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JonSnow;

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  1. Per Stannis il dovere ha infatti le connotazioni che la passione ha per gli edonisti. E' una forma di piacere da ricercare ed adempiere. A questo profondissimo sentimento di cui è irrimediabilmente schiavo, segue poi un'altra variante che lo soggioga: il senso di equità. Per quanto sia rigido egli profonde di continuo il rivalersi di un equilibrio totale, dove per equilibrio s'intende un totale bilanciamento. Ergo Jaime Lannister è ritenuto da lui Sterminatore di Re, ma è pur sempre Ser e ciò gli va riconosciuto. Questo è ciò che rende Stannis Baratheon a tratti iconico, come fa intuire la cit
  2. Giusto ragionamento. Direi difatti che la storia di Theon è emblematica a livello duplice, perché trasmette due messaggi chiave. Il primo è che non importa quanto a fondo si sia sbagliato, se si ha volontà c'è sempre la possibilità di fare ammenda e redimersi, anche se quanto si è commesso è atroce. Il secondo è che è fin troppo facile irridere la fedeltà e la morale, come se essa non pagasse mai. Ma proprio come la storia di Theon fa capire, il tradimento non paga mai. Rende solo più miseri e vuoti, e prima o poi l'assenza di fedeltà la si paga.
  3. Giusto. Da sottolineare anche che al netto di tutte le attenuanti, egli permane un traditore che non ha mai saputo cosa fosse la reale fedeltà.
  4. Giorno 21 - Theon Greyjoy La piovra che disperatamente cercò di farsi lupo. Theon Greyjoy è la mortificazione che si fa carne; un essere dal sorriso narcisista, vessillo di innumerevoli frivolezze, cornice di un volto che non ha appartenenze. Egli è il rifiuto, la spudoratezza della compiacenza e dell'autocompiacimento, la belligerante ricerca d'amore, compulsiva e perversa. L'ultimo erede maschio vivente di Balon Greyjoy è la metamorfosi di labbra che si curvano nella derisione del prossimo, baldanzoso manifesto di vanagloria, effimero riparo ad una vulnerabilità latente e im
  5. @porcelain.ivory.steel Bellissimo il brano scelto per Stannis e le riflessioni che lo accompagnano. Mi ricorda molto le atmosfere e le soundtrack di Vikings, giusta osservazione, dunque, il richiamo quasi norreno. E decisione coraggiosa quella di accostare una voce femminile e rassicurante ad una figura rigida e inflessibile quanto l'Unico Vero Re. Ma in vero nella pluralità va a sottolineare un aspetto spesso trascurato e ignorato dello stesso Stannis: la profonda empatia, e la leggerezza che mai ha potuto possedere. Perché al di là del connaturarsi in una dimensione di irre
  6. @Iceandfire Complimenti per la bellissima sintesi, per quanto sia più cinica del mio pensiero. E molto lucido anche il paragone su Olenna, che in teoria dovrebbe essere stata una sorta di figura guida, ma da cui non ha appreso la vera arte dell'autocontrollo, che non è mascherare le proprie emozioni e i propri impulsi in pubblico, quanto invece avere padronanza di sé e non lasciarsi erodere né dominare dai desideri più reconditi del proprio Io. Olenna sapeva perseguire le proprie ambizioni con sobrietà, senza tracotanza. Margaery in GoT si auto-lede in un continuo sopravvalutarsi.
  7. @Figlia dell' estate Non dubito sia come dici, ossia che lei abbia una forma di legame quantomai autentico con Loras. Semplicemente ritengo che, posta dinanzi allo scegliere tra sé stessa, le proprie ambizioni e quello stesso legame, ella sceglierebbe sé stessa e le proprie ambizioni. Sostengo dunque che ella non sia Ned Stark, Jon Snow o Jaime Lannister che, nei momenti decisivi, per i propri legami familiari si annullano e li pongono al di sopra di ogni cosa e lo farebbero sempre. Margaery è poi soggetto che oltre che ambizioso tende molto all'autoconservazione. Questo almeno per quanto
  8. Credo difatti che nemmeno una famiglia un po' più sana e meno materialista avrebbe potuto comportare effetti migliori in senso contrario. Figure come quella di Margaery sarebbero disposte a vendere persino i membri della propria famiglia pur di consolidare sé stesse e ottenere quanto le ossessiona. Il problema della figlia di Mace Tyrell è stato il costante sopravvalutarsi e sospingersi in meccanismi manipolatori che risultano infine striduli. Dunque è l'ambizione stessa, l'egoico obiettivo che si era posta, ad averne segnato il cammino. Ciò che ella più auspicava e poneva sopra tutto il resto
  9. Giorno 19 - Margaery Tyrell La rosa più seducente. Margaery Tyrell è l'arrivismo che trova conformità nella lussuria, è il senso di padronanza che deforma e ricerca il divino della propria espressione vanesia, è l'attrattiva di un canto pericoloso, il segnale ignoto di un gioco di potere, l'onda che è ossessionata dalla placida riva e mira a travolgerla con risolutezza. L'unica erede femmina di Mace Tyrell è il riscontro di un opportunismo quasi beato, il dispiegarsi dell'autocompiacimento, la valenza mortale di irrisolto capriccio. Margaery è continuo sopravvalutarsi, è la m
  10. JonSnow;

    Vikings

    Personalmente i due che ritenevo i migliori, cioè Bjorn e Ubbe, sono quelli che al momento appaiono più soporiferi, laddove i figli minori hanno avuto l'evoluzione più interessante. In Hvitserk assaporiamo il gusto dell'apparente autocommiserazione, dell'ossessione, della paranoia che sapiente schizza verso l'autodistruzione e che, tastati i fondali del non ritorno, si ritrae in meccaniche di isolamento interiore e incapacità di vedere qualsivoglia forma di bene in sé stesso, come se quello stesso bene fosse un frutto proibito. Anche qui si osserva come più che una ricerca di male
  11. JonSnow;

    Vikings

    Io sono convinto che Hvitserk stia semplicemente recitando, avendo preso coscienza delle abilità manipolatorie del fratello minore e al contempo riparando alle ingenuità del passato limitandosi a giocare al suo stesso gioco, alternando dunque una paralisi di vulnerabilità e un senso di profondo delirio, come quando dà della cagna a Lagertha, al fine di scandalizzare per l'appunto Ivarr con questo nuovo atteggiamento poco decifrabile. Ciò che ne consegue è che egli stia aspettando il momento opportuno per compiere quanto in precedenza si era prefissato, e cioè l'assassinio di Ivar. Diversamente
  12. JonSnow;

    Vikings

    Episodio 9. Sono note suggestive ed oscure raffigurazioni ad annientare la dignità di ognuno. Nella poligamia la morale di Bjorn Ironside è annientata, il suo onore ignotamente vilipeso, come vilipesa è la figura di colei che egli diceva di amare, esposta ad un'umiliazione così potente da risultare immaginifica, pubblico simbolo del vacuo lasciapassare; ogni gesto è mistificato dall'ingordigia di una lussuria che non ammette inibizione, una lussuria che predomina, una lussuria che è l'incauto rifugio in cui il primogenito di Ragnar Lothbrok ha scelto di celarsi, come fosse fin
  13. JonSnow;

    The New Pope

    Recensione 1x07 Recensione 1x08
  14. Mi rifaccio vivo anche io... Giorno 17 - Olenna Tyrell La rosa più spinosa. Olenna è la grazia di un fiore mai appassito, di un elemento che ha dismesso la propria bellezza ritrovando lo splendore di un'ironia che respinge ogni sorta di ossequio. La matriarca dei Tyrell è l'irridere di ogni etichetta, è il prorompere del mistificare e vanificare ogni intento poetico, è la nave che esperta fa rotta verso le rive del buonsenso e della tangibile capacità di vivere. La catarsi del tempo che rabbuia ogni idealismo, una lingua che tagliente concupisce ogni battuta
  15. Ma no figurati, voleva essere un'esternazione appunto scherzosa e poi hai ragionissima, difatti Monster parla di un essere che vuole distanziarsi dal peggio di sé. Joffrey non ne ha cognizione. E poi l'avrei pensata come te se qualcuno mi avesse usato Hurricane dei Mars a casaccio su, che so, Brynden Tully. Non ero comunque ispirato come i precedenti turni, difatti è una scelta che ho compiuto pochi minuti prima di postare.
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