Smilla

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    confratello

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  1. I personaggi con più autostima spoiler ADWD

    Ho votato Tywin. Il più sicuro di sé di tutti, giustificato dal fatto che in tanti anni ha saputo muovere saggiamente le sue pedine, sottovalutando solo il dettaglio che i figli non sono pezzi di legno... Cersei a parole è piena di sé, ma non so se chiamarla autostima. La sua abitudine a giudicare tutti degli idioti tranne sé stessa è una risposta al fatto che si è sempre sentita sottovalutata, quindi ha un approccio alle situazioni non troppo diverso da quello delle tredicenni che si scrivono in bacheca "non sei tu che sei sbagliata, è il mondo che fa schifo". Cersei fa continuamente eccezioni per sé stessa, giustifica tutti i suoi errori con mezze verità (è un mondo difficile per una donna, ma questo non ti autorizza a rendere la vita altrui un inferno) e continue rassicurazioni (sono io la vera incompresa erede di mio padre!), ma sta solo cercando di convincersene da sola.
  2. Sì, penso sia uno degli stereotipi con cui lo zione ci è divertito a giocare: mettere un nano nella storia, non come creatura fantastica ma come persona affetta da acondropalsia, e dargli un ruolo di importanza in maniera (più o meno) realistica.
  3. Son d'accordo con questo sopra Ma secondo me Gimli e Tyrion hanno in comune solo l'altezza
  4. Mmh sono due opere molto diverse. Più che paralleli precisi tra i personaggi io guarderei alle situazioni. Ad esempio: - l'amicizia asimmetrica tra Frodo e Sam e quella tra Jon e... Sam! Forse è uno dei contatti maggiori. - l'unire personaggi da poema epico, assoluti (Aragorn, Legolas, Gandalf, ma pure Sauron, come Arwen - Jon, Daenerys, Il NK, Bran) con altri molto meno "altolocati", molto più gente comune (Pipino, Merry come Tyrion, Davos, Asha, Brienne). Non so se ho usato le parole giuste, però diciamo una narrazione su due livelli: gli eredi, i predestinati, il migliore tra gli uomini, nani, elfi, gente che si porta dietro profezie, poteri maggici, rispetto a gente comune, che si trova coinvolta in una serie di avventure e vicissitudini pur rimanendo persone normali, non nel senso di ordinarie ma nel senso che non sono nati con un grande compito da adempiere o con enormi possibilità/poteri oltre alla loro intelligenza e forza, che rientrano comunque nel range di normalità umano (o hobbit!). - l'idea di un grande nemico comune all'umanità che incombe a un lato della mappa, che sia est o nord poco cambia. - le descrizioni del cibo ok, sarà che io ci faccio particolarmente caso... Ma tra le seconde colazioni da Hobbit e i pranzetti luculliani di alcuni nobili...
  5. I film visti al cinema per forza..

    Mi convinsero a vedere Fast and fourious 7. Non ho visto nessuno dei precedenti, e non sapevo cosa mi aspettasse. Poi magari i primi film sono meglio di quello che ho visto io, ma non penso di andarmeli a vedere. Ero l'unica ragazza, e ricordo che passai metà film a ridere. Il mio ex se la prese un po' a male, ma il film è una treshata e io quando vedo certe cose mi viene proprio naturale la risata, soprattutto se invece il tono del film è quello dell'americanata - battute da veri uomini - scene di azione improbabili. Momenti clou: gente che si lancia da un aereo a bordo di macchine munite di paracadute, e non muore male macchina che salta da un grattacielo all'altro Nathalie Emmanuel che interpreta un personaggio di nome Ramsey, che da fan del Trono è di per se una chicca In generale a me capita di finire al cinema a vedere cose di cui so poco, non tanto "a forza" quanto perché nel mio gruppo di amici c'è gente che si interessa di cinema e a volte mi fido delle loro scelte senza nemmeno vedermi il trailer di cosa sto andando a vedere
  6. CLONI 10 (Team Daenerys)

    Son d'accordo. Molto più federe al Daario del libro, nel suo aspetto del tutto diverso. Invece il Daario finale rimane molto anonimo, ma proprio non ha quella sensualità che aveva il primo.
  7. Io vorrei essere Spettro! E ululare alla luna correndo per il selvaggio nord.
  8. Prossimamente al cinema

    Che poi Avatar pone la questione ecologista in maniera abbastanza superficiale, secondo me. Il film mi è piaciuto pure, soprattutto perché in 3D me lo sono proprio goduta e alcune scene di azione o in mezzo alla natura sono una goduria, solo che la morale mi è sembrata un po' troppo bella pronta e spiattellata lì perché sì. Balla coi lupi sviluppa la stessa trama in maniera migliore, e senza lieto fine consolatorio, mentre per certe scelte visive ho sempre accostato Avatar al modo di rappresentare la natura di Miyazaki, soprattutto in alcune opere più vecchie, come Nausicaa della valle del vento. E anche in Nausicaa l'aspetto ecologia è trattato con più profondità. Non penso che mi vedrò i seguiti. Aspetto invece il sequel de "Gli incredibili", film della Pixar che mi è piaciuto un sacco!
  9. Per me "lo sconosciuto" si applica anche ad Arya, mentre nella figura della "vecchia" vedo più un'aura di saggezza (rispetto appunto all'impulsività di un personaggio come Arya), e oltre ai personaggi già detti metterei in questa casella anche Olenna.
  10. Il nemico finale

    Ho votato NK e spero vivamente che sarà così, anche se la Cercei della serie ha questa dimensione tragica /dannata che si presta bene a portarla ad essere il nemico finale, non so, non mi tornerebbe.
  11. Commenti sul libro che ho appena letto....

    Ho appena finito di leggere Nicolas Eymerich, inquisitore di Valerio Evangelisti. In breve, la trama di dipana in 3 sottotrame diverse, in 3 diverse epoche, una nel futuro, una nel presente e una nel passato. Se quanto avviene nel presente fornisce le spiegazioni fantascientifiche per quel che viene dopo, quanto ambientato nel futuro subisce le conseguenze della sottotrama principale, ambientata nel '300 nel regno di Aragona. Protagonista di questa parte della storia, è Eymerich, inquisitore duro, severo, pratico, misogino, scostante ma allo stesso tempo autorevole quando serve, sfrontato e pronto a tutto pur di ottemperare al suo incarico. Simpatizzare con Eymerich è difficile, la sua religiosità e la sua vocazione sembra spesso la conseguenza di un suo modo di essere, un modo per giustificare e trovare riscontro del suo odio misto a paura per tutto quello che vede come impuro, biologico, animalesco, selvaggio: la malattia lo ripugna, i fregi moreschi lo indignano, rifugge la plebe quando può e disprezza gli ordini mendicanti come i Francescani; è a suo agio nella cella spartana, da solo, in mezzo agli inni e all'incenso. Riesce a farsi temere o ammirare ma difficilmente prova empatia per un altro essere umano D'altra parte è difficile non farsi affascinare da questo personaggio, dalla determinazione e i nervi saldi che dimostra e anche dal fatto che, forte delle sue convinzioni, non le ritratta davanti a nulla. Quando in città inizia a delinearsi la presenza di una strana setta, farà di tutto per ristabilire l'ordine. Ho trovato la scrittura a tratti un po' scarsa, ma niente di atroce e il romanzo si legge comunque benissimo. Certe trovate sono davvero belle, e l'ambientazione medievale mi è piaciuta molto. Penso che andrò avanti a leggere gli altri libri della serie.
  12. Commenti su film appena visti

    Ci sono alcuni doppiaggi italiani che davvero regalano delle perle che nella versione originale sono assolutamente assenti, soprattutto quando viene lasciata creatività a chi traduce! A me il Gradiatore è sempre piaciuto, penso che riesca a essere epico senza scadere nel ridicolo. Buona parte penso sia perché Russel Crowe è perfetto nella parte.
  13. Commenti su film appena visti

    "possiamo essere quello che vogliamo" che poi ci troviamo figli cresciuti con questa idea che si prendono le peggio capocciate sul muro crescendo. Ieri ho visto un film vecchiotto, Le crociate - Kingdom of Heaven che lo passavano in TV. L'ho visto un po' a pezzi, mentre cuocevo biscotti, quindi mi limito a tre considerazioni: Orlando Bloom nei panni di Aragorn che si diverte a fare il crociato, non è nemmeno male, ma rispetto alla sua solita gamma di espressioni qui ne fa una sola: la faccia imbronciata le scene di combattimento sono assolutamente godibili O mi son distratta io, o è un film assemblato un po' a caso, nel senso che nella successione delle scene qualcosa è andato un po' storto... Ma appunto, non so quanto sia una mia impressione e non intendo rivederlo senza distrazioni e verificare
  14. Anche io la vedo così. Che poi Cersei si trova in una posizione scomodissima in vita sua dal momento in cui nasce; nei libri soprattutto emerge questo dissidio interiore di una che: cresce senza madre e con il padre che la usa per i suoi interessi sogna di sposarsi ed essere una principessa, amata e adorata dal marito -> sappiamo come va a finire pensa di poter essere un ottimo politico, si convince di esserlo ma di fatto non lo è, perché non è stata educata a questo e magari non ci sarebbe stata portata comunque, finendo in una spirale di alcolismo e miseria il femminismo di Cersei, anche se passa per delle realizzazioni veritiere - le donne sono davvero oppresse, lei passa dall'essere proprietà del padre a proprietà del marito ecc - diventa una giustificazione per le nefandezze che compie, come una vendetta. Tutti i personaggi femminili nei libri devono prima o poi fare i conti con il mondo in cui vivono Margaery alla fine sa sfruttare il suo ruolo di nobildonna, non sfida l'autorità ma se ne serve, riesce a sfruttare il benvolere popolare nei suoi confronti, sa dipingersi un'aura da brava ragazza, casta, generosa ecc che magari a noi la fa apparire falsa ma è il suo modo di farsi strada a corte, di proteggersi, di rendersi inattaccabile; Sansa è un personaggio che evolve nella storia e se n'è parlato tanto, però anche lei riesce alla fine a mostrare coraggio, ad andare avanti, imparare dalle esperienze che fa e migliorare la sua condizione Asha si veste di abiti maschili e si presenta come "eccezione alla regola", un uomo in corpo di donna Daenerys è la madre dei draghi, praticamente una figura tra l'umano e il divino In tutto ciò, Cersei non riesce a trovare la sua dimensione, il suo modo di essere che le permetta di non rimanere pedina, forse perché rispetto agli esempi sopra, è molto meno straordinaria e allo stesso tempo così al centro dell'attenzione pubblica che non può deviare dal suo ruolo di madre e regina.
  15. GIOCO DEL TRONO 2.0

    Mi iscrivo anche io! Spero di avere abbastanza tempo!