AemonTargaryen

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  1. ADWD I personaggi di ASOIAF a Hogwarts

    Casa Greyjoy. Aeron Greyjoy – Corvonero Eccentrico, invasato, (un po') saggio, invasato, paziente, invasato, caparbio profeta del Dio Abissale (vale a dire “invasato”) etc... Balon Greyjoy – Serpeverde È quantomeno ambizioso, intraprendente e determinato. Una certa dose di astuzia, anche se sulla lungimiranza... parliamone. Serpeverde. Euron Greyjoy – Serpeverde (testurbante Corvonero) La sensazione è che al di là delle apparenze non giochi affatto di improvvisazione. Smistamento complesso, ma rispetto alle caratteristiche riportate su Pottermore sembra più adatto (di pochissimo) a Serpeverde. Comunque fa sue molte delle caratteristiche dei Corvonero, e ciò è indicativo del fatto che, al momento, sembri essere una mossa avanti rispetto ai suoi avversari. Victarion “Vicky G” Greyjoy Il mitico "Vicky G" è chiaramente un babbano. ... ... ma proprio volendo, dico Tassorosso. Theon Greyjoy – Serpeverde Personaggio ricco di contraddizioni, complesso e affascinante. Sussistono tratti Grifondoro e Corvonero, più del primo che del secondo. Ma ambizione, intraprendenza, determinazione, oltre ad una certa dose di abilità in determinati campi, mi portano a dire Serpeverde. Asha Greyjoy – Grifondoro Smistamento non semplicissimo. Sussistono numerosi tratti Serpeverde (almeno prendendo in considerazione Pottermore) oltre a caratteristiche Tassorosso (condivisibile l'analisi di Aegon). Eppure mi sembra che il “nucleo” del personaggio, la sua essenza, sia decisamente affine a Grifondoro.
  2. ADWD - Chi sono i genitori di Jon Snow?

    In realtà neanch'io, come @Gedeont, ritengo che Jon possa davvero scendere in guerra per conquistare il Trono di Spade. Tra l'altro, a fronte dell'imminente calata degli Others, non so quanto possano rilevare le guerre per il potere (in teoria, zero). Quanto alla linea di successione, qualora venisse svelata la "bufala" riguardante l'identità di Young Griff - stando alle profezie degli Eterni, presumibilmente ad opera di Daenerys - Jon sarebbe il primo. Edit: ovviamente mi riferisco alla linea Targaryen.
  3. ADWD - Chi sono i genitori di Jon Snow?

    @*Khaleesi* La tua è un'ipotesi interessante. Ma al di là delle dichiarazioni e dell'intervista di George citate da @JonSnow; , ritengo che la questione di fondo sia legata alle conseguenze che deriverebbero dalla scoperta delle origini di Jon, siano esse riferibili alla geopolitica dei Sette Regni o al percorso dello stesso Jon Snow (e le due cose potrebbero ovviamente intrecciarsi). Terrei inoltre presente che la scoperta delle origini di Jon Snow era già prevista nella cosiddetta “trilogia originale” (per quanto mi appaiano discutibili le reali intenzioni di George su tale progetto) ragion per cui mi sembra sia legittimo supporre che George avesse idee ben precise sulla scelta di giocarsi questo tipo di carta. Personalmente tendo a credere che possa avere un impatto più o meno importante sulla storia, per cui mi viene difficile immaginare che almeno questo segreto non venga svelato. Poi i misteri che ruotano attorno alla Tower of Joy hanno indiscutibilmente il loro fascino. Che si tratti di contorno (per quanto affascinante) oppure no, ce lo diranno i prossimi volumi. Vero è che la stessa demolizione della torre dà molto da pensare.
  4. ADWD I personaggi di ASOIAF a Hogwarts

    Casa Stark e il Nord. Sansa Stark - Grifondoro (testurbante Serpeverde) Personaggio soggetto ad un percorso di crescita di lungo termine, che porta con sé tratti riconducibili a più Case (penso fra i più evidenti a nobiltà d’animo, cortesia, ambizione, gentilezza, pazienza). In potenza una Serpeverde molto interessante, ma dico Grifondoro. Ritengo che certi tratti di Sansa, nonostante il percorso evolutivo, ne costituiscano un nucleo difficilmente sopprimibile. Arya Stark - Grifondoro Grifondoro per antonomasia. Eddard Stark - Tassorosso (testurbante Grifondoro) Quel non essere semplicemente un uomo fedele al legalismo tout court, il quid che lo rende capace di superarlo e di arrivare a compiere atti di grande umanità, amore, una lealtà portata fino alle estreme conseguenze, sono i motivi del testurbante Grifondoro. Brandon Stark - Corvonero (testurbante Serpeverde) Ci sono varie affinità con i tratti tipici Serpeverde. D’altronde, nel complesso, mi sembra prevalgano quelli Corvonero. Robb Stark - Grifondoro Scende in guerra contro Tywin e Jaime Lannister, dimostrando un coraggio immenso, oltre che temerarietà. I tratti Grifondoro, per come e quanto intensamente vengono espressi, prevalgono su quelli Tassorosso. Allo stesso tempo, escludendo harakiri diplomatici vari ed eventuali, sul campo è un condottiero come minimo intraprendente, abile e determinato (tratti Serpeverde). Non ho dubbi nel dire Grifondoro ma… quanto a lealtà si può discutere. Lyanna Stark - Grifondoro I dati pervenuti fino a questo momento portano giocoforza a questa conclusione. Benjen Stark - Tassorosso La dimostrazione del fatto che l’equazione “tasso uguale scarso” sia né più e né meno di un pregiudizio. Sarebbe stato interessante poterlo valutare anche alla luce di esperienze anteriori alla Barriera. Roose Bolton - Serpeverde (testurbante Corvonero) Un grande personaggio persino nel farsi smistare ad Hogwarts. Potrebbe essere un Corvonero, ma sembra anche a me che il discrimine sia identificabile nell’ambizione. Ramsay Bolton - Serpeverde Lapalissiano. Meera Reed - Tassorosso (testurbante Grifondoro) Scelta complicata. Sul piano analitico, mi risulta una Tassorosso piuttosto che Grifondoro non di molto. Il discrimine è rappresentato dalla tolleranza. Jojen Reed - Griondoro (testurbante Corvonero) Qui devo riallacciarmi alle considerazioni già espresse da Lady Dragonsnow e da JonSnow, che condivido. Lord Manderly - Corvonero (testurbante Serpeverde) Non era facile. Ma condivido la considerazione di Jon Snow: l’ingegno si manifesta qui ad un livello assoluto, e risulta determinante anche nel mio smistamento. Corvonero. Lady Dustin - Serpeverde Allo stato attuale delle cose non vedo altre possibilità. Osha - Grifondoro Seppur non sia esente da tratti Serpeverde, quelli Grifondoro prevalgono nettamente. Quantunque poi, risulta interessante il fatto che spesso sia il punto di riferimento rispetto a conoscenze antiche (quando non ignorate o dimenticate) ed elementi di carattere esoterico - aspetto riconducibile alle origini del personaggio.
  5. Gioco Totocalcio SerieA II ed.

    Udinese - Roma 2 Chievo - Cagliari 1 Genoa - Inter 2 Torino - Juventus 2 Benevento - Crotone 2 Bologna - Sassuolo X Napoli - SPAL 1 (3-0) Atalanta - Fiorentina 1 Milan - Sampdoria 1 Lazio - Verona 1
  6. ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    Bene, direi allora che possiamo fissare la ripresa il 19 marzo con A Storm of Swords. Sulla rilettura tematica abbiamo un ampio ventaglio di opportunità, pur volendo rimanere su qualcosa di non troppo impegnativo, con ben sei POV comprendenti fra i quattro ed i sette capitoli.
  7. Utenti: traguardi e curiosità

    @Stella di Valyria : in realtà JonSnow non c'entra. Il jonsnowmetro è invece uno strumento attraverso il quale si analizzano i personaggi prendendo a riferimento il personaggio Jon Snow (quello originale o quello pop). Riadattandolo a fini analitici, però, il taglio scientifico che hai dato allo strumento è interessante!
  8. Elezioni politiche 2018

    Sui migranti non ho scritto quello che riporti, ma il rinvio di senso è interessante. Riporto la mia visione della cosa, che non può non implicare il ricorso anche a dei giudizi di valore – ma non è che chi afferma altre linee sia esente dall'utilizzo di essi, mascherandone invece il ricorso dietro una presunta evidenza per cui non potrebbe che essere come si sostiene. Qualche numero. Gli arrivi via mare avvenuti negli ultimi anni, con riferimento all'Italia (fonte UNHCR) in termini numerici sono stati: 170100 nel 2014, 153842 nel 2015, 181436 nel 2016 e 119369 nel 2017. Prendendo in considerazione quelli totali sulle coste europee, al di là del milione con riferimento al 2015, si tratta di numeri che delineano un fenomeno importante, ma che su scala europea appare gestibile. La semplificazione secondo cui “li terremmo tutti noi” mi pare eccessiva, e recante un certo tasso di approssimazione. Per quanto mi riguarda, non è una questione noi-loro. Non deve essere questo l'approccio. Prima si parlava di Europa, di malafede, inconsistenza delle classi dirigenti ed egoismo: è chiaro. Quello che penso è che sia necessario fare ciò che è giusto. Detta molto spicciola ritengo sia giusto operare una pianificazione a medio-lungo termine (quindi basta ad una gestione emergenziale) che abbia come cuore pulsante programmi di inserimento. Qualcosa che l'Italia dovrebbe fare a prescindere, perché emulare Paesi che dal punto di vista politico hanno fatto passi indietro enormi quanto a solidarietà ritengo sia una prospettiva di regresso profondo. Ed è chiaro che non ci si possa aspettare questo da chi politicamente vive grazie ai flussi migratori ed alle lacerazioni del corpo sociale. Del resto, è molto più semplice mettere i poveri l'uno contro l'altro piuttosto che la presa di coscienza del fatto che il vero problema concerne la distribuzione della ricchezza, e che il concetto di “frontiera”, inteso come confine invalicabile atto a proteggere una tradizione culturale autoctona, sia un concetto ormai superato. Così come è destinata ad essere superata la dicotomia fra la regola del diritto dei cittadini e l'eccezione di quello degli stranieri. Ritengo, in ultimo, che il “diritto di avere diritti” di cui parlava la Arendt sia anche dei nuovi arrivati (così come dovrebbe esserlo di quelli che già vivono ai margini). Essi dovrebbero poter partecipare attivamente alle dinamiche della società di cui fanno parte, la nostra (intesa in senso ampio). In precedenza, sono state fatte giuste considerazioni sull'Unione Europea. È importante, soprattutto in una fase di cambiamento, non rinunciare mai alla ratio. Sicuramente sono necessarie efficaci risposte rispetto al processo di integrazione europea (il fatto che alcuni degli Stati membri si comportino in un certo modo è gravissimo). Ciò non esclude, anzi, è in stretta connessione alle domande di partecipazione attiva di molti, cui è necessario dare risposta. E il tema dei flussi migratori è strettamente connesso a tutto ciò. Risposte e verità riguardo al futuro non ne abbiamo, ma non per questo bisogna rinunciare a porsi degli interrogativi, soprattutto per quanto riguarda i grandi temi di questo tempo, di cui le migrazioni, il superamento delle frontiere e la società che cambia rappresentano probabilmente una fra le sfide più grandi. Aggiungo, visto il tema "elezioni", che la rassegnazione ed il disimpegno non portano a nulla.
  9. Utenti: traguardi e curiosità

    ...o ad un jonsnowmetro. Auguri!
  10. Elezioni politiche 2018

    Più che divisivo potrebbe considerarsi "conflittuale". Il che non è necessariamente un male. Mi riferivo in ogni caso ad un livello di analisi più ampio rispetto alla ricezione della manifestazione in sé considerata, la quale, al di là delle discettazioni su fascismo e antifascismo, mirava a lanciare un messaggio tutt'altro che divisivo. Su Calenda. Mi riferisco all'aver cercato di metterne in evidenza l'impreparazione sulle tematiche economiche, in particolare sui dazi.
  11. ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    “La stella che sanguina mi ha guidato fino a Qarth per uno scopo. È qui che troverò ciò che mi serve, ma solo se avrò la forza di prendere ciò che mi viene offerto e la saggezza di evitare trappole e inganni. Se il disegno degli dei è che io conquisti, allora m'invieranno un nuovo segno. Se no... se no...” Il cuore degli eventi che vedono protagonista Daenerys Targaryen in ACOK è la città di Qarth, dove la stessa è costretta a cogliere il meglio dalla situazione senza farsi intrappolare da chi ha messo gli occhi sui suoi figli. Devo dire, preliminarmente, che quanto ebbi modo di scrivere su Jon Snow vale anche per Daenerys Nata dalla Tempesta: credo debba evidenziarsi come anche lei, passo dopo passo, vada alla conquista del proprio destino. Si può discutere se certi tratti nel percorso di crescita e di ascensione, la “regolarità” con la quale ciò avvenga, siano maggiormente presenti nell'uno piuttosto che nell'altra (e viceversa) ma si tratta di due tipologie di personaggio indubbiamente affini. All'inizio di ACOK troviamo una Daenerys che guida il proprio, piccolo khalasar in condizioni disperate. Nonostante la morte di Drogo alla fine di AGOT abbia reso la situazione decisamente precaria, la nascita dei draghi rappresenta un evento di rottura profonda: la sua gente, per quanto debole nel fisico e numericamente esigua, ha ora una fede incrollabile nella Khaleesi, tanto da essere disposta a seguirla anche al di là del Mare Stretto. Daenerys, insomma, comincia a suscitare in coloro che la seguono una fede molto radicata, solida. E quindi, una delle parole chiave di questa parte del percorso di Daenerys credo sia proprio la parola fede. La fede riposta nella Cometa Rossa, che non può essere altro che il suo segno. La fede nella giustezza della propria causa. La fede in ciò che la propria casata rappresenta. La fede nei propri figli. E la fede in ciò che si è (… “Io sono il sangue del drago”). E anche in ciò che si rappresenta. Nonostante i dubbi, le difficoltà, i propri limiti, una grande forza la spinge a proseguire, ad andare avanti. Perché "se mi guardo indietro, sono perduta." “Non sono forti” si disse Daenerys. “Quindi devo essere io la loro forza. Non devo mostrare paura, né debolezza, né dubbio. Per quanto spaventato sia il mio cuore, guardando il mio volto loro non dovranno vedere altro che la regina di Drogo.” Daenerys I. In ACOK, Daenerys non è più guidata dal fratello o dal marito, né da altri uomini. Si lascia invece guidare dalla Cometa Rossa, ed a sua volta è lei stessa guida per la sua gente. Prende in mano il proprio destino, e si carica sulle spalle anche quello del proprio, piccolo khalasar. Il primo POV del romanzo introduce la drammatica traversata della Desolazione Rossa. Comincia ad emergere una leadership che, nel prosieguo, ispirerà molti. Daenerys II. L'arrivo a Qarth. È evidente come la principale preoccupazione dei suoi nuovi interlocutori siano i suoi figli. Non per Quaithe, la quale, invece, si limita a metterla in guardia. Sicuramente una delle figure più enigmatiche della saga. Personalmente, trovo il mistero che la circonda affascinante. In generale, ho fiducia in lei rispetto al suo interagire con Daenerys: credo voglia aiutarla. Daenerys III. Capitolo in cui sono scolpite le celebri ed enigmatiche parole di Quaithe. Capitolo in cui Daenerys si rende conto di quanto sia difficile non solo il riuscire a trovare un esercito, ma anche mettersi nelle condizioni di poter tornare nei Sette Regni e rimettere insieme i pezzi del reame: in tal senso, il dialogo finale con Jorah Mormont è particolarmente significativo. Altrettanto significative, in altro verso, sono alcune riflessioni Dany. Le enormi difficoltà nel perseguire la propria causa le ricordano Viserys, portandola a giungere alla conclusione che sia necessario erigere dentro di sé una barriera per non uscire di senno come il fratello. Ma ricorda anche a se stessa come, a differenza di Viserys, con lei vi siano tre draghi, i suoi figli. Nel capitolo v'è anche la presa di coscienza che dai mercanti non otterrà alcun aiuto. Dunque, l'ultima cosa che rimane da fare prima di lasciare Qarth, è recarsi da Pyat Pree. Daenerys IV. La Casa degli Eterni, un capitolo chiave. Un capitolo, peraltro, bellissimo. Mi piacerebbe avere il tempo di approfondire i vari punti, intanto mi limito a sottolineare come il passaggio che recita: “Da una torre fumante, una grande bestia di pietra dispiega le ali, respirando fiamme di tenebra” non mi sembra riconducibile a Jon Connington, visto che si tratterebbe di una sorta di “ripetizione”, dal momento che (f)Aegon in sé è già citato fra le menzogne. In questo capitolo, peraltro, continua a svilupparsi il rapporto con Drogon, che si rivela decisivo per venire fuori da una situazione difficile. Daenerys V. La permanenza a Qarth giunge al termine. La gente di questa città la considera una selvaggia. E allora l'orgoglio spinge Daenerys a mostrarsi per ciò che è: una Khaleesi, fiera guida della sua gente. Prima di lasciare l'esotica città, scampa al secondo attentato, salvata dall'uomo che fu guardia di suo padre, del padre di suo padre... e dell'Usurpatore. Grazie alle tre navi portate in dote da Arstan e Belwas, Daenerys ed il khalasar possono lasciare la città. C'è del vero nel dire che anche questa sia una sorta di fuga ma, stavolta, c'è davvero qualcosa di diverso. “Tre teste ha il drago” pensò Dany, la cui mente era piena di domande. «Dirò alla mia gente di prepararsi a partire immediatamente. Ma le navi che mi riporteranno a casa dovranno avere nomi diversi.» «Come desideri» disse Arstan. «E quali sono i nomi che preferisci?» «Vhagar, Meraxes... e Balerion» disse Daenerys Targaryen. «Fa' dipingere questi nomi sugli scafi con lettere alte un metro, Arstan. Voglio che tutti gli uomini sappiano che i draghi stanno tornando.» E così, terminano le vicende di Daenerys e della sua gente in ACOK, assieme al secondo capitolo di questa rilettura.
  12. TWOW Il futuro di Shireen

    Credo, come già argomentato in precedenza, che fare paragoni con il telefilm non sia molto utile e né, a maggior ragione, risolutivo ai fini della discussione. Tra l'altro SPOILER GOT 5 Non credo che la questione sia l'idealizzare Stannis o meno. Qui si sta ipotizzando una situazione di conflitto profondo, lacerante, sulla base di quanto Martin ha seminato nei primi cinque volumi della saga. Un conflitto che si ritiene possa condurre Stannis Baratheon ad una decisione terribile, e allo stesso tempo coerente con la costruzione del personaggio ed il suo percorso. La triste infanzia, peraltro, non è funzionale solo a "renderlo simpatico", ma permette di comprendere come Stannis sia un personaggio, al di là di tutto, profondamente segnato dall'amore. Ci dà un'ulteriore, preziosa chiave di lettura del personaggio.
  13. Elezioni politiche 2018

    Macerata e dintorni. Non sorprende che si sia cercato di far passare l'idea che vi fosse un clima di tensione e paura generale per via di una manifestazione pacifica e antifascista. Non sorprende che il Ministro dell'interno abbia tentato di fare “resistenza” (concetto che forse non gli è molto affine) rispetto a detta manifestazione pacifica e antifascista. Del resto, parliamo dello stesso esponente di spicco del Partito Democratico che (contraddetto oggi dal Presidente del Consiglio) sostiene vi sia un nesso fra le migrazioni e l'attentato fascista dell'altro giorno. Che è esattamente quanto sostenuto dal centro-destra. Del resto, non sorprende (o almeno non più) che questo Governo abbia stipulato un accordo con la Libia che ha fatto sì che migliaia di persone venissero rinchiuse in campi di detenzione in condizioni disumane, la cui sofferenza è – uso le parole dell'Alto commissario ONU per i diritti umani Al Hussein – un “oltraggio alla coscienza dell’umanità” (e questi sarebbero “quelli dalla parte del progresso”). Non sorprende che esponenti di forze politiche che fanno delle disgrazie di migliaia di persone in fuga da realtà terribili uno strumento di propaganda, non solo non abbassino i toni, ma che addirittura tentino di volgere a proprio favore un attentato di matrice fascista puntando il dito contro le vittime – le quali avrebbero la sola colpa di fuggire in massa da territori divenuti invivibili, non solo a causa di guerre, ma anche della desertificazione (rispetto alla quale “noi altri” abbiamo evidenti responsabilità). Del resto, come si può pensare di spuntarla, ribattendo slogan contro slogan, senza mettere in evidenza l'incapacità, l'inconsistenza, la menzognera propaganda di certe forze politiche e dei loro (fanta)programmi? Invero, quando qualcuno lo fa, il risultato appare senz'altro più incisivo di quelli ottenuti da chi, per anni, ha utilizzato slogan o poco più – penso a Calenda (sì, Calenda, non Trockij) due giorni fa. E non sorprende, no, ma legittimamente indigna il fatto che dopo un attentato di matrice fascista le principali forze politiche – da PD a Forza Italia, passando per il Movimento 5 Stelle – abbiano cercato di far passare per “senso di responsabilità” l'invito al silenzio. Non sorprende, inoltre, che esponenti di partiti di chiara ispirazione fascista (vedi Casa Pound) abbiano spazio nei talk, senza che lo stesso spazio venga concesso, che so, a chi oggi ha portato migliaia di persone in piazza. Oggi, scendere in piazza e manifestare pacificamente era – a mio parere – una cosa giusta da fare. Si invitava a non manifestare per non creare divisioni (sic!) ma divisivo è invece il tentativo di giustificare un uomo che apre il fuoco contro sei innocenti solo per via del fatto di avere la pelle di colore diverso, puntando il dito contro i migranti. Divisivo è legittimare l'odio, le divisioni e alimentare un clima di diffidenza e di tensione sociale fra chi, invece, per affrontare le sfide del futuro ha bisogno di lottare insieme. Quello che divisivo non è, invece, è scendere in piazza ad affermare la propria ferma opposizione a ideologie distorte che non fanno che acuire le ferite del corpo sociale. Penso che qualcuno, oggi, abbia fatto la cosa giusta. E non è un fatto di cronaca. O almeno non soltanto. È anche, forse soprattutto, un fatto di politica.
  14. TWOW Il futuro di Shireen

    Premessa. Non escludo “ribaltoni” rispetto alle previsioni più gettonate. La teoria citata da Euron potrebbe esserne un esempio. In ogni caso, neanch'io riesco ad immaginare che Daenerys possa farle del male. È un'eventualità che escludo a prescindere. Ma come ricordava JonSnow, abbiamo anche un altro drago, a sud – rosso o nero che sia – il quale, però, nonostante possa avere effettivamente interesse ad eliminare una degli ultimi Baratheon, mi sembra decisamente fuori portata. Si potrebbe ipotizzare un suo eventuale sacrificio deciso da Stannis? Non è un'eventualità che escludo a priori ed anzi, uno Stannis che prendesse anche solo in considerazione una decisione terribile come questa configurerebbe una prospettiva di grande impatto a livello narrativo. Probabilmente sarebbe una delle situazioni più intense e drammatiche della saga. Quello che escludo – e su questo metterei la mano sul fuoco – è che Stannis possa decidere di sacrificare la propria bambina per motivi meno drammatici dell'avanzata di un esercito di Estranei e Non-Morti. Escludo, quindi, che ciò possa avvenire nell'ambito della sua guerra per conquistare il Trono di Spade. Certo, qualora si ritrovasse a fronteggiare l'avanzata di Estranei e Non-Morti dopo aver sconfitto i Bolton, il passo di ASOS riportato da Jonsnow1992 apparirebbe, senz'altro, abbastanza indicativo. Sottolineerei, però, che per quanto, solitamente, si parli di Stannis in termini di inflessibilità, spesso si tralascia quanto sia molto più flessibile rispetto ad altri personaggi, soprattutto dopo la fragorosa Waterloo delle Acque Nere... Per questo su una decisione del genere non metterei la mano sul fuoco. Altro scenario. Dando per buona la R+L=J, andrebbe tenuto in considerazione un terzo drago, oltre Daenerys e Young Griff. E andrebbero, quindi, tenute presenti anche le eventualità di cui parlavano JonSnow1992 e Metamorfo – scenari che mi sembrano, invero, fra i più verosimili. SPOILER GOT 5.
  15. Gioco Totocalcio SerieA II ed.

    Fiorentina - Juventus 2 SPAL - Milan 2 Crotone - Atalanta 2 Napoli - Lazio 1 Sassuolo - Cagliari X Chievo - Genoa 1 Inter - Bologna 1 (2-1) Sampdoria - Verona 1 Torino - Udinese 1 Roma - Benevento 1