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TwinkleLittleStar

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  1. TwinkleLittleStar

    ADWD _ i punti deboli della trama di asoiaf

    Anche se non c'è il culto dei Sette, sarebbe stato difficile per Balon divorziare, visto che la moglie apparteneva a una delle famiglie più influenti delle Isole. Avrebbe potuto prendersi delle mogli di sale, ma dubito che a Cersei sarebbe piaciuto il ruolo (chissà, forse la minaccia occulta di Tywin era proprio quella di farla diventare la concubina ufficiale di un signorotto semibarbaro)
  2. TwinkleLittleStar

    ADWD _ i punti deboli della trama di asoiaf

    Di Alannys si dice che dopo la morte dei figli maggiori e la deportazione di Theon era deperita e praticamente impazzita, quindi probabilmente nelle Isole e fuori ci si aspettava da un momento all'altro la sua morte.
  3. TwinkleLittleStar

    Raduno ufficiale 2017

    Dopo tanto tempo ritorno e, dopo aver aperto il topic, vorrei rassicurare @Lyra Stark : se il cane è di piccola -media taglia può tranquillamente viaggiare su autobus e metro a tariffa ordinaria (paghi il biglietto anche per lei) e con guinzaglio e museruola. Se il cane è tranquillo, la maggior parte dei ristoranti non ha nulla da eccepire e nel dubbio basta fare una telefonata prima; se poi proprio si vuol essere sicuri di non aver sorprese spiacevoli una volta sul posto, si può consultare www.vacanzeanimali.it, dove ci sono liste di locali pet-friendly per tutte le città più importanti.
  4. TwinkleLittleStar

    I personaggi con più autostima spoiler ADWD

    Più che altro se lo sarebbe scordato se Maron e Rodrik fossero sopravvissuti o se Theon fosse riuscito a rimanere a Pyke - la sua vocazione di leader è resa possibile principalmente dal fatto che Balon è rimasto in pratica senza eredi maschi. Sulla pragmaticità di Victarion nulla da dire, come sul fatto che abbia fiducia in se stesso: l'autostima però teoricamente è qualcosa di diverso, è una percezione del sé corrispondente alle proprie idee e ambizioni e Victarion, in tutti i suoi capitoli, percepisce sempre delle sfumature che la incrinano: le umiliazioni subite da Euron, e l'uccisione della moglie.
  5. La fine di Oberyn forse non ha avuto l'impatto emotivo di altre perché in sostanza era principalmente funzionale alla condanna di Tyrion e tutto quello che poi ha comportato: era il mezzo, non il fine. Allo stesso modo ha avuto scarsa partecipazione (non ricordo quasi commenti a riguardo) la fine orribile di Walda Frey e baby Bolton: serviva solo a ri-sottolineare quando era malvagio e zolla di letame Ramsay , come se poi ce ne fosse bisogno. Aggiungiamoci poi che Walda era la nipote del vecchiaccio Frey ed ecco che la partecipazione emotiva del pubblico alla morte di due poveri innocenti finisce in gloria.
  6. TwinkleLittleStar

    I personaggi con più autostima spoiler ADWD

    Secondo me proprio tutti no, a parte Theon che ha comunque una situazione particolare, anche Aeron e Victarion hanno diverse crepe nella loro apparente sicurezza
  7. Probabilmente Eddard, perché la scena era costruita benissimo anche grazie alle reazioni -interazioni tra i personaggi (la disperazione delle figlie, il ghigno di Joffrey, il disorientamento di Cersei e Varys) e persino per chi come me aveva letto i romanzi ha creato un climax drammatico enorme. Una altra morte che avrebbe potuto essere d'impatto è stata quella di Shireen - la drammaticità della fine ( anche se sospetto da tempo che anche nei romanzi morirà allo stesso modo, ma in una situazione diversa) è stata però parecchio smorzata dall'assurdità della linea narrativa e anche un po' dal cinismo degli sceneggiatori che avevano giocato molto sul preparare adeguatamente l'emotività degli spettatori, una cosa talmente caricata poi da far risultare il tutto molto artificioso.
  8. TwinkleLittleStar

    I personaggi con più autostima spoiler ADWD

    Sono d'accordo con la scelta di includere Euron, ma insieme a lui includerei Balon e Asha - il primo per la caparbietà nel perseguire l'indipendenza delle isole, senza considerare i limiti dei suoi progetti, Asha per la determinazione nell'affermarsi in una società prettamente patriarcale. Per adesso comunque voto Euron. Dei Lannister l'unico veramente dotato di autostima mi sembra Tywin: i suoi figli cercano tutti di conformarsi a un ideale da cui però appaiono o si sentono lontanissimi (Jaime al cavaliere senza macchia e paura, Tyrion al leader saggio e acclamato, Cersei a un "Tywin in sottana) e questo soffermarsi continuamente sul proprio super-io è in realtà indice stesso di bassa autostima
  9. Diciamo che se lo show prende definitivamente la tangente per una morale di tipo moderno-occidentale, sì, sarà uno shock. Però nei romanzi di Martin non è una relazione tabù come quelle fratello-sorella; in uno dei suoi capitoli Aeron non considera una cattiva idea far sposare Asha a Victarion
  10. Martin è stato educato da cattolico, e oltre all'idea Trinità - Eptità (non so come altro esprimerlo, scusate ) , il concetto stesso del numero sette come numero "perfetto" può averlo ripreso dal credo cattolico (sette peccati, sette virtù, sette sacramenti ecc.). Le figure dei sette dei sono in effetti degli archetipi quasi perfetti - più che ad associarli a eventi o personaggi particolari in ASOIAF, mi hanno sempre fatto pensare ai Valar del Silmarillion di Tolkien (Padre= Manwë, Madre= Varda, Guerriero = Tulkas, Fanciulla= Vana, Fabbro= Aulë, Vecchia = Yavanna, Straniero = Mandos), che a loro volta sono frutto di una visione rielaborata e cristianizzata delle divinità classiche. Non sono certa che Martin abbia attribuito un valore simbolico particolare a queste figure, che in effetti sono talmente poco definite anche "teologicamente" all'interno dell'opera da ricordare quasi più gli arcani dei tarocchi che non delle divinità; dopotutto il credo dei Sette è la religione di Westeros più fortemente caratterizzata in senso politico e temporale e sarebbe un controsenso usarla come simbolo profetico o metafisico.
  11. Un punto importante della questione è che non sappiamo tutto della promessa chiesta da Lyanna a Ned: se si fosse trattato solo di proteggere il figlio, allora è stata mantenuta nel momento stesso in cui Ned l'ha fatto passare per figlio suo. Nessuno, a prescindere da quello che avesse scelto di diventare Jon, gli avrebbe fatto nulla perché semplicemente non si sapeva dell'esistenza di un figlio di Lyanna e Rhaegar. Nei romanzi a un certo punto Ned però si ritrova a pensare a delle "promesse infrante". Visto che l'unica promessa da lui fatta e di cui si parla è quella a Lyanna, è possibile che ci fosse dell'altro: forse il rivelargli di chi fosse figlio, forse tenerlo sempre a Winterfell, qualcosa in ogni caso che Ned non ha potuto o voluto mantenere. Quanto al fatto di pensare a mettere sul trono Jon, che sapesse o meno di una sua legittimità, è improponibile. A parte il fatto che nemmeno è certo che sarebbe stato creduto circa l'identità del "suo" bastardo (e dell'eventuale matrimonio di Lyanna), chi lo avrebbe sostenuto? Probabilmente nemmeno Doran Martell. Perché quindi rischiare l'incolumità sua, di Jon, della sua famiglia e la stabilità per un puntiglio nemmeno sostenibile dinasticamente?
  12. Per un' ironia del destino poi Lyanna, che aveva trovato da ridire sulle avventure pre-coniugali di Robert , si ritrova a fuggire e ad avere un figlio da un uomo sposato che per lei abbandona o ripudia la moglie. Non penso però che a farla cedere sia stato il rapimento , per una persona di indole testarda e ribelle una forzatura del genere avrebbe prodotto piuttosto l'effetto contrario.
  13. TwinkleLittleStar

    Raduno ufficiale 2017

    In quel periodo a Roma saranno in corso diverse mostre interessanti, sono sempre una risorsa anche per sfuggire al freddo e al maltempo. Un elenco abbastanza completo qui: https://liveromeguide.wordpress.com/2017/05/19/le-mostre-a-roma-nellautunno-2017/
  14. TwinkleLittleStar

    Curiosità sul nome "Aegon "

    Più prosaicamente, se il vero nome di Jon nella saga cartacea fosse Aemon , gli sceneggiatori potrebbero aver voluto evitare la ripetizione del nome di un personaggio già noto agli spettatori. Non sono troppo convinta del fatto che il principe che fu promesso debba chiamarsi per qualche curioso motivo Aegon : a parte il fatto che c'è sempre presente l'ambiguità di genere sul termine "principe" (rilevato persino nella serie) e che quindi Rhaegar non potesse nemmeno avere la certezza che il principe fosse un figlio maschio, nessuna delle profezie sembra far riferimento a un nome esatto , tant'è che Rhaegar stesso pensava all'inizio di essere lui il principe in questione. Anche nella visione di Daenerys, riferendosi al figlio appena nato, Rhaegar dice che Aegon è il nome migliore per un re, riferendosi al fatto che il bambino era secondo nella linea di successione, ma non dice "deve essere questo il nome del principe che fu promesso". La storia delle tre teste del drago invece sembrerebbe legata in qualche modo alla profezia, visto che nella saga la cita pure maestro Aemon, ma nel caso anche qui avremmo problemi nella riproposizione del terzetto del conquistatore visto che Daenerys, che se non è il principe/-ssa della profezia è sicuramente una delle teste, non si chiama come nessuna delle due sorelle di Aegon.
  15. Su questo la serie penso abbia rivelato almeno che non si trattò di costrizione - che poi Lyanna fosse solo una ragazzina innamorata come ci hanno fatto vedere, o che magari fosse stata condizionata da Rhaegar e dalla sua ossessione per il principe che fu promesso (in termini moderni si potrebbe parlare di plagio) è qualcosa che sapremo solo se e quando verranno pubblicati gli ultimi romanzi. I lealisti Targaryen ovviamente poi sostenevano l'idea della fuga d'amore, come è logico: entrambe le versioni potevano essere plausibili. Robert all'inizio ovviamente avrà creduto a quel che voleva credere, ma di fronte alla parola di Ned avrebbe dovuto arrendersi all'evidenza. Più che per non rovinare la loro amicizia, io penso invece che il silenzio di Ned sia mirato a preservare la memoria della sorella e a evitarle le accuse post-mortem di aver tradito il fidanzato e provocato indirettamente la morte del padre e del fratello.
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