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Aeron Plain

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About Aeron Plain

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  1. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Si aggiunge alle numerose cose riguardanti il DCEU il cui senso sfugge Se dovessi trovarne uno, penso ad una doppia strategia: - Proseguiamo con il Joker di Leto per mandare avanti l'universo creato nei film precedenti, sperando di aver capito come farli ed ottenere finalmente il successo di pubblico e critica per continuare ad inseguire la Marvel. - Buttiamo nella mischia questo Joker di Phoenix a sé stante, puntiamo sulla recitazione e sull'atmosfera e magari viene fuori un film che si differenzia per qualità, facendo pure boom al botteghino prendendo la fetta di pubblico insoddisfatta dagli altri cinecomics. Alla fine tiriamo le somme e vediamo cosa ci conviene fare. Se andare avanti con l'Extended Universe oppure rinunciarci e puntare su film "d'impatto" a sé stanti, slegati da tutto e che portino a compimento una singola storia (in questo caso è il Joker, ma si potrebbe farla su qualsiasi personaggio o gruppo) senza dover necessariamente produrre interminabili sequels e crossovers.
  2. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Sono d'accordo che la trilogia di Nolan non è ripetibile per molti motivi, inclusa anche l'aura ricordata da @Lyra Stark, infatti secondo me va presa solo ad esempio su come pensare i prossimi film DC: Sceneggiatura solida, nessuna aspirazione a creare enormi e mirabolanti universi narrativi, attori con i controfiocchi e una regia degna di questo nome. Se questo porta a standalone (o al massimo trilogie) slegati tra loro ma che spiccano qualitativamente... Ben venga. E penso che pure a livello di successo funzionerebbero meglio di film come Batman vs Superman o Justice League. Insomma, se stanno pensando di buttare alle ortiche questo intero universo per poi ricominciare, problemi grossi alla base ci sono e la strada che stanno seguendo non va bene. Per questo per me c'è bisogno di un forte scossone creativo, anche con pellicole che magari vadano controcorrente all'appiattimento stilistico Marvel/Disney (il Superman nero è un'iperbole per dire che c'è sempre più bisogno di film con qualcosa da raccontare)
  3. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Troppo tardi, ormai l'ho scritto Tuttavia è un'opera che meriterebbe un adattamento cinematografico ed è pur sempre una proprietà intellettuale della DC, certo farne un cinecomics moderno sarebbe imperdonabile… A ripensarci, magari è più adatta una serie tv (fatta seriamente e "rated R") Anche per me non ha senso cambiare connotazioni ai personaggi solo per essere politicamente corretti. Se usata come provocazione invece ha un suo perché. Sono d'accordo nel non chiamarlo Superman però, come tutti i supereoi più iconici, incarna un archetipo che per me può essere declinato in vari modi per ottenere risultati interessanti (come il Kal-el atterrato nell'unione sovietica immaginato da Millar). Amaramente vero… Però gli ultimi film prodotti dalla Warner/DC (qualitativamente scarsi) stanno pure incassando meno del previsto (nessuno ha superato il miliardo di dollari). Maggiori incassi sono venuti dal secondo e terzo capitolo del Cavaliere Oscuro. La trilogia di Nolan è difficilmente ripetibile, ma dimostra comunque che sforzarsi di dare qualità e un tocco autoriale ai cinecomics può avere un significativo riscontro economico.
  4. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Questo universo DC, in 5 film ha oscillato tra il "passabile" e l'inguardabile... Mi dispiace davvero, ma non ce la fanno proprio a reggere il passo con gli altri franchise. Vero che sarebbe un po' come buttare il bambino con l'acqua sporca (Cavill, Robbie e Gadot sono perfetti nel loro ruolo) ma faccio personalmente il tifo per un reboot di questo universo cinematografico nato male e cresciuto peggio. A mio avviso, è inutile cercare di colmare il gap con il MCU. Meglio puntare su film e/o trilogie autoconclusive e che puntino sulla qualità di scrittura e recitativa (non a caso l'apice con personaggi DC è stato raggiunto con The Dark Night) Per questo sono fiducioso verso il nuovo Joker e qualsiasi altro progetto alternativo basato sulle tantissime storie DC di alta qualità: - Un Superman nero, perche no? Magari prendendo spunto da "Red Son" di Morrison, un "Black Son" dove un Kal-el nero è atterrato in Africa e non è America-centrico. - Una bella trilogia sul versante mistico? Costantine, Swamp Thing e soprattutto il Sandman di Gaiman hanno un grandissimo potenziale. - Volevano un Superman cattivo? Injustice è una delle storie di maggior successo della DC e non tira in ballo controlli mentali improbabili. E così via... Guadagneranno qualche miliardo in meno della Marvel ma almeno eviteranno figuracce sicure.
  5. Aeron Plain

    X-Men, la saga cinematografica

    Se si pensa un attimo ai vari universi cinematografici super-eroistici, come qualità media quello degli X-Men probabilmente è al primo posto. Sulla dozzina di capitoli prodotti, almeno 6 si possono pacificamente definire "buoni film" e si riescono pure a vedere in un ordine che regge alle varie incongruenze e paradossi. X-Men l'inizio (attori azzeccati e ambientazione storica suggestiva) X-Men (ormai una pietra miliare) X-Men 2 (Basta vedere la scena iniziale... ) X-Men Giorni di Futuro Passato (un cast pauroso e trama intrigante) Deadpool (scommessa riuscitissima) Logan (punto di arrivo ideale di questo universo e apice qualitativo. Davvero uno dei migliori cinecomics mai realizzati) Gli altri film hanno molti difetti ma risultano godibili (tranne i primi due Wolverine, quelli sono proprio brutti)
  6. Aeron Plain

    Star Wars VIII - The Last Jedi

    Il discorso di base lo capisco e condivido, il problema è che il paragone qui non regge... Ragazzi, stiamo parlando della generazione che ha combattuto e sconfitto l'Impero. Veder buttare via così la vecchia generazione (non perfetta, ma con qualcosa di buono che andava tramandato) in favore di QUESTO nuovo (Kylo, Rey e Finn si sognano la profondità di Eren, Mikasa e Armin) è come vedere dei bimbiminkia sputare in faccia ai partigiani. Molto vero il tuo ragionamento finale, mai adagiarsi sugli allori nei confronti del ritorno dei totalitarismi... Ma, diamine, fammelo vedere nel film. Ci ritroviamo in una situazione politica peggiore di 30 anni fa senza due righe di dialogo che me lo spieghino Hai centrato il punto, dopo questo film ho perso qualsiasi stimolo di andare a vedere il 9
  7. Aeron Plain

    Star Wars VIII - The Last Jedi

    Io non so quali siano i dati oggettivi e incontrovertibili di una saga che durante questi anni ha visto cambiare le proprie leggi della fisica (il viaggio nell'iperspazio è diventato l'arma definitiva) e della Forza... Ma come detto, per me non è un problema, se solo il prodotto finale fosse di buona fattura. Mi pongo solo il problema del perché siano state fatte determinate scelte: Perché la disfatta così impietosa della vecchia generazione? Perché un'evoluzione dei nuovi personaggi così approssimativa? Perché spingere così tanto sul concetto di una Forza accessibile a tutti? La risposta che mi sono dato è figlia della sensazione che ho avuto uscito dalla sala... Questo è un film per trasformare Star Wars in una saga adatta ai millennials. Mi rendo conto che è un'opinione sgradevole e bacchettona, ma vedo il messaggio di questo film come il "manifesto" di questa nuova generazione: Tutto ciò che appartiene al passato è superato, noioso, inutile, indegno di essere conosciuto. Quello che conta è solo il qui e adesso; il cosiddetto "nuovo che avanza" che si autoproclama migliore, ma che in realtà non si rende conto di essere fondato sul nulla cosmico e che rifiuta completamente il concetto di sacrificio e impegno per ottenere un risultato. E' un problema di ogni cambio generazionale e che ovviamente riguarda solo una parte, ma in questo periodo mi sembra più grave del solito. Ecco, detto questo posso tornare a guardare i cantieri...
  8. Aeron Plain

    I vostri 10 cinecomics preferiti

    Sicuro che Batman vs Superman non abbia umorismo? Il Luthor di Eisenberg è una macchietta comica notevole e "Martha" è una battuta clamorosa... Perdonami, sono critiche che non ho potuto trattenere, ma sono rivolte esclusivamente al film in questione (che reputo uno dei peggiori cinecomics, anche se esteticamente bellissimo) e non al gusto personale... anche perché ho adorato gli 8/10 dei film nella tua classifica. Anch'io ho gradito pellicole massacrate da pubblico e critica. Rimanendo in ambito Snyder, per esempio io ho apprezzato Sucker Punch, ritenuto ormai universalmente una schifezza Riguardo la società di V per vendetta, invidio il tuo ottimismo Certo, non è dietro l'angolo, ma vedo nazioni che erigono muri reali e/o ideologici, mezzi di intrattenimento di massa che anestetizzano il senso critico, il rigurgito di nazionalismi, il licenziamento di persone per dei twitter (giusto per rimanere in tema cinecomics)... Insomma, mi pare che l'inclinazione sia quella, spero di sbagliarmi. Comunque la cosa bella è constatare che anche i famigerati cinecomics sono capaci di sviluppare riflessioni "alte" sulla politica e sulla società, oltre ad intrattenere... Questa cosa per me non è mai scontata.
  9. Aeron Plain

    Star Wars VIII - The Last Jedi

    Sono d'accordo, sono righe di dialogo particolarmente azzeccate che "mostrano senza descrivere", ma che spiccano perché in mezzo a due ore di dialoghi scadenti... Esempio lampante è la frase di Kylo nel momento cardine del film: << I tuoi genitori ti hanno venduta per bere. >> Ma che roba è?? Possibile che sti cervelloni milionari non riescano a scrivere delle battute migliori? Vabbè, poi l'espressività del volto di Luke non fa che ricordare come siano state buttate vie le buone capacità attoriali di Hamill, ridotto a spolverarsi la spalla manco fosse Chuck Norris oppure a sbrodolarsi di latte di tricheco... L'apparizione del fantasma di Yoda, per mostrare a Luke che a sessant'anni non ha ancora capito un cavolo, si chiama deus ex machina, un escamotage narrativo che francamente ha stancato. Paradossalmente, stiamo demolendo la parte dell'addestramento che in realtà è la meno peggio, se confrontata alla fuga della Resistenza o alle avventure di Finn&Rose
  10. Aeron Plain

    Star Wars VIII - The Last Jedi

    Questa discussione mi ha fatto giungere ad alcune nuove riflessioni... Una di queste riguarda la famigerata pianificazione di questa trilogia: Mi è venuto il terribile sospetto che in realtà TLJ non sia stato concepito come un cambio di direzione rispetto a TFA, ma come il suo naturale sviluppo sin dal principio. Basta pensare al regista del primo, J.J. Abrams, il cui genio nel rielaborare l'immaginario collettivo è superato solo dalla sua furbizia narrativa... Ci siamo dimenticati di Lost? Persone hanno speso anni e anni a elucubrare teorie sui misteri sollevati per poi scoprire che non c'era alcuna logica dietro, se non quella di tenerti incollato allo schermo. Le domande sorte dopo TFA (i genitori di Rey, chi è Snoke... Etc) non trovano risposte non perché Johnson è un genio rivoluzionario... Ma perché non ci sono mai state! Il tutto è un gigantesco "chissene" alle aspettative degli spettatori, solo per sembrare innovativi, freschi e alternativi mentre invece ripropongo la solita vecchia storia, che più vecchia non si può. Non sono un fan sfegatato della saga, mi importa relativamente che questo capitolo trovi una sua coerenza con l'ambientazione... Il mio problema è che prima di tutto questa è una pellicola, un prodotto artistico, un film che in quanto tale è scritto davvero male. E lo dico dopo averlo rivisto, con la speranza di trovarci qualcosa di buono... Per ricollegarmi agli interventi precedenti, cito ad esempio l'addestramento di Rey: Si possono trovare tutte le giustificazioni a questo progresso strabiliante, ci sono e si possono accettare, ma il Cinema è un'altra cosa. Cinema è raccontare per immagini, se non ci sono le immagini non c'è il racconto. L'addestramento di Luke è soddisfacente perché, seppur brevemente e per pochi fotogrammi, ci fa intuire la fatica del maestro e dell'allievo nel progredire. Sono scene che, per quanto naive, sono entrate nell'immaginario collettivo... Quelle di Rey lasciano il tempo che trovano.
  11. Aeron Plain

    Star Wars VIII - The Last Jedi

    Intanto ringrazio Il Lord per aver dedicato tempo ed energie per rispondere alle mie perplessità E' vero quello che dici a riguardo del fallimento come trait d'union del film, però questo non lo rende automaticamente una qualità. Il fallimento, per essere un buon maestro (cit. Yoda), deve essere ben motivato nelle cause e portare ad una nuova consapevolezza, cosa che viene messa in scena male o addirittura non resa. A proposito dei protagonisti storici (che non reputo dei mostri sacri intoccabili, anzi) i loro archi narrativi sono insoddisfacenti: - L'insuccesso di Leia come leader politico-militare è totale, l'organizzazione della Resistenza è imbarazzante ed il punto di arrivo del personaggio è un'anziana signora avvilita e dal sorriso malinconico. - Il crollo di Luke come Maestro Jedi (e zio) è spiegato un po' meglio ma il risultato è un vecchio penoso che vive da solo su un'isola, circondato da gag fuori luogo, che muore per una proiezione astrale. E' per questo che sostengo che sono stati gettati via, ovvero è stato sprecato il loro potenziale narrativo (e un buon attore come Hamill) Per quanto riguarda i nuovi personaggi invece, anch'io ho notato una crescita nel loro ruolo, ma in pochi ho visto una maturazione: - Kylo, dopo aver ucciso il suo maestro ed essersi confrontato con Rey, resta il ragazzino irascibile e precipitoso di sempre, anzi peggiora. - Poe e Finn non mi sembrano molto diversi dopo le loro fallimentari missioni filler... magari hanno imparato a condividere i piani di salvataggio e a non fidarsi della prima persona incontrata in carcere XD - Rey effettivamente fa dei passi avanti, e sono pienamente d'accordo con te nell'apprezzare il fatto che, finalmente, un personaggio chiave ha origini davvero umili e non è "figlio di", collegandosi al discorso di una Forza più "democratica" che mi piace come spunto ma non mi convince nelle conseguenze... Resta forte l'impressione che sia diventata un Jedi abilissimo senza essere passata dai dolori e dai sacrifici di un addestramento serio, ma semplicemente perché prescelta dalla Forza. (Se il vero addestramento è avvenuto off-screen è una vergogna in più per gli sceneggiatori, che potevano mostrarci quello al posto di una corsa di cavalli alieni all'interno di un casinò...) Star Wars è una fiaba, ed ogni fiaba bene o male contiene una morale. Ora, sarà che sto diventando vecchio, ma non mi piace l'idea che questo film possa trasmettere una morale del tipo <<Non importa lo studio ed il sacrificio di tempo, il tuo talento è sufficiente ad avere successo>> Per quanto riguarda i colpi di scena, mi sono reso conto di aver scritto male il mio punto di vista Queste sono le cose che lo spettatore si aspettava di vedere, in quanto cliché archetipici della saga o naturali sviluppi della trama, come hai giustamente analizzato. Il paradosso è che tutti questi avvenimenti "prevedibili" non vengono minimamente influenzati dai numerosi colpi di scena, che purtroppo sono altri... La mia critica è rivolta al fatto che le svolte di trama (il piano segreto di Holdo, il tradimento di DJ, la Forza di Leia... Etc) sbalordiscono sì, ma perché insensate o ininfluenti nelle conseguenze. L'esempio per me lampante è dato dal duello finale: Luke arriva all'improvviso (1° colpo di scena), duella ma si scopre che è una proiezione (2° colpo di scena), muore comunque per lo sforzo (3°colpo di scena) 3 coup de theatre per avere il classico risultato del vecchio maestro che duella contro l'ex allievo, sacrificandosi per permettere agli eroi di fuggire. Snodi narrativi forzati per avere un risultato banale... Questa per me si chiama cattiva scrittura. Probabilmente hai individuato la madre di tutti i problemi, questo secondo capitolo vuole cambiare drasticamente direzione dopo l'impostazione data nel primo. Davvero deludente questa scarsa pianificazione dei film Star Wars da parte della Disney
  12. Aeron Plain

    Star Wars VIII - The Last Jedi

    Probabilmente ho scavato troppo a fondo e disotterrato un topic ormai dimenticato Molte persone che conosco e stimo per la loro intelligenza e gusto cinematografico, hanno trovato The Last Jedi un buon film.Ecco, qui inizia il mio imbarazzo intellettuale.... Se a livello visivo è forse il più bel Star Wars mai fatto, a livello di scrittura lo reputo tra i peggiori e davvero fatico a trovare qualcosa di positivo. Non parlo degli evidenti difetti già elencati, mi riferisco alle qualità evidenziate dagli estimatori del film ma che davvero non riesco a vedere come tali, per esempio: - E' un film sul fallimento e su come il vecchio deve lasciare il posto al nuovo.Un passaggio presente anche nella trilogia originale e in ogni storia che segue il viaggio dell'eroe, non vedo particolari meriti in questo.Tuttavia la disfatta della vecchia generazione e dell'antico sistema di valori poteva essere un'idea interessante, ma la resa è grossolana.I protagonisti storici vengono gettati via come se fossero vecchie spade laser, i loro fallimenti sono grotteschi e di nessun insegnamento alla nuova generazione... Che poi tanto nuova non è (abbiamo sempre il Jedi predestinato di umili origini, il Sith tormentato, il pilota ribelle... Etc) e per di più è priva di un percorso di sacrificio e crescita (Rey è abilissima senza essersi addestrata) e di alcuna profondità (in confronto alle tragedie di Vader, i tormenti di Kylo sembrano davvero paturnie adolescenziali)- Una Forza "aperta" a tutti e fuori dal conflitto Jedi vs Sith. Un concetto bellissimo, peccato che il risultato pare una Forza ridotta ad una stregua di "connessione Wi-Fi per superpoteri" accessibile senza particolare impegno e disciplina.Inoltre, la guerra continua ad essere tra una potente fazione nazistoide guidata da un Sith omicida ed un'esigua resistenza che confida nell' eroe Jedi... Non vedo alcuna ventata di novità in ciò. - I colpi di scena sovvertono le aspettative dello spettatore. E' vero, ci sono un sacco di colpi di scena imprevedibili, ma il loro impatto nell'economia della trama mi lascia perplesso. Alla fine del film abbiamo: Finn che sconfigge Phasma trovando pure l'amore; Leia lascia gradualmente la Resistenza nelle mani delle nuove leve; l'armata spaziale nemica sconfitta da un singolo colpo ad effetto; un vecchio maestro Jedi che aiuta un giovane eroe contro il suo stesso ex-allievo prediletto, morendo e svanendo nel duello; lo stesso ex-allievo che nel momento di uccidere il giovane eroe decide di rivoltarsi contro il signore oscuro... Sostanzialmente quello che mi aspettavo da un film di Star Wars. Il problema è che le svolte narrative non hanno l'effetto di portare la storia in una nuova direzione, ma solo quello di disorientare lo spettatore; sono effettivamente imprevedibili ma solo perché mal costruite, forzate e fine a sé stesse. Perdonate il papiro, il mio vero intento è chiedere a chi ha apprezzato il film una prospettiva, un punto di vista, una chiave di lettura per poter comprendere gli aspetti positivi di un film che a me sembra viziato da una pigrizia creativa che sfocia nell'irriverenza. Non è una provocazione, lo faccio con sincero interesse, visto che persone dotate di senso critico e competenti hanno trovato del buono in questa pellicola, ci deve essere del buono!
  13. Aeron Plain

    I vostri 10 cinecomics preferiti

    In effetti la definizione di "cinecomics" ha dei confini piuttosto incerti... se è <film che tratta tematiche supereroistiche>, allora anche i film su Zorro e Robin Hood lo sono; se è <film tratto da un fumetto>, allora bisogna includere capolavori come A History of violence, Snowpiercer, Old-boy... etc. Premesso che a me va bene tutto, faccio una lista provocatoria di film alternativi all'egemonia culturale e commerciale degli universi narrativi DC e Marvel (che adoro, sia chiaro) - The Crow Un antieroe devoto alla sua romantica e violenta idea di vendetta. Un atmosfera sporca, decadente, quasi gotica per un film visivamente superbo quanto maledetto nella realizzazione. - Scott Pilgrim vs The World Prende tutti gli stilemi più classici dei fumetti per raccontare una divertente commedia romantica che è pure un processo di formazione... Cosa volere di più?! - Watchmen Non sarà la trasposizione più fedele possibile, ma il capolavoro di Moore seppure reso parzialmente è più che sufficiente a darci un gran bel film. - Gli Incredibili Film d'animazione che riesce dove molti hanno fallito, ovvero mostrare la quotidianità dei supereroi e quanto bisogna essere Super per tirare avanti una famiglia. - Hellboy (1&2) Non sapendo scegliere quale dei due sia più bello, posso solo che ringraziare il buon Guillermo per averci regalato questi cinecomics dall'ambientazione bellissima e con un grande protagonista (e Ron Perlman) - V per Vendetta Altro capolavoro di Moore, altro grande film. Forse un po' sottovalutato, visto che la nostra società sta diventando sempre più simile a quella descritta e che la maschera di V è entrata bene o male nell'immaginario collettivo. - Chronicle Un film che mi ha stupito per la freschezza e la naturalezza con cui documenta un gruppo di ragazzi alle prese con le conseguenze dei loro superpoteri. - Lo chiamavano Jeeg Robot Un cinecomics made in Italy! E per giunta più bello della maggior parte di quelli che ci propinano dagli USA... Si può fare! Non so se rimarrà un unicum oppure aprirà il filone degli "spaghetti heroes", resta il fatto che è un film con dei personaggi originali e spiazzanti, una parabola supereroistica perfetta ed il tutto ambientato in uno scorcio del degrado criminale della periferia italiana. Complimenti. - Darkman Film semi-dimenticato del maestro Raimi, con un sempre ottimo Liam Neeson che interpreta un geniale antieroe sfregiato nell'aspetto e nell'animo, tormentato tra la vendetta e la voglia di riprendersi la sua vita. Un gioiellino di pellicola. - Unbreakable Altro grande regista, che prende i più classici topoi dei supereroi per decostruirli e calarli nella realtà. La progressiva scoperta dei propri poteri, la tensione e lo svelamento finale sono da pelle d'oca. Attendo con ottimismo Glass. Rubo ancora un paio di righe per menzionare anche un paio di film d'animazione (Megamind e Big Hero 6) altri film che a loro modo hanno provato a dissacrare la retorica dei supereroi classici (The Mask, Kickass, Hancock) e infine il cultissimo... Poliziotto Superpiù!
  14. Aeron Plain

    Commenti su film appena visti

    Scusate se arrivo in ritardo nella discussione su Warcraft Mi sento di fare l'avvocato del diavolo (e di @hacktuhana e @Manifredde) nel difendere il difendibile di questo film. Senza dubbio ha tutti i difetti che avete elencato, ma secondo me non merita di essere paragonato al fantasy-monnezza contemporaneo(come D&D, Eragon... etc) - Per quanto confusionario, in mezzo a tutta la carne messa sul fuoco, ha un messaggio: Il potere corrompe, sia l'equilibrio naturale che l'anima. Una morale vecchia come il mondo ma mai banale. - Non esiste un manicheismo tra uomini e orchi. Anzi, a memoria è l'unico film a presentare una "persona-orco", per di più amorevole padre di famiglia e coraggioso leader della resistenza. - Per quanto scritta male e piena di cliché, ha un'idea di storia. L'arco narrativo del Guardiano con relativo colpo di scena, la parabola di fallimento e sacrificio del Re, la morte di uno dei protagonisti quasi nel mezzo del film... Sono cose non scontate ultimamente. Insomma, non è un film imperdibile, ma se volete passare una serata con un fantasy d'azione c'è di molto, ma di molto, peggio
  15. Aeron Plain

    I migliori cattivi del cinema

    La bellezza di un film deve tantissimo alla qualità dell'antagonista e i migliori della storia sono stati già nominati, inclusi alcuni sottovalutati grazie a @Lyra Stark con il lupo Gmork (araldo del cattivo più geniale e disarmante, il Nulla) a @Menevyn con Annie, Norman Bates ed Hal9000, ed @AemonTargaryen con Lo Zingaro (il miglio cattivo uscito dal cinema italiano recente) Aggiungo alcuni cattivi rimasti fuori ma che mi hanno colpito particolarmente: - Andrew (Chronicle) un ragazzo come potrebbe essere chiunque di noi, i cui poteri sfuggono tragicamente alle proprie responsabilità - il Conte Olaf. Anche grazie al grande Jim Carrey, mi è rimasto impresso per il suo essere eccentrico, camaleontico e per l'inesauribile inventiva - Nightmare. Uno dei mostri contemporanei più iconici, ricordo che da piccolo mi rese difficile il sonno per mesi... Proprio per la natura dei suoi poteri, dannato! - Zodiac. Qui purtroppo non riguarda solo il cinema... Fincher e John C. Lynch fanno comunque un ottimo lavoro nel rendere la perversione e la disturbante violenza del serial killer. - Ozymandias (Watchmen) La Perfezione fisica e mentale che sfocia nel superbo delirio di un piano perfetto, non importa il numero di vittime. Agghiacciante. - Simon Gruber (Die Hard) Un Jeremy Irons in stato di grazia interpreta un geniale terrorista neonazista capace di ingannare e tenere sotto scacco come pochi - Sentenza. Se in un film con il Biondo e Tuco, il cattivo è lui, vuol dire che è davvero cattivo! Spietato, impescrutabile, sguardo penetrante... il mio cattivo preferito del cinema italiano - Roy (Blade Runner) Forse è più un antieroe antagonista che un vero cattivo (in fondo vuole solo sopravvivere alla sua precoce morte programmata) Resta il fatto che il suo look, la sua storia ed il monologo di Rutger Hauer lo hanno reso uno spettacolo per gli occhi e per la mente. - John Doe (Se7en) Altro grandissimo attore che, in pochi minuti di pellicola, ci fa conoscere un serial killer talmente risoluto e pacato da risultare angosciante. Averlo visto mi lasciò con un malessere quasi fisico... - L'infermiera Ratched (Qualcuno volò sul nido del cuculo) Il mio cattivo preferito, nel senso che durante la visione del film sono arrivato a provare davvero odio per questo personaggio tirannico, liberticida, bigotto, perfezionista che si crogiola nell'intimidire, umiliare e spezzare le persone più fragili... ho già detto che la odio?
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