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    Confratello

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  1. Domenica scorsa avevo letto un articolo proprio su questo (favorevole a toglierla). @Euron Gioiagrigia "Verso dove va il calcio? (Nel senso di quale futuro). In europa verso la superlega europea. Ci vorranno 10,20, 30 anni ma arriverà. Con rispetto per le squadre più piccole, ma i tifosi della juve vogliono vedere il Real, lo United, il Barca, il Psg. Immagina una domenica con Juve - Madrid, City-Barca, Atletico-Liverpool Bisognerà armonizzare i campionati locali (nazionali), ovvio, ma sarà il più grande spettacolo (nel senso di evento sportivo) del mondo, più del super bowl, perché non c'è un fenomeno di massa come il calcio. Ha un solo difetto...che io non farò in tempo a giocarla"
  2. Mar

    Pazza Inter amala

    Che squallore veramente Però qualcuno giustamente ha fatto una battuta su Marotta come sabotatore a favore della juve. In effetti non sembrerebbe la maniera giusta né per venderlo né per tenerlo. A parte questo, Icardi è un attaccante fortissimo, con delle caratteristiche molto peculiari, un 9 "old school" diverso dagli attaccanti 'moderni' (e futuri). Qualcun'altro ha osservato che spesso giocatori così sono meno utili alla squadra di quanto questa sia utile a loro. Certo rinunciare alle sue cifre potrebbe intimorire, ma ricordo simili preoccupazioni anche con Ibra. Naturalmente essendo l'Inter...l'Inter, tutti i giovani che lascia andare diventano cavalli da guerra e tutti i casi umani che acquista si rivelano ciuchi depressi.
  3. Mar

    Serie A 2018/2019

    Magari avere una partitona al giorno se non addirittura più d'una ad orari diversi (diciamo uno scontro tra le prime 6, cioè le qualificate alle competizioni europee) tra serie a, premier, liga, coppe (e nazionali, ecco perchè mi piace assai il format della nations league). Poi ovvio, altro conto è avere il tempo materiale di seguirle, ma quello è secondario, l'importante è la possibilità di scegliere. Ed altro discorso ancora è avere gli abbonamenti ai vari sky e compagnia, ma voglio dire, ci sono anche altri modi per vederle se uno ci tiene e non ha intenzione di spendere per delle telecronache sportive (come me)
  4. Ho appena letto questo brevissimo articolo Ceferin: "Superlega? No, sarebbe noioso vedere Psg-Juventus tutto l'anno" Ora, il discorso non è semplice come potrebbe apparire, essendoci in ballo miliardi e alla luce dei svariati "problemi" del mondo calcio in generale, e non sto pensando solo alle vicende di blatter, platini, infantino & co. Il punto è questo, molti pensano che il futuro* sia la SuperLega e un nuovo Mondiale x Club (o qualunque siano i nomi futuri), in primis i grandi club rappresentati da Agnelli in quanto presidente Eca** ... ...con un inevitabile stravolgimento dei rapporti e dei ruoli di campionati (e federazioni) nazionali e competizioni (e federazioni) internazionali, in primis Uefa attualmente rappresentata da Ceferin. Naturalmente quest'ultimo non ne ha la minima intenzione e anzi può sfruttare la cosa "elettoralmente" ergendosi come difensore delle piccole (federazioni e squadre), oltre a firmare accordi bilaterali proprio con la bellicosa controparte per tenerla buona. In questa sede, più che approndire le dinamiche politico-economiche, mi interessa sentire la vostra opinione rispetto all'eventualità da un punto di sportivo (pro o contro? fattibile o infattibile?). Da parte mia dico solo una cosa, l'esperienza storica insegna che nulla (istituzioni, società, abitudini ecc) è immutabile, tutto si evolve. *l'opinione di Chiellini : ¿Y hacia dónde va ese fútbol? En Europa, hacia la Superliga Europea. Tardará 10, 20 o 30 años, pero llegará. Con respeto por los equipos más pequeños, los aficionados de la Juve quieren ver al Madrid, al United, al Barça, al PSG... ¿Imagina un domingo con un Juve-Madrid, un City-Barça y un Atlético-Liverpool? ¡Bufffffff! Habrá que armonizar las ligas locales, claro, pero será el mayor espectáculo del mundo, más que la Super Bowl, porque no hay fenómeno de masas como el fútbol. Sólo tiene una pega, un pecado... ¿Cuál? Que yo no llegaré a jugarla. [Risas] ** questa invece è una vecchia intervista di Agnelli proprio su queste tematiche (non ricordo se le postai già a suo tempo)
  5. Da giorni vorrei scrivere un dettagliato post su Fire&Blood (è veramente un gran libro cavolo !), dopo averne parlato in maniera molto generica. Ma come al solito finisco per dilungarmi esageratamente e ci metto troppo tempo, che non ho. Perciò ho deciso di rinunciare del tutto e segnalare giusto alcune delle parti più curiose e controverse. Ci sono un buon numero di "occhiolini" da parte di Martin, sotto forma tra l'altro di Easter Eggs, Trivia, Red Herrings, citazioni e riferimenti vari. Qua sotto ne elenco alcuni. Quando gli Ironborn si ammazzano tra loro : "it was said that the waters between the islands were so chocked with corps that krakens appeared by the hundreds, drawn by the blood". Orys dopo aver perso la mano : "The King's Hand should have a hand, I will not have men speaking of the King's Stump" fa molto BaratheonTM. Quando lo stesso Orys muore, non prima di essersi vendicato dei dorniani : "his son Davos always said he died content, smiling at the rotting hands and feet that dangled in his tent like a string of onions" Tra i commenti più misogini, quello di Maladon Moore secondo cui Ceryse Hightower “died of shrewishness” Il sesto capitolo è dedicato interamente a un solo anno (il 49) dei 283 totali di dinastia Targaryen. Ma non è limitato solo a queste pagine il tentativo di enfatizzare il ruolo delle donne negli eventi di Westeros (così come in parte fatto con Rhaenys e Visenya) e farci conoscere meglio le figure di Alyssa Velaryon, Rhaena (tra l'altro palesemente lesbica) e Alysanne. A proposito di donne con personalità, Elissa Farman muore dalla voglia di circumnavigare il globo alla Magellano, e non sono pochi gli ammiccamenti alla possibile esistenza di una massa continentale sconosciuta, l'El Dorado di Planetos. Improbabile che abbia alcun impatto su ASOIAF, ma già me li vedo i vari IronBorn, Redwyne, Velaryon, Manderly, le Città Libere, i Pirati delle Stepstones e i Corsari, le Isole dell'Estate, le Città Schiaviste eccetera, contendersi rotte e colonie. Bel modo di riassumere la personalità di Jaehaerys "this was a king who never acted without thinking..he had chosen the queen he wanted and would make the realm aware of that in due course, but at a time of his own choosing, in a manner best calculated to lead to acceptance” Mi ha incuriosito la sua frase “I will not allow Valyria to rise again” riferita a Volantis con draghi. Se da un lato Jaehaerys è lo stesso della dottrina dell'Eccezionalismo in virtù del suo retaggio valyriano, dall'altro avverte il peso di un passato terribile (la Freehold era pressapoco l'Inferno materializzato in Terra, per chiunque altro. Walder Frey è 21 anni più vecchio del Vecchio Re Rego Draz impara nella maniera peggiore, proprio come l'High Septon durante il regno di Joffrey, che contadini affamati non guardano amichevolmente un uomo troppo grasso per camminare "Worms with faces…snakes with hands" il ritorno di Balerion a King’s Landing è un omaggio all'horror lovercraftiano. Septon Barth è il classico protagonista: allo stesso tempo attratto e disgustato dalla conoscenza proibita (“my own abiding sin”). C'è il legame tra orrore fisico e orrore cosmico di “monstrous evil gods…against whose malice the kings of men and the gods of men are naught but flies.” Non c'è dubbio che l'autopsia di Aerea (Rhaella) è il momento in cui Barth smette di essere un septon credente (pur se pragmatico e uomo di mondo) per diventare l'occultista che scriverà l'Unnatural History. Hugh Hammer crede di essere il Martello destinato ad uccidere un Drago e diventare Re. Si tratta in realtà di Robert, Rhaegar e la Battaglia del Tridente.
  6. Mar

    Politica internazionale

    In Venezuela sono ridotti alla fame da anni, se proprio non vogliamo dire decenni. E se non è quella ad uccidere, c'è sempre la morte violenta, essendo uno dei Paesi più pericolosi al mondo. Purtroppo, come la maggior parte degli Stati post decolonizzazione in America, Africa e Asia è più uno "stato fallito" che altro, dove il potere è detenuto da pochi ricconi in combutta con l'esercito, larghe parti del paese sono totalmente in mano a bande armate altre e la popolazione indottrinata da ideologie e culto del leader vive in miseria assoluta. Le dittature in quella parte del mondo vanno a cicli, ogni tanto avevano la meglio regimi appoggiati dagli Usa in funzione anti sovietica, ogni tanto era il turno dell'Urss fare l'en plein. Negli ultimi anni il Sudamerica è tornato decisamente all'estrema destra, vedi da ultimo Bolsonaro e tutti gli altri fanatici sostenuti dalla solita accoppiata Militari + Sette Evangeliche. Ma come dicevo, è da tempo immemore che quelle fragili pseudo democrazie passano da un Caudillo all'altro. La peculiarità del Venezuela (oltre a chiamarsi così perchè ad Amerigo Vespucci ricordava Venezia) sta nell'essere uno dei maggiori produttori di petrolio del mondo intero e di venire da anni e anni di "stabile" dittatura, di Chavez prima e poi del suo erede Maduro, ammiratori di e spalleggiati da Russia e Cina. E proprio come successo all'epoca in quei regimi, le perenni carenze di generi alimentari e beni di prima necessità causano carestie devastanti simili evidentemente all'Holodomor o al Grande balzo in avanti. Sperare in un trionfo della democrazia, col conseguente rispetto dei diritti e delle libertà appare quasi utopistico specie osservando come se la passano quelle classiche di tradizione ormai secolare, su entrambe le sponde dell'Atlantico. Più realistico ambire a passare da un regime corrotto e inefficace ... a uno meno. Sarebbe bello invece, sopratutto pensando a quei poveretti 30 milioni di venezuelani, immaginare una specie di Piano Marshall per l'America latina. Quanto alla figura di Guaidò, Presidente dell'Assemblea Nazionale esautorata da Maduro, è oro che cola, sopratutto se davvero dovesse guidare un periodo di transizione in vista di nuove elezioni (per quello che possono valere elezioni caratterizzate in genere da maggioranze bulgare).
  7. Mar

    Il panorama politico post elezioni 2018

    Riassumendo gli ultimi 2-3 giorni Il Consiglio d’Europa* ha approvato il rapporto di monitoraggio sull’Italia. Esprime preoccupazione per un aumento dell’incitamento all’odio da parte dei politici, del razzismo e xenofobia nel discorso pubblico, particolarmente nei media e su internet, e per gli atteggiamenti anti umanitari nei confronti dei migranti. Il tribunale dei ministri ha chiesto di procedere contro Salvini per l'affare Diciotti. Il Parlamento deciderà liberamente di non permetterlo Il Presidente della Corta di Cassazione all'apertura dell'anno giudiziario parla di "evitare ogni regressione sui diritti umani" mentre il vicepres. del Csm si dice "attento sopratutto al rispetto dei valori e diritti costituzionali" Ma ieri c'è stato sopratutto il discorso al Quirinale del Presidente Mattarella : "Auschwitz evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie – Dove la propaganda non bastava, arrivavano il terrore e la violenza. La ragionevolezza e l’intelligenza umana furono oscurate, fino al punto di non ritorno dalla nebbia fitta dell’ideologia e dell’odio razziale Le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori, va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna – In Italia e nel mondo sono in aumento gli atti di antisemitismo e di razzismo ispirati a vecchie dottrine e a nuove e perverse ideologie. Si tratta di minoranze. Ma sono minoranze sempre più allo scoperto, che sfruttano con astuzia i moderni mezzi di comunicazione La riproposizione di simboli,di linguaggi,di riferimenti pseudo culturali,di vecchi e screditati falsi documenti basati su ridicole teorie cospirazioniste sono tutti segni di un passato che non deve in alcuna forma tornare e richiedono la nostra più ferma reazione – Combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E rifiutare, come ammonisce sempre la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori " – *Il Consiglio d’Europa ha sede a Strasburgo ed è una organizzazione internazionale, (non legata all' Ue) che conta 47 Stati membri.
  8. Mar

    Cultura: un peso o un'opportunità?

    La famosa citazione di Umberto Eco sui social network è più o meno così : Dà diritto di parola a legioni di imbecilli, i quali prima parlavano solo al bar dopo due o tre bicchieri di rosso e quindi non danneggiavano la società. Gente che di solito veniva messa a tacere dai compagni e che adesso invece ha lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. In politica l'appello alla volontà popolare ha soltanto valore legale ("Ho diritto a governare perché ho ricevuto più voti") ma da questo dato quantitativo non si possono trarre conseguenze teoriche ed etiche ("Ho la maggioranza dei consensi e dunque sono il migliore"). Dunque, quale tipo di politica (o governo, o partito ecc.) ha interesse a una platea quantitativamente enorme (e una qualità inversamente proporzionale) di individui ridotti a infinitesima parte di un intero (1 elettore che svetta per virtù proprie è insignificante in mezzo a decine di milioni di altri elettori) ? La cultura è un peso e costa nel momento in cui manca. Serve. Al singolo, per illuminarsi. Alla comunità, per progredire. Deriderla è la vendetta di una società mediocre. Una massa nutrita di odio e ignoranza è più facilmente sfruttabile, come il credere di essere poveri perché ci sono i migranti, e non perché l'1% di ultraricchi schiaccia in povertà miliardi di persone. Un'altra citazione : Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imb****le di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. L'adorazione delle apparenze si paga. (da Frammenti di diario intimo 12 giugno 1871)
  9. Mar

    Premi Oscar 2019

    Immagino sia più giusto aprirne una nuova piuttosto che continuare a scrivere nelle discussioni degli anni precedenti? Sono state rese note le Nomination dei 91esimi Academy Awards (prossimo 24 Febbraio) BEST MOTION PICTURE : A Star is Born, Blackkklansman, Black Panther, Bohemian Rhapsody, Green Book, La Favorita, Roma, Vice. Ne ho visti 4 su 8. Tra i restanti forse vedrò Green Book, anche se sarebbe il terzo film incentrato su questioni razziali (di cui BP sicuramente è il peggiore). Punto forte sul film di Spike Lee e dei Queen, bellissimi e opposti, uno politicamente impegnatissimo, l'altro gay friendly BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A LEADING ROLE : Bradley Cooper, Christian Bale, Rami Malek, Viggo Mortensen, Willem Dafoe Mi stanno tutti simpatici, chi più chi meno. Tifo per Cheney e Freddie ovviamente BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A LEADING ROLE : Glenn Close, Lady Gaga, Melissa McCarthy, Olivia Colman, Yalitza Aparicio Non ho visto i loro film Best Performance by an Actor in a Supporting Role : Adam Driver, Mahershala Ali, Richard E. Grant, Sam Elliot, Sam Rockwell. Tifo spudoratamente per il primo e l'ultimo. Tra l'altro se vincesse Bush Jr sarebbe un back-to-back come quello del fantastico Christoph Waltz Best Performance by an Actress in a Supporting Role : Amy Adams, Emma Stone, Marina de Tavira, Rachel Weisz, Regina King. Mi tocca tifare per AA, quanto è improbabile che lei e Bale facciano coppia nel film e nei premi? Best Achievement in Directing : Adam McKay, Alfonso Cuaron, Pawel Pawlikowski, Spike Lee, Yorgos Lanthimos. Tifo spudoratamente per il primo e il penultimo purtroppo non ho tempo di proseguire, ma c'è sempre il buon imdb
  10. Mar

    Serie A 2018/2019

    I tifosi romanisti vengono da annate strepitose alla luce della storia del club, possono godersi ragazzini come Pellegrini, Under, Cristante, Kluivert, Zaniolo, sono ancora in Champions, hanno ampie chance di tornarci la prossima stagione e ciò nonostante si crogiolano nell'autocommiserazione. Pensate milanisti e interisti al confronto (un tempo si diceva che i secondi erano stati creati per far vergognare meno i primi, adesso dopo Bonucci+Higuain...). Anni e anni pietosi, delusioni sul campo, delusioni di mercato, squallidi teatrini ogni volta.
  11. Mar

    Una giusta pena. Una pena giusta.

    Praticamente questo topic corrisponderebbe al capitolo Legittimazione e compiti del Diritto Penale, introduttivo di ogni Manuale. E allora partiamo da una citazione classica "La storia della pena è una continua abolizione" : ancora nel 700 dominavano pene efferate, come la pena di morte eseguita con modalità atroci, le pene corporali, le pene infamanti, la confisca totale dei beni. Nel corso dei due secoli successivi il sistema delle sanzioni penali ha progressivamente attenuato la sua durezza e la pena detentiva (con il suo carico di sofferenze) ha via via tolto spazio alle inumane pene del passato, fino all’abolizione totale della pena di morte in molti Paesi. Che cosa legittima il ricorso dello Stato all'arma della pena? Quali sono gli scopi che ne giustificano l'inflizione deliberata a un essere umano? Dipende a seconda del tipo di Stato in cui si pone il problema; è appena il caso di ricordare che mentre il codice di procedura è dell'88, quello penale è di matrice fascista e la sua disciplina rispecchia lo stato autoritario. Pur essendo stato smussato da interventi della Corte, da piccole riforme particolari di leggi successive e dalle immancabili interpretazioni secondo Costituzione, restano perduranti le esigenze di una nuova codificazione. Così come la legittimazione della pena è strettamente correlata al tipo di Stato in cui si pone il problema, anche la struttura del reato è sottoposta ad identico condizionamento: sia nella forma, sia nei contenuti, il reato è un’entità giuridica storicamente condizionata. A partire dall'Illuminismo il diritto penale si secolarizza e supera l'equazione reato = peccato in favore di reato = fatto dannoso per la società. La pena non è un’espiazione e i giudici hanno solo il compito di ristabilire un equilibrio turbato. Uno Stato laico e liberale, portatore dei valori della tolleranza civile, della libertà religiosa e dell’inviolabilità della coscienza assegna a dolo e colpa il ruolo di meri limiti alla responsabilità dell’autore del fatto. Respinge la concezione del reato come sintomo di pericolosità individuale e quella che pone al centro del reato la volontà di delinquere. Rispetta i principi nullum crimen sine lege e nulla poena sine lege. Quali contenuti possono avere le Leggi che prevedono i Reati? In uno Stato come quello delineato dalla nostra Costituzione — laico, secolarizzato, pluralista — il Legislatore non può fare ricorso alla pena per realizzare fini trascendenti o etici: la pena non può essere strumento di retribuzione, non può essere cioè finalizzata ad affermare un’idea superiore di giustizia, retribuendo il male del reato con un male equivalente; conseguentemente, la pena non può reprimere un comportamento solo perché ritenuto riprovevole da questo o quel codice etico. Il ricorso alla pena da parte del legislatore si legittima in chiave di prevenzione generale attraverso la minaccia della pena, ma incontra un limite nella funzione di prevenzione speciale, e più precisamente di rieducazione (offerta di aiuto, non trasformazione coattiva della personalità) che la Costituzione (art. 27 co. 3) le assegna. Si dovranno evitare pene che comportino la segregazione a vita del condannato, o che siano tanto severe da non poter essere sentite come giuste dal loro destinatario, così che risulti preclusa la disponibilità del condannato ad accettare qualsiasi forma di aiuto in vista del suo inserimento nella società Problematico da questo punto di vista l’Ergastolo, ma per evitare l'incostituzionalità è stato temperato dalla previsione di una serie di istituti, a cominciare dalla liberazione condizionale che aprono al condannato prospettive di reinserimento nella società. Quali sono i vincoli di rango costituzionale ai Poteri dello Stato ? Principio di OFFENSIVITA' non vi può essere reato senza offesa (danno o messa in pericolo) ad un bene giuridico, cioè a una situazione di fatto o giuridica, carica di valore, modificabile e quindi offendibile per effetto del comportamento dell'uomo. Principio di COLPEVOLEZZA non vi può essere reato se l'offesa al bene giuridico non è personalmente rimproverabile al suo autore; dotato di rango costituzionale attraverso il principio di personalità della responsabilità penale enunciato nell’art. 27 co. 1 e principio della dignità dell’uomo (art. 3 co. 1 Cost.) in base al quale l’uomo non può essere degradato a mezzo per il conseguimento di scopi estranei alla sua persona. Principio di PROPORZIONE non vi può essere reato se i vantaggi per la società sono inferiori ai costi immanenti alla pena stessa (solo offese sufficientemente gravi, colpevolmente arrecate a questo o a quel bene giuridico, meritano il ricorso alla pena). Inoltre, perché il ricorso alla pena sia fonte di un complessivo vantaggio per la società, occorre che la pena sia in grado di produrre un reale effetto di prevenzione generale. È ciò che è accaduto in passato per l’aborto: in Paesi nei quali l’interruzione volontaria della gravidanza era penalizzata indiscriminatamente, gli aborti erano frequentissimi (l’effetto di prevenzione generale era pressoché nullo) e per di più venivano praticati nella clandestinità, con altissimi rischi per la salute e per la stessa vita della donna. Discorsi simili sarebbero da farsi a proposito della legalizzazione delle droghe (leggere e non), sulla prostituzione, sull'immigrazione... Principio di SUSSIDIARIETA' ricollegabile all’art. 13 co. 1 Cost., ove si riconosce carattere inviolabile alla libertà personale. La pena può essere utilizzata soltanto quando nessun altro strumento a disposizione dello stato (es. sanzioni amministrative, interventi di politica sociale) è in grado di assicurare al bene giuridico una tutela altrettanto efficace nei confronti di una determinata forma di aggressione. pena = ultima ratio Questa logica rappresenta il filo conduttore anche della legge sull’ordinamento penitenziario, che cerca di realizzare in varie forme l’imperativo costituzionale: -eliminando fattori di mortificazione della personalità del condannato; -potenziando il ruolo degli strumenti di aiuto al condannato per colmare deficit di socialità; -aprendo il carcere verso l’esterno durante l’esecuzione; -consentendo al condannato di trascorrere periodi più o meno lunghi all’esterno del carcere; il regime speciale di esecuzione della pena detentiva, per gli autori di gravissimi reati commessi nel quadro di organizzazioni criminali, degli artt. 4 bis e 41 bis è da sempre al centro di opposte valutazioni politico-criminali e dubbi di legittimità costituzionale, a più riprese ritenuti però non fondati Ancora, l'onere di provare gli elementi costitutivi del reato incombe sull'accusa; in dubbio pro reo (art 27 cost co 2) è risaputo no? E l'ordine della sentenza di assoluzione? "Il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato ovvero è stato commesso da persona non imputabile o non punibile". Il giudizio non si instaura per vendicare o risarcire la vittima (o chi per lei) P.S. non mi stancherò mai di puntualizzare il solito problema delle democrazie contemporanee e cioè l'ignoranza (nel senso che ignora) dei cittadini. Già di base una democrazia è inevitabilmente mediocratica, ma come accennavo altrove, laddove manca la conoscenza, prima ancora della condivisione o meno, di valori, principi e finalità che ispirano lo Stato delineato dalla Costituzione, fiorirà il piano della percezione distorta, della pregiudizialità ideologica, della realtà nè vera nè falsa. Di conseguenza i problemi non saranno affrontati per essere risolti con quei criteri logico-razionali e in nome di quegli stessi principi, valori e finalità condivise che dovrebbero fare da guida alla Comunità. Ma soltanto in prospettiva della presunta percezione (manipolabile) che l'elettorato avrà di volta in volta. Così succede ad esempio, che a questioni marginali ma avvertite come emergenze nazionali (invasione migranti) venga dato risalto mediatico e politico, ignorando totalmente i fatti, le reali debolezze e necessità del sistema paese. Vedi "decreto sicurezza" che crea insicurezza per noi e sofferenza per loro o la recidiva, chi entra nelle nostre carceri, ne esce radicalizzato. Non sono discussioni da salotto, ma piaghe sociali che costano in termini di soldi per lo stato e in qualità dei servizi, per i cittadini. E' alla luce di questa amara consapevolezza che si spiega il panorama nostrano dove è diffusissimo beccare politici impegnati in sproloqui contra legem e contra constitutionem tra gli ululati della piazza (dal "presidente del consiglio/governo non eletto dal popolo" al "fateli marcire in galera" a "la difesa è sempre legittima").
  12. Mar

    Politicamente corretto e dintorni

    Non sottovaluterei l'importanza del linguaggio. L"impegno" dietro l'utilizzo di forme lessicali non discriminatorie (es. non vedente, coppia dello stesso sesso, di colore) ha sicuramente ricadute positive sostanziali; non diversamente dall'alunno che si sforza ad usare il Lei nei confronti delle professoresse per rispetto o il tizio che in una nazione straniera prova ad utilizzare la lingua del posto anzichè l'inglese o un traduttore. Allo stesso modo, la precisa volontà di non effettuare questo sforzo e continuare ad usare termini più "facili", spesso alterazioni fuori luogo come vezzeggiativi e diminuitivi informali (es. l'omino della posta), non porterà certo ad un cambiamento in positivo. Un caso volutamente provocatorio: Giudicessa fa ridere chiunque, ma se per scommessa ci impegnassimo ad usarla per 1 mese intero ogni volta che ne capita l'occasione, nessuno più la troverebbe ridicola. Poichè nessuna parola ha senso a prescindere ma siamo noi a darle significato, è banalmente una questione di abitudine e consuetudine il freno all'introduzione di nuovi vocabili. Del resto com'è noto, tutto ciò che è "naturale" nel presente, nel passato è stato oggetto di lotte radicali che all'epoca sembravano assurdità contrarie alla "normalità". Inoltre spesso la maggiori resistenze sono dovute all'insicurezza provocata dal passare ad un mondo multi culturale e multi prospettico, dove non c'è più l'uomo bianco padre padrone che lavora, la donna che bada ai pargoli e alla casa e poi tutto il resto. Anche in questo caso l'equazione sballata è : più diritti per tutti (gli altri) = meno diritti per tutti (noi). Ecco perchè l'attacco al PC fu scagliato dai nostalgici del sistema e dei valori di una volta. I più misogini sono quelli che si sentono attaccati nel loro ruolo da donne in carriera, libere di divorziare, eccetera. Nell'intervento precedente ho provato a distinguere tra la political correctness / correttezza politica e il politically correct / politicamente corretto. Il secondo è conveniente per chi punta a colpire la prima. Tu sei un Presidente di una squadra di calcio, i tuoi ultrà fanno qualcosa di antisemita. Tu sei costretto a fare visita ad una Sinagoga, solo perchè essendo politicamente corretto non odiare quei permalosi degli Ebrei, se non lo facessi si scatenerebbe un putiferio. Naturalmente se nella percezione comune questo PC è un classico della intellighenzia di sinistra, nella realtà può tranquillamente essere usato per colpire gli stessi intellettualoni (danno e beffa). Emblematico il caso di James Gunn, se ne parlò qualche tempo fa anche in questi lidi. L'estrema destra americana pro Trump di cui lui era un noto critico, per fargliela pagare andò a scavare nel passato per trovare qualcosa di politicamente scorretto, nonostante a loro non importasse nulla del fatto in se (che il regista anni prima facesse battute provocatorie su temi sensibili ecc.) e nonostante tutti sapessero che era stato architettato appositamente. Ma siccome presumibilmente la reazione sdegnata della gente sarebbe potuta essere un danno di immagine e quindi commerciale, ciao ciao.
  13. Prima di iniziare mi permetto di scrivere poche righe, comunque legate come sarà presto chiaro all'argomento, da utente (demoralizzato) ad utenti : Ok allora ecco qua. Siccome continuare a parlarne nell'altra discussione (Serie A) sarebbe stato palesemente OT ho pensato di aprirne una apposita. Come argomento è trasversale a numerosi contesti differenti, perciò ho inserito ' dintorni ' nel titolo. Allo stesso tempo essendo materiale "altamente infiammabile" almeno a livello potenziale, sforziamoci a maggior ragione di dar vita ad un confronto civile e stimolante. TESI L'origine preistorica del termine è pressochè certo sia colpa dei movimenti femministi degli anni '60 nei paesi anglosassoni, mentre quella storica si deve al mondo universitario americano degli anni '80. Visto che alcuni dei combattimenti più feroci al riguardo sono avvenuti nel campo del linguaggio (cosa possiamo dire e come dovremmo dirlo) è d'uopo una precisazione. L'originale inglese è Political Correctness. Political inteso non come l'oscenità cui purtroppo siamo assuefatti, ma come attività essenziale dell'essere umano "animale politico". Correctness, sinonimo di fairness, honesty, fair play. Non indica un dogma rivelato e imposto quanto un'attitudine, un comportamento secondo le buone regole dell'etica e dell'educazione (civica). N.B. è già evidente la natura fluida di un concetto strettamente collegato al suo habitat di riferimento. Non sarebbe PC applicare la PC del 21esimo secolo al 19esimo, o qualunque altro periodo. Importante lezione storica sulla retrospettiva, spesso ignorata. Il movimento, inizialmente limitato al mondo accademico, si è diffuso poi quasi ovunque negli Stati Uniti e altrove, arrivando in breve tempo a comprendere un'ampia gamma di posizioni dall'ambientalismo al femminismo, passando per i diritti umani, il lavoro e le generali teorie politiche sulla libertà, la giustizia e l'uguaglianza. La Correttezza Politica pura e semplice è una buona cosa. Uno dei suoi scopi principali è quello di creare un mondo più giusto, correggere torti passati e presenti. Crede che le differenze su cui non abbiamo alcun controllo, come il sesso e il colore della pelle, non solo dovrebbero essere tollerate ma rispettate. Tutti dovrebbero essere trattati come individui, mai come stereotipi; le persone dovrebbero essere giudicate in base ai loro meriti e non dovrebbero mai essere sminuite o derise a prescindere solo perché ebrei, neri, donne, gay, grassi o disabili. Mira a riformare e migliorare la società andando oltre gli atteggiamenti convenzionali e i pregiudizi tradizionali. Parlare e agire con sensibilità, in un modo che non offende gli altri è una dichiarazione su come si vede il mondo e in quale tipo di mondo si vuole vivere. ANTITESI Com'è facile intuire scoppiò una "guerra culturale" tra il mondo socialmente progressista, radicale e quello conservatore, reazionario che colse l'opportunità per deridere gli ultimi eccessi della "Loony Left" (sinonimo in italiano di neologismi sciocchi come buonisti, radical chic) Una delle strategie più vecchie e sicure, è risaputo, consiste nello scaricare colpe e vizi propri sul nemico. (es. al grido di "deriva autoritaria", "lock her up", "corrotti e bugiardi") così fu attaccato - il punto di vista apologetico del mondo della lobby PC ("lobby" sostantivo sempre comodo e facilmente utilizzabile, sempre in bocca), apparentemente così tormentato dal senso di colpa post-coloniale (altra caratteristica, l'odio del colonialista nostalgico per tutto ciò che è coloniale, migranti compresi naturalmente) e dal disprezzo di sé che preferiva abbracciare altre culture pur di disdegnare la loro. - l'intolleranza ipocrita del richiamo alla tolleranza. Nell'ansia di rovesciare atteggiamenti e convenzioni tradizionali, gli zeloti della correttezza politica sembravano inconsapevoli o indifferenti del fatto che stavano cercando di sostituire il vecchio sistema di credenze con una nuova e rigida ortodossia propria. Questa dogmatica insistenza sul fatto che ci fosse un modo "corretto" di vedere le cose fu etichettata dai critici come "fascismo liberale": una prospettiva inflessibile e illiberale pronta a castigare l'eresia o il dissenso negli altri. (Apprezzare un'altra ricorrente situazione > il fascista che accusa di fascismo l'antifascista, ridotto ad un male proporzionalmente inverso nell'equazione Fascismo : Destra = Antifa : Sinistra ) In questo modo il ribaltamento di prospettiva voluto dal fondamentalismo wasp era compiuto. Non che a loro fregasse qualcosa della battaglia in se, ma attaccare la forma per colpire la sostanza è un altro grande classico. Il Politicamente Corretto com'è inteso spregiativamente oggi è nato come copertura per tutti coloro che non avevano intenzione di rinunciare ad offendere dicendo negro, frocio, minorato ecc. In che modo? Facendo diventare normale deridere coloro la cui missione era portare più equità nel mondo. L'aspetto sostanziale e realmente importante finiva in secondo piano rispetto a ciò che veniva presentata come una bizzarra crociata semantica. Se ci sono dubbi su chi abbia vinto, basta considerare la percezione comune di ciò che viene inteso oggi come Politicamente Corretto. Molti scuotono la testa increduli per l'"ultima assurdità del politicamente corretto" (es. mercato nero ribattezzato mercato parallelo; disabili diventano diversamente abili). La stragrande maggioranza della gente comune è stufa di queste "buffonate" . E le risate si trasformano in rabbia contro questi vigilantes auto-nominati, questi fanatici del controllo, che si assumono la responsabilità di osservare ogni nostra parola, di dirci cosa pensare e come comportarsi. Per l'opinione comune è difficile negare che i paladini della correttezza politica abbiano avuto la tendenza a facilitare il gioco dei loro avversari. Irremovibili e provocatori, hanno difeso frequentemente l'indifendibile, almeno così sembra persino agli osservatori imparziali. Il Politicamente Corretto è una piaga, porta l'attenzione su cose del tutto irrilevanti e risulta in genere dannoso alla causa La reazione contro tutto ciò che è etichettato come "politicamente corretto" è ora così radicata che essere chiamati "PC" è quasi sempre una critica, non un elogio. Viceversa, essere politicamente scorretti, o non-PC, è solitamente visto come un distintivo d'onore: un'indicazione che qualcuno è non convenzionale, schietto, pronto a difendere il buon senso contro le tirannie della polizia pensante. SINTESI Non è mai il momento sbagliato e non c'è un luogo più adatto, quando si tratta di riscoprire e comprendere il vero significato della Political Correctness piuttosto che la versione caricaturale con cui sono andate a nozze le Fox News e Rete 4 del mondo per decenni. L'ironia è che, tra sciocchezze e distrazioni, c'è molto di eminentemente difendibile, un fatto che spesso si perde in tutto il rancore politico e la partigianeria. Non è scritto da nessuna parte ad esempio, che l'antirazzismo debba essere una cavallo di battaglia esclusivo della sinistra (anzi c'è stato un tempo in cui furono i Repubblicani americani a combattere lo schiavismo, per dire). Apprezzarne la portata significa essere Umani nel senso più alto, riconoscendo e garantendo quei diritti inviolabili, essenziali per qualsiasi forma di convivenza associata, adempiendo i doveri di Solidarietà politica economica e sociale, base della convivenza sociale e valore fondante della nostra Repubblica. Principi positivizzati negli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, nelle famose tradizioni costituzionali comuni alla base dell'Ue. Non lettera morta, ma la più importante conquista della millenaria civiltà occidentale, conquistata a caro prezzo con sangue e sacrificio, da non dare mai per scontata. Alla base di tutto c'è un principio etico, la regola aurea, espresso in una variante o nell'altra in ogni tradizione religiosa e morale. Agisci in modo che la massima della tua azione possa diventare legge universale. Fai agli altri ciò vorresti fosse fatto a te. E' il fondamento del senso etico dell'uomo. Una richiesta non solo di coerenza, ma anche di equità, l'esigenza di mettersi con l'immaginazione nei panni di qualcun altro, mostrando agli altri il rispetto e la comprensione che si spera di ricevere per se stessi. In quanto tale (e non come panacea morale assoluta) è un utile antidoto al tipo di miopia morale che spesso affligge gli individui quando sono in gioco i propri interessi personali.
  14. Mar

    L'arresto di Cesare Battisti

    La vicenda è facilmente riassumibile: Soltanto due pagliacci indegni, concorrenti fra di loro e travestiti potevano restituire un briciolo di dignità umana a un criminale come Battisti, con le loro sceneggiate e nauseabondi filmini. Sono arrivate le inevitabili critiche su questa pagina umiliante e buia di malgoverno (Unione Camere Penali), dal Garante e dal Csm quindi adesso è da aspettarsi un "si candidino alle elezioni, sti burocrati-poteri forti". Dopodichè la constatazione, pessimista, è che 'il Popolo' ignora o (nell'improbabile caso li conosca) non condivide quei fondamentali principi di civiltà giuridica (e il penale com'è noto è il più barbaro dei Diritti) alla base della Costituzione e del Codice Penale. Questi rappresentanti se li merita.
  15. Mar

    Serie A 2018/2019

    Serie A La superiorità della Juventus è indiscussa e si riflette nelle statistiche (a cominciare naturalmente dalla striscia record di campionati vinti e coppe italia, ancora in corso). Ha il valore di mercato più alto, ha il costo di mercato più alto, il monte ingaggi più alto, già acquistava i migliori calciatori delle avversarie dirette ora si è presa anche il 5 volte pallone d'oro, punta almeno ad arrivare per la terza volta in finale di champions negli ultimi 5 anni mentre le altre italiane in europa offrono spettacoli più o meno desolanti a turno... ...ma dimostrarlo puntualmente sul campo è un merito senza se e ma, e allora al giro di boa dopo 19 giornate su 38 la Juve ha 53 punti su 57 (record), frutto di 17 vittorie (di cui due serie da 8 consecutive) e 2 pareggi. Secondo miglior attacco (-1 rispetto ad Atalanta e +1 rispetto al Napoli), miglior difesa con 11 reti subite (-3 rispetto all'Inter) e miglior differenza reti con +27 (+7 rispetto al Napoli). Proprio il Napoli si conferma la seconda forza del campionato (piuttosto che la rivale scudetto) a -9. L'Inter nonostante l'eliminazione dalla CL (prevedibile sulla carta, non accettabile per come è maturata) è felicemente terza rispettivamente a -5 e +7 dalle più vicine. La Lazio chiude il quartetto di testa ma guida un esagerato gruppone di 9 squadre racchiuse in 7 punti, la lotta per l'europa minore sembra più aperta che mai. Il Milan si trova a 8 punti dai cugini nonostante le stesse 4 sconfitte, ma i rossoneri hanno addirittura 7 pareggi e 8 sconfitte. La Roma è l'ultima delle grandi, a conferma del dominio delle 4 città più popolose Torino, Napoli, Milano, Roma (esattamente l'ordine inverso degli abitanti tra l'altro). Il Nord batte il Sud come sempre ma la capitale politica istituzionale stavolta è superata da quella economica e morale. Rendimento andata - ritorno. Le prime 3 confermano le posizioni mentre il Milan passa dall'essere la quarta migliore in casa all'undicesima fuori (20 e 11 punti addirittura) ! Coincidenza, la Lazio è quinta a pari merito con la Roma all'Olimpico ma fuori diventa quarta a pari merito con Torino e Atalanta (28 punti equamente divisi in 14 e 14). Assurdo il Genoa dei 16 punti di Genova ai 4 fuori. Quanto alle neopromosse, il Frosinone è penultima (ultima se il Chievo non avesse avuto penalizzazione), l'Empoli quartultima (11 sconfitte per entrambe le ex B), il Parma addirittura in 11a posizione (13 punti e 12 fuori, gli stessi raccolti da Roma e Samp) il Toro ha fatto il maggior numero di pareggi, ben 9. Mentre casualmente le due partite con più gol (8) vedono la presenza del Sassuolo, Sassuolo-Genoa 5-3 e Sassuolo-Atalanta 2-6. Scontri diretti (tra le qualificate in Europa) La Juve ha ovviamente vinto tutte e 5 le partite essendo stata rallentata solo da Genoa e Atalanta. (15/15) Il Napoli ha battuto Lazio e Milan, pareggiato con la Roma, perso con Juve, Inter e Sampdoria. (7/15) L'Inter ha battuto per 1-0 Napoli, Milan e pure Sampdoria (la Lazio 3-0), perso sempre 1-0 con la Juve, pareggiato con la Roma. (10/15) La Lazio ha perso contro Juve, Napoli, Inter e Roma, pareggiato col Milan. (1/15) Il Milan ha perso contro Juve, Napoli e Inter, pareggiato con Lazio e vinto con la Roma. (4/15) La Roma ha vinto il derby, pareggiato contro Napoli e Inter, perso con Juve e Milan. (5/15) Curiosità : L'Atalanta ha vinto contro Inter e Lazio, pareggiato con Juve, Milan e Roma, perso col Napoli. (9/15) Marcatori La Juve per non farsi mancare nulla si prende il primo posto anche qua, ma è piacevole trovare tra i migliori 8, 8 diversi marcatori appartenenti a 8 diverse squadre. Assenti Milan e Roma ! 14 4 Cristiano Ronaldo Juventus 13 2 Krzysztof Piątek Genoa 12 1 Fabio Quagliarella Sampdoria 10 Arkadiusz Milik Napoli 10 1 Duván Zapata Atalanta 10 2 Ciro Immobile Lazio 9 1 Francesco Caputo Empoli 9 3 Mauro Icardi Inter Coppa Italia ai quarti sarà Milan / Napoli (in campionato è finita 3-2 per Ancelotti, il ritorno sarà il 26, subito prima di questa per coincidenza) e Inter / Lazio (in campionato 0-3 per Spalletti all'Olimpico). Fiorentina / Roma e Atalanta / Juventus (entrambe finite pari, altra coincidenza, rispettivamente 1-1 e 2-2 in campionato). Sulla carta, per quello che vale, tabellone più facile nella parte bassa. Possibile derby di Milano in semi e derby di Roma o d'Italia in finale. Sulla Supercoppa e le relative polemiche, lettura consigliata del L'Ultimo Uomo. Faccio riferimento anche alla differenza tra sdegno e indignazione per Carofiglio, chi fosse interessato può trovare facilmente quello a cui mi riferisco. Più in generale, questa situazione rientra in quel limbo etico-logico-giuridico di cui sembra fare parte lo Sport, tra la pretesa separazione netta rispetto alla Politica, il "shut up and dribble" praticamente e il Politicamente Corretto spacciato da razzisti e compagnia per Fascismo Liberale. Condito naturalmente da una generosa dose di banalizzazione (ridurre ogni spiegazione della realtà a bianco / nero, noi / loro, buoni / cattivi, vero / falso) immancabile oggi ancora più di ieri. E per caso credete che la 'polemica stadi' sia differente? Identico diagramma di Venn. Ma è vecchia di qualche giorno, quindi già tutto dimenticato di nuovo, spazzata sotto lo stesso tappeto delle Olimpiadi del '68 e dell'80, dei Mondiali del '78, del 2018 e presto 2022.
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