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Maya

Guardiani della Notte
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Everything posted by Maya

  1. "La dura traversata" 3) "Ho forse attraversato mezzo mondo e ho assistito alla nascita dei draghi soltanto per morire in questo rovente deserto?" No, rifiutava di crederlo "Ospitalità a Qarth" 3) "Ho una corona, certo, ma sono anch'io una mendicante. Forse la più fulgida mendicante del mondo ma pur sempre una mendicante." "Di nuovo in viaggio" 1) In realtà, stava nuovamente fuggendo. Sembrava che tutta la sua esistenza non fosse altri che un'unica, interminabile fuga.
  2. No. Quando è stato pubblicato questo romanzo, Dorn non era ancora nato. Aggiungo che questo romanzo è considerato uno dei più famosi racconti di fantasmi del XX secolo. La mente che l'ha pensato è considerata un riferimento per la letteratura di genere da diversi contemporanei, tra cui Stephen King.
  3. Concetto che vuol dire tante cose. A questa affermazione qualcuno potrebbe ribattere che se rifiuti di realizzare un aborto salvi una vita, se invece accetti probabilmente ne salvi due o anche più. Ma di nuovo scivoliamo nella filosofia, nell'etica, nella morale, nel personale sentire ecc.. La legge non può tenere conto di vertondicimila motivazioni e intime convinzioni. Io concordo con @Lady Monica: chi sceglie ginecologia deve sapere che potrebbe anche dover procedere con un aborto. Sicuramente si decide di fare ginecologia per mille motivi che non hanno a che fare con l'aborto.
  4. Il punto è questo: nel momento in cui l'obiezione di coscienza, così come viene concepita, determina un paradosso per cui nei fatti non è sempre possibile godere di un diritto riconosciuto dalla legge, ci troviamo di fronte alla necessità di regolarla, normarla, limitarla... diciamolo come ci pare, ma le cose alla fine stanno così: c'è una legge, va fatta rispettare. Il diritto di obiettare non può annullare quello di abortire. Eppure è esattamente quello che capita in alcuni (tanti? pochi?) casi. Non si tratta di desiderare qualcosa che nel testo di legge non è scritto oppure che
  5. Altro indizio: da questo romanzo è stata molto liberamente tratta una serie TV. Non l'ho vista, ma dalla trama possiamo parlare più che altro di un'ispirazione.
  6. Attenzione però anche a quello che nella legge c’è ed è scritto chiaramente: “Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare l'espletamento delle procedure previste dall'articolo 7 e l'effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalita' previste dagli articoli 5, 7 e 8.” Come si può garantire il rispetto di questo assunto, senza porre alcun tipo di limite o regolazione alla possibilità di appellarsi all’obiezione di coscienza? Se per ipotesi (iperbolica) tutti fossero obiettori, nessu
  7. Più che altro non capisco il senso di scegliere una professione se non si è disposti a realizzarla completamente. È - sì- penso che non abbia ragione d’essere per chi si è laureato dopo il 1978. Comunque, per quel che mi riguarda, direi che non hai affatto compreso il mio desiderio. Il mio desiderio è che il diritto all’aborto sia garantito e che l’obiezione di coscienza non diventi ragione tale per cui un diritto non possa essere goduto da chi lo richiede e garantito dalle strutture che hanno il dovere di erogare la prestazione. E questo mi pare proprio che sia scritto espressame
  8. Una legge non è retroattiva per definizione e quindi non si applica al pregresso. Una legge che entra in vigore sancendo un diritto si porta dietro un dovere. Il tutto vale per gli atti legislativi inseriti in Gazzetta Ufficiale. Cosa doveva essere specificato? Non ho capito… Per altro a me la legge così sta benissimo. Vorrei appunto che venisse applicata senza escamotage e discriminazione.
  9. Abbiamo tutti detto che il diritto di obiezione va riconosciuto a chi ha scelto la professione prima della legge. Per tutti gli altri, no. Comprendo umanamente il dilemma etico personale che può attanagliare un/una medico, ma il confine tra obiezione di coscienza e omissione di servizio o prestazione obbligatoria mi pare molto sottile. Di fronte a un professionista inadempiente capisco anche il giudizio possa diventare o apparire severo. @Lyra StarkPer qualsiasi altra rimostranza su mancanze reali o presunte dei moderatori, credo tu debba usare i canali preposti.
  10. Posto che se io o chiunque altro volesse concedere spazio alla pura retorica nell’esposizione del proprio personale punto di vista, sarebbe mio e altrui pieno e assoluto diritto farlo (se dà noia, basta passare oltre senza sentirsi in obbligo di ribattere), non c’era alcuna facile retorica nel mio intervento. Semplicemente mi premeva dire, che in generale trovo fuori luogo e improprio portare al banco degli imputati una donna che sceglie di abortire, speculando sulle ragioni complesse e molto personali che l’hanno portata a farlo o andando a creare una lista di situazioni in cui il gesto è più
  11. Personalmente credo che, al netto di qualsiasi altra considerazione, dal momento che c'è una legge che prevede e autorizza la pratica dell'aborto - la quale evidentemente deve essere praticata da un* professionista in condizioni e strutture definite - qualsiasi questione di obiezione di coscienza viene meno per chiunque abbia intrapreso la carriera ginecologica dopo l'entrata in vigore di tale legge. Viceversa, l'obiezione di coscienza è un diritto che va tutelato per coloro che avevano compiuto tale scelta prima dell'entrata in vigore della suddetta norma. Detto questo ci sono al
  12. La citazione è tratta da un "classico" dell'horror psicologico.
  13. Eccomi... scusate il ritardo. -La paura - disse il professore - è la rinuncia alla logica, l'abbandono volontario di ogni schema razionale. O ci arrendiamo alla paura o la combattiamo.-
  14. Sì, anche io vedo i rischi di un simile approccio, posto che mi scoccia non poco pensare che limitate risorse umane e materiali possano essere impiegate nella cura di qualcuno che si è ostinatamente rifiutato di sottoporsi a un trattamento preventivo. Tuttavia, le storie e le motivazioni sono anche diverse per cui diventa complesso e - sì - pericoloso assumere una posizione di questo tipo.
  15. Come boutade l'ho sentita più volte anche qui da noi. Personalmente è una posizione che mi pone in difficoltà: da un lato, credo che le cure sanitarie dovrebbero essere garantite a tutti a prescindere; dall'altro, se ci si oppone al trattamento preventivo proposto, è anche giusto assumersene responsabilità e oneri. Che ne pensate?
  16. Potrebbe essere Tim Weaver? Facciamo… “Tracce di morte” che ho letto dopo che forse ne avevi parlato proprio qui sul forum.
  17. Ma secondo me è vero fino a un certo punto. Il fantasy è un segmento molto vasto innanzi tutti in termini di contenuti e sotto generi e vi trovano spazio Sara J. Maas, Kerry Maniscalco, Cassandra Clare, N.K. Jemesin, Susanna Clarke, Brandon Sanderson, Leigh Bardugo, Joe Abercrombie, J. K. Rowling e così via, solo per citare contemporanei viventi. Se alcune ed alcuni sono decisamente "teen fantasy" (e, per quanto mi riguarda, anche di dubbia qualità), altri e altre proprio no sia per contenuti, che per linguaggio. Inoltre, a me sembra che al fantasy venga oggi riconosciuta molta più
  18. Ho sbloccato le voci che avevo prenotato. Dopo eoni mi sembra corretto ammettere con me stessa e con tutti che non ce la farò mai a consegnarle. Mi dispiace e mi vergogno, ma bisogna saper cedere le armi quando arriva il momento. Oggi è quel momento.
  19. Maya

    Omofobia

    La mia sensazione, e mi dispiace dirlo, è che moltissime persone - e tante siedono in Parlamento e in Senato - probabilmente non hanno neppure letto il DDL Zan. Sono andate avanti a opporsi, facendo leva su dubbi e obiezioni per sentito dire e spesso abbastanza inconsistenti.
  20. Maya

    Omofobia

    Ma non si tratta di modificare la legge Mancino, ma di aggiornare l'articolo 604 del Codice Penale come fatto con la legge Mancino. Quest'ultimo ha infatti introdotto alcune tipologie di aggravanti da considerare nei casi di violenza ad personam. Il DDL Zan proponeva di aggiungerne altre. Vi riporto una spiegazione sintetica che ho trovato online: Il disegno di legge Zan nella prima parte del testo modifica gli articoli del Codice Penale introdotti dalla legge reale del 1975 e successivamente modificati dalla legge 205 del 25 giugno 1993 nota come legge Mancino che ad oggi rapprese
  21. Sinceramente? Sì. Penso che si possano paragonare Dante, Omero, Shakespeare ecc. con Martin o qualsiasi altr* scrittore o scrittrice in ogni tempo. E - ti dirò di più - nei corsi di cinema che ho frequentato all’Università hanno “osato” mettere insieme Bergman ed Ed Wood, Truffaut e i Monty Python, il cinema d’autore e la commedia americana senza mai darmi l’idea di buttarla sul qualunquismo. E comunque Hitchcock era un genio ma anche abbastanza “commerciale”. @Pongila traduzione de’ Il maestro e Margherita è ancora quella in effetti. Einaudi ha ritradotto Tolstoj e Dost
  22. Senza senso… perché? La Commedia di Alighieri non è nata “Divina”. Dove è scritto poi che un’opera commerciale e di pure intrattenimento non possa essere un capolavoro? Il conte di Montecristo era esattamente questo, tanto per citare un altro “intoccabile”. La maggior parte della letteratura è nata per essere intrattenimento. Perché altrimenti Alighieri avrebbe scelto una simile allegoria? Poteva scrivere il suo pensiero in un trattato in volgare e ugualmente sarebbe stato innovativo dal punto di vista linguistico. Ma così andiamo OT. Sinceramente non capisco e non condivido in alc
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