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TwinkleLittleStar

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  1. La storia della voce è probabilmente un altro degli spunti martiniani poi abortiti dalla serie. Rivedendo la scena in cui Varys parla a Tyrion della sua mutilazione, si nota che le battute di Martin sono riportate tutte fedelmente tranne una "I heard a voice answer his call, though I did not understand the words they spoke." Ora, non è ben chiaro se Varys non capisca il senso del dialogo tra lo stregone e la voce misteriosa, o se non comprenda proprio il linguaggio usato dai due. Nell'ultima ipotesi, considerata la natura cosmopolita di Varys, non si tratterebbe né della lingua comune né del valyriano e delle lingue sue derivate: più probabile si tratti della lingua di Asshai e che quindi l'intero episodio vada ascritto a quel filone "magico-fantasy" che la serie, andando avanti con le stagioni, ha scelto di sacrificare. In rete poi girano diverse teorie, tra cui quelle che vogliono che la voce appartenga a Daenerys che pronuncia la condanna a morte di Varys (ma allora Varys non avrebbe dovuto riconoscerla?) o a Bran in una delle sue visioni (anche lì, almeno nella serie, perché non si mostra stupito quando lo sente parlare)?
  2. Lo so, infatti era una domanda scherzosa. Comunque mi resta il dubbio sulla capacità di "dosare" la gettata di fuoco da parte dei draghi. Dall'esecuzione di Varys e nella fusione del Trono sembra Drogon sia in un certo senso capace di "regolare" la portata del fuoco (in particolare nell'esecuzione di Varys, se pensiamo che c'erano delle guardie piuttosto vicine e che sarebbero minimo minimo dovute finire con un'ustione di 3 grado, così come Jon nella scena della distruzione del trono). Questo farebbe pensare Drogon sappia in un certo senso "selezionare" i propri obiettivi e che quindi, contrariamente ad alcune ipotesi già fatte, possieda un livello di intelligenza almeno paragonabile a quello dei metalupi. La domanda (seria) è quindi: Dove si sta dirigendo esattamente Drogon e a che scopo?
  3. Altra domanda: ma a Westeros, di che legno son fatti i giocattoli delle bambine, che non bruciano né con il fuoco normale (cervo di Shereen) né con quello di drago (bambina sfortunata di Approdo del Re nella quinta puntata dell'ultima stagione)?
  4. Se non sbaglio nella seconda stagione Tyrion fa in modo di far infilare una servetta nel letto di Pycelle per avere un pretesto per imprigionarlo, quindi nemmeno una concubina dovrebbe essere concessa a un maestro. Se poi Bran ha cambiato le regole per lui...menomale che avrebbe dovuto essere imparziale. Il personaggio interpretato da Michael Feast era "Aeron Greyjoy" (il prete del Dio Abissale che affoga Theon nella seconda stagione è interpretato da un altro attore e non ha nome). Probabilmente è finito nello stesso buco nero dove è affondata Elia, la figlia bambina di Oberyn ed Elllaria (citata nella quarta stagione)
  5. Ritorno nel forum dopo aver visto ieri il finale e ringrazio Metamorfo per aver aperto questa discussione. Come diversi spettatori-lettori, che ormai aspettavano l'ultima stagione solo per avere un'idea a grandi linee del finale preparato da Martin, di dubbi me ne sono rimasti diversi. Elenco qui quelli che non sono stati ancora espressi da altri: 1. Con la scomparsa (ingloriosa!) degli Estranei, la ciclicità delle stagioni a Westeros subirà degli squilibri? L'inverno "è scomparso per sempre"? 2. Perché Bran vuole trovare Drogon? Solo per impedirgli di fare danni materiali (ma poi è a Essos, quindi a lui dovrebbe importare relativamente) ? 3. Con la morte di Daenerys, cosa succederà a Essos? Verrà ripristinata la vecchia società basata sulla schiavitù? 4. Sam e i tanti perché legati a lui. Perché gli Estranei nella stagione 2 lo risparmiano? Perché nessuno gli dice niente dopo che ha abbandonati i GdN? Come fa a diventare maestro in poche settimane ( tra l'altro essendo sposato di fatto)? 5. Il matrimonio tra Sansa e Tyrion non se lo ricorda più nessuno? (e sempre a proposito di Tyrion, anche ammettendo che sia stata divulgata la responsabilità di Olenna per l'assassinio di Joffrey, nessuno si ricorda che Tyrion ha ucciso il padre?) 6. Aeron Greyjoy (che nella serie sostiene Euron) è ancora vivo? Ha accettato Yara come regina senza far storie? 7. Come ha fatto Qyburn a zombizzare Gregor? Magia o processo pseudo-scientifico alla Frankenstein?
  6. Anche se non c'è il culto dei Sette, sarebbe stato difficile per Balon divorziare, visto che la moglie apparteneva a una delle famiglie più influenti delle Isole. Avrebbe potuto prendersi delle mogli di sale, ma dubito che a Cersei sarebbe piaciuto il ruolo (chissà, forse la minaccia occulta di Tywin era proprio quella di farla diventare la concubina ufficiale di un signorotto semibarbaro)
  7. Di Alannys si dice che dopo la morte dei figli maggiori e la deportazione di Theon era deperita e praticamente impazzita, quindi probabilmente nelle Isole e fuori ci si aspettava da un momento all'altro la sua morte.
  8. Dopo tanto tempo ritorno e, dopo aver aperto il topic, vorrei rassicurare @Lyra Stark : se il cane è di piccola -media taglia può tranquillamente viaggiare su autobus e metro a tariffa ordinaria (paghi il biglietto anche per lei) e con guinzaglio e museruola. Se il cane è tranquillo, la maggior parte dei ristoranti non ha nulla da eccepire e nel dubbio basta fare una telefonata prima; se poi proprio si vuol essere sicuri di non aver sorprese spiacevoli una volta sul posto, si può consultare www.vacanzeanimali.it, dove ci sono liste di locali pet-friendly per tutte le città più importanti.
  9. Più che altro se lo sarebbe scordato se Maron e Rodrik fossero sopravvissuti o se Theon fosse riuscito a rimanere a Pyke - la sua vocazione di leader è resa possibile principalmente dal fatto che Balon è rimasto in pratica senza eredi maschi. Sulla pragmaticità di Victarion nulla da dire, come sul fatto che abbia fiducia in se stesso: l'autostima però teoricamente è qualcosa di diverso, è una percezione del sé corrispondente alle proprie idee e ambizioni e Victarion, in tutti i suoi capitoli, percepisce sempre delle sfumature che la incrinano: le umiliazioni subite da Euron, e l'uccisione della moglie.
  10. La fine di Oberyn forse non ha avuto l'impatto emotivo di altre perché in sostanza era principalmente funzionale alla condanna di Tyrion e tutto quello che poi ha comportato: era il mezzo, non il fine. Allo stesso modo ha avuto scarsa partecipazione (non ricordo quasi commenti a riguardo) la fine orribile di Walda Frey e baby Bolton: serviva solo a ri-sottolineare quando era malvagio e zolla di letame Ramsay , come se poi ce ne fosse bisogno. Aggiungiamoci poi che Walda era la nipote del vecchiaccio Frey ed ecco che la partecipazione emotiva del pubblico alla morte di due poveri innocenti finisce in gloria.
  11. Secondo me proprio tutti no, a parte Theon che ha comunque una situazione particolare, anche Aeron e Victarion hanno diverse crepe nella loro apparente sicurezza
  12. Probabilmente Eddard, perché la scena era costruita benissimo anche grazie alle reazioni -interazioni tra i personaggi (la disperazione delle figlie, il ghigno di Joffrey, il disorientamento di Cersei e Varys) e persino per chi come me aveva letto i romanzi ha creato un climax drammatico enorme. Una altra morte che avrebbe potuto essere d'impatto è stata quella di Shireen - la drammaticità della fine ( anche se sospetto da tempo che anche nei romanzi morirà allo stesso modo, ma in una situazione diversa) è stata però parecchio smorzata dall'assurdità della linea narrativa e anche un po' dal cinismo degli sceneggiatori che avevano giocato molto sul preparare adeguatamente l'emotività degli spettatori, una cosa talmente caricata poi da far risultare il tutto molto artificioso.
  13. Sono d'accordo con la scelta di includere Euron, ma insieme a lui includerei Balon e Asha - il primo per la caparbietà nel perseguire l'indipendenza delle isole, senza considerare i limiti dei suoi progetti, Asha per la determinazione nell'affermarsi in una società prettamente patriarcale. Per adesso comunque voto Euron. Dei Lannister l'unico veramente dotato di autostima mi sembra Tywin: i suoi figli cercano tutti di conformarsi a un ideale da cui però appaiono o si sentono lontanissimi (Jaime al cavaliere senza macchia e paura, Tyrion al leader saggio e acclamato, Cersei a un "Tywin in sottana) e questo soffermarsi continuamente sul proprio super-io è in realtà indice stesso di bassa autostima
  14. Diciamo che se lo show prende definitivamente la tangente per una morale di tipo moderno-occidentale, sì, sarà uno shock. Però nei romanzi di Martin non è una relazione tabù come quelle fratello-sorella; in uno dei suoi capitoli Aeron non considera una cattiva idea far sposare Asha a Victarion
  15. Martin è stato educato da cattolico, e oltre all'idea Trinità - Eptità (non so come altro esprimerlo, scusate ) , il concetto stesso del numero sette come numero "perfetto" può averlo ripreso dal credo cattolico (sette peccati, sette virtù, sette sacramenti ecc.). Le figure dei sette dei sono in effetti degli archetipi quasi perfetti - più che ad associarli a eventi o personaggi particolari in ASOIAF, mi hanno sempre fatto pensare ai Valar del Silmarillion di Tolkien (Padre= Manwë, Madre= Varda, Guerriero = Tulkas, Fanciulla= Vana, Fabbro= Aulë, Vecchia = Yavanna, Straniero = Mandos), che a loro volta sono frutto di una visione rielaborata e cristianizzata delle divinità classiche. Non sono certa che Martin abbia attribuito un valore simbolico particolare a queste figure, che in effetti sono talmente poco definite anche "teologicamente" all'interno dell'opera da ricordare quasi più gli arcani dei tarocchi che non delle divinità; dopotutto il credo dei Sette è la religione di Westeros più fortemente caratterizzata in senso politico e temporale e sarebbe un controsenso usarla come simbolo profetico o metafisico.
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