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Vainamoinen

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  1. Premesso che il concetto di tradimento lo vedo come relativo e non assoluto, senza quindi pronunciarmi nella classifica, ho sempre pensato che Theon sia un pò il classico "eroe sfortunato", privo di scelta. Ovvero, che poteva fare? Aveva realmente altre possibilità? Non parlo degli errori tattici, ma proprio della sua, permettetemi il termine, condotta strategica. Lo rimandano indietro a Pyke, dove la sua famiglia lo accoglie malvolentieri: che cosa poteva fare circondato da piovre? Dubito che potesse tornare da Robb con un salvacondotto, se non si fosse allineato alla politica di Balon, sareb
  2. Credo che, a dispetto delle tue argomentazioni sicuramente sensate (ma quale alleato è inutile in guerra?), la geografia della Forca Verde e del Tridente siano un punto debole della trama. E i fiumi fino all'avvento dei mezzi meccanizzati si sono sempre guadati dove possibile: se puoi attraversare il Tridente, a maggior ragione puoi attraversare la Forca Verde.
  3. Punto debole per punto debole: questo è geografico, ma da esso ne discende quello narrativo: com'è che il Tridente, punto di confluenza di ben tre fiumi navigabili, è guadabile e ci si può addirittura combattere, mentre la Forca Verde deve essere superata assolutamente alle Torri Gemelle - che peraltro sono quasi collocate alla sorgente del fiume stesso? Ricordo che GRRM diceva che Westeros è grosso come più o meno il Sud America (intervista inizio anni 2000), ergo per cui le tre forche congiunte grossolanamente avranno al Tridente la portata del Mississippi/Missouri a Saint Louis. Da que
  4. (torno a scrivere sul forum dopo una vita passata a far altro) Ammetto che invece è proprio la fine di Tywin che mi ha lasciato l'amaro in bocca, non il come è avvenuta; ma questo perchè non avevo capito l'odio che Tyrion covava verso il padre. Probabilmente per deformazione mentale mia, credevo che i due Lannister sotto sotto alla fine provassero rispetto e ammirazione l'uno verso l'altro. E che alla fine ci sarebbe stata una sorta di "fredda riconciliazione", ben prima che si arrivasse a decretare condanne a morte o scagliare verrettoni. Detto questo, nella situazione che si era cr
  5. Grazie ancora a tutti per il ri-benvenuto! Scusami, ma dopo questa mi tocco abbondantemente!!! :ehmmm: :ehmmm:Ben ritrovato!! In effetti ti ricordo Roma 2005, con tutti noi che ci prostravamo di fronte alla tua magnificenza!! :stralol: :stralol: Ci sarai al raduno decennale??
  6. Grazie per il benvenuto dai nuovi... e ben ritrovato Timett! Papà anche tu? Stiamo invecchiando... :shock: Il mio è classe 2010... Fra l'altro noto che durante la mia assenza avete dismesso il mio emblema... sob sob! <_< Ora devo ri-andare a cercarlo nei file del pc...
  7. Ebbene rieccomi! Torno umile e pentito, dopo aver lasciato la Barriera anni or sono per vagabondare per il mondo, a chiedere di essere riammesso fra i Guardiani della Notte. Non volevo fuggire, lo giuro, ma le lunghe tempistiche dello Zio George mi fecero dipartire per altri lidi. Lidi nei quali ho forgiato una catena da ingegnere, ho trovato (ahimè) una moglie, ho avuto un figlio stupendo - la cosa più bella del mondo! - e, ringraziando il Cielo, anche un lavoro abbastanza stabile. Colgo l'occasione per salutare tutti i vecchi compagni d'armi e di discussioni (talvolta focose...),
  8. Arrossisco... In realtà il ciclo di Lymond non l'ho ancora letto... coem te aspetto al verione economica, ma la vorrei di tutta la saga! W la Dunnett!!! Ciao!
  9. Vi lascio l'inizio de "I FUOCHI DEI KELT", per darvi l'idea di quanto è originale e ben scritto il romanzo. E' la rievocazioni iniziale delle terre intono a Bourges/Avaricum/Awreik, dal quale poi parte il romanzo. Una specie di invocazione alla Musa riletta in chiave moderna dall'autore, il bravissimo Giovanni D'Alessandro. Leggetelo, perchè merita veramente, sia per a sua forma, pura epica, sia per la storia, terribilmente realistica. E' dedicato "ai morti senza nome di ogni guerra". "Questa non era Gallia, 2055 anni fa, nel 52 avanti Cristo. Non si sarebbe riconosciuta nel nome de
  10. Concordo, bellissimo western anni '50, merita di essere visto!Film tutt'altro che banale nei contenuti, che per certi versi si contrappone al solito stereotipo del pistolero coraggioso, invincibile e infallibile alla John Wayne. Bellissima le storie delle formiche e degli squali....
  11. "To Live and Die in L.A." (Vivere e morire a Los Angeles), con n giovanissimo William Petersen, un uno dei pochi film da lui interpretati. Bel noir di William Friedkin, dal ritmo forse nn eccesivamente sostenuto, ma sicuramente coinvolgente, grazie anche ad una buona colonna sonora. Da vedere, soprattutto perchè è un classico del cinema anni '80 made in USA.
  12. Prego, sapevo che meritava e che sarebbbe piaciuto!Come film è anche estremamente fedele alle varie biografie che ho trovato su Hitler, Fest sopra tutti. Ma la cosa più bella per me è il tributo reso a Sohie Scholl alla fine del film, con la mancata assoluzione pr chiunque cmq abbia avuto collusioni con il Nazismo.
  13. Ora non esageriamo però, non è il migliore di Truffaut d'accordo, ma da qui a dire che è da vedere se non si ha proprio nulla da fare..Per me tiene botta al libro in maniera invidiabile, il finale poi è stupendo. Stiamo parlando sempre del maestro della nouvelle vague. Ti dirò: non sono un esperto di cinema, e altri film di Truffaut non ne conosco (ovvero, magari li ho visti, ma nn sapevo fossero suoi...). Però francamente Fahrenheit 451 mi è sembrato realmete sbrodolato. Il finale di stupendo a poco, anche se è sicuramente apprezzabile. Ma un bel film è tutta un'altra cosa, a mio avvis
  14. Fahrenheit 451, versione cinematografica del romanzo di Bradbury. Mai letto il libro, ma il film non è nulla di eccezionale, è insipido. Probabilmente anche il romanzo stesso contribuisce a rendere il film poco avvincente. Attori abbastanza ingessati, scenografia e fotografia chiaramente datata. Manca una colonna sonora decente, e i brani sembrano tirati a caso, non per accompagnare le scene. Di positivo è curiosos vedere i libri che vengono bruciati, e richiami che si fanno di essi nei dialoghi. Direi quasi che il film è una lunga citazioni di romanzi. Da vedere solo se non si ha proprio nul
  15. Visto ieri sera. Bello, ma mi ha deluso il finale, non razionale. Avevo intuito la soluzione "razionale", ma l'atra parte mi ha deluso. Forse son relmente troppo razionalista (mi dicono che ammazzo ogni romanticismo...)!Cmq bel film, da vedere!
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