Jump to content

Maya

Guardiani della Notte
  • Content Count

    6,329
  • Joined

  • Last visited

About Maya

  • Rank
    GdN in the Sky with Diamonds
  • Birthday 06/15/1980

Profile Information

  • Sesso
    Femmina

Recent Profile Visitors

3,526 profile views
  1. Perché la coperta è sempre corta: se trovi copertura finanziaria per questo, probabilmente non ne hai per altro. Ci sono cose più importanti e per lo meno il problema sociale connesso a questa spesa si dovrebbe risolvere in maniera diversa e più mirata. La maggioranza delle donne italiane può permettersi la spesa e se così non è il problema è ben altro.
  2. Dici? Onestamente pilotare un processo biologico naturale a botte di chimica ormonale a me non sembra una grande idea. Non fraintendetemi: non sono contraria alla pillola a scopi anticoncezionali (tra l’altro non si usa solo per quello), ma farne una pratica per ridurre il flusso e contenere le spese connesse mi sembra una follia.
  3. @Lyra StarkUna forzatura ormonale non mi convince... non per evitare l’uso di assorbenti che, appunto, è una cifra che incide in maniera abbastanza contenuta in un reddito normale. La proposta di @Lady Lyanna del kit prova non sarebbe male invece. Aggiungerei tra le ipotesi eco anche le mutande fatte apposta e lavabili che costano un sacco. Ecco diciamo che se proprio dobbiamo lavorare su questo tema, incentiverei un po’ le alternative che possono magari non sostituiscono del tutto l’uso degli assorbenti usa e getta (non per tutte), ma possono aiutare a ridurlo con benefici per l’ambiente e per il portafoglio dei consumatori. C’è poca informazione sulle alternative e tante non lasciano la strada vecchia per avventurarsi lungo la nuova. @Lord Beric Senza entrare troppo nel merito che sarebbe OT, c’è da dire che sulle mascherine è stata fatta una speculazione vergognosa: sono passate da un costo di poche decine di centesimi a diversi euro cad. Se si considera quanti pezzi al giorno ognuno di noi ne potrebbe/dovrebbe usare, l’impatto economico su una famiglia non è paragonabile agli assorbenti che costano in media 3 o 4 euro al pacco da 10/12 e vengono utilizzati da una parte della popolazione qualche giorno al mese.
  4. Contro il mio specifico interesse economico, invece, io non sono d’accordo. Innanzi tutto, non vedo in cosa gli assorbenti siano diversi dai pannolini per bambini - come mi pare abbia detto @Lyra Stark in un’altra discussione - o dai dispositivi per incontinenti, dallo shampoo anti forfora, dal sapone non sapone, dal dentifricio per denti sensibili, dalla crema solare a schermo totale, ecc. Sono tutti prodotti specifici che alcune categorie di persone non possono fare a meno di utilizzare. In che modo gli assorbenti femminili sono diversi al punto di meritare un’attenzione “speciale“ dal punto di vista economico-fiscale? Tra l’altro l’offerta di prodotto e prezzo è davvero ampia e comprende anche soluzioni alternative. Sono invece completamente d’accordo se diciamo che sarebbe giusto che per i beni di prima necessità - tra cui ci sono anche gli assorbenti - esistessero agevolazioni all’acquisto o anche una distribuzione gratuita riservate ad alcune fasce di reddito.. Inoltre, non solo non vedo in questa soluzione una conquista, ma mi sembra addirittura un voler far passare il ciclo mestruale come una sorta di “malattia” per cui lo Stato deve farsi carico di supportare chi ne è affetto. La battaglia per l’uguaglianza di genere credo dovrebbe puntare a ben altri obiettivi che non siano una riduzione del prezzo degli assorbenti, la versione femminile dei titoli, le quote rosa, ecc.
  5. Mode Mod On Restiamo in tema per favore. Per parlare delle qualità di film passati e presenti abbiamo un’intera sezione. Mode Mod Off
  6. MODE MOD ON Direi che allora ci stava comunque meglio "transgender, drag Queen, gender fluido, terzo genere, ecc". o anche un più banale e riassuntivo "identità di genere" anche al fine di fugare qualsiasi dubbio sull'interpretazione. Tipo: il "sesso immaginario" è quello che non si è fatto, ma si racconta? Per qualsiasi altro chiarimento in merito, l'invito è come sempre a non usare questa discussione così da evitare di andare OT. Buon proseguimento. MODE MOD OFF
  7. MODE MOD ON Magari la prossima volta si potrebbe optare per una terminologia più adeguata e rispettosa tipo "eterosessuale o omosessuale", se questo è il senso. MODE MOD OFF
  8. social justice warrior. Se non erro, è un termine per indicare persone che portano avanti battaglie sociali su temi "universali", ma in maniera aggressiva e con intenti spesso più personali, che etico-morali.
  9. Scusate, ma invece a me questa cosa di Halle Berry mi sembra una gigantesca sciocchezza. Seguendo questa logica, Tom Hanks non avrebbe mai dovuto interpretare Andrew Beckett in Philadelphia dal momento che non è omosessuale. E non essendo autistico Dustin Hoffman non avrebbe mai dovuto vestire i panni di Raymond Babbit in Rain Man. Ci saremmo persi così due eccezionali prove di recitazione.
  10. è molto vero! C'è la convinzione che il velo sia vissuto sempre come una costrizione e un'imposizione per le donne musulmane. Non è così. Io ho una carissima amica musulmana, persona molto moderna, indipendente e brillante. Lei indossa sempre il velo. Non credo di averla mai vista senza e non mi è mai passato per la mente di chiederle la ragione. Fa parte della sua tradizione, delle sue abitudini, delle sue scelte, esattamente come potrebbe far parte delle mie... una cosa qualunque. Non lo indossa chiaramente per costrizione - nessuno la costringe - e probabilmente si sentirebbe a disagio senza. Se la guardo non vedo una donna "schiava". Direi che è proprio l'ultimo termine che mi verrebbe in mente. Vedo una donna con un velo, spesso esteticamente anche molto bello. Punto.
  11. MODE MOD ON @joramun e @Guardiano della notte, mi pare che stiate portando la discussione sul tema "come stabilire l'autorevolezza di un media". Per quanto molto interessante come argomento, tenete presente che sarebbe OT in questa discussione. Benissimo se invece ne aprite una ad hoc. Inoltre, da due pagine state portando avanti un "botta-risposta" tra voi due per cercare di spiegare le vostre posizioni o interpretazioni del pensiero dell'altro. A questo punto sarebbe preferibile che trasferiste in privato questo specifico scambio dialettico di chiarimento. Come sempre, non è possibile rispondere qui a questo messaggio, ma dovete utilizzare i canali predisposti a tale scopo. Buon proseguimento. MODE MOD OFF
  12. Che io non ho sostenuto. Che però Martin Luther King teorizzasse la protesta non violenta (che è diverso da “pacifica”] è un fatto che ci dice la storia e che tu stesso riconosci. Quindi? Qual è l’obiezione? È una riflessione a chiusura che mi pare trovi conferma in quanto ho detto. O la intendevi come obiezione? In ogni caso, per tornare in tema: le recenti manifestazioni secondo voi porteranno/stanno portando a un altro passo avanti verso la realizzazione del sogno di uguaglianza teorizzato da King e molti altri?
  13. In compenso esistono fiumi di comicità che ridicolizzano persone nane, individui sovrappeso o sottopeso, portatori di handicap fisici o mentali più o meno gravi, paranoici, persone con deficit di apprendimento, persone che hanno fatto scelte politiche, etiche o religiose “fuori dagli schemi”, persone che sono nate troppo a nord, troppo a sud e via discorrendo. La loro sensibilità non è altrettanto importante? Come si stabilisce che una categoria di persone, diciamo i pelati, può essere presa in giro, mentre un’altra no?
  14. Se devo essere del tutto onesta, non so più se la questione razziale negli USA si potrà mai risolvere semplicemente con una "pacifica" discussione. E lo dico con profonda amarezza. King ci ha provato a indirizzare la sua protesta in quella direzione. Non ne è andata a finire benissimo anche se, a distanza di più di cinquant'anni, qualche importante passo avanti è stato fatto anche grazie a momenti assolutamente pacifici come la marcia per i diritti civili del 1968. Evidentemente però non tutti quelli che servivano per completare il sogno del pastore King. Detto questo, stiamo vedendo l'unico modo per cambiare le cose? La penso come King: no. Stiamo vedendo qualcosa di inimmaginabile? Di nuovo: no, purtroppo. Che il coperchio salti quando l'acqua bolle troppo a lungo è scientifico. Forse è un po' semplicistico stabilire che il ricorso alla violenza sia per lo più inevitabile per un cambiamento epocale. Credo sia più corretto dire che nell'economia complessiva di una vicenda di portata storica elevata ci sono diversi momenti chiave e in alcuni la "violenza" è una degenerazione inevitabile.
×
×
  • Create New...