Lady Monica

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  1. Lo scorso 12 agosto è uscito il primo episodio e Doc Manhattan l'ha visto e recensito. Attenzione agli spoiler se non volete sapere http://docmanhattan.blogspot.it/2017/08/ducktales-2017-recensione.html
  2. La scelta di Daenerys è stata eticamente "giusta"? La parola eticamente è fuorviante in questo contesto. Ha ucciso i Tarly con il fuoco, anzi con l'arma a disposizione. Quindi direi di sì, ha fatto bene. Paradossalmente rispetta anche il "Chi emette la sentenza deve essere colui che cala la spada." Dany non ha una spada, ma ordina lei a Drogon di incenerirli. E forse è anche più amorevole dei roghi di Stannis o del quasi decapitato di Robb. Lo è stata dal punto di vista strategico? Non aveva molta scelta: ha dato ai Tarly la possibilità di prendere il nero, ma hanno declinato. Mi spiace per Dickon, ma di sicuro Tarly Senior non poteva finire in altra maniera. Voi considerate tale atto come esecrabile, un crimine, una macchia per l'onore della Regina, oppure no? No. Lo considero un atto normale: non stiamo parlando di civili, ma di guerrieri dell'esercito nemico che pur avendo una possibilità di sopravvivere (Il Nero), hanno preferito morire. Dany ha fatto bene.
  3. Gioco per l'ultimo posto!!
  4. Si ma la serie è andata ben oltre a quello che ha scritto Martin e i personaggi hanno perso totalmente la strada tracciata da lui (es Sansa, Cersei, lo stesso Jon a mio avviso). A sto punto Martin è molto marginale.
  5. io adoro Jessica! Fin da bambina la guardo con passione, anche se alcune puntate, non esagero, le conosco praticamente a memoria. Le guardavo spesso con i nonni perchè le trasmettevano puntuali all'ora di pranzo, prima del TG1 quando stavano in Rai.
  6. 34: Un tomo: The dome È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...(IBS) L'ho letto su consiglio di Mattia e devo dire che mi è piaciuto molto. Più di mille pagine lette in poco più di 5 giorni: una scrittura veloce e liscia come l'olio, una trama molto ben congeniata e la voglia onnipresente di sapere come va avanti la storia, che fine faranno i personaggi e la speranza che certi di loro muoiano in maniera atroce. La Cupola è solo un aspetto del tutto, è la vicenda umana ad essere più interessante, a vedere come un placido paesino possa diventare un inferno in pochi giorni di mala gestione delle risorse. E' quasi un trattato sociologico che un romanzo. Voto:9
  7. E' vero: Meneghin è uno dei simboli, forse il simbolo più grande della nostra pallacanestro. Però Mayers è nel mio cuore da quando ero bimba, non potevo non metterlo.
  8. In effetti Haymich è uno dei miei personaggi preferiti.
  9. Se lo streaming tiene (e non sono molto positiva), me lo guardo!
  10. 33- Un libro con il nome di un pianeta nel titolo Poche cose mi urtano nella lettura più di grandi aspettative andate in fumo. L'inizio era molto promettente, con una base ottima, ma che andando avanti nelle pagine si perde. Diventa tutto molto incasinato: personaggi che spuntano senza motivo e poco caratterizzati, disquisizioni mentali e filosofiche poco chiare, parti confusionarie. Le ultime 5 pagine sono le migliori perchè sono lineari e sviluppano una storia unica. Forse è anche colpa mia, in quanto ho scoperto poi che questo è il seguito di almeno un altro libro e quindi probabilmente alcune cose stavano scritte li, però non è una scusa sufficiente. voto: 5/10
  11. Bho, paragonare Jon a Gollum è come paragonare una fetta di prosciutto San Daniele con una buona mela. Gollum è uno dei simboli maggiori di chi è caduto senza avere la forza di rialzarsi, ma restando nella sua grigiosità, se così possiamo dire. Jon, almeno fino ad adesso, non ha mai mostrato di essere un personaggio meschino come è Gollum. Nella serie, soprattutto, è sempre stato estremamente retto e buono, senza avere le parecchie sfumature che ha nella serie, quindi sinceramente il paragone con Gollum non ci azzecca molto.
  12. Bisognerà aspettare la fine del Calciomercato
  13. A me Pulp fiction non è piaciuto così tanto. Ci sono rimasta molto male, mi aspettavo chissà che gran cosa. Ho nettamente preferito Le Iene e Bastardi Senza Gloria.
  14. Guarda che io non sto dicendo che Baggio non sia un campione. Non lo voglio sminuire proprio per niente: è stato un grandissimo e i suoi gol e le sue giocate sono pura poesia calcistica. Ma a livello di cuore ed emozioni, Del Piero rimane più legato a me. Comunque non volevo aprire una diatriba su chi fosse meglio, ma solo fare una bella carrellata di grandi campioni italiani.
  15. No, Del Piero non l'ha vinto. Ma per me resta più grande di Baggio. E' una scelta dettata dal cuore, esclusivamente quella.