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Robert Widower

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  1. Ma tra l'altro, che gittata hanno le balestre di Euron? Considerando quella che usa Bronn nella settima stagione e che assomiglia tanto agli scorpioni romani dovrebbe essere sui 300-350 metri di distanza. Mettiamo che Qyburn è un novello Leonardo ed è riuscito a portarla a 500 metri (cosa difficile visto che presumo che i proiettili, dovendo forare le scaglie di drago, siano stati resi belli "pesanti" per essere capaci di sventrare così facilmente il povero Rhaegal e di distruggere intere navi quasi con un colpo solo). Come fa la Targaryen a trovarsi a una distanza così ravvicinata e a non accorgersi della presenza della flotta?
  2. è il braccino (mentale), non la condizione atletica. Primo non prenderle è la filosofia di Allegri (ma di tantissimi tecnici italiani) che purtroppo nelle partite dentro-fuori non paga più da tempo. O hai la squadra nettamente più forte di tutte, come le avevano le società italiane negli anni '90, o paghi sempre questo maledetto atteggiamento
  3. Tenere Allegri è criminale, ma per i non juventini è una garanzia di godimento
  4. E se i non morti si trovassero già all'interno di Approdo? Potrebbe essere una tragica scelta finale di fronte a una situazione ormai perduta. A posteriori a Tyrion potrebbe venire contestato l'eccessivo sacrificio richiesto per distruggere l'esercito del Re della Notte. questo viene escluso nel video?
  5. Ecco, appunto. Visto che la trilogia originale è leggenda, lasciamola stare. Mi spiego: a penalizzare la trilogia prequel non credo fosse tanto - almeno ai miei occhi - la dimensione documentaristica, quanto invece l'imbarazzante racconto della love story Anakin -Padme. al netto di questo Lucas credo avesse capito che superarsi sarebbe stato impossibile e di conseguenza l'unica via possibile per continuare - e ovviamente per fare altri soldi - era quella dell'approfondimento/espansione sull'universo creato dalla prima trilogia. La scelta dell'attuale trilogia mi sembra invece inutilmente pretenziosa. Creare una storia dal nulla, senza agganci coerenti con la trilogia originale (da dove salta fuori il Primo Ordine, quali sono stati i problemi della rinate Repubblica, Snoke è un sith?), non ha molto senso a mio parere. Se vuoi dire qualcosa di nuovo, senza sentire il peso della saga originale, mi spiace ma il consiglio è di dedicarti ad altro. Crea una saga nuova che diventi un nuovo classico. Sarebbe come se, invece di girare AGOT - con tutti i rischi di un nuovo brand da lanciare -, si fossero messi a girare un ISDA in salsa martiniana. Non ha senso.
  6. Che poi... Lascia morire il passato rivolto a Luke e indirettamente ai fan storici. Chi è che rimesta da anni in questo calderone per cavarne denaro? Chi ha rianimato questa saga strizzando continuamente l'occhio al passato che fu? E parlo di questa come delle mille altre saghe che un industria cinematografica ferma agli anni '90 non sa far altro che reboottare con reboottanti risultati. il messaggio del film mi sa tanto di formuletta da mettere in bocca ai fan della nuova saga nei loro tanto simpatici quanto avvilenti confronti social
  7. Gendry, se sopravvive Sansa, credo sia già destinato a sposarla.
  8. Cioè? Perché ci sarebbe dovuta essere per forza un'alleanza con i FdF? Semplicecemente questi ultimi, dopo aver creato i WW, potrebbero aver messo una "pezza" al loro errore garantendo la protezione di Westeros grazie alla Barriera intrisa della loro magia. Dopodiché, con il ritorno dei WW, potrebbero anche aver temuto, a torto, che la Barriera avrebbe potuto non bastare ad arrestarne l'avanzata. E in quest'ottica il 3ER avrebbe iniziato a contattare Bran, inconsapevole anche lui che l'auspicata soluzione del problema si sarebbe rivelata la causa stessa del precipitare degli eventi. Per @Il Lord: anche nello scenario che dipingi tu
  9. Ma il punto non è lodare o meno questo colpo di scena. Ovviamente nemmeno a me è piaciuto il modo in cui si è arrivati al drago bianco occhi blu che abbatte la Barriera. Sappiamo però da tempo - per bocca di Martin - che le storie prenderannosì strade differenti per convergere tuttavia sul medesimo finale. La mia riflessione aveva come obiettivo quello di ragionare insieme su questo aspetto: la trovata del drago per abbattere la barriera è solo una faciloneria narrativa degli sceneggiatori (probabile, sia chiaro!), oppure il fatto che questa soluzione faccia apparire gli eroi della saga come dannosi per le sorti di Westeros può inserirsi nell'intento martiniano di scardinare dalle fondamenta il genere letterario della saga? Quindi potrebbe essere un indizio sulla piega che anche la storia cartacea prenderà (se mai la prenderà visti i tempi di scrittura)?
  10. Dimentichiamo la possibilità BORIS... Che l'attore sia un "cane maledetto" Non sarebbe il primo
  11. Infatti la mia idea non è tanto quella di "giustificare" l'operato degli sceneggiatori che trovo molto deficitario da quando non ci sono più i libri a supportare scene e dialoghi. Tuttavia, ragionando sulla 07x07, mi era venuto in mente l'esempio di Indiana Jones e per questo non sento di escludere a priori il fatto che l'abbattimento della Barriera possa avvenire nei libri per mezzo di un drago non morto come nello show. Sarebbe un nuovo colpo di piccone al classico svolgimento narrativo delle saghe fantasy. E se Martin inserisse qualcosa del genere, mostrandoci come nessuno abbia bisogno di eroi (anzi, gli eroi portano più danno che beneficio), mi sembrerebbe una mossa tutto sommato coerente con lo spirito di ASOIAF.
  12. Buongiorno a tutti, Vi sottopongo una riflessione che è già in parte emersa dai commenti alla 07x07. Si è detto, a proposito del film "Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta", che la storyline proposta è la negazione di qualsiasi canone narrativo. Il motivo è semplice: presupposto di ogni storia è che il protagonista (o i protagonisti) influenzi con la propria azione - almeno in minima parte - lo svolgersi degli eventi. Nel film, invece, questo non accade: Indiana Jones cerca per tutto il film di scovare l'arca dell'alleanza prima dei nazisti. Alla fine del film In sostanza, anche se Indiana Jones se ne fosse rimasto a casa, la storia si sarebbe conclusa per il meglio anche senza il suo intervento. In AGOT abbiamo visto questo paradosso portato all'estremo. Basandoci unicamente su quanto sappiamo nella serie (escludo per il momento l'ipotesi sull'onniscienza del Re della Notte), i protagonisti dello show hanno di fatto reso possibile il concretizzarsi di un pericolo che altrimenti si sarebbe dissolto nel nulla. Partiamo da Bran: la sua missione dal Corvo a Tre Occhi si era qualificata come fondamentale per combattere gli Estranei, ma solo per colpa del suo allenamento il Re della Notte è riuscito a penetrare la magia dell'albero diga e uccidere Brynden Rivers insieme agli ultimi FdF (la cui magia si era dimostrata almeno efficace a contrastarli). Bran è quindi dovuto scappare a sud della Barriera e con i suoi resoconti ha dato un contributo fondamentale a indirizzare i movimenti del fratellastro. Arriviamo quindi a Jon Snow e a Danaerys: i due con le loro mosse - ormai lo sappiamo tutti - portano i draghi al di là della Barriera e la morte di Vyserion dà al Re della Notte l'unico strumento (nello show) in grado di permettere agli Estranei di attraversare la Barriera dopo averla distrutta e aver di conseguenza vinto la magia dei FdF. Ricapitolando, se Indiana Jones non si fosse mai mosso dal proprio college, il pericolo si sarebbe comunque dissolto anche senza il suo intervento. Se Bran fosse andato a Skagos con Rickon e Osha invece che attraversare la Barriera, se Jon Snow avesse bloccato i passaggi della Barriera dopo averla fatta attraversare ai Bruti e se Danaerys avesse continuato a spezzare ruote a sud, il pericolo Estraneo sarebbe rimasto una pura leggenda per bambini. Sono loro ad aver reso il pericolo reale. La mia domanda a questo punto è: si tratta solo di una clamorosa svista/incoerenza narrativa dei narratori oppure questa apparente distruzione di ogni canone narrativo potrebbe essere l'indizio di un profondo collegamento con l'opera di Martin che a queste rivoluzioni ci ha abituato sin dal primo volume?
  13. Non penso che la profezia si limiti a Meeren. Può anche darsi - e onestamente lo spero - che Dany una volta arrivata a Westeros debba vedersela con un nuovo re sul trono di spade (Aegon) che si presume sia suo nipote. Presumo che Varys cerchi di prendere il controllo dei draghi sfruttando il comprensibile sbigottimento che proverà la Targaryen. Tutta la sua vita è ruotata intorno al proposito di spodestare gli usurpatori del trono della sua famiglia e quando arriva finalmente a Westeros si ritrova sul trono un legittimo erede Targaryen, per di più il presunto figlio di suo fratello. Credo e spero che lo show televisivo abbia sovrapposto in parte (psicopatia a parte) il personaggio di Cersei alla storyline che dovrebbe seguire Aegon.
  14. La maggior parte di noi ha sempre ritenuto che Martin sugli Estranei avesse l'idea di presentarci un popolo, una razza, dissimile dalle altre presenti sul pianeta per caratteristiche fisiche, ma simile alle altre per quanto riguarda esigenze e motivazioni. In quest'ottica il tentativo di superare la Barriera andrebbe valutato in un'ottica di pura espansione ai danni dei più deboli, in questo caso gli esseri umani. Per questo, se stessero veramente così le cose, sarebbe alquanto assurdo immaginare che gli Estranei siano così pochi in termini numerici. Che senso avrebbe ricercare un'espansione quando non ve ne è alcuna necessità? Hanno tutto quello di cui hanno bisogno già al di là della Barriera. Nella serie invece sembra venire avvalorata una tesi diversa, dove i WW appaiono come un esperimento andato fuori controllo, come una forza distruttrice che si è rivoltata contro i propri creatori e che persegue l'annientamento di tutto ciò che è vivente. Questa idea ci sembrava poco martiniana e molto più tolkieniana, ma a spingere i WW della serie sembra proprio questo. In tal senso allora andrebbero bene anche pochi Estranei, "apostoli della distruzione", visto che il loro obiettivo non sembra regnare sulla distruzione e su un mondo alla rovescia, con i morti al posto dei vivi. Sembrano unicamente voler propiziare tale distruzione facendo combattere morti contro vivi.
  15. Ricordate la visione di Da-nana nella Casa degli Eterni? Ricordo una sala del trono semidistrutta e un paesaggio invernale. Non può voler dire che la nostra Targ arriverà a mettere le mani sull'agognato obiettivo quando sarà ormai troppo tardi? Presumibilmente dopo che Cercei avrà già compiuto l'irreparabile? Avrebbe anche senso per far muovere Dany verso nord e coinvolgerla nella battaglia dell'Alba, dato che ormai a KL non c'è più nulla su cui regnare.
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