Maya

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About Maya

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    GdN in the Sky with Diamonds
  • Birthday 06/15/1980

Profile Information

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    Femmina
  1. Presa di Grande Inverno: 1 Jon & Ygritte: 2 Lord Tywin & Arya: 1 Draghi: 1
  2. Tolto il figlio, tutta questa brava gente l'ha uccisa lei volontariamente, eh. Non vedo per quale ragione ora dovrebbe esserne "sconvolta". Se mi dici che è andata fuori di testa perché sono morti violentemente tutti i suoi tre figli - che praticamente erano tutto ciò che la rendeva "umana" -, può essere. Solo che finora aveva reagito con senno, mentre ora non ne vedo alcuno e questo è straniante (e resta comunque il fatto che mi pare che non ci stia dentro del tutto ) Sul fatto di Jon che va da Dany: è una mossa azzardata e non strettamente necessaria, soprattutto se poi lui non ha alcuna intenzione di inginocchiarsi come lei chiede espressamente. Fidarsi di Tyrion? Azzardato pure questo. E' stato gentile con Sansa, amichevole con Jon, ma ha prima combattuto contro Robb ed in seguito ucciso suo padre e tradito la sua famiglia. Sulla carta non è un candidato ideale alla fiducia. In generale, si poteva diplomaticamente gestire l'invito, prendendo tempo per ottenere garanzie o, come giustamente indica sharingan, inviare un ambasciatore, pratica non certo fuori etichetta. Una garanzia di buona volontà poteva essere inviare Sansa che, oltre ad essere sua sorella, è una Stark purosangue. Insomma ci potevano essere altre vie. Il punto è che, come temo, ci sia principalmente a questo punto l'urgenza di far incontrare i due anche affinché - ahimé - scatti il prevedibile amorazzo.
  3. Onestamente non vedo nei comportamenti di Sansa e Jon qualcosa che stride rispetto alla linea narrativa generale della serie. Che le loro scelte possano apparire avventate, ingenue ecc. ci sta. Non li definirei "cretini", ma solo impreparati. D'altro canto, nessuno dei due avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di guida del nord. Non hanno ricevuto una preparazione in tal senso e non possono contare ora su una guida che li indirizzi. Sansa avrebbe dovuto essere la compagna di un lord o di un sovrano, non un leader. Jon è stato "addestrato" per essere un capo (evidentemente Mormont lo aveva scelto in tal senso), ma nei Guardiani della Notte, che è ben diverso da "comandare" i lord delle casate del nord. I Guardiani funzionano come un esercito: uno comanda, gli altri eseguono. Il ruolo di Re del Nord prevede, invece, un utilizzo molto più "democratico", diplomatico e quindi ragionato del potere. Che i loro modo ed addirittura le loro scelte possano ora discutibili mi pare verosimile. Altro tema: Cersei "in focus" e sul pezzo? Ok, parliamone. Io invece non la riconosco più. Penso alla lucida e fredda calcolatrice che spiegava a Sansa come gira il mondo durante la Battaglia delle Acque Nere e mi trovo davanti a questa caricatura della donna di potere, assolutamente disconnessa. Cersei non ha più contatti con la realtà, il che non è da lei e questo è abbastanza inverosimile rispetto al personaggio sia della serie che dei libri: non si rende conto da sola della precarietà della sua situazione di sovrana (il suo diritto al trono è talmente fragile che potrebbero emergere mille mila rivendicazioni dinastiche più solide), del fatto di governare al massimo 3 dei 7 regni (e quelli che le sono contro lo sono principalmente per causa sua e vogliono fare la pelle proprio a lei!), di non avere molte risorse per affrontare l'Inverno ormai alle porte (il granaio di Approdo era Altogiardino) e forse anche meno per contrastare eventuali attacchi dei tanti nemici. C'è il rischio reale e prossimo che si trovi circondata ed assediata da nemici forti ed agguerriti... e lei tutta tronfia pensa di avere due assi nella manica grazie ad una possibile alleanza con Euron Greyjoy (che non metterei in cima alla lista dei più fidati, affidabili e fedeli degli alleati e comunque in quanto a forza di terra... uhm...) e perché ha una bella balestra gigante con cui pensa di abbattere i 3 draghi di Danaerys - non 1... 3!
  4. Sono d'accordo con Koorlick, anche perché sono ulteriori rimandi ad altri punti della wiki.
  5. Secondo me l'atleticità è una caratteristica principalmente fisica (anche se possono esserci dei risvolti in termini psicologici). Per cui metterei il concetto "È piuttosto atletica: sa nuotare ed è in grado di correre, saltare, arrampicarsi e divincolarsi con agilità.<ref name="AGOT32">[[AGOT32]]</ref> Si dimostra inoltre Per questo è anche piuttosto abile nel muoversi di soppiatto, <ref name="ACOK19" /> spostarsi nell'oscurità<ref name="ACOK47">[[ACOK47]]</ref>" nella descrizione fisica (con la correzione in rosso) Mentre il fatto di essere brava a "raccogliere informazioni origliando le conversazioni altrui.<ref name="ACOK30">[[ACOK30]]</ref>" per me è invece un'abilità psicologica.
  6. Io direi che una pausa non sarebbe male (a parte che io me la sono già presa una pausa) Inviato dal mio m2 note utilizzando Tapatalk
  7. Io non metterei nessuna delle due.
  8. L'altro giorno in chat ho postato qualche indicazione su cose da fare e cose da non fare (ovviamente a mio gusto personale) : Da fare: - visita ad Ostia Antica. Ok, non è tra le mete più comode, ma... ehi, se volevate la comodità avete nettamente sbagliato destinazione in generale. Roma non è una città comoda e ve lo dico da romana. Chiusa parentesi. Chiunque vi porterebbe ai fori e così via, ma Ostia Antica ha la caratteristica unica di mostrarvi (o farvi immaginare) come vivevano i romani più di 2000 anni fa. Prima che lo diciate voi, no, Pompei non è la stessa cosa. Pompei - bellissima! - era però una località di villeggiatura. Ostia Antica era luogo di tutti i giorni. Sulla via del ritorno potreste fermarvi alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura a mio avviso la più bella basilica di Roma (sì, più di San Pietro) - perdetevi nelle stradine del centro tra il Pantheon, Campo de' Fiori, Torre Argentina (qui d'obbligo il gioco "trova il gatto nascosto tra gli scavi": si dice che ce ne siano centinaia nascosti tra le rovine ed un giro alla mega Feltrinelli) e così via. - passeggiata diurna a Trastevere. Del vecchio quartiere c'è sempre meno - ormai è un posto molto turistico -, ma conserva ancora un po' del suo fascino. C'è ancora qualche vecchia bottega con il proprietario che vi da del "tu" e così via. Appena cala il sole andate via. Non arrivano i vampiri, ma orde di turisti stranieri, studenti in trasferta, ragazzini ecc. Per la serate, potete trovare di meglio! - Senza andare troppo lontano potreste, ad esempio, passare la serata a Testaccio, altra meta della "movida" romana, ma un po' meno caotica di Trastevere (ho detto un po' meno... solo un po'!). Se riuscite ad infilarvi in qualche locale ai piedi del Monte dei Cocci (se esiste ancora, uno di questi era il Ketumbar, proprio sulla via che porta al vecchio mattatoio), andate in fondo al locale dove potrete probabilmente vedere l'interno della monte fatto letteralmente di cocci di anfore romane accatastate le une sulle altre. Praticamente è la prova che il problema della gestione dei rifiuti è piuttosto antico nella Capitale. - a Roma ci sono parecchi tour carini: quelli in battello sul Lungotevere, quelli con i pullman che, con la modalità "jump on, jump off", vi portano in giro nei posti "clou" anche più fuori mano, come ad esempio l'Appia Antica, il Mausoleo di Cecilia Metella e così via. Possono anche essere una buona soluzione per riposare un po' le gambe. - Castel Sant'Angelo: vale la pena. punto. - cercate qualche punto in alto. tipo la terrazza del Gianicolo per una veduta dall'alto. Ah! Al Gianicolo a mezzogiorno credo ci sia ancora il cannone che spara. - visto che il clima sarà natalizio, potrebbe starci un giro a Piazza Navona che potrebbe aver già allestito le famose bancarelle. - Le Catacombe: belle, ma claustrofobiche. Solo per amanti del genere. - Il Colle Palatino: primo insediamento romano. Come dire, Roma è iniziata lì. Vale per il valore storico e per la vista. "E se piove?", direte voi. Ci sono tantissimi musei e chiese... ma proverei a vedere se al Museo Nazionale, per esempio, c'è qualche mostra interessante. - Mi dicono che sia molto bello il MACRO (Museo d'Arte Moderna), ma non ci sono mai stata. Da non fare (o quanto meno, cose che non farei... ) - farsi fregare dal "tipicamente romano" come, ad esempio, il ristorante "tipicamente romano", il luogo "tipicamente romano" e così via. Il 90% delle cose che vengono presentate con questa etichetta sono robe per turisti. Il romano, tipicamente, non va alla "Parolaccia" (tanto per fare nomi e cognomi), non fa foto con i centurioni e così via. - passeggiare il sabato pomeriggio tra Piazza di Spagna e Via del Corso: è la classica zona dello "struscio" e quindi una bolgia tremenda, specialmente sotto le feste. - Trastevere di notte (vedi sopra) - Musei Vaticani: qui, lo so, si leverà il coro di "buuu!". A me non sono mai piaciuti. Che vi devo dire? Per di più si fanno code assurde. Se volete vedere la Cappella Sistina credo si possa comunque fare a parte, forse evitando un po' di coda. Non ne sono sicura però. In linea generale, suggerisco di iniziare ogni giornata avendo molto ben chiari luoghi dove si vuole arrivare e tempi per gli spostamenti. Roma è grande e - ahimé - non troppo ben servita dai mezzi pubblici. Calcolate ritardi e distanze più impegnative di quanto non possano sembrare sulla carta. Per la ricerca di hotel, B&B e cos' via suggerisco Piramide: è abbastanza tranquilla e comoda come base per i vostri spostamenti .C'è la stazione Roma Ostiense (purtroppo sempre meno servita dai treni ad alta velocità), la stazione della linea per Ostia Lido (qualora voleste andare ad Ostia Antica), quella della metro B e ci passano anche parecchi autobus. Se mi viene in mente altro, lo scrivo.
  9. Non sono molto d'accordo. Intanto non penso ci sia competizione tra le due tipologie di testo: inserire nella rosa delle letture consigliate testi contemporanei non toglierebbe nulla al valore di alcuni classici. Dal punto di vista del valore formativo poi credo fermamente che il fatto che un testo abbia avuto un impatto su un maggior numero di generazioni sia abbastanza irrilevante. Direi che il vino, un certo tipo di vino, è un po' l'unica cosa che migliora invecchiando. Il resto è buono o meno fin dall'origine. In ogni caso, per me e parlo solo per me, gli obiettivi che la scuola dovrebbe perseguire con questo tipo di "compiti" sono: primo e ormai più importante ed urgente, riportare i ragazzi alla lettura; secondo, offrigli testi che li aiutino a pensare, ad aprire la mante ed anche a migliorare la scrittura. Ci sono tanti ottimi testi ed autori contemporanei che, come diversi classici, possono assolvere egregiamente ai due obiettivi di cui sopra, quindi... perché no?
  10. Premessa: ritengo che l' imposizione di qualcosa sia il modo migliore per farla odiare. Detto questo, anche io - che sono una lettrice appassionata da sempre - ho avuto esperienze controverse. Ho vissuto sempre molto male le letture imposte a scuola perché, intanto erano mattoni improponibili, e poi perché avevo sempre una rosa di libri che io volevo leggere e non potevo farlo perché dovevo invece "pipparmi" quelli imposti. C'è poi un problema di fondo, vale a dire la diffusa convinzione che siano valide letture formative per i giovani studenti solo i cosiddetti "classici", mentre invece tanta ottima (e a volte anche migliore) letteratura più moderna non lo è. A mio avviso è un vero peccato che raramente siano proposti autori come Ken Follett, Stephen King, Raymond Carver, Agatha Christie, Daniel Pennac, John Irving, Andrea Camilleri, Umberto Eco, Alessandro Baricco, Isabell Allende e molti altri meno popolari, autori di autentici capolavori contemporanei. C'è, a mio avviso, un'assurda discriminante per cui solo "un certo tipo di letteratura" è valida e quindi si può proporre/imporre. Questo approccio è, second me, non solo ingiusto, ma deleterio soprattutto perché le nuove generazioni - già di loro sempre meno attratte dai libri - perdono così definitivamente interesse per la lettura.
  11. Concordo con Beric anche perché il dono del cavallo in sé può non essere una dimostrazione di affetto. Così com'è scritto potrebbe anche essere "boh, non so che regalare a mio fratello... ok...un cavallo!" Se all'episodio in sé è invece legata una riflessione particolare che qualifica il dono come qualcosa di particolare (es. "gli regala un cavallo perché... che so? si ricorda che aveva sempre desiderato un cavallo tutto per sé..."), allora lo metterei ma piuttosto per rafforzare il concetto descritto nella parte psicologica.
  12. Io non metterei le uccisioni a meno di casi specifici in cui l'utilizzo della spada non sia in qualche modo centrale. Mi spiego: se Jon utilizza la spada per uccidere o vendicare Mormont che gliel'ha donata è significativo e vale la pena scriverlo. Se nel testo c'è un riferimento chiaro al fatto che lui stesso riflette su una particolare occasione in cui usa proprio quella spada per uccidere tizio, ok. In generale, lascerei perdere in questi ed in casi analoghi. Stiamo parlando di un'arma che potrebbe essere utilizzata innumerevoli volte e comunque, a mio avviso, non è un'informazione così interessante dire che una spada sia utilizzata dal suo possessore per uccidere... è esattamente la sua funzione.
  13. Voto SerGult ed Hacktuhana