Jump to content

joramun

Utente
  • Content Count

    4,649
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by joramun

  1. Ci puntava talmente tanto che, pur di rimediare alla sesquipedale ca**ata commessa l'8 di agosto, ha offerto a Di Maio di fare il premier in un eventuale Gialloverde bis.
  2. Ha subito il destino di tutti i demagoghi sottratti alle sagre e costretti a fare i conti con le dinamiche istituzionali. Per la millesima volta...no. Non c'era alternativa. O questo, o il voto e Salvini premier. Come giustamente fatto notare sopra, quella dei governi "tecnici" o "superpartes" è una supercazzola che si racconta in politica ma che non esiste. Ogni governo segue una linea, un indirizzo, un ideologia. Tanto per fare un esempio: se oggi abbiamo un abominio come il pareggio di bilancio in costituzione, lo dobbiamo proprio all'illuminato governo Monti, che portò avanti un disegno di legge avanzato da Tremonti durante il precedente governo Berlusconi. Per dire dell'imparzialità.
  3. Questa è una questione ancora tutta da vedere. Primo perchè perdere il Viminale, assieme alle risorse e al potere che ne deriva (il costo della macchina di propaganda Salviniana guidata da Morisi è quasi triplicato dal suo insediamento) è un colpo brutto brutto per Salvini, che a quella poltrona ha SEMPRE puntato, non a caso. Secondo perchè l'opinione pubblica italiana è volubile, e da qui alle prossime elezioni possono succedere tante cose, sia in ambito nazionale ed internazionale, che fanno cambiare scenari, opinioni, comune sentire. Terzo perchè, come dicevo precedentemente, al netto delle belle ciance sul "green new deal", fiscalità redistributiva e quant'altro, questa legislatura nasce sostanzialmente per fare una nuova legge elettorale votata al proporzionale, magari ficcandoci dentro la riduzione del numero dei parlamentari che tanto sta a cuore ai grillini. Se si inizia a lavorare su quella, vuol dire che prima di un annetto e qualcosina (primavera 2021) non si va a votare; a quel punto gli basterebbe trovare una scusa per traccheggiare un altro pochetto per arrivare al luglio del '21, quando scatta il semestre bianco per l'elezione del successore di Mattarella (gennaio 2022, se non erro). Fatto quello, possibilmente tirando fuori un nome degno, per quanto mi riguarda possono anche togliersi di torno. Staccavano la spina e si andava ad elezioni. No, infatti. Quando ci sono ministri della repubblica che chiamano "zingaraccia" o parlano di "scabbia", o violano una mezza dozzina di norme sul Diritto Internazionale, o pubblicano con l'editore di Casa Pound, o postano sui social nomi e cognomi di oppositori, cosi che la massa dei seguaci possa scagliarcisi contro, o afferma che "se poi le donne decidessero di optare per l'aborto nonostante i sussidi, vorrà dire che studieremo interventi più diretti"....e mille altre cose che onestamente non ho voglia di elencare per quanto sono (o dovrebbero) essere autoevidenti, non c'è proprio alcun pericolo democratico. Proprio zero.
  4. Nel paese delle fate. Nella realtà, specie in quella politica, ci si accorda e si tratta, si pongono condizioni, veti, compromessi. Strano modo per definire la forza politica che, piaccia o non piaccia (e a me non piace), ha il maggior numero di parlamentari. Proprio come accadde con la Lega un anno fa, il M5S si è presentato alle trattative come azionista di maggioranza; aver strappato Ministeri fondamentali come Economia, Difesa, Sanità e Infrastrutture, aver cacciato dal Viminale un fascio eversivo e aver tolto Di Maio dal Ministero del Lavoro è gia grasso che cola. Altro che "calarsi le braghe". Non sarebbe partito il governo e a Natale ti saresti ritrovata con Salvini premier e la Meloni al Viminale. Io tutta questa nostalgia del Ventennio non ce l'ho.
  5. No. Se hai seguito il dipanarsi della crisi, saprai che non si poteva mandarlo a casa se si voleva che la nuova esperienza di governo prendesse il via. È la premessa del discorso. Ovvio che, potendo scegliere, uno come Di Maio lo si dovrebbe rispedire a fare il bibitaro. Ma scegliere non si poteva.
  6. Ok, cerco di semplificare la questione il più possibile. Un totale incapace come Di Maio (perchè sulla sua totale incapacità siamo, credo, tutti d'accordo) dove fa più danni? Al Viminale a gestire l'immigrazione (magari proseguendo la linea del governo precedente che trasformava ogni gommone in un D-Day di stupratori seriali)? All'Istruzione per riformare la scuola? A contrattare coi sindacati come Ministro del Lavoro? Oppure alla Farnesina, dove peggio che qualche presa per il c**o per il pessimo inglese o qualche gaffe di geopolitica non può fare?
  7. Cosa che del resto io non ho mai detto. Di Maio sarà un pessimo Ministro degli Esteri, come sarebbe stato un pessimo "qualsiasi cosa" ovunque lo avessero messo. Io ho detto una cosa diversa: siccome, per la situazione di compromesso che si era creata, QUALCOSA doveva finire a fare, meglio agli Esteri (dove più che fare qualche incontro diplomatico e la conta dei vacanzieri colpiti da sfighe non fa) che in un qualche ministero strategico come Lavoro, Interni o Istruzione a fare leggi scellerate.
  8. Se Mattarella chiede (con un anno e mezzo di ritardo, ad onor del vero) un personaggio politico che sia esattamente l'opposto, tanto diversamente da me non la pensa. Evidentemente, da buon ex- costituzionalista, si è finalmente ricordato della XII disposizione transitoria della nostra Carta.
  9. Elencami due cose due fatte dal precedente Ministro degli Esteri e che abbiano avuto un impatto concreto sulla vita politica del paese. Non vale googlare. La politica estera del paese è stabilita dal governo nella sua interezza ed è subordinata al Parlamento, i rapporti internazionali ormai sono gestiti tramite i vari "summit" dei ministri europei, lo stesso Presidente del Consiglio ha maggiori funzioni di rappresentanza del titolare della Farnesina. Ripeto...fatto salvo il fatto che Di Maio non lo si poteva rimandare dove gli competerebbe (vendere la Coca Cola al San Paolo), quello è il posto migliore dove parcheggiarlo. Della richiesta di Mattarella sul Viminiale ne hanno scritto praticamente tutti i quotidiani, dal Giornale all'Huffington Post, e lo hanno ripetuto tipo un miliardo di volte in ogni Maratona Mentana e programma di approfondimento politico di questi giorni. Ma se vuoi continuare con il tuo "LALALA NON TI SENTO", fingendo che non sia vero, fai pure.
  10. È talmente certo e sicuro, che il cambio di impostazione al Viminale, con una marcata depoliticizzazione del ruolo di Ministro dell'Interno, una diversa impostazione e un diverso stile comunicativo (la Lamorgese, UDITE UDITE, pare non abbia nemmeno un account Twitter), è stata una esplicita richiesta di Mattarella.
  11. Peggio di Pillon, Fontana e Locatelli alle Politiche per la Famiglia c'è solo la Repubblica di Galaad di "The Handmaid's Tale". Peggio di Salvini al Viminale c'è giustoTimothy Mc Veigh.
  12. - Via un pistolero fascista dal Ministero dell'Interno - Via dalle Politiche per la Famiglia due teocon invasati e con la testa nel medioevo - Via quell'incapace di Toninelli dalle Infrastrutture - Via Laura "questo lo dice lei" Castelli dal Ministero dell'Economia - Di Maio messo in un ministero di mera rappresentanza e dove farà meno danni - Via Bussetti dal Ministero dell'Istruzione Non è ancora partito ed è già il migliore governo dell'ultimo decennio.
  13. Perchè fino ad adesso quella squadra ha giocato ad un livello non raggiungibile dalle altre. Non c'è nessun demerito ad arrivare secondo, se il primo è Eddie Merckx. E cosa dovrebbe dire? "Speriamo di arrivare secondi anche quest'anno"? Ovvio che, dopo 5 anni che sono stabilmente la seconda forza del campionato, si sentano legittimati a crederci. Non ho capito poi per quale motivo sarebbe ridicolo se lo dice Insigne, ma assolutamente credibile se a dirlo è Conte, visto che allo stato attuale delle cose il Napoli è una rivale molto più credibile dell'Inter.
  14. Da 5 anni e più è ormai stabilmente la seconda squadra italiana. Se non ci fosse stata la Juve, adesso avrebbe 3 o 4 scudi in più in bacheca. E fa sempre delle ottime Champions.
  15. Comunque se la finissimo, noi cittadini per primi, di chiamare col termine spregiativo di "poltrone" quelli che sono ruoli istituzionali necessari per portare avanti la nostra democrazia ed assicurare il funzionamento e il vivere civile della nostra società, forse anche a loro verrebbe meno voglia di farne merce di scambio.
  16. Veramente non hanno mai dato impressione di unanimità come in questa occasione. Paradossalmente appare più sfilacciato e combattuto il M5S, che finalmente sta vedendo crollare la fregnaccia "non esistono più la destra e la sinistra", patendone tutti i dolorosi effetti.
  17. Calenda sta ancora esattamente dove stava, non ha stracciato la tessera, non è uscito dal partito ed occupa ancora il suo seggio in europa; ha semplicemente lasciato la direzione del PD. E del resto, non essendo di sinistra nè lui nè il partito, era ovvio che più di tanto non potessero allontanarsi.
  18. Dici avendo "pieni poteri"? Mi sa che qualcuno ha avuto l'idea prima
  19. Va benissimo parlarne tra 4 anni. Nel mentre, se tutto va bene, avremo evitato che Salvini possa eleggersi il Presidente della Repubblica e 2 giudici della consulta. Sempre ammesso che i magistrati komunisti e servi del Bielderberg non arrivino ad incaprettarselo prima perchè privo dell'immunità parlamentare sul caso Open Arms. Guarda va già benissimo vederci tra 2 anni e mezzo
  20. Il Partito Democratico è un partito che ciancia di essere di sinistra ma ha la linea di Ichino e Calenda sulla politica economica e la linea di Minniti sulle politiche migratorie, quindi è tutt'altro che un mio beniamino, quindi non devo conciliare un bel nulla. Per 10 giorni abbiamo corso il rischio di andare ad elezioni e di ritrovarci a passare il natale magicamente catapultati nella Germania del 1933. Adesso, e per il momento, questo rischio è scongiurato. Tutto qui.
  21. La porta è stretta, le idee forti latitano, i personaggi sono mediocri. Ma tutto questo da domani. Oggi l'unica cosa che conta è che un pericoloso pistolero xenofobo non sarà più a capo del Viminale. "Bacioni!!!"
  22. Sono 5 o 6 anni che il Milan parte da un nuovo "anno 0", ed ogni volta succede perchè l'anno prima si è fatto il passo più lungo della gamba, si sono voluti prendere i giocatori col nome "perchè comunque siamo il Milan", si è puntato sulle bandiere con un esperienza in panchina prossima allo zero, e con ancora meno idee di gioco, si facevano campagne acquisti fantasiose e si arrivava a prendere in giro i tifosi promettendo champions facili o addirittura lotta per lo scudetto. Adesso invece hanno capito che bisogna abbracciare in toto il ridimensionamento, e ricostruire andando per gradi. Oggi sei fuori dalla coppa UEFA? Bene, l'obiettivo per la prossima stagione è quello di ritornarci, possibilmente coi conti a posto. Poi si lavorerà per puntare ad un posto in Champions sudato; poi per un ritorno stabile nelle prime 4. Per un percorso del genere, Giampaolo, allenatore con una marcata identità di gioco, è l'ideale.
  23. Agnelli lo scorso anno: "Dobbiamo metterci nelle condizioni di prendere il prossimo Cristiano Ronaldo, ma questa volta di prenderlo a 25 anni". Si era sbagliato su due cose: non lo abbiamo preso a 25 anni ma a 20, e non gioca nel ruolo di Cristiano Ronaldo ma in difesa.
  24. Sulla carta la Juve continua ad essere ancora avanti a tutti: serviva svecchiare la difesa e sono arrivati, in una sola sessione di mercato, Romero, Demiral (sorpresa assoluta, segnatevelo) e De Ligt; in attacco abbiamo addirittura da scegliere chi fare fuori, e come scegli scegli peschi gente che sarebbe titolare nel 90% delle squadre europee; in mezzo, beh...basti pensare che, ipoteticamente, la juve potrebbe permettersi di schierare un centrocampo Ramsey - Rabiot - Emre Can, per cui avrebbe pagato 0 euro di costo di cartellino. Se non è programmazione questa, non so cosa possa esserlo. Poi però la "carta" va portata sul campo e, da che mondo è mondo, nessuna distinta ha mai vinto le partite. Da quel punto di vista andrà valutato l'impatto del nuovo allenatore, sopratutto nella capacità di entrare in sintonia con ambiente e calciatori, perchè più il gioco è dispendioso e certosino nell'applicazione, più è probabile che i grandi calciatori siano restii a sbattersi per applicarlo come si deve. Per questo metto in conto che la Juve possa partire col freno a mano un po' tirato, e sarà eventualmente da valutare al cospetto delle rivali quanto questo ritardo potrà risultare penalizzante. A proposito di rivali... Inutile dire che l'arma in più dell'Inter sarà Antonio Conte. Il "Misdè" noi Juventini lo conosciamo bene: non ha concetti tattici rivoluzionari o particolarmente arzigogolati, ma proprio la sua semplicità può diventare un fattore vantaggioso, perchè i calciatori ci mettono poco ad imparare i meccanismi e si sentono tutti immediatamente coinvolti. Che è poi l'arma più pericolosa a disposizione di Conte: noi ci abbiamo vinto due scudetti con due gol (Borriello a Cesena, Giaccherini a Catania l'anno dopo) segnati da due carneadi senza alcun ruolo primario nella squadra; ma è questo il suo talento...chiunque, nelle sue squadre, può essere l'uomo della provvidenza, quello che fa la stagione da fenomeno o che tira fuori la prestazione che ti fa vincere lo scontro diretto della situazione. Ogni fondo di ogni barile è raschiato, ogni limone è spremuto...per questo dopo 2-3 anni deve andare via. Discorso a parte per il mercato, su cui dico solo una cosa: Lukaku, per cui tutti si stracciano le vesti, vale forse un quarto del partente Icardi. Ma ad essere generosi. Il Napoli è l'altra antagonista della Juve, forse la più pericolosa. Ancelotti è arrivato, si è sistemato, ha visto dove andava migliorata la squadra, e adesso sta agendo per costruire una rosa di livello, potendo contare tra l'altro (unica squadra tra le top 6, oltre all'Atalanta) sul fatto di non aver cambiato la guida tecnica durante l'estate. Hanno rafforzato tantissimo la difesa col colpo Manolas (ma occhio a dare per scontata l'intesa con KK), e con James potrebbero finalmente avere il calciatore di spessore internazionale che è mancato in questi anni. Dietro queste 3, destinate quasi certamente a giocarsi lo scudo, vedo un Milan che finalmente è riuscito a ficcarsi in testa l'idea di dover ripartire per gradi, scalando una posizione alla volta e comprando calciatori funzionali ad un idea di gioco e ad un progetto tecnico, invece che nomi roboanti presi giusto per dare l'idea di "noi siamo il Milan". Si giocheranno il quarto posto con una Roma che mai come a sto giro vivrà il suo Anno 0, de-romanizzata e ridimensionata e la Lazio, di cui si parla sempre poco, per poi stupirsi quando a marzo ce la si ritrova ormai stabilmente tra il terzo e il quinto posto. Menzione a parte per l'Atalanta, che rappresenta un caso più unico che raro di squadra che inizia la sua stagione avendo già vinto. A Bergamo si godranno un viaggio meraviglioso fino a dicembre (poi chissà), e sarà un premio fantastico alla società italiana che negli ultimi anni, Juve ha parte, ha lavorato meglio e con maggior criterio.
  25. joramun

    Pazza Inter amala

    Una razionalizzazione da manuale. 10+ Che è quello che ho detto io, eh..."negli ultimi 10 anni, l'unico top team europeo a non aver fatto affari con Raiola è il Real, e forse forse il Bayern".
×
×
  • Create New...