***Silk***

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  1. Movie Challenge on the Wall

    @Elvira Targaryen anche per me Bill Murray è oro, se c'è lui in un film lo devo vedere! Infatti faccio i miei complimenti alla scelta di @Nameless che ci presenta un'altra fantastica commedia con Bill Murray. Anche questa non mi stancherei mai di rivederla!
  2. Music Challenge on the Wall.

    Sono rimasta indietro come al solito! Giorno 33 - la sigla dei cartoni animati che canti ancora adesso. Avrei messo volentieri Daitarn 3, come @hacktuhana in mancanza d'altro, vi racconto un aneddoto. Uno dei cartoni che ricordo con più simpatia è sailor moon, perché, con le mie amichette, giocavamo anche a fare le guerriere sailor. XD All'inizio facevamo il quintetto base, poi, per fortuna ci siamo espanse. Perché la guerriera migliore per me è sempre stata sailor pluto: è mora, si veste di nero, e controlla il tempo. Quindi per il recupero posto la sigla della seconda serie, dove ci si imbatte per la prima volta in sailor pluto: Giorno 34 - una canzone del tuo autore italiano preferito. Di cose italiane ascolto molto poco, come avevo già detto. Colgo l'occasione per ringraziare @Aegon il mediocre e @AemonTargaryen che mi hanno fatto venire all'orecchio Giorgio Canali e Mannarino. Se ne deve scegliere una, ma è molto difficile. Visto che Battiato e De André hanno già avuto spazio, glisserò su E ti vengo a cercare (che avevo messo tempo fa in una canzone al giorno) e La guerra di Piero. Faccio un inciso per apprezzare la scelta di @Elvira Targaryen: bocca di rosa piace molto anche a me e quanto è vera ed attuale! Alla stazione c'erano tutti Dal commissario al sacrestano Alla stazione c'erano tutti Con gli occhi rossi e il cappello in mano. Tornando alla scelta del giorno, credo ci sia bisogno di un po' di Rino Gaetano, che ancora non è apparso tra i nostri video. Scelgo questo video con un simpatico siparietto iniziale: Anche se forse forse le mie linee preferite le ha messe in un'altra canzone: Otto von Bismarck-Schönhausen realizza l'unità germanica e si annette mezza Europa. Mentre io aspettavo te Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga.
  3. Movie Challenge on the Wall

    Sarebbe interessante se tu ci volessi spiegare meglio come mai la pensi così visto che probabilmente, la mia opinione è diametricalmente opposta e quindi mi incuriosisce capire le tue motivazioni. @Fiacca prometto che appena mi riesce guarderò Suite Francese! @SerGult su Natalie sfondi una porta aperta, ho avuto in passato un pensiero cobtroverso su di lei, l'avevo amata in Leon e poi ne avevo dubitato, alla fine vedendola in prospettiva credo che sia una delle attrici migliori della sua generazione, o almeno, per me lo è! Anche per la varietà di ruoli che si è trovata a intepretare, sempre ottimamente. Anche a me in Jackie è piaciuta moltissimo. Poi una donna impegnata e in carriera come lei che si laurea a Harvard per me è il top! Ma veniamo a oggi... Giorno 6 - film commedia preferito. Quando si parla di commedie la mente vola subito a Wes Anderson. E la mia preferita è senz'altro the life aquatic of steve zissou. Perché è brillantissima e piena di quel posh humour probabilmente di derivazione anglo-americano che adoro. Perché la colonna sonora, come tutte quelle dei film di Wes Anderson, è una bomba: David Bowie, Sigur Ros, Devo, Seu Jorge, Morricone ed altri. Questa volta vi lascio un simpatico spezzone del film, metterei volentieri una delle parti vicine al finale che è anche un po' commovente. Ma per non rischiare che sia troppo spoiler, meglio uno stralcio di posh-humour:
  4. Movie Challenge on the Wall

    Giorno 5 - film drammatico preferito. Wow! Qualcuno volò sul nido del cuculo e Taxi driver! Che belle scelte! Per questo giorno scelgo Antichrist di Lars Von Trier. Il disagio, l'inquietudine, il male che ti fa provare questo film è quasi ineffabile. - Grief... It's not a disease, it's a natural, healthy reaction. You can't just remove it, you mustn't. - Wayne knows you're a therapist. He says you shouldn't treat your own family. - In principle I agree, but... - But you're just so much smarter, aren't you?
  5. Movie Challenge on the Wall

    Giorno 4 - film horror/thriller preferito. Stranamente sono rimasta indietro. Credo che andrò sul thriller, perché sull'horror sono molti anni che non ne vedo uno. Non ho neanche avuto il coraggio di guardare il trailer dell'esorcista, per quanto all'epoca mi piacque molto... ma poi chi dorme? XD In realtà, molti anni fa, per un po' di tempo, mi ero fissata con Balagueró. Ma dicevamo: thriller. Per questa giornata la scelta è difficile, visto che Zodiac e Se7en sono già stati nominati. Spulciando i thriller, mi sono piaciuti molto Sicario e Hell or High Water, che ho visto abbastanza di recente. Il voto finale però se lo giocano Black Dahlia e il Cigno Nero. La scelta tra i 2 è molto difficile, perché Black Dahlia non lo vedo da più tempo, ma il Cigno Nero non mi stancherei mai di vederlo: le cose leggiadre non sono così delicate come sembrano, dietro i lustrini, c'è fatica e sofferenza. La sofferenza di essere all'altezza delle aspettative altrui e maggiormente delle proprie. La ricerca di un perfezionismo irraggiungibile, che è tortura e morte. E poi c'è un supercast: Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis e Winona Ryder. - Tutta questa disciplina per cosa? - Voglio solo essere perfetta. - La perfezione non è solo un problema di controllo, è necessario metterci il cuore. Sorprendi te stessa e sorprenderai chi ti guarda.
  6. ADWD - Progetto Rilettura ASOIAF

    Bentornato @AemonTargaryen! Adesso il trio di AGOT si è ricostituito, dobbiamo solo scegliere un nick per uno che inizi con la P. Come l'altra volta, metto i primi 3 e aggiorno poi col quarto, perché sono indietro... Tyrion VI Oltre a quello che ha già detto @JonSnow;, con cui sono fondamentalmente d’accordo, voglio soffermarmi su alcuni dettagli, visto che sul grosso lui è stato molto esaustivo. E’ interessante il commento che Cersei fa alla cessione di Storm’s End che Robert fece a Renly: “And Stannis has always felt he was cheated of Storm’s End,” Cersei said thoughtfully. “The ancestral seat of House Baratheon, his by rights... if you knew how many times he came to Robert singing that same dull song in that gloomy aggrieved tone he has. When Robert gave the place to Renly, Stannis clenched his jaw so tight I thought his teeth would shatter.” “He took it as a slight.” “It was meant as a slight,” Cersei said. A suo dire, per quanto non si possa contare sulla sua affidabilità, sembra che Robert non lasciò Dragonstone a Stannis per il valore dimostrato durante la ribellione, ma lasciò Storm’s end a Renly per fare uno sgarbo a Stannis. Mi chiedo: è vero? E se sì perché? Anche in questo POV, si conferma l’idea che Tyrion non colpisca Littlefinger per la sua utilità, non di meno i suoi pensieri denotano un certo desiderio nell’attesa di una vendetta che non arriverà: Littlefinger was not appeased. “I do not like being lied to, my lord. Leave me out of your next deception.” Only if you’ll do the same for me, Tyrion thought, glancing at the dagger sheathed at Littlefinger’s hip. “If I have given offense, I am deeply sorry. All men know how much we love you, my lord. And how much we need you.” “Try and remember that.” With that Littlefinger left them. Infine si esplicita la vera natura di Pycelle e si evidenzia che dietro la sua maschera di educazione c’è un uomo abbastanza sordido. Sono d’accordo con @JonSnow; quando lo ritiene un totale servo di casa Lannister: egli infatti sembra sorpreso di essere assalito da Tyrion, in quanto Lannister, oltre a confermare il fatto con le sue stesse parole: “All I did, I did for House Lannister.” A sheen of sweat covered the broad dome of the old man’s brow, and wisps of white hair clung to his wrinkled skin. “Always... for years... your lord father, ask him, I was ever his true servant... ‘twas I who bid Aerys open his gates...” That took Tyrion by surprise. He had been no more than an ugly boy at Casterly Rock when the city fell. “So the Sack of King’s Landing was your work as well?” “For the realm! Once Rhaegar died, the war was done. Aerys was mad, Viserys too young, Prince Aegon a babe at the breast, but the realm needed a king... I prayed it should be your good father, but Robert was too strong, and Lord Stark moved too swiftly...” Parole che tradiscono anche quello che era, al tempo, il vero piano di Tywin, che ho sempre pensato sperasse nella vittoria di Rhaegar al Tridente. Il suo totale asservimento ai Lannister è ulteriormente dimostrato dal fatto che sarebbe stato pronto a eliminare Robert, come Jon Arryn, pur di preservare il loro potere e la posizione di Cersei. Infine sul comportamento di Tyrion, sono anche io convinta che le sue azioni siano mosse più da una necessità di sentirsi protetto a corte piuttosto che da un’ossessione verso il rapporto con la sorella della quale più volte ricerca in realtà approvazione e affetto. Arya VI Prigioniera della Montagna, Arya comprende cosa sia la vera paura, ammettendo a sé stessa di non averla mai provata in maniera così intensa, non quando gli Stark sono stati assaltati alla Red Keep, né quando poco tempo prima ha combattuto per la vita insieme a Joren e gli altri confratelli-to-be: She had thought she had known what it meant to be afraid, but she learned better in that storehouse beside the Gods Eye. Questo mi sembra un fatto cruciale per la formazione di Arya che quindi dai circa 10 anni si trova a vivere in perenne condizione di terrore. La sua evoluzione nasce da questo. E soprattutto, Arya non ha mai conosciuto né la paura, né alcun senso di inferiorità prima di quando ha iniziato ad avere a che fare coi Lannister. Per cui non può che odiare i Lannister, per tutto ciò che la loro presenza nella sua vita ha comportato, e sé stessa, per non essere stata in grado di evitarlo e per la spirale verso il basso in cui si sta ritrovando a cadere: The direwolf was the sigil of the Starks, but Arya felt more a lamb, surrounded by a herd of other sheep. She hated the villagers for their sheepishness, almost as much as she hated herself. The Lannisters had taken everything: father, friends, home, hope, courage. One had taken Needle, while another had broken her wooden stick sword over his knee. They had even taken her stupid secret. […] Arya watched them die and did nothing. What good did it do you to be brave? One of the women picked for questioning had tried to be brave, but she had died screaming like all the rest. Anche qua vediamo il popolino che rimpiange il re folle. Non Robert, quindi si può presupporre, qualora il soggetto possa essere ritenuto attendibile, che il regno di Robert per le persone comuni non sia stato un granché, che non sia mai decollato dopo la Ribellione: “It’s a sin and a shame,” an old man hissed. “When the old king was still alive, he’d not have stood for this.” “King Robert?” Arya asked, forgetting herself. “King Aerys, gods grace him,” the old man said, too loudly. L’unica cosa a cui Arya riesce ad aggrapparsi è la lista delle persone che le hanno causato del male, la lista dell’odio, per non dimenticare intanto e per vendicarsi poi: Every night Arya would say their names. “Ser Gregor,” she’d whisper to her stone pillow. “Dunsen, Polliver, Chiswyck, Raff the Sweetling. The Tickler and the Hound. Ser Amory, Ser Ilyn, Ser Meryn, King Joffrey, Queen Cersei.” Back in Winterfell, Arya had prayed with her mother in the sept and with her father in the godswood, but there were no gods on the road to Harrenhal, and her names were the only prayer she cared to remember. Con Arya ammetto di aver avuto sempre un rapporto controverso: l’ho amata alla prima lettura, poi me ne sono distaccata per via di un certo egoismo che vi rivedevo. Questa rilettura mi sta facendo mettere nella giusta prospettiva sia gli aspetti che inizialmente ho apprezzato, sia quelli che poi mi sono piaciuti di meno, in una sintesi che mi fa riniziare ad apprezzare il personaggio. Bran IV Bran ci dice che Meera gli ricorda Arya. E’ curioso che Jon si senta tanto legato ad Arya e Bran finisca col tempo per interessarsi ad una ragazza che gliela ricorda. Vediamo che Ramsey ha già iniziato a muoversi: ha attaccato Lady Hornwood e l’ha sposata per assicurare le sue terre ai Bolton. Come dice @JonSnow;, Bran sfugge al suo destino, sembra impaurito da ciò che lo attende, sembra non accettare inizialmente le parole di Jojen, per quanto, secondo me, se ne senta altrettanto attratto. Jojen sembra essere l’unica persona a condividere il suo stesso vissuto: l’esperienza vicina alla morte, l’incontro col corvo a 3 occhi, i green dreams. Il suo disagio, e non accettazione della propria condizione trovano specchio in Summer e Shaggydog. Questi attaccano i Reed senza che Bran riesca a fermarli. Il contrasto tra la non accettazione del suo destino e l’attrazione verso la magia e quindi il mondo dei Reed e del corvo a 3 occhi mossa dalle ragioni sbagliate si traduce in una chiusa molto delicata, tenera e malinconica: Nothing bad was coming to Winterfell, no matter what Jojen said. Bran was relieved... but disappointed too. So long as there was magic, anything could happen. Ghosts could walk, trees could talk, and broken boys could grow up to be knights. “But there isn’t,” he said aloud in the darkness of his bed. “There’s no magic, and the stories are just stories.” And he would never walk, nor fly, nor be a knight. Maester Luwin continua a essere la voce della ragione, della razionalità. Mi chiedo se questo derivi dalla sua esperienza personale alla Cittadella, dall’insoddisfazione che sembra aver provato nell’approcciarsi alle arti magiche alla Cittadella, oppure dalla teoria che vuole che i maestri lavorino perché la magia scompaia per sempre da Westeros. Infine, interessante il sogno che Meera racconta a Bran: You were sitting at supper, but instead of a servant, Maester Luwin brought you your food. He served you the king’s cut off the roast, the meat rare and bloody, but with a savory smell that made everyone’s mouth water. The meat he served the Freys was old and grey and dead. Yet they liked their supper better than you liked yours. Onestamente, non mi viene quale possa essere l’interpretazione, oltre ad un metaforico godimento del potere. Voi avete altre letture più azzeccate? Tyrion VII Lancel si dimostra molto molto acerbo. Forte della sua posizione nel letto di Cersei, si permette di rivolgersi a Tyrion, il primo cavaliere, in una maniera non troppo propria. Forte probabilmente anche del modo in cui Tyrion è visto all’interno della casata, ma è pur sempre il figlio di Tywin quindi, nonostante l’appoggio della regina forse farebbe bene a mostrare maggior cautela. La sceneggiata dalla posizione di forza dura poco, sottolineando l’acume di Tyrion, ma anche la pochezza di Lancel. Cersei invece sa benissimo quali armi usare per manovrare le persone di cui ha bisogno. O per lo meno, sembra buttarsi spesso sulla stessa. Cosa che, oltre al suo importante orgoglio e carattere poco riflessivo, tenderà a svantaggiarla nel lungo periodo. Le difficoltà sempre maggiori che la guerra porta nella capitale possono essere apprezzate sia dalla vecchia timorosa che Tyrion&co gli rubino la propria cena (povero gatto) e dalla discesa di qualità dei vini serviti al bordello di Chataya. Ci sono tutte le premesse per l'attacco che subirà la delegazione regale. Il pensiero di Tyrion che va sempre a Tysha e la maniera “fedele” con cui si approccia a Shae continuano a tradire un suo grosso trauma. E’ quasi come se scegliesse Shae in quanto donna di mestiere perché non riesce a staccarsi dall’idea di Tysha e dal fatto che sia rimasta, nella sua mente, una situazione irrisolta. Ed è solo con una pari di lei che pensa di poterne scacciare il ricordo, mettendosi il cuore e la testa in pace. Tyrion è un personaggio che ha bisogno di riscatto un po’ su tutti i fronti e, alla fine, per quanto diverso sotto molti aspetti dai suoi familiari, sicuramente ne condivide la pride, la fierezza, l’orgoglio: It is real, all of it, he thought, the wars, the intrigues, the great bloody game, and me in the center of it... me, the dwarf, the monster, the one they scorned and laughed at, but now I hold it all, the power, the city, the girl. This was what I was made for, and gods forgive me, but I do love it... And her. And her. Infine, una frase che mi ha colpito nel POV: He had seldom seen such elegance and dignity in a whore. Though to be sure, she saw herself more as a kind of priestess. Perhaps that is the secret. It is not what we do, so much as why we do it. Somehow that thought comforted him. Edit: aggiunto anche il POV di Tyrion VII.
  7. Music Challenge on the Wall.

    Giorno 32 - la sigla tv che ami di più. In questa categoria non sono per niente ferrata. Da diversi anni non guardo molta tv e mi sono già bruciata les revenants. Nel senso che la guardo per vedere film o serie tv. Una sigla che mi piacque molto era quella di streghe, più che altro perché mi fece arrivare agli Smiths, però col senno di poi quella cover lì era proprio brutta, per me. Non guardando molta tv, la cosa che ricordo mi abbia più colpito, nell'arco dell'ultimo decennio, fu la canzone scelta per i titoli di coda di The prestige, film che adoro e che ho consumato nelle programmazioni del digitale terrestre e sull'on demand di sky. Quindi, in senso molto lato, la possiamo considerare una sigla di coda che è passata in tv. There's no spark No light in the dark It gets you down It gets you down You travel far What have you found That there's no time There's no time To analyze To think things through To make sense
  8. Music Challenge on the Wall.

    Where is my mind! La stavo ascoltando poco dopo aver postato, mangiandomi le mani per aver dimenticato di citarla! XD
  9. Movie Challenge on the Wall

    Giorno 3 - film d'azione/avventura preferito. Anche in questa categoria non sono fortissima. Tra quelli che ho visto, scelgo Drive: c'è azione e Ryan Gosling! A parte gli scherzi, il film è avvincente ed il personaggio interpretato da Ryan è pieno di contrasti un bravo ragazzo taciturno che non esita a sporcarsi, e pure tanto, le mani quando ritiene che ce ne sia bisogno, secondo la sua etica urbana.
  10. Music Challenge on the Wall.

    Giorno 31 - la tua cover preferita. Le cover. Ho un rapporto di odio/amore con le cover, per quanto io stessa ne ho fatte e continuo a farne. Non mi piacciono le cover tali e quali, che non hanno niente in più rispetto all'originale, cioè le apprezzo se c'è lo specifico intento di omaggio da parte di un più o meno altrettanto noto collega - vedi The Rip rifatta in cazzeggio casalingo da Thom Yorke e Johnny Greenwood - ma di solito mi piace che ci sia un different take, visto che non c'è stata neanche la sbatta di doverlo scrivere. Quindi, quale scegliere? Non parlerò di SOS dei Portishead, di cui ho già detto giorni fa. Mi piace molto la versione che Feist ha fatto di Strangers dei Kinks, probabilmente più di quella di Norah Jones. Quando stavo facendo la mia credo di aver ascoltato la versione di chiunque per trovare una strada. Alla fine, penso di poter dire che ero molto contenta anche del nostro different take. Mi piace anche Nothing compares to you, scritta da Prince, ma poi diventata nota nella versione di Sinead O'Connor. Mi piace come Carmen Consoli aveva ricostruito Can't get you out of my head di Kylie Minogue, rendendola ipnotica e triste. Mi piacciono molto anche gli standard jazz, che alla fine hanno Nmila versioni, specialmente, Dream a little dream of me cantata da Ella Fitzgerald. Mi piacquero anche le versioni di alcune canzoni dei Joy Division registrate dagli attori per Control. Sì Control, l'ho già nominato, I know. Ma è un film che VA visto. Infine, adoro le cover dei Nirvana, probabilmente perché li ho amati tantissimo. La loro che preferisco è sicuramente Where did you sleep last night. Delicata e disperata. Però avevo voglia di postare una band che ancora non avevo toccato. L'altro gruppo di Jack White. In realtà non è solo il gruppo di Jack White. C'è anche Brendan Benson. E le parti più belle di questo video sono infatti i primi piani della sua chitarra e le sue meravigliose braccia da chitarrista che la suonano. Fondamentalmente sono molto materiale, alla fine mi affeziono di più alla musica che ho vissuto in prima persona. Perché tra ascoltare una registrazione studio, una presa diretta ufficiale, un bootleg, un concerto, c'è differenza. E rewind! Torniamo indietro di circa un decennio, al Pukkelpop per me. Con voi, invece scelgo di andare a Leeds. Una città che adoro, in cui non vedo sempre l'ora di tornare, per quanto Woody Allen me la bistratti un po' all'inizio di Match Point... ah! I luoghi comuni! "Remember when we used to play?" Bang bang, he shot me down Bang bang, I hit the ground Bang bang, that awful sound Bang bang, my baby shot me down
  11. Movie Challenge on the Wall

    Giorno 2 - film fantasy preferito. Come @Fiacca, avrei messo volentieri il signore degli anelli - la compagnia dell'anello. Ma visto che è già stato nominato, sono andata a spulciare le liste di film fantasy su internet perché, ahimé, non penso di averne visti moltissimi. Per caso, ho notato che Donnie Darko è considerato tale, quindi scelgo Donnie Darko. Adoro il coniglio. Se proprio dovete vederlo, suggerisco il director's cut. https://youtu.be/ZZyBaFYFySk
  12. Ecco infatti. Mi dispiace non aver colto questa tua particolarità: un po' è la prima volta che ti leggo, un po' non ti conosco, quindi prendi il mio commento come molto superficiale. Col tempo andrà meglio, sperando di avere un minimo di background comune per poterci arrivare!
  13. È dall'inizio del primo contest che mi ero ripromessa di seguirvi. Poi come al solito mi sono persa via per un bel po'. Mi sono piaciuti molto i contributi di questo turno e sono molto variegati, mi permetto di commentarvi. @Aegon: mi sono piaciute molto le ridondanze e i climax che hai creato. Sottolineano il disagio e l'inquietudine della condizione. In particolare, mi è piaciuto molto come hai spezzato il crescendo della prima sezione: Questi eccessi di grasso e di tempo, di sudore e d’affanno verranno notati e sottolineati un po' come a rimarcare che questi eccessi ci saranno/avverranno e in quanto tali saranno il simbolo della propra evidenza. E mi è piaciuto il passaggio dalla concentrazione sulla condizione esteriore a quella interiore. Molto fluido, con un intermezzo quasi positivo, che lascia intravedere il vantaggio interiore, per poi scoprire che è solo una faccia della stessa medaglia che in realtà è un vantaggio/svantaggio. In particolare, la comprensione finale della necessità di condivisione di ciò che ha raggiunto, impedita da quell'isolazionismo da trauma da cui non si riesce a staccare. In generale, mi è piaciuto il modo in cui hai trattato un tema che rischiava di poter essere banale. Quello che mi è piaciuto meno: Capisce che grasso secchione e brutto oltre a faticare fisicamente, in mezzo alla gente, non verrà guardato dal sesso differente. personalmente avrei isolato la parte sottolineata di sopra in qualche modo. Ma è un'inezia. l'adolescente grasso secchione e brutto questo per me è un verso un po' pesante. Essendo lungo forse una combinazione allitterata lo avrebbe alleggerito, anche se combinando S ed R in un certo qual modo una sensazione del genere alla fine la dai. Mi sono sentita di spulciare di più il tuo testo perché ci ho ritrovato una certa familiarità di scrittura. Questi piccoli particolari nulla tolgono alla capacità di immedesimazione. Forse il processo che esponi/il modo in cui lo esponi, a prescindere dalla causa scaturente, ha una certa universalità. O forse non ce l'ha ma mi ci sono, in un certo senso, molto lato, ritrovata. Ed è un grosso pregio. @LoS la tematica che hai scelto è sicuramente quella più originale. Mi è piaciuto molto il modo in cui hai alleggerito la vita consacrata, un po' come fa anche Nanni Moretti in habemus papam. E mi è pure piaciuto, l'inserimento dell'estraniamento dalla realtà odierna e la ricerca di una maggior semplicità. Non tutti siamo fatti per questa realtà. E lo hai declinato in maniera positiva. Mi è piaciuto l'uso del grassetto, che potrebbe anche raccontare una più breve storia nella storia. L'unica nota dolente, per me, è la punteggiatura, essendomi trovata spesso a fare text editing, la spaziatura scorretta ha il potere di irritarmi, ma mi rendo conto che sia una problema mio personalissimo. Ma insomma pure questa è probabilmente un'inezia. Anche perché, a giudicare da quello che dicono i tuoi colleghi di scrittura è molto probabile che mi sia persa della particolarità della tua scrittura, essendo questo il tuo primo testo a cui mi approccio. @Clite anche se il tuo lavoro potrà non essere originalissimo, perché, magari, ispirato più degli altri, mi ha fatto proprio ridere spontaneamente. Non conosco tuttissime le fonti a cui ti sei ispirata, però ci ritrovo quella tua simpatia e leggerezza che mi pare di aver intravisto parlando con te e l'ho apprezzata tantissimo. @Aemon hai scritto un pezzo molto poetico, delicato, ed elegante. Scorre via leggero, lasciandoti addosso il peso della sua profondità. Ho apprezzato anche la tua variazione linguistica che rende il tutto più vero e realistico. Credo che il tuo pezzo sia quello più completo e che, a mio personalissimo avviso, centra orgoglio e pregiudizio. Quindi voto Aemon.
  14. Music Challenge on the Wall.

    Leggere di seguito i post di @AemonTargaryen e @SerGult è quasi commovente. Ancora più valanga rispetto a sentire una canzone dei Nirvana o una dei Placebo. Non dico altro. Giorno 30 - la tua canzone preferita in questo periodo un anno fa. Fosse stato settembre avrei pescato i Mars Volta (inertiatic esp), ma è già novembre e quindi arriva la terza dei Mogwai. In questo periodo ero rientrata da poco dal Regno Unito e mi ricordo di aver passato tutto ottobre (là) e novembre (qua) ascoltando la OST di Les Revenants (la serie) mentre andavo a correre. Sembra un controsenso andare a fare attività fisica con una musica delicata nelle orecchie, senz'altro, almeno le palestre non sarebbero d'accordo! In realtà, quando ero lontana da casa, finire la giornata di lavoro, tornare in albergo e andare a correre con questa soundtrack nelle orecchie, mi aiutava a staccare la mente, a rasserenarmi dagli eventuali giramenti quotidiani, e a godermi il paesaggio intorno a me. Così come quando ero a casa. Io ascoltavo tutta la OST, oggi vi lascio Portugal: E già che ci sono vi consiglio pure di guardare le 3 stagioni di revenants, specialmente la prima.
  15. Movie Challenge on the Wall

    Sulla musica mi sentivo più ferrata, ma ci provo anche con questa challenge. Tanto poi la cosa interessante è il dialogo che si viene a creare tra le scelte dei partecipanti. Giorno 1 - l'ultimo film che hai visto. High rise. Facile, facile. L'ho visto proprio ieri: indecisa se darmi 2 ore di ozio, di musica, o di sky, ieri ho optato per sky. Questo era un film che qualche mese fa mi ero riproposta di vedere e di cui avevo scoperto l'esistenza grazie alla cover che i Portishead hanno fatto di SOS degli Abba. Canzone che i Portishead pare si siano scomodati a fare proprio per il film. Quindi il film mi intrigava, ma lo avevo lasciato in un cassetto e ieri devo ammettere di averlo scelto abbastanza a caso, giusto perché nel cast figuravano Tom Hiddlestone, Jeremy Irons, e Sienna Miller. È un adattamento di un romanzo di J.G. Ballard, che non ho letto, ma che era tra gli autori preferiti di Ian Curtis, quindi prima o poi dovrò leggerlo anche io. È un film surreale, ambientato in un condominio avanguardistico che vuole riproporre al suo interno le dinamiche di classe della società stessa. Ci mostra simultaneamente la tensione verso l'alto della scalata sociale e il precipizio verso il basso di tutta l'umanità che lo abita, senza distinzioni. ...---... ...---... ...---...