Needle

Utente
  • Content count

    129
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Needle last won the day on February 24 2013

Needle had the most liked content!

Community Reputation

15 Neutral

1 Follower

About Needle

  • Rank
    confratello
  • Birthday 06/19/1995

Profile Information

  • Sesso
    Femmina
  • Location
    Torino

Recent Profile Visitors

76 profile views
  1. Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate

    Visto ieri, in 14, e siamo usciti tutti concordi e sghignazzanti: Ma che diavolo ci hanno fatto vedere?! Salvo Bilbo, ho adorato Bilbo :) C'è anche da dire che ero seduta tra due miei amici uno più dissacrante dell'altra (La gioia dei vicini ) e sono stata piegata a ridacchiare per buona parte del film. Comunque ho il preciso intento di rivedermelo con vasta compagnia e discreta gradazione alcolica per potermi rotolare per terra, secondo me ne vale la pena Non avrei voluto dire una cosa del genere per l'ultimo film de lo Hobbit, ecco.
  2. DM Natalizio: Panettone vs Pandoro

    Ma stiamo scherzando?! Lo stopposo pandoro non può averla vinta sul soffice panettone! Ogni morso al panettone è un tripudio di sapori e consistenze, dati appunto da uvette e canditi, e la sua forma più povera (priva di glassature e farciture) è la più apprezzabile, mentre il pandoro non può proprio fare a meno di sfoggiare un antipatico velo di zucchero per essere mandato giù. L'odio verso uvette e canditi non può assolutamente essere una scusa accettabile per preferire il vile pandoro, poiché le paste sono diverse e imparagonabili. Anzi, essi posso essere un ottimo veicolo di solidarietà familiare (io mi pappo i canditi che non piacciono a te, e siamo tutti più contenti). IL PANETTONE INCARNA LO SPIRITO DI CONDIVISIONE DEL NATALE! Votate panettone. Io l'ho fatto.
  3. ADWD - Cosa sta rovinando ASOIAF?

    Personalmente non sopporto i personaggi resuscitati non per i personaggi in sé o per la loro utilità/inutilità ai fini della storia (sono anzi sicura che avranno tutti la loro importanza, Lady Stoneheart in primis, per quanto non la sopporti) ma perché il fatto stesso di resuscitare nega la qualità principale della morte: quella di essere irreversibile. Insomma, da un libro che sembrava più realistico di molti altri, mi aspettavo che questo grande tabù non venisse sovvertito; secondo me la certezza nell'irreversibilità della morte è l'ultima che deve venire a mancare, è troppo facile se no. Detto questo, per me le cronache perderebbero molto se Jon dovesse essere effettivamente morto e, quindi, resuscitato nel prossimo libro, ma visto che non è ancora successo è inutile che mi avveleni ora in previsione. Le profezie invece le trovo intriganti e suggestive. Certo, dovessero avverarsi tutte per filo e per segno rimarrei un po' delusa, ma credo che Martin non ci deluderà su di esse. Penso invece che la loro giusta trattazione sia uno degli aspetti che gli stia più a cuore e che chiuderemo l'ultimo libro (se mai avremo un ultimo libro) con la domanda aperta: il destino esiste ed è profetizzabile o semplicemente il fatto di credere nelle profezie ci fa remare in quella direzione? Se devo pensare a cose che non mi piacciono nella saga, principalmente mi viene da pensare a cose che potrebbero non piacermi (l'esempio di Jon fatto prima è il più lampante, ma ce ne sono molti), quindi il punto debole principale è il fatto stesso di non avere ancora tra le mani quei due maledetti libri che mancano alla conclusione! Certo, si può speculare sullo stile con cui si concluderanno le vicende, ma la verità è che potrebbero concludersi in qualsiasi modo (degenero magico, degenero profetico, degenero sanguinoso.... può degenerare in mille modi diversi, oppure non degenerare affatto), continuando sullo stile più lento degli ultimi due libri o riprendendo lo stile veloce dei primi, e io in ogni caso adesso non lo so, posso solo speculare! Avere così tanto tempo per specularci sopra è ciò che secondo me avvelena principalmente le cronache. Il giorno che avrò tra le mani la saga completa, se non sarà degenerata, farò un altare a tutti e sette i libri, nessuno escluso, perché sono sicura mi piaceranno tutti. Comunque odio Aegon e avrei preferito non esistesse, ma questa è una considerazione ancora più personale delle precedenti
  4. Complimenti ai vincitori e un brindisi alla vostra! E adesso tutti più agguerriti per il prossimo contest ;) Ringrazio tantissimo Hodordissehodor per il voto :)
  5. Intanto ringrazio Aeron Plain per la menzione e per i complimenti. E ricorda che nulla è più convincente della logica di un folle poi procedo con lo sproloquio (così mi illudo di riflettere ancora un po' sull'ardua scelta): HACKTUANA: Sono nuova di questi lidi, quindi non so se sei solito pubblicare poesie in ogni contest (ammetto di non essere andata a documentarmi indietro), in ogni caso trovo questa scelta originale e coraggiosa, oltre che ben eseguita, sei molto bravo! La logica (illogica) con cui connetti i pensieri tramite il gioco di parole è impeccabile e il componimento trasmette emozioni in ogni suo verso. KINGINTHENORTH: I brividi, I brividi ogni volta che lo leggo, trovo che fin dall’inizio mi metta addosso un senso di inquietudine quasi insopportabile. Il che tradotto vuol dire che è scritto in un modo talmente vivido e coinvolgente da risultare vero. Insomma, trovo sia scritto benissimo, l’incipit di una storia che amerei leggere! Per quanto riguarda le ultime tre righe… da un lato, meno male che ci sono, così evito di alzare gli occhi dal computer inquietata fin nelle ossa, dall’altro mi danno la sensazione di essere un po’ posticce, più che un colpo di scena una giustificazione verso il tema che non ha molto a che spartire con l’atmosfera generale del resto della storia. (In tutto questo ho comunque riso come una scema per l’intervento di Giacobbo) LADY ROBIN SNOW: Un racconto davvero divertente! L’immersione nei pensieri del protagonista riesce alla perfezione e sembra di assistere ad una recita dell’assurdo. L’ultima frase, il punto più alto di mamma Martini, a me ricorda inevitabilmente la logica Pirandelliana e getta quindi una luce più profonda su tutto il testo. AKYAN: Un racconto che nonostante affronti un tema difficile si potrebbe definire “delizioso” (come i confetti rosa, per capirci) per il punto di vista delicato e quasi ingenuo da cui è raccontato. Ottima scelta, secondo me, perché appunto non lascia trapelare se non di sfuggita la pesantezza della condizione presente del “padrone” per lasciare invece che il lettore venga invaso dalla speranza e dalla vitalità che caratterizzano, in crescendo col procedere del racconto, gli oggetti inanimati. Particolare e azzeccatissimo proprio l’ossimoro per il quale sono degli oggetti privi di vita a ridonarla all’unico essere animato di tutto il racconto. Davvero ben scritta e coinvolgente, complimenti, e grazie per il messaggio positivo, c’è bisogno di storie che finiscono bene. EXALL: Per certi versi, il contrario di quanto scritto sopra: un tema ostico, trattato con tutta la serietà e la compostezza del caso. Devo dire che mi ha messo addosso una grande tristezza e un senso di profonda insensatezza, sebbene come tematiche, svolgimento e stile non abbia nulla che rispecchi la mia idea di nonsense. Davvero bene scritto, cadenzato e decisamente efficace. ALBERT STARK: Devo ammettere di aver iniziato a leggere chiedendomi dove volesse andare a parare la storia, ma poi la conclusione è stata geniale! Il nonsense più assoluto che si risolve nella vita di tutti i giorni, in un’esperienza (tragica!) che ricordo fin troppo bene! È davvero un racconto carino e simpatico, leggero e divertente SENZA VOLTO: Evviva, la seconda puntata! Ho un debole per i racconti formati soltanto da dialoghi e i tuoi sono scritti davvero bene, riescono a risultare evocativi ed esaurienti pur senza presentare nemmeno una virgola al di fuori delle virgolette. Ti ammiro molto per questo! Tuttavia, il raffronto con la puntata 1 è inevitabile, e, insomma, quella mi era piaciuta di più, forse perché era più subdola e allusiva. Yoda che finge di fare la verdura però rimane un colpo di genio! AERON PLAIN: Questo è un racconto di cui vorrei davvero leggere lo sviluppo e la conclusione. Questo incipit da solo è riuscito ad intrigarmi, ed io non sono una fan particolare né dei noir, né dei libri di fantascienza, giusto per capirci. Ho percepito un netto crescendo di emozioni procedendo con la lettura e un senso di vertigine e pericolo finale. Sono ancora qui a chiedermi il senso, quindi nonostante non sia esplicitamente manifesto, direi che il tema del nonsense è centrato molto bene. La frase finale è un gioiello che conclude perfettamente la narrazione (del primo capitolo. Voglio il resto del libro) HODORDISSEHODOR: Un racconto davvero commovente, veicolo di riflessioni profonde. La lettura scivola via veloce, ma lascia un’impressione fortissima. Personalmente, il tuo stile mi piace davvero tantissimo e la sfumatura indefinita che aleggia per tutto il brano (concretizzata perfettamente nella scelta di riferirsi al protagonista come “senza nome”) è secondo me la più adatta per veicolare tutte le contraddizioni e le sfumature insite in un tema così ostico. Davvero molto bravo. Si può evincere che la Barriera è piena zeppa di talenti, il che conferma che chi legge tanto scrive anche bene Per inciso, dovrebbe essere scontato, essendo un forum dedicato a tanti libri la cui mole metterebbe soggezione a chiunque, ma sono davvero felice di essere capitata in una comunità con così tanta gente brillante, e questa è una cosa che non avevo ancora scritto da nessuna parte ma ci tenevo a dire :) Ma bando agli indugi! Dopo un rush finale a tre con Aeron Plain e hodordissehodor, il mio SECONDO VOTO va a AKYAN! Per i motivi lungamente descritti sopra, sei davvero un bravo scrittore
  6. Innanzitutto ringrazio hactuhana per il voto, ma soprattutto per i complimenti, che sono quelle cose che rendono ogni sedicente scrittore amatoriale molto felice :) sono contenta che ti abbia catturato, è una bella iniezione di fiducia! Ho già letto tutti racconti e sto procedendo a riletture e recensioni, ma sono molto prolissa, quindi per non dover poi fare tutto di corsa assegno il mio PRIMO VOTO, sul quale ho le idee chiarissime: BAELOR LANCIA SPEZZATA! Questa storia rispecchia quello che è il mio concetto di Nonsense. Tanto per cominciare non ha senso alcuno se non una girandola di associazioni libere, allusioni e giochi di parole organizzati ad arte. La quale cosa vuol dire che un senso contorto, un senso nonsensical, ce l’ha eccome! Inoltre mi ha fatta sbellicare dalle risate e trovo alcune frasi assolutamente sublimi, delle vere e proprie perle. Lo stile è fluido, corretto, comicamente antiquato e preciso nell’uso dei termini, davvero invidiabile come proprietà di linguaggio! Bravo bravo bravissimo! Per il secondo voto ho ancora molti dubbi e spero che recensire con calma ogni singolo racconto mi aiuti a chiarirmi le idee
  7. Megacontest di scrittura creativa Titolo: Ore confuse della notte Caratteri: 7.922 Ore confuse della notte, la malinconia non è uno stato d’animo. L’ha già detto qualcuno, ne sono sicuro. Non dovrei iniziare la registrazione dei miei pensieri citando qualcuno. È un po’ squallido, ecco. Vagamente impersonale. Totalmente privo di fantasia. Cosa che io non sono. Potete non crederci, visto che non sono in grado di attaccare discorso senza qualche frase fatta. Cosa non vera nemmeno questa. Non ci credete? Andate a controllare un’altra pagina a caso di questo registro, allora, e vedrete se non ho ragione. Pagine ricche di poesia, pennellate ora a tocchi tenui e delicati, ora calcate con furia cruda e violenta. Vivide immagini di scarna realtà, pugni negli occhi di chi guarda, oppure ameni quadretti, rassicuranti nella loro falsità. Tutta farina del mio sacco, tutto frutto della mia fervida immaginazione. Dite che non dovrei vantarmi così di m stesso? Sbandierare a questo modo il mio genio? È un po’ narcisista, dite? Vanaglorioso? Immodesto? Realista, dico io. Ma andate, ve ne prego, e vedremo se non mi darete ragione! Milioni di pagine di cronaca dettagliata, ma con quel pizzico in più, con quel qualcosa di sopraffino, che trasforma una vita normale in un qualcosa di avvincente. Un po’ ritoccata, ecco. Aggiungi un dettaglio là, togli un particolare qua e condisci con riflessioni profonde e aneddoti straordinari. Semplice, no? Ora magari mi state mal giudicando, perché il mio stile attuale non ha nessuna delle meraviglie che vi sto descrivendo. La verità è che ho bevuto qualche goccio di troppo. Sono confuso, come vi dicevo. Per farvi capire, il lampione mi sta parlando. Lo fa spesso quando mi trovo a brancolare di notte, mezzo sbronzo, per questa parte della città. Mi racconta delle persone che vede durante la giornata, come la bambina viziata che ogni giorno gli passa davanti piangendo per un capriccio nuovo. Mi sta giusto raccontando della giovane coppia di innamorati che mi ha preceduto sotto la sua luce. È un po’ stizzito, a dire il vero, dalle loro effusioni. Ma cosa volete farci? È un lampione un po’ vecchiotto, ragiona all’antica. “Ai miei tempi…!” e poi giù di borbottii. È un gran brontolone. Quando attacca con le sue filippiche ammetto che non lo sto più a sentire. Mi estraneo e continuo la compilazione delle mie memorie. Diario di bordo, giorno 13125. Sì, mi piacerebbe, ma a bordo di che cosa navigo, esattamente? La nave della vita? Troppo banale. Retorica scontata e filosofia spicciola, non vale nemmeno la pena di soffermarcisi sopra. Dovete capire che a me non piace copiare. Se una riflessione l’ha già formulata qualcuno, molto bene, meglio per lui, mi complimento. Ma io lascio perdere. Che bisogno c’è di ripetersi? Certo, non posso essere sicuro di essere originale al cento per cento. Cosa ne posso sapere se un ragazzo dall’altra parte del mondo ha avuto la mia stessa intuizione? Per farvi un esempio: magari, proprio ora, un piccolo genio in una scuola media di Tokyo, Giappone, sta procedendo in complicati calcoli e ragionamenti per dimostrare che la gravità è un orsacchiotto. Sì, avete capito bene, la gravità è un orsacchiotto. Almeno, questo è quello che penso io, e anche quel ragazzino giapponese. Vi state chiedendo come un pensiero tanto assurdo possa essere entrato nella testa di ben due persone al mondo? Signori, siamo sette miliardi su questa terra! Bisognerebbe piuttosto chiedersi come mai non sia venuto in mente anche a qualcun altro! Probabilmente siamo in centinaia, a desso, a riflettere su questo problema. Sì, voi compresi, inutile mentire. È un pensiero affascinante, non trovate? Ti attanaglia la mente. Pensi di essertelo scordato, e improvvisamente un orsetto pacioccone fa capolino da dietro un angolo della tua mente. Che senso ha? Ma nessuno ovviamente! E non intendo nemmeno scervellarmi per assegnargliene uno, come quel ragazzino giapponese. Sempre che esista, ben inteso. Il ragazzino. Ma anche il senso. Mi piace pensarlo, tutto qui. Trovo che abbia un bel suono. Ed è un pensiero mio, tutto mio. E forse di quel Giapponese. E forse anche di un Russo, un Argentino, un Canadese, un Keniota, un Australiano. Forse persino di un pinguino in Antartide. Forse. Ma per ora è mio. È inutile dite? Lo so, ma cosa importa? È mio, punto. Andate e diffondete. Vi sto annoiando con le mie riflessioni? Mi dispiace, ma cosa volete farci? Anche io mi sto annoiando. Sono seduto a parlare con un lampione che si lamenta della degenerazione dei costumi, vi pare un finale di serata avvincente? Guardo la sua luce che si accende e spegne concitata, infervorata dall’acredine. Cosa avevate capito, che sentissi la sua voce? Non sono mica pazzo, lo so che gli oggetti non hanno voce. Come potrebbero? Non hanno né bocca né corde vocali. Per quanto ne so non respirano nemmeno. Il lampione comunica con me in codice Morse. E no, non è rotto. La riconosco la differenza tra un lampione rotto e un lampione che parla. La luce rotta è monotona, ripete sempre le stesse sillabe, è balbuziente. Questo lampione invece ha una bella parlantina fluida, è un gran chiacchierone, ma ogni tanto fa anche delle pause e mi ascolta. Non molto spesso in verità. Dice che lo annoio. Oh, sì, io, un navigato racconta storie, che annoio un vecchio lampione brontolone. Robe da pazzi. La verità è che non è in grado di apprezzarmi. Cosa aspettarsi, d’altronde, da uno il cui massimo interesse è scoprire un repellente universale per tenere alla larga i cani? Che poi, su questo punto devo dargli ragione, nemmeno a me piacerebbe se quelle bestiacce facessero i loro bisogni sulle mie gambe. Non è il fulcro della mia esistenza, però, ecco tutto. L’immaginazione, la ricerca del nuovo, è questo che tiene sveglio il mio interesse! Anche la quotidianità, non fraintendete. Vi dirò di più, soprattutto la quotidianità, nei suoi particolari più peculiari. È per questo che tanto spesso vengo qui ad ascoltare le lamentele di un vecchio lampione, per le storie che ogni tanto racconta, che io raccolgo, riscrivo. Questo non è copiare, questo è adre nuova vita, universalizzare. E poi non riferisco pedestremente le sue parole, ma ricamo, mescolo, ritocco. Nel prodotto finale c’è un po’ di suo, un po’ di mio e un po’ del mondo. Non ho mai pubblicato, se proprio volete fare i fiscali, le mie storie me le tengo per me, quindi non faccio proprio nulla di male. Potete controllare, sono tutte raccolte qui, in questo registro, in bell’ordine. Da 1 a 13125, che sarebbe questa pagina che state leggendo. Il giorno 1 è il più bello. È impregnato di vita e ricco di colori, odori, sapori e ogni altro genere di sensazioni. E come potrebbe essere altrimenti? È il giorno della mia nascita! Se non si è vivi quando si nasce, mi chiedo quando lo si possa essere. Quando si muore, forse? Le prime pagine sono tutte in quello stile, poi la storia si sviluppa in modo variegato. Ci sono pagine peggiori e pagine migliori, grandi slanci d’ispirazione e precipitose cadute di stile. Ma tutto sommato è una bella storia. E non lo dico solo perché è la mia. Non giudicatela da quello che state leggendo adesso, ma tornate indietro, per favore. Voltate le pagine, leggete dall’inizio, vedrete che meraviglia è questo diario, quanta vita sprizza da ogni macchiolina d’inchiostro. Non è difficile, basta prendere uno di quei macchinari da ospedale. Fatemi una radiografia, se volete, o una tac, ancora meglio, e poi andate a spulciare i meandri del mio cervello. O se siete tipi alla buona, come sono io, prendete un’affettatrice e tagliate una fettina, una minuscola porzione dei miei neuroni, e dategli un’occhiata. Non ve ne pentirete, lo prometto. La luce è spenta e io sono solo. Non gli ho dato retta e la cosa l’ha stizzito. Non preoccupatevi, gli passerà, ama troppo ascoltarsi per lasciarsi sfuggire l’unico uomo che gli da retta. Mi alzo. Non è stata una giornata proficua, ma non importa. Ne verranno di migliori. Nuove pagine, più belle, più ricche. Per questa notte basta così. Lights out.
  8. Scherzavo, la mia unica vera settimana di vacanza fissa è a fine agosto, quindi meglio dopo!
  9. ADOS - I personaggi destinati a morire

    Stannis è nel mio personale mirino da tempo: secondo me non potrebbe mai vincere, quindi morirà. Devo dire che la morte proposta da Neshira non l'avevo considerata, e a quel punto potrei quasi piangere per la scomparsa del personaggio! (Quasi..... solo che così l'ha vinta R'lhor e i suoi sacrifici umani ). Ramsay potrebbe sopravvivere solo se sul trono ci fosse suo padre (e non ne sono mica tanto sicura nemmeno in quel caso...), lui stesso, o se Jeoffrey resuscitasse e riprendesse a regnare (diverrebbero migliori amici nel giro di due secondi... ) quindi direi che ci lascerà, prima o poi! Theon secondo me è destinato ad una morte da eroe in sordina: sarà fondamentale, ma glielo riconosceranno in pochi. Per come si è evoluto, non credo potrebbe mai riprendere a vivere normalmente, quindi lasciarlo in vita avrebbe pochissimo senso. Sono sempre stata fermamente convinta che Jaime sarebbe morto, magari dopo aver ucciso la cara sorella, però è anche vero che il percorso secondo me più chiaramente improntato alla redenzione-quindi-morte è quello di Theon, fare una cosa simile con Jaime renderebbe troppo simili i personaggi, quindi c'è il caso che viva (cosa in cui non so se sperare: mi sta simpatico, ma appunto per questo la sua morte me la immagino ricca di pathos) Cersei ovviamente morirà. Non sono una fan delle profezie e del loro "vada come deve andare", ma in questo caso non vedo l'ora che sia messa in atto e di liberarmi di quella noiosa zecca. Purtroppo ci andranno di mezzo i bambini, ma Dany insegna che è pericoloso lasciarsi sopraffare dai buoni sentimenti (cioè, insegnerà, per ora non ha fatto molto....) Petyr me lo vedo troppo bene morto ammazzato da Sansa. Ma al di là delle preferenze personali, sono sinceramente convinta che tirerà le cuoia, prima o poi, commettendo il famoso "errore fatale". Aegon magari avrà vita relativamente lunga, ma non giungerà alla fine. Non potrebbe! Spuntano troppi Targaryen di questi tempi.... E se è vero che rappresenta il piano finale di Varys (ma ormai da Varys ci sia spetta qualsiasi cosa), penso che anche quest'ultimo, scomparso il suo candidato, si sia ormai scoperto troppo per poter continuare a vivere, quindi purtroppo ci lascerà! Tra gli altri personaggi vedo male Euron (in realtà lo spero! In un'ipotetica conclusione più o meno pacificata sarebbe un elemento troppo destabilizzante), Connington, Johra, temo fin troppi guardiani della notte, Walder Frey, il piccolo Arryn, probabilmente Bolton. Non mi sbilancio su Brienne: mi pare una di quelle destinate a sopravvivere comunque, anche se forse preferirebbero morire. Ora devo veramente passare ai personaggi a cui sono più affezionata? Uno tra Dany, Jon e Tyrion probabilmente non ce la farà, e se proprio devo scegliere preferirei Dany, sacrificandosi da brava regina. È anche vero che se Jon abbandona i guardiani il suo futuro è incerto e potrebbe anche tirare le cuoia in battaglia, tutto dipende da come Martin vorrà interpretare la sua "morte". Tyrion è quello che secondo me ha più probabilità di tutti di sopravvivere: o avviene un giro di vite nell'Ovest per cui i Lannister vengono scalzati da qualcun altro, oppure è lui l'unico Lannister che rimarrà alla fine. La scomparsa di Lady mi ha sempre messo addosso una certa inquietudine per Sansa, ma potrebbe anche solo voler dire che non tornerà mai più al nord, anche perché il suo personaggio mi pare uno dei più sicuri in questo momento, almeno finché non metterà al mondo un erede (cosa che non avverrà di certo molto presto, e spero che avvenga il più tardi possibile, se non mai!). Arya e Bran sono due incognite gigantesche e non mi sbilancio, anche perché li vorrei entrambi umani e non alberi o assassini senza volto, quindi non potrei essere obiettiva.
  10. ADWD - Lannister vs Stark

    Stark, Stark ora, per sempre ed ad oltranza! Molto bene dire che i Lannister ci mettono il pepe, quale antagonista non lo fa? Ma come dice il termine, c'è bisogno di qualcuno che lo opponga, se no anche le sue vicende risultano prive di significato, esattamente come quelle del protagonista. Quindi, tanto per cominciare, senza Stark niente primi libri, i punti di vista sono quasi tutti loro. Che poi per la maggior parte perdano spazio nei libri successivi è un dato dovuto all'ecatombe di Stark adulti, mentre continuano a "prosperare" i bambini, che però dovendo tutti e tre affrontare dei "percorsi di formazione" sono ancora impossibilitati ad agire pienamente, ma non ho dubbi che sia Sansa, sia Arya, sia Bran ricopriranno ruoli molto importanti negli eventi a venire e torneranno alla ribalta anche come numero di presenze del POV (su Rickon non ho previsioni degne). A livello di importanza per i fini della storia, direi dunque che sono quanto meno sullo stesso piano (se non in vantaggio gli Stark, ma questo forse è un giudizio di parte! ) La caratterizzazione dei personaggi mi pare ottima in entrambi i casi, zio Martin sa fare il suo lavoro. Se l'onestà oltranzista di Ned sarebbe potuta sembrare un mostruoso stereotipo nel caso lui fosse vissuto, possiamo forse lamentarcene ora che è morto? Non mi pare così assurdo che esistano persone come lui nella realtà, e alcune, magari, per effetto della fortuna, se la potrebbero pure cavare, mentre lui giace sepolto! E anche tutti gli altri personaggi mi paiono su quel giusto limite tra romanzo (che ci vuole, perché, diamine, È un romanzo!) e realtà. Dunque il metro di giudizio più corretto è alla fine la "simpatia" dei caratteri e la loro riuscita. Per parte mia adoro sia Tyrion, perché è uno dei personaggi migliori delle cronache e apprezzo al sua arguzia e i suoi conflitti, sia Arya, perché le "tipe toste" come lei mi portano ad identificarmi moltissimo. Ho imparato ad apprezzare sia Sansa, all'inizio insopportabile ragazzetta viziata, poi giovane donna assai intrigante, sia, soprattutto, Jaime, il cui mondo e le cui ragioni che ci vengono svelati tramite il suo punto di vista sono uno dei più bei cambi di prospettiva delle cronache. Ho tenuto per Ned quando è stato il momento, anche se sapevo che non sarebbe durato, perché da ragazza fondamentalmente onesta tengo per l'onestà più che per gli intrighi, a meno che questi ultimi non siano fatti estremamente bene. Non ho mai parteggiato per Cersei, perché la considero una stupida gallinella con scarsissimo sale in zucca: lei, gli intrighi, non li sa fare particolarmente bene Ho idealmente combattuto con Robb, per quanto il suo personaggio sia approfondito solo in parte, ma rivela un mix ben amalgamato tra un giovane uomo che vuole emulare il padre e un ragazzo confuso in una situazione più grande di lui, mentre non ho mai provato particolare simpatia per Tywin: pessimo padre. Ottimo stratega, niente da dire, anche se non mi pare tenesse proprio in pugno la situazione, ad un certo punto. Di sicuro ha saputo sfruttare bene tutti gli errori commessi dai suoi avversari, e questo di certo è un merito. Se poi voglio tirare l'ultima considerazione un po' campata in aria, dovessi scegliere una famiglia in cui vivere, i Lannister starebbero agli ultimi posti: giusto alle serpi delle sabbie si adatta meglio il detto "parenti serpenti", l'atmosfera della casa è tesissima!
  11. Diciamo Agosto, visto che è quello che va per la maggiore, anche se spero di fare una settimanuccia di vacanza ad inizio mese, quindi rischio di perdere le candidature Se no, direi decisamente in periodo scolastico settembre-ottobre o direttamente ottobre.
  12. Rifacciamolo!

    Nessun dubbio, ho solo il timore che ti fossi offerto per tentare di farla secca alla prima occasione, visto il tuo sbandierato amore per lei! Comunque spezzo una lancia in tuo favore, dai, partecipo alla campagna "Sir Alexander for Vyseris Targaryen!!" (basta che non ci infili un plot-twist per fare secca tua sorella! )
  13. Rifacciamolo!

    Masula: Bronn Samuel Vimes: Benjen Stark Sharingan: Mance Rayder (Ha gli occhi più che perfetti!) Sara L'Addolorata: Margaery Viserion: Non è che crede di essere figo, Lo è a prescindere perchè è il Sommo! E Farà R'Hollor.v Needle: si, Arya va benissimo direi. Concordo perfettissimamente! (E non solo perché mi si da buona come Arya ). Per la questione delle età, direi che le possiamo prendere un pochino alla larga: in fondo vengo accreditata come Arya io che ho ufficialmente 18 anni, il doppio di lei all'inizio della storia E poi bene, grazie a Rhaenis abbiamo anche una Dany! E questo ci scampa dall'interpretazione di Sir Alexander, che ho come la sensazione sarebbe stata leggermente parodistica
  14. Bhé, ormai la mia faccia l'ho s********a nell'altra discussione, quindi non c'è più timidezza che tenga! Facciamolo!