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Aegon il mediocre

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  1. Aegon il mediocre

    Barriera 4.0

    Ero d'accordo con Euron. Fai un po te. Se poi il tuo "appunto" sta a dire che ero io uno degli indiziati al giochino dei likes allora stiamo freschi. Fai fai... divertiti...
  2. Aegon il mediocre

    Barriera 4.0

    La faccenda è tutto qua. Dimmi se la mia frase può giustificare la tua interpretazione. Il resto è un teatrino inutile per darmi addosso, a mio modo di vedere. Mia opinione.
  3. Aegon il mediocre

    Barriera 4.0

    La mio opinione negativa è appunto un'opinione, lecita. La tua era una improbabile ed errata lettura delle mie parole. Non una opinione . Se poi ritieni che io dessi like per simpatia, è una opinione lecita, ma inconsistente alla luce dei fatti. In malafede, appunto perché non supportata da evidenza ma da pregiudizio e ridicola, perché i likes a simpatia ed antipatia li abbiamo visti tutti per mesi. Occorre non essere proprio presenti sul forum per avere dubbi circa i soggetti coinvolti. Non ho voglia di star qua a pettinare le bambole, se ti ho risposto è perché mi hai messo in bocca parole non dette, adducendo una accusa. Dunque per un motivo lo avrai fatto. Sbagliare a comprendere un testo è un errore. Sottolinearlo non è un insulto secondo me. Quando ti avrei insultato? Mistero.. Francamente da un amministratore mi aspetterei maggiore serietà ed educazione.
  4. Aegon il mediocre

    Barriera 4.0

    I lIke non li ho mai dati per simpatia e mi sfugge il percorso logico che ti possa aver portato ad una simile lettura delle mie parole. Ho specificato che avrei dato un like per il contenuto proprio a sottolineare la perdita di valorizzazione dei contenuti che consegue la rimozione dei likes. Con questo non metto comunque in dubbio che vi siano stati episodi che, più che likehunting, definirei like per simpatia a prescindere dal contenuto. Li abbiamo visti per molto tempo un po' in tutto il forum. E chiaramente non riguardano me (sia mai che poi si travisi). Ciò detto forse dovresti scusarti per l'aggressività e la malafede (a meno che non sia deficit di comprensione del testo) più che per il tempismo.
  5. Aegon il mediocre

    Barriera 4.0

    Per esempio ora ti avrei comodamente dato un like. Un like al contenuto e non per simpatia. Dovrò abituarmi alla novità.
  6. Aegon il mediocre

    Il futuro dell'Europa

    Ho appena letto l'articolo. Moscovici dice cose ovvie, quasi banali. Le risposte di Di Maio e Salvini non entrano nel merito e si esauriscono in una alzata di voce sterile.
  7. Aegon il mediocre

    Caro diario

    Caro diario, negli ultimi anni, ogni volta che mi sono guardato allo specchio, non ho trovato nulla di soddisfacente, solo i riflessi della fatica e della stanchezza. Vedevo un lungo percorso intrapreso, tortuoso e accidentato, senza destinazioni nelle vicinanze, che somigliava più ad una via di fuga tra le macerie che ad una strada. Un allontanarsi dal punto di partenza, senza meta, solo un incedere continuo. Sarà che preso dalla quotidianità e dal guardare a dove metto i piedi, difficilmente distolgo l'attenzione per abbandonarmi ad una riflessione su me stesso. Sarà che in genere, guardando indietro, si tende a soffermarsi sulle sofferenze e i fallimenti, piccoli o grandi, su tutti gli imprevisti affrontati, d'altronde le gioie ed i momenti felici arrivano in punta di piedi e fanno meno rumore. E soprattutto non generano disagi che prosperano e perdurano nel presente. Sarà che con la mia immagine ho sempre avuto un pessimo rapporto. Ma diciamo pure con qualsivoglia tipo di apparenza, pure nelle interazioni, pure in quei momenti dove l'immagine può fare la differenza. Non me ne è mai fregato nulla. Il problema è che invece le apparenze contano molto, troppo, la superficialità è un'attitudine istintiva e comoda, tratto peculiare della mediocrità della società contemporanea e di tutti gli ambienti in cui mi sono imbattuto nella mia vita, tutti. Credo che possano bastare le dita di una mano per contare le volte in cui mi sono trovato davanti a persone che cercassero di grattare la patina e far emergere la sostanza, che dedicassero il minimo tempo necessario a comprendere il minimo necessario di un essere umano, prima di sparare qualsivoglia giudizio raffazzonato e prematuro. L'immagine non è faticosa invece e ti permette di proferire un fiume di chiacchiere basate sul nulla, senza aver impiegato alcuno sforzo conoscitivo e senza doverti minimamente giustificare o validare, in quanto c'è l'apparenza a darti ragione. Puoi pure dedicare tempo ed energie a qualcuno, che magari ti sorride e fa finta di darti retta, per poi tornarsene a crogiolarsi negli agi dell'immondo e frivolo pascolo della ciarlataneria da cui è venuto. In quel caso neanche l'immagine viene considerata, ci si ferma addirittura al nulla. Sicché un individuo che ha sempre curato il proprio mondo interiore, più che ciò che lo riveste, in questi tempi non se la passa bene. Nell'estrema aleatorietà che governa le vicende umane, può però accadere che oltre a spirali di eventi negativi, possano verificarsene di positivi. Ed è così che giudico oggi l'ultimo periodo trascorso. Dico oggi, perché in quel momento, non me ne sono reso conto. Preso da una rincorsa priva di certezze, verso la conclusione di un ciclo della mia vita, dove tutto sembrava poter precipitare da un momento all'altro, vanificando o sminuendo gli sforzi fatti, sono arrivato a mettere un punto fermo ed una parola conclusiva senza neanche rendermene conto, E senza gioirne. Perché tutto mi aspettavo tranne che andasse tutto bene. Tutto avrei pensato tranne il veder riconosciuto un mio merito per come lo riconoscevo io. Non mi aspettavo potesse verificarsi il miglior scenario possibile. Non mi aspettavo, arrivato a questo punto, di non deludere e non deludermi. E non me lo aspettavo perché quella condizione di tremenda e asfissiante incertezza mi vedeva complice, in quanto non ero riuscito a riconoscere determinati comportamenti e parole per quello che erano: fiducia. Una parola che non abitava da tanto il mio vocabolario. Arrivato a quel punto ci sono quasi rimasto male. Ero sorpreso. E non mi sono goduto il momento. Poi, come se non bastasse, non ho neanche avuto il tempo di formulare un pensiero che ho dovuto rispondere per tempo a tutti le occasioni che si presentavano. Stesso stupore, ancora passo passo, senza realizzare, ancora una volta, davanti ad un'altra persona con il compito di cercare di capire chi fossi e cosa valessi, mi sono visto riconoscere un altro merito, che col tempo andavo dimenticando. Stavolta non c'entrava né la preparazione, né il lavoro che si accingevano a propormi, stavolta era questione di che persona ero. Stavolta contava la sostanza, lo spessore. E come quando ti ricordi di un film o un romanzo che avevi dimenticato, allo stesso modo mi sono ricordato che al di là di tutte le parole e le vicende che avevano deteriorato la consapevolezza che detenevo, tutto ciò che avevo fatto, tutto ciò che avevo costruito stava là, che lo vedessi o meno. Evidentemente mi serviva qualcun altro che lo vedesse e mi dicesse "Oh guarda che ti sei dimenticato". Passata qualche settimana, dopo il debito riposo, trascorsa la vacanza, cambiati tempi, luoghi ed abitudini, senza che la tensione accumulata si sciogliesse minimamente, adesso eccomi qua, decongestionato. Come dicevo prima, sarà che nei ricordi vado sempre a ripescare i peggiori, come giudice di me stesso sono spietato. Ma ora, a mente fredda, recupero la consapevolezza dei miei successi, perché pure quelli stanno là se mi decido a guardarli, e mi accorgo di dove sono arrivato. Da domani cambierà tutto, domani è un'incognita. Ma una cosa resterà. La mia testardaggine nello scegliere i percorsi più difficili, nel non fuggire la fatica e la perseveranza, provando a mettermi in gioco e a camminare sull'insidiosa soglia dei miei limiti. D'altronde, se ho qualcosa, a questo lo devo. Tratto genetico familiare: non ci regala niente nessuno e a rubare non siamo bravi, neanche a derubare lo stato. Avrei potuto fare scelte differenti, optare per una maggiore tranquillità e semplicità. avrei potuto passare anni a lamentarmi di quanto fosse malato e ingrato questo mercato del lavoro, questo sistema paese, magari in parte a ragione, magari in parte realizzando dentro di me che, pur sapendolo, ci ho messo anche del mio nel realizzare questo scenario e sono stato un po' str***o pure io. Non aggiungerò questo ricordo negativo al mio lungo album personale. Caro diario, oggi mi guardavo allo specchio ed ero felice.
  8. Aegon il mediocre

    Politica internazionale

    Ci sono inchieste in corso eh. A meno che ora non voti PD anche la magistratura statunitense... Comunque come era inevitabile dalla lunghezza dei post iniziali si è passati ad una unica risposta su Putin. Prendo atto e rispondo alla domanda di Maya invitandola a leggere il mio primo post. L'ha c'è la mia risposta, ben articolata, alla domanda. Circa l'onere della prova, non mi sembra questa discussione un contesto che richieda di linkare ovvietà in materia. Già ho indicato fonti facilmente reperibili. Sono tanti e dai contenuti simili. Magari Maya invitiamo tutti ad addurre evidenza alle proprie opinioni e tesi no? Magari anche in altri topic, sarebbe divertente e costruttivo e magari non solo a me
  9. Aegon il mediocre

    bye bye cinema

    Mmmm, rispondendo alla domanda che apre il topic, da giovine di età e di testa, questo problema non mi si è posto, anzi in genere ricerco film con trame abbastanza complesse altrimenti mi annoio. Saltuariamente al cinema.
  10. Aegon il mediocre

    Politica internazionale

    La guerra civile in Siria non l'ha iniziata "l'Occidente". E l'occidente non mi pare abbia fatto granché in Siria eccetto gli USA. Emblematico l'immobilismo di Nato e Onu. Anche di fronte all'uso del Sarin. Ma come, se l'Occidente interviene in Libia al minimo pretesto è cattivo e in Siria, dove ha permesso 7 anni di guerra civile senza fate nulla di serio e corale, è cattivo lo stesso? Puoi ragionare e devi ragionare quanto vuoi, ma a meno che tu non ti trovi in Siria, delle fonti ti serviranno comunque. Sputniknews era la fonte del recente servizio circa i ribelli di cui parlavo. Non intendevo che tu lo leggessi. (E non l'ho scritto infatti) L'ONU osserva tanto e produce poco. Ma le primavere arabe sono moti interni ai paesi. Evoluzione sociopolitica interna. Come doveva intervenire? Qualunque azione sarebbe stata faziosa e criticabile. Tipo le riserve che leggo anche qua. E chi è questa "gente"? Scrive in base a quale esperienza? Che evidenza adduce? Sicuro non siano quaquaraqua la qualunque sul web? Io per esperienza personale consiglio più fonti, tante fonti, di varia provenienza origine e orientamento politico da giudicare ragionando e secondo il proprio sentito personale (anche come dicevi all'inizio). Ma più passa il tempo più vedo assottigliarsi i confini tra verità ed opinione. Già stabilire una verità oggettiva è difficile, se ci si mette anche la disinformazione abbiamo fatto tombola. Ma i commenti della gente... Per favore.... preferisco fonti autorevoli anche se non vanno più di moda. Ora va di moda il complotto dietro ogni volo di moscerino. Putin ha potere tale da indirizzare elezioni di paesi come USA e Italia. Per dirne due a caso. Scusa, ma cosa sarebbero i media mainstream? Quali Ong sono al soldo di chi? Ma quindi era di Assad 'sto gas e non l'ha usato Assad?
  11. Aegon il mediocre

    Politica internazionale

    Hai prove? Io dico che è falso ed è propaganda russa. Hai prove per smentire quello che dico? Belli miei il sarin è stato usato in città ribelli da Assad. Perché i ribelli ammazzerebbero i propri civili? Ricordo ancora che ad Idlib risiedono 2.5 milioni di profughi che scappano da Assad. Lo sanno pure i sassi. Cercare le prove è una offesa alla mia intelligenza. È pieno di video e fonti appena lo si googla. Quindi ammotora Google Euron, leggi le centinaia di fonti e poi portami evidenza contro quello che dico, ti attendo qua. L'ONU dice che è stato Assad. Operatori umanitari internazionali dicono sia stato Assad. L'ONU ha prodotto un rapporto di 200 pagine circa il contributo nord coreano alla produzione di sarin in siria. Uno dei motivi che hanno posto Kim al centro dello scacchiere americano. Anche alla vigilia dello scontro a Idlib la macchina mediatica di Putin si è messa in moto facendo vedere riprese tarocche di ribelli che mostrerebbero i russi usare il sarin. L'altra volta dopo, stavolta prima della frittata. La Buon vecchia sputniknews finanziata dal governo russo che diffonde bufale. Mettono le mani avanti...
  12. Aegon il mediocre

    Politica internazionale

    Idlib è un'ecatombe annunciata più che un successo. Ed è l'unica cosa che potevano fare senza ripercussioni. L'onu abbaia ma non fa nulla. 7 anno di guerra civile. Cosa è legale? Assad è legittimato? Perché a mio avviso gli USA occupano suolo illegalmente come la Turchia ed Israele ma anche come tutti quei soggetti stabilitisi su invito di Assad, quindi anche Russia e Iran. Ed a mio avviso ben venga l'occupazione di suolo da parte degli USA che ha permesso ai curdi di debellare lo stato Islamico da parte del suo territorio. E che evita alla gang del Sarin di sterminare civili e oppositori nel Rojava. Lo stesso per la missione UE che ha addestrato e armato i peshmerga in Iraq. Ben venga. Ha supportato l'unica istituzione che non è implosa all'avanzata dei tagliagole.
  13. Aegon il mediocre

    Politica internazionale

    Più che altro il massacro di Idlib permette ad Assad e Putin di liberare l'ultima roccaforte dei ribelli della Siria Occidentale, l'unica con sbocco diretto a mare per consentire alle forze russe di fare terra bruciata in una regione che ospita 2.5 milioni di profughi che, chissà perché, scappa dai territori rioccupati dal macellaio Assad. Servirà solo ad eliminare i ribelli riconducibili ai gruppi islamisti non allineati con lo stato islamico. Perché ad Idlib le principali forze ribelli residue sono filoturche e non avranno problemi a sconfinare nella contea di Afrin occupata (perché Sì ) da Erdogan. Al momento Assad ed i suoi alleati ( Russia e Iran senza i quali se lo saremmo tolto dai piedi da un pezzo) dialogano solo con la Turchia Peccato che vi sono i ribelli filogiordani al confine con la Giordania che sono supportati da una base USA. Resta ancora parte del territorio controllato da Daesh ma Assad delega ad altri di combatterli. E soprattutto un terzo della Siria è territorio dell'attuale Rojava curdo, ospitante basi operative USA. Pur facendo finta che non esista, la combriccola del Sarin dovrà fare i conti con gli USA per chiudere la faccenda, i quali possono permettersi di aspettare e rafforzarsi nella regione (cosa che stanno facendo). Inoltre lo YPG armato dagli americani dubito si arrenderà al macellaio siriano. Ed anche se Trump pugnalasse alle spalle i curdi dopo avergli fatto fare il lavoro sporco in Siria, lo YPG è supportato dal PKK. Ed infine il kurdistan iraqeno è oggetto di una missione europea che al momento stiamo proprio comandando noi. I peshmerga iraqeni che hanno fermato Daesh in iraq sono competenza europea e seppure non amicissimi dello YPG dubito che resteranno a guardarli crepare sotto le bombe russe. Io la fine della guerra non la vedo. Vedo solo un gran macello.
  14. Aegon il mediocre

    Dillo con parole sue.

    L’invidia è un cancro che rovina qualsiasi corpo in poco tempo. E il pettegolezzo ne è il mezzo e l’arma. Papa Francesco.
  15. Aegon il mediocre

    La canzone del giorno

    L'ultima piacevole scoperta in questa epoca di disagio diffuso. "Vorrei essere te Così poi m'ammazzerei"
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