Jump to content

Aeron Plain

Utente
  • Content Count

    1,591
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by Aeron Plain

  1. Citazione di classe di @Menevyn Allontanandomi di poco, il gruppo che mi è rimasto maggiormente nel cuore sono i New Avengers, specialmente nel post Civil War: Spider-man, Wolverine, Dr. Strange, Luke Cage & famiglia... Etc, un gruppo di ribelli in fuga dagli scagnozzi del governo, mentre cercano di salvare il mondo
  2. Rilancio con Victor Von Doom. Personaggio dalla tragicità oserei dire quasi shakespeariana, straniero in terra straniera, anti-capitalismo americano, figlio di zingari, dotato di un primordiale senso dell'onore, sfigurato dopo aver tentato di salvare l'anima della madre (in fondo è un mammone), ossessionato dal senso di inferiorità nei confronti del genio di Reed ma capace di rivaleggiare con il livello tecnologico di Stark e le arti mistiche di Strange... Cosa volere di più? Ecco cosa... Magari una trasposizione cinematografica decente!
  3. 3 - personaggio femminile preferito Sulla falsa riga di Neshira, nomino una donna "super" proprio perché senza poteri in un mondo come quello Marvel: Zia May dell' Universo Ultimate (che adoro, tanto quanto non sopporto quella dell' Universo classico) Una donna sola, che ha cresciuto egregiamente Peter Parker, progressista, caratterialmente capace di tenere testa a gente come J.J. Jameson e Tony Stark e affrontare stoicamente avvenimenti devastanti. Un plauso a Bendis per aver delineato questo personaggio
  4. Ho votato Shining e La Cosa, due dei miei film preferiti in assoluto, aldilà del genere horror. Avrei troppe menzioni d'onore da fare per quest'epoca, tra le notti insonni che mi hanno regalato Nightmare, l'Esorcista, Profondo Rosso, Non aprite quella porta, Poltergeist… Etc omaggio solo Lo Squalo e Alien che effettivamente non sono associati immediatamente all'horror, ma che per le paure primordiali che scatenano sono due gioielli tra i più innovativi del genere
  5. Fiducia ben riposta, a mio avviso, visto che il capolavoro di Romero ha definito la figura dello zombie e propone un finale emotivamente (e politicamente) devastante… Superfluo dire che l'ho votato Insieme a Psycho… Semplicemente uno dei film più influenti (e belli) della storia del Cinema Menzione d'onore per il Dracula del '31, con un Bela Lugosi ipnotico e Rosemary's baby, che elevò il genere horror ad un altro livello.
  6. Sondaggio conclusivo di questa carrellata per celebrare Halloween Qual è per voi il migliore film horror dagli anni '90 fino al primo decennio del 2000?
  7. Non saprei Comunque è a risposta multipla, penso tu possa sempre votare Shining!
  8. Proseguo il sondaggio precedente, stavolta vi chiedo qual è il vostro film horror preferito dei decenni '70 e '80?? Un' epoca che vede esplodere il genere, grazie alla nascita di nuove figure iconiche e alla presenza di registi geniali come Kubrick, Spielberg, Carpenter, Lynch, Scott… Etc. P.S. il sondaggio è a risposta multipla
  9. Certo è che non mi aspettavo che questo film fosse talmente divisivo, tra gente che lo difende a spada tratta come uno dei migliori della saga e gente che lo demolisce criticamente. Chissà se anche la Disney si aspettava questo e soprattutto se l'ha voluto. Nel caso fosse intenzionale, plaudo al loro coraggio (ma solo a quello) altrimenti… Beh, qualcosa è evidentemente andato storto Tra l'altro, non so quanto tutto questo convenga dal punto di vista economico. Certo, rinnovare una saga per proporla alle nuove generazioni è una buona mossa di marketing… Ma, mentre con i film Marvel sono quasi sempre riusciti a tenersi in un equilibrio che accontentasse tutti, qui hanno profondamente deluso una bella fetta di appassionati. Sarò curioso di vedere gli incassi di Episodio 9 (saranno miliardari come sempre, ma una cosa è certa: da me non avranno più un Euro)
  10. Che angoscia vedere Suspense! Tutt'oggi un esempio di come suscitare inquietudine vera con pochissimo. E mi accodo ad @Iceandfire nell'elogiare Bava, insieme ad Argento e Fulci tra i grandi Maestri dell'horror italiano… ah, bei tempi quando eravamo all'avanguardia nei generi cinematografici di tendenza!
  11. Mi avete fatto venire una voglia matta di recuperare questo classico
  12. D'accordissimo con i pareri di @Iceandfire e @Eddard Seaworth Ma ho impostato questo sondaggio per scambiarci pareri su film horror fino agli anni Sessanta Tempo permettendo, mi piacerebbe lanciare un sondaggio sui decenni successivi, e allora lì sì che troveranno spazio film come Carrie e Nightmare Ringrazio molto @Erin la Spezzata per aver consigliato un film che non ho ancora visto. Spulciando la trama, tratta del fanatismo religioso e di un antagonista che ricorda quello di Cape Fear… Elementi che lo avvicinano alla categoria thriller horror classico. p.s. Ho intenzionalmente voluto essere il più comprensivo possibile con l'accezione "film horror" come: Film finalizzato a suscitare nello spettatore emozioni come paura, orrore o disgusto.
  13. Sarà la strepitosa luna piena di stanotte, sarà che Halloween si avvicina... Ma mi è venuta la voglia di proporre questo sondaggio per omaggiare il genere Horror e per confrontare le nostre opinioni sui migliori film di quel periodo storico ( che va dall'Espressionismo tedesco fino alla nascita dell'horror d'autore, passando per gli iconici film della Universal e Hammer)
  14. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Si aggiunge alle numerose cose riguardanti il DCEU il cui senso sfugge Se dovessi trovarne uno, penso ad una doppia strategia: - Proseguiamo con il Joker di Leto per mandare avanti l'universo creato nei film precedenti, sperando di aver capito come farli ed ottenere finalmente il successo di pubblico e critica per continuare ad inseguire la Marvel. - Buttiamo nella mischia questo Joker di Phoenix a sé stante, puntiamo sulla recitazione e sull'atmosfera e magari viene fuori un film che si differenzia per qualità, facendo pure boom al botteghino prendendo la fetta di pubblico insoddisfatta dagli altri cinecomics. Alla fine tiriamo le somme e vediamo cosa ci conviene fare. Se andare avanti con l'Extended Universe oppure rinunciarci e puntare su film "d'impatto" a sé stanti, slegati da tutto e che portino a compimento una singola storia (in questo caso è il Joker, ma si potrebbe farla su qualsiasi personaggio o gruppo) senza dover necessariamente produrre interminabili sequels e crossovers.
  15. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Sono d'accordo che la trilogia di Nolan non è ripetibile per molti motivi, inclusa anche l'aura ricordata da @Lyra Stark, infatti secondo me va presa solo ad esempio su come pensare i prossimi film DC: Sceneggiatura solida, nessuna aspirazione a creare enormi e mirabolanti universi narrativi, attori con i controfiocchi e una regia degna di questo nome. Se questo porta a standalone (o al massimo trilogie) slegati tra loro ma che spiccano qualitativamente... Ben venga. E penso che pure a livello di successo funzionerebbero meglio di film come Batman vs Superman o Justice League. Insomma, se stanno pensando di buttare alle ortiche questo intero universo per poi ricominciare, problemi grossi alla base ci sono e la strada che stanno seguendo non va bene. Per questo per me c'è bisogno di un forte scossone creativo, anche con pellicole che magari vadano controcorrente all'appiattimento stilistico Marvel/Disney (il Superman nero è un'iperbole per dire che c'è sempre più bisogno di film con qualcosa da raccontare)
  16. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Troppo tardi, ormai l'ho scritto Tuttavia è un'opera che meriterebbe un adattamento cinematografico ed è pur sempre una proprietà intellettuale della DC, certo farne un cinecomics moderno sarebbe imperdonabile… A ripensarci, magari è più adatta una serie tv (fatta seriamente e "rated R") Anche per me non ha senso cambiare connotazioni ai personaggi solo per essere politicamente corretti. Se usata come provocazione invece ha un suo perché. Sono d'accordo nel non chiamarlo Superman però, come tutti i supereoi più iconici, incarna un archetipo che per me può essere declinato in vari modi per ottenere risultati interessanti (come il Kal-el atterrato nell'unione sovietica immaginato da Millar). Amaramente vero… Però gli ultimi film prodotti dalla Warner/DC (qualitativamente scarsi) stanno pure incassando meno del previsto (nessuno ha superato il miliardo di dollari). Maggiori incassi sono venuti dal secondo e terzo capitolo del Cavaliere Oscuro. La trilogia di Nolan è difficilmente ripetibile, ma dimostra comunque che sforzarsi di dare qualità e un tocco autoriale ai cinecomics può avere un significativo riscontro economico.
  17. Aeron Plain

    Il Piano DC

    Questo universo DC, in 5 film ha oscillato tra il "passabile" e l'inguardabile... Mi dispiace davvero, ma non ce la fanno proprio a reggere il passo con gli altri franchise. Vero che sarebbe un po' come buttare il bambino con l'acqua sporca (Cavill, Robbie e Gadot sono perfetti nel loro ruolo) ma faccio personalmente il tifo per un reboot di questo universo cinematografico nato male e cresciuto peggio. A mio avviso, è inutile cercare di colmare il gap con il MCU. Meglio puntare su film e/o trilogie autoconclusive e che puntino sulla qualità di scrittura e recitativa (non a caso l'apice con personaggi DC è stato raggiunto con The Dark Night) Per questo sono fiducioso verso il nuovo Joker e qualsiasi altro progetto alternativo basato sulle tantissime storie DC di alta qualità: - Un Superman nero, perche no? Magari prendendo spunto da "Red Son" di Morrison, un "Black Son" dove un Kal-el nero è atterrato in Africa e non è America-centrico. - Una bella trilogia sul versante mistico? Costantine, Swamp Thing e soprattutto il Sandman di Gaiman hanno un grandissimo potenziale. - Volevano un Superman cattivo? Injustice è una delle storie di maggior successo della DC e non tira in ballo controlli mentali improbabili. E così via... Guadagneranno qualche miliardo in meno della Marvel ma almeno eviteranno figuracce sicure.
  18. Se si pensa un attimo ai vari universi cinematografici super-eroistici, come qualità media quello degli X-Men probabilmente è al primo posto. Sulla dozzina di capitoli prodotti, almeno 6 si possono pacificamente definire "buoni film" e si riescono pure a vedere in un ordine che regge alle varie incongruenze e paradossi. X-Men l'inizio (attori azzeccati e ambientazione storica suggestiva) X-Men (ormai una pietra miliare) X-Men 2 (Basta vedere la scena iniziale... ) X-Men Giorni di Futuro Passato (un cast pauroso e trama intrigante) Deadpool (scommessa riuscitissima) Logan (punto di arrivo ideale di questo universo e apice qualitativo. Davvero uno dei migliori cinecomics mai realizzati) Gli altri film hanno molti difetti ma risultano godibili (tranne i primi due Wolverine, quelli sono proprio brutti)
  19. Il discorso di base lo capisco e condivido, il problema è che il paragone qui non regge... Ragazzi, stiamo parlando della generazione che ha combattuto e sconfitto l'Impero. Veder buttare via così la vecchia generazione (non perfetta, ma con qualcosa di buono che andava tramandato) in favore di QUESTO nuovo (Kylo, Rey e Finn si sognano la profondità di Eren, Mikasa e Armin) è come vedere dei bimbiminkia sputare in faccia ai partigiani. Molto vero il tuo ragionamento finale, mai adagiarsi sugli allori nei confronti del ritorno dei totalitarismi... Ma, diamine, fammelo vedere nel film. Ci ritroviamo in una situazione politica peggiore di 30 anni fa senza due righe di dialogo che me lo spieghino Hai centrato il punto, dopo questo film ho perso qualsiasi stimolo di andare a vedere il 9
  20. Io non so quali siano i dati oggettivi e incontrovertibili di una saga che durante questi anni ha visto cambiare le proprie leggi della fisica (il viaggio nell'iperspazio è diventato l'arma definitiva) e della Forza... Ma come detto, per me non è un problema, se solo il prodotto finale fosse di buona fattura. Mi pongo solo il problema del perché siano state fatte determinate scelte: Perché la disfatta così impietosa della vecchia generazione? Perché un'evoluzione dei nuovi personaggi così approssimativa? Perché spingere così tanto sul concetto di una Forza accessibile a tutti? La risposta che mi sono dato è figlia della sensazione che ho avuto uscito dalla sala... Questo è un film per trasformare Star Wars in una saga adatta ai millennials. Mi rendo conto che è un'opinione sgradevole e bacchettona, ma vedo il messaggio di questo film come il "manifesto" di questa nuova generazione: Tutto ciò che appartiene al passato è superato, noioso, inutile, indegno di essere conosciuto. Quello che conta è solo il qui e adesso; il cosiddetto "nuovo che avanza" che si autoproclama migliore, ma che in realtà non si rende conto di essere fondato sul nulla cosmico e che rifiuta completamente il concetto di sacrificio e impegno per ottenere un risultato. E' un problema di ogni cambio generazionale e che ovviamente riguarda solo una parte, ma in questo periodo mi sembra più grave del solito. Ecco, detto questo posso tornare a guardare i cantieri...
  21. Sicuro che Batman vs Superman non abbia umorismo? Il Luthor di Eisenberg è una macchietta comica notevole e "Martha" è una battuta clamorosa... Perdonami, sono critiche che non ho potuto trattenere, ma sono rivolte esclusivamente al film in questione (che reputo uno dei peggiori cinecomics, anche se esteticamente bellissimo) e non al gusto personale... anche perché ho adorato gli 8/10 dei film nella tua classifica. Anch'io ho gradito pellicole massacrate da pubblico e critica. Rimanendo in ambito Snyder, per esempio io ho apprezzato Sucker Punch, ritenuto ormai universalmente una schifezza Riguardo la società di V per vendetta, invidio il tuo ottimismo Certo, non è dietro l'angolo, ma vedo nazioni che erigono muri reali e/o ideologici, mezzi di intrattenimento di massa che anestetizzano il senso critico, il rigurgito di nazionalismi, il licenziamento di persone per dei twitter (giusto per rimanere in tema cinecomics)... Insomma, mi pare che l'inclinazione sia quella, spero di sbagliarmi. Comunque la cosa bella è constatare che anche i famigerati cinecomics sono capaci di sviluppare riflessioni "alte" sulla politica e sulla società, oltre ad intrattenere... Questa cosa per me non è mai scontata.
  22. Sono d'accordo, sono righe di dialogo particolarmente azzeccate che "mostrano senza descrivere", ma che spiccano perché in mezzo a due ore di dialoghi scadenti... Esempio lampante è la frase di Kylo nel momento cardine del film: << I tuoi genitori ti hanno venduta per bere. >> Ma che roba è?? Possibile che sti cervelloni milionari non riescano a scrivere delle battute migliori? Vabbè, poi l'espressività del volto di Luke non fa che ricordare come siano state buttate vie le buone capacità attoriali di Hamill, ridotto a spolverarsi la spalla manco fosse Chuck Norris oppure a sbrodolarsi di latte di tricheco... L'apparizione del fantasma di Yoda, per mostrare a Luke che a sessant'anni non ha ancora capito un cavolo, si chiama deus ex machina, un escamotage narrativo che francamente ha stancato. Paradossalmente, stiamo demolendo la parte dell'addestramento che in realtà è la meno peggio, se confrontata alla fuga della Resistenza o alle avventure di Finn&Rose
  23. Questa discussione mi ha fatto giungere ad alcune nuove riflessioni... Una di queste riguarda la famigerata pianificazione di questa trilogia: Mi è venuto il terribile sospetto che in realtà TLJ non sia stato concepito come un cambio di direzione rispetto a TFA, ma come il suo naturale sviluppo sin dal principio. Basta pensare al regista del primo, J.J. Abrams, il cui genio nel rielaborare l'immaginario collettivo è superato solo dalla sua furbizia narrativa... Ci siamo dimenticati di Lost? Persone hanno speso anni e anni a elucubrare teorie sui misteri sollevati per poi scoprire che non c'era alcuna logica dietro, se non quella di tenerti incollato allo schermo. Le domande sorte dopo TFA (i genitori di Rey, chi è Snoke... Etc) non trovano risposte non perché Johnson è un genio rivoluzionario... Ma perché non ci sono mai state! Il tutto è un gigantesco "chissene" alle aspettative degli spettatori, solo per sembrare innovativi, freschi e alternativi mentre invece ripropongo la solita vecchia storia, che più vecchia non si può. Non sono un fan sfegatato della saga, mi importa relativamente che questo capitolo trovi una sua coerenza con l'ambientazione... Il mio problema è che prima di tutto questa è una pellicola, un prodotto artistico, un film che in quanto tale è scritto davvero male. E lo dico dopo averlo rivisto, con la speranza di trovarci qualcosa di buono... Per ricollegarmi agli interventi precedenti, cito ad esempio l'addestramento di Rey: Si possono trovare tutte le giustificazioni a questo progresso strabiliante, ci sono e si possono accettare, ma il Cinema è un'altra cosa. Cinema è raccontare per immagini, se non ci sono le immagini non c'è il racconto. L'addestramento di Luke è soddisfacente perché, seppur brevemente e per pochi fotogrammi, ci fa intuire la fatica del maestro e dell'allievo nel progredire. Sono scene che, per quanto naive, sono entrate nell'immaginario collettivo... Quelle di Rey lasciano il tempo che trovano.
  24. Intanto ringrazio Il Lord per aver dedicato tempo ed energie per rispondere alle mie perplessità E' vero quello che dici a riguardo del fallimento come trait d'union del film, però questo non lo rende automaticamente una qualità. Il fallimento, per essere un buon maestro (cit. Yoda), deve essere ben motivato nelle cause e portare ad una nuova consapevolezza, cosa che viene messa in scena male o addirittura non resa. A proposito dei protagonisti storici (che non reputo dei mostri sacri intoccabili, anzi) i loro archi narrativi sono insoddisfacenti: - L'insuccesso di Leia come leader politico-militare è totale, l'organizzazione della Resistenza è imbarazzante ed il punto di arrivo del personaggio è un'anziana signora avvilita e dal sorriso malinconico. - Il crollo di Luke come Maestro Jedi (e zio) è spiegato un po' meglio ma il risultato è un vecchio penoso che vive da solo su un'isola, circondato da gag fuori luogo, che muore per una proiezione astrale. E' per questo che sostengo che sono stati gettati via, ovvero è stato sprecato il loro potenziale narrativo (e un buon attore come Hamill) Per quanto riguarda i nuovi personaggi invece, anch'io ho notato una crescita nel loro ruolo, ma in pochi ho visto una maturazione: - Kylo, dopo aver ucciso il suo maestro ed essersi confrontato con Rey, resta il ragazzino irascibile e precipitoso di sempre, anzi peggiora. - Poe e Finn non mi sembrano molto diversi dopo le loro fallimentari missioni filler... magari hanno imparato a condividere i piani di salvataggio e a non fidarsi della prima persona incontrata in carcere XD - Rey effettivamente fa dei passi avanti, e sono pienamente d'accordo con te nell'apprezzare il fatto che, finalmente, un personaggio chiave ha origini davvero umili e non è "figlio di", collegandosi al discorso di una Forza più "democratica" che mi piace come spunto ma non mi convince nelle conseguenze... Resta forte l'impressione che sia diventata un Jedi abilissimo senza essere passata dai dolori e dai sacrifici di un addestramento serio, ma semplicemente perché prescelta dalla Forza. (Se il vero addestramento è avvenuto off-screen è una vergogna in più per gli sceneggiatori, che potevano mostrarci quello al posto di una corsa di cavalli alieni all'interno di un casinò...) Star Wars è una fiaba, ed ogni fiaba bene o male contiene una morale. Ora, sarà che sto diventando vecchio, ma non mi piace l'idea che questo film possa trasmettere una morale del tipo <<Non importa lo studio ed il sacrificio di tempo, il tuo talento è sufficiente ad avere successo>> Per quanto riguarda i colpi di scena, mi sono reso conto di aver scritto male il mio punto di vista Queste sono le cose che lo spettatore si aspettava di vedere, in quanto cliché archetipici della saga o naturali sviluppi della trama, come hai giustamente analizzato. Il paradosso è che tutti questi avvenimenti "prevedibili" non vengono minimamente influenzati dai numerosi colpi di scena, che purtroppo sono altri... La mia critica è rivolta al fatto che le svolte di trama (il piano segreto di Holdo, il tradimento di DJ, la Forza di Leia... Etc) sbalordiscono sì, ma perché insensate o ininfluenti nelle conseguenze. L'esempio per me lampante è dato dal duello finale: Luke arriva all'improvviso (1° colpo di scena), duella ma si scopre che è una proiezione (2° colpo di scena), muore comunque per lo sforzo (3°colpo di scena) 3 coup de theatre per avere il classico risultato del vecchio maestro che duella contro l'ex allievo, sacrificandosi per permettere agli eroi di fuggire. Snodi narrativi forzati per avere un risultato banale... Questa per me si chiama cattiva scrittura. Probabilmente hai individuato la madre di tutti i problemi, questo secondo capitolo vuole cambiare drasticamente direzione dopo l'impostazione data nel primo. Davvero deludente questa scarsa pianificazione dei film Star Wars da parte della Disney
  25. Probabilmente ho scavato troppo a fondo e disotterrato un topic ormai dimenticato Molte persone che conosco e stimo per la loro intelligenza e gusto cinematografico, hanno trovato The Last Jedi un buon film.Ecco, qui inizia il mio imbarazzo intellettuale.... Se a livello visivo è forse il più bel Star Wars mai fatto, a livello di scrittura lo reputo tra i peggiori e davvero fatico a trovare qualcosa di positivo. Non parlo degli evidenti difetti già elencati, mi riferisco alle qualità evidenziate dagli estimatori del film ma che davvero non riesco a vedere come tali, per esempio: - E' un film sul fallimento e su come il vecchio deve lasciare il posto al nuovo.Un passaggio presente anche nella trilogia originale e in ogni storia che segue il viaggio dell'eroe, non vedo particolari meriti in questo.Tuttavia la disfatta della vecchia generazione e dell'antico sistema di valori poteva essere un'idea interessante, ma la resa è grossolana.I protagonisti storici vengono gettati via come se fossero vecchie spade laser, i loro fallimenti sono grotteschi e di nessun insegnamento alla nuova generazione... Che poi tanto nuova non è (abbiamo sempre il Jedi predestinato di umili origini, il Sith tormentato, il pilota ribelle... Etc) e per di più è priva di un percorso di sacrificio e crescita (Rey è abilissima senza essersi addestrata) e di alcuna profondità (in confronto alle tragedie di Vader, i tormenti di Kylo sembrano davvero paturnie adolescenziali)- Una Forza "aperta" a tutti e fuori dal conflitto Jedi vs Sith. Un concetto bellissimo, peccato che il risultato pare una Forza ridotta ad una stregua di "connessione Wi-Fi per superpoteri" accessibile senza particolare impegno e disciplina.Inoltre, la guerra continua ad essere tra una potente fazione nazistoide guidata da un Sith omicida ed un'esigua resistenza che confida nell' eroe Jedi... Non vedo alcuna ventata di novità in ciò. - I colpi di scena sovvertono le aspettative dello spettatore. E' vero, ci sono un sacco di colpi di scena imprevedibili, ma il loro impatto nell'economia della trama mi lascia perplesso. Alla fine del film abbiamo: Finn che sconfigge Phasma trovando pure l'amore; Leia lascia gradualmente la Resistenza nelle mani delle nuove leve; l'armata spaziale nemica sconfitta da un singolo colpo ad effetto; un vecchio maestro Jedi che aiuta un giovane eroe contro il suo stesso ex-allievo prediletto, morendo e svanendo nel duello; lo stesso ex-allievo che nel momento di uccidere il giovane eroe decide di rivoltarsi contro il signore oscuro... Sostanzialmente quello che mi aspettavo da un film di Star Wars. Il problema è che le svolte narrative non hanno l'effetto di portare la storia in una nuova direzione, ma solo quello di disorientare lo spettatore; sono effettivamente imprevedibili ma solo perché mal costruite, forzate e fine a sé stesse. Perdonate il papiro, il mio vero intento è chiedere a chi ha apprezzato il film una prospettiva, un punto di vista, una chiave di lettura per poter comprendere gli aspetti positivi di un film che a me sembra viziato da una pigrizia creativa che sfocia nell'irriverenza. Non è una provocazione, lo faccio con sincero interesse, visto che persone dotate di senso critico e competenti hanno trovato del buono in questa pellicola, ci deve essere del buono!
×
×
  • Create New...