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  1. @Eddard Seaworth potrebbe essere. Ma ci sonò due problemi. in Davos IV, Manderly dice a Davos che ha intenzione di regalare ai Frey dei cavalli ”I Frey sono arrivati qui via mare. Non hanno cavalli con sé, perciò fornirò a ciascuno di loro un palafreno come dono di ospitalità” Parla al futuro. Secondo, Manderly deve arrivare al massimo durante l’assenza di Ramsey, perché si trova a Barrow Hall quando Roose e Ramsey parlano (tant’è che parlano anche di lui, di quanto mangia, ecc) e Ramsey è appena tornato. E c’è un altro dettaglio. La conversazione Roose/Ramsey avviene a Barrowton non al castello di Barrow Hall (dove è ospitato Manderly). Che sono vicini, ma non sono lo stesso luogo. A onor del vero credo non sia chiaro al 100% se Ramsey abbia visto Manderly. Roose sicuramente sì, Ramsey potrebbe solo “immaginare” come Manderly si comporti. Anche se la mia impressione è che parli per esperienza diretta. Se così fosse, tenuto conto che Ramsey è appena tornato a Barrowton, può aver visto Manderly solo prima di partire per andare a cercare i Frey. E molto probabilmente a Barrowton, non a Barrow Hall, dove in effetti Roose aveva convocato i lord del Nord, stando alle lettere inviate a Jon e Asha e a quanto dice Glover. Che confusione...
  2. Non esattamente: a mio parere c'è proprio un'incongruenza nel racconto, nel susseguirsi delle vicende. Anche se a naso, penso anch'io sia più probabile un errore da parte di Martin. In buona sostanza, Manderly prima di partire da Porto Bianco sa già che il matrimonio si terrà a Grande Inverno. Lo dice chiaramente in Davos IV. Tuttavia, l'impressione che io ho leggendo Reek III è che la decisione di spostare il matrimonio da Barrowton a Grande Inverno, è presa solo dopo partenza di Manderly da Porto Bianco e dopo il suo arrivo a Barrow Hall senza i Frey. La sequenza degli eventi - da Reek III - sembra essere: Manderly arriva senza i Frey a Barrow Hall, Ramsey è mandato a cercarli. Durante l'assenza di Ramsey - che dura 16 giorni - Roose decide di spostare il matrimonio a Grande Inverno e quando Ramsey torna glielo dice (dandogli anche la notizia della presa di Deepwood, altra cosa che in Davos IV Manderly conosce già, ma questo potrebbe essere giustificato dal fatto che gli informatori di Manderly sono semplicemete più veloci di quelli di Roose). Spero di essere stata più chiara
  3. Sto rileggendo ADWD e ho notato una cosa che mi era sfuggita... In Davos IV, assistiamo all’incontro “rivelatore” tra Davos da un lato Glover e Manderly dall’altro. A Davos, Robett Glover fa inizialmente un breve resoconto di quanto avvenuto durante la sua prigionia: - Stannis ha preso Deepwood e lo ha resistituito ai Glover - I Bolton hanno ripreso Moat Cailin - Roose è tornato al nord con Arya Stark e ha convocato i lord del nord a Borrowton. Poi aggiunge “ pretende che gli si faccia atto di sottomissione (...) e dei testimoni per il matrimonio di Arya Stark con il suo figlio bastardo Ramsey Snow, un matrimonio attraverso cui i Bolton intendono avanzare pretese su Grande Inverno” Per cui, sintetizzando: I Bolton chiamano a raccolta i lord del nord a Barrowton e deve esserci un matrimonio. Non specifica dove. Più avanti, però Manderly dice “Adesso devo presenziare a un matrimonio (...) devo andare a Grande Inverno” Fin qui, tutto ok. Perché in effetti sappiamo che Manderly prima di arrivare a Grande Inverno si presenta a Barrow Hall. Può essere un punto di incontro, per tutti, prima di partire insieme per G.I.. E difatti in Reek 3, Theon vede i vessilli dei Manderly e soprattutto Roose e Ramsey parlano di Manderly: di quanto mangi, di quanto si mostri “dispiaciuto” per la scomparsa dei Frey dubitando ovviamente della sua lealtà. Ma durante questa conversazione padre/figlio accade altro. Roose infatti informa Ramsey - che era stato assente per 16 giorni per cercare i Frey scomparsi - di alcune cose. In quei 16 giorni, Roose ha - saputo che Stannis ha preso Deepwood. - saputo che i clan si sono uniti a Stannis - deciso di sposastare le nozze a Grande Inverno. Infatti, se lo avesse saputo/deciso prima che Ramsey andasse a cercare i Frey, non avrebbe ragione di informare Ramsey solo adesso. Ed è qui che qualcosa non mi torna... Quando Manderly è ancora a Porto Bianco, non solo sa che Stannis ha preso Deepwood, ma come detto sa già che il matrimonio sarà a Grande Inverno. “Devo presenziare a un matrimonio (...) devo andare a Grande Inverno”. Ad ogni modo, dopo quella conversazione con Davos, Manderly parte e raggiunge Barrow Hall. E solo quando arriva si scopre - evidentemente - che i Frey non sono con lui. Che sono spariti. Quindi è solo allora - dopo l’arrivo di Manderly senza i Frey - che Ramsey può essere mandato a cercarli, per 16 giorni. Ma a quanto pare è in quei 16 giorni di sua assenza che Roose viene a sapere di Deepwood e decide di spostare il matrimonio a G.I., altrimenti Ramsey - in Reek 3 - ne sarebbe già informato. Ora, che Manderly e Glover abbiano saputo prima di Roose di Deepwood.. ci può stare. Sono cospiratori, Deepwood è la sede dei Glover e possono avere i loro informatori. Ma come facevano a sapere mentre erano ancora a Porto Bianco che il matrimonio si sarebbe tenuto a Grande Inverno? Anche se Roose sembra prendere la decisione di spostare il matrimonio come reazione alla presa da parte di Stannis di Deepwood - e Deepwood è già presa in Davos IV - la decisione comunque sembra prenderla mentre Ramsey è assente. Ovvero dopo che Manderly è arrivato a Barrow Hall senza I Frey e Ramsey è stato mandato a cercarli. Altrimenti Ramsey lo saprebbe già. Prima di partire alla ricerca dei Frey. Non so se ho reso bene il concetto né se ci sono ipotesi al riguardo. Ad ogni modo, che pensate? Ci sono spiegazioni logiche che mi sfuggono, è un errore di Martin o potrebbe essere la prova di non so quale ulteriore complotto?
  4. 92 minuti di applausi @Gedeont “Bran l’onniscente che in quel momento stava guardando un porno”
  5. lalt

    ADWD - Riferimenti storici/culturali in ASOIAF

    E con tutte le dovute differenze... Enea porta in spalle il padre Anchise. Un po' come Hodor e Bran... Inoltre - e questo potrebbe essere significativo - una delle descrizioni di Val, a me ricorda la descrizione di Lavinia. "« Come quando si colora la rossa porpora con avorio indiano,o come il rosseggiare di puri gigli, insiemea tante rose, questi colori la vergine mostrava nel volto »" Sostanzialmente bianco e rosso. Questa è Val quando torna alla barriera (cito dall'inglese) "Then Ghost emerged from between two trees, with Val beside him. They look as though they belong together. Val was clad all in white; white woolen breeches tucked into high boots of bleached white leather, white bearskin cloak pinned at the shoulder with a carved weirwood face, white tunic with bone fastenings. Her breath was white as well … but her eyes were blue, her long braid the color of dark honey, her cheeks flushed red from the cold. It had been a long while since Jon Snow had seen a sight so lovely" Bianco e rosso anche in questo caso.
  6. lalt

    ADWD - Riferimenti storici/culturali in ASOIAF

    Io credo che abbia tratto ispirazione da.... tutto. C'è la mitologia norrena, ma anche il culto di Mitra (l'intero segmento Jon/Qhorin/Stonesnake ecc... e anche la torre della gioia molto probabilmente), la tradizione alchemica, la "storia" vera e la mitologia greco/latina, ecc.... Così come c'è il Signore degli Anelli. Ha preso ispirazione da tutto. Ma certamente c'è anche la conoscenza di quei testi di approfondimento e studio di tutti questi aspetti. Frazer e Campbell sicuramente. Ma questo - al giorno d'oggi - credo riguardi più o meno tutti quelli che si cimento con questo genere di scrittura. Da un certo punto di vista, non puoi non farlo... Sono l'abc, offrono lo schema e gli spunti di partenza. Poi ogni autore si cimenta nella "sua" variazione del tema/canone...
  7. Non so se sarà così e non ci avevo mai pensato, ma dopo aver letto il tuo post... sinceramente me lo auguro. C'è talmente tanta carne al fuoco, tante story lines che meritano di essere portate alla loro conclusione in modo soddisfacente, che sarebbe un peccato forse fare diversamente...
  8. lalt

    TWOIAF - Cavallo di Riverrun

    Ma i Bolton in teoria non lo sanno... intendevo questo. Dopo aver letto il tuo post peraltro, scorrendo velocemente il testo mi è parso di vedere una citazione pecore/lupi proprio in uno dei capitoli di Theon. Ma non sono certa al 1000 per 1000. Ricontrollo più tardi, appena ho il libro a portata di mano. E soprattutto.... bisogna vedere come va a finire con la lettera rosa. C'è la possibilità, come molti hanno ipotizzato, che sia tutta una strategia di Stannis per entrare a GI... Ma a parte questo, concordo sull'idea che qualcosa al matrimonio Fey-Lannister accadrà. Anche se credo con lo zampino di Lady Stoneheart & comp. Se mai si arriverà al matrimonio... magari ci pensano anche prima, anche se "poeticamente" sarebbe molto più figo, durante.
  9. lalt

    TWOIAF - Cavallo di Riverrun

    Credo di sì. Ma non per entrare a Delta delle acque. Per entrare a Grande Inverno. La story line del matrimonio tra Ramsey e fArya e tutto quello che succede a Grande Inverno serve già da “cavallo di tr**a” in ADWD. Ma c’è ancora parecchio da scoprire...
  10. Spunto interessante... Il vero problema però è capire quanto spazio prenderanno le battaglie del nord e del sud. Se ricordo bene dovrebbero aprire il romanzo... ma magari sbaglio. Però insomma, se il titolo del romanzo ha un senso... c'è da aspettarsi che questo inverno arrivi. Ovvero, che qualcosa di davvero rilevante legato agli Estranei accada, finalmente. Che poi sia la caduta della barriera o un'altra cosa, non so. Personalmente la caduta - in questo libro o nel prossimo - la ritengo "molto probabile" ma non sicura al 100%. C'è sempre la possibilità che Maritin/gli Estranei trovino un altro espediente a cui non abbiamo pensato. vedremo... Io sto attualmente sto rileggendo ADWD... e niente. Tutta la trama del nord, Grande Inverno, la lettera rosa, Mance-Stannins-Val-Tormund e company alla barriera... mi fa impazzire. Sto persino iniziando a pensare che Roose sia vivo e Ramsey morto. Voglio quel libro. Subito. Non domani... ieri.
  11. lalt

    ADWD - Riferimenti storici/culturali in ASOIAF

    C'è un'altra versione del mito di Didone, in cui lei si getta nella pira per restare fedele primo (e unico) marito morto, non per l'abbandono di Enea. Anzi è quella la versione più antica. Da un certo punto di vista, potremmo dire che è una versione più femminista... o quantomeno meno maschilista. Questo unito all'etimo del nome (sostanzialmente Didone da "errare", ed è un nome che le è attribuito dopo il suo arrivo in africa - prima era nota come "Elissa"), e le avventure in sè prima della fondazione di Cartagine ( il fatto che fugga da un fratello "traditore" con seguaci del marito morto, il suo errare prima di approdare sulla costa africana dove con un trucco si procura il suolo su cui costruire la nuova città, il fatto che sia riconosciuta come "regina" dopo la fondazione di Cartagine, mi hanno sempre fatto pensare che Didone abbia ispirato Daenerys. Ovviamente solo in parte, o fino a un certo punto, un po' come tutto. In generale però, l'Eneide è fondamentale per chiunque si cimenti con delle "Saghe". Non solo perché è un'opera epica "classica", uno dei modelli di ogni viaggio dell'eroe, ma anche perché in tempi recenti, molti autori contemporanei conoscono/studiano il Ramo d'Oro di Frazer Che è uno studio antropologico su riti antichi e i loro significati e dunque anche sulla mitologia. E' considerato un testo fondamentale da chi a vario titolo si occupa di queste cose. Penso che Martin - come molti altri - lo conosca. Il titolo stesso - il ramo d'oro - ha a che fare con l'Eneide. Proprio perché quello è un dettaglio che ha ossessionato studiosi per secoli, anche prima di Frazer. Solo per dire che sì: l'Eneide è uno dei "must read" per chi si cimenta in questo tipo di letteratura.
  12. 1)Theon Greyjoy morirà salvando sua sorella Credo di sì. Ma a me piacerebbe che sia lui che Yara morissero per salvare gli Stark o il nord: durante/dopo aver portato la flotta di ferro a porto bianco o al nord per imbarcare i superstiti 2)Euron Greyjoy andrà a letto con Cersei non credo. La morte di Cersei sarà ancora più drammatica se lei è in qualche modo ancora convinta di poter riportare Jamie tra le sue braccia. 3)Jaime Lannister si unirà al Nord mi sembra scontato. Mi piacerebbe però - prima - una sorta di pubblico processo del Nord e di Dany a Jamie. Dove lui confessa tutte le "verità": quello che è davvero successo nella sala del trono con Aerys, di aver buttato giù dalla torre Bran e dunque l'incesto... una sorta di catarsi collettiva. 4)Le casate del Nord accetteranno di sostenere Daenerys Secondo me sarà il tema della prima puntata o delle prime due, ma non è così scontato l'esito. Daenerys e Jon dovranno convincere il Nord. Lei dirà che è venuta ad aiutarli, Lui che tutti sono necessari ecc.. i lord ok aiuto ma noi non ci inginocchiamo, poi arrivano gli estranei e... la loro "genuflessione" sarà rimandata alla fine della guerra dell'alba. Nel frattempo Jon scopre chi è davvero, lei muore e alla fine si inginocchieranno cmq a un Targaryen che però è mezzo Stark. 5)Cersei perderà il suo bambino (e la vita) si. 6)Daenerys Targaryen rimarrà incinta di Jon Snow Io non credo. Potrei sbagliare ovviamente ma rivendendo la sette, ho avuto l'impressione che quei dialoghi che "preannunciano" una gravidanza, in realtà possano avere un'altra lettura, meno ovvia o forse "tragicamente ironica". Jon e Dany alla fossa del drago che parlano del fatto che lei non può avere figli e che i Targaryen sono "estinti" all'apparenza "prepara" il twist della gravidanza. Oppure potrebbe essere una tragica ironia, col senno di poi (per i protagonisti): i Targaryen hanno un futuro, non sono estinti. Solo che questo accadrà non grazie a lei... ma a Jon. E molti dei dialoghi tra i due sono ancora più ironici se letti alla luce di questa piccola verità che nessuno dei due conosce. Tyrion e Dany che discutono la successione: il problema c'è solo se Dany è sterile e senza eredi. Ma un altro erede - con un claim maggiore - c'è. Il problema è che loro non sanno. Se ci mettiamo anche il dialogo Jon-Theon sulla doppia identità di Theon, quello che gli dice Jon che sono le stesse cose che lui dovrà dire a se stesso quando scoprirà la verità (o sentirsi dire da qualcun altro) mettendo insieme tutti i pezzi, io ho l'impressione tutto questo potrebbe essere quello che "convince" Jon ad accettare la sua vera (doppia) identità. 7)Jon Snow cavalcherà un drago Direi di sì. Se non altro... fanservice. 8)Jon Snow affronterà il Re della Notte durante un duello all’ultimo sangue (si fa per dire) Sì. Anche in questo caso, se non altro fanservice. 9)Daenerys Targaryen sarà sacrificata per sconfiggere il re della notte Si auto-sacrificherà. Sarà una sua scelta, per le ragioni del punto 6. Jon non vorrà. Ma lei penserà a quelle tutte quelle cose. E lo farà. Contro il parere di Jon e forse anche a sua insaputa. 10)Il senso delle spirali sarà finalmente rivelato Spero proprio di sì. Melisandre e Varys... per quanto sia assurdo: Melisandre "convince" Varys che Jon è il PCFP. Poi muore. Varys.... suggerisce a Dany la "soluzione". Lei all'inizio lo considera tradimento (e magari lo ammazza per questo), ma poi si convince...
  13. Per fare i cavilli, dobbiamo chiarire la differenza tra etimologia di una parola, la sua aquisizione in vocabolario diverso e il concetto di traduzione, nonché la differenza tra un epiteto e un nome. partendo dall'ovvio LATINO: Lucifer composto da lux-lucis (luce) + verbo ferre (portare) = portatore di luce. Se voglio acquisire il termine nel mio vocabolario, diciamo "a orecchio" - soprattutto se identifico Lucifero con una persona in ITALIANO dico LUCIFERO, non dico "portatore di luce" in INGLESE dico LUCIFER non dico "lightbringer". Allo stesso modo, CLAUDIUS latino, diventa l'Italiano CLAUDIO e l'Inglese/Francese CLAUDE. Ma sempre ZOPPO vuol dire. L'etimologia della parola, cioè, non cambia: è sempre la stessa. Per cui se fossi un insegnante - magari di catechismo - inglese e volessi spiegare ai miei alunni inglesi l'etimologia di Lucifer e dunque che cosa vuol dire o stessi scrivendo su un forum inglese, direi/scriverei "Lucifer means Light-bringer". Né più né meno. Molto semplicemente: light-bringer è la traduzione letterale - parola per parola - di lucifer dal latino all'inglese. :https://www.etymonline.com/word/lucifer Old English Lucifer "Satan," also "morning star, Venus in the morning sky before sunrise," also an epithet or name of Diana, from Latin Lucifer "morning star," noun use of adjective, literally "light-bringing," "from lux (genitive lucis) "light" (from PIE root *leuk- "light, brightness") + ferre "to carry, bear," [...] Su questo, non credo ci sia molto da discutere. Poi non solo sull'origine ma sull'uso nei secoli del termine, possiamo sbizzarrici. C'è di tutto.... e a mio parere è interessante proprio per questo Treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/lucifero/ O ancora da wikipedia: "Il termine significa letteralmente "Portatore di luce", in quanto tale denominazione deriva dall'equivalente latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros (phos=luce, pherein=portare), e in ambito sia pagano che astrologico esso indica la cosiddetta "stella del mattino", cioè il pianeta Venere che, mostrandosi all'aurora, è anche identificato con questo nome. " In sintesi: il termine Lucifero nasce come - "epiteto" (una caratteristica) non come un nome proprio di persona, attribuito a chi (pianeti - anche Siro o Vega, se non erro - divinità) aveva/ha la caratteristica di "portare la luce". Per fare un esempio: così come Achille è piè veloce (epiteto), il pianeta Venere o la dea Diana (o altri) sono lucifero (epiteto). Nello stesso senso, ha ragione @Stella di Valyria Gesù si auto-definisce lucifer nell'apocalisse e San Pietro parla di Gesù come di colui che porta la luce. Cioè nella versione latina della bibbia, "lucifer". Dopo di che, a un certo punto, nella tradizione giudaico cristiana alcuni iniziano a identificare "Lucifero" -con il nome di Satana prima che fosse scacciato dal cielo. Da eipteto a nome proprio di persona. Per dirla in soldoni. Quello che interessa a noi è che il termine non nasce con un significato negativo. Ha un significato negativo nella cultura popolare, perché associato a Satana (anche se comunque identifica la parte "positiva" della vita di Satana, prima della caduta). Ma di per sé e per millenni, non ha avuto affatto un significato negativo. Tutt'altro. Poi possiamo trarne tutte le considerazioni/speculazioni che vogliamo. Anzi la cosa interessante è ancora una volta l'ambiguità. Su Riccardo III andavo a braccio... ricordavo la critica del testo e il senso è comunque quello... Winter, Summer + Son of York... Il fatto è che l'estate invece di portarla il sun/sole - come sarebbe logico aspettarsi - la porta il son/figlio di York, Edoardo IV (il quale per altro, tra i suoi simboli aveva un "sun in splendor", cosa nota ai contemporanei di Shakespeare). Ad ogni modo il gioco di parole son/sun rimane. E personalmente - ma è una mia impressione - ho sempre pensato che quell'incipt - e tutta quella tragedia - abbia ispirato Martin (rispetto anche a Tyrion per esempio). Il quale ovviamente non fa copia e incolla... si ispira, a tantissime cose...
  14. Sunrise è quello che noi chiameremmo la levata del sole. Il sorgere del sole: il sole nascente. Come detto sopra, sono tutte cose che accadono all'alba/aurora, ma "tecnicamente" sono tutti aspetti/fenomeni diversi, con "protagonisti" diversi. Il cielo (che schiarisce), la luce (rosa-rossa prima del sorgere de...), il sole. E, scusa se insisto, ma ripeto: il punto non è una mera questione di traduzione. Ma che esiste tutta una tradizione, anzi più tradizioni, in letteratura e non solo, che hanno ben chiare le differenze. Tant'è che in molte lingue, latino e italiano compreso, ne resta traccia: si usano infatti parole diverse che sottendono i diversi aspetti/fenomeni. Tradizioni religiose, culturali, ecc... associano a ciascuno di questi aspetti/fenomeni, significati e simbologie diverse. Il punto, quindi, non è che parola usa Martin, ma se usa (direi che certamente conosce) e se sì a che scopo - queste "differenze". Le caratteristiche, le descrizioni di Dawn e Lightbringer sono un indizio in tal senso? E dato che parliamo di profezie, ecc... il sole ha significati tutti suoi, simbolicamente parlando, diversi da alba e aurora (che lo precedono/preparano). Il sole, già simbolo per eccellenza di regalità o di divinità, può essere proprio per questo associato a una persona speciale a un "prescelto". Il sun-rise alla sua nascita. Ma lui (il prescelto) è il sole nascente, ciò che precede/causa la sua nascita, molto spesso è associato ad altro. Per rispondere anche @NonnoOlenno Il termine "Lucifero" solo tardivamente e in modo abbastanza tirato venne associato al demonio. La prima "Lucifero" della storia, era il pianete Venere (considerato come una stella) per il suo "sorgere" (apparire nel cielo) in alcuni momenti dell'anno prima del sole. In inglese, pertanto, Venere è la prima... Light-bringer. Infatti light(luce)+briger(che porta) è letteralmente identico a Luci-fero: lux(luce)+fero(porto-potare). E infatti nella civiltà cristiana, non c'è solo l'associazione "tirata" e tutto sommato tarda Lucifero=il Demonio, ma anche quella Vergine Maria (stella del mattino, cioè Venere, cioè portatrice di luce) - Gesù-> Sole, la luce. A testimonianza di quanto Martin, i giochi di parole li conosce e usa. Aggiungo un altro dettaglio: sun(sole)/son(figlio) è un gioco di parole con cui molti - compreso Shakespeare - hanno giocato.. L'opera di Shakespeare che racconta la fine della Guerra delle due Rose (una bianca, York, l'altra rossa, Lancaster) - evento storico a cui notoriamente Martin si è ispirato per scrivere le cronache - è il Riccardo III. E qual è l'incipit - famosissimo - del Riccardo III? "Now is the winter of our discontent made glorious sun by this son of York" In tutto questo contesto, in cui ci si perde molto facilmente, mi sto persuadendo che le caratteristiche associate a Dawn e Lightbringer siano - fino a questo momento - diverse, proprio perché corrispondono a due concetti e due significati simbolicamente parlando diversi, anche se concorrono allo stesso scopo: il sun-rise, che questo sia una nuova età Aurea, del sole/oro o una persona, un prescelto, o entrambi.
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