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joramun

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Everything posted by joramun

  1. Fraintendere tutto e mettersi in scia, non capendo una mazza di cosa sta succedendo e dare forza all'opposta fazione che grida alla dittatura del buonismo: lo stai facendo benissimo, Netflix. Poi, oh, se c'è una comunità di elfi oscuri che si è lamentata per la drowface, allora hanno ragione loro e amen.
  2. Ripeto: l'ignavia con cui l'UE sta affrontando la faccenda è criminale. Andrebbero imposte delle serie sanzioni economiche da parte di tutta l'eurozona.
  3. Ieri negli Stati Uniti è stata toccata la pazzesca cifra di 46 mila contagi giornalieri. Fauci ritiene possibile che si possa addirittura arrivare a toccare i 100 mila contagi al giorno. Nel mentre il presidente americano tuona contro l'UE (rea di aver fatto quello che aveva fatto lui quando il trend dei contagi era all'esatto opposto, e cioè chiudere i voli), tuona contro Pechino (per i soliti complotti), tuona contro i rovina statue (evidentemente il primissimissimo problema degli USA in questo momento). Non va meglio nel resto del mondo, con il Brasile che viaggia alla media di 25 mila contagi giornalieri e la Russia che si attesta sui 6000; in Iran ci sono stati 2400 contagi in 24 ore, mentre l'Australia ha rimesso in lockdown l'intera zona di Melbourne. Il tutto mentre l'OMS avvisa che il peggio deve ancora venire e che, a livello globale, l'epidemia è ancora in piena fase espansiva.
  4. Tra gli estremi "serie satirico-parodistica" e "documentario di Rai Storia" ci passa in mezzo un mondo di diversificazioni. Hazzard è sicuramente una serie tv dai toni leggeri e scanzonati, ma la presenza della bandiera confederata sulla macchina dei protagonisti non è mai trattata in maniera satirica o parodistica. Tant'è che, appunto, sta su tetto della macchina dei due bei protagonisti, non su quello di un redneck spostato e macchiettisticamente suprematista. AH...la mia sarebbe una "semplificazione estrema". Mica chi per 10 giorni ha gridato all'irricevibile lesione della libertà di pensiero, alla fastidiosa espressione del politicamente corretto, o che addirittura frignava di un inesistente tentativo di censura per la rimozione temporanea di un film da una piattaforma di streaming allo scopo di allegarvi un inoffensivo video di contestualizzazione di 5 minuti. Ma non si fa prima e meglio a dire "si, in effetti è stato un allarme sproporzionato ed esagerato"?
  5. Qualora non fosse inserita in un discorso satirico/critico/parodistico, ma fosse preso sul serio, mi farebbe abbastanza schifo. A proposito... Questo... è il video che HBO ha allegato alla visione di Via col Vento, che è già tornato visionabile sulla loro piattaforma di streaming. Guardatelo, il video della vergogna! La tremenda censura del politicamente corretto! La ragione per gridare alla dittatura del pensiero unico! Un video di cinque minuti che introduce il film (e che è saltabile, proprio come le introduzioni delle opere letterarie che contestualizzano i grandi romanzi) che spiega, bene e con semplicità, quello che c'è da spiegare. Maledetti! Maledetti! Stanno distruggendo la nostra cultura!
  6. Potrebbe anche essere che sony faccia uscire qualche modello di tv con caratteristiche specifiche per supportare ps5. Ormai credo che con il progredire delle console anche dal punto di vista del frame rate, la divisione tra monitor e un andrà sempre più ad assottigliarsi. Ti conviene davvero aspettare un pò.
  7. In questo video si vede una coppia di avvocati del missouri che, provando evidentemente un certo disagio nel vedersi passare accanto a casa (il modesto bilocale che vedete alle loro spalle nel video) una manifestazione di protesta del BLM, ha ben pensato di mettersi sull'uscio e sventolare le armi. Lui, in polo rosa ed M-16. Lei, vestita da casalinga-marinaretta, con una sparapiselli, tenuta tra le mani come una che non ha mai visto un film action in vita sua. Oltre ad essere paradossalmente spassoso, il video è anche la metafora perfetta di tanti commenti letti ed ascoltati di recente, sui social e altrove. È proprio vero quello che diceva Herman Melville: di tutte le pretese irragionevoli dell'umanità, nessuna supera la critica del modo di agire dei poveri e degli ultimi, fatta da chi ha una bella casa, è ben riscaldato e ben nutrito.
  8. Appena finito The Last of Us 2. Sono sconvolto dall'intensità e dalla qualità narrativa di quello che ho appena visto e giocato. Una delle più grandi opere degli ultimi 30 anni...e non ne faccio una questione di videogiochi.
  9. Ogni volta salta fuori il solito "ma anche gli altri". Ma che argomentazione è? Due cafonate non si annullano a vicenda, si sommano, e le cafonate altrui non dovrebbero mai essere pretesto per sminuire o giustificare le proprie. E viceversa.
  10. A parte che i grafici di incidenza di condotte più o meno violente violente da parte della polizia in base all'etnia dell'arrestato sono stati più volte dimostrati e che l'emergenza militarizzazione della polizia negli states è incontrovertibile...sai chi ha creduto fino all'ultimo nel non reagire con violenza? Il povero George Floyd. Questo è, banalmente, negare la realtà. Questo è negare la realtà in maniera davvero surreale. L'esatto contrario: questi sono i più importanti moti razziali e sociali degli ultimi 40 anni; ignorarli (come sta facendo la stampa italiana, altro che continui servizi) per dedicare tempo alle sparate di Gallera sul coronavirus o sull'ennesima indaginetta è un atto di miopia politica e culturale che indica ancora una volta il nostro ridicolo provincialismo. Vero. Mica da noi ci sono esponenti politici che portano i maiali a pascolare sui terreni dove devono sorgere le moschee. Mica ci sono politici che parlano di "taxi del mare". Mica c'è gente che fa i raid nei campi rom o che prende a sputi i cinesi. Questo è un altra evidente e surreale negazione della realtà. Al contrario, quello che penso scopriremmo se andassimo a spulciare le tweetline e le bacheche di chi degli immigrati se ne fregava allora, sarebbe che più o meno sono gli stessi che oggi sminuiscono le proteste americane o si inalberano se gli tolgono la serie con la bandiera confederata in bella mostra, o che pretendono di stabilire come e quando gli afroamericani dovrebbero protestare. Ma infatti. Mica lo sa l'autore dell'opera se ha esagerato o meno a rappresentare un paio di scene...lo sai tu.
  11. Le proteste per la morte di Floyd. Non l'inettitudine di un governo totalmente stralunato ed ideologico, non l'organizzazione classista di un sistema sanitario e della società che ci sta dietro, non le marce dei no-vax che sfilavano coi mitra. No. Le proteste per la morte di George Floyd.
  12. Ai nemici dell'attuale governo andrebbe ricordato che quello non è lo studio di Giletti o della D'Urso...è il cacchio di Parlamento della Repubblica Italiana.
  13. No. Più semplicemente adesso stanno spuntando come funghi i più svariati tipi di richieste fake di finti offesi, per buttare tutto in vacca. Su twitter li riconosci per la bandierina nel profilo. Esatto. Per richiesta dello stesso Bill Lawrence. La colpa di tutto sto casino è di una società con un razzismo endemico ed irrisolto, con un corpo di polizia tra i più militarizzati, corporativi e razzisti del mondo, di un sistema economico che determina una fortissima disuguaglianza sociale, con conseguenti sacche di delinquenza e degrado. E le persone uccise sono svariate centinaia, non una e nemmeno due.
  14. Giustissimo richiamare la centralità della scuola e dell'istruzione, purchè scuola ed istruzione non diventino il grande "mi metto a dieta da lunedì" dei problemi sociali. Il punto è che l'autore della canzone ha compreso la possibilità di un fraintendimento, ha visto a cosa il fraintendimento stava portando e ha, giustamente e responsabilmente, scelto di far uscire due salubri righe di chiarimento e contestualizzazione. Che poi spesso le prefazioni dei libri quello sono...delle lunghe contestualizzazioni.
  15. Esatto! È esattamente quello che sto cercando di dire Ma l'essere involontario non implica che sia meno "da combattere" rispetto a quello esplicito e violento, poichè il primo costituisce il "brodo di coltura" del secondo. Scusami ma l'esempio è totalmente sballato: i riferimenti di Manson al White Album sono il frutto di un'interpretazione del tutto arbitraria, frutto di un meccanismo delirante. I messaggi che Manson credeva di leggere nel White Album c'erano perchè ce le vedeva la sua mente malata, non perchè ci fossero davvero. La bandiera confederata, invece, è davvero un simbolo suprematista associato al razzismo per precise ragioni storiche.
  16. Io l'ho gia iniziato da un 3-4 ore. Ha già lasciato il segno. Su di me e sula mia PS4 Pro che macina come fosse la turbina di una diga. Non voglio sapere cosa stia accadendo a chi ha la 4 liscia. Graficamente è meraviglioso, comunque.
  17. Al contrario. Sul tema della commemorazione di personaggi discutibili e sulla messa in discussione di determinati punti di vista storici non c'è mai stato tanto dibattito come adesso. Poco produttivo un corno. Questo senza contare il fatto che, mentre quello che arriva a noi basta a farci fare qualche discorso sull'opportunità di erigere statue a personaggi discutibili (eufemismo) o se sia il caso di protestare col frac e la marsina mentre Lady Winterbottom serve il tè coi biscotti, negli Stati Uniti le proteste stanno dando luogo ad una messa in discussione senza precedenti del ruolo delle forze dell'ordine, della loro struttura e funzionamento, e sulla concezione militarizzata della sicurezza USA. Vedo che continuiamo a non capirci. La propaganda è atto intenzionale: presuppone l'intenzione da parte di chi genera il messaggio di veicolare un consapevolmente un determinato significato. Io NON penso che i produttori di Hazzard volessero infilare consapevolmente propaganda suprematista all'interno della loro serie...però della propaganda suprematista nella loro serie ci è finita lo stesso, ed è questo il problema. Che il discorso qui non riguarda i volantini del KKK o i servizi di FOX News apparecchiati apposta: riguarda quei simboli, quegli atteggiamenti, quei meccanismi culturali che ci risultano talmente scontati e il cui significato ci pare talmente assodato che il razzismo sottostante non lo percepiamo nemmeno, e senza rendercene conto continuiamo ad adottarli e a far si che si perpetuino. Come dicevo in precedenza...razzismo non sono solo i raid del KKK nel Missisipi degli anni 50; è anche il signore di mezza età o la ragazza sulla trentina (gente che se le chiedi se si sente razzista ti risponde sdegnata "ma come si permette") che si rivolgono al nigeriano o al bangladino dandogli del "tu" quando ad un coetaneo italiano darebbero del "lei".
  18. O a non vedere quello che non vuole vedere. Dici a parte la macchina dei protagonisti (una macchina che, vale la pena ricordarlo, nell'iconografia televisiva americana è una delle 4-5 auto più iconiche e celebrate, al pari di Kit, di Herbie e della Delorean) con sopra la bandiera confederata e che porta il nome del Generale Lee? No, in effetti nessuno. Il punto non è quanto sia stereotipicamente stupido Catarella, il punto è che Montalbano non va in giro su una Punto con una svastica sul tettuccio, santo cielo! Continuate a parlare di descrizioni della società o di stereotipi, quando in realtà il discorso riguarda meccanismi di associazione simbolica molto più inconsci e subliminali...gli stessi semplicissimi meccanismi per cui i pubblicitari mettono delle stra**he nude anche negli spot dei thermos da campeggio. Se i protagonisti positivi di una serie comedy guidano una macchina che reca un simbolo X, gli spettatori, per associazione, saranno portati a pensare che il simbolo X non possa essere altro che un simbolo positivo.
  19. Vorrei capire cosa c'è da interpretare in "protagonista positivo di una serie comedy che se ne va in giro con sopra il tetto della macchina l'equivalente della svastica".
  20. Infatti diseducativo non è l'intento (sebbene già il libro della Mitchell fosse già parecchio magnanimo verso i confederati), esistono decine di gesti ed atteggiamenti che facciamo ogni giorno che, pur non avendo la ben che minima intenzione razzista, contribuiscono a creare e a perpetrare una cultura ed un immaginario razzista. In Via col Vento i sudisti sono tutti personaggi positivi, dei gran f***i, sono degli eroi romantici, e quindi è facile che chi guarda il film senza un minimo di contestualizzazione possa interpretare come positivo anche il loro sistema di vita e di valori. Se in Hazzard la bandiera confederata fosse sul tettuccio della macchina del cattivo, una persona turpe, uno senza scrupoli, un truffatore, un ladro o un assassino, non ci sarebbero problemi, poichè in chi guarda ci sarebbe un associazione simbolica tra rappresentazioni (la bandiera ed il personaggio) aventi entrambi una connotazione negativa; ma se la bandiera confederata sta sul tettuccio dei due protagonisti, due personaggi chiaramente positivi, due bei ragazzotti del sud che si accompagnano ad una stangona castana e se ne vanno in giro per il sud degli stati uniti a fare gli scavezzacollo, è probabile che ci possa essere un'associazione fallace tra simbolo e significato, e che qualcuno possa non percepire la bandiera confederata per quello che in effetti è.
  21. Sopratutto Little Devil Inside sembra davvero un titolo fresco ed interessantissimo. Dicono dovrebbe essere una via di mezzo tra un Monster Hunter e un Dark Souls, con forti elementi survival alla Don't Starve. Dopo Ratchet & Clank è forse il titolo che mi ha attizzato di più. Belli ed interessanti anche Kena (le dinamiche di controllo dei mostrilli stile Pikmin sembrano davvero interessanti) e Stray (che forse è quello più enigmatico di tutta la conferenza).
  22. Verissimo. Però trattandosi di un gioco cosi fortemente story-driven, ho un po' paura di spoilerarmelo in qualche modo. Siccome sarà l'argomento videoludico delle prossime settimane ho preferito fare uno strappo alla regola per una volta. Anche perchè se c'è uno sviluppatore che ancora fa i giochi alla vecchia maniera, cioè pronti alla data di uscita, quello è Naughty Dog. Almeno fino ad adesso.
  23. joramun

    Omofobia

    Un ottimo segnale, specie a pochi giorni dalla scelta scellerata dell'amministrazione Trump di ritirare le norme che impedivano la discriminazione dei soggetti transgender in materia di accesso all'assicurazione sanitaria (e quindi, per la sanità che hanno gli USA, alle cure sanitarie).
  24. Conte è a tutti gli effetti un esponente del M5S, indipendentemente da quanto loro lo neghino e da quanto nel corso del tempo abbia abbracciato una posizione più istituzionale.
  25. Non discutevo di destra o sinistra ma del fatto che il dato citato da euron circa la popolarità di conte non deve essere frainteso con la popolarità del rispettivo partito. Tante volte abbiamo visto esponenti politici essere più popolari del partito. Lo vediamo succedere spesso alle elezioni regionali.
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