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frankifol

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    Ancora devo decidere...Ma temo che d'ora in avanti mi paicerà legnare le ziette impertinenti...
  1. frankifol

    In arrivo...

    Io e la mia dannatissima coda di libri....quanto vorrei aggiungere anche questo....NO No NON DEVO CEDERE!!! ....ed è anche un bel libro....
  2. frankifol

    Ruota del Tempo

    il terzo volume ha una particolarità che potrebbe renderlo indigesto oppure spingere a proseguire. Il quarto è decisamente molto bello. Nel quinto c'è un calo, mentre il sesto, molto lungo, è abbastanza piatto ma in mezzo ci sono una serie di colpi di scena incredibili. Settimo ed ottavo rappresentano una delle caratteristiche principali di jordan, ovvero la creazione di un mondo vivo e reale. Lo si vede dal fatto che le vicende narrate sono scarsamente connesse ai filoni principali. Si tratta di tutta una serie di eventi plausibili che servono a preparare il campo per il proseguio. Per alcuni saranno frustranti. Il non va letto per il finale. il 10 è inutile (ma l'ho letto una volta sola, magari a rileggerlo cambio idea). L'11 non è affatto male.
  3. frankifol

    Ruota del Tempo

    no no...è proprio uno spoiler gigantesco
  4. frankifol

    Ruota del Tempo

    io per ambientazione curata intendo un'ambientazione quanto il più dettagliata e coesa possibile. E vasta. Ogni aspetto deve essere presente, dai dettagli sulla vita della gente comune alla politica (non intesa come beghe ed impicci tra casate), dalla presenza di razze caratterizzate per il loro impianto sociale (non per le caratteristiche fisiche...) ad un background mitologico autonomo. Le piccole incongruenze le tollero. Se piccole. Però poi, come abbiamo visto, sull'entità del piccolo ognuno ha le sue idee
  5. frankifol

    Ruota del Tempo

    siamo proprio su livelli diversi. Innanzi tutto non parlo di incongruenze ma complessità, plausibilità ed autonomia del mondo. Come dicevo su, considero martin un autore che ha basato una saga su un mondo che non esiste, o meglio che esiste solo come specchio delle attività delle personalità d'eccezione. Poi le varie nazioni si differenziano in base all'abbigliamento dei propri abitanti. La stessa hobb, stringi stringi,in quanto ad ambientazione sta nella media, eccellendo in altro. Per me le ambientazioni più vitali sono quelle di erikson, jordan e mieville. Rothfuss pure potrebbe essere riuscito in qualcosa di buono, ma attendiamo altri volumi, sanderson anche credo ci sappia fare.
  6. frankifol

    Ruota del Tempo

    mi faresti un esempio di ambientazione curata?
  7. frankifol

    Ruota del Tempo

    ritengo che complessivamente l'ambientazione di jordan sia molto ben curata (inferiore, e di molto, al solo erikson).Intendo dire che la randland sta in piedi da sola, e l'unica vera pecca è la mancanza di una o più religioni. A differenza tua, ritengo che almeno teoricamente, un libro con una grande ambientazione e difetti nei personaggi e nella storia sia assolutamente in grado di stare in piedi da solo (non ne ho trovati ancora), Più semplice trovare buone caratterizzazioni e belle storie inserite su mondi lacunosi (mi picchieranno, ma metto martin in cima alla lista). Il problema è che il libro si riduce allo spessore di una soap
  8. frankifol

    Ruota del Tempo

    non è che non ci capiamo.Ti ho capito benissimo. Siamo solo su binari paralleli, Diamo importanza e peso a cose diverse. Quelle che citi con tanta precisione io le ritengo cose veniali. Oltre ogni dire. E sono discorsi che sarebbero applicabili al 99% della letteratura fantasy. Tanto per capirci, sono uno di quelli che non si scandalizza per le inesattezze storiche di magdeburg, e anzi se ne bea in considerazione del genere dell'opera di altieri. Tutto qua. Discorso chiuso.
  9. frankifol

    Ruota del Tempo

    continuo a vedere questi discorsi relativi ai paradossi temporali come sofismi. Aria fritta. Non concordo nemmeno sulla faccenda del mondo dei sogni. C'è un'evoluzione, non cambiamenti di regole. CI sono personaggi che iniziano essendo ignoranti e mano a mano si scafano trovando nuove opzioni e possibilità. Ammetto di non aver letto bene il tuo esempio sulle frustate di egwene. Mi basta il fatto che all'epoca della lettura (e delle riletture) la cosa non mi ha dato problemi. Aria fritta anche quello. Bada bene, non sto dicendo che hai torto o che, sono sicuro che a leggerli con attenzione i tuoi ragionamenti non fanno acqua da nessuna parte. Ma non sono queste le cose che mi danno fastidio in jordan, Che per altro, rispetto ai suoi colleghi ha creato un sistema di magia assolutamente congruo. Inoltre come dicevo, le cose che saltano fuori via via entrano in un quadro di evoluzione delle capacità dei personaggi. Per capirci, la magia blu di brooks fa acqua, le boiate di goodkind fanno acqua. Come dicevo, solo l'aspetto deus ex del balefire mi da fastidio, anche se in jordan non assume la rilevanza che secondo me assumono le morti in martin. Altra forma di deus ex, questa. Ammazzo un poveraccio così ribalto la trama come mi pare, magari sistemando una linea narrativa di cui ho perso il controllo.
  10. frankifol

    Ruota del Tempo

    Questo tipo di critiche le ho sempre trovate poco costruttive. Mi sanno un po' di p**a mentale. E questo lo dico in generale, non riferendomi alla ruota. Insomma, tipo batman è più agile di superman ma superman vola quindi vince. Allargando il discorso alla ruota, mi sarei aspettato critiche relative alla prolissità, alla gestualità un po' monotona di molti personaggi, a libri in cui non succede niente che si salvano solo nel finale, ad mondo in cui il tasso di isteria delle donne non è giustificabile in nessun modo (nemmeno con il matriarcato) e via dicendo. Ora magari del precedente intervento mi può essere sfuggito qualcosa, ma l'accusa più logica al balefire non è qualche fantasioso paradosso temporale ma il fatto che possa essere usato come deus ex machina.
  11. non penso che quello di erikson sia revisionismo. O meglio, è stato molto paraculo nel modo in cui ha trovato pretesti e motivazioni plausibili ad eventi occorsi nel primo volume ai quali molto probabilmente all'epoca della stesura dei giardini non aveva ancora pensato. Infine, il prologo del 7 è d'alto livello di sicuro
  12. frankifol

    In arrivo...

    azz...niente tif di jordan? Non mi va proprio di fare la rilettura finale in inglese....mi toccherà comprare quella dispendiosissima meringata gigante che è la corona di spade
  13. frankifol

    In arrivo...

    stesso discorso per i tif della ruota del tempo?
  14. frankifol

    Shannara

    piccola precisazione. Tutte le cose che scrivo specie se rette dalla proposizione principale "trovo che (io soggetto sottointeso)" alludono al fatto che trattasi di miei giudizi personali. Quindi trovo che rispondermi "de gustibus" sia quanto meno poco costruttivo, in quanto la mia risposta sarebbe di nuovo "de gustibus". Risulta evidente che invece che una discussione con una parvenza di costruttività ne avremmo un bel circolo vizioso. Ora fatta questa doverosa premessa, cercherò di spiegare gli elementi che stanno alla base dei miei gustibus. Come molti, ho iniziato a leggere fantasy con brooks, quindi mi trovo a nutrire per il signor ruscello quanto meno un senso di riconoscenza. Tale riconoscenza si traduce nella mia fedeltà all'autore, del quale ho letto tutto il possibile con l'unica eccezione dell'ultima triologia (aspetto che sia disponibile tutta in ecomica, perchè va bene la riconoscenza, ma 15 bombe a volume è un peccato mortale). Quindi il mio giudizio personale deriva da una conoscenza in prima persona decisamednte completa..... Diversamente da molti, non nutro quest'odio per la spada di shannara, mica per altro, ma l'ho letta prima del sda. Quindi le inequivocabili somiglianze le ho patite molto poco. Di mio però, vedo il volume come una bieca operazione commerciale, che ha dato il via ad un'era fantasy in cui il tolkienismo ha prodotto tutta una serie di abomini per me indegni di stare sugli scaffali. Il secondo ed il terzo volume della prima trilogia effettivamente non sono malaccio. Secondo me si tratta degli unici due volumi di brooks in cui c'è un minimo di originalità. Relativamente alla caratterizzazione dei personaggi, io la boccio in toto. Secondo me sono tipi fissi; lo sono i personaggi di tolkien (IMHO), figurarsi quelli di un imitatore. La quadrilogia degli eredi tende a scadere via via che la si legge. Si ripetono sempre gli stessi schemi. E' a questo punto che ha iniziato a pesarmi il fatto che ci fosse sempre la stessa gente a fare le stesse cose: due ohmsford, uno magro elfico e magico ed uno grosso, fedele, buono e non magico. Un leah con una spada magica (sempre la stessa), un qualche bandito parente di uno che stava in un libro prima. Per arrivare ad un ultimo volume pietoso (IMHO) in cui brooks ha copiato tutti, probabilmente pure king. Inoltre è in questa triologia che la magia comincia ad avere "vita propria", risolvendo situazioni incasinate sviluppando nuove caratteristiche ad hoc. Arriva poi il primo re di shannara. Questo si che è un'operazione commerciale. E non critico punti specifici del libro, ma la sua natura stessa di prequel. E' un libro inutile. Non dice nulla di effettivamente nuovo. La sua lettura non aggiunge niente. Come ho avuto modo di dire altre volte, un prequel dovrebbe contenere informazioni non reperibili altrove (penso a nuova primavera di jordan, che per quanto infinitamente inferiore ai libri della serie principale, fornisce al lettore info nuove). Infine, la trilogia della jerle. Non mi è piaciuta la commistione tra magia e tecnolgia steampunk e la necessità di ampliare la mappa per sviluppare una nuova quest. Non da meno la presenza, per la prima volta nella saga, di un minimo di politica ed di intrigo che mi è parsa buttata lì tanto per fare. E poi i personaggi (sempre e dico sempre gli stessi) che si fanno pippe mentali oltre misura. ps: come dicevo, mi manca l'ultima triologia pps: ho letto anche il demone e landover, che presentano almeno una certa originalità di fondo. In caso ne parliamo altrove ppps: quanto scritto è una mia personale opinione, in quanto tale opinabile
  15. frankifol

    Shannara

    trovo che brooks sia uno dei peggiori scrittori in cui ci si può imbattere. Fatta questa dovuta premessa, ti dico che probabilmente è come dici tu. I primi tre sono molto meno peggio. I successivi quattro, sono ancora vagamente decenti. Da lì in poi (momento in cui viene pubblocato il primo re), siamo nell'orrido. da uno che ha iniziato con brooks e che affettivamente fedele e masochista, continua a seguirlo
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