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Hildebrand

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    Confratello
  1. Consultare il popolo? nell'URSS le decisioni erano prese consultano esclusivamente il Soviet Supremo (il cui pensiero era il pensiero del popolo, quindi sempre leggittimo per definizione!). Ma fondamentalmente all'epoca era una questione assolutamente irrilevante spostare una regione da una divisione amministrativa (la Russia) ed un altra (l'Ucraina) dell'URSS. L'unica cosa che cambiava era la posizione nell'organigramma occupata dai burocrati della Crimea.
  2. Si ma è una "non soluzione", essendo che non lo vuole quasi nessuno di quelli che dovrebbero viverci. E' come pensare di risolvere una causa di divorzio dicendo "dovrebbero sposarsi". E' un ottima soluzione, a serve cooperazione.
  3. 1. Eh dillo a Joe Biden, che il venerdì dichiarava "Non c'è rischio di un intervento militare russo, sarebbe anacronistico", quando poi il sabato si leggeva sulla stampa "nella notte migliaia di militari russi varcano in forze il confine ucraino". Tra l'altro la settimana scorsa avevo letto su wiki una chicca: Frase detta dal primo ministro francese Èmile Ollivier nel 1867, di fronte alla proposta di Napoleone III di riformare l'esercito, sappiamo tutti come è andata a finire. Bismark la pensava diversamente: , che poi non è altro che il motto latino "Si vis pacem, para bellum" refrasato.2. La guerra in Georgia guarda che è andata un po' diversamente. E' il governo georgiano che ha cercato di schiacciare le regioni autonome filorusse violando la tregua stabilita anni prima, e questo ha provocato l'intervento russo in difesa dello status quo. 3. Il discorso era banalmente che se 20 anni fa Mosca avesse avuto la forza di tenere insieme l'impero lo avrebbe fatto. La Russia di oggi, con tutti i suoi limiti (continua ad essere "una russia" :P), è comunque molto più forte di quella di 20 anni fa, e ti assicuro che cercherà di allungare i suoi tentacoli su tutto quello che riesce ad acchiappare. 4. E' dal 1991 che l'Ucraina non è più una colonia Russa. Persino l'ex presidente, per quanto filo russo, non dipendeva da Mosca, semplicemente lui ed i suoi sostenitori ci facevano affari. Ad ogni modo, se quello che mi stai dicendo è che l'aver staccato la Crimea dall'Ucraina è un segno di debolezza in quanto vuol dire l'aver rinunciato, sostanzialmente, all'idea di riannettersi l'intera Ucraina allora concordo. Però rispetto all'aver rinunciato alla Crimea, come sembrava negli anni 90, al tempo del compagno Vodka, è una prova di forza. Alla fine il "problema" ucraino è stato creato dai comunisti, in particolare da Stalin, e non è che si può risolvere schioccando le dita - credo che a Mosca siano consapevoli di questo.
  4. Le vicende recenti mi portano a tirare le seguenti conclusioni: 1. E' apparso evidente a tutti, credo, che l'uso della forza militare, della guerra, è ancora un metodo piuttosto attuale per la risoluzione dei conflitti internazionali. 2. L'orso russo è uscito dal letargo. Lo si chiama "orso", tra l'altro, perchè come tale si comporta. Nel momento in cui si sente minacciato ragisce in maniera aggressiva. 3. Nel 1991 dall'implosione politico economica dell'URSS sono spuntati fuori 15 paesi "indipendenti". Questo è stato possibile solo perchè la "Russia" era ridotta, dai decenni di comunismo, in uno stato tale da non riuscire nemmeno a vincere la guerra contro la Cecenia, benchè la Russia avesse più soldati che la Cecena abitanti. Adesso però le cose sono cambiate e Mosca tornerà a reclamare quello che ritiene suo. 4. L'esercito Ucraino appare come un arto amputato di quello sovietico. Esso è totalmente privo di capacità o di volontà di mettersi contro "il tronco". 5. Gli Iraniani non sono più così cattivi come erano fino ad un paio di mesi fa. (approfondimento: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-05/il-tesoro-usa-autorizza-boeing-e-ge-vendere-pezzi-ricambio-iran--161934.shtml?uuid=ABWCed8 )
  5. Secondo me avete in parte ragione entrambe. Nel senso che da una parte il modo in cui il presidente ucraino è stato liquidato tende a somigliare più ad un colpo di stato che alla "rivoluzione democratica", dall'altra parte la Russia, al posto di cercare una trattativa, ha reagito, di fronte a quella che ha percepito come un aggressione, mandando i carri armati (scena già vista...). Il discorso sulla Cina mi fa un po' sorridere. La Cina maoista il Tibet lo ha invaso ed annesso sostenendo che fosse una dipendeza del Celeste Impero. Un po' come se oggi la Russia cercasse, al posto di limitarsi alla Crimea, di annettere l'intera Ucraina in quanto ex provincia dell'impero zarista. L'effetto di un annessione della Crimea sulla politica Ucraina è da valutare con attenzione. Farà di sicuro salire la tensione esarcerbando i conflitti, ma considerate che lo schieramento filorusso è MOLTO più forte di quello che può sembrare a prima vista (anche per intrinseca debolezza e frammentazione degli oppositori). Se la Crimea venisse annessa molti altri potrebbero vedere "l'annessione a Madre Russia" come una reale possibilità., e questo farà solo salire la tensione nel paese.
  6. è una storia unica...il climax finale....sta alla fine (del 3° libro).
  7. I miei due voti: 1. Cona......no intendo Khal Drogo (sempre il barbaro) 2. Un vero cavaliere Barristan Selmy
  8. Gente, guardate che la situazione in Cile nel'79 non era delle migliori e Pinochet ha avuto larghissimo supporto. Non pensate che sia così semplice ordinare ai soldati di sparare sulle proprie famiglie eh, c'è un elevatissimo rischio che non lo facciano (a meno che non si stia parlando di qualche paese dell'Africa subsahariana). Assolutamente. Però costoro godono del fatto che il lavoro sporco lo faccia qualcun'altro. Anzi zitti zitti mi sembrano piuttosto inclini a "dare una mano". Paradossalmente gli unici paesi a protestare (saltuariamente) davanti a certe cose sono Francia e Germania. (oltre a Cina e Russia, per tutt'altri motivi :P) Benché poi la Francia faccia lo stesso per il suo tornaconto, solo che in misura minore. Nel caso specifico sono note alcune cose: a) Mubarak era politicamente morto, Anzitutto perché fisicamente prossimo al trapasso (ha 85 anni!). Prima o poi sarebbe "morto" comunque. b) L'esercito Egiziano è sostanzialmente, e notoriamente, mantenuto dagli USA. Vedere i soldati egiziani sparare sulla folla inerme avrebbe causato dei malumori in USA. Oltre che essere essenzialmente inutile (per via del punto a), avrebbe radicalizzato lo scontro. Per finire le "rivoluzioni popolari" che abbattono il governo, sono comunque cose da "stato libero di bananas". Nei paesi "stabili" non succede.
  9. Domanda per chi lo ha letto:
  10. Dopo una breve escursione tra gli autori tedeschi di mia conoscenza (che non sono tantissimi), sono ragionevolmente certo si sita parlando di un opera di Erich Maria Remarque. Quello che ha scritto "Niente di nuovo sul fronte occidentale", ma stando al primo indizio il libro in questione non è questo. Non avendo letto altro di questo autore non posso però che tirare a caso, magari è il secondo che ha scritto "Tre camerati" ?
  11. Io ho letto il primi due volumi, adesso sto leggendo il terzo e devo dire che mi sta piacendo davvero. Era un sacco che non mi divertivo così tanto leggendo un libro fantasy. Per certi versi ripropone un ambiente geograficamente parlando un po' martiniano, una terra del Nord chiamata un po' ironicamente Angland (che un inglese leggerebbe England). In somma, ve lo consiglio.
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