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moglie di lancia

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About moglie di lancia

  • Rank
    Confratello
  • Birthday 12/25/1980

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  • Sesso
    Femmina
  • Location
    monza-brianza
  • Interests
    leggere, serie tv, cinema, viaggiare (tempo e tasca permettendo) arte, musica e giocare a the sims e Animal Crossing *_*

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  1. Buondì Madonne e Messeri! Vorrei chiedere umilmente di essere accolta nella casa Goodbrother di Joramun... anche se non ho un passato glorioso nei diversi giochi tenuti nel forum, faccio numero, sono fedele, lotto per la causa e ogni tanto ho qualche colpo di genio e indovino cose... Attendo con trepidazione una Vostra risposta!
  2. Quoto ogni singola parola della comare verde... entrambi viviamo il dramma di amare il lavoro della Bronte e adorare sua maestà King. Purtroppo è stata dura da un primo momento, ma la nostra Jane ha affrontato con molta dignità questo DM che, ahimè! mi sa finisce qui... Mi auguro che almeno abbia suscitato la curiosità in alcuni di voi, lettori e lettrici di barriera, e rientri nella vostra lista di libri da leggere, ve lo consiglio caldamente! ne sono certa che vi innamorerà fin da subito e... rimpiangerete il voto che non ci avete dato!! ;) Ovviamente il mio voto va a JANE EYRE "E allora ti sbagli e non sai nulla di me, nulla dell'amore di cui sono capace. Ogni particella del tuo corpo mi è cara come se fosse mia; e mi rimarrebbe cara nella sofferenza e nella malattia. La tua anima è per me un tesoro, e se fosse sconvolta sarebbe un tesoro egualmente: se tu delirassi, ti imprigionerei fra le mie braccia e non in una camicia di forza... la tua stretta, anche nella follia, sarebbe una gioia per me: se ti avventassi su di me con la furia selvaggia (..), ti accoglierei in un abbraccio non meno appassionato che tenace. Non mi ritrarrei da te con disgusto (...): nei tuoi momenti di calma non avresti altro custode, altro infermiere che me; ed io veglierei su di te con istancabile tenerezza anche se tu non mi dessi alcun sorriso in cambio; non mi stancherei di guardarti negli occhi anche se in essi non fosse più alcun raggio di riconoscimento... " CAPITOLO XXVII
  3. Voto JANE EYRE e LA CREATURA... incrocciamo le dita :)
  4. Finalmente è arrivato il turno della mia amatissima Jane! Ma prima di votare, volevo spiegare il perchè quest'opera è così importante per me. Non vi ruberò troppo tempo, promesso, ma lasciatemi convincervi, curiosi lettori di barriera che non avete mai avuto il piacere di leggere questo capolavoro, ad avvicinarvi a questa perla rara della letteratura inglese, e magari, chi lo sa, oltre a invogliarvi a leggerla, scappi un voticino ... Innanzitutto vorrei esorcizzare questo luogo comune a cui purtroppo la letteratura scritta da donne (in questo periodo storico) è sempre stata legata... eroine affascinanti e di bell'aspetto, con qualche dote particolare, fiumi di lacrime e tanto pizzo e merletto... ebbene, Jane Eyre non è niente di tutto ciò. Già dalla sua prima pubblicazione nel 1847, Jane Eyre non passò innosservata. Per la prima volta questo canone femminile imposto dall'epoca viene stravolto e, la piccola Jane , priva di bellezza, di una posizione sociale agiata e molto sfortunata nella vita, colpì nei cuori dei lettori con la sua forte personalità e i suoi ferrei valori. È così che nasce la prima eroina imperfetta della storia dalla penna di Charlotte Bronte, che non soltanto mise un'anima a quel personaggio, ma donò le sue proprie esperienze di vita per farla più vera, più vicina a noi. Jane possiede una personalità diversa delle eroine vittoriane tradizionali; vuole disporre della sua vita secondo coscienza, al di là delle convinzioni. Difende la propria dignità e l'indipendenza di giudizio al pari dell'uomo e, come esso, si fa sentire in un mondo strettamente maschile. PASSIONE, INDIPENDENZA e PARITÀ INTELLETTUALE, questo suppone un fenomeno senza precedenti. Inoltre era scandaloso che una donna provasse dei desideri verso un uomo, se teniamo presente che all'epoca, la donna veniva considerata poco più di un oggetto di arredamento, un essere assessuato. Mi piace pensare che quest'opera così «sfrontata» abbia dato il suo piccolo contributo verso l'ancora lontana emancipazione dell'universo femminile. Fortunatamente per noi donne di oggi, questi diritti sembrano normali e scontati, ma in un passato non tanto lontano era quasi impensabile un atteggiamento del genere. «Non sono un uccello; e non c'è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà...» Per la prima volta la donna ha una voce e la fa sentire. Non pretende nè desidera «accalappiarsi» un marito per trovare una stabilità economica, ma preferisce mantenersi con il suo proprio lavoro per non dover dipendere da nessuno. «In genere si crede che le donne siano molto quiete: le donne invece provano gli stessi sentimenti degli uomini; hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, di poter mettere a prova le loro capacità, come i loro fratelli; soffrono di troppe rigide restrizioni, di un'immobilità troppo assoluta esattamente come ne soffrirebbero gli uomini; è indice di una mentalità ristretta nei loro privilegiati compagni dire che dovrebbero limitarsi a cucinare e a fare la calza; a suonare il pianoforte e ricamare borsette. È insensato condannarle o schernirle se cercano di fare o imparare più di quanto l'abitudine abbia decretato necessario per il loro sesso...» Rispetto e dignità per se stessa, che belle parole, non trovate? E cosa succede con l'amore? Ho sempre pensato che questo romanzo abbia dato uno degli amori più puri e onesti di tutti quelli che ho mai letti . Due anime che si parlano, un amore che va al di là della bellezza esterna, ma è l'intelletto di lei, la sua franchezza, ciò che ha da dire, che fa innamorare il difficile Signor Rochester... lo trovo semplicemente meraviglioso. Una protagonista che senza rinunciare a se stessa e con molta dignità, riesce a trovare la sua strada e la sua ambita felicità. Spero di non avervi annoiato con le mie parole e di essere arrivata al cuore di qualche lettore indeciso, in tal caso, buona lettura... Ora sì sono pronta, il mio primo voto va all'unica e indimenticabile JANE EYRE.
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