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OKbasta

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  1. Io mi scandalizzo di una cosa: Lega e 5* hanno messo in stand by il governo e l'Italia per fare campagna elettorale, come se governare l'Italia sia un accidente e non lo scopo unico dei governi. L' obiettivo principale, invece, è racimolare qualche percentuale in più pur di superarsi reciprocamente. L'assurdo è che lo dicono senza pudore, dopo le elezioni, tutto ritornerà a posto. Siamo noi che fantastichiamo su cosa succederà dopo. Tranquilli, non cambierà niente.
  2. Quell'articolo 92 della Costituzione è stato sviscerato fino all'esaurimento. Di questo passo, un po' alla volta la Costituzione, per intero, la impareremo tutti. E io ci torno lo stesso e mi soffermo su due termini "nomina" e "su proposta". Mi chiedo se dovessimo graduare i due termini sotto l'aspetto giuridico: quale avrebbe la prevalenza: il potere di nominare o il potere di proporre?
  3. Mattarella non ha mai interferito sulla politica che i due capipopolo ritenevano fosse uscita dalle urne, infatti ha proposto Giorgetti il vice di Salvini, ha proposto lo spacchettamento del Ministero lasciando Savona alle Finanze e Giorgetti al tesoro. Non ha interferito nemmeno sulla mancanza di coperture al loro cosiddetto contratto, ha cercato, invece, di difendere gli italiani e i loro soldi dall'attacco speculativo che era cominciato già nei giorni scorsi e si sarebbe accentuato se il ministro del tesoro e delle finanze fosse stato un fautore dell'uscita dall'euro. La lettera che Savona
  4. Penso anche io che Berluconi c'entri in qualche modo. Alle consultazioni con Il PdC incaricato è uscito da un'altra porta presso la quale c'era Salvini in attesa di entrare e si sono cambiate alcune parole. Berlusconi adesso può e vuole tornare in Parlamento. Le parole dell'art. 92 sono chiare, non si prestano ad equivoci. Certo nessun PdR prepara per proprio conto una lista di ministri e poi dice: "andate a governare", ma non è consentito nemmeno il contrario. Per correttezza il PdC, incaricato proprio dal Quirinale, la prepara e la sottopone al PdR, che la discute e, se
  5. Condivido, non è la scelta di quel determinato nome il problema, se dobbiamo dar retta ai giornali, Mattarella avrebbe fatto capire che avrebbe accettato anche Savona se si fossero rispettate le procedure costituzionali, non penso che, per quanto non proprio ferrato in materia, Salvini non lo capisse, c'è dell'altro probabilmente. Arrivati a questo punto è Mattarella che non può cedere proprio in quanto custode della Costituzione. Penso che le ipotesi di Ser Balon Swann non siano del tutto fantasie.
  6. art. 92. Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Secondo quella Costituzione, difesa il 4 dicembre 2016, gli attori unici di questa fase di formazione del governo, sono il PdR e il PdC. I partiti e i loro capi, per il momento, hanno esaurito il loro compito al momento delle consultazioni. In questo caso sono andati anche oltre, imponendo, di fatto, il nome del PdC. Ora tocca al
  7. Mattarella sta semplicemente difendendo quella Costituzione che il 60% degli italiani ha già difeso il 4 dicembre 2016. Salvini e Di Maio, invece, pur avendo votato per conservarla, la stanno violando.
  8. Non ricordo un periodo della storia repubblicana d'Italia così incerto, in fondo, pur cambiando i governi, nel complesso il Paese ha goduto di circa 70 anni di stabilità. Ora non è più così, i tempi sono diversi, non c'è più la cortina di ferro e l'Europa è soprattutto un'unione mercantile e ogni stato fa un po' come vuole. La Francia e la Spagna hanno tranquillamente sforato i parametri e non è successo niente, solo una procedura di infrazione, senza conseguenze. I due nuovi leader, se vogliono attuare il loro contratto, lo faranno in deficit, avranno la solita procedura di infrazione e stop.
  9. Perché avrebbe dovuto dare un incarico a Salvini o Di Maio senza che avessero i numeri? Allora si che si sarebbe creato uno squilibrio consentendo ad una delle parti in causa di gestire le nuove elezioni. Se fosse toccato a Salvini, che avrebbero detto e fatto i 5 stelle? Cosa sarebbe successo se, invece, fosse avvenuto il contrario?
  10. Berlusconi ha dato il via libero ma non voterà la fiducia. Probabilmente avrà dei ministri a lui fedeli ma non scelti tra gli eletti di FI. Penso che farà durare un eventuale governo fino alla scadenza della sua inibizione all'elegibilità, il prossimo anno, poi farà tutto quello che è nelle sue possibilità per farlo cadere. Non può aspettare la fine della legislatura, sarebbe troppo vecchio anche se, a mio parere, non pone limite alla provvidenza.
  11. La commissioni si possono fare comunque se, nel rispetto delle varie forze parlamentari, proprorzionalmente alla consistenza numerica, si assegnassero le presidenze a ciascun partito, anzi penso che sarebbe una prova altamente democratica e rispettosa dei compiti del Parlamento perché potrebbero essere votati i presidenti in base alla competenza e non all'appartenenza. Ma non sarà così, c'è qualche partito che ha troppa fame pregressa di potere, basti pensare a quella quarantina di nomine già fatte.
  12. Di Maio ha strappato, finalmente, a Grillo la possibilità di un terzo mandato, se la legislatura finisse troppo presto, anche tutti gli altri potranno essere ricandidati. Ma una cosa è essere candidati e un'altra essere rieletti quindi alla fine un governo si farà. Nuove elezioni potrebbero essere pericolose soprattutto per Salvini, se dovesse rompere con Berlusconi, perché nessuno può garantire a Salvini di conquistare i collegi che ha oggi con la coalizione, pur aumentando in percentuale, il collegio potrebbe andare ai 5* per una manciata di voti, quelli che andrebbero, eventualmente, a F.I.
  13. Secondo me Di Maio vuole diventare premier ma ha paura di governare. Vorrebbe governare con la destra con la quale ha occupato tutte le poltrone dosponibili, lasciando al PD una vicepresidenza al Senato e una alla Camera dei Deputati che, per altro, il PD si è votato da solo, ma ha paura di essere prevaricato da una coalizione con un partito in rapida ascesa come la Lega. Salvini, in effetti, non ha timori, se non ora, potrà diventare capo del governo la prossima volta ma per Di Maio è l'unica occasione.
  14. Infatti, anche i 5* possono farlo, basterebbe che alcuni di F.I. transitassero nella Lega anche se penso che alla Lega non convenga rompere con Berlusconi, non ancora.
  15. Non penso che Di Maio avrà un mandato esplorativo e credo anche che non lo voglia. Di Maio vuole un mandato pieno perché non può permettersi di tornare dal Presidente con un nulla di fatto, sarebbe un sorta di bocciatura. In quanto alla ricerca di voti in Parlamento, può farlo solo la coalizione di destra che ha il 37% di voti e dovrebbe nascere un governo di minoranza. Non sarei nemmeno sicura che non potrebbero esserci dei "responsabili" tra i 5*, non sono un corpo compatto, vengono da aree politiche diverse o anche da nessuna area, non è così facile da decriptare, molti sono persone che han
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