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Ours is the Fury

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About Ours is the Fury

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  1. Anche io avevo pensato a Theon, tuttavia su di lui ho qualche dubbio in più. Forse perché dopo aver passato quello che ha passato mi aspetto parecchie sorprese dalla sua sorte. Non dimentichiamo che è l'erede di diritto al trono del Mare. Se dovessi mettere un soldino sul futuro pacificatore delle Isole di Ferro, magari attraverso la riconciliazione con quel Nord di cui è figlio adottivo, punterei su di lui. Al contrario gli sbocchi di Jaime mi sembrano molto più limitati, anche tenendo conto della "concorrenza" di Tyrion quale ricostruttore della casa Lannister.
  2. Posto delle difficoltà nel prevedere le mosse future di Martin, mi sono reso conto che vi sono alcuni personaggi (ovviamente tra quelli di importanza medio-alta) di cui do per scontata la dipartita entro la fine della saga. Questo indipendentemente da come la stessa si svolgerà e andrà a concludersi. Mi chiedevo se anche anche per voi vale lo stesso e, nel caso, quali sono questi personaggi. Intanto dico i miei, con relativi processi mentali (puramente intuitivi) che mi inducono a darli per spacciati. 1 Stannis: perché non penso minimamente sia destinato a vincere il Trono (non che mi dispiacerebbe) o onestamente faccio fatica a trovargli una collocazione significativa al di fuori di esso. In altre parole, mi sembra la classica situazione "victoria o muerte", e siccome non punterei un centesimo sulla vittoria... 2 Jaime: perché non riesco a trovargli un ruolo credibile in nessuno degli eventuali scenari possibili. Sia che la sua "parte" dovesse perdere (altamente probabile), sia che dovesse trionfare (difficile) non vedo come possa rientrare attivamente nelle vicende. Il suo ormai è un percorso puramente intimistico e personale, e inoltre non ha amici né potenziali alleati. Mi sembra destinato alla morte eroica, magari dopo aver portato a termine il processo di redenzione. 3 Cersei: per ragioni diverse, ma anche qui parliamo di un personaggio senza amici, circondato invece da alleati di dubbia fedeltà. Troppo inetta e volubile per sopravvivere. Tuttavia mi aspetto che tiri le cuoia molto tardi, non prima di aver fatto piangere parecchia gente. 4 Aegon: mi rifiuto di credere che un personaggio letteralmente sbucato dal nulla nel quinto libro possa recitare una parte significativa negli sviluppi conclusivi. 5 Victarion: perché mi pare uno scimmione col cervello da gallina destinato ad uscire con le ossa rotte nel confronto con Occhio di Corvo.
  3. Voto Robert Baratheon. Unica vera figura tragica delle Cronache (altro che Rhaegar): vincitore sul campo ma tradito e umiliato dalla donna che non ha mai smesso di amare, sposato ad una serpe che lo odia e disprezza, padre di figli non suoi, universalmente considerato un buono a nulla ubriacone (eppure capace di assicurare al regno un quindicennio di pace e relativa prosperità, cosa che pare non interessare a nessuno), molto probabilmente ingannato per lunghi anni dall'uomo che considerava un fratello, ammazzato da un cinghiale a dalla sollecitudine di un ragazzo problematico. Decisamente avrei molto gradito un suo Pov.
  4. Sul tema dei tempi lunghi di Martin nella scrittura: il punto che sfugge ai più secondo me è che qualsiasi scrittore impegnato in un'impresa del genere avrebbe i suoi grattacapi, che si traducono in lungaggini di stesura. Stiamo parlando di un'epopea dalle dimensioni spaventose, infarcita di centinaia di personaggi, variamente interconnessi gli uni con gli altri, con decine e decine di trame, sotto-trame, micro-trame che si intersecano tra loro più e più volte. Scrivere un nuovo capitolo di un'opera del genere è qualcosa di più che scrivere un semplice romanzo di mille pagine; presuppone uno studio continuo e meticoloso di tutto quanto già prodotto, significa ballare sempre sul filo della contraddizione con quanto precedentemente affermato, rischiare di imboccare strade che pur non presentando controindicazioni immediate conducono a vicoli ciechi etc etc. Peraltro lo stile stesso di Martin è troppo rispettoso del lettore per ricorrere a spiegoni o passaggi artificiosi, tutto ciò che veniamo a sapere (ed è tanto) fluisce tra le pagine in maniera del tutto naturale, dalla bocca di tutti i personaggi e in contesti per la stragrande maggioranza credibili. Un lavoro del genere è faticoso oltremodo. Ho sentito parlare di Stephen King (che mi piace tantissimo), ebbene non è possibile paragonare un nuovo romanzo del Re alle Cronache. King è grande perché la scrittura gli sgorga letteralmente dalla penna, ma è universalmente noto che i suoi libri (per la gran parte) richiedano poca fatica in termini di "costruzione": non è ricercata la serratezza del plot, non è richiesto alcun tipo di realismo, non vale neanche la pena sperare in un finale coerente e/o credibile. Stiamo parlando di due cose diversissime, entrambe grandi, ma diverse.
  5. Tutto perfetto. Ovviamente siamo a Sisterton. "A questo mondo l'unica certezza è l'inverno" A te...
  6. Ottimo! Allora mi tocca mmm...vediamo.... scelgo un passaggio da uno dei miei dialoghi preferiti, dovrebbe essere abbastanza immediato: "Questo Paperino è impavido" dissi. "Combatte come dovrebbe combattere un re." Il nostro maestro ridacchiò e ci disse che Paperone avrebbe certamente sconfitto il ribelle.
  7. Mi sembra Tywin al gran maestro Pycelle dopo la morte della Vipera Rossa. Non ho a portata di mano ASOS per verificare, potrebbe essere anche Tywin a Cersei ma propendo per la prima ipotesi.
  8. Ricevute le delucidazioni del caso, mi prenoto per Tyrion 4 (AGOT 31).
  9. Salve a tutti. Mi piacerebbe collaborare. Mi pare si tratti di realizzare delle schede sui vari capitoli di AGOT, è possibile vederne qualcuna già prodotta come esempio? Sono interessato anche alla realizzazione dei riassunti. Ma ci sono delle scadenze? (non perché abbia intenzione di metterci mesi, però nel caso in cui il materiale vada consegnato entro un tempo limite eviterei di prendermi l'incombenza in periodi particolarmente impegnati). Grazie.
  10. A malincuore sono costretto di nuovo a cedere i diritti sulla prossima frase, finché i libri non torneranno in mio possesso ho carenza di materia prima! Magari qualcuno che non ha mai avuto l'onore...
  11. Dovrebbe essere Catelyn durante l'incontro/confronto tra Stannis e Renly, accorgendosi che non c'è speranza di evitare il conflitto tra i due.
  12. Io direi di lasciare la discrezionalità all'autore della frase. Uno si regola autonomamente tenendo conto della difficoltà (nel senso che se so di aver tirato fuori una frase particolarmente difficile posso essere più "generoso"), del tempo trascorso (se dopo un tot di tentativi c'è stallo totale, una spintarella ci vuole) o magari di quanto ci si è avvicinati al contesto corretto (teoricamente potrei indovinare uno dei protagonisti in modo casuale e totalmente scollegato dalla situazione effettiva). Questo per rimanere nello spirito del gioco che mi sembra abbastanza "free". Altrimenti se ci mettiamo a fare regole la situazione potrebbe sfuggire di mano
  13. Sono d'accordo: se si sceglie di chiedere conferma su un'ipotesi si accetta il rischio di favorire qualcun altro. D'altra parte c'è anche il vantaggio che deriva dal chiarimento ricevuto. Altrimenti si può sempre giocare al buio e rispondere secco quando si è certi di aver capito. Credo che il gioco così sia più divertente, più competitivo e inoltre ci spinge a rendere più criptici possibile gli eventuali post "esplorativi".
  14. Cedo volentieri in miei "diritti" sulla prossima frase ad una tra Fiacca ed Emma Snow. In questo momento ho tutti i libri ceduti in prestito, mi è impossibile citare testualmente una frase, farei solo confusione. Mo basta che non vi litigate questo privilegio eh!
  15. Se non ricordo male lo dice Ditocorto a Sansa dopo averla liberata, per spiegare l'assassinio di Ser Dontos.
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