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Darrosquall

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  1. Darrosquall

    Qyburn

    secondo me, se ho capito, tu non devi pagare nessuna sanzione http://it.wikipedia.org/wiki/Sostituto_d%27imposta
  2. Darrosquall

    Qyburn

    beh,infatti. Se ha sbagliato il suo datore di lavoro, e lui non ha altro reddito a parte quello di lavoro dipendente, è esonerato dal rapporto col fisco. La situazione non è chiarissima.
  3. Darrosquall

    Qyburn

    vediamo se posso aiutarti, anche se commercialista ancora non sono. Che lavoro fai?Si tratta di reddito da lavoro dipendente?Non risultano nel senso che le ha omesse?Puoi sempre aggiungerle, visto che sono dello scorso luglio. Vai all'agenzia delle entrate, la dichiarazione ha natura di scienza, non confessoria, portati dietro gli incartamenti nel caso, per dimostrare. Forse si riferisce al fatto che dovrai pagare qualche sanzione, ma le detrazioni, se sono attestate,e sono corrette, operano.
  4. caruccia la prima mezzora, poi il film si perde drammaticamente. Fa il verso al primo peter jackson, ma poi diventa na commediuola di serie Z al quadrato che non strappa neanche un sorriso. Peccato, poteva diventare un cult.
  5. Darrosquall

    In arrivo...

    fa parte della saga di Chalion?
  6. Come regista è indiscutibile il buon Malick, però Il Nuovo Mondo è troppo tecnico a mio modo di vedere. Sembra quasi che il regista voglia far vedere che è bravo. Il che comunque è vero ma appesantisce notevolmente il film. Il suo capolavoro assoluto per me rimane La sottile linea rossa. beh, si vede che è bravo perchè è bravo, ma i contenuti sono lì presentissimi, e sono tantissimi, ci si può scrivere un libro su questo film, su questa sua visione del nuovo Mondo. Il problema secondo me nasce nel momento in cui un film è guscio vuoto, come lo è, lo dico a malincuore, un bacio romantico del "mio" Wong Kar Wai. Ma qui c'è veramente tutto. E' un film che si prende i suoi tempi, è vero, ma a me piace proprio per questo, il suo fossilizzarsi sui gesti di pocahontas, il riprendere questa storia d'amore con una leggerezza di tocco che solo un regista dal cuore puro può fare(sono innamorato di Malick, non ci posso fare niente ). Il voler staccare le sequenze con leggere dissolvenze, senza fretta, il suo indugiare negli specchi e nei riflessi delle acque, nelle riflessioni date dalle voci fuori campo... Tutto questo è così elegiaco, ti da una sensazione di benessere e pace. La sottile linea rossa è anche un grandissimo film, per certi versi sono molto simili, e diversi da badlands e i giorni del cielo. Non vedo l'ora di vedere Tree of life, in post produzione oramai.
  7. ho rivisto e fatto vedere per la prima volta a mia madre Il nuovo mondo di Terrence Malick. E' già la quinta volta che lo vedo, e riesce a commuovermi sempre. Impressionante questo racconto elegiaco della natura, espressione della magnificenza di questo grande uomo che è Malick, l'unico vero regista americano ancora in vita a non sbagliare un colpo, simbolo di un cinema metafisico, a tratti manieristico, ma sono continue slide picture poetiche. L'unico regista che riesce a far recitare i fiumi, gli alberi, e gli animali(è una citazione imprecisa,non è mia). Cimino disse anche che Malick è il più grande poeta della sua epoca, e io non posso che appoggiare in pieno la definizione di poeta. Grandissimo esteta, non piacerà ai bifolchi, chiunque abbia un minimo di intelletto non può non riconoscere la maestosità di quest'opera. Veramente eterno, sublimazione del montaggio e del movimento di camera.
  8. In questo mondo libero di Ken Loach è un film che estremizza il concetto del lavoro flessibile, non tradendo però lo spirito di verità che traccia indelebilmente la sua pellicola. Fatelo vedere a chi votò a favore nel '97 della Legge Treu(tra cui anche Rifondazione, vergognatevi), o a Maroni con il dlg 276/2003, la cosiddetta riforma Biagi. In nome della modernizzazione, della flessibilità, delle "ragioni di carattere tecnico,organizzativo, produttivo e sostitutivo", si strappano via viva i diritti dei lavoratori, anello debole della catena produttivo, ma quanto mai determinanti. Senza di loro non si canta messa, ma molti hanno problematiche che in un rapporto di forza contrattuale eternamente squilibrate, vengono imperiose a galla. Così le due ciniche protagoniste del film, da sfruttate e licenziate, diventano sadiche sfruttatrici, che passano sopra qualsiasi diritti. Formano un agenzia di lavoro interinale, forniscono manodopera a basso costo ai padroni, trattengono soldi "perchè noi dobbiamo pagarvi i contributi, le tasse". Tutto falso naturalmente. E' sempre più una discesa negli inferi, dello sfruttamento di persone senza permesso di soggiorno ,in una Londra difficile da vivere per chi viene da fuori, come tutte le grandi Capitali del mondo. Contratti di lavoro giornalieri, come nel periodo della grande depressione americana, nessun contributo pagato, tratteniamo tutto, in nome del "almeno doi un opportunità la diamo loro." Angosciante da vedere per tutti i ventenni che ancora non hanno trovato lavoro, e capiscono ancora di più l'assurdità di questa modernizzazione che toglie sempre più ai poveri per dare agli industriali. La parabola discendente della protagonista mostra però verso il finale il contrappasso per le sue cattiverie e sadismo, e per rimediare, si metterà a fregare altre persone. Resta nel cuore lo sguardo speranzoso dell'ucraina che consegna 250 euro in contanti, in nome di una speranza che rimarrà tale. Squali su squali, piovre affamate che succhiano energia vitale agli ultimi degli ultimi, i lavoratori.
  9. Queste son le canzoni che ascolto in continuazione. Period. 1) White Rabbit dei Jefferson Airplane 2) War Pigs dei Black Sabbath 3) All along watchtower di Bob Dylan 4) Alfredo dei Baustelle 5) Message in a bottle dei Police 6) Creep dei Radiohead (questa in effetti la ascolto ogni giorno visto che la voglio imparare a fare, però mi secco aggiornare,sarebbe la prima) 7) As time as goes bye di Sinatra 8) Love will tear us apart dei Joy Division 9)Margherita Baldacci di Baccini 10) Sei volata via di Ron
  10. le emoticon da usare si possono scegliere?
  11. faccio copia e incolla dal mio blog visto ieri Io Sono Leggenda. (seguono spoiler, tanto, ve lo dico in partenza, il film non merita rispetto manco per il ca**o) Per 40-45 minuti, è un film accettabile, degno di essere visto. Non so voi, ma a me fa sempre un certo effetto vedere angoli di città disastrati, senza persone per strada. Buon momento anche quando lui va al porto aspettando possibili superstiti, iniziavo a pensare che sì, poteva essere qualcosa meritevole la visione. Il vero problema inizia nel momento in cui a Robert Neville preparano la trappola, lui resta lì fregato e impigliato, parte la scena compassionevole col cane, e via con la donna, il figlio, e tutto il resto. Bastano poche ca***te per farsi risvegliare dal torpore mentale in cui si cade, assorti dalla bellezza dei paesaggi fatiscenti, le sequenze carine sul passato prima del contagio, e via discorrendo. Ma quando vedi ca***te, inizi a pensare. Robert Neville nel momento in cui arriva la donna a casa, era un reietto della società. Sporco, senza voglia di lavarsi, con la barba lunghissima, d'altronde, a chi doveva dare conto?A nessuno. Will Smith vive invece nel suo punto zero. Ma più che punto zero, mi sembra la villetta del principe di Bel Air, con televisore al plasma(almeno lo spero per lui, gli lcd sono penosi), e Shrek che conosce a memoria,e ripete le battute. Per non parlare della scena patetica su Bob Marley. Per non parlare dell'assalto patetico. Per non parlare del finale patetico. Per non parlare della voce fuori campo patetica con il "lui è leggenda". Mi ha fatto tornare in mente quel capolavoro del finale del libro di Matheson, con il suo urlo liberatorio e la consapevolezza di essere lui "il problema". "Io sono diventato leggenda" è passato come "lui è leggenda." Oggi per la curiosità ho ripreso in mano il libro, e fin dalla prima pagina si vede l'idiosincrasia del film, verso il libro dal quale è tratto. Robert Neville non voleva tenere un orologio, amava regolarsi con l'alternarsi del giorno e della notte per capire dell'arrivo dei vampiri. Si può continuare punto per punto, ma è un esercizio stilistico fine a se stesso, per mari e per monti si è detto che il film condivide solo il titolo con l'opera maxima di Matheson. Lo boccio in modo insindacabile per due motivi principali. Primo punto: anche come film, senza considerare quindi il capolavoro di Matheson, il film risulta poco verosimile, e con un finale davvero inguardabile. Molti critici hanno violentemente rotto i co***oni ad un film molto bello come La guerra dei mondi di Spielberg, non vedo perchè non si possa demolire, anche se fosse solo per il finale, questo filmuncolo da quattro denari. Punto secondo: cinema e letteratura sono due media diversi. Il libro è vecchio, anche se è invecchiato benissimo, il film è targato 2008. Concedo agli sceneggiaturi di "adattare" in modo attuale il mondo di Robert Neville, ma non perdono il non aver preservato lo spirito dell'opera di Matheson. Questa è la cosa grave, hanno ucciso lo spirito del libro su cui è basato il film. Ma come detto prima, il film non funzionerebbe uguale
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