sharingan

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  1. Sì, sarebbe terribile. Ma in generale hanno sempre prestato poca attenzione alle backstory, si sono sforzati un pochino di più nella sesta stagione ma il resto hanno diverse difficoltà a scavare nel passato dei pg; secondo me loro vedono il NK come il classico cattivo fantasy che non ha bisogno di essere caratterizzato più di tanto per giustificare la sua voglia di distruzione sul mondo. Certo spero non sia così (non avrebbe nulla a che fare con la filosofia di Martin), ma allo stesso tempo ne sono abbastanza convinto. Comunque uno degli sceneggiatori disse qualche anno fa: "I don’t think of the Night King as a villain as much as, Death. He is not like Joffrey, or [Ramsay]. He’s not really human anymore. To me, evil comes when you have a choice between that and good, and you choose the wrong way. The Night King doesn’t have a choice; he was created that way, and that’s what he is. In some ways, he’s just death, coming for everyone in the story, coming for all of us. In some ways, it’s appropriate he doesn’t speak. What’s death going to say? Anything would diminish him. He’s just a force of destruction. I don’t think we’ve ever been tempted to write dialogue for the Night King. Anything he said would be anticlimactic." http://www.telegraph.co.uk/tv/2016/06/27/game-of-thrones-season-7-will-the-night-king-ride-the-winds-of-w/ Tornando agli esiti della puntata, due cose mi sono balzate alla mente
  2. Jon è morto, non ci sono dubbi su questo, un evento ampiamente previsto da Melisandre, confermato da Martin stesso. La grande differenza rispetto alla serie sarà il metamorfismo, grazie al quale probabilmente Jon morirà solo nel corpo e non nello spirito, probabilmente garantendo un ritorno in vita meno traumatico rispetto a quello degli altri resuscitati. Questo non significa che tornerà esattamente quello di prima ma il fatto di aver "salvato" l'anima in Spettro potrebbe garantirgli un minor "impatto-resurrezione".
  3. I casi sono tutti diversi, anche se con alcune somiglianze. Lady Stoneheart è risorta dopo tanto tempo e per farlo è servito ben più di Thoros di Myr, è stato necessario che Lord Beric sacrificasse la sua residua vita. Un caso molto estremo quindi: morta da tanto tempo + pratica di resurrezione applicata da un altro resuscitato plurimo. A questo aggiungerei il fatto che la morte di Catelyn è stata particolarmente straziante e dolorosa, fatto che l'ha resa una sorta di automa distruttivo in cerca di vendetta. Lord Beric invece ha la particolarità di essere stato resuscitato ben sei volte, un fatto che ovviamente incide molto sui suoi ricordi o sulla sua personalità anche se complessivamente il personaggio è in grado di ragionare ed è tutto fuorchè cattivo (al massimo un po' cupo). Io credo che grossomodo nei libri Jon prenderà una forma simile anche perchè simili sono le condizioni (presenza di sacerdote/essa rosso/a). Nella serie hanno mostrato un possibile piccolo cambiamento del pg negli episodi immediatamente successivi alla resurrezione, poi hanno pensato di resettare tutto e far tornare il pg alla condizione precedente. Spero e ne sono convinto che questa situazione nei libri venga gestita con maggior profondità, impossibile che Martin se ne lavi le mani in questo modo. La Montagna rispetto ai casi sopra mi sembra un vero e proprio guscio vuoto controllato da Qyburn, una sorta di androide-robot non senziente (nei libri è possibile che non abbia nemmeno la testa). Manifredde, che non è Benjen Stark nei libri, parrebbe una via di mezzo. Non può passare la Barriera quindi è corretto chiamarlo non-morto ma Jon la Barriera la può passare tranquillamente, quindi ci sono delle differenze. A me pare che Manifredde sia "un po' più zombie" di Lord Beric ma mantenendo comunque una forma di controllo sulla propria mente.
  4. La stragrande maggioranza delle persone non conosce queste informazioni, non è di certo questo che fa lievitare gli ascolti. Tra l'altro HBO è una rete a pagamento che implica un relativo investimento da parte della famiglia che acquista i diversi pacchetti e che rende abbastanza intangibile fenomeni quali pirateria/leak, etc.... se io ho l'abbonamento HBO infatti guarderò quasi sicuramente l'episodio sulla mia TV. Un dato interessante sarebbe capire se GOT sia riuscita (e di quanto) ad avere un impatto sul numero di abbonati a questa rete, in un'epoca dove la concorrenza delle TV in streaming legale (come Netflix) è molto forte. Altro dato molto importante è la vendita di DVD/BluRay.
  5. nei libri no. Cersei dice a Ned che si premuniva accuratamente di impedire che questo accadesse.
  6. Certo che è una sentenza: la stessa sentenza che Ned Stark pronuncia di fronte al poveraccio che era scappato dai GdN, o quella che Robb emette nei confronti di Rickard Karstark il traditore, che Jon esegue verso i mantelli neri che lo hanno tradito, etc.... La giustizia per come la intendiamo noi non esiste nel mondo feudale perchè non esiste il concetto di separazione dei poteri. C'è una scala gerarchica e chi sta in cima alla scala impone le proprie decisioni su chi sta sotto la scala; i processi possono esserci al massimo quando non si ha la certezza della colpa, ma in quasi tutti gli altri casi la giustizia viene amministrata direttamente da chi siede sul trono o è in posizione di comando. Sono contento di non vivere in quel mondo ma i pg di ASOIAF/GOT si adattano e si conformano a quel sistema sociale, affrontandolo ovviamente in maniera differente a secondo di indole/emotività/personalità/scelte strategiche/etc... Quanto alle contraddizioni, le contraddizioni sono normali. Un determinato pg si mette in testa determinate idee ma poi all'atto pratico si rende conto che coniugare il bene ideale con quello fattuale è cosa ben diversa: Daenerys è una conquistatrice e le conquiste non sono mai indolori perchè chi è al comando deve anche essere brutale e incutere timore. A me lascia abbastanza perplesso che dopo cinque libri e sette stagioni televisive, in relazione a questa saga ci sia ancora questa tendenza ad ignorare il contesto, lo stile di vita, gli usi e i costumi ma soprattutto l'intrinseca filosofia relativista e si parli ancora di "bene del popolo", "altruismo", "giusto processo", "etica" e così via. La testa mozzata di Ned e quella di Robb, le coltellate prese da Jon sembrano essere passate inosservate e si preferisce immaginare un mondo che esiste in altri tipi di fantasy e giudicare i pg secondo parametri che non hanno nulla a che vedere con il mondo creato da Martin, ma nemmeno da D&D.
  7. I Tarly sono soggetti alla casa Tyrell, la casa Tyrell è stata estinta dalla regina che adesso siede sul Trono di Spade e quel che rimane di questo casato s'è schierato con Daenerys. Quindi i Tarly hanno commesso il peggiore dei crimini possibili: tradimento verso il proprio lord e per proprietà transitiva verso la regina che il loro lord aveva scelto. Hanno razionalmente deciso di stare dalla parte di coloro che hanno sterminato le persone che avevano giurato di servire. Dopo aver tradito Olenna hanno anche preso parte al saccheggio di Alto Giardino, dopodichè sono stati sconfitti in battaglia e gli è stato offerto il perdono: di fronte alla possibilità di avere la vita salva, Randyll Tarly ha rifiutato qualsiasi possibilità di compromesso, ha rifiutato di inginocchiarsi, ha rifiutato di andare alla Barriera, ha delegittimato l'avversario. Cosa si aspettava un grazie? E' un mondo brutale e le conseguenze per tradimenti/sconfitte sono brutali. Se poi il fuoco di drago fa più impressione di una testa mozzata è una questione di sensibilità personale ma i Tarly si sono ampiamente meritati quello che hanno avuto.
  8. Nella prima bozza della 7x05 prima di accarezzare Drogon, Jon aveva un momento anche con Rhaegal e Viserion con una particolare attenzione per il primo. Poi Drogon arrivava e gli altri si facevano da parte, Jon veniva annusato da Drogon e dopo lo stesso faceva un cenno agli due draghi che quindi tornavano vicini. In pratica nella prima bozza, Drogon assume un po' le caratteristiche del capobranco, come se Viserion e Rhaegal nel momento in cui dovessero conoscere un nuovo "amico" (Jon) debbano prima chiedere il lasciapassare al bestione. Nella stesura definitiva gli altri due draghi si vedono sullo sfondo e ci si concentra su Drogon, senza mettere in luce questa sorta di gerarchia. Potrebbe essere anche semplicemente un motivo di budget. Drogon è sempre stato descritto visivamente molto bene perchè è il drago di Dany, Viserion SPOILER LEAK 7X06 magari l'anno prossimo si concentrano su Jon e Rhaegal, però volevano comunque mostrare un'interazione tra lui e i draghi e quindi hanno pensato di utilizzare Drogon allo scopo. Nell'ottava e ultima stagione Jon conoscerà definitivamente la verità sulla sua famiglia di sangue e quindi potrebbe aver senso che il suo drago venga meglio sviluppato proprio alla fine, ma che nel frattempo abbiano voluto anticipare questo momento con la scena di Drogon. Facendo un discorso più generale sui draghi e i valyriani, bisogna ricordare che non tutti i valyriani erano in gradi di cavalcare draghi ma solo un numero ristretto di famiglie. Inoltre non è da escludere che ogni famiglia avesse la sua "batteria" di draghi e che solo membri di quella famiglia potessero cavalcare i draghi di quella famiglia. Com'è possibile una cosa del genere? Io credo che una risposta possa essere trovata nei libri, quando si parla di corni che controllano i draghi e più in particolare al corno dragonbinder di Euron/Victarion. E' possibile che tramite un sacrificio di sangue si riesca a vincolare un determinato drago ad una determinata famiglia per poi trasmettere alla propria discendenza questa caratteristica.
  9. Titolo modificato con l'indicazione di spoiler e topic spostato nella sezione giusta.
  10. Governare con il terrore alla Aerys II è sbagliato perchè controproducente, ma un sovrano medievale deve farsi rispettare anche con il terrore e la forza. Non bisogna esagerare nè in un senso nè nell'altro. Per fare esempi cronachistici: Maegor il Crudele governava solo con il terrore ed è finito male Aegon il Conquistatore ha usato il terrore finchè gli serviva, poi ha cambiato marcia ed ha governato relativamente bene Però dire che sono uguali perchè entrambi uccidevano gente è sbagliato, così come è sbagliato paragonare Dany a suo padre. Nella realtà di ASOIAF, se si vuole il potere e governare, bisogna avere una certa dose di spregiudicatezza altrimenti si fa la fine di Ned e Robb Stark. Daenerys non ha fatto ancora nulla ci così terribile da meritare determinati appellativi, anzi secondo me il suo problema attuale è che si è trattenuta pure troppo. E comunque in ASOIAF/GOT il popolo non si ribella, il popolo è indifferente a questi giochi di potere e si preoccupa solamente di avere la pancia piena. Il popolo, per come lo intendiamo noi, non esiste. Tyrion ha progettato la bordata di altofuoco conoscendo perfettamente le conseguenze delle sue azioni e lo ha fatto senza fiatare nè avere alcun rimorso. Lo shock può anche avere senso nell'immediato, ma a battaglia finita mi pare molto improbabile che uno come Tyrion (e Varys) scada in questo buonismo che non appartiene in nessun modo al personaggio. Dopo aver ucciso Tywin e Shae pareva che la sua traiettoria fosse un pochino più decadente e oscura, invece dopo aver conosciuto Dany è diventato una mammoletta. Dal mio punto di vista questo è poco coerente con quello che Tyrion è sempre stato e con quello che stava diventando. Il punto è che i nemici non si sono arresi. Lei prima fa un discorso "arrendetevi e morite" e circa 2/3 si arrende. Chi si arrende non viene arrostito. Poi chiama i Tarly, i leader dell'esercito sconfitto (perlomeno i più alti in grado) probabilmente per dare un esempio. Offre ai Tarly il perdono in cambio della sottomissione e questi rifiutano. Barbecue. Un secondo dopo anche chi non voleva inginocchiarsi lo fa. Credo che lei dia per scontato che, di fronte ad una minaccia per la vita così forte, la stragrande maggioranza dei sopravvissuti si arrenderà ma al contempo sa che un uomo di alto rango come Tarly la delegittima in pubblico, deve mostrare di essere dura e cattiva altrimenti nessuno crederà mai alla sua minaccia. L'unico punto discutibile è l'uccisione di Dickon, ci poteva stare tenerlo prigioniero, chiedere un riscatto in cambio di una sottomissione futura, esiliarlo, etc.... ma questo era maggiormente possibile con un comportamento diverso da parte del ragazzo che si è mostrato testardo in un modo abbastanza incomprensibile (nello scorso episodio lui stesso diceva a Jaime che si sentiva a disagio nel saccheggiare Alto Giardino). Questo però Tyrion non lo sa, quindi la sua azione rientra nel novero delle numerosi azioni suicide che i pg della serie intraprendono. Inoltre le Cappe Dorate non sono sicuramente a conoscenza di questo stratagemma di Cersei, visto che stavano per catturare Tyrion e Davos. La Fortezza Rossa però è un obbiettivo militare, non civile. Una cosa sarebbe bruciare tutta Approdo del Re, altra cosa mirare chirurgicamente alla fortezza; Dany ha dimostrato di saper usare Drogon con precisione quasi chirurgica, quindi non dovrebbe essere così difficile per lei utilizzarlo per mettere fine alla guerra. Aggiungo che qualsiasi idea di prolungare il conflitto rischia poi di far aumentare con il tempo il numero dei morti, perchè si dà la possibilità al nemico di riorganizzarsi. Staremo a vedere, ma a me pare che l'astuzia del Folletto ultimamente sia parecchio calata. Il Popolo Libero partecipa alla spedizione in maniera molto limitata. La presenza di Jon è sufficiente a Eastwatch ma non esiste assolutamente che lui debba prendere parte in prima persona alla spedizione. Ma il problema è a monte: non ha proprio senso la spedizione stessa. Ma se alla spedizione partecipa solo gente del Nord che ncessità c'è di un armistizio? Dany potrebbe conquistare la capitale in qualche giorno prima ancora che Jon sia arrivato a Eastwatch. A quel punto al massimo si va tutti insieme al Nord con i Sette Regni davvero uniti, ma basarsi sul buon senso di Cersei appare molto ingenuo.
  11. Non sono d'accordo. Dany ha offerto l'alternativa standard a dei soldati sconfitti: giuratemi fedeltà e sopravvivete, altrimenti morite. E' la procedura che viene usata da qualsiasi vincitore sul campo di battaglia, da Nord a Sud. Il Re Folle bruciava gente a caso, nemici e non nemici. Cersei ha fatto saltare per aria un tempio dove c'erano nemici e persone comuni. Dany ha ucciso dei nemici e basta, spacciarla come pazza è piuttosto inopportuno. Poi sono il primo a dire che avrebbe potuto al massimo risparmiare Dickon, ma non ha fatto nulla di diverso rispetto a quanto avrebbe fatto qualsiasi altro comandante vincitore, con la differenza che morire bruciati da un drago fa più scena che morire decapitati.
  12. Uno degli episodi più brutti di GOT, con più buchi di trama che sequenze interessanti. L'episodio comincia dove si era interrotto, con le conseguenze del Campo di Fuoco 2.0. Bronn e Jaime ricompaiono per magia lontano dalla battaglia (avranno fatto tutto a nuoto?), ma non sarà l'unico evento imponderabile dell'episodio. Nel frattempo Dany fornisce una possibilità ai sopravvissuti di salvarsi la pelle e i Tarly vincono il premio di scemo del villaggio: da notare come Randyll fosse partito come uomo indissolubilmente fedele a Olenna, per poi giurare fedeltà a Cersei e infine decidere di farsi arrostire in nome di questa regina; era il leader dell'esercito nemico (dopo Jaime), giusto giustiziarlo in maniera brutale visto che non ha dato alcun segno di collaborazione. Si poteva forse essere più clementi con il figlio, lo si poteva tenere prigioniero e chiedere un riscatto o qualcosa di simile, ma comunque non si può dire che non se la sia cercata. Ho il sospetto che questa ministoryline serva per far diventare un giorno Sam il nuovo signore dell'Altopiano ( e magari piccolo Sam suo erede). Tyrion e Varys, gente che in passato ha buttato altofuoco su eserciti interi, ucciso un genitore, dato l'ordine di uccidere la stessa regina che ora serve, partecipato ad ogni sorta di complotto, sembra ora solo preoccupata dalle brutalità della guerra e dal controllare Daenerys, come se i loro "clever plan" fossero fin'ora serviti a qualcosa. A proposito di piani astuti, Tyrion ne partorisce ben altri due in un colpo solo: incontrare il fratello Jaime ad Approdo del Re e catturare contemporaneamente un non-morto per arrivare ad una tregua con Cersei. Giustamente Cersei sta perdendo la guerra, ha l'esercito semi-distrutto e la Compagnia Dorata è ben lontana dal venire, quale momento migliore per darle tempo? In tutto questo Tyrion trova anche il modo di contattare Bronn (gli avrà mandato un sms?), entrare ad Approdo del Re e addirittura nella Fortezza Rossa, senza essere visto e parlare col fratello senza fare nulla per non farsi riconoscere (si toglie solo la spilla da Primo Cavaliere). Durante questa pericolosa missione, che in realtà pare più che altro un'escursione di piacere, Davos ha di meglio da fare che occuparsi di affari di stato e preferisce andare alla ricerca di Gendry. Si tratta dell'ultimo figlio di Robert Baratheon, non ci sono più Baratheon vivi e giustamente Davos, che ha sempre pensato al bene del ragazzo, lo porta nell'unico posto (dopo Approdo del Re) dove rischia di più la vita: opportunamente gli sceneggiatori sorvolano su questo punto e non lo fanno interagire con Dany. Una volta tornato a Dragonstone Gendry, che ha ereditato la furbizia paterna, rivela subito di chi si tratta perchè... sì. Perchè così vuole la trama e perchè Gendry è un sempliciotto che vuole emulare le imprese del padre. Detto questo, il Folletto escogita un piano ancora più folle che incredibilmente trova tutti d'accordo: la spedizione oltre Barriera alla caccia del non-morto. E' una mossa assurda e ai limiti del ridicolo per vari motivi: 1. Come già detto prima, si dà a Cersei un'inaspettata possibilità di guadagnare tempo. Dany potrebbe prendere i draghi, andare alla Fortezza Rossa e terminare la guerra in 3 minuti. A quel punto potrebbero andare tutti allegramente al Nord a combattere i ghiaccioli. Questo sarebbe dovuto essere l'unico vero piano plausibile. 2. Il piano parte dallo sbagliato presupposto di arrivare a un accordo con Cersei, che la stessa Cersei si faccia muovere a compassione dalla minaccia dei non-morti e che non tradisca i potenziali alleati. 3. Nell'esercito dei non-morti ci sono anche Estranei, c'è il Re della Notte, com'è possibile che non si veda l'eccesso di sproporzione tra rischio e benefici? Immolarsi in una missione kamikaze solo per avere la possibilità di convincere una regina già mezza sconfitta? 4. Se si decide che questa missione è prioritaria per le sorti della guerra, perchè non la si organizza in modo più sensato? Cosa possono fare Jon, Jorah e Gendry (più qualche bruto) contro l'esercito del Re della Notte? Pensano che il NK gli lasci prendere un non-morto così facilmente? Magari tornare al nord e mettere su un contingente più numeroso e meglio organizzato (non potevano sapere della Fratellanza)? 5. Che bisogno c'è che il Re del Nord sia presente? Ora, va bene che si ha sempre la necessità di avere i protagonisti in primo piano ma questa è una vera follia, inutile in sè e inutile in senso pratico, nel senso che non c'è alcun bisogno di Jon per catturare un non-morto. Va bene che il Re del Nord è uno che si sporca le mani e vuol fare il bene del popolo ma qui siamo ben oltre lo sprezzo del pericolo, siamo al disinteresse totale per il proprio ruolo. Ma a parte qualche timida obiezione, a nessuno pare importare davvero molto ed è così che Cersei finisce per fare la figura della politicante scaltra che mette in sacco contemporaneamente Dany, Tyrion, Varys, Davos e Jon. Prima dell'inizio della stagione ero stato possibilista sulla capacità dei Lannister di resistere, ma devo dire che vedendo le puntate le forzature per mantenerli al potere sono un po' troppo evidenti e numerose per essere credibili: alleati che compaiono a comando, eserciti che si spostano lungo tutto il continente, avversari che non ne azzeccano una, esercito dei non-morti che decide di farsi vedere al momento giusto, etc... Una scena convincente almeno c'è stata, è quella di Jon e il drago. Come spesso succede quest'anno le scene migliori sono però quelle senza dialoghi e di impatto visivo, fatto preoccupante perchè dimostra l'inconsistenza della sceneggiatura. A Grande Inverno la parte più inutile e tediosa. Sansa e Arya litigano come ai vecchi tempi (la stanza più bella.... ma davvero?), mentre quest'ultima decide di giocare a nascondino con Ditocorto. Si è già parlato a lungo del triste declino di quest'uomo, non aggiungerò altro perchè le immagini parlano da sole. La dinamica Sansa-Arya è tutto sommato credibile per il passato che hanno le due sorelle, anche se le motivazioni mostrate in scena appaiono abbastanza campate per aria. Altra brutta parte quella della Cittadella, dove Sam fa un po' quello che vuole e si trova sempre molto opportunamente in mezzo alle cose importanti. Dopo aver incontrato per caso Jorah e averlo miracolosamente guarito, ancora per caso sente parlare di Bran e poi di nuovo in maniera ancora più improbabile sente la lettura di Gilly sull'annullamento di Rhaegar, faccenda che riguarda il suo migliore amico. Stufo di starsene alla Cittadella, si porta pure dietro qualche libro e pergamena senza che nessuno se ne accorga.... Puntata di transizione fatta male, che scorre poco e nella quale si vede troppo la mano dello sceneggiatore impegnato a far sì che il plot si metta in moto senza prestare particolare attenzione a presentare il tutto in maniera sensata e coerente. Puntata bocciata su tutta la linea, la peggiore della stagione e una delle più scadenti in assoluto.