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hacktuhana

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Posts posted by hacktuhana


  1. io proporrei la torre di Jaime Lannister, unico concorrente Bran... XD

     

    A parte scherzi, in qualche modo la torre delle casate mi piace, si potrebbe estendere ad alleati vassalli e membri storici.

    Tipo i Lannister, per esempio:

    Tywin, Joanna, Cersei, Jaime, Tyrion, Joffrey, Tommen, Myrcella, Kevan, Lancel e poi il Mastino e la Montagna, Ilyn Payne, Picelle, Lorch, Slynt, Trant(tutta bella gente XD), e magari pure il capostipite(presunto o vero che sia) di ogni casata, in questo caso Lann l'astuto.

     

    Con le casate apparentemente meno numerose si potrebbero utilizzare altre famiglie del territorio, tipo i Tarly e Hightower  per i Tyrell, o Bracken e Blackwood per i Tully... perfino i Frey per i Tully. XD

    Anche fare per l'appunto divisioni in territori o regni non sarebbe male. 

     

    Immagino una eventuale Torre di Essos a sto punto XD

    Bruf ma karaq, Zor du lopporm, Piac ma micatant, smaramaus ecc ecc :stralol:

     

     


  2. 23. Il gruppo preferito(di eroi, di villains, misto, organizzazione, ecc...).

     

    Dunque, il mio gruppo preferito come detto sono i Vendicatori, però concordo con Neshira riguardo gli X-Men(peraltro il gruppo che per primo è riuscito a mettere in evidenza personaggi femminili molto introspettivi), che secondo me funzionano più coralmente anche grazie alla problematica/caratteristica mutante che li accomuna.

    Più in generale in realtà mi piacciano praticamente tutti i gruppi targati Marvel, soprattutto, i quattro che reputo i principali, e cioè Vendicatori, X-Men, Difensori e Fantastici Quattro. 

     

    Anche la Justice League mi piace, soprattutto il periodo De Matteis(sempre un grande), e poi quello di Grant Morrison(che invece con gli X-Men non mi ha convinto del tutto).

     

    Un gruppo che adoro è Authority! 

    Storie più "forti", background accattivante e personaggi molto intriganti.

     

    Per i villains invece noto che a differenza dell'evoluzione del singolo, si è rimasti ancorati ad una tipologia molto standard, con assurdità già dai nomi adottati, tipo i Sinistri Sei, la Confraternita dei mutanti malvagi, il club Infernale(che già va meglio), i signori del Male, gli Oscuri Vendicatori ecc... roba che sembra voler rispettare un target comunicativo, tipo i gruppi di un genere musicale XD

     

    Ma anche le simbologie tipiche dell'Hydra per esempio, che poi mirerebbe al controllo e dominio del mondo XD

    Nella miniserie recente Secret Empire si sono superati, non solo con NaziCap, ma pure coi membri dei loro Vendicatori o del consiglio interno. Dinamiche inverosimili ai limiti del parodistico XD

    Per questo non amo per nulla l'Ordine Nero di Thanos.

    Un'idea assolutamente fuori da ogni logica caratteriale del titano pazzo, che non farebbe mai un gruppo di fidati sottoposti, perché non si fida di nessuno, a parte chi interagisce con lui con dinamiche di vita giornaliera, instaurando gli stessi rapporti che valgono per tutti(cosa che dovrebbe valere in assoluto per qualunque personaggio). 

     

    Un solo gruppo in quest'ottica è riuscito a cambiare gli schemi, almeno che io ricordi, i Thunderbolts(aka i Signori del Male sotto mentite spoglie).

     


  3. Stella, (ciao! :))

     

    A me piace che non ci sia un motivo logico da parte del narratore per aver cominciato a raccontare, quel lunedì, in modo asettico e senza trasporto, per poi cambiare nel racconto che guarda dentro le vite di tutti e fa la cronaca dell'evento inconcepibile che avviene.

    È forte, potente, non ti da motivo(e forse non c'è), di capire chi sia il custode dei racconti, e neanche perché faccia quel che fa.

     

    Secondo me il cercare di avvertire chi lo ascolta non dovrebbe esserci, come era prima, così si che c'è un elemento forzato, ma è solo la mia opinione. XD

     

    Comunque di certo non è una ciofeca!!! 

    O vorresti dire che mi piace un racconto ciofeca? Guarda che ci resto male! XD

     

     


  4. 22. Arco narrativo più deludente del mio(o miei) personaggio preferito. 

     

    Credo che riguardo i fumetti Marvel, prima o poi, un ciclo di storie che non soddisfi come altri capiti sempre.

    I Vendicatori sono stati protagonisti di storie non esattamente avvincenti, ma credo che il fondo lo abbiano abbondantemente toccato col destino di Miss Marvel, dove senza colpo ferire accettano che Carol Danvers vada a vivere con il figlio di Immortus, Marcus, che... pensate un po', l'aveva praticamente stuprata ma addirittura dandole come figlio se stesso!!! 

    La storia venne ripresa da Chris Claremont(che aveva scritto le avventure a solo di Miss Marvel), nel suo periodo sugli X-Men e mostrò tutto il problema allucinante cui quella storia non aveva prestato attenzione. Peraltro è anche l'esordio di Rogue nel mondo Marvel.

    L'allora editor in chief Jim Shooter, uno degli autori della suddetta "leggerezza" ammise l'evidenza dei fatti e chiese scusa a nome di tutti gli artisti coinvolti. 

    Pazzesco!

     


  5. 21. Miglior arco narrativo di un fumetto seriale/periodico che ho amato.

     

    La Surtur Saga di Simonson su Thor l'ho già detta.

    La run di De Matteis e Zeck su Capitan America pure, invece non ho detto della saga Shield/Cap di Steranko, che è molto bella.

    Di X Chris ho già detto... difficile prendere un arco narrativo che non sia uno dei suoi.

     

    Sui Vendicatori, la guerra Kree/Skrull di Roy Thomas, o la saga di Korvac di Shooter coi primi Guardiani della galassia, o ancora la Madonna Celestiale/Mantis di Engleheart...

    tanti insomma XD

     

    I Fantastici Quattro di John Byrne sono un gioiellino.

     

    Il primo Warlock di Starlin, ma pure la Infinity Watch non era male, sarà che di Starlin mi piace tutto XD

     

    L'Hulk di Peter David, ma anche quello di Bruce Jones clamorosamente "cancellato" dallo stesso David con un sogno... (litigarono per la gestione del personaggio di Abominio XD).

     

    Ma alla fine dico il primo ciclo di storie di Silver Surfer scritte da Stan Lee e disegnate da John Buscema. 

    Un vero poema romantico e cavalleresco, di un eroe esiliato in un mondo dove è, e si sente solo(la Terra), che sogna di poter tornare a casa dalla sua amata, mentre il diavolo(Mefisto) vuole la sua anima purissima. 

     

    Praticamente come se Superman non fosse un simbolo popolare ma un alieno visto come diverso, nonostante tutti i suoi valori ed ideali.

    Era il 1968... perché Stan Lee è stato un grande, davvero.

     

     


  6. 20. Miglior storia singola o breve tratta da un fumetto seriale/periodico.

     

    Mi sono giocato già "un Natale Americano" di De Matteis/Zeck su Capitan America e Corvo Nero. 

    In parte ho già fatto riferimento al finale della saga di Surtur di Simonson su Thor.

    Menzionando un altro ciclo non esattamente breve, di Peter David, ossia quello sul Mangiapeccati, dell'Uomo Ragno, e le innumerevoli storie miniserie scritte da Starlin su Thanos, oltre a Samaritan, sempre su Thanos ma scritta da Keith Giffen(ribadisco sia l'unico caso dove un autore rende Thanos come fosse quello di Starlin)...

     

    Stavolta dico proprio "L'ultima caccia di Kraven" di De Matteis e Zeck.

    Un noir supereroico veramente bello, un capolavoro dei migliori della casa delle idee e certamente la miglior storia dell'Uomo Ragno, o comunque una delle migliori.

    Detto che, comunque a suo tempo, quando morì Gwen Stacy questo ragazzino pianse veramente! 

     

    eh...


  7. 3 hours fa, Erin la Spezzata dice:

    L'autore è lo stesso di XIII vero? Ne ho sentito parlare bene, ma non mi è mai capitato di leggerlo.

     

    19. Fumetto con la trama più intrigante

     

    Io resto invece sempre in ambito Marvel e cito l'X-Factor di Peter David, in particolar modo le storie dove la formazione è guidata da Jamie Madrox.

    David ha la capacità di scrivere storie coinvolgenti, e con un pizzico d'ironia che non guasta mai, rendendo interessanti anche i personaggi più strampalati (voglio dire, Forzuto?!:excl2:). In particolare ho poi amato come ha sviluppato la figura di Layla Miller, 'la ragazza che sa cose'.

     

    Eh cavolo Peter David! Bravissimo.

    L'ho sempre considerato tra i miei preferiti, come De Matteis, che li trovo similari, seppur con la propria firma ben impressa.

     

    Se non ricordo male PAD, come viene chiamato David XD , ha preso almeno due volte in mano X Factor, e la prima volta diede una lettura di Pietro Quicksilver veramente intelligente, che in pratica risolveva con una semplice riflessione logica, il perché del suo carattere difficile. Semplicemente per lui tutto il mondo, costantemente, è lento, un eterna attesa come essere in fila da qualche parte. Geniale quanto semplice.

     

    19. Fumetto con la trama più intrigante. 

    Beh qui ragazzi bisogna dare a Watchmen ciò che è di Watchmen. 

    Se ti ritrovi a scoprire elementi di trama, scritti nelle copertine interne a mo' di vecchi articoli o fatti narrati, che si intrecciano perfettamente con quanto leggi nel fumetto, volta per volta, è difficile trovare il tutto non intrigante.

     

    Un altro gran tessitore è Chris Claremont, che nel suo lungo periodo mutante, ha scritto il fumetto più venduto e amato al mondo del periodo, magistralmente, riuscendo a collegare spunti di trama e sottotrame lasciate per anni, in maniera perfetta e pure sorprendente.

     

    Poi ricordo il lavoro di Walt Simonson su Thor, dove l'autore riesce a inserire elementi propri della mitologia in un modo talmente naturale e compattato con gli elementi puramente fantastici, da creare un piccolo grande gioiello. Emblematico il momento in cui Surtur trova il passaggio per Asgard, tramite la pioggia scatenata da Thor per contrastare il fuoco, e la conseguente, semplice, manifestazione dell'arcobaleno: ossia Bifrost, la strada per la dimora degli dei.

    Per non parlare dello scontro finale, dove sfido chiunque a poter mai più rivedere fianco a fianco, mai come in quel momento famiglia incrollabile e indivisibile, Odino, Thor e Loki. Certo il parallelo tra il triskelion di Odino e questa rappresentazione poi magari ce lo vedo solo io, ma... oltre che il parallelo tra Odino e i fratelli Vili e Ve(le origini) e questo(la fine, con tanto di eredi figli al fianco).

     

    E a proposito di De Matteis, sarebbe "facile" citare la più bella storia dell'Uomo Ragno, cioè l'ultima caccia di Kraven, ma voglio invece prendere un altro dei suoi lavori, meno apprezzato del suddetto e dei suoi altrettanto splendidi periodi con la Justice League e con i Difensori: la saga Echi su Capitan America. 

    Parte da due incredibili storie conclusive dedicate a personaggi minori, uno lo Spaventapasseri Marvel, dal titolo emblematico "Sermone di paglia", ed all'affascinantissimo Corvo Nero, un amerindo con un potere ragguardevole, al quale dopo scontri e incomprensioni, Cap chiede un perdono simbolico, inginocchiandosi e arrendendosi, a quello che poi non è affatto un nemico.

    Da qui parte poi la storia che ancora oggi sarebbe da considerare la definitiva risoluzione dell'eterna lotta tra Cap e il Teschio Rosso! 

     

    Vabbeh... basta XD

     


  8. Ma le battute dentro film avventurosi e fantastici sono normali, non sono un'invenzione Marvel, o Disney, che poi certamente ne fá uso consolidato ed emozionalmente tattico, anche.

    Non in tutti i film però, Winter Soldier è serio, ed è a mio parere il migliore del MCU.

    Però ad essere acclamati sono anche i film sui Guardiani della galassia, e trattare certi personaggi solo o soprattutto epicamente sarebbe stato farsesco, per fortuna c'era James Gunn.

    Personaggi come Batman sono molto più facili da rendere cupi(casomai sono i nemici classici ad essere cartoneschi, e il lavoro di Nolan sul Joker è stato spettacolare), Superman e Capitan America sono una via di mezzo, perché hanno colori sgargianti ma tematiche idealiste forti, che non si possono ignorare, così come non si può ignorare che l'Uomo Ragno fa proprio un sacco di battute mentre fa a mazzate contro i propri nemici.

    Basta saper rendere forti e dominanti le scene epiche o sentimentali.

     

    Shazam non l'ho visto, ho sentito pareri molto contrastanti, che però in pratica convergono sul fatto che sia un film divertente. 

    Ma in effetti come lo rendevi un personaggio del genere? È un bambino a cui vengono dati poteri incredibili. La sinossi più striminzita, e già sembra una favola. 

     

    Aquaman è sempre stato un personaggio preso in giro ché parlava coi pesci. 

    Il film non è nulla di che, ma la regia rende perfette le scene di azione, perché James Wan è bravissimo come regista, e seppure la serietà è quella che è, un film del genere poteva avere chance solo se proposto più o meno in questo modo.

    Il corrispettivo di Aquaman in Marvel è Namor, ogni volta che si ipotizzava e si ipotizza un suo film, la maggior parte dei pareri è divertito derisorio.

     

    Insomma, la chiudo XD , a mio parere non c'è un solo modo di proporre i cinecomics, e spero che l'appiattimento verso la comedy non diventi totalizzante. 

     

    Il Joker, per esempio, forse aveva bisogno di un film extra per uscire dall'imbarazzo di Suicide Squad.

     

    La DC anche sulla carta stampata ha sempre immaginato più mondi, compresa la linea Vertigo, e secondo me fa bene a tentare più vie, non rinunciando definitivamente all'universo condiviso, che non hanno saputo sviluppare benissimo comunque, all'inizio, e non per colpa di Snyder, anzi

     

     


  9. 18. Fumetto con disegni stupendi. 

     

    Elektra Assassin di Bill Sienkiewicz. 

    Oltre ad essere una bellissima storia ad opera di Frank Miller, c'è quell'illustratore impazzito che sembra voler affrescare la sceneggiatura come un pittore, e rendere l'opera ai posteri, per sempre.

     

    Citato Alex Ross, oltre Marvels direi Kingdom Come, veramente epico, distopico ed emblematico allo stesso tempo. 

    Ultra realistico il tratto di Alex Ross, che ottiene a mio parere la stessa capacità emozionale di un surrealista come Bill Sienkiewicz. 

     

    E va bene così.


  10. Vi pentirete di aver sottovalutato, ancora una volta, Euron Gioagr...:ehmmm: Greyjoy.

     

    Sarà il più cattivo, lo è sempre stato, e come i migliori cattivi, confonde sulla veridicità della sua minaccia affinché possa svilupparla quasi indisturbato. 

     

    Per me se Euorn è Candy Candy, o Heidi, Ramsay è il dolce Remì XD

     

    Non prendiamo sta deriva di paralleli anime tristo/romantico però :stralol:

     

    E lasciate perdere lo show televisivo! È troppo fuorviante XD

     

    Roose(e Ramsay) puntano il potere terreno, l'affermazione personale comunque legata ai canoni societari, Euron li ribalta, va oltre e sogna di draghi e conquiste, di distruzione e profezie...

    È anarchico, completamente, e non poteva essere che il mio preferito, anche solo per questo.

     

    Ma se non volete che vinca, pazienza... XD

     

     


  11. 17. Scrittore preferito. 

     

    Alan Moore sicuramente. 

     

    Poi andiamo di elenco! :D

    1. Neil Gaiman ovviamente

    2. Jim(Thanos) Starlin

    3. Jean Marc De Matteis

    4. Peter David 

    5. Chris "X" Claremont 

    6. Warren Ellis

    7. Roy Thomas 

    8. Walt Simonson 

    9. John Byrne(anche come disegnatore non era affatto male)

    10. Frank Miller(che ho dimenticato tra i disegnatori, un gigante anche lui!)

    11. Andrea Pazienza!!!

    12. Hugo Pratt

    13. Bonvi 

    14. Leo Ortolani(troppo geniale)

    15. Quino

    16. Charles M. Schulz 

    17. Renè Goscinny

    18. Carl Barks

    19. Don Rosa

    20. Max Bunker 

    21. Jacovitti

    22. Osamu Tezuka

    23. Leiji Matsumoto 

    24. Go Nagai

    25. Eiji Otsuka

    26. Shunji Enomoto

    27. Keith Giffen

    28. Kieron Gillen

    29. Grant Morrison!!!

    30. Mark Millar


    Last but not least

    Gianluigi Bonelli

    Jack Kirby 

    Stan Lee 

     

    Ho letto con piacere tra i vostri nomi citati, Claudio Nizzi, Luca Barbieri, Oda cui condivido la riflessione di Feanor, e vabbeh Tiziano Sclavi.

     

    Aggiungerei

    Ade Capone 

    e gli autori di Nathan Never, Medda, Serra e Vigna.

    Di Nathan Never voglio ricordare un disegnatore, che poi deve aver fatto uno o due numeri, e che oltre ad aver conosciuto un po' meglio che altri(grazie ad un mio amico fumettista, pure bravo... Luca Cicchitti), trovo sia stato uno dei più bravi italiani con stile americano: Pino Rinaldi

     

     


  12. 16. Disegnatore preferito. 

     

    Ce ne sono tantissimi, troppi XD

     

    John Buscema è forse quello cui sono più affezionato, anche più di Jack Kirby.

    Mi piaceva molto anche John Romita Senior, il cui Uomo Ragno per me è ancora la versione definitiva.

    Poi vado di elenco con Jim Steranko, George Perez, Walt Simonson, Alan Davies, Barry Windsor Smith, Jim Lee, Alex Ross, Gil Kane, Gene Colan e Neil Adams, e pure Arthur Adams.

    Ancora: Bill Sienkiewicz e Sam Kieth, molto particolari.

    Esad Ribic tra i disegnatori più contemporanei, e Stefano Caselli di cui mi piacciono molto le espressioni facciali.

    Tanino Liberatore (e il suo Rank Xerox), è un altro mostro sacro dei miei preferiti. 

    Claudio Castellini molto bravo, un altro Claudio, Villa(non il reuccio XD), mi piace tanto. Gabriele Dell'Otto è uno dei più bravi illustratori. Simone Bianchi ha fatto uno dei più bei Thor mai visti.

     

    Kentaro Miura è bravissimo, tra gli orientali mi piacciono anche Takehiko Inoue(Vagabond), e Masashi Tanaka(Gon).

     

    ok basta... XD 

    ce ne sono troppi veramente. 


  13. Anche io tra questi tre voto decisamente Ramsay Bolton. 

     

    È il meno inquietante in quanto più evidente, nei confronti del padre perde nel controllo della situazione, naturalmente, ma anche in comportamento misterioso, ché il Lord Sanguisuga non è solo ciò che si vede. Alla fine della ribellione di Robert si era avventato su Barristan in maniera feroce, qualcosa dentro, che tiene a bada costantemente, c'è.

     

    Nei confronti di Euron manca di tutta la parte magica, fantasy, il mistero che lo avvolge, ma anche la capacità manipolatoria non è allo stesso livello.


  14. La Marvel ha sempre umanizzato i propri personaggi, tanto da beccarsi il famoso slogan "supereroi con superproblemi", e in un certo senso hanno incarnato più gli aspetti delle abitudini umane che ideali di personaggi del super uomo.

    I Fantastici Quattro sono la famiglia, l'Uomo Ragno è lo studente adolescente(anche bullizzato), per poi diventare "uno di noi", Capitan America(quello ripreso da Stan e Jack) è l'incarnazione del sogno americano, Hulk è la rottura delle convenzioni, Iron Man è l'imprenditoria con le sue contraddizioni e i suoi eccessi, Xavier e Magneto sono le diverse vie per l'integrazione razziale, e lo stesso Stan Lee li paragonava a Martin Luther King e Malcom X, sostenendo in fondo che Magneto non è mai stato un villain come gli altri antagonisti. 

     

    Con Thor, la mitologia norrena, e quella ellenica con un vero e proprio Ercole, gli archetipi la Marvel li ha solo rivisitati, pure a doppio poi con l'inserimento dell'universo degli Eterni(quasi tutti miti greCHI) XD

     

    Altra caratteristica che la contraddistinse fin da subito era che i personaggi vivevano nelle stesse città reali, a parte qualche licenza(tipo Latveria o Genosha), e quindi a New York(la maggior parte XD), Los Angeles, Londra ed in pratica la Terra è identica a quella reale, senza le Gotham o le Paperopoli di turno.

     

    Praticamente la Marvel è l'illuminismo del fumetto.

    La DC Di Conseguenza è il romanticismo. XD

     

    Vabbeh...  :stralol:

     

     


  15. È una riproposizione del mito, e dell'eroe che ha avuto i passaggi intermedi in figure tipo Robin Hood, Zorro o D'Artagnan, Tarzan, ma anche il Maciste di D'Annunzio, e di tematiche poi più gotiche o fantascientifiche, comunque sempre facenti parte dell'immaginario collettivo, in qualche modo leggendario.

     

    Superman/Apollo è un parallelo ripreso in tutto e per tutto da Warren Ellis(e poi Mark Millar) con Authority, un gruppo simil Justice League, soprattutto nelle incarnazioni di Midnighter(Batman) e Apollo(appunto Superman) che peraltro sono coinvolti emotivamente tra loro al punto da amarsi e formare una coppia.

     

    Authority è molto interessante anche perché affronta in pieno il più classico dei quesiti sull'eroe in possesso di tanto potere, e se sia più giusto che agisca preventivamente per un mondo migliore, oppure resti vigile cercando di mantenere l'ordine di quello cui fanno parte.

    Ecco in Authority i superesseri decidono di far valere il loro peso per migliorare le sorti del mondo.

    Come se gli dei non restassero distanti e facenti parte del sacro, ma intervenissero in prima persona, similmente all'Iliade per dire.

     

    In questo contesto si è inserito magistralmente Neil Gaiman, con American Gods, che contrappone i vecchi miti a quelli moderni, incarnazione di usanze di maggior "moda" e consumo(in America naturalmente), e che seppure sia un libro, ha tutte le radici fumettistiche dell'autore, che si è sempre mosso all'interno di rivisitazioni dell'epica e mitologia.

     

    Per quello farei studiare nelle scuole sia lui come artista, che Sandman, come opera da approfondire XD

     


  16. Si tecnicamente per come si era messa all'Inter bastava battere il PSV in casa, impresa tutt'altro che impossibile, però il girone lo ha finito con lo stesso score del Tottenham, che non è proprio una squadretta.

    Al Napoli è andata peggio, perché l'ultima si son ritrovati a Liverpool con l'obbligo di non poter perdere, dopo aver sfiorato il colpaccio a Parigi.

    Però a conti fatti entrambe sono uscite per lo stesso meccanismo differenziale, che non sono né i punti fatti e neanche la differenza reti. Con un po' di fortuna in più magari arrivavano alla monetina XD

     


  17. Non è passata per differenza reti fatte, esattamente come il Napoli, cioè alla fin fine sono uscite a testa alta in gironi difficili, poi però in Europa League l'Inter è stata eliminata laddove avrebbe potuto passare ancora un turno, almeno.

     


  18. 16. Il miglior consiglio ricevuto riguardo un fumetto. 

     

    Con tutta l'attenzione che avevo nel cercare sempre novità in fumetteria, di solito i consigli ricevuti arrivavano in ritardo, ché già li avevo letti e presi XD (escludendo i primissimi regalatimi da mio cugino, che praticamente è il vero colpevole del mio attaccamento a tutto), oppure non seguiti, per cui... boh, chissà che mi son perso XD

    A parte i manga, tra cui ho già nominato MPD Psycho, Enomoto e alcuni altri, e per i quali ho sempre seguito pareri competenti non essendo "il mio" genere, un fumetto che ho apprezzato particolarmente è stato "30 giorni di notte"(il primo volume), che inizialmente, chissà perché, non volevo prendere XD

     

     

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