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Mar

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    Confratello

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  1. Mai stato così roseo o pressapoco ? Anche se forse in questo caso sarebbe più corretto dire "blu" . Oppure (restando in tema di battute scarse), penso che quello che fino a qualche anno fa si sarebbe chiamato il "progetto comunitario" (o qualcosa del genere), non sia mai stato così in salute come dopo l'uscita del Regno Unito e questa crisi sanitaria. Partendo dalla seconda : Schuman, Monnet e tutti i "padri" dell'Europa unita hanno sempre saputo (ed esplicitamente detto) che, non potendo e non volendo costituirla col mezzo proprio di tutte le altre esperienze storiche (cioè la guerra, vittoriosa, da parte di un'unica potenza egemone), questa si sarebbe potuta fare solo poco alla volta, non costruita tutta insieme. E cioè con il meccanismo dei "piccoli passi", in risposta ai problemi di volta in volta contingenti (<<L’Europa sarà forgiata dalle sue crisi e sarà la somma delle soluzioni trovate per risolvere tali crisi>>), mettendo volontariamente in comune risorse (siano esse la produzione di carbone e acciaio o di un unico "Mercato" sovra e pluri-nazionale) e sovranità. Insomma, è sempre stato chiaro che all'integrazione economica sarebbe seguita quella politica (e più precisamente che la prima non fosse un fine, ma un mezzo, propedeutico per raggiungere l'altra), così come che l'unica forma politica possibile sarebbe stata quella federale. Quanto alla prima : purtroppo le previsioni di chi suggeriva che la perdita dell'UK (al netto del ridimensionamento economico, demografico e politico dovuto al venir meno della sua seconda potenza) sarebbe stata positiva per l'Unione Europea, sembrano trovare continue conferme. Dico purtroppo perchè "risolvere" un problema tra parti diverse, "semplicemente" facendo venir meno il legame tra di esse, è pur sempre un mezzo fallimento (se non altro a livello di forma, e quello in esame è proprio uno dei casi in cui la forma è sostanza, o quasi). Ma d'altro canto la posizione britannica (cioè inglese) rispetto all'Europa, è sempre stata peculiare. E con peculiare non mi riferisco (o non solo) all'essere entrati più tardi nel gruppo (e più che altro per poter avere voce in capitolo, anzichè subire passivamente il processo ormai in atto), all'aver mantenuto la propria moneta e sopratutto all'essere già una Unione (in questo caso si, con la posizione assolutamente dominante di uno solo tra i più soggetti che la costituiscono). Intendo invece, che ogni loro caratteristica geopolitica, giuridica, culturale, insomma storica in senso lato, che abbia mai avuto un minimo di significato e importanza, lo è sempre stata in contrapposizione rispetto alla versione europea "continentale". Insomma (e con questo mi ricollego almeno in parte all'attualità), uno degli effetti della Brexit mi pare proprio essere stato quello, appunto, di avvicinare politicamente come mai prima Germania, Francia e Italia (e Spagna). Cioè le attuali big dell'Unione, quelle che insieme tra loro contano più della metà della popolazione (circa 250/440) e sopratutto del pil (circa 10.000/16-18.000, a seconda che si consideri l'Eurozona o l'UE intera). Inutile dire che se il ruolo di freno all'integrazione e del 'ricattare in cambio del collaborare', lo ricoprono le varie Olanda, Austria e Scandinave senza l'appoggio di nessuna tra le grandi beh, non è, nonostante tutto, la stessa cosa. Anche perchè è diverso l'essere "frugali", "austeri", "formiche" o "falchi" (pur trattandosi di una divergenza fondamentale, a maggior ragione in tema di unità finanziaria) dall'essere ostili all'idea tout court. In ogni caso quello di fare debito comune (c.d. Hamilton moment) resta "IL" segreto per il funzionamento delle Unioni (sottinteso : "di parti uguali e indipendenti tra loro"). E perchè, i cari, buoni, vecchi Stati Uniti d'America no ? (Ribadisco quel che accennavo più sopra, sulla rivalità tra Unioni diverse). Più di una volta Trump ha detto che l'UE è stata creata per "trarre vantaggio" dagli Stati Uniti e che *Paese membro X* starebbe molto meglio fuori da essa. Torno, stavolta senza alcuna battuta, alla domanda di partenza (che poi mi sembra essere il nocciolo di questa Discussione, anche se quasi tutti gli interventi precedenti sembrano averlo ignorato. Oppure ho capito male io? Non mi sembra, il Titolo è inequivocabile dopotutto ). Partendo dal presupposto che il "gran problema" della globalizzazione moderna e di questa lunga fase "neo-liberale" del sistema internazionale, sta tutto nello scarto tra l'integrazione economica globale e il deficit di governance politica. E che in un ordine come quello inter-nazionale appunto, in mancanza cioè di un'autorità sovrana e legittima (in senso sociologico) come il vecchio, classico Legislatore nazionale, quel poco di regole codificate o quasi che ci sono derivano dalla "primitiva" misurazione dei rapporti di forza. Con tanti saluti ai discorsi della Politica Sovranista, che hanno ormai da tempo superato ogni limite del ridicolo e del tragicomico. [Basti vedere come, nel corso degli anni, qual piume al vento per l'ovvio motivo di essere pura propaganda buona per la massa ma senza alcuno spessore e attinenza al reale, i secessionisti-indipendentisti-regionalisti degli anni 90-00 si siano trasformati nei nazionalisti-sovranisti degli anni 10-20, fino al grottesco spettacolo offerto a proposito dei vari Mes, Recovery Fund & co]. Ma a parte questo. Pressochè qualunque macro-analisi dice, in sostanza, che il XXI^ sarà il Secolo dell'Asia (trainata dalla Cina), tanto quanto il XX^ lo è stato dell'America (degli Stati Uniti) e il XIX^ dell'Europa (col Regno Unito, cioè l'Inghilterra, in testa). Prima ancora che economicamente, il declino del Vecchio Continente sarà demografico (tanto per citare l'ultima fonte in ordine di tempo che mi è capitato di sentire, nella puntata di Superquark si prevedeva un'Italia da 30 milioni di abitanti entro i prossimi 80 anni; l'immigrazione andremo ad elemosinarla in ginocchio, altro che le chiacchiere reazionarie). Questo non farà che rendere inevitabile un processo di lunghissimo corso ovviamente già in atto, e cioè il declino dello Stato-Nazione, esperienza storico-politica sviluppatasi proprio in Europa (e non poteva essere altrimenti, date le nostre caratteristiche geopolitiche), poi dagli europei esportata al resto del Mondo (penso in particolare agli "Stati" africani e mediorientali nati dopo la decolonizzazione), ed entrata in declino relativo già durante e ancor più dopo, la "Guerra Civile" europea (1914-1945). Che non a caso è stata proprio la scintilla da cui è (ri)sorta l'Europa stessa, stavolta comunitaria e unita. Tale declino è destinato a diventare assoluto, e corrisponderebbe a un secondo suicidio, qualora si scegliesse di proseguire troppo a lungo sulla strada del nazionalismo. Dovessi azzardare un'ipotesi, se/quando sarà il PIL pro capite (e non, come già oggi, il "prodotto interno lordo" dello Stato, poco tangibile da chi non è organo pubblico) delle varie Nazioni europee, ad essere raggiunto e poi superato (sopratutto da parte delle varie, nuove, tigri asiatiche), quando cioè la competizione e la concorrenza sarà diventa irresistibile, quello sarà il limite non plus ultra, il "ora o mai più" della metamorfosi europea.
  2. Mar

    Pazza Inter amala

    Vero, però il confronto tra le "cifre" complessive delle stagioni passate e quelle di questa appena terminata, ha senso lo stesso, perché anche in quei casi in genere aveva vinto con una, due, tre, ecc. Giornate di anticipo. Esatto. Quando ho scritto quella frase in realtà ero indeciso se porla in maniera leggermente diversa : "Neanche con una pandemia le altre squadre riescono a interrompere il dominio bianconero".
  3. Mar

    Pazza Inter amala

    e infatti puntualmente è arrivata la scenata di Conte. Meno male che voleva smentire "la Pazza Inter". Però chissà, magari è il suo modo di caricare i giocatori in vista dell'Europa League (Ecco, meglio relativizzare in questi casi). In particolare i pareggi subiti facendosi rimontare da squadre inferiori, senza i quali avrebbe potuto superare la Juve nonostante lo svantaggio accumulato negli scontri diretti. E nonostante questa Juve sia stata, di fatto, la peggiore versione tra tutte quelle del ciclo vincente ancora in corso : minor numero di punti (e il precedente minimo risaliva invece alla prima Juve vincente, stagione 2011/12), peggior difesa (addirittura + 13 gol subiti rispetto all'anno scorso, che era stata a sua volta la peggior prestazione di tutti e 8 gli anni) e maggior numero di sconfitte dell'intero ciclo. Sinceramente io mi auguro che nel prossimo futuro l'Inter non debba rimpiangere questa annata così "particolare" più di quanto già dovrebbe farlo. Ormai lo si può dire, neanche una pandemia interrompe il dominio bianconero ...
  4. Ieri è terminata la Premier, quindi come al solito oggi è tempo di resoconti Partiamo dai piazzamenti. Oltre al Liverpool già Campione (), nella prossima Champions giocheranno City (), United e Chelsea. In Europa League invece ci vanno Leicester e Tottenham. Decisiva in tal senso, proprio l'ultima giornata, con lo scontro diretto tra Red Devils e Volpi (vittoria dei primi, in trasferta). Gli Spurs invece hanno guadagnato l'accesso all'Europa minore nonostante l'ultimo pari, grazie alla vittoria degli altri Londinesi (blues) sui Lupi, rimasti a bocca asciutta poveretti, nonostante abbiano terminato a pari punti. Tra l'altro entrambe queste due squadre sono allenate da portoghesi. Questi i punti e i distacchi finali (tra parentesi i parziali delle Giornate 1-19 e 20-38). 1) LIVERPOOL : 99 punti (55+44), 32v3p3s +18 2) City : 81 (38+43) +15 3) Manchester : 66 (28+38) 4) Chelsea : 66 (32+34) +4 5) Leicester : 62 (39+23) +3 6) Tottenham : 59 (29+30) 7) Wolver. : 59 (30+29) +3 8) Arsenal : 56 (24+32) +2 9) Sheffield : 54 (29+25) Curiosamente, le due squadre che hanno raccolto meno punti nella seconda parte del Campionato (rispetto alla propria prestazione nella prima metà), sono state proprio le due migliori del Girone d'andata : -11 per i Reds (e ciò nonostante sono comunque stati la squadra migliore anche del Girone di ritorno) e addirittura -16 per il Leicester, sceso dalla seconda alla quinta posizione. Le due che si sono migliorate maggiormente sono invece Gunners, +8 (ma inutilmente, classico da Arsenal) e United, +10, risalito dall'ottavo al terzo posto (a pari merito) ! Passiamo ai record. Per la quarta stagione consecutiva la Premier è stata vinta con più di novanta punti (a partire dal Chelsea di Conte, 93 nel 2017). Non so se questo sia un record (ma penso di si), in ogni caso risalta particolarmente se confrontato con l'epico e assurdo trionfo del Leicester di Ranieri, ottenuto con appena 81 punti nel 2016, quasi a confermare quanto quella fosse un'annata a suo modo unica e spartiacque. Quello che invece un record lo è di sicuro, non solo inglese ma proprio da guinness dei primati, è l'aver siglato le quattro migliori prestazioni (anche se non in ordine) della storia della competizione, in tre anni consecutivi, da parte di due squadre diverse. Maggior numero di punti in una stagione di Premier League : 1) City : 100 (2017/18) 2) Liverpool : 99 (2019/20) 3) City : 98 (2018/19) 4) Liverpool : 97 (2018/19) 5) Chelsea : 95 (2004/05) In altre parole, dopo aver perso il Campionato per 1 punto (pur facendo il proprio record di punti), il Liverpool l'ha vinto quest'anno (rifacendo il proprio record di punti), ma fermandosi ancora una volta a -1, dal record assoluto. E sempre per 1 punto il Liverpool non ha eguagliato il record del maggior distacco sulla seconda (+19 tra i due Manchester nel 2018). Ci è invece riuscito per quello delle partite vinte, 32 su 38 (come il City nel 2017/18).
  5. Nel frattempo, qualcuno ha dato fuoco alla sede del Partito Democratico in Arizona : Il fatto è a suo modo simbolico. Insieme alla Georgia si tratta infatti dell'unico altro serio e possibile obiettivo Dem, tra quegli Stati non vinti nè dalla Clinton nè da Obama. Addirittura, dagli Anni Cinquanta ad oggi è stato blu solo nel 1996, secondo mandato (Bill) Clinton. Nel 2016 Hillary ha accorciato il distacco sino al -3%. A dire il vero nelle ultime 5 elezioni le percentuali Democratiche sono rimaste stabilissime (minimo 44.4 nel 2004, massimo 45.1 nel 2008 e 2016), mentre nel passaggio da Romney a Trump i repubblicani hanno subito un calo netto del 5%. Ancora, se Biden dovesse effettivamente riuscire a strapparlo, e ipotizzando che il resto dell'Ovest resti immutato (come accaduto nelle ultime 3 Elezioni), la vittoria contemporanea di Hawaii, Washington, Oregon, California, Nevada, Arizona, New Mexico e Colorado sarebbe una prima volta assoluta per il Partito Democratico. Escludendo le isole (Stato federato a partire dagli Anni 60 circa), è invece accaduto solo altre due volte, nel '32 e '36 con Roosevelt.
  6. Era esattamente la mia stessa preoccupazione da quando ha iniziato ad alzare costantemente la voce con la Cina. Da questo punto di vista invece, penso si possa stare tranquilli. Trump non ha molto a che fare con i "neocon" Repubblicani e i "falchi" della politica estera alla Bush & Cheney. O Bolton, tanto per citarne uno di tempi più recenti. Per non parlare del fatto che nella sua propaganda si era riproposto di "drain the swamp", la palude Washingtoniana, l'apparato federale "corrotto", il deep state. In lui l'eccezionalismo americano si ripropone sotto forma di isolazionismo e non di interventismo (per tutelare i propri interessi o per difendere i diritti umani ed esportare la democrazia). L'America, e una certa America in particolare, è buona. Il male non può che venire da fuori. No immigrazione. No accordi multilaterali. No organizzazioni internazionali. E così via. Poi certo, in campo economico invece è più che disposto ad andare allo scontro estero (vedi con la Cina, ma per gli USA la Cina è e sarà sempre più un problema bipartisan) o a seguire politiche repubblicane più tradizionali (deregulation finanziaria, tagli tasse, ovviamente a scapito di servizi sociali come quelli di cui parlavate in precedenza, politiche di sostegno dell'offerta anzichè della domanda, ecc.). In pratica è un misto tra l'America Anni Venti, quella dei Sessanta e quella Anni Ottanta. Ciò che invece ha dimostrato di essere più che disposto a fare, è la "guerra interna" (dovuta a problemi più antichi e profondi di lui, ma che lui stimola e aggrava). Quindi uso dell'esercito contro il proprio stesso popolo, violazioni dei diritti, violenze annesse e connesse ... Nel corso del 2020, come appunto sta già accadendo, sarà più probabile vedere soldati americani intervenire sul suolo americano (seggi elettorali compresi), che non in operazioni militari in qualche parte del pianeta.
  7. Se la memoria non mi inganna, questa è la prima volta che sento parlare di Ayn Rand e dell'Oggettivismo (tra gli altri nomi citati invece, quello con il cui pensiero ho la maggiore familiarità è sicuramente Hayek). Mi pare di capire che non fosse una filosofa, una sociologa o un'economista. Ma una scrittrice, che ha scritto opere di narrativa e non saggi scientifici. Avendo poi scoperto che si tratta di una "rifugiata" russa in America, mi viene da dire con una mezza battuta che il suo appassionato elogio di Capitalismo, Liberalismo, Individualismo ecc. è facilmente comprensibile. Qualche appunto su alcuni dei punti indicati : Ma qua siamo a metà strada tra la minaccia e l'incubo. Salute e istruzione non possono essere tutelate dalla (legittima) logica del profitto. Vorrebbe dire l'inaccettabile (ri)costruzione di uno Società censitaria, con tanti saluti alle già troppe disuguaglianze. Questo è un riferimento interessante. Bisogna però tenere presente che nel passare dall'Europa all'America, le posizioni filosofico-politiche non corrispondono al 100%. Si può dire che proprio con lui (e ancor più con chi, successivamente, si identificherà come "Jeffersoniano") avviene il consolidamento (di quella dicotomia onnipresente) del piccolo contro il grande, della periferia contro il centro, (Campagna/Città, Interno/Costa, Sud/Nord, Stati/Governo Fed.), della tradizione contro l'innovazione, degli agricoltori, allevatori e proprietari terrieri ostili al commercio, l'industria e la finanza. Ed è stato proprio lui è il primo a inaugurare quell'altrettanto costante (e populista) ideale di "return to normalcy", nostalgico verso la "semplicità" repubblicana delle piccole comunità rurali, la sana vera America. Volendo fare una di quelle classiche semplificazioni rischiose, nell'America Sette-Ottocentesca è la Sinistra ad essere conservatrice (almeno nel senso appena visto) e la Destra quella progressista (sviluppo tecno-industriale e abolizionismo !). Non è in contraddizione col punto 1? O lasciamo che siano esclusivamente i capitali privati a decidere se, cosa, come, quando e quanto finanziare? Stessa considerazione di prima, non tutto ciò che è bene per il privato, è bene anche per il pubblico. In realtà è stato Smith in persona e in primis, a mettere in guardia contro le inevitabili storture di quella metafisica entità. Con tanto di innumerevoli consigli al Potere (politico) sulla necessità di regolare quello economico. Addirittura su come esercitare un efficace prelievo fiscale e impiego, delle risorse così raccolte. Insomma, non poche eccezioni al laissez faire e rivolto più contro il big business che contro il big government. Il contrario di una fede cieca e ingenua nelle virtù del libero mercato (e degli uomini d'affari). Diciamo che bisognerebbe almeno distinguere tra teoria (filosofica) e pratica (politica). Della serie, Rousseau non è Robespierre. Marx non è Stalin. Dopodiché, ha comunque l'aria di essere un conveniente ribaltamento di prospettiva : il socialismo (comunista) è la reazione all'individualismo liberale), tanto quanto il fascismo è la contro-reazione (di almeno una parte della classe dirigente liberale e conservatrice) al "pericolo rosso". Qualche riflessione sulla comparazione USA/EU : Come si suol dire, la "rivoluzione proletaria" (cioè anti-borghese) è scoppiata e "riuscita" nell'unico Paese totalmente privo di borghesia (e meno Liberale di tutti), facendo passare la Russia direttamente "dal Feudalesimo al Comunismo". Ecco, gli Stati Uniti invece sono (per tutta una precisa serie di motivi, cui ovviamente ha contribuito enormemente lo sterminio dei nativi e la deportazione degli africani) l'unico Paese nato direttamente come Stato Liberale-Capitalista, con un'unica classe sociale di proprietari (pur se enormemente diversi tra loro, come visto più sopra a proposito di Jefferson). E infatti, mentre l'Inghilterra poteva solo fingere di essere "una associazione tra privati" in virtù del suffragio maschile al 15-20% (ancora in pieno XIX secolo), gli USA lo estesero quasi da subito al 60-80% dei propri cittadini. E in nessun altro posto al Mondo, l'uguaglianza formale era così (relativamente) vicina a quella sostanziale, anche, se non sopratutto, in virtù della possibilità di arricchirsi offerta, individualmente, "a tutti". Questo (l'enorme abbondanza di risorse, "liberi" territori e manodopera a basso costo), ulteriormente rafforzato dall'occupazione del "Far West", è il motivo per cui gli States sono sempre stati ( = si potevano permettere di essere) "più liberali" della vecchia Europa. Tanto che (con un capovolgimento semantico che ricorda quello del termine "Liberal", associato alla Sinistra progressista), mentre lì "Socialist" è addirittura politicamente spendibile come critica (per non dire insulto), da noi nessuno può permettersi di "ignorare" la questione sociale (cioè le disuguaglianza sostanziali che il Diritto liberale Privato ignorava, dietro la purezza dei suoi principi rigorosamente formali). Dal Fascismo (fondato da un ex Socialista) alla Destra Sociale (dichiaratamente anti-Liberale), dallo Stato Sociale e le Social-Democrazie, passando per il Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori. Detto ciò, anche in America (e prima del New Deal) si impose la necessità di (e si giustificò) un maggiore intervento pubblico. Esisteva ad esempio una corrente detta, non a caso, del "realismo giuridico", anti-formalista ("law in books" vs "law in action"). E una delle più celebri "dissenting opinion"dell'intero diritto americano è quella del Giudice Holmes (che credo sia stato anche uno dei primi a coniare l'espressione "darwinismo sociale" in riferimento al sistema socio-economico USA), che in splendida solitudine sosteneva la legittimità (mentre in quel caso, uno degli ultimi, la Corte Suprema ne affermò l'incostituzionalità) di una legge che limitava l'orario massimo di lavoro (cioè proprio la "libertà di contratto" e del mercato). Insomma, un palese esempio di intervento pubblico "a scapito" dell'autonomia privata. Proprio come lo è l'imposta progressiva sul reddito, "un metodo liberale per ridurre le disuguaglianza, nel rispetto della concorrenza e della proprietà privata, compromesso ideale tra giustizia sociale e libertà individuale" (Piketty).
  8. Grande Karim La cosa strana di sto Real (lo vado ripetendo sin da questo autunno) è che sembra aver affrontato l'intera stagione molto casualmente e, in parte per infortuni, in parte però per precise scelte di Zidane (che si conferma un gran bel testone), quasi senza fare alcun affidamento sui "big" (della nuova Era d.C.) arrivati o ritornati : i vari Asensio, James, Jovic, Bale e Hazard. Praticamente hanno giocato l'equivalente di 12-15 partite (o meno) intere, e hanno contribuito con 8-9 gol complessivi tra tutti e cinque (dati transfermarkt). Perchè sono stati acquistati, ripresi o comunque non venduti ? C'era una strategia dietro, aldilà del puro accumulo di talento e figurine? Vabbè che questa non è nè una società, nè una squadra ortodossa, e anzi sembra riuscire a trovare un proprio ordine nel caos ... D'altro canto tutto ciò non depone a favore del Barcellona Messi-dipendente. E il futuro prossimo rischia di essere anche peggiore, chissà come assorbiranno l'impatto della sua mancanza !
  9. Mar

    Serie A - 2019/2020

    Ho dato un'occhiata ai numeri delle partite post "ripresa" ma non sono sicuro di quali considerazioni trarne. Nell'arco delle 7 Giornate di Campionato giocate, la Juventus ha perso 7 punti (più precisamente nelle ultime tre consecutive, serie "negativa" per il momento ancora in corso) ma ha ancora un vantaggio di altrettanti punti sulla nuova seconda, l'Atalanta. La Lazio, che al momento dello stop era seconda a -1 (per giunta con una sconfitta in meno, più gol fatti e meno subiti, della Juve), ne ha però persi addirittura il doppio, cioè 14 (e in particolare, la sua serie negativa ancora in corso è di 1 solo punto raccolto nelle ultime quattro partite, più precisamente proprio nell'ultima dopo tre sconfitte consecutive, cioè più di quante ne avesse totalizzate nelle prime 26 giornate). L'Inter, che aveva perso proprio lo scontro diretto con i bianconeri prima che si fermasse tutto, era a -9 (ma con una partita in meno). Adesso, dopo aver perso anche lei 7 punti in 7 partite (una delle quali era quella da recuperare), è ancora a -9 (sempre con una partita in meno, in attesa di stasera). In pratica, se non avesse perso col Bologna e pareggiato con Sassuolo (che curiosamente ha fatto 3-3 sia con Inter che con Juve) e Verona, praticamente le prime tre squadre attualmente "fuori" dalla lotta per l'Europa (quindi non proprio rivali dirette, e neanche indirette direi), oggi avrebbe potuto conquistare il primo posto in classifica, nonostante la sconfitta allo Stadium. Ulteriore motivo per recriminare (contro se stessa), i 20 punti persi dopo essere stata in vantaggio, nel corso dell'intero Campionato 2019-20 (questo dato l'avevo letto nei giorni scorsi ma non sono riuscito a ritrovare il riferimento, comunque dovrebbe essere così). Meglio dell'Atalanta, che ne ha persi appena 2 (proprio quelli del pari con la Juve) in 8 partite, hanno fatto solo Bayern e Real, con addirittura 9/9 vittorie. Cioè le prime di Liga e Bundesliga. Il Real in realtà era al secondo posto, ma aveva vinto lo scontro diretto (salvo perdere quella immediatamente successiva, l'ultima prima di Giugno) e adesso ha +4 sul Barca (che, come l'Atletico, ha perso 6 punti a causa di tre pareggi). Il Bayern invece ha concluso le sue 34 partite totali di Campionato, aumentando a +13 il distacco sul Dortmund (che dal canto suo ne ha persi 9 in 9).
  10. Roger Stone, già fedele faccendiere, "stratega" e consulente repubblicano di lungo corso, era stato condannato a 40 mesi di prigione per (tra le altre cose) falsa testimonianza e ostacolo alla giustizia, nell'ambito delle indagini di Robert Mueller sul Russiagate. Ebbene, dopo aver più volte fatto riferimento a questa possibilità, Trump gli ha infine effettivamente commutato la pena. Ovviamente non è la prima volta che l'attuale Amministrazione agisce in maniera più consona ad una famiglia mafiosa, o alla cricca oligarchica di una repubblica sovietica, anzichè ad una repubblica democratica fondata sullo stato di diritto & rule of law. E anche in questo caso, come già durante l'Impeachment (e successivamente le proteste BLM) l'ex candidato Presidente Mitt Romney, nel suo "splendido isolamento" di Senatore (il cui seggio non sarà in ballo a breve) repubblicano non corrotto e indecoroso, si è fatto sentire. Dov'è allora stavolta, la sorpresa e la curiosità che non ti aspetti? Ma nell'indignazione del Presidente della A.S. Roma ovviamente ! Tra l'altro, "Disgracefil" ? Ma perchè cavolo tutti sti sovra/nazional/popul-isti da social hanno la fissa di misspellare le parole? Li fa sembrare più vicini alle loro bande di fan?
  11. Allora, io mi auguro che il Real batta il City (me lo sarei augurato a prescindere, ma a maggior ragione con questa brutta storia della esclusione dalla coppe future, per fatti passati, ma non applicata alla competizione in corso. Urge che qualcuno provveda a togliere questo imbarazzo). Che la Juve batta il Lione, non fosse altro che per vedere Ronaldo contro la sua grande ex. Tra l'altro, sarebbe potuta essere una gran finale questa ! Peccato. In ogni caso entrambe queste due, ovviamente, dovranno prima cercare di rimontare il risultato dell'andata degli ottavi (rispettivamente un 1-0 in trasferta per i bianconeri e un molto più grave 2-1 in casa per i blancos). Poi ovviamente, forza Napoli e l'1-1 del San Paolo non è male (anche perchè, se non ho capito male, al Camp Nou non ci saranno i soliti 90 mila). Ma, devo dire che questa volta sarebbe più accettabile sopportare l'eliminazione di Gattuso&co, visto che Barcellona - Bayern (che con un 3-0 di vantaggio, in trasferta, è ben assicurato ed era comunque favorito sin dall'inizio, contro il Chelsea) sarebbe un altro gran bel match. Allo stesso modo, anche in questo caso potrei sopportare l'eliminazione dei bavaresi, a patto di poter avere in semi il derby Madrid-Barca o un nuovo duello Cris vs Leo. L'altro lato della medaglia è che, anche per quest'anno, queste due possibili sfide di sicuro non saranno la Finale. Finale che, peggio ancora, di sicuro non vedrà, una contro l'altra, nessuna delle big storiche dell'albo d'oro. Altro lato del tabellone, molto più povero, facile puntare sulle piccole Lipsia e Atalanta (che sogno sarebbe, se riuscissero a buttar fuori Neymar??). Allo stesso tempo, per il momento è ancora possibile la Finale City-Psg. Orrore e raccapriccio
  12. Non che Joramun abbia bisogno di essere difeso ma, ad esempio, (anche) io invece avevo interpretato quel suo post sui due tizi come un "che immagine ridicola" non come un "non potevano" e certamente non come un "non erano nel loro pieno diritto di proteggersi" (Tra parentesi, pure quest'ultima mi sembra una gran bella immagine ridicola e una contorsione logica, vista la sceneggiata in questione). Aggiungerei, e ripeto parlo solo per me, più che meramente ridicola, è una di quelle disturbanti scene "americane" che mi fanno sentire penosamente a disagio solo a vederle, figurarsi a immaginare di viverle. Al pari dei fanatici armati che entrano nella sede del parlamento statale, della ragazza bianca che chiama la polizia dicendo che l'uomo nero la sta minacciando perchè quest'ultimo le aveva chiesto di tenere al guinzaglio il cane nel parco in cui era prescritto, di quell'altra donna bianca alla guida del suv che urla contro i medici in protesta, di quei tizi che si mettono a rovesciare carrelli e lanciare le cose del supermercato semplicemente perchè è stato chiesto loro di indossare la mascherina, delle auto (private o della polizia) lanciate in corsa sulla folla e ovviamente, anche del poliziotto che ammazza in diretta video col ginocchio sul collo, il povero George Floyd.
  13. Hai visto !? W il riscaldamento
  14. Non solo la situazione. Un Governo, i suoi Ministri (e le sue Forze Armate, a maggior ragione quando sono in missione), specie nel campo del Diritto internazionale, sono proprio di base Organi impersonali e pubblici, sono Istituzioni, sono Stato, il loro è il linguaggio della (Geo-)Politica e della Diplomazia. A differenza, per dire, di un Partito e o di un leader politico (qualunque, ma a maggior ragione se di "Opposizione") che "fa politica" e parla a titolo più o meno personale e interessato. Tutta questa storia ha smesso (ammesso che lo sia mai stata) di essere "solo" una triste vicenda umana, sin dal momento in cui l'India ha attirato (ricordo che la mia ex prof di Diritto Internazionale considerava questo il primo grave "errore" da parte italiana, nell'affrontare la vicenda) e poi ha trattenuto in porto la nave, pretendendo di avere giurisdizione .... eccetera, eccetera. E non facciamoci pie illusioni, all'ultra-nazionalista Governo indiano (e a quel gran bel populista di Modi in particolare) non può fregare di meno delle vite dei suoi pescatori così come di quelle delle altre centinaia di milioni di poveracci indiani (dico in generale, aldilà di questo caso specifico). Anzi, se ci fosse scappato qualche altro morto in più, vuoi mettere quanto ci avrebbero potuto marciare e campare, a suon di propaganda. Io però non parlerei di differenze, sfumature politiche e consociativismo (o di "Destra e Sinistra" che "non sono più quelle di una volta", o che "non esistono più"), quanto di una realtà che è unica. Poi possono esserci n ideologie politiche, n prospettive, n percezioni e interpretazioni differenti. Ma il mondo reale sempre uno resta, con tutte le suoi invisibili forze e vincoli al magico mondo della volontà e del dover essere. Non so se è chiaro quello che sto dicendo
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