Elvira Targaryen

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About Elvira Targaryen

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    Sangue del Drago, Nata Dalla Tempesta dei Giochi
  • Birthday 08/14/1985

Profile Information

  • Sesso
    Femmina
  • Location
    Livorno

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  1. The Sweetest Challenge

    giorno 33: Un dolce con ingredienti strani mia mamma una volta ha fatto un dolce al radicchio e amaretti ed era piuttosto buono. Ingredienti 200 gr di Radicchio di Treviso IGP tardivo 3 uova 150 gr di zucchero di canna 100 gr di burro 1 bustina di lievito in polvere 200 gr di farina 100 gr di farina di mandorle scorza d’arancia zucchero a velo latte se necessario Preparazione Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungete i tuorli e amalgamate. Incorporate, setacciandoli un po’ alla volta, la farina e il lievito e aggiungete la farina di mandorle. Dopo aver lavato il radicchio trituratelo a strisce sottili, o frullatelo per due secondi senza però ridurlo in poltiglia. Aggiungete al composto il radicchio, la scorza di arancia e gli albumi montati a neve. Se il composto risulta troppo compatto aggiungete poco latte per diluire. Infornate per 180° per 45’-50’. Una volta cotta e raffreddata spolverate con zucchero a velo e buon appetito! giorno 34: un dolce da mangiare caldo mi viene in mente un dolce che ho mangiato a Stoccolma che era una specie di crostata chiusa, con dentro una crema al rabarbaro e penso fosse cotto direttamente nell'Altofuoco perché era quasi incandescente ahah e mi spiegarono che andava mangiato così, caldissimo per riscaldarsi durante l'inverno. Era buono comunque, anche se il rabarbaro non è un sapore a cui sono abituata, è stata una cosa diversa. giorno 35: Un dolce estivo i ghiaccioli che mi faccio io, frullo praticamente ogni cosa e la metto negli stampini con un pochino d'acqua e qualche goccia di limone e faccio i ghiaccioli a tutto. l'estate ci vivo di questi troiai Giorno 36: Un dolce da mangiare quando sei triste io quando sono triste mi mangio il salato, carboidrati come se piovesse! @Lyra Stark mi sa che quella roba che hai visto fare a Morgan. è una cosa terrificante tipica campana che fa anche la zia del mio compagno e si chiama appunto "Sanguinaccio dolce" che si fa con cioccolato, cedro candito, cannella e sangue di maiale. Ha un odore veramente strano, come se fosse stato commesso un omicidio in una pasticceria.
  2. The Sweetest Challenge

    Eh perché è il nome dialettale, il vero nome è buccellato e la ricetta è quella, anche l'uvetta noi la chiamamiamo zibibbo. Qui comunque c'è una simpatica disquisizione sulla "topa" e sulla querelle del nome https://graffiati.wordpress.com/2006/09/29/la-topa-traduzione/
  3. Il Fallimento

    Sono assolutamente d'accordo e vorrei quotare proprio questo punto perché per me è verissimo. Si ha paura ad ammettere di avere "un problema" o un "intoppo", anche perché in situazioni del genere, a volte non si ha i mezzi per risolverlo da soli perché si è troppo coinvolti e non si pensa lucidamente e si ha troppa paura di parlarne anche con gli altri e l'idea di parlare con un analista è quasi "assurda" perché "no, non è bisogno lo psicologo è per i matti" e cose così. Io ci sono andata per diversi anni e mi è capitato anche di suggerirlo ad altre persone e ho visto nonostante siamo nel 2018 c'è ancora la tendenza a somatizzare a non voler ammettere di avere un problema e ad avere paura a pensare di affrontarlo con figure competenti, come se questo significasse ammettere chissà cosa. Invece, è normale.
  4. The Sweetest Challenge

    Giorno 32: Il dolce più rappresentativo della tua regione oddio, in Toscana che se ne sono diversi, quasi tutti in stile cucina povera, ma non so se ce n'è uno che sia davvero rappresentativo. Forse i più "famosi" sono: I Cantuccini Che non credo necessitino spiegazioni; I Ricciarelli: sono dei biscottoni di pasta di mandorle che si regalano a Natale; Il Castagnaccio: un dolce autunnale a base di farina di castagne e guarnito con pinoli, uvetta e rosmarino; I Brigidini di Lamporecchio: delle cialdone all'anice. Però una menzione speciale la voglio dare al così detto Buccellato, che a Livorno viene chiamato "Topa calda" (eh si sa, noi Livornesi siamo veraci) che è una pagnotta dolce, calda e sofficissima ripiena di uvetta.
  5. The Sweetest Challenge

    Giorno 31: un dolce letterario Mi vengono in mente le famigerate "tarts" alla marmellata rubate alla Regina di Cuori! La ricetta non c'è, ma dovevano essere davvero buone per aver fatto addirittura un processo contro il povero Fante di cuori.
  6. Il Fallimento

    Questa faccenda, mi tocca personalmente sia perché in passato spesso mi sono sentita una fallita anche io per quanto riguarda il percorso universitario, sia perché proprio due anni fa, uno degli amici d'infanzia del mio compagno ha fatto la medesima cosa, gettandosi dal balcone, il giorno della sua presunta laurea. Lui aveva due genitori dolcissimo, che avevano solo lui e l'hanno avuto in tarda età ed era il loro orgoglio, probabilmente lui si è sentito di aver deluso tutte le loro aspettative e non è riuscito ad accettare la cosa, eppure mi chiedo, se solo ne avesse parlato, sarebbe andata diversamente? Io posso solo immaginare cosa si provi, immagino che in questi casi si parta da una piccola bugia, che poi si pensa di poter sistemare, tipo "sì gli dico che ho dato l'esame e invece lo do al prossimo appello", però poi non ci si riesce e le bugie diventano sempre più grosse e si arrivi al punto dove ammetterlo è troppo doloroso e significherebbe anche ammettere a se stessi di aver mentito per anni. Ma perché si arriva a questo? A volte si ha paura di genitori troppo severi, che magari scaricano le loro ambizioni sul figlio e lo caricano di responsabilità che lui neanche vuole, o viceversa si ha paura di deludere genitori troppo buoni, non lo so; ma credo che il punto che accumuna tutte queste situazioni sia appunto la "vergogna" del fallimento. Probabilmente al giorno d'oggi è troppo radicata l'idea che fallire una volta sia sinonimo di essere fallito tutta la vita, ma invece come è stato già detto il fallimento insegna e non c'è niente di male a cadere, per poi rialzarsi e provare una strada diversa, anzi a volte proprio questo può essere una salvezza.
  7. The Sweetest Challenge

    Giorno 26- Una dolce merenda Anche per me la merenda dolce per eccellenza quando ero piccola era pane, burro e marmellata, quindi direi quella. Ora mi preparo ogni tanto dei bicchierini da caffè con in fondo biscotti sbriciolati, poi o ricotta, scaglie di cocco e gocce di cioccolato o philadelphia e marmellata, tipo minuscole cheesecake. Giorno 27: Un dolce disastro Eh tutti i miei primi esperimenti per variare le ricette delle mug cake (le torte in tazza da fare nel microonde) nel peggiore dei casi esplodevano direttamente, quando non esplodevano invece me li trovavo che strabordavano fuori della tazza a mo di fungo nucleare. Giorno 28: Il dolce che mangi più spesso Ultimamente sono spesso fuori e mi porto sembre dietro i brownies senza glutine della Cèrèal che sono la fine del mondo o i wafer al cioccolato senza glutine della Galbusera. Sono ottimi come snack da borsa e almeno uno lo mangio tutti i giorni! Mi piacciono molto anche le barrettine di sesamo e miele e quando posso mi porto quelle. Giorno 29: Se potessi chiedere una torta a tema a un cake designer.. lo farei impazzire perché non sono fan della pasta da zucchero....a parte gli scherzi, immagino che ne vorrei una tema Doctor Who, con sopra magari un bel TARDIS e vari personaggi sparsi per tutti i piani e anche qualche coniglietto perché i coniglietti devono esserci sempre, sennò non sarebbe mia. Oppure una torta a decorazione cimitero con tante piccole lapidi e manine zombi che escono fuori dalla copertura (amo gli horror ahah) e ovviamente un bel coniglio mannaro in cima! Giorno 30: una coppa di gelato: sicuramente una composizione di gusti ai frutti di bosco e cioccolato fondente. (non ho fantasia per quanto riguarda il gelato ahah)
  8. The Sweetest Challenge

    Giorno 21: Il dolce pasquale Il dolce pasquale tradizionale della mia città è la cosiddetta "Sportellina". E' un dolce povero, a forma di cestino (da me i cestini in cui si mette la frutta e adesso le borse della spesa o in generale un sacchetto atto a trasportare il cibo si chiama "sporta") e si regala a Pasqua come augurio di abbondanza e tanto cibo. E' generalmente fatta di pasta di pane e ricoperta di marzapane e glassa bianca, decorata con uova benedette (tradizionalmente di gallina, ma adesso ci si mettono anche quelle di cioccolato) e chicchi di zucchero. Io ho sempre odiato il marzapane, ma ho sempre amato questo dolce per l'estetica, è coloratissimo, ognuno lo fa diverso e ce ne sono mille versioni e per il fatto che è tradizione riceverne e regalarne tanti e secondo me fanno tanta allegria. Giorno 22: Cioccolato Anche per me il cioccolato è la tavoletta, fondente con le nocciole per la precisione! di recente però ho scoperto una marca (Stainer) che fa il cioccolato a latte di cocco e al latte di capra e sono diventati la mia passione (e la mia dannazione perché sono tavolette minuscole e costano quasi 3 euro l'una) ma sono buonissime. Le consiglio, ci sono molti gusti particolari. giorno 23 : Un dolce freddo Cheesecake al cocco e marmellata di lamponi Io faccio la base con i biscotti tipo Digestive ma senza glutine, spezzettati alla rustica con un bicchiere e tenuti insieme da della margarina sciolta a bagno maria e versata sui pezzetti. La parte formaggiosa la faccio mescolando il philadelphia (senza lattosio) con un po' di ricotta di pecora (che poi da quella consistenza bella alta della newyork cheesecake fatta con la panna acida) e il cocco rapè e poi ricopro con la marmellata di lamponi. Mamma mia la amo, me la mangerei tutta da sola *_* giorno 24: Specialità dolciaria regionale italiana preferita L'ho già detto, non lo nego e non me ne pento: LO STRUDEL!!! giorno 25: Un dolce per le giornate invernali posso dire di nuovo lo strudel? a parte gli scherzi, strudel torta di mele, mela cotta da anziani ecc per me l'inverno è uguale a dolci caldi e burrosi (meglio margarinosi) con tanteeee mele
  9. The Sweetest Challenge

    Eccomi, mi rimetto in pari dopo lunga latitanza. Giorno 17:un dolce al cucchiaio Il sorbetto al cocomero! è una stupidaggine, è un dolcettino fresco da mangiare l'estate ed è anche carino da servire agli ospiti per variare un po'. noi di solito ne prepariamo a bastimenti eheh Ingredienti: 1/2 kg di polpa di cocomero (peso pulito senza scorza e senza semi) il succo di mezzo limone 1 etto di zucchero semolato Tagliate a pezzi la polpa di anguria, poi frullatela riducendola in una purea. Versate lo zucchero in una casseruola, unitevi il frullato di anguria, mettete sul fuoco e portate ad ebollizione. Fate sobbollire per 6/7 minuti facendo addensare il composto. Quando il composto sarà tiepido unitevi il succo di limone filtrato. Fate raffreddare completamente il tutto, versatelo in un recipiente largo e basso a chiusura ermetica, e mettetelo in freezer per dodici ore. Togliete il sorbetto dal freezer, tagliatelo a pezzi e frullatelo (usando un frullatore o mixer robusto). Versatelo in un contenitore sempre con chiusura ermetica ma avente forma come quella delle vaschette del gelato, rimettetelo in freezer per almeno altre tre ore. Giorno 18: un dolce che detesti Il marzapane penso seriamente sia la cosa che più detesto al mondo, lo tolgo anche dalla cassata che è un dolce che amo. giorno 19: Un dolce lievitato la meravigliosa Torta soffice al limone (senza glutine e senza latte) Ingredienti: 50 g di farina di riso 50 g di fecola di patate 60 g di maizena o amido di mais 1 bustina di lievito 90 ml di olio di semi 90 g di zucchero semolato 2 uova 70 ml di succo di limone scorza di limone bio Montate gli albumi a neve e tenete da parte. Lavorate con le fruste elettriche, a velocità massima, per almeno 5 minuti, i tuorli con lo zucchero. Dovrete ottenere una spuma soffice e chiara. Riducete la velocità e unite il succo di limone filtrato e la scorza grattugiata finemente. Unite anche l'olio a filo e continuate a lavorare il composto per un paio di minuti. Setacciate quindi la farina di riso, la maizena, la fecola di patate e il lievito e aggiungeteli al composto, mescolando bene fino a quando non sarà omogeneo. Aggiungete infine gli albumi che avete precedentemente montato a neve. Aiutatevi con una spatola e incorporateli con movimenti delicati dal basso verso l'alto fino a quando non avrete un impasto liscio. Spennellate con poco olio una teglia con fondo apribile diametro 20 cm (o 22 cm, anche se resterà leggermente più bassa). Infarinate leggermente con farina di riso e versate all'interno dello stampo l'impasto. Fate cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 40 minuti. Controllate il grado di cottura con uno stecchino. Lasciate raffreddare completamente prima di sformare e gustare! A piacere potete spolverizzare la superficie con zucchero a velo! giorno 20: Il dolce della tua infanzia Mia mamma faceva sembre un ciambellone morbidissimo con due tipi di marmellata (arance e ciliegie) e io lo amavo, mi divertivo a cercare di tagliare la fetta nel punto esatto in cui si univano le due marmellate!
  10. The Sweetest Challenge

    Mi rimetto in pari. Giorno 11: Il tuo menù dolce per una festa. Non ho mai fatto un menù interamente dolce, ma di solito se devo preparare qualcosa di dolce e veloce per una festa, ripiego sulle mitiche pallette di cocco che sono piccoli da fare, veloci e di solito accontentano tutti. Pallette di cocco: (ingredienti per circa 30/35 palline) -500 gr di ricotta (di pecora ovviamente) -250 gr di cocco rapè -125 gr di zucchero a velo - cacao amaro e altro cocco rapè, per guarnire, q.b. Semplicemente, setacciate la ricotta per renderla più cremosa, poi aggiungete lo zucchero e impastate poi il cocco rapè e impastate di nuovo. Formate delle piccole pallette con le mani e passatele in una ciotola con il cacao amaro o con altro cocco rapè per guarnirne e poi mettetele in frigo. Giorno 12: un dolce colorato i pasticcini con la frolla e i frutti di bosco! con la frutta in generale sono anche più colorati, ma quelli sono proprio la mia passione e mi mancano tantissimo non ho mai chiesto torte per il mio compleanno, di solito mi prendevo un vassoio di quei pasticcini tutti per me. devo trovare il modo di farmeli da sola. giorno 13: Un dolce fritto il mio dolce fritto preferito, è il dolce tipico Livornese, il frate. E' un dolce povero e semplice, praticamente è una ciambella fritta, si chiama Frate perché ricorda la chierica dei frati e le friggitorie nel quartiere storico che le fanno si chiamano appunto "fratai". Grazie al cielo per quello ci siamo attrezzati anche per i celiaci perché non esiste che un livornese non possa mangiare i suoi "frate e cappuccino per colazione" Ingredienti ricetta normale: Farina 0 g 500 oppure Farina Manitoba g 500 Zucchero g 50 Strutto g 50 Lievito di birra g 20 Acqua ml 250 Sale g 5 Limone 1 oppure Arancia 1 Per friggere l 1 di olio di semi di girasole Per finire 50 g di zucchero Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida e lasciate attivare. Sulla spianatoia disponete la farina a fontana, al centro ricavate un piccolo cratere e mettetevi lo zucchero, la scorza grattugiata del limone o dell’arancia, lo strutto, il sale e il lievito pronto. Con le mani iniziate a impastare aggiungendo, poco per volta, l’acqua. Lavorate a lungo, vigorosamente, la pasta che dovrà risultare morbida e compatta. Fatene una palla, copritela con un tovagliolo e lasciatela lievitare a temperatura ambiente per 40’. Quindi con il matterello, su un piano infarinato, stendetela a un’altezza di 1 cm. Ritagliate delle strisce di 20 cm per 5 cm: con la punta delle dita inumidite chiudetele formando delle corone circolari pigiando sul punto di unione affinché non si aprano. Distribuitele, distanziate, su una teglia a lievitare nuovamente per 40’, sempre coperte. Prendete poche ciambelline alla volta e tuffatele nell’olio bollente a 180 °C circa: friggetele per 2’-3’, girandole solo 2 volte. Quando diventeranno gonfie e leggere con un bel colore d’oro scuro, scolatele, con un mestolo bucato, su carta assorbente da cucina. Servite i frati caldi ben spolverizzati di zucchero. giorno 14: Un dolce cinematografico Beh mi viene in mente la torta che prepara Minnie a Miss Illy in "The Help" ma non lascerò qui la ricetta. chi l'ha visto sa perché, chi non l'ha visto è meglio se si documenta ahah. giorno 15: Un dolce con la frutta se non si fosse capito, amo la frutta in tutti i modi, in tutti luoghi e in tutti i laghi, ma sopratutto amo il limone e la cucina del sud. Delizia al limone: Per la base:240 gr di farina Biaglut (è la migliore senza glutine per i dolci)220 gr di zucchero5 uova1 bustina di lievito senza glutine per dolci1 bustina di vanillinaPer la crema al limone1 litro di latte (consiglio a chi vuole usare un latte alternativo, quello di riso, è buono anche quello di mandorle ma è molto intenso e non a tutti piace insieme all'aroma del limone)200 gr. di zucchero120 gr. di amido di mais6 tuorli d’uovo2 limoni non trattati (solo la buccia)1 bustina di vanillinaPer la bagna200 ml. di acqua100 ml. di limoncello3 cucchiai di zucchero1 limonePer la crema di copertura:200 gr. della crema al limone del ripieno diluita con:500 gr. di panna vegetale (o meno, dipende da voi)300 ml. di limoncello Preparazione:Iniziamo a preparare il pan di spagna. Lavorate le uova con lo zucchero con le fruste per almeno 10 minuti, aggiungere la farina e il lievito setacciati con la vanillina e due dita d’acqua. Quando aggiungete la farina lavorate l’impasto con una spatola dal basso verso l’alto stando attenti a non smontare il composto. Imburrate e infarinate degli stampini d’alluminio usa getta (quelli per il tortino vanno benissimo). Distribuite l’impasto negli stampini, riempite ogni stampino per circa 3/4 con l’impasto. Infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti ma controllate la cottura perche ogni forno è diverso…il mio è un po troppo veloce…!!Nel frattempo preparate la crema . Mescolate in un tegame lo zucchero, l’amido di mais e i tuorli, aggiungere la vanillina e unire il latte lentamente in modo che non si formino dei grumi. Aggiungere le scorze del limone, cuocere fino a quando la crema si sarà addensata. Eliminare subito le scorze del limone e cospargere di zucchero semolato. Lasciare raffreddare la crema. Aggiungere 100 g di panna montata con delicatezza e un bicchierino di limoncello. Una volta sfornate le cupolette aspettate che si raffreddino e “scavate”con un coltellino l’interno e mettete da parte la parte di pan di spagna tolta vi servirà poi come “tappo” Preparate la bagna portando ad ebollizione l’acqua con il limoncello lo zuccheroe le bucce del limone. Bagnate l’interno delle cupolette, poi riempite con la crema al limone e richiudete con la parte di pan di spagna tagliato capovolgere. Ripetete l’operazione per ogni delizia. Poi con la crema al limone avanzata (dovrà essere circa 200 gr)preparate la copertura. Aggiungete alla crema la panna e il limoncello. Avrà la consistenza di una besciamella molto fluida. Posizionate le delizie in un vassoio e ricoprite con la crema. Potete decorare con ciuffetti di panna e limone. Giorno 16: Un dolce anedotto feci per il mio ragazzo la raindrop cake, quella torta giapponese che sembra una gigantesca goccia d'acqua, che praticamente è solo acqua, zucchero e agar agar e gli dissi che avevo letto che era il dolce dell'amore e che doveva mangiarlo tutto per me. Il fatto è che esteticamente era bellissima, ma...di consistenza sembrava una medusa ed era una delle cose peggiori mai assaggiate. Quel Figlio dell'Estate la stava anche mangiando davvero ahah. Ah, le cose che si fanno per amore [cit.]
  11. Quizzone- Archivio

    Comunque, io voto il famigerato Brisbane, della Guardia Arcobaleno come l'unico vero AA!
  12. The Sweetest Challenge

    GIORNO 10: Un dolce regalo e qui mi viene in mente un aneddoto ahahah, il mio ragazzo ha scoperto circa un anno e mezzo fa di essere diabetico, lui un dolciaro DOC, di famiglia campana con una zia che fa una pastiera che ti fa quasi commuovere e che vivrebbe di cioccolata...fu un trauma! quindi quando venne Pasqua gli regalai l'uovo di cioccolato per diabetici e...dentro ci ha trovato un bracciale con scritto STAY STRONG!
  13. Barriera Casting Game - Spoiler ADWD/GOT7

    Bene, lo aspettavo e mi candido per Beric Dondarrion! Non sono stata resuscitata 6 volte ma sono stata 6 volte al pronto soccorso in un anno ed è quasi uguale (i tempi cambiano e invece dei Preti Rossi bisogna affidarci ai dottori) e ho anche la prova che sono sopravvisuta alle stesse ingiurie....
  14. Barriera Casting Game - Spoiler ADWD/GOT7

    Vabbè mi avete illuso e il coniglietto non si può votare Allora come Joffrey non posso che votare il nostro Viserion è biondo come lui e kattivissimo come lui, nessuno più perfetto di lui per fare il villain dei villains! Come Edd l'Addolorato, ancora più addolorata e ancora più Edd di Edd stesso, (che come Charlie Chaplin, arriverebbe terzo ad un concorso di suoi sosia) voto Maya. Come Cersei devo assolutamente premiare la voglia, la simpatia e la caparbietà di Stella nel portare avanti la sua campagna, secondo me in un futuro DM delle Cronache, se prendi un personaggio a cuore, sei te quella da temere perché sei bravissima! e come Davos direi che senza volto è riuscito ad essere un ottimo contrabbandiere di cipolle gratinate, quindi si è calato al massimo nel personaggio e lo voto senza rimorsi!
  15. The Sweetest Challenge

    giorno 9: il dolce preferito Lo strudel! amo le mele in ogni contesto e di fronte a uno strudel potrei confessare anche crimini che non ho commesso! perfino il mio liquido preferito per la sigaretta elettronica è allo strudel. Non apprezzo le varianti hipster stile "strudel di bacche norvegesi e noci di macadamia" ecc, lo strudel va fatto con le mele cotte da anziano, come piacea me ahahah!