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Aegon il mediocre

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  1. Aegon il mediocre

    Caro diario

    Caro diario, sono trascorse giornate furibonde, tormentate e senza fine, dove il pensiero si nasconde dietro i piccoli interrogativi che servono a distogliere l'attenzione dalla vera domanda da porsi, quella che ottenebra i momenti sereni e torna a fare capolino alla prima occasione utile, quella che si nasconde dietro le piccole meschinità, dietro le furbizie di chi si crede furbo ma non lo è, dietro le piccole ottuse dimostrazioni di forza, dietro le piccole oscenità che ci circondano, quando ci si scansa un secondo a guardare che succede pensando che magari andrà meglio, che si troverà un senso dove non sussiste, che si andrà incontro ad un miraggio, un barlume di chiarezza e verità ma niente, la domanda resta e la risposta non arriva. Governi nascono e muoiono, il vuoto avanza, il niente trionfa, il futile diventa esistenziale, la lingua batte sul tamburo, si sposta, fa finta di tacere e poi torna mentre il tempo passa, passaggi e passaggi e nulla cambia, il vento soffia ma non si sposta nulla. Dalle grandi manovre dei grandi palcoscenici alle piccole congreghe di pazzi reazionari, sempre là e nulla si muove. E le domande rimangono come un sole cocente che non accenna a tramontare, perché alla fine è lui a incarnare la vera sola domanda accecante che rimane e non accenna a cambiare. E mentre gente va e gente viene e la somma è sempre una perdita netta, si cerca di capire quale sia la strada giusta tra quelle due opzioni, che alla fine son sempre quelle ma sembrano un ventaglio infinito di possibilità che danno le vertigini quando si è lì soli a dover scegliere. Ma il nostro essere di piccoli esseri è veramente piccolo e non resiste alla potenza del vero grande e unico interrogativo. E tutti i castelli di sabbia atti a soverchiare quell'interrogativo non reggono, cadono crollano esplodono e si tramutano in castelli di rabbia fine a sè stessa, rabbia che possa tollerare l'ineluttabile resa incondizionata dinnanzi all'impossibilità di trovare quell'unica vera risposta a quell'unico vero interrogativo. E passo passo si va cercarla quella risposta, passo passo si va ad investigare per stanarla, si cerca di scansare l'omertà impellente, di scacciare i piccoli paraocchi, di andare oltre, ma il percorso è tortuoso e quanto mai accidentato e giorno dopo giorno si va sempre a sbattere contro quel muro, quella barriera che poi alla fine è solo mentale ma persiste. Ogni singola volta, qualunque sia il percorso fatto in giornata, qualunque siano i raggiri mentali perpetrati, qualunque siano le azioni messe in campo si arriva sempre a fermarsi, paralizzati e muti davanti a quell'unico vero ostacolo, quell'unica vera domanda, alla fine non resta che porla chiara e netta, eliminare tutto il resto, concentrarsi e provare a capire una volta per tutte o solo per questa volta sperando di trovare la risposta giusta, se col tonno conviene soffriggere l'aglio o la cipolla.
  2. Aegon il mediocre

    Gioco Totocalcio SerieA II ed.

    Benevento-Genoa X Inter-Sassuolo 1 (3-0) Bologna-Chievo X Crotone-Lazio X2 Fiorentina-Cagliari 1 Torino-Spal X Verona-Udinese X Atalanta-Milan 1 Roma-Juventus X2 Sampdoria-Napoli 2
  3. Aegon il mediocre

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    La mia rilettura si conclude qua.
  4. Aegon il mediocre

    adwd i griff e le terre dei fiumi

    Secondo me non è affatto detto: Che i Lannisters saranno spacciati a breve. Che gli "amici dell'altopiano" faranno convergere le forze su Griff. O che materiamente lo possano fare. Sono sotto invasione ironborn. Che fAegon siederà sul trono di spade. Mi stupirei di Martin se questa facile e probabile vittoria non subisse imprevisti. Che i Frey vengano annientati in TWOW. Sia in generale che i Frey vengano annientati (sono tanti) sia che se accadesse una roba simile alla serie possa avvenire a breve. I lord dei fiumi penso che tutto abbiano tranne la voglia di.andarsi a cercare nuove avventure istituzionali. Alcuni sono pro Lannister e Frey. Gli altri hanno subito pesanti ridimensionamenti. E la guerra ha gravato principalmente in quel regno.
  5. "April is the cruellest month..."
     

    T.S.Eliot

  6. Aegon il mediocre

    Gioco Totocalcio SerieA II ed.

    Milan-Verona 1 Juventus-Bologna 1 (3-0) Udinese-Inter 2 Chievo-Crotone X2 Genoa-Fiorentina X Lazio-Atalanta X Napoli-Torino 1 Spal-Benevento 1 Sassuolo-Sampdoria 1 Cagliari-Roma 2
  7. Aegon il mediocre

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    Davos III Assistiamo alla messa in discussione dei punti fermi di un uomo normale. Davos è pieno di dubbi ed il colloquio con Melis sembra ammorbidire la di lui posizione nei suoi riguardi. Vi sono dei passaggi che mi piacciono molto: "Quindi i miei figli altro non sono stati che una lezione per un re?" Davos sentì le labbra contrarsi. Tuttavia quel re è una delle coordinate che gli restano. Cieco nei confronti di qualunque dio, stremato nel corpo, Davos si raggomitolò su se stesso e si abbandonò al sonno. Al di là della bellezza di questo passaggio, abbiamo l’esplicitazione del modo di stare al mondo che contraddistinguerà Davos da ora in poi. Non solo gregario socialmente, ma anche esistenzialmente, si lascerà trasportare dagli eventi, dalla corrente, consapevole che il destino non è nelle sue mani. Anche perché se pensasse il contrario, convivere con le perdite familiari che ha subito non sarebbe facile. Dopo la rievocazione della profezia del ritorno di AA, sono un po’ più convinto che si tratti di Daenerys. Jon III Nulla da rilevare. Solo tristezza alla fine, pensando a come andrà. In questo momento Jon sente di essere estremamente vincolato, dall’educazione, dalle origini, dai giuramenti. Non ha uno scopo a lungo termine, se non il generico difendere i sette regni, ma non è la sua missione esclusiva, è il suo lavoro. E procede giorno dopo giorno scansando ostacoli o talvolta schiantandocisi, paletti imposti da sé stesso o dagli obblighi di natura sociale, che comunque lui vorrebbe rispettare. Situazione diametralmente opposta a quella di Daenerys. Daenerys III Astuta conquista di Astapor. In questo momento Daenerys sente di avere un fine ultimo, una mission, che non sa come espletare. Ha un traguardo da raggiungere ed ha massima libertà nelle scelte, da quelle piccole e quotidiane a quelle strategiche che incideranno su un orizzonte più lontano. Situazione diametralmente opposta a quelle di Jon. Apprezzo in Daenerys la capacità di ascoltare tutti i consiglieri mantenendo però in capo a sé stessa la facoltà di scelta finale. Non si fa manipolare ma decide da sola, maturando esperienze nel corso del tempo. Un processo di costruzione granulare, sia della personalità che del suo immediato futuro. Pensando al POV di Davos, lei sembra avere tanto libero arbitrio quanto lui sembra non averne. I “sembra” sono d’obbligo. Sansa III Un altro tassello del meraviglioso mondo di unicorni e arcobaleni va a sgretolarsi. E con esso Martin tira un’altra bordata all’ideale cavalleresco-cortese del nostro medioevo idealizzato. Il matrimonio è tutto l’opposto di quanto Sansa sognasse. E non ha nulla di bello, né di sentimentale. Il ballo con Garlan il galante è un barlume di quanto Sansa desiderasse e per un poco la Stark si lascia andare. Sagace il conforto che le dà, affermando che Tyrion sarebbe un marito migliore di loras. Non essendo un POV di Tyrion non sappiamo cosa gli passi per la testa, ma considerando l’umore di quelli precedenti, è facile immaginare l’odio che lo abbia pervaso durante tutto il matrimonio, ennesima umiliazione riservatagli. Ora però ha una compagna di umiliazioni. Nel letto vi sono diverse battute degne di nota, specie del nano e non ricordavo che il nano inizialmente fosse pronto a consumare il matrimonio… mannaggia alla serie. Questo POV aiuta a ricordare che del resto il Tyrion di Essos non è tanto peggio di quello di Westeros, non molto più violento o egoista o rassegnato.
  8. Aegon il mediocre

    Gioco Totocalcio SerieA II ed.

    Roma-Chievo 1 Inter-Juventus 2 Crotone-Sassuolo X Atalanta-Genoa 1 (2-0) Benevento-Udinese 1 Bologna-Milan 2 Sampdoria-Cagliari 1 Verona-Spal X Fiorentina-Napoli 2 Torino-Lazio 2
  9. Aegon il mediocre

    one piece

    Non capisco perché sarebbero così sconvolgenti però.
  10. Aegon il mediocre

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    Quello che dici è vero. Però non lo inquadrerei nell'ottica di nuocere a Robb in assoluto. Karstark vuole vendetta a priori. E non riconosce più l'autorità di Robb. Le diserzioni secondo me avvengono per due motivi. Karstark ha promesso la figli in sposa a chi gli porta lo sterminatore (o la testa adesso non ricordo) e lo veniamo a sapere da un altro pov. E poi nel momento in cui Karstark si appresta all'omicidio il suo seguito è a conoscenza di ciò (pov di cat). Mi pare logico siano fuggiti a cavallo del fattaccio.
  11. Aegon il mediocre

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    Jaime III Prosegue il sipario umoristico del trio improbabile. Jaime mantiene l’ironia anche nei contesti più macabri (per ora). Nuovi dettagli a rimarcare il concetto che il legame tra Jaime è Cersei è profondo ,duraturo, viscerale. Per quanto si possa notare sudditanza psicologica dell’uno rispetto all’altro, rimane una delle storie d’amore più sincere di asoiaf. D’altronde battere la lingua su questo aspetto, come spesso è avvenuto nel forum, ha poco senso. Quante coppie attorno a noi vivono un rapporto completamente alla pari? In quante l’uno dipende dall’altro per alcuni aspetti, o ne ha bisogno per altri? Lamentare questa dipendenza nei gemelli Lannister è comprensibile solo assumendo come ideale un prototipo di relazione che non è la regola nella realtà e che rappresenta una delle tante tipologie osservabili, sicché insensato. Jaime ha il pregio dell’ironia. Considerando anche il suo gusto per il paradosso e la sua irriverenza, questo mix è quanto gli ha permesso imho di convivere con la sua fama e di capitalizzare l’immagine che dà di se. Accettare la realtà e farne un punto di forza è niente più che il consiglio dato da Tyrion a Jon Snow. Prassi che ad esempio Brienne non riesce ad applicare nel modo più assoluto ed in questo genera un altro punto di contrapposizione con Jaime. C’è da dire che i Lannisters in questo sono bravi. Ennesimo contrasto riproposto è tra la rigidità di Brienne e l’adattabilità all’ambiente di Jaime. Jaime è orgoglioso e temerario ma non scemo e incline a sporcarsi le mani, in questo non ha supponenza. Arya IV Al di là del villaggio “silvano” che non ricordavo e di Beric-Godot, abbiamo la vecchia di cuore alto. Alla prima lettura reputavo possibile potesse essere la donna che Jenny di Vecchie Pietre aveva portato a corte, che sosteneva di discendere dai figli della foresta. Sull’identità può essere. Dubito della discendenza del personaggio storico. Mi pare di ricordare che i Figli abbiano carnagione non chiara e occhi non rossi. Comunque la vecchia ha poteri di qualche tipo, della gamma “magia degli antichi dei”, magia del Nord. Magari del tipo "essere verde". In questo caso visioni nel sonno. Passate e future. Tutte chiare. Gendry tenta una specie di approccio. Daenerys II Siamo ad Astapor, una delle città che appartenevano all’impero di Ghis, poi asfaltato dai Valyriani. Ghis rasa al suolo, restano solo le 3 città schiaviste più nuova Ghis. Storia e ambiente di Ghis mi hanno sempre ricordato l’antico Egitto con spunti mesopotamici e l’espansione di Valyria l’espansionismo Romano. Ora in quell’angolo di Essos, dopo il crollo di Valyria, sussistono rapporti ed equilibri tra gli eredi delle città ghiscari e valyriane. (Come scopriremo poi). E ad Astapor stiamo assistendo ad un rinnovato episodio di bullismo valyriano a scapito dei ghiscari. Astuta impostazione dell’incontro per merito di Jorah e schiavista enormemente altezzoso, spaccone e poco prudente, come sono gli schiavisti. Ma Missandei ha solo dieci anni…abituato con la serie tv sono sconvolto. Mi fanno sempre sorridere le apologie delle glorie passate ed il paragone tra gli immacolati e le legioni dell’antica Ghis mi fa lo stesso effetto. L’addestramento degli immacolati invece mi ricorda quello degli spartani, seppur meno efferato da quel che ricordo. Inizia il percorso interiore di Dany che la porterà a sviluppare un suo idealismo circa la schiavitù e una certa insofferenza verso le classi nobiliari. Dany ha sviluppato già una discreta esperienza antropologica e si appresta ad ottenerne anche di amministrativa. Dico questo in funzione della futura presentazione del personaggio di fAegon, come regnante illuinato ed istruito. Dany starà sempre una spanna sopra in umanità e saggezza. Epilogo, una delle citazioni che preferisco. Bran II I clan delle montagne del Nord mi ricordano molto i clan delle montagne della Luna. Immagino che le loro usanze siano le più vicine a quelle dei primi uomini tra gli abitanti dei sette regni. Anzi, penso che i clan delle montagne della Luna siano i più fedeli alle antiche tradizioni e trovo interessante osservare la parabola delle due speculari popolazioni. Nell’Est gli Andali l’hanno fatta da padrone dopo sanguinose guerre. I Royce hanno avuto la fortuna di mantenere il loro scranno fondendosi con gli invasori successivamente, ma comunque i primi uomini furono sconfitti e chi non si è adeguato allo status quo è diventato il selvaggio di turno, costretto a vivere nelle zone più remote ed inospitali. Nel Nord invece ciò non è successo e ritengo che il fiorire delle casate maggiori, come l’edificazione dei loro forti sia una conseguenza del contatto con la nuova civiltà, modalità che non ha toccato i clan delle montagne. Questi però non sono considerati reietti, ma fratelli e sono rispettati. Il Liddle capisce chiaramente chi sono i suoi ospiti e Martin, descrivendo la colazione “accuratamente avvolta”, aggiungendo questa premura, ci dà la conferma che a quell’uomo importa più dell’onore che dell’oro. Uomo pragmatico che non risparmia una velata critica a Robb. Questo è il Nord autentico. Molto interessante la storia raccontata, anche perché è vera e mi suscita interesse in primis l’Isola dei Volti, in secundis Howland Reed. A quanto pare è un uomo formidabile nelle arti dei crannogmen. Non mi dilungo perché già @***Silk*** è stata esaustiva. Solamente dissento sull’identità del cavaliere dell’albero che ride. Howland si fa mille problemi a partecipare, è vero, ma perché passare la notte in preghiera? Probabilmente per chiedere supporto ed avere un aiuto “soprannaturale” nei suoi poteri. Lyanna cavalcava bene è vero, ma non penso potesse eguagliare cavalieri esperti. Inoltre da dove avrebbe tirato fuori la voce tonante?
  12. Aegon il mediocre

    Caro diario

    Caro diario, La Resistenza fu il vero risorgimento italiano, capace di unire un popolo frammentato nelle sue divisioni e avviarlo alla sua autodeterminazione. O meglio, fu il momento in cui ciò avvenne più marcatamente. Uomini e donne, dagli ufficiali badogliani agli operai comunisti. L'Italia odierna nasce dalla Resistenza. La Costituzione è stata scritta dalle forze che hanno portato avanti la Resistenza. Per il fascismo e per l'autoritarismo in Italia non c'è posto. Al di fuori della Costituzione, non c'è nulla che possa essere di interesse per questo paese. La Resistenza è il fondamento dell'Italia come la conosciamo oggi. Ed il modo di onorarla sta nella ormai frase fatta "la resistenza è un esercizio quotidiano". Quando ci si chiede fino a dove si possa esercitare la propria libertà, di opinione, di associazione, di espressione, basta ricordare che il limite sta nelle libertà di tutti gli altri. E tutti gli italiani appartengono ad un paese nato dalla Resistenza, basato su una Costituzione e nato Antifascista. Al di là di questo perimetro, in Italia non può sussistere rispetto e libertà alcuna. Auguri.
  13. Aegon il mediocre

    La canzone del giorno

    Provincia, città, vite a metà. "...Nel profondo Veneto dove il cielo è limpido dove il Sole come te è sempre pallido. Nel profondo Veneto quello senza traffico dove il terreno come te è sempre arido..."
  14. Aegon il mediocre

    Gioco Totocalcio SerieA II ed.

    SPAL-Roma 2 Sassuolo-Fiorentina X2 Milan-Benevento 1 (2-0) Calgiari-Bologna 1 Atalanta-Torino X Chievo-Inter X Lazio-Sampdoria 1 Udinese-Crotone 2 Juventus-Napoli 1 Genoa-Verona 1X
  15. Aegon il mediocre

    ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    Arya III Notavo il fatto che Arya si vergogna degli omicidi commessi e in generale della familiarità che ha dovuto acquisire con la violenza: “come dirlo a suo padre”. Però è un pensiero che mi spiego difficilmente. L’evolversi della situazione ha fatto sì che si sia dovuta adattare e per sopravvivere ha sperimentato, oltre agli effetti del gioco del trono, la ferocia della vita del popolino. Questa vergogna, rispetto ad un eventuale giudizio di Eddard, mi viene da accostarla all’allontanamento definitivo da quello stereotipo di lady alla quale era destinata da bambina. Però Ned era consapevole delle inclinazioni di Arya e lei lo sa. Mi risulta perciò difficile pensare ad un suo super-io che la redarguisca per la violenza perpetuata. In maniera diametralmente opposta, cresce la curiosità per il trascorso con Jaqen. Ed il suo timore per la moneta di ferro, secondo me, tradisce il desiderio di saperne di più. Veniamo a sapere delle peripezie del gruppo al seguito di Dondarrion e Thoros e come in effetti si intuiva loro sono uno scudo per il popolo. Samwell I Capitolo pregevole, più interessante per come è stato steso e scritto, che per i contenuti (che sono tutt’altro che irrilevanti). Dopo la disfatta, la marcia di ritorno, senza sosta, disperata, con l’eco delle persone strappate alla retroguardia. Sam è sofferente, piangerebbe se non fosse che le lacrime congelerebbero. Ho trovato piacevole l’escamotage di Sam che scrive messaggi sempre più disastrosi mentre la situazione al Pugno precipita. Un po’ di anatomia estranea. Devo dire che tutta la preparazione all’evento, dal Pugno alla caduta di Sam, fino al superamento della retroguardia, rende ancor più d’effetto l’impresa di Sam. Tyrion III Ironia nel confronto tra il pomposo e solenne ingresso di Tywin ed il posizionamento di Tyrion. Tyrion osserva che sono cambiate le regole del gioco, ma fondamentalmente si sono avvicendati altri giocatori e ad essere cambiato è il modo in cui essi giocano, lo stile. Tyrion è fondamentalmente pieno di bile, aggiungerei giustamente. Per una persona avvezza all’umiliazione come lui, l’andazzo degli ultimi tempi è una beffa pesante. Veniamo a sapere che le forze di Glover e Tallhart sono effettivamente cadute in trappola. Abbiamo un concilio, dove osserviamo le interazioni attuali tra i membri, otteniamo informazioni e dobbiamo sopportare ditocorto in tutta la sua odiosità. E ditocorto è ovviamete scelto per risolvere l’affare Lysa, sappiamo come, sappiamo i retroscena, sappiamo a cosa porterà. Il titolo di Lord di Harrenal, secondo Tyrion era stato attribuito appositamente per permettere questo matrimonio. Scelta scaltra ma fino ad un certo punto. Oltre a concedere a ditocorto un regno, gli si concede un regno prospero, facilmente difendibile e non intaccato in alcun modo dalla guerra. Circa i Greyjoy Tywin fa il vago ma Tyrion fiuta l’andazzo. Altre informazioni circa Dorniani vs Fiorellini. Si prevedono scintille. In più veniamo introdotti al “misterioso” omicidio di Elia. Il quadretto familiare dei Lannister è splendido e tremendo allo stesso tempo. Ah..abbiamo la precoce prova che Dontos è al soldo di Ditocorto. L’opzione Cersei moglie di Balon fa sogghignare anche me.. E si cede alla risata quando Tyrion chiarisce le idee a Cersei circa chi sia Willas Tyrell. Per il resto tante informazioni su Westerling, Spicer etc.. Un capitolo che serve a fare il punto della geopolitica di westeros e che getta spunti preziosi nella comprensione degli eventi a venire. Catelyn III Dalla vivacità di Approdo veniamo antiteticamente proiettati nel silenzio e nella tensione. Unico elemento sonoro è l’ululato di Vento Grigio; "Sente l'odore del sangue" pensò. "Lo sente attraverso le mura di pietra e le porte di legno, dentro la notte e oltre la pioggia. Vento grigio sa riconoscere il sentore della morte e della rovina. Tanto per cambiare, alla corte del Giovin Lupetto c’è un problema spinoso da risolvere. Tramite gli occhi di Cat vediamo la forte identità ed omologazione dei costumi e dell’estetica nordica. Non è un caso se si indugia sull’uguaglianza tra carcerati e carcerieri. Avevamo visto i Frey, che ben si erano spesi per Robb, abbandonare il suo seguito e dalla bocca del Kinga l’amaro per il fedele scudiero dovutosene andare. E questo a dimostrazione che dopo tutte le battaglie, il cameratismo, le sofferenze, anche tra persone provenienti da ambienti diversi si instaura facilmente solidarietà e amicizia sotto le armi. Questo meccanismo vale prepotentemente tra appartenenti alla stessa cultura e allo stesso ambiente e questi sono gli uomini del Norf, in questo caso. E tra Karstark e Stark inoltre sussistono antichi legami di sangue. Per cui quella descrizione rafforza ulteriormente il sentore che il Giovin lupastro, dai tratti di giovin trotarella, sta commettendo l’ennesima baggianata, anzi, peggio, sta perpetrando l’ennesima umiliazione di una casata fedele. Ritengo prova di coerenza e onore il rispetto della prassi, a prescindere dalla natura di chi infrange le regole. Ma il cieco rispetto della legge (che poi sono tradizioni miste allo spirito del momento, non credo vi sia un codice), spinge anche una persona onorevole (che Robb non è, parlo in generale) all’ottusità e al regresso della propria comunità. Lannister e Stark rappresentano i due estremi opposti nel modo di amministrare la giustizia e come tali sono deprecabili entrambi. Il giovin lupetto poi, nella sua individualità, oltre a questa ottusità, dimostra pure disonestà, valutando secondo ipocrita convenienza personale i 2 tradimenti, questo e quello della madre. Lord Rickard Stark si erge con una dignità che (perdonatemi il paragone) mi ricorda il Farinata degli Uberti della Divina Commedia: «Nessun assassinio, cavaliere» dichiarò lord Rickard Karstark, ignorando tanto la fune che gli imprigionava i polsi quanto il sangue che gli colava sulla faccia. «Chiunque venga a frapporsi tra un padre e la sua vendetta chiede la morte.» E francamente Karstark esce con estrema dignità dallo scambio con Robb. Irremovibile, calmo, tanto quanto Robb si scalda subito (notare i punti esclamativi nel dialogo). Karstark esprime chiaramente il punto della situazione: «Quindi è tradimento uccidere dei Lannister, mentre invece non è tradimento liberarli» disse Karstark con asprezza. «Maestà ha forse dimenticato che siamo in guerra contro Castel Granito? E in guerra i nemici si uccidono. O tuo padre questo non te lo ha insegnato, ragazzino?» E l’arroganza del Re che perse il Nord si rivela ampiamente nelle seguenti parole: «Anche i morti. Non intendo lordare i fiumi del lord mio zio. Che facciano da cibo per i corvi.» Catelyn capisce la situazione. All'esterno, un'ennesima scarica di tuoni si ripercosse sulla struttura della fortezza, talmente forte che le mura parvero sul punto di crollare ad-dosso al cupo corteo. La domanda, inesorabile, ineluttabile, emerse nella mente di Catelyn: "È questo il rumore del crollo di un regno?" Catelyn vive un sentimento che oscilla tra la speranza e la rassegnazione. Non deve essere semplice vedere il fallimento di un figlio. I suoi Pov sono sempre più tristi e iniziano ad assumere una vena fatalista. Ovvio sospetto che la madre di Jeyne stia facendo esattamente il contrario di aiutarla a concepire.
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