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cnebbia

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Everything posted by cnebbia

  1. Direi più Alighieri che Leopardi. Bellissimo, l'accoppiata tra fantasy e rima incatenata mi piace molto, continua!
  2. Ho appena pubblicato su Amazon "Fomorian Gold", il terzo racconto in Inglese di "Chronicles of Norrland". Speriamo che venda.

  3. Grazie per la dritta, ho appena ordinato il primo volume "Pawn of Prophecy" vedremo. Se però "gli eroi falciano allegramente i nemici" come dici tu, temo non sarà il mio genere.. Anche la saga dei Mallorean è tipo "videogioco spara spara"?. Le Torre Nera l'ho letta e mi è piaciuta,
  4. Un collega inglese appassionato di fantasy mi ha consigliato la saga del Belgariad di Eddings. Qualcuno l'ha letta? Consigli? Grazie
  5. A Dance with Dragons (versione in Inglese) Il libro si è trascinato stancamente per i primi tre quarti, dilungandosi sui problemi che Jon Snow a Danaerys Targarien devono affrontare per amministrare l'uno la Barriera e l'altra la città di Mereen appena conquistata. Problemi grandi e piccoli ma che, IMHO, non aggiungono nulla alla vicenda e mi hanno strappato più di uno sbadiglio. L'ultimo quarto, però, ha riscattato tutto il resto. Innanzitutto ho ammirato come Martin ha gestito un evento atteso da quando sono nati i draghi: la naturalezza con cui costruisce il momento in cui Danaerys sale in groppa a Viserion mi ha stupito. Poi ci sono numerosi colpi di scena che ovviamente non svelerò ma sicuramente gettano una luce completamente diversa su quella che potrà essere l'evoluzione della vicenda nei prossimi due volumi. Ancora una volta un gran libro.
  6. Moglie di lancia, la tua citazione rende in pieno quello che penso nei confronti della lettura. Una giornata in cui non posso leggere è vuota e persa. Per fortuna adesso con lo Smartphone ho sempe un libro a disposizione (sul bus, dal dentista, quando il carrozziere/meccanico/gommista/la moglie mi fa aspettare, quando faccio la coda...) Posso solo aggiungere che scrivere è ancora meglio che leggere, molto meglio.
  7. Non mi ha preso. Il protagonista è troppo incredulo e scettico, non ricordo un guizzo di rabbia, di cattiveria, è sempre molto freddo e distaccato. Mi sono fermato al primo libro
  8. "Guerra e Pace". Se non l'avete ancora letto ve lo consiglio caldamente, le descrizioni delle battaglie sono molto realistiche. Molto bello anche lo studio psicologico dei diversi personaggi e le descrizioni dell'alta società russa. Veramente da non perdere.
  9. Ho appena finito "L'ultimo cavaliere", primo libro della trilogia della Torre Nera di Stephen King. Mi ha piuttosto deluso. alcuni mesi fa avevo letto il secondo "La chiamata dei tre" che mi era piaciuto anche se mi aveva lasciato molti interrogativi, ai quali supponevo avrei trovato risposta nel primo. Così non è stato. "L'ultimo cavaliere" , ambientato in un mondo che ricalca molto il Far West, narra la storia di un pistolero che insegue un fantomatico Uomo in Nero, per ragioni che non è dato capire, connesse ad una sorta di lotta tra il Bene ed il Male. Su tutto incombe una mitica Torre Nera, che il pistolero odia con tutto se stesso ed ha giurato di distruggere. Confuso per tutte le sue 230 pagine, ricco di allusioni e richiami ad eventi precedenti che non vengono mai chiariti, il romanzo non si solleva neppure nel finale, alquanto deludente Decisamente Stephen King ha scritto di meglio. 6/10
  10. La voce del maestrale di Nunzio Russo, edizioni Robin. Nella Sicilia del 1910 un intraprendente mugnaio, per non sottostare ai diktat del locale capomafia, si improvvisa pastaio e da vita ad un'attività destinata a durare per alcune generazioni. Seguiamo così le vicende della famiglia Musumeci attraverso due guerre mondiali, il fascismo, la conquista dell'Etiopia, descritte in modo avvincente e storicamente credibile. Un bel romanzo storico che a tratti mi ha ricordato i Buddenbrok, solo che qui non si respira la decadente atmosfera di Amburgo ma la vitalità mediterranea. Un libro che mi ha preso, quattrocento pagine divorate in quattro notti.
  11. "I Signori dell'Armonia" di M. C Giordano, edizioni Sovera. Finalmente ho ritrovato un romanzo di fantascienza "classico", con alieni, astronavi ed una minaccia terribile e sconosciuta da sconfiggere. Mi è piaciuta molto la figura della protagonista, Jay Sun, una donna normale che sa compiere imprese via via più coraggiose e quasi disperate, serbando sempre la sua femminiltà e la sua fragilità. Non una superdonna, quindi, ma sempre e comunque una donna che ci coinvolge nelle sue scelte, per lei ho fatto il tifo come se fosse la mia sorellina minore. Molto ben rappresentata la razza degli Helt, gli alieni dominanti, con la loro mentalità ultrarazionale che viene messa in crisi allorchè incontrano l'umana Jay e la sua umanissima emotività. Il mondo, o meglio l'universo in cui è ambientato il romanzo, è ricco di razze diverse, ognuna con le sue regole, i suoi valori, la sua storia ed è davver ointeressante scoprirlo insieme alla protagonista. Anche il linguaggio degli Helt contribuisce a creare un'atmosfera particolare. Un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere. Il sito è www.helt.it
  12. La Repubblica del Leone - Storia di Venezia di Alvise Zorzi, Rusconi editore. E' un'appassionata ricostruzione della storia millenaria della Repubblica di San Marco, con i suoi pregi ed i suoi difetti, i suoi momenti di gloria e quelli di grettezza, i suoi eroi e codardi. Ben raccontato il tragico epilogo, la decisione di capitolare senza combattere mi ha ricordato l'8 settembre. Lo consiglio a tutti gli appassionati di Storia.
  13. Ho finito ieri "La spia dei Drenai", romanzo di fantascienza di Lois Mc Master Bujold. L'ambientazione è interessante, un pianeta di soli uomini che pratica la riproduzione in vitro, ma la trama è esile e la conclusione assai poco originale. Mia moglie non è riuscita ad arrivare oltre la metà, pur essendo una lettrice instancabile Per fortuna l'ho preso al book crossing della ditta dove lavoro, altrimenti rimpiangerei i soldi spesi. Voto: 5/10
  14. Ho letto l'articolo e IMHO l'ho trovato un po' livoroso, forse frutto di una digestione non ben riuscita. La figura del "tolkieniano medio" l'ho poi trovata piuttosto infelice, ingenerosa ma soprattutto inutile, perchè non aggiunge nulla alle idee illustrate nell'articolo.
  15. cnebbia

    Ruota del Tempo

    Grazie della risposta, messer Timett figlio di Timett, mi avete invogliato a seguire le gesta di quel gruppo di prodi anche nei tomi seguenti.
  16. cnebbia

    Ruota del Tempo

    Sono a due terzi del primo libro e mi sto convincendo che non succederà nulla di decisivo fino alla fine del libro. Mi sembra che i personaggi siano impegnati in un continuo minuetto, storielline graziose e carine che però non mi prendono. Poi tutte queste cose dette e non dette, il Tenebroso e gli Aes Sedai, il falso Drago ecc. ecc. mi stanoo confondendo le idee. Sono diventato impaziente (capita, coll'età) oppure è proprio così? C'è qualche speranza che il primo libro non si risolva solo in una sorta di mega-introduzione al resto della saga?
  17. Ho terminato "La Certosa di Parma" di Stendhal, avventure ed intrighi nella Parma post-napoleonica. La trama è ricca di colpi di scena, i personaggi sono ben caratterizzati e la loro psicologia è resa molto bene, la conclusione non è scontata, l'ambientazione è perfetta. Un capolavoro.
  18. Ho appena finito "L'ombra della profezia" e mi è piaciuto molto. La comparsa del clero come attore politico apre orizzonti inprevisti alla trama. E' un attore nuovo, che gioca con regole del tutto diverse da quelle delle case regnanti e può sparigliare tutti i giochi. Sarà interessante vedere come Martin saprà gestire questa novità nei libri futuri.
  19. Ho appena finito di leggere "Dragonsong" il primo romanzo della trilogia Masterharper Hall di Anne Mc Caffrey, ambientato nel mondo di Pern. Mi ha intrigato molto l'ambientazione. Pern è l'acronimo di Parallel Earth Resource None, la sigla con cui i primi esploratori hanno classificato questo pianeta, simile alla Terra ma senza risorse. Il pianeta è stato in seguito colonizzato ma, a causa di una calamità naturale che si ripete periodicamente, è regredito a livello del nostro Medio Evo. Solo i draghi possono proteggere Pern da questa calamità e gli umani li hanno addomesticati a questo scopo, scoprendo anche altre loro doti. Protagonista del romanzo è Menolly, una ragazza di sedici anni, figlia del capo di un villaggio di pescatori. Il suo sogno è diventare un Maestro d'Arpa, un ruolo molto importante su Pern, ma il padre si oppone in quanto la tradizione vuole che solo i maschi possano ambire a quella posizione. Menolly dovrà superare molti ostacoli per realizzare il suo sogno e le sue doti di musicista le permetteranno di compiere un'impresa mai tentata su Pern. Un romanzo molto ben scritto, dove la protagonista raggiunge il suo obiettivo senza trasformarsi in una guerriera che stermina nemici all'ingrosso nè in una temibile maga. Menolly resta sempre una ragazza e per tutto il libro conserva la sua dolcezza e la sua timidezza, non rinnega il suo essere donna. E forse è proprio questo che la rende così reale e ci spinge a fare il tifo per lei.
  20. cnebbia

    Shannara

    Ho letto sia la trilogia che il ciclo degli Eredi e li ho trovati di buon livello, anche se un po' ripetitivi come schema (giovane ignaro del suo destino e delle sue potenzialità fino a quando ambedue non gli vengono svelati col contagocce da un druiddo onnisciente). Ho provato a leggere "Il viaggio della Jerle Shannara" ma l'ho trovato fiacco e non mi ha invogliato a leggere quelli successivi. Mia figlia li ha letti e mi ha confermato la mia impressione che dopo un po' Brooks non sapeva più cosa inventare. Il migliore per me resta "Le Pietre di Shannara". Un libro forse meno famoso ma che consiglio a tutti quelli che, come me, hanno il piacere di scrivere fantasy è "A volte la magia funziona", nel quale Terry Brooks racconta le sue esperienze di scrittore e fornisce alcuni ottimi consigli su come stendere la trama, come caratterizzar e i personaggi e via di questo passo.
  21. Non é proprio un romanzo, ma é altrettanto avvincente. Si tratta di "Uno specchio lontano" di Barbara Tucman che, narrando la vita di Enguerrand de Couchy, gran signore francese, ci fa riviverre la guerra dei Cento Anni e le altre calamità che si abbatterono sulla Francia in quel periodo. Tutto rigorosamente documentato. Io l'ho letto due volte e mi ha fornito notizie molto utili per la scrittura dei miei libri.
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