OKbasta

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  1. Il panorama politico post elezioni 2018

    Di Maio ha strappato, finalmente, a Grillo la possibilità di un terzo mandato, se la legislatura finisse troppo presto, anche tutti gli altri potranno essere ricandidati. Ma una cosa è essere candidati e un'altra essere rieletti quindi alla fine un governo si farà. Nuove elezioni potrebbero essere pericolose soprattutto per Salvini, se dovesse rompere con Berlusconi, perché nessuno può garantire a Salvini di conquistare i collegi che ha oggi con la coalizione, pur aumentando in percentuale, il collegio potrebbe andare ai 5* per una manciata di voti, quelli che andrebbero, eventualmente, a F.I. Per questo Salvini non romperà con Berlusconi, si troverà un escamotage per tirare dentro F.I. con Berlusconi dietro le quinte ma fortemente rappresentato in ministeri importanti e con persone a lui fedelissime. Tuttavia, dopo il siparietto di ieri, non so quanto Berlusconi riesca a stare dietro le quinte, forse il tempo di fare il governo.
  2. Il panorama politico post elezioni 2018

    Secondo me Di Maio vuole diventare premier ma ha paura di governare. Vorrebbe governare con la destra con la quale ha occupato tutte le poltrone dosponibili, lasciando al PD una vicepresidenza al Senato e una alla Camera dei Deputati che, per altro, il PD si è votato da solo, ma ha paura di essere prevaricato da una coalizione con un partito in rapida ascesa come la Lega. Salvini, in effetti, non ha timori, se non ora, potrà diventare capo del governo la prossima volta ma per Di Maio è l'unica occasione.
  3. Il panorama politico post elezioni 2018

    Infatti, anche i 5* possono farlo, basterebbe che alcuni di F.I. transitassero nella Lega anche se penso che alla Lega non convenga rompere con Berlusconi, non ancora.
  4. Il panorama politico post elezioni 2018

    Non penso che Di Maio avrà un mandato esplorativo e credo anche che non lo voglia. Di Maio vuole un mandato pieno perché non può permettersi di tornare dal Presidente con un nulla di fatto, sarebbe un sorta di bocciatura. In quanto alla ricerca di voti in Parlamento, può farlo solo la coalizione di destra che ha il 37% di voti e dovrebbe nascere un governo di minoranza. Non sarei nemmeno sicura che non potrebbero esserci dei "responsabili" tra i 5*, non sono un corpo compatto, vengono da aree politiche diverse o anche da nessuna area, non è così facile da decriptare, molti sono persone che hanno vinto una lotteria e tra rischiare di andare a casa e dare un appoggio esterno alla destra, non sono molto sicura di cosa sceglierebbero. Vittorio Feltri dice che è più facile uccidere a schiaffi un elefante che mandare a casa un parlamentare.
  5. Il panorama politico post elezioni 2018

    Che cosa succederà? Io la vedo così: se dovessi quotare le possibilità, darei molto alta la percentuale di un governo M5S + Destra per i seguenti motivi: 1) Di Maio deve diventare premier assolutamente, Grillo e la Casaleggio e ASS. hanno respinto la sua richiesta di permettere una terza legislatura a chi non finisce la seconda, pertanto è disposto a tutto (il PD ha troppi pochi voti e non lo garantisce e poi c'è l'ostilità dei renziani) - 2) Salvini può attendere, gli conviene anche perché deve finire di svuotare F.I. - 3) Il M5S non può accettare Berlusconi ma gli basta solo farlo credere, i suoi voti saranno ben accetti. - 4) Berlusconi richiama Tajani dall'Europa, Tajani, uomo di massima fiducia di Berlusconi, lascerà solo se avrà una maggiore contropartita. - 5) Tajani sarà nominato, formalmente coordinatore di F.I in modo che i 5* trattino con lui e non con Berlusconi, anzi ci diranno anche che, grazie alla loro ferma posizione, hanno tolto di mezzo Berlusconi che però resterà dietro le quinte pur di difendere i suoi affari ben garantito da Tajani (Non so voi ma io ricordo bene Tajani, era il più ferreo sostenitore di Berlusconi, fedele da sempre e per sempre). - 6) Salvini si tirerà indietro, farà il ministro in un importante dicastero, Di Maio farà il premier, Tajani sarà anche lui un ministro importante e l'accordo è fatto. - 7) Nel frattempo si stanno spartendo, voracemente, tutte le poltrone questo perché per loro contano le idee non le poltrone.
  6. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    C'era una volta un post che chiedeva: "Se fossi nei panni di Martin...". Provo a mettermi nei suoi panni: originariamente Martin pensava di scrivere una trilogia ma poi, spinto dall'urgenza creativa si è lasciato prendere la mano ed è andato oltre, ad un certo punto o perché la serie televisiva correva più di lui o perché la vena creativa cominciava ad esaurirsi o perché uno non può restare con il chiodo fisso per tutta la vita o ancora perché si stava rendendo conto che la sua arte, in quello che lui pensava fosse il suo capolavoro, cominciava a vacillare, ha deciso: "Quasi quasi mi fermo qui, in fondo una conclusione c'è, il personaggio principale una fine l'ha avuta, gli altri protagonisti li ho avviati per un cammino che, comunque, li porterà da qualche parte, lascio agli altri, alla serie per esempio, di proseguire, io metto un punto. L'importante è non dirlo, scatenerei un vespaio ancora maggiore. E poi non si sa mai".....Ma forse non è così, è solo la fase pessimistica di un lettore.
  7. Il panorama politico post elezioni 2018

    Tutto dipende dalle priorità di Salvini. Per che cosa opterà? Mantenere la destra unita con oltre il 37% tirando dentro un eventuale governo Berlusconi o rompere con Berlusconi e fare il secondo di Di Maio? Ho la sensazione che il PD sarà oggetto di pressioni immani da destra e dai 5* a meno che, i 5* non facciano buon viso a cattivo gioco accettando i voti di Berlusconi senza che appaia evidente ma, in questo caso è Di Maio a fare il secondo. La vedo dura per il PD anche se, con un programma di massima ben dettagliato, non sia disponibile per un appoggio esterno per i 5*.
  8. THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

    Però un'attesa lunga anni ed anni ti smonta ed anche se la inganni leggendo e rileggendo quello che abbiamo, io l'ho fatto tre volte, alla fine te lo sei scordato ugualmente. Questo però è un vantaggio, quando ricominci per la quarta, quinta....volta è come se fosse nuovo. Ognuno attende a modo suo per non scoraggiarsi.
  9. Il panorama politico post elezioni 2018

    Non voglio discutere sui meriti o demeriti dei 5 anni del PD né chiamare in causa chi c'era ancora prima, ognuno fa le sue valutazioni. Quello che è certo è che, secondo la prassi, l'iniziativa ora, dopo l'esito delle elezioni, è in capo a chi ha più seggi in Parlamento, sta a quello o a quegli mettere in atto le strategie perché il Paese abbia un governo ed è chiamato a farlo trattando.
  10. Il panorama politico post elezioni 2018

    Siamo proprio incontentabili! Già ci manca il PD, qualcuno su cui scaricare tutti i mali dell'universo mondo ed anche le nostre frustrazioni. Niente paura, se dovesse nascere un governo tra destra e 5*, come le prime mosse del nuovo Parlamento fanno presagire, il PD sarà ancora il convitato di pietra, sarà quello a cui attribuire i futuri insuccessi perché, secondo il costume italico, è quello che c'era prima.
  11. Il panorama politico post elezioni 2018

    Concordo, io sono contraria a coalizioni preelettorali in genere a meno che non si abbia veramente lo stesso programma ma allora a che serve la coalizione? Basterebbe un partito. Preferisco o il proporzionale puro con sbarramento o il doppio turno. Ma la situazione oggi è questa, se si scende con i piedi per terra, se si abbandonano i festeggiamenti e i lutti, bisogna mettersi d'accordo per governare, nero su bianco però per evitare trappole, diversamente si tornerà a votare.... e poi a votare..... e poi a votare......Alla fine, forse, qualche forza politica riuscirà a prenderci per sfinimento.
  12. Il caso Cambridge Analytica

    Concordo, non si può fare un confronto se non come analisi storica. Ma anche un'analisi storica è problematica perché coloro che utilizzano i nostri profili per modificare il nostro sentiment non ci danno il tempo, raggiunto un obiettivo, non saprei dire quale, si va oltre, verso un obiettivo nuovo e si procede alla cancellazione, dalla nostra mente, della fase precedente o di quei segmenti della fase precedente non funzionali al nuovo obiettivo. A me, in questa campagna elettorale, è sembrata molto evidente questa manipolazione, ad esempio come è possibile che un paese di migranti, a suo modo accogliente, facile a commuoversi anche per le disgrazie altrui è diventato ferocemente avverso nei confronti del diverso, anche se miserabile, al punto da sparargli?
  13. Il caso Cambridge Analytica

    Ho visto quei film ma quella classe politica si poteva permettere lo scherzo e lo sberleffo che, comunque, era innocente, perché aveva una formazione più solida. Molti provenivano dall’azione cattolica o dalla scuola di partito. Tanto l’una quanto l’altra costituivano dei vivai. Gli oratori, le case del popolo, le sezioni erano luoghi di aggregazione, palestre di formazione e di vita dove si discuteva, si approfondivano tematiche di carattere sociale, si leggeva la stampa confessionale o di partito. Due “chiese” speculari e contrapposte ma rispettose l’una dell’altra si contendevano il potere e si controllavano reciprocamente. I militanti professavano valori ed ideali non molto dissimili. Chi sbagliava poteva sottoporsi alla confessione o all’autocritica. Non intendo fare una lode della prima repubblica intendo solo dire che i tempi sono cambiati e se possiamo dire che c'era ugualmente una propaganda più o meno efficace, non si arrivava a denigrare l'avversario negli aspetti più umani ed intimi anche con falsità, come è successo nelle ultime campagne elettorali.
  14. Il caso Cambridge Analytica

    Non mi sembra che per la Carfagna siano state costruite pagine fb per denigrarla, avranno pubblicato qualche sua foto di quando faceva la showgirl. Sulla Boschi mi sono arrivate, senza averle cercate, delle pagine che toglievano il fiato, l'ho anche segnalate ma i responsabili di fb mi hanno risposto che non potevano fare niente. Ma tornando al post, quello che mi chiedo ora è se dobbiamo convivere con il fenomeno di essere mentalmente manovrati o cercare di trovare un'altra via. Penso che tutto quello che ci è arrivato con l'esplosione del web ci ha trovati totalmente impreparati, analfabeti come un bambino di 5 anni davanti ad un libro.
  15. Il caso Cambridge Analytica

    La Boldrini sta sulle scatole a tutti, può darsi, ma io mi chiedo ancora: perché? La Boschi è una politica, non vedo perché deve sparire dalla circolazione è anche stata rivotata; se è per la Banca Etruria, bisognerebbe leggere con attenzione le carte documentali e poi se veramente ha delle colpe, si hanno tutti i motivi per combatterla sul piano politico e non trattarla da prostituta, non mi sembra che gli altri siano arrivati a tanto.