JonSnow;

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  1. Insomma, i dubbi restano molti. Innanzitutto l'assenza di uno dei punti di forza della S1 e cioè Anthony Hopkins, che sarà probabilmente a mezzo servizio in flashback e intermezzi vari. Poi il fatto che si sia deciso di proseguire una Serie che poteva benissimo ottenere il suo apice nella propria auto conclusività. Difatti, ad oggi, il rischio che il tutto muti nel banale umani contro macchine, con massacri vari e più azione che scontro psicologico, è molto elevato. Da quel che si vede nel trailer la strada sembra questa. Ma d'altronde, con quella fuga e quel finale, un prosieguo del genere era prevedibile. Per quanto mi riguarda io non posso che puntare sul mio Man In Black e quindi su Ed Harris, che spero sarà ancor di più al centro di ogni cosa.
  2. Ciò che delude maggiormente è la totale apatia mista ad inerzia che il personaggio ormai emana. Jaime è fermo su sé stesso, non procede né in una direzione, né in un'altra. Non vi è neanche la scusante o, che dir si voglia movente, di un amore morboso, malato ed autodistruttivo. Lui è lì semplicemente perché è lì. E' ormai avvolto da una coltre di passività che non gli permette alcuna evoluzione, in nessun senso. Ancor peggio, ma questo è solo il mio parere, il fatto che si cerchi in ogni caso di accentuarne la positività nel più banale dei modi e cioè ponendolo come un controaltare razionale alla follia di Cersei. Jaime stesso ne perde in quanto il suo prestigio risiede nell'ambiguità morale ed intima che lo ha sempre accompagnato, sradicandolo dai concetti di bontà e benevolenza.
  3. Beh, oddio, non credo riesca a gestire totalmente tali sentimenti e sensazioni. E' arrivata a squartare due persone e a comporre un vero e proprio pasticcio, una torta di carne umana, con i pezzi dei suddetti cadaveri. Mi pare che tale gesto superi qualunque forma di integrità psicologica, poiché va ben oltre la semplice rivincita morale e catartica. Credo semplicemente che la differenza stia nell'ambizione e nel senso di appartenenza. La vendetta è per Arya non più uno stato d'animo, ma un obiettivo da raggiungere, quindi, appunto, un'ambizione nella sua forma più violenta e radicata. Contemporaneamente, lo stesso obiettivo è un'ammissione di identità. Lei mira a vendetta in quanto Stark, dunque parte integrante del branco di lupi. Non si perde, bensì ritrova sé stessa e di più. Sansa è invece persa nella confusione di sentimenti e soprattutto di idee, principalmente perché manchevole della visione d'insieme. Non è concentrata su sé stessa per egoismo, ma perché incapace di ragionare come e per il branco.
  4. Il concilio è allargato poiché dato lo status d'emergenza, ognuno ha diritto di sapere chiaramente i dettagli della situazione, il tipo di pericoli e come ottemperare ad essi. Riguardo ad Arya-Nymeria, la vista di un metalupo in GoT, a meno che non riguardi la sua morte, è un evento molto più che raro. Dopotutto i draghi sono quelli figh.i, no?
  5. Decisamente deludente sul piano umano, a posteriori, la disabilitazione dei commenti da parte sua sul blog. Chiaro segno che, proprio come tendevo a pensare negli ultimi tempi, egli tenda a trovare rifugio, per via delle proprie mancanze, nel vittimismo cronico e nella totale condanna di ogni rimostranza, adducendo ogni forma di critica dei lettori come un'ossessiva ricerca di imposizione e comando sulla sua vita. Professionalmente, poi, se prima non era affidabile ora invece non è ormai più credibile. Per quanto riguarda TWOW, resto dell'idea di una Primavera 2018, ma potrebbe finire anche oltre. Su ADOS, invece, qui cessano le mie già flebili di per sé speranze.
  6. L'arco del Mastino è sempre stato scritto con qualità, quanto in GoT, quanto in ASOIAF. Paradossalmente è uno dei pochi personaggi minori che anche nella Serie Tv assume un prestigio di rispetto, venendo tutt'altro che snaturato. La sua evoluzione è graduale, coerente, affascinante. Si riavvicina passo dopo passo alla propria umanità, lasciando da parte la bestia. Nel farlo non si distacca dalla propria indole. Non dissimula, lascia semplicemente che la rabbia scivoli via in favore della consapevolezza, di un confronto con la propria coscienza. Quindi ne riscopre il senso di pace, che contribuisce a mitigare il suo animo inquieto. Non credo che cerchi di assurgere ad atti eroici o di redenzione. La differenza è che Sandor si sta semplicemente conoscendo per quello che è davvero e, conseguentemente, accettando, mettendo da parte ogni controversia e tormento, ora non più necessari. Potremmo dibattere sulle visioni del fuoco, ma sarebbe comunque una minuzia in un'evoluzione ben rappresentata. Per quanto riguarda Jaime, come molti dei character principali soffre dei tagli al suo arco originario e della necessità di accostare quanto più possibile l'idea di un duopolio alle trame di GoT. Nella loro narrazione serve semplicemente una figura che faccia da spalla a Cersei, allo stesso modo di Davos per Jon e Tyrion per Daenerys. Di qui la scelta di differire nelle scelte per il suo percorso, rinunciando al distacco dalla sorella e alla riemersione della propria individualità e coscienza. In tutto ciò Jaime non sceglie neanche di permanere nelle proprie posizioni per un senso di amore autodistruttivo, lo fa semplicemente per inerzia e ciò è per il racconto ancor più scadente. Per il resto, non ho mai visto Jaime come una figura del tutto positiva in cerca di pentimento e redenzione, ma come un essenza pienamente bilanciata tra bene e male che cerca solo il suo perfetto incastro nella società, superando le chiacchiere del popolo e trovando un proprio riscatto sociale. Quindi non una redenzione personale. Per quanto riguarda la Serie mi aspetto l'omicidio-suicidio dei gemelli, ma che si arrivi a tale conclusione con un percorso poco coerente e colmo di sintesi eccessive.
  7. Dio... davvero complimenti, bravissimo. Divertente e coerente al tempo stesso. Grande ironia e ritmo. ''Davanti agli amici non lo puoi contestare... Vuole solo il comando, Baelish solo scopare.'' Meraviglioso.
  8. Effettivamente, comunque, i Lord del Nord è come non esistessero. Glover fa qualche obiezione, Lyanna Mormont come al solito ruba la scena, ma zero coinvolgimenti per quanto riguarda Manderly, Cerwyn, soprattutto Hornwood che nella Battle Of The Bastard hanno combattuto per Jon. Ci si limita ai figuranti che fanno scena muta. Un po' un peccato.
  9. Tyrion Targaryen servirebbe solo a conferire umanità alla figura di Tywin, che avrebbe quindi compiuto un incredibile atto di amore e volontà, a discapito della sua natura. Ma ai fini della storia non aggiungerebbe granché e andrebbe a doppiare l'arco di Jon, quindi mi auguro di non assistere ad uno scenario del genere.
  10. Sono d'accordo. Ma probabilmente, come fai notare, avrebbe intaccato il duopolio Jon-Daenerys su cui tanto vogliono focalizzare l'attenzione. E dire che proprio quell'Euron sinistro avrebbe creato quell'alone di imprevedibilità imprescindibile in una Serie di un certo livello. Senza contare che l'uso del Corno sarebbe stato decisamente utile alla coerenza del tutto.
  11. Concordo con Gedeont. Catelyn è stata una fucina di consigli utili per Robb. Purtroppo le azioni di quest'ultimo, tra onore ed ingenuità, più l'indecenza di varie persone e la sfortuna degli eventi in sé, hanno contribuito ad indirizzarli verso l'ingloriosa fine. Ma Catelyn, almeno, politicamente era realmente valida. Sansa, invece, pensa di esserlo nei confronti di Jon e anche la Serie cerca di spingere in questa direzione, purtroppo però in questo caso non vi sono elementi per ritenerla davvero tale.
  12. Il fatto che sia una Serie Tv non implica che non possa essere di per sé profonda e mostrare un'introspettiva di livello per quanto riguarda l'approfondimento psicologico dei vari personaggi e della loro evoluzione. Vi sono centinaia di Serie Tv, anche con minori episodi, che sono encomiabili da questo punto di vista. Il paragone con i libri è da contesto fino a un certo punto, è l'opera televisiva in sé che lascia a desiderare negli aspetti chiave e cioè nella scrittura generale e non, soprattutto nella coerenza narrativa e nella costruzione psicologica dei character proposti. Se lo spettatore è concentrato sul matrimonio di Jon e Daenerys e non sul loro percorso, sulle loro convinzioni e sulla loro mentalità, è perché la Serie stessa ha contribuito ad educarlo in quella direzione, a sfavore di tutto il resto. Nessuno lo è di per sé. Segno evidente che gli aspetti di punta di GoT sono altri. Non è un caso se le motivazioni dietro il suo seguito spropositato riguardino per la maggior parte splatter, eventi crudi e colpi di scena. Non sono altrettanto un caso i vari buchi narrativi, le centinaia di incongruenze fatte notare e altri tanti nodi che, alla fine dei conti, non giungono a creare una dimensione sensata, bensì tutt'altro, generando così un prodotto da questo punto di vista colmo di lacune. E il livello di dettaglio, ribadisco, non dipende dai libri, ma dalla qualità in sé proposta. Non c'è niente di trascendentale nel far notare che gli aspetti su cui la produzione stessa punta sono perlopiù semplicistici e da esito sicuro, quindi in tutto e per tutto televisivi nell'accezione più diretta del termine. Dopotutto è facile attecchire sul pubblico medio con questi tratti, gli ascolti sono lì a provarlo. Per il resto, sarebbe di gran lunga più elegante rilevare le opinioni altrui come rispettabili, a priori, anche qualora non condivise, piuttosto che etichettarle come un parlare a vanvera. Per quanto riguarda i leaks, comunque, sto incominciando a pensare che per la produzione stessa non sia un problema, bensì un ulteriore occasione per creare dibattito e controversia, quindi più interesse. A maggior ragione con i riassunti dettagliati che stanno uscendo in queste ore, di gente che ha visto gli episodi in anticipo.
  13. Quella di Euron è la stessa trasformazione del Ramsay televisivo. Anche la controparte cartacea di quest'ultimo rappresentava uno psicopatico violento e perverso nei recessi più profondi dell'anima, con una psicologia seria quanto subdola. Nella Serie hanno preferito smorzare questi aspetti, modellando il character in una sorta di Joker moderno e di qualità media, ritrovandosi a pensare che un personaggio negativo con aspetti più buffi e a tratti comici sarebbe stato più gestibile e accettabile per lo spettatore casuale che segue GoT per colpo di scena, sangue e intrigo d'impatto. Quindi con Euron è stato compiuto il medesimo processo, togliendo ogni aspetto cupo, nefasto e grigio del personaggio, sradicando ogni affascinante risvolto esoterico ed ogni pericolosità silenziosa che egli portava dietro di sé. In aggiunta gli sono stati tratti simili al Ramsay di Iwan, quindi una psicopatia al limite del giocoso, con battute che stemperino ed accompagnino le efferatezze che si ritroverà a compiere. E' indubbio che il pensiero di D&D sia più affine al cattivo confusionario e buontempone, piuttosto che ad una figura controversa e dalla psicologia complessa. Proprio come per Ramsay, il personaggio di Euron, per quel poco che vale in GoT, si salva principalmente per un attore in grado di generare interesse e portare a casa l'attenzione su schermo, in un modo o nell'altro.
  14. Mi riferisco a quando Daenerys, in un primo momento, chiederà a Jon di inginocchiarsi e lui rifiuterà.
  15. Essendo la 8 la Season finale, i leaks dovrebbero giungere con maggior rapidità e foga. Almeno credo e spero sia così. Per il resto il negazionismo era dilagante per un fattore di scrittura mediocre. In quanto il prodotto rappresentato dai leak è accettabile, ma non d'elite. Come tutto GoT del resto, prodotto che si regge sul colpo di scena, colonne sonore d'impatto, scenografie ecc. ma è carente di profondità e introspettiva. Comunque stando alla descrizione dell'Ep2., Sansa si ritroverà a contestare nuovamente Jon in pubblico. Non proprio una mossa sagace dopo l'ammonimento ricevuto. Per il resto, è confortante sapere che sarà il messaggio di Sam a convincere Jon a muoversi e non l'appello di Tyrion e Daenerys. Non vedo l'ora del... fuck kneeling.