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AemonTargaryen

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About AemonTargaryen

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  1. Brescia - Milan 2 SPAL - Bologna 2 Fiorentina - Genoa 1 Torino - Atalanta 2 Inter - Cagliari 1 Parma - Udinese 1 Sampdoria - Sassuolo 1 Verona - Lecce 1 Roma - Lazio 1 (2-1) Napoli - Juventus 1X
  2. Lazio - Sampdoria 1 Sassuolo - Torino 2 Napoli - Fiorentina 1 Milan - Udinese 1 Bologna - Verona 1 Brescia - Cagliari 2 Lecce - Inter 2 Genoa - Roma 1 Juventus - Parma 1 (2-1) Atalanta - SPAL 1
  3. Cagliari - Milan 2 Lazio - Napoli 2 Inter - Atalanta 1 (2-0) Udinese - Sassuolo 2 Fiorentina - SPAL 1 Sampdoria - Brescia 1 Torino - Bologna 1 Verona - Genoa 1 Roma - Juventus 1 (2-1) Parma - Lecce 1
  4. Brescia - Lazio 2 SPAL - Verona 1X Genoa - Sassuolo 2 Roma - Torino 1 Bologna - Fiorentina 1 Atalanta - Parma 1 Juventus - Cagliari 1 Milan - Sampdoria 1 Lecce - Udinese X2 Napoli - Inter 2 (1-2)
  5. Le differenti versioni della storia di Caino e Abele hanno in comune tra loro la gelosia e l'invidia come movente del fratricidio. Che sia per l'amore, per la terra o per la considerazione di Dio, Caino si mostra debole: teso tra l'assecondare i propri istinti peggiori e la scelta della strada meno battuta, che significa dominarli, accettare le sconfitte e andare avanti, compie la scelta peggiore, lordando le proprie mani con il sangue di Abele. È incapace di dominare un istinto che finisce per travolgerlo. L'emblema dell'uomo che cede alla violenza. Caino è un essere fallibile, e fallisce. Questo non attenua in alcun modo la sua colpa. D'altro canto, il mito non ci racconta di un Dio. Caino è un uomo. Meglio, Caino è specchio dell'umanità. Ed è questa la chiave della poesia che ho scelto per oggi. (Caino uccide Abele, Tiziano) La lirica si apre con il poeta che insegue Caino attraverso un bosco, in preda a una febbrile, incontrollabile, viscerale voglia di assecondare i propri istinti. È una scena assai vivida: egli corre dietro a Caino, colui che persegue il male per ritagliarsi e conservare una propria, miseranda posizione; Caino, che è uomo ma anche pastore di lupi, un fratricida, un'ombra, una figura che è forse essa stessa poesia. Un uomo che non è fatto a immagine di Dio, ma a immagine del cuore. E accade, nell'ora più buia, che Caino svanisce nell'oscurità, lasciando il poeta solo e spaesato: qui, nelle tenebre insondabili, ogni interpretazione diviene possibile. Eppure, quando il pensiero di un nuovo giorno si avvicina, pur ebbro di una dimensione lirica oscura, il poeta fa infine i conti con l'anima e con la memoria. Egli ha, da un lato, la necessità di guardare oltre i propri istinti peggiori, di ritrovare una sorta di innocenza senza la quale non è possibile riappacificarsi con se stesso, per tornare a vedere oltre la “notte del sangue”; dall'altro, il poeta si chiede se sia possibile liberarsi dalle ceneri sedimentate nella memoria, se si possa addirittura immaginarne una nuova e al contempo onesta. Un quesito che Giuseppe Ungaretti lascia insoluto. Caino Corre sopra le sabbie favolose e il suo piede è leggero. O pastore di lupi, hai i denti della luce breve che punge i nostri giorni. Terrori, slanci, rantolo di foreste, quella mano che spezza come nulla vecchie querci, sei fatto a immagine del cuore. E quando è l’ora molto buia, il corpo allegro sei tu fra gli alberi incantati? E mentre scoppio di brama, cambia il tempo, t’aggiri ombroso, col mio passo mi fuggi. Come una fonte nell’ombra, dormire! Quando la mattina è ancora segreta, saresti accolta, anima, da un’onda riposata. Anima, non saprò mai calmarti? Mai non vedrò nella notte del sangue? Figlia indiscreta della noia, memoria, memoria incessante, le nuvole della tua polvere, non c’è vento che se le porti via? Gli occhi mi tornerebbero innocenti, vedrei la primavera eterna e, finalmente nuova, o memoria, saresti onesta.
  6. Sampdoria - Juventus 2 Fiorentina - Roma X Udinese - Cagliari X Inter - Genoa 1 Torino - SPAL 1 Atalanta - Milan 12 (2-2) Lecce - Bologna 2 Parma - Brescia 1 Sassuolo - Napoli 2 Lazio - Verona 1
  7. Brescia - Lecce X2 Napoli - Parma 1 Genoa - Sampdoria 2 Verona - Torino 2 Bologna - Atalanta 2 Juventus - Udinese 1 Milan - Sassuolo 1 Roma - SPAL 1 Fiorentina - Inter 2 Cagliari - Lazio X2 (0-1)
  8. Inter - Roma 1 (2-1) Atalanta - Verona 1 Udinese - Napoli 2 Lazio - Juventus 2 (1-2) Lecce - Genoa 1 Sassuolo - Cagliari 2 SPAL - Brescia 1 Torino - Fiorentina 1 Sampdoria - Parma 1 Bologna - Milan 2
  9. AemonTargaryen

    Joker

    Ha ragione @Oathkeeper quando scrive che il male fa parte di noi. Il fascino esercitato da esso è anche, se vogliamo, il riflesso del fascino esercitato da un più ampio scandagliare l'animo umano e i percorsi che conducono un uomo a scegliere quello che viene considerato il male in luogo del bene. L'impossibilità di ricondurre tutto ciò che concerne l'umano nell'alveo della razionalità amplifica questo interesse. La banalità di cui parla Hannah Arendt va oltre il tema dell'efficacia che ha, in narrativa, raccontare personaggi legati al male. Ruota attorno al come sia stato possibile arrivare all'orrore dell'olocausto attraverso l'agire di individui come Eichmann: piccoli, mediocri, terribilmente normali. Ma la citazione rimane centrata se proiettata sul piano dell'analisi del personaggio: "È anzi mia opinione che il male non possa mai essere radicale, ma solo estremo; e che non possegga né una profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. È una sfida al pensiero, come ho scritto, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s'interessa al male viene frustrato, perché non c'è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale." Le parole di Hannah Arendt sono particolarmente calzanti se guardiamo al tipo di personaggio che è Joker. Mettono il male a nudo, evidenziandone il limite essenziale nella mancanza di profondità. È stato fatto un paragone tra il modus operandi di Joker e quello di Bruce Wayne. Proprio in questa comparazione si coglie una differenza fondamentale tra i due personaggi che va molto al di là del loro essere accomunati da un agire che trascende il perimetro legale tout court. Possiamo infatti arrivare a comprendere il sentire di Arthur e il perché delle sue azioni. Possiamo persino provare in parte empatia e, almeno all'inizio, una forte compassione. Tuttavia, rimane una questione di fondo ineludibile: nonostante il Joker nasca da ragioni ben precise, umanamente comprensibili nel loro dramma profondo, dinanzi a qualsivoglia forma di scandaglio la sua rimane una re-azione sì estrema, ma al contempo drammaticamente superficiale, limitata e limitante. Centrato, in tal senso, l'aggettivo usato da @JonSnow;per descrivere il personaggio: monco.
  10. Brescia - Atalanta 2 Genoa - Torino X Fiorentina - Lecce 1 Juventus - Sassuolo 1 Inter - SPAL 1 Lazio - Udinese 1 Parma - Milan 2 Napoli - Bologna 1 Verona - Roma 2 (0-2) Cagliari - Sampdoria X
  11. "Vorrei rimanere qui a cantare. Ho una volontà di cantare così veemente che i versi nascono spontanei dalla mia anima come le schiume dalle onde." Con queste parole, Gabriele D'Annunzio si riferiva a Bocca d'Arno. Il poeta ha più volte dipinto questo luogo suggestivo in Alcyone, terzo volume del ciclo Laudi del cielo del mare della terra degli eroi. Una raccolta in cui il poeta dà sfogo alla sua più genuina creatività. L'opera è un fiume in piena: la poesia diviene una sorta di irruento flusso letterario in cui immergersi e perdersi. È una poetica abbracciata a un'espressività che si mantiene sulla linea del "fisico", tremendamente imaginifica. Verso libero, ricercatezza musicale e di lessico si accompagnano a un avvolgente abbraccio alla natura che però non coincide affatto con la manifestazione di un disagio sociale. Aspetto, quest'ultimo, assai significativo. Insomma, Alcyone è un'opera quasi naïf, se guardiamo a D'Annunzio attraverso una lente critica più ampia. Mi piace, della poesia che ho scelto per oggi, oltre il grandioso affresco che il poeta lascia attraverso la descrizione di Bocca d'Arno, il profondo senso di pace che trasmette. Bocca d'Arno Bocca di donna mai mi fu di tanta soavità nell'amorosa via (se non la tua, se non la tua, presente) come la bocca pallida e silente del fiumicel che nasce in Falterona. Qual donna s'abbandona (se non tu, se non tu) sì dolcemente come questa placata correntía? Ella non canta, e pur fluisce quasi melodia all'amarezza. Qual sia la sua bellezza io non so dire, come colui che ode suoni dormendo e virtudi ignote entran nel suo dormire. Le saltano all'incontro i verdi flutti, schiumanti di baldanza, con la grazia dei giovini animali. In catena di putti non mise tanta gioia Donatello, fervendo il marmo sotto lo scalpello, quando ornava le bianche cattedrali. Sotto ghirlande di fiori e di frutti svolgeasi intorno ai pergami la danza infantile, ma non sì fiera danza come quest'una. V'è creatura alcuna che in tanta grazia viva ed in sì perfetta gioia, se non quella lodoletta che in aere si spazia? Forse l'anima mia, quando profonda sè nel suo canto e vede la sua gloria; forse l'anima tua, quando profonda sè nell'amore e perde la memoria degli inganni fugaci in che s'illuse ed anela con me l'alta vittoria. Forse conosceremo noi la piena felicità dell'onda libera e delle forti ali dischiuse e dell'inno selvaggio che si frena. Adora e attendi! Adora, adora, e attendi! Vedi? I tuoi piedi nudi lascian vestigi di luce, ed a' tuoi occhi prodigi sorgon dall'acque. Vedi? Grandi calici sorgono dall'acque, di non so qual leggiere oro intessuti. Le nubi i monti i boschi i lidi l'acque trasparire per le corolle immani vedi, lontani e vani come in sogno paesi sconosciuti. Farfelle d'oro come le tue mani volando a coppia scoprono su l'acque con meraviglia i fiori grandi e strani, mentre tu fiuti l'odor salino. Fa un suo gioco divino l'Ora solare, mutevole e gioconda come la gola d'una colomba alzata per cantare. Sono le reti pensili. Talune pendon come bilance dalle antenne cui sostengono i ponti alti e protesi ove l'uom veglia a volgere la fune; altre pendono a prua dei palischermi trascorrendo il perenne specchio che le rifrange; e quando il sole batte a poppa i navigli, stando fermi i remi, un gran fulgor le trasfigura: grandi calici sorgono dall'acque, gigli di foco. Fa un suo divino gioco la giovine Ora che è breve come il canto della colomba. Godi l'incanto, anima nostra, e adora! (Marina di Pisa, 6 luglio 1899)
  12. Atalanta - Juventus 2 (1-2) Milan - Napoli 2 Torino - Inter 2 Bologna - Parma 1 Roma - Brescia 1 Sassuolo - Lazio 2 Verona - Fiorentina 2 Sampdoria - Udinese 1 Lecce - Cagliari 2 SPAL - Genoa 1
  13. Considerazioni sparse. 1. Questa Juventus non sarà il Napoli di Sarri ma, in fondo, non sta scritto da nessuna parte che debba esserlo. Sul gioco dei bianconeri si sentono gli stessi discorsi da un po'; tuttavia, se guardiamo ai risultati, credo lascino davvero il tempo che trovano. Proprio volendo spendere due parole sul tema, credo che a questa Juventus serva un altro po' di tempo per assorbire al meglio le idee di Sarri, ma la qualità per farlo non le manca. 2. L'Inter di Conte mi piace. Tosta, ambiziosa, con un gioco fatto di rapide verticalizzazioni a tratti persino piacevole e un undici titolare di tutto rispetto, nonostante la cessione di giocatori considerati centrali nelle ultime stagioni. Conte ha ragione quando afferma che quest'Inter può mettere in difficoltà chiunque. Se l'obiettivo è rimanere in alto, serve un innesto a centrocampo: il calo dopo il k.o. di Sensi, a partire dalla stessa gara con la Juventus, è stato emblematico. 3. Gasperini continua a far divertire con questa bella Atalanta che, a eccezione dell'ultimo periodo, fisicamente e mentalmente sembra non aver risentito eccessivamente della partecipazione alla Champions League. Può senz'altro puntare a riconfermarsi in zona Europa. 4. Il Napoli - al netto di polemiche e ammutinamenti che evidenziano limiti risalenti - partiva da squadra attrezzata, sotto alcuni aspetti anche più dell'Inter. Ma per ambire al cielo ha già lasciato troppi punti per strada. Al netto del lavoro da fare sul piano mentale, credo servano degli aggiustamenti importanti a centrocampo; inoltre, c'è da rivedere più di qualcosa in fase difensiva. Al di là di tutto, certe interferenze di De Laurentiis recano già in sé una sostanziale delegittimazione del tecnico. È vero, la stagione del Napoli non è ancora del tutto compromessa, soprattutto in Champions League. Tuttavia, la situazione attuale è a tratti surreale. Nonostante nelle ultime stagioni il Napoli sia sempre stato in alto - anche se la conquista del titolo non è mai riuscita - i limiti che emergono mi sembra denotino una gestione tutt'altro che da top club. Tra l'altro, un atteggiamento del genere nei confronti dei giocatori, soprattutto in questa fase della stagione - a prescindere da qualsiasi discorso su ingaggi ed etica del lavoro - non può che andare contro gli stessi interessi della società. Ma tant'è. 5. Il Cagliari di Maran è una squadra solida, difficile da affrontare: la qualità non le manca, la costanza vedremo. La Lazio non mi entusiasma ma staziona in certe posizioni da anni. La Roma di Fonseca, al netto del passo falso di Parma, sta portando a casa punti pesanti e può guardare alla stagione con ottimismo. La Fiorentina è incostante e rischia un campionato anonimo; discorso simile per Milan e Torino, che se trovassero la quadra potrebbero ancora dare un senso alla propria stagione. 6. Quanto alle retrovie... La SPAL è un buon avversario a Ferrara, del tutto imbelle fuori casa. Il Brescia di Corini, a dispetto dei risultati, non mi dispiaceva nel modo di stare in campo. Il Lecce non mi fa impazzire, ma ha portato a casa punti importanti. Il Sassuolo è imprevedibile. Thiago Motta ha buone idee e il suo Genoa può sfangarla. Ranieri ha ridato solidità difensiva alla Sampdoria, anche se c'è ancora molto su cui lavorare. 7. " ... il razzista è qualcuno di infelice, poiché non ama nessuno e nemmeno se stesso."
  14. Sassuolo - Bologna 2 Brescia - Torino 2 Inter - Verona 1 Napoli - Genoa 1 Cagliari - Fiorentina X2 Lazio - Lecce 1 Sampdoria - Atalanta 2 Udinese - SPAL 1 Parma - Roma 2 Juventus - Milan 1 (2-1)
  15. Peraltro, in termini di concreto agire politico, la storia dovrebbe averci insegnato che tra una copia - per giunta infarcita di ipocrisia - e l'originale, l'originale vince sempre. Colpisce comunque la difficoltà nel mostrare coraggio e determinazione nell'adottare politiche green, a maggior ragione dal momento che si avrebbero non una, ma mille ragioni per farlo. Emblematico l'esempio di un'eventuale tassazione delle bibite zuccherate che citi: anziché fare retromarcia di fronte al primo urlo polemico di chi, sul tema, può opporre tendenzialmente argomentazioni egoistiche e talvolta irrazionali, sarebbe il caso di tirare dritto e di rivendicare a maggior ragione una scelta del genere, sforzandosi di farne capire l'importanza sul piano etico e, soprattutto, sul piano concreto. Altrimenti, l'alternativa a quella che chiami "linea Trump-Feltri", cioè il peggio del peggio, potremo soltanto sforzarci di immaginarla. Faccio pienamente mia la tua considerazione. Si può condividere o meno la lotta per la difesa dell'ambiente e i metodi che vengono di volta in volta elaborati, proposti, messi in campo a questo fine, ma questo concentrarsi sul fenomeno mediatico più che sul resto - e il resto è, banalmente, la questione del nostro futuro e di quello di chi verrà dopo di noi - è triste e deviante. Greta è una giovane donna che ha il merito di aver sensibilizzato milioni di persone attraverso il proprio agire - che i Napalm51 del caso cercheranno ritualmente di contestare o sminuire - su un problema gravissimo che riguarda l'intero genere umano: il resto, ovverosia quello che si tende a contestare a lei o alla sua famiglia, ha la stessa importanza politica di un rigore assegnato alla Juve in un mercoledì di campionato. Ma quando il saggio indica la luna...
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