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  1. Mar

    Serie A - 2019/2020

    Circa 3 settimane e 3 Giornate di Campionato dopo ... ... il terzo posto dell'Inter ha smesso di essere solo potenziale, Conte ha ancora una volta confermato quanto già avevamo sottolineato (i suoi limiti strategico-tattici, sostanzialmente) anche nell'altra discussione, la Lazio è improvvisamente diventata la favorita o quasi per la vittoria dello Scudetto (unica delle tre a giocare soltanto partite di Serie A, ogni sette giorni). La più "in forma" in assoluto è il Lecce, grazie alle sue ultime tre vittorie consecutive, ma sono proprio i biancocelesti gli unici * a non aver mai perso nelle ultime 5 (tre vittorie, due pareggi). * Come non detto, il tempo di terminare la frase e mi sono accorto che c'è anche il Verona (tre pareggi, due vittorie).
  2. Ma anche no. Le due situazioni sono talmente simili che sarebbe ancora più scandaloso se (a maggior ragione ora) non si procedesse pure contro il Psg. In entrambi i casi, famiglie "regnanti" di Emiri / Sceicchi arabi acquistano prima il club e poi i giocatori, nascondendosi dietro finte sponsorizzazioni. Nel caso del Qatar anzi è persino tutto più evidente e rozzo: non bastava acquistare per 220 e 145 milioni due soli giocatori in due anni consecutivi (a rendere il tutto ancora più ridicolo, la loro singola cessione maggiore è stata di appena 40 mln), questi si sono comprati direttamente il Mondiale oh ! Il City invece ha scelto di acquistare tanti (11) giocatori diversi per cifre discrete ma non esagerate (tutti pagati 50 milioni o più), infatti l'acquisto maggiore è stato De Bruyne 75 milioni (e la cessione più onerosa? Danilo alla Juve per 37 mln). Piuttosto, ora che l'UEFA ha preso questa coraggiosa decisione, voglio proprio vedere come agirà la Premier. Si parla di una penalizzazione, ma considerando che si trovano già ad una distanza enorme dal primo posto in Campionato e in ogni caso non potrebbero qualificarsi in Europa, sarebbe ridicolo anche questo. E chi glielo restituisce al Liverpool il titolo "perso" l'anno scorso, per 1 punto, all'ultima giornata? In tutto ciò, gira una frase di Mubarak secondo cui preferirebbe pagare 30 milioni i migliori avvocati del Pianeta per fare causa a *chiunque osi contrastarli* (mia libera interpretazione) e tenerli in tribunale per i prossimi 10 anni, piuttosto che pagare la multa. Adesso sono anche ripresi i rumors Guardiola +Juve, anche se il catalano è stilisticamente&ideologicamente ancora più distante dai bianconeri di quanto non lo sia ovviamente Sarri. Tra l'altro questo potrebbe anche significare l'addio di CR7 (?) e / o rendere più probabile l'arrivo di Messi (?).
  3. L'importanza elettorale degli Stati pre Super-Tuesday non è nei meri numeri*, ma nel loro peso mediatico e nel momentum: chi parte bene è tradizionalmente avvantaggiato nel prosieguo di un processo che dura mesi. Far male, a maggior ragione se sei il favorito della vigilia, è un pesante danno di immagine. *Addirittura l'Iowa è già prenotato dai Repubblicani per le Presidenziali, mentre il NH pur essendo un sicuro blu, è comunque a stragrande maggioranza bianco (per giunta più benestante della media americana). Da questo punto di vista, son molto più rappresentativi dell'elettorato dem il Nevada (minoranza ispanica/latinos) e la Carolina del Sud (neri). N.B. Tutti e 4 questi Stati "precoci" messi insieme valgono comunque meno della metà dei soli delegati californiani.
  4. @Euron Gioiagrigia Hai ragione infatti. Nel primo post avevo quotato parte del racconto che fanno ad Arya (nel suo secondo capitolo di AFFC). La parte immediatamente precedente è questa: La parte immediatamente successiva è questa: I Faceless & Braavos sono nati esattamente come reazione avversa allo schiavismo dei draghi. Il bello sarà proprio vedere come si porranno nei confronti di Dany, dragonlady ... antischiavista.
  5. Questo è uno dei più palesi esempi di continuità ideologica tra i Giacobini "rousseauiani" e il nostro M5S, cui facevo riferimento qualche tempo fa. A parte l'istituto in sé, il punto è la differente idea di politica giudiziaria alla base. Nei vecchi ordinamenti degli Stati assoluti e in quelli più recenti degli Stati totalitari (1), entrambi caratterizzati dall'assoluta predominanza della "collettività" (cioè dello Stato stesso, quindi del Sovrano / Dittatore) sull'individuo, la Magistratura è asservita alla politica del Governo e l'imperativo categorico è ristabilire l'ordine violato (perchè emanazione della volontà superiore del Dio / Re / Partito). Lo si fa ad esempio, spogliando di poteri le parti (e limitandone il contradittorio), per darli al vero protagonista, quel Giudice inquisitore il cui scopo è (ri)affermare la verità "naturale", assoluta, con cui quella processuale necessariamente coincide. Negli ordinamenti moderno-contemporanei (2), il diritto penale e a maggior ragione quello processuale, sono fondati su una serie di principi fondamentali quali la non colpevolezza fino a prova contraria (non è l'imputato a dover dimostrare la propria innocenza, ma l'accusa a dover provare la sua colpevolezza), fino all'ultimo grado di giudizio (a maggior ragione dopo una condanna, è garantito il suo appello, poi la cassazione) e persino la possibilità di vincere la forza del giudicato (addirittura dopo la morte del presunto reo) con impugnazioni straordinarie come la revisione (il caso più semplice è quello di eventuali nuove prove sopraggiunte o scoperte). Tra l'altro, proprio quest'ultimo è uno dei tanti motivi per cui la pena di morte non dovrebbe essere prevista affatto da un sistema garantista. Detto in una sola frase: i (2) preferiscono rischiare di avere un colpevole fuori anzichè un innocente dentro. Per gli (1) è l'opposto. I principi che in Italia vengono maggiormente violati (e di cui lo Stato paga puntualmente le sempre più pesanti conseguenze economiche) sono però, probabilmente, la ragionevole durata del processo e la dignità della pena. Ecco, visto che da noi i "tempi della Giustizia" sono lunghissimi, la prescrizione giacobina (o se preferite giustizialista, manettara) è una sorta di imbroglio: visto che non sono in grado di garantire i tempi processuali, anzichè lavorare su quelli (o comunque, anzichè complessi interventi di riforma organica e strutturale), smonto direttamente il sistema - in questo caso (facendo venir meno il diritto al)la prescrizione. Se ti riferisci a quello sul taglio dei Parlamentari, il discorso è molto simile. Chiunque abbia una minima infarinatura di diritto (quindi non mi riferisco solo a giuristi vari e politici) sa che l'Italia repubblicana, sin dalla nascita, ha bluffato sulla propria forma con un finto bicameralismo e regionalismo (le due cose sono strettamente legate), a palese caricatura altrui. Gli esempi più noti sono quello tedesco e spagnolo (fuori d'europa, quello usa), ma più in generale, siamo noi gli unici ad avere due Camere pressochè identiche per poteri e funzioni (e a non aver avuto per oltre vent'anni, l'ente 'Regione'). Questo ha causato la percezione del surplus di, per giunta qualitativamente infimi rappresentanti parlamentari, rispetto al numero (e alla bontà) dei rappresentati. Qualche semplice numero, per chiarire meglio. Noi, Paese di circa 60 milioni di abitanti, abbiamo circa 900 Parlamentari (600 Deputati e 300 "Senatori"). Gli USA addirittura, Paese di oltre 300 milioni di abitanti, hanno poco più di 500 membri del Congresso (100 al Senato e poco più di 400 alla Camera). La Germania (80 mln) ne ha circa 700 al Bundestag (ma solo altri 70 al Bundesrat). Gli spagnoli, che sono tre quarti degli italiani (46 mln), hanno quasi la metà dei deputati (350) e quasi lo stesso numero di senatori (circa 260). L'Italia post Riforma diminuirebbe di un terzo (letteralmente), i propri Parlamentari, passando a 400 D e 200 S. Ovviamente sempre per "ridurre costi e tempi", in questo caso della produzione legislativa. Ma anche questa resta solo, rigorosamente, una riforma di forma (perdonatemi) e non di sostanza. Insomma, sia per quanto riguarda le modifiche giudiziarie che quelle istituzionali, si preferisce agire in maniera rozza e inefficace (ma conveniente, forse, a livello di politica elettorale). Come si suol dire "tagliare con l'accetta". In questo caso forse è più appropriato dire "con la ghigliottina" .
  6. Con gli appuntamenti in Iowa e New Hampshire alle spalle, le sorprese sono già molte : Biden in grande crisi, disperatamente in attesa del voto afroamericano e del Super Tuesday (dopodichè potrebbe addirittura ritirarsi). Al momento è persino dietro la Amy Klobuchar, candidata cui non ho fatto alcun cenno nei precedenti post! Buttigieg e Sanders sono stati primo, secondo e viceversa, accumulando pressapoco le stesse percentuali, voti e delegati. Di questa situazione frammentata potrebbe approfittarne proprio Bloomberg, la cui invisibile presenza si fa inevitabilmente sentire. Il 22 Febbraio tocca al Nevada e una settimana dopo alla Sud Carolina, ultimi due Stati prima dell'attesissimo e decisivo 3 Marzo. Intanto la Treccani dedicherà fino a Novembre la sezione speciale USA2020, con tantissimi articoli e approfondimenti da non perdere sulle Primarie e le Presidenziali.
  7. Invece proprio la faccina ridente doveva servire a far capire che si trattava di una battuta, idem l'utilizzo di un'espressione come magic-SESSO . Sui 4 / 6 arti ha già risposto Beric, mentre sul discorso uomini->draghi ... con rispetto ma dissento, fortissimamente dissento. A parte che Asoiaf non è Eragon e Martin non è la Troisi, non c'è alcun tipo di indicazione in tal senso nei libri. Quello di cui c'è ampissima evidenza e che assume una fondamentale importanza ai fini della storia, è il plurisecolare e disperato anelito dei Valyriani (da ultimi i Targaryen) di liberarsi della loro natura umana, in favore di quell'altra. Conoscendo Martin, non ci sarà mai data una risposta chiarissima relativamente al come, dato che in gioco ci sono forze magiche (e in questo senso, Twoiaf non è Hogwarts), ma tanto ciò che veramente conta è l'abominevole cosa, appunto quel processo misto di fuoco, sangue e magia, grazie a cui i Valyriani hanno sangue di drago nelle vene e di cui i loro tratti genetico-somatici, ma penso anche ai "sogni di drago", alla capacità di domarli eccetera, sono il risultato. Il senso di tutto questo? Ovviamente non è suscitare ilarità e trastullarsi nell'orrido @Lyra Stark. Come sappiamo, Martin ama sovvertire gli stereotipi fantasy ed è anche per questo che i suoi draghi non hanno sei zampe, nè i baffi, nè parlano saggiamente, ma sono mostruose creature sanguinarie. E' per questo che i suoi "Elfi" non sono esseri puri e superiori, ma più che altro Nazischiavisti mezzi folli a cavallo di armi atomiche. E' per questo, e ripeto è fondamentale che sia così nel contesto della sua opera, che i suoi uomini-draghi e draghi umanoidi non sono magici eroi semidivini ma solo aborti mostruosi, "vermi con facce" e "serpenti con mani". E' per questo e non poteva essere diversamente, che la bloodmagic is the darkest kind of sorcery. Some say it is the most powerful as well. E' per questo, se qualche riga prima della poetica scena finale in cui la notte "prende vita con la musica dei draghi" (e dopo secoli la Magia torna nel Mondo), ci viene descritta la disturbante scena in cui un cucciolo di drago (anzi due) succhia al seno della propria "madre" umana. E' per questo, in definitiva, che c'è stato il Doom, l'apocalittico destino di Valyria ! In Asshai, the tales are many and confused, but certain texts—all impossibly ancient—claim that dragons first came from the Shadow, a place where all of our learning fails us. These Asshai'i histories say that a people so ancient they had no name first tamed dragons in the Shadow and brought them to Valyria, teaching the Valyrians their arts before departing from the annals. Anche questo immagino resterà in gran parte, volutamente, nebuloso (e mitologico). Però l'idea delle due fazioni / popoli (in rapporto di Maestri / Allievi oppure Antenati / Eredi) potrebbe essere l'anello mancante tra le storie, i Bloodmages (e i presunti draghi) di Asshai e delle Shadow Lands, con quelle e quelli di Valyria.
  8. A quanto pare nel Forum esistono già almeno due o tre vecchie discussioni simili, ma siccome sono tutte inattive ormai da 1 anno o più, ho pensato valesse la pena iniziarne una nuova. Sopratutto, sembra che nessuna di queste si sia voluta avvicinare all'abominevole verità ! Prima di andare avanti però, colgo l'occasione per "sponsorizzare" e dare credit to al blog tumblr / wordpress Race For The Iron Throne, di Steven Attewell. Di lui ho già parlato in passato e consiglio ancora caldamente di seguirlo e di leggerne i contributi, IMO è una delle più importanti voci in dottrina ASOIAF. Bene, partiamo. "BLOOD of the DRAGON" è una frase che ci viene ripetuta ad nauesam, fin dai primissimi due capitoli di Dany in AGOT, ed è da subito accostata ad un'idea di purezza genetica da un lato (tra Valyriani e altri umani) ma ad una certa ambigua commistione sanguigna dall'altro (tra Valyriani e draghi). Il problema in questo caso, è il significato letterale oltre quello metaforico. Lo vogliamo dire esplicitamente, una volta per tutte? La magia valyriana è interamente basata su fuoco e sangue, incluso l'uso di stregoneria per "incrociare" specie che normalmente non si riprodurrebbero tra loro. Come ad esempio, l'accoppiamento di Firewyrms (non volanti) con Viverne (non fuocanti) per creare i Draghi. Insomma, gli studiosi (in-universe !) sanno che l'aspetto dei Valyriani potrebbe essere correlato al loro auto-allevamento selettivo, e che i Valyriani stessi sostenevano di essere (biologicamente, in parte) draghi. Qual è la conclusione? I bloodmages valyriani hanno dato ai dragonriders valyriani la capacità di domare / controllare i draghi con i loro rituali bloodmagical (o con l'editing genetico di DNA drago, per dirla in termini moderni e scientifici), in modo che i draghi di Valyria riconoscessero i valyriani come "consanguinei" piuttosto che "prede". Careful breeding. Desiderable results. Devo essere più chiaro? I VALYRIANI FACEVANO magic-SESSO COI DRAGHI O comunque, di qualunque tipo fossero quei rapporti, c'era di mezzo la stregoneria dei bloodmages per rendere fruttuose tali innaturali unioni. E questo spiegherebbe davvero molto sulla società valyriana, la dinastia Targaryen e il comportamento dei draghi. Mi riferisco sopratutto all'attitudine "religiosa" stile Gli-Dei-Siamo-Noi, alla discriminazione tra Valyriano / Non valyriano (scommetto che i Draghi possono percepire l'odore, l'essenza drago, chiamiamola come vogliamo, dei propri consanguinei, alati e fiammanti o meno), all'usanza di mettere le uova nelle culle (scommetto per far credere ai nuovi nati di essere compagni di covata, diciamo così), al legame esclusivo tra cavaliere e il suo drago (anche qua, immagino si sentano accoppiati nel senso di parte di una coppia) e ai numerosi baby targaryen stillborn (termine che in TWOIAF troviamo in frasi come : "she gave birth to a stillborn abomination said to have been born eyeless and with small wings", "from her womb came another stillborn monster", "When the babe at last came forth, she proved indeed a monster: a stillborn girl, twisted and malformed, with a hole in her chest where her heart should have been, and a stubby, scaled tail"). Probabilmente Jaehaerys e Septon Barth o Aerys I e Bloodraven, forse persino Rhaegar e Aemon (in pratica i Targaryen più interessati alla mistica e agli "alti misteri"), hanno discusso tra loro la possibilità di avere letteralmente, sangue di drago nelle proprie vene. A Daenerys ovviamente manca una spalla istruita in materia con cui poter fare certi discorsi, almeno finchè quel ruolo non sarà interpretato da Tyrion. E sarà estremamente interessante, in questo senso, vedere come reagirà (badly, probabilmente) se dovesse scoprire che si tratta, verosimilmente, di una frase non solo metaforica. Perchè un conto è credere di avere un qualche tipo di legame "spirituale" (come col proprio fratello gemello), un altro è scoprire di non essere del tutto umana (e viceversa, che quegli esseri hanno un po' del tuo stesso dna umano, dopotutto i draghi sono descritti come molto intelligenti). Anche se (out-universe) può sembrarci una prospettiva inquietante ed esagerata, da far impallidire gli altri abominevoli metamorfi di asoiaf , la vena horror del nostro Martin è nota e documentata. Non solo i riferimenti lovercraftiani, le varie Dreamsongs (Re di Sabbia ecc.) o, da ultimo, Fire & Blood (ora sappiamo che nella Valyria post Doom, disastro dovuto proprio alla ibridazione tra magia / fuoco e sangue per creare forme di vita ... esistono demoni capaci di ferire gravemente l'essere più potente del Pianeta e “worms with faces, snakes with hands” capaci di infettare il corpo di una persona ed emergerne emettendo suoni, che a questo punto scommetto essere versi umani). Penso (e concludo), proprio alla primissima scena con draghi vivi, in ASOIAF.
  9. Le due Basche hanno fatto fuori Madrid e Barcellona. A questo punto voglio la Finale derby tra loro
  10. Nel frattempo il Senato ha salvato Trump dall'Impeachment : 52 - 48 i voti Non Colpevole / Colpevole, per l'accusa di Abuso di Potere. 53 - 47 i voti Non Colpevole / Colpevole, per l'accusa di Ostruzione del Congresso. (In entrambi i casi ne sarebbero serviti 67 su 100, per condannare). E questo è il nuovo tweet fissato sul profilo del Presidente degli Stati Uniti d'America. L'unico Repubblicano ad aver votato favorevolmente, soltanto per uno dei due capi d'accusa, è stato Mitt Romney. Ed è curioso che le uniche due importanti personalità politiche repubblicane ad essersi opposte a Trump (e viceversa), siano state proprio le precedenti due candidature presidenziali (l'altro ovviamente era stato John McCain). Questo è lo stato dei 100 seggi Senatoriali 2018-2020. I due gialli sono "Indipendenti" filo Democratici, in particolare quello del Vermont è Bernie Sanders. Semplificando al massimo l'intricata procedura Primarie/Caucus : perchè si è candidato tardi(ssimo) e non ha quindi avuto "diritto" di partecipare ai primi 4 appuntamenti (di Febbraio).
  11. Mostruoso a prescindere, figurarsi per un nuovo acquisto 19enne. Se i gialloneri eliminassero il PSG sarei il primo ad essere contento, ma in realtà spero possa essere la Bundesliga il torneo in cui faranno meglio. Ora sono a -2 dal Lipsia e -3 dal solito Bayern, chissà. Aggiornamento Premier : con la sconfitta di ieri (2-0 per il Tottenham di Mou), Guardiola e il City sono scesi a -22 dal Liverpool (e +2 sul Leicester). In questo week-end c'è anche stato il derby di Madrid vinto dal Real, che si è quindi portato a +3 sul Barcellona (e +13 sull'Atletico, sesto). Il 1 Marzo si gioca il Clasico di ritorno, subito dopo l'andata di Champions contro Napoli e City.
  12. Domani Martedì 3 Febbraio prenderanno il via in Iowa le Primarie Democratiche. Esattamente un mese dopo ci sarà il "Super Tuesday", cioè l'appuntamento più importante per numero di Stati e delegati assegnati, tra cui quelli di California, Texas e Virginia (ma lo sfidante di Trump non sarà comunque ufficializzato definitivamente prima di Maggio - Giugno). Nei post precedenti abbiamo visto come, se i Repubblicani sono inesorabilmente diventati il partito di un’America piuttosto omogenea, bianca, anziana, religiosa, rurale, molto conservatrice e minoritaria, i Democratici rappresentano invece un’America assai diversificata per gruppi etnico-razziali, regionali e d’interesse: urbana, secolarizzata, giovane, progressista e maggioritaria. Tuttavia sono costretti a muoversi con maggiore cautela, tenendo conto della loro forte anima moderata oltre a quella più liberal*, a maggior ragione se vogliono vincere in un sistema politico-elettorale che sembra costruito per penalizzarli. *Nel contesto americano, indica una tendenza ideologica di liberalismo sociale che mette insieme forti libertà civili e deciso intervento statale nell’economia di mercato. In termini europei, è più simile al riformismo socialdemocratico che non al liberalismo classico. Usando le parole di un esperto in materia, i Dem "sono una coalizione molto ampia, per vincere le elezioni nazionali devono convincere gli afro-americani della South Carolina e i bianchi del New Hampshire, i cattolici irlandesi di Boston e gli agnostici di San Francisco, gli ebrei di New York e i musulmani del Michigan, gli hacker della Silicon Valley e la working class ispanica, i lavoratori sindacalizzati del Midwest e le donne middle-class dei suburb, quelle bianche e quelle di colore. Devono ispirare i progressisti senza allarmare i moderati, e viceversa, blandire i moderati senza far scappare troppi progressisti. Sono quindi costretti al compromesso politico programmatico e alla complessità del messaggio, in un ambiente discorsivo molto più aperto di quello Repubblicano alla varietà delle fonti d’informazione, alla critica, alla petulante scontrosità, alla rissa intra-partito". Comè noto e per ovvi motivi, il baricentro politico USA è sempre stato meno spostato a sinistra rispetto a quello dei Paesi europei. Ancora oggi il termine 'Socialist' è quasi tabù, un sinonimo di 'Comunist' (che a sua volta suona pressapoco come anti-American), usato semmai come provocazione dalla retorica repubblicana. Negli ultimi anni c'è però stata una (relativa) radicalizzazione di millenials, donne e minoranze varie, anche come forma di reazione al revanscismo bianco trumpista, di rigetto per l’establishment, oltre che all'aumento della difficoltà materiale (percepita o reale) di garantirsi un futuro sicuro. E anche in queste Primarie si sta riproponendo la "frattura" politica dello scontro Sanders vs Clinton (cioè tra la sinistra e il centro per dirla grossolanamente), soprattutto nel dibattito su sanità, istruzione, fiscalità. Il rovescio della medaglia dato da un partito meno coeso ideologicamente (e non solo), che ha nella sua ricca diversità tanto una forza quanto una vulnerabilità elettoralmente pericolosa, sono proprio le possibili (eufemismo) scorie lasciate da questa perenne tensione. Vediamo i Candidati principali. Joe Biden 77 anni, già Senatore, Vice-Presidente di Obama (del cui popolare lascito tra i dem, può ovviamente farsi scudo più di tutti), è il candidato maggiormente apprezzato dall’establishment del Partito, dagli elettori più anziani e dagli afroamericani. Nonostante le gaffe e gli strafalcioni in cui pare inciampare nei dibattiti televisivi, era considerato da tutti il front runner e il favorito delle primarie, da prima ancora di candidarsi ufficialmente. La sua esperienza nelle istituzioni e il suo profilo moderato convincono l’elettorato democratico che sarebbe il candidato più avvantaggiato nella sfida contro Trump. Per coincidenza, proprio come successo a "Crooked Hillary" sul finire del 2016, anche la sua nomination rischia di essere ostacolata dalla infondata accusa trumpiana di corruzione (sapete no, Ucraina, Impeachment). Rappresenta meglio di tutti la vecchia guardia, quella maggiormente attenta alle implicazioni istituzionali (non a caso è la stessa di cui fa parte Nancy Pelosi, Speaker della Camera, che per diversi mesi ha rifiutato l'idea dell'Impeachment sull'assunto che il Senato non l'avrebbe mai votato e dunque il risultato concreto sarebbe stato solo un ulteriore compattamento Repubblicano intorno a Trump), elettorali (conscia dell'importanza degli Swing States, sopratutto per il Senato e la Presidenza) ed economiche ("si ok bella idea, ma come la finanzi?"), delle diverse scelte politiche. Curiosità: un suo ricorrente slogan da campagna elettorale, pensato per accreditarsi ulteriormente in vista delle presidenziali, è "I'll beat him like a drum", traducibile in "lo suonerò (batterò) come un tamburo". In inglese ovviamente c'è l'assonanza Drum / Trump e volendo pure quella tra Trump e Trumpet (tromba). Bernie Sanders 78 anni, "burbero ma onesto" senatore indipendente (fino al 2016) del Vermont, gradito soprattutto fra i giovani e nei centri urbani, noto per le sue proposte radicali nel contesto USA (Medicare for All, l’estensione della copertura sanitaria gratuita a tutti i cittadini, Green New Deal, il piano di riconversione ecologica dell’economia con investimenti in fonti rinnovabili). Protagonista già nelle precedenti primarie, anche questa volta parte come secondo nei sondaggi. Va detto che la sua campagna elettorale non è stata affatto tranquilla (compreso un attacco di cuore) ma ha comunque raccolto endorsement importanti come quello di Emily. Comunque sia e com'è noto, Bernie è il maggiore rappresentante politico (a sinistra) del populismo anti élite-estabilishment in voga tra l'elettorato. La nuova generazione super progressista che lo appoggia è invece impersonificata dalla giovane deputata Alexandria Ocasio-Cortez, nota per i numerosi attacchi allo stesso Partito Democratico, recentemente definito una “tenda troppo grande” (dove non si capisce bene chi sia di troppo, se i centristi o lei); ha anche dichiarato che in qualunque altra Nazione della Terra lei e Biden non starebbero nello stesso Partito e ha accusato Buttigieg di essere, di fatto, un repubblicano mascherato. N.B. Se queste nuove leve accusano la vecchia guardia di essere troppo cauta e compromessa, a loro volta vengono considerate troppo ingenue politicamente e radicali ideologicamente ("tea party of the left"), specie alla luce del particolare sistema politico americano. Curiosamente, entrambi i due più importanti candidati democratici, Biden e Sanders appunto, sarebbero i Presidenti più vecchi di sempre (record già detenuto da Trump, eletto a 70 anni), per entrambi questa sembra essere insomma l'ultima chance. Nel 2016 Sanders ha perso contro la candidata poi sconfitta (che a sua volta, la prima volta aveva perso, però contro il futuro Presidente eletto), mentre su Biden aleggia uno dei grandi What If della politica: se si fosse candidato lui, da Vicepresidente uscente, al posto di Hillary, Trump avrebbe vinto comunque? Il timore (mettendosi nei suoi panni) è che abbia perso il momento buono. Va anche detto però, che dopo Johnson, Nixon e Ford (tutti e tre già VP), dei successivi 7 Presidenti, 4 erano ex Governatori, mentre soltanto uno (il solito Bush padre) è stato eletto da Vice uscente. Pete Buttigieg L' "homo novus", 38enne sindaco prodigio di una cittadina in Indiana, omosessuale e "veterano" della guerra in Afghanistan. Per il suo posizionamento politico e la giovanissima età, lo hanno paragonato al giovane Barack Obama 2007-2008. La minore notorietà può essere una zavorra, sopratutto per il grande peso che l’elettorato dem moderato attribuisce alla electability, la capacità di sconfiggere Trump alle presidenziali. In ogni caso è esponente della nuova guardia progressista, giunta alla ribalta sull'onda degli anni Obamiani appunto. Elizabeth Warren L'unica donna rimasta in corsa tra i big, senatrice del Massachusetts, ex professoressa di diritto ad Harvard, repubblicana fino al 1996, oggi sostenitrice di politiche dal forte stampo liberal (inteso alla maniera americana ovviamente). In pratica è la versione di sinistra della Clinton, proprio come Hillary si sta scontrando sopratutto con Sanders (in questo caso perchè occupano spazi politici simili, anzichè opposti) e proprio come lei rischia di soffrire per la sindrome Lisa Simpson, cioè l'immagine da "nerd" e la "puzza" di élite. Rispetto ai candidati della prima ora, l'outsider è l’imprenditore multimiliardario ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, nel cui passato politico c'è praticamente di tutto (Dem, Rep, Indipendente, ancora Dem). Potrebbe sembrare facile metterlo in relazione ad un altro ricchissimo imprenditore newyorkese, in realtà la sua ricorda un'altra situazione, forse meno nota, cioè la candidatura da indipendente del miliardario texano Ross Perot nel 1992, che di fatto contribuì alla sorprendente vittoria di Clinton contro il primo Presidente Bush (come abbiamo visto, l'ultimo incumbent a non essere rieletto). Concludendo, forse più di qualunque altra elezione presidenziale passata, i democratici vorrebbero trasformare quella del 2020 in una sorta di referendum – civico, morale e in ultimo politico – su Trump e il trumpismo, convinti che una maggioranza di americani non possa più tollerare un presidente grossolano, violento e divisivo come l’attuale inquilino della Casa Bianca. Il rischio è che dopo soli 4 anni, così come già successo nel 2016 dopo gli otto anni di mandato Democratico, l'elettorato non sia ancora abbastanza maturo per il discorso "meglio un qualunque Presidente Democratico, rispetto al pericolo del Trump II"
  13. A parte la simpatia che può ispirare una persona seria e competente (o a seconda dei casi, l'antipatia suscitata da un rettiliano dei poteri forti), per dare un giudizio non meramente superficiale, su di lui, le sue decisioni, la bce, la politica economica ue e quindi in definitiva l'UE stessa ... bisognerebbe prima di tutto possedere quel minimo di nozioni, necessarie e sufficienti, per parlarne. Questo ad esempio è un recente articolo a proposito dell'Unione Bancaria. Cito solo una piccola parte (praticamente la meno tecnica) : L’Italia si è opposta alla soluzione tedesca, ribadendo che un simile piano danneggerebbe eccessivamente il sistema bancario dell’area euro. L’opposizione è stata spalleggiata da altri stati dell’Europa meridionale e dalla Francia. La proposta tedesca, infatti, costringerebbe le banche ad accantonare maggiori quantità di capitale, riducendo le possibilità di investimenti produttivi e profittevoli, minando la già particolarmente flebile crescita della zona euro e in particolare del sud Europa. Inoltre, con la proposta di Scholz si materializzerebbe un chiaro disincentivo per il sistema bancario europeo a detenere i titoli di stato più rischiosi, ovvero quelli emessi dagli stati ad alto debito/PIL. Ciò renderebbe più difficile per i relativi governi finanziarsi attraverso l’emissione di debito, trovandosi dunque costretti a concedere maggiori tassi di interesse, peggiorando la propria posizione di bilancio ed eventualmente riducendo le possibilità di manovra a sostegno dell’economia. Maggior debito e minore crescita farebbero aumentare ulteriormente i tassi di interesse, dando il via ad una spirale che potrebbe portare a crisi considerevoli. Più in generale, la BCE (e sineddoticamente l'UE intera) appare al tempo stesso troppo potente e troppo poco potente. Conduce la politica monetaria dell'Eurozona, mantiene la stabilità dei prezzi, fissa i tassi di interesse, non dovendo essere influenzata dai Governi è quasi esente da controlli politici ... ma non può agire da prestatore di ultima istanza, emettendo moneta nella stessa misura in cui può farlo la Federal Reserve, e sopratutto, buona parte della Politica Finanziaria rimane in mano agli Stati membri (Governi e Banche nazionali), in particolare relativamente al debito pubblico. L'elefante nella stanza è sempre la solita constatazione: l'Unione Europea è un ibrido, molto più di una semplice Organizzazione tra Stati (es. l'ONU), ma non abbastanza da essere una Federazione (es. gli USA e lo stesso UK). Quella che va avanti ormai da oltre due decenni è una difficile convivenza tra questo soggetto e i Paesi membri, ancora troppo potenti e indipendenti per essere Stati Federati. Il paradosso è dato dal fatto che, per sbloccare l'impasse, è e sarà sempre necessaria una mossa politica ("metamorfosi" suona meglio di "suicidio") proveniente da questi ultimi.
  14. Ieri sera, nel recupero di un precedente turno di Premier, il Liverpool ha battuto in trasferta il West Ham. Dopo 24 Giornate non ha ancora mai perso (23 vittorie, 1 pari) e ha ufficialmente un vantaggio di 19 punti sul City, secondo. Considerando i "big match", nelle restanti 14 Giornate i Reds dovranno giocare solamente in trasferta contro City e Arsenal, in casa contro il Chelsea. Queste ultime due, consecutive, alla terzultima e penultima Giornata, quando cioè potrebbero aver già vinto matematicamente. La squadra di Guardiola invece giocherà questa domenica contro il Tottenham di Mourinho e in seguito con Leicester (terzo in Campionato), Arsenal, United, Chelsea e Liverpool. Cioè deve ancora affrontare tutte le grandi, dopodichè mancheranno sei Giornate, potenzialmente inutili per il titolo. Al momento ha una media di 2.1 punti a partita (contro i 2.9 del Liverpool). Quindi, ragionando per assurdo, anche se nelle prossime e ultime 14 dovessero invertire le rispettive "velocità," recupererebbe solo 11 punti (40 - 29).
  15. Mar

    Pazza Inter amala

    "per il resto questi uomini sembrano nati per giocare col 4-3-1-2 di Allegri. Immagino che il piano sia quello no? " Il riferimento è a quei 6-7 giocatori che sono già adesso tra i migliori della rosa e che tra 3-4 anni saranno ancora (più) forti. Potenzialmente, ovviamente. La parte del piano era una (mezza) battuta, riferita al futuro arrivo di un altro ex Juve. So benissimo che Conte non giocherebbe mai con quel modulo e infatti appena una riga prima avevo scritto "per un futuro senza il dogmatico divieto della difesa a quattro" Come al solito in questi casi noi non abbiamo a disposizione tutte le informazioni necessarie: l'acquisto è stato fatto di comune accordo col tecnico? Oppure si è solo sfruttata una ghiotta occasione? C'è dietro una precisa visione tecnico-tattica o si sta pensando a raccogliere il massimo nel presente, accumulando qualità e quantità? In altre parole, dobbiamo presumere che si sia agito a rigor di logica (e quindi starebbe a noi trovarla)? Basandoci sull'attaccamento al 3-5-2 e sul noto interesse manifestato per Modric e Vidal, qualche dubbio viene. Ma, ripeto, non avendo a disposizione tutti i dati necessari, siamo legittimati a dare per scontato che un simile colpo di mercato sia avvenuto dopo tutte le approfondite analisi e considerazioni necessarie. Ragionando allora, sulla carta: il compromesso migliore sembra essere il 3-4-1-2, tra l'altro modulo usato proprio ieri sera (e non so quanto si possa parlare di coincidenza visto che era abbastanza scontato l'ingresso del danese). Così facendo si conserva l'intera struttura difensiva, tre al centro, due larghi in fascia, viene alleggerito il centrocampo ma resta intatta la chimica tra le due punte e si esaltano le caratteristiche di Eriksen (filtranti, triangolazioni, lanci lunghi, tiro). Le possibili soluzioni come al solito sono diverse e addirittura opposte; l'Inter potrebbe cioè sopperire giocando in maniera più reattiva, rinunciando al possesso in favore di pressing, contropiede e rapide transizioni. Oppure potrebbe puntare al dominio del pallone, sfruttando i tanti giocatori tecnici li in mezzo e usare quindi la circolazione stessa come strumento difensivo. Quanto ai nomi, Brozovic ha contratto fino al '22, Barella, intoccabile, fino al '24, Sensi invece è solo in prestito fino a Giugno (non credo con obbligo di riscatto?). Naturalmente una grande squadra non avrebbe alcuna necessità di dover rinunciare per forza a qualcuno dei tre anzi, tra partite ravvicinate, squalifiche, infortuni e stato di forma variabile. In questo senso allora è plausibile ipotizzare anche, a seconda delle situazioni, un ultra-difensivo 3-5-1-1 col danese dietro l'unica punta del caso. O ancora, un coperto 3-4-2-1, evidentemente con Lautaro ad affiancarlo (anche se parrebbe maggiormente adatto Sanchez). O infine, utilizzarlo semplicemente nelle rotazioni dei tre centrocampisti, nel 3-5-2 stesso, considerando che in questo modulo, almeno uno dei centrocampisti è comunque già di base chiamato ad inserirsi in area. Certo, bisognerebbe dare fiducia a Conte (che in questo non se l'è del tutto meritata), alla sua capacità (e voglia) di sfruttare la panchina, di provare diverse combinazioni, eccetera.
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