alternando classi in frequenza a DAD, cosa facciamo se a Settembre siamo ancora a questo punto? Ricominciamo con classi da 28 bambini a contatto di spalla ed incrociamo le dita? Diamo un bonus di 600 euro al genitore che si licenzia per rimanere a casa con i figli? Ovviamente in caso di quest'ultima ipotesi se il genitore dovesse lamentarsi in pubblico chiunque potrebbe sentirsi autorizzato ad additarlo come pessimo esempio educativo con smodato uso di maiuscole ed emoticons. Per chiarire io ho ovviamente figli, ma essendo grandi (16 e 14 anni) sono toccato meno di altri da questo problema. Rimane ovviamente il problema della didattica e del fatto che il piccolo quest'anno avrà un esame di terza medie le cui modalità sono tuttora piuttosto misteriose ma sicuramente c'è chi sta peggio di me. Scusa lo sfogo, ma una frase di una banalità simile che proviene da un dirigente scolastico, che credo dovrebbe avere una sensibilità particolare su queste tematiche, mi da veramente fastidio. Detto questo e venendo alla domanda iniziale.... nessuna delle due. Io penso che la scuola dovrebbe essere un luogo volto a far crescere un bambino/ragazzo. Credo che il suo ruolo sia non tanto e non solo formare un bravo studente ma formare i futuri cittadini, che spero saranno capaci di avere capacità critiche, senso civico, desiderio di apprendere e di migliorarsi. Mettendomi al livello della tua dirigente direi che dal mio punto di vista con lei la scuola ha fallito in pieno.
  6. Ecco qui sta secondo me il problema più grande Da settimane ci stanno ripetendo i rassicuranti mantra di "andrà tutto bene" ed "io resto a casa". Al primo ho sempre creduto poco (e sempre meno, man mano che passano i giorni) il secondo è stato presentato come soluzione universale del problema. Capisco che il cittadino medio in un momento di crisi abbia bisogno di una soluzione semplice e di una qualche certezza a cui aggrapparsi, ma citando George Bernard Shaw " per ogni problema complesso c‘è una soluzione semplice che è sbagliata". A maggior ragione quando il "io resto a casa" assieme al distanziamento sociale non sono la "SOLUZIONE" ma la soluzione che abbiamo trovato per evitare di far collassare il ns. sistema sanitario. Quindi vi chiedo: cosa facciamo mentre attendiamo che un vaccino venga scoperto testato e messo in commercio? Secondo voi è corretto che la decisione su come e quando riaprire debba essere presa dal comitato scientifico oppure andrebbero valutati altri aspetti economici e sociali? In termini decisamente cinici (o pratici secondo i gusti) esiste una soglia di rischio accettabile per evitare effetti devastanti sulla ns. economia?
  7. Sulla dannosità l'unica cosa che mi può venire in mente e l'utilizzo sbagliato delle stesse. Una scena abbastanza ricorrente ha cui ho assistito ai supermercati è la seguente: - Persona che a mani nude ma con mascherina prende il carrello senza pulirlo - Stessa persona che si aggira sempre a mani nude toccando più o meno tutto - Stessa persona che ad un certo punto si toglie la maschera, per grattarsi o sistemarla meglio e la rimette a posto toccandola dall'interno Ecco non sono un medico, ma credo che in questi casi potrebbe essere dannosa. Ed anche sull'utilizzo dei guanti ci sarebbe molto da dire
  8. Salve a tutti, e ben ritrovati In relazione a quanto evidenziato sopra mi piacerebbe aprire una discussione che spero civile ed equilibrata su come secondo voi sarà possibile (con)vivere nei prossimi mesi/anni con il coronavirus. Premetto che per esperienza diretta argomentazioni del tipo "DOVETE STARE A CASA!!!!!!!" e "Perché non vai a farti un giro in un reparto di terapia intensiva?" che spesso mi sono state rivolte quando ho intavolato discussioni simili su social locali hanno offerto un contributo piuttosto limitato al dibattito. Sempre considerando le esperienze precedenti eviterò di partire con un "pippone supponente" dei miei (ma non escludo che potranno seguirne alcuni in seguito) ed in sostanza vi chiedo: In che modo e quando affrontereste la cosiddetta Fase 2 (che mi piace ricordare nelle Fasi dello sviluppo psicosessuale di Freud è quella anale)? Quali effetti ha portato e porterà tutto ciò nella ns. vita quotidiana? ... e soprattutto.... sarà la volta buona in cui Giorgione è costretto a finire il libro?
  9. Ieri sera concerto "familiare" a Padova. Rivisti per la settima volta i PJ. Per i miei due figli (12 e 14 anni) primo concerto visto.
  10. Grazie. In realtà ho avuto un validissimo aiuto da parte di mia moglie (ad esempio sul problema 4 alla soluzione del quale non so se sarei arrivato). Non ti piacciono le mozzarelle emoticon?
  11. Grande. Ringrazio la mia grande squadra a conduzione familiare e l'organizzatore. Cosa ho vinto?
  12. Cavolo, sono indietrissimo. Mi ci sono dedicato i primi giorni e poi ho trascurati gli enigmi. Fra l'altro ne avevo (teoricamente) risolti alcuni e non ricordo più il ragionamento fatto. Beh il quinto posto è assicurato. Male che vada sono in Europa League.
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