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Angorian

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  1. Diciamo che c'era da aspettarselo. Concordo con chi definisce il premio come miglior drama un "contentino" per ciò che GoT ha rappresentato negli anni, e con chi avrebbe preferito che il premio come miglior attore andasse ad Alfie Allen, l'unico che mi abbia davvero emozionato in quest'ultima stagione. Per il resto, sono contenta che non abbiano vinto nient'altro. La sceneggiatura è stata uno scandalo, a distanza di mesi non mi ricordo neanche una scena particolarmente intensa o con un bel dialogo. Stessa cosa per la regia. La battaglia della 8x03 sarà anche costata uno sforzo incredibile, ma se bisogna strizzare gli occhi cercando di capire cosa succede, qualcosa non ha funzionato. Anzi hanno avuto le nomination, non si meritavano neanche quelle.
  2. Io sceglierei il Nido dell'Aquila. Magari non Cielo o Neve, che in inverno saranno impraticabili, ma Pietra sembra abbastanza protetto e c'è la Porta Insanguinata a fare da filtro contro le armate dei morti.
  3. Sarò un'inguaribile ottimista, ma per me è la volta buona. Si era già sbilanciato abbastanza nel suo blog, dopo la fine di GoT. Mi auguro solo che gli editor siano veloci a strappargli il manoscritto di mano prima che decida di tornarci sopra e correggere qualcos'altro
  4. Per me sì, è un bravo scrittore. Non soltanto per i motivi giustamente citati, come la capacità di creare personaggi "veri" e un mondo che ormai si regge sulle sue gambe, ma proprio per capacità di scrittura. Probabilmente andrò controcorrente, ma per me il suo stile è migliorato andando avanti. Mentre nei primi libri il suo stile è semplice e lineare, andando avanti si osservano alcune finezze che prima non c'erano. Per me i capitoli di Theon in ADWD, le continue rime con Reek, sono belli e struggenti, e non hanno nulla da invidiare ad autori considerati più "seri" solo perché si occupano di narrativa generale e non di fantasy. Aggiungo anche che Martin è un nerd che scrive per i nerd, per chi vuole teorie, complotti, richiami, per chi ama usare la propria testa quando legge e non avere tutto imboccato. Con Martin, se vedi un indizio, è solo perché sei un lettore attento, non perché ha messo le insegne al neon a prova di scemo. È una cosa che personalmente adoro, infatti le sue opere sono le sole per cui mi sono iscritta a un forum di cui leggo anche vecchie discussioni, così come sono le sole opere che rileggo a cadenza regolare e in cui mi sembra sempre di cogliere dettagli nuovi. Martin è un ottimo scrittore. Il problema con le versioni TV è che lui si basa molto sulla psicologia dei personaggi, sul travaglio interiore, che è difficile da riportare su schermo, soprattutto se non hai a disposizione attori eccelsi.
  5. A me la diffidenza di Sansa, soprattutto nelle prime puntate, non è dispiaciuta. Mi è sembrato un atteggiamento da "lupo" non fidarsi dell'ennesima estranea. Tra l'altro, finalmente si sentiva a casa e al sicuro, con il nord indipendente, e Jon torna a casa con la notizia "Ehi, ho ceduto la corona dopo dieci secondi, ti ho portato la nostra nuova regina", tra l'altro senza neppure un matrimonio a suggellare quest'alleanza. Insomma, l'acredine ci stava. Quello che non ho digerito è stata la scena nel parco degli dei, con Arya che ha dovuto sottolineare che avevano bisogno di Dany per vincere. Per una che è così intelligente, non arrivare a questa conclusione è abbastanza discutibile. Hanno accentuato un sentimento che "ci stava" per esigenze di trama, facendolo diventare odio ingiustificato.
  6. Neanche io vedo in Jon un nuovo Mance, anche perché i bruti non sono abituati ad avere figure del genere. Per me lui li "scorta" come Guardiano della Notte, ma nel momento in cui si gira, capisce che non tornerà più. È una scelta che fa nel momento in cui si trova nel "vero nord" e capisce che oltre la barriera gli ordini di Bran non valgono più. È libero e non sarà re di niente, perché non vuole esserlo e perché i bruti non ne hanno bisogno. Non c'era finale migliore, per lui, e lo dico da fan di Jon che ha odiato ogni sua scena in questa ottava stagione.
  7. Lena. Una spanna sopra le altre, divina anche mentre fa la sciura affacciata a controllare il cortile.
  8. Scelta difficile tra Jaime e Robb, ma alla fine ha vinto Nikolaj. A sorpresa, secondo me si poteva aggiungere anche Robin Arryn
  9. Dipende cosa si intende per "amore", non dev'essere per forza romantico. Spoiler 8x06
  10. O magari era Quentyn a essere la chiave di volta della storia, per portare Dany fuori da Essos... che quindi resterà lì per sempre
  11. Ripeto, per me Varys avrebbe tradito Dany anche per un Jon bastardo ma amatissimo e seguitissimo, visto che voleva solo "gli interessi del popolo". Non serviva che avesse sangue Targaryen. E per quanto riguarda la follia di Dany, è semplicemente incomprensibile che impazzisca davvero solo per il rifiuto di un uomo, che tra l'altro sostiene ancora di amarla. Mica se n'è andato per sposare un'altra, è lì, accanto a lei, She's my queen e tutto il resto. Quindi preferisco pensare che sarebbe impazzita a prescindere. Poi sì, magari per D&D i natali di Jon sono serviti davvero solo a far sbroccare Dany, ma in pratica hanno costruito una montagna di segreti e sotterfugi per partorire un topolino.
  12. Secondo me le origini di Jon avranno poco impatto a livello del gioco del trono. Dany dovrebbe essere contenta di scoprire di avere un nipote, perché dovrebbe farsi problemi? C'ha visto bene Tyrion, appena lei scoprirà l'esistenza di fAegon correrà ad aiutarlo. E come hanno fatto notare altri, nella famiglia Stark ci sono stati matrimoni tra consanguinei, quindi neppure per Jon dovrebbe esserci questo problema insormontabile. Per me la sua ascendenza serve soltanto ai fini "fantasy" della trama, incarnare il ghiaccio e il fuoco, appunto. E visto che D&D hanno asfaltato questa parte, la rivelazione ha perso il suo senso.
  13. Non sono d'accordo. Danaerys (secondo gli sceneggiatori) ha già dato segni di "squilibrio", solo che erano sempre giustificati (Tyrion ci fa proprio un bello spiegone, in proposito). Se anche Jon avesse fatto il bravo fidanzatino, la morte di Missandei e di Rhaegal l'avrebbero comunque spinta a grigliare Approdo del re, e lei infatti ti spiega anche il motivo: hanno scelto Cersei, al contrario degli schiavi in Essos che l'hanno acclamata. Il rifiuto di Jon, per me, è solo un altro fattore di stress, ma quello che ha fatto l'avrebbe fatto comunque, perché pensa di avere una "missione". Quindi no, il sangue Targaryen non è servito a niente.
  14. Si poteva far vedere anche con un dialogo un po' diverso, in cui Jon, appunto, mostrava i suoi dubbi anziché ascoltare passivo la filippica di Tyrion. E non quel tremendo "Eh, ma le hanno ucciso un drago, la migliore amica, è normale che voglia radere al suolo la città..." Dai. Non ha senso che non sia stato almeno proposto, ma Jon a quanto pare non l'avrebbe sposata comunque, visto che non riusciva ad andare oltre il fatto che fosse sua zia.
  15. Non capisco perché questa lotta sacrosanta tra amore e dovere non potesse venire da lui, però, piuttosto che tirata fuori da altri con le tenaglie. Il dialogo con Tyrion l'ho trovato veramente allucinante, con lui che ancora si arrampicava sugli specchi. Sono seriamente convinta che se Tyrion non gli avesse detto niente, ricordandogli la delicata posizione delle sorelle, Jon sarebbe rimasto a guardare la grigliata di qualche altra città prima di rinsavire.
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